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Autore: Redazione StudioNews

Calcio, domani il via alla Champions League con Juve e Milan

Calcio, domani il via alla Champions League con Juve e MilanRoma, 16 set. (askanews) – Parte martedì l’avventura della Champions League in versione extralarge. Il primo turno è eccezionalmente spalmato su tre giornate. La Juventus aprirà martedì 17 in casa contro il Psv Eindhoven alle ore 18.45. Il Milan alle ore 21 a San Siro contro il Liverpool.


Mercoledì 18 alle ore 18.45 il Bologna ospiterà lo Shkahtar Donetsk, mentre l’Atalanta giocherà giovedì 19 ore ore 21 in casa con l’Arsenal. L’Inter giocherà la prima partita all’Etihad contro il Manchester City, mercoledì 18 settembre ore ore 21: una rivincita della finale di Champions del 2023.

Peggy Guggenheim, una serata di performance per Jean Cocteau

Peggy Guggenheim, una serata di performance per Jean CocteauVenezia, 16 set. (askanews) – Una serata di apertura straordinaria della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia per accogliere una serie di performance e di azioni artistiche che rendono omaggio a Jean Cocteau, poliedrica figura del Novecento cui il museo dedica la mostra temporanea “La rivincita del giocoliere”. Negli spazi di Palazzo Venier dei Leoni giovani artisti hanno dato nuove forme alla lezione di Cocteau, sottolinenando la perdurante contemporaneità dei suoi messaggi.


“Avvenimento#2 – Ho amato un sogno? – ha detto ad askanews il curatore della serata, Edoardo Lazzari – è un evento di performance, che raccoglie una serie di artisti italiani e internazionali e che risuona con la mostra di Cocteau intorno ad alcune tematiche che Cocteau ha ripetutamente affrontato nella sua vita, come il tema dell’identità, di genere, del proprio io; dell’autofiction, ovvero come inserire la propria biografia all’interno delle narrazioni fantastiche e per me questi sono stati alcuni vettori di partenza per costruire un parterre di artiste e artisti che potevano declinare questa forma”. Nelle performance ecco che troviamo il tema del doppio, troviamo riferimenti a Orfeo, ma anche alla marginalità e alle istanze Queer, ma soprattutto si trova un momento di dialogo forte tra un museo istituzionalizzato come la Collezione Guggenheim e la scena più giovane degli artisti, molti locali, oltre che che un pubblico più vasto e variegato.


“Vogliamo offrire spazi e risorse alla scena artistica locale – ha aggiunto Michela Perrotta, coordinatrice dei Programmi per il pubblico della Collezione Peggy Guggenheim – per sostenere un sistema dell’arte che a volte è invisibilizzato e che il museo accoglie nei suoi spazi. La dimensione performativa attiva uno spazio: le persone possono venire, visitare la collezione permanente e la mostra temporanea, che è appunto quella di Cocteau, ma anche vivere il museo come un luogo nel quale accade qualcosa, e quindi scoprire anche una forma d’arte che è viva e contemporanea”. Del resto la vocazione al dialogo e al confronto è parte della storia della Collezione, poiché quando nel 1949 Peggy Guggenheim acquistò il palazzo lo fece per ospitare la sua collezione e la sua casa, ma anche per renderlo un luogo di incontro per la scena artistica dell’epoca, locale e internazionale. E vedere il museo pieno di giovani e animato dalle pratiche performative contemporanee ci fa pensare che la visione della mecenate sia ancora viva e operativa, anche nella Venezia del 2024, nello stesso modo in cui resta attuale la figura di Jean Cocteau.

Spari vicino a Trump, l’ex presidente è al sicuro

Spari vicino a Trump, l’ex presidente è al sicuroMilano, 15 set. (askanews) – Donald Trump è al sicuro “dopo gli spari nelle sue vicinanze”. Lo ha dichiarato il portavoce della campagna elettorale dell’ex presidente Usa, Steven Cheung, in un comunicato, non fornendo ulteriori dettagli. “Il presidente Trump è al sicuro dopo gli spari nelle sue vicinanze. Al momento non ci sono ulteriori dettagli”, ha detto Cheung. L’ex presidente stava giocando a golf al Trump International Golf Club di West Palm Beach. Il campo è stato immediatamente chiuso.


Secondo quanto riferisce la Cnn, “nell’area della sparatoria è stato recuperato uno zaino, un fucile semiautomatico e una telecamera GoPro”. I funzionari ritengono che i colpi sparati fossero destinati all’ex presidente Donald Trump, secondo fonti vicine alla vicenda. Il New York Post scrive invece che Trump è stato portato in salvo dal Secret Service dopo che gli agenti hanno aperto il fuoco contro un uomo che era stato avvistato con quella che poteva essere una pistola mentre l’ex presidente si trovava sul campo da golf. Non è chiaro se l’uomo si trovasse sul campo da golf o nelle vicinanze. Un agente ha aperto il fuoco, sparando più volte.

Nuovo scontro Grillo-Conte, fonti M5s: Beppe finta vittima

Nuovo scontro Grillo-Conte, fonti M5s: Beppe finta vittimaRoma, 15 set. (askanews) – Nuovo capitolo dello scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Da ambienti vicini al garante M5s filtra “l’amarezza e la rabbia” del comico genovese per una lettera ricevuta dall’ex premier. La sensazione, spiegano le stesse fonti, è che l’attuale leader pentastellato voglia “emarginare” se non addirittura “fare fuori” Grillo da M5s.


La lettera di Conte è una risposta alla missiva inviata qualche giorno fa dal fondatore del Movimento a lui e al Comitato dei garanti del Movimento 5 stelle (composto dall’ex presidente della Camera Roberto Fico, dall’ex parlamentare Laura Bottici e dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, fedelissima del fondatore). Missiva nella quale Grillo ha messo sotto la lente d’ingrandimento tutti i passaggi previsti dall’assemblea costituente e gettato ombre anche sul funzionamento materiale del processo costituente. Ai piani alti del M5S non mostrano sorpresa di fronte a questo nuovo attacco di Grillo e al suo tentativo di ribaltare la questione “passando per vittima”. Rimangono “imperturbabili”, osservando che Grillo ha ormai scelto la strada della “guerriglia legale e mediatica”. Osservano che “da un lato si fa scrivere lettere dagli avvocati per intralciare il processo costituente dall’altro si lamenta delle risposte a tono che le sue diffide sollecitano”.


Da ultimo ha inviato al Movimento una diffida a tutti gli effetti legali “prova malamente ad affossare in anticipo qualsiasi risultato dell’assemblea costituente. E poi una volta arrivata la risposta del Movimento si lamenta inondando tutte le agenzie di finto vittimismo”. “Si tratta dell’ennesima iniziativa di Grillo – spiegano le stessi fonti – volta a impedire lo svolgimento del percorso partecipativo e a delegittimare i risultati”.


Nella lettera Conte si è limitato a rispondere che “non saranno diffide, carte bollate e sgambetti di ogni tipo a fermare questo processo democratico”, specificando inoltre che “queste esternazioni e questi tentativi di delegittimare l’assemblea degli iscritti contrastano con gli specifici obblighi contrattuali che il Garante ha sottoscritto con il M5S per ciò che concerne malleveria e consulenza comunicativa”. Un aspetto considerato non secondario, giacché “questa continua attività di Grillo – che ormai appare sabotatoria – rischiano di danneggiare l’immagine del M5S in un momento in cui tutta la Comunità è intenta a rilanciarsi con grande impegno collettivo”. Grillo – aggiungono fonti del M5S – “dimostri di avere ancora a cuore il Movimento” lasciando che “la comunità si misuri in questo percorso democratico che ha sinora raccolta tanto entusiasmo”. Le stesse fonti non escludono che “questo carteggio verrà pubblicato dal Movimento perché tutta la Comunità possa esserne informata”.

Golf, Ottima prova di Manassero: terzo nell’Irish Open

Golf, Ottima prova di Manassero: terzo nell’Irish OpenRoma, 15 set. (askanews) – Grande prova di Matteo Manassero, terzo con 277 (70 66 72 69, -7) colpi che, in un appassionante giro finale, è stato in corsa per il titolo fino alle ultime battute dell’Amgen Irish Open, torneo del DP World Tour vinto con 275 (71 68 71 65, -9) dal danese Rasmus Hojgaard.


Sul percorso del Royal County Down GC (par 71), a Newcastle nell’Irlanda del Nord, Hojgaard, 23enne di Billund, fratello gemello di Nicolai, ha iniziato la sua progressione dalla nona buca (dopo un birdie e un bogey) e con sette birdie, di cui tre a chiudere, contro un bogey (65, -6), ha operato la rimonta superando in extremis il nordirlandese Rory McIlroy, che si era portato in vetta nel terzo round, con Manassero a un colpo. Il numero tre mondiale, che sembrava avviato al successo, ha commesso due errori decisivi (bogey alla 15ª e alla 17ª) lasciando strada al suo avversario con un parziale di 69 (-2, cinque birdie, tre bogey) per un totale di 276 (-8) valido solo per la seconda piazza. Rasmus Hojgaard ha firmato il quinto titolo sul circuito, dove non vinceva dallo scorso anno (Made in HimmerLand ad agosto), alla 105ª gara sul tour e ha ricevuto un assegno di 1.020.000 dollari su un montepremi di 6.000.000 di dollari.


Matteo Manassero ha realizzato un parziale di 69 (-2). Dopo una partenza difficoltosa (un birdie e due bogey in quattro buche) ha poi recuperato con tre birdie di cui l’ultimo alla 18ª gli ha permesso di rimanere da solo in terza posizione. Nella Race To Dubai (ordine di merito) è tornato a essere il primo degli italiani (9°) e può decisamente puntare alla ‘carta’ per il prossimo PGA Tour che sarà assegnata ai primi 15 del ranking. Si sono classificati al quarto posto con 278 (-6) l’inglese Daniel Brown, al quinto con 280 (-4) gli scozzesi Robert MacIntyre e Grant Forrest, al settimo con 281 (-3) l’inglese Jordan Smith e lo statunitense Jimmy Walker e al nono con 282 (-2) il canadese Aaron Cockerill e il finlandese Sami Valimaki.


Degli altri azzurri Filippo Celli è terminato 30° con 286 (68 72 72 74, +2), perdendo terreno nel finale dopo tre buoni round. Più indietro Andrea Pavan, 42° con 288 (73 70 72 73, +4), e Renato Paratore, 45° con 289 (71 73 72 73, +5). Sono usciti al taglio Francesco Laporta, 69° con 145 (+3), Lorenzo Scalise, 81° con 146 (+4), ed Edoardo Molinari, 137° con 151 (+9). Prossimo appuntamento il prestigioso BMW PGA Championship, evento delle Rolex Series in programma dal 19 al 22 settembre al Wentworth Club di Virginia Water in Inghilterra.

Coppa Davis, Italia-Olanda 2-0: Cobolli batte Griekspoor

Coppa Davis, Italia-Olanda 2-0: Cobolli batte GriekspoorRoma, 15 set. (askanews) – Flavio Cobolli conquista il primo successo in carriera in Coppa Davis battendo Tallon Griekspoor con il punteggio di 7-6, 4-6, 6-3 in 2 ore e 10 minuti di gioco e portando l’Italia sul 2-0 contro l’Olanda in Coppa Davis. Grazie alla vittoria di Cobolli l’Italia è certa di chiudere il girone al primo posto.


Una prestazione straordinaria del tennista romano che ha cambiato marcia rispetto al debutto con Bergs. Flavio ha alzato il livello e ha regalato un punto decisivo all’Italia, quello che consente alla squadra di Filippo Volandri di chiudere il girone al primo posto. Gli azzurri conosceranno giovedì l’avversaria nei quarti: sarà l’Australia o l’Argentina. Il doppio sarà fondamentale per la classifica finale del girone. L’Olanda è obbligata a vincere perché, in caso di ko, la seconda qualificata per la Final 8 sarebbe il Brasile.

Open arms, Schlein: gravissimo uso della Rai da parte del governo

Open arms, Schlein: gravissimo uso della Rai da parte del governoRoma, 15 set. (askanews) – “Questo continuo attacco da parte del governo alla magistratura è davvero fuori posto: non è opportuno commentare dei processi in corso. Trovo molto grave l’uso da parte del governo del servizio pubblico, della Rai: dopo i 18 minuti di intervista a Sangiuliano, ieri è andato in onda un video di 4 minuti di Salvini senza alcun contraddittorio che abbiamo denunciato in Vigilanza. È gravissimo che la Lega se la prenda col cdr di Rainews. È un governo cui la libertà di stampa non piace, sta scomoda ma è un principio costituzionale”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando alla festa del Pd di Modena.

Auto, Tavares: sarebbe surreale cambiare ora le regole europee su CO2

Auto, Tavares: sarebbe surreale cambiare ora le regole europee su CO2Milano, 15 set. (askanews) – Sarebbe “surreale” cambiare ora le regole europee sulle emissioni di CO2, come chiedono alcune case automobilistiche. Lo ha affermato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, in un’intervista a Afp.


Secondo un documento informale pubblicato dalla stampa, l’Associazione europea dei costruttori di automobili Acea (che comprende Volkswagen e Renault, ma non più Stellantis) chiede alla Ue di attivare una rara procedura d’emergenza per rinviare di due anni l’applicazione, prevista per il 2025, delle sue norme più severe sulle emissioni di CO2. Norme che impongono alle aziende di vendere più modelli elettrici pena incorrere in pesanti multe. Ma il mercato dell’elettricità in Europa non è cresciuto come ci si aspettava negli ultimi mesi, soprattutto a causa dell’abolizione dei sussidi all’acquisto in Germania. Per Stellantis, questo non cambia nulla: “dal punto di vista della concorrenza tanto cara all’Unione europea, sarebbe surreale cambiare le regole ora”, ha detto Tavares. “Tutti conoscono le regole da molto tempo, tutti hanno avuto il tempo di prepararsi e ora siamo in gara”, ha dichiarato il Ceo di Stellantis.


Tavares, scrive Afp, si oppone da tempo all’introduzione di regole che renderebbero l’industria automobilistica troppo restrittiva in termini di emissioni di CO2. Da anni sostiene che le auto elettriche non si venderanno se resteranno troppo costose. “Il dogmatismo (dei decisori europei) è crollato contro il muro della realtà”, ha spiegato. “Siamo in un sistema in cui il regolatore vuole che i consumatori acquistino queste auto, e il consumatore dice no grazie, non a quel prezzo (…). Ma ora abbiamo le auto, ci siamo organizzati per fare le vendite necessarie, stiamo col fiato sul collo di Tesla. E ci dicono che ci saranno dei disastri. Ma avremmo dovuto pensarci prima, no?”. Il Gruppo Stellantis, ha spiegato ancora, “ha preso la decisione etica di non acquistare crediti (che consentono ai produttori più inquinanti di stringere alleanze con quelli meno inquinanti, come Tesla) perché crediamo di dover dare un contributo reale alla riduzione delle emissioni”.

Centrodestra: accordo politico nazionale con Bandecchi

Centrodestra: accordo politico nazionale con BandecchiRoma, 15 set. (askanews) – “Nella giornata di oggi il centrodestra ha raggiunto un accordo politico nazionale con Alternativa Popolare. Grazie a questa intesa Ap porterà il proprio contributo alla coalizione per le prossime elezioni regionali che si terranno in Liguria, Umbria e Emilia Romagna”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i Responsabili Nazionali dell’Organizzazione del partito, Giovanni Donzelli (FdI), Francesco Battistoni (FI), Alessandro Colucci (Noi Moderati), il Vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, il Presidente dell’Udc, Antonio De Poli e il Coordinatore Nazionale di Alternativa Popolare, Stefano Bandecchi”. È quanto si legge in una nota del centrodestra.


“L’intesa – proseguono – arriva al termine di un lungo e proficuo confronto fra i partiti nel quale si è discusso di come allargare le forze politiche di centrodestra su programmi condivisi con l’obiettivo di ampliare da un lato la base elettorale e, dall’altro, di affrontare con una visione comune di priorità le prossime sfide regionali”. “L’importanza di questo accordo sta nell’aver posto al cento delle nostre interlocuzioni le esigenze dei territori e dei cittadini, valorizzando le esperienze di governo già maturate dal centrodestra a livello locale e nazionale. Inoltre – aggiungono Donzelli, Battistoni, Colucci, Durigon, De Poli e Bandecchi – c’è stata una unanime volontà di coinvolgere attivamente anche le realtà moderate e della società civile che si riconoscono nei valori del centrodestra e nella sua visione politica”.

”Processo a un italiano”, esce versione aggiornata libro Salvini

”Processo a un italiano”, esce versione aggiornata libro SalviniRoma, 15 set. (askanews) – “Processo a un italiano”. Matteo Salvini ripercorre la vicenda OpenArms, dopo la richiesta dei pm di 6 anni di reclusione per l’allora ministro dell’Interno. Salvini racconta cosa successe nell’estate 2019 e ribadisce “le tante opacità nella condotta delle ong”.


“È una versione aggiornata e quantomai attuale” di due capitoli del libro del leader della Lega, “Controvento”, pubblicato per Piemme da Mondadori Libri SpA nel 2024. “Vi racconto questa storia incredibile. Il processo, è bene ricordarlo, è iniziato per il voto del Parlamento. Dopo la crisi di governo che aveva provocato la rottura della Lega con il Movimento 5 Stelle, proprio M5S si era unito alla sinistra (Renzi compreso) per darmi in pasto alla magistratura. Un ministro alla sbarra, non per aver rubato, ma per aver rispettato il programma elettorale col quale avevamo vinto le elezioni del 2018”, scrive Salvini.


Nel libro vengono elencati 13 casi come quello della Open arms che “non risulta abbiano fatto scattare qualche procura”, “non risulta che il ministro dell’Interno dell’epoca, Luciana Lamorgese, sia stata denunciata”: “Voglio essere specifico – chiosa Salvini – elencando episodi che non risulta abbiano fatto scattare qualche procura”. Si tratta di 13 episodi, dal 14 settembre 2019 al 22 settembre 2022, casi che riguardano quindi i governi Conte II e Draghi, entrambi con Lamorgese titolare del Viminale. Nella parte finale del capitolo Salvini si dice “certo che a Palermo i giudici saranno certamente più equilibrati della collega Apostolico”. La giudice Iolanda Apostolico, il 25 agosto del 2018, manifestava con i centri sociali al Molo di Catania mentre al largo delle coste siciliane galleggiava la nave Diciotti che a bordo aveva alcuni immigrati. Apostolico, osserva il vicepremier, è “diventata famosa alla fine del 2023 per aver bocciato il decreto Cutro con l’effetto di rimettere in circolazione alcuni immigrati clandestini, clandestini che il governo Meloni aveva deciso di trattenere nei centri per le espulsioni. Ditemi voi: un giudice apertamente ostile alla linea sull’immigrazione del centrodestra, può giudicare serenamente un provvedimento del centrodestra sull’immigrazione?”.


“Per un caso analogo a quello Open Arms – puntualizza – sono già stato assolto a Catania. ‘Non luogo a procedere’ per aver rallentato lo sbarco di alcuni immigrati dalla nave Gregoretti. Per il gup ‘il fatto non sussiste’. Perfino i pm avevano chiesto il non luogo a procedere. Era il maggio 2021. L’ho fatto e lo rifarei”. Secondo Salvini, “il governo italiano si trova a dover operare anche in un clima interno tutt’altro che semplice. Non mi riferisco solo all’impostazione molto faziosa di gran parte di stampa e televisioni, solide roccaforti del Pd, ma anche per le posizioni di alcuni magistrati”, sottolinea ricordando che “durante il governo Conte 1 l’allora capo dell’associazione nazionale magistrati Luca Palamara intratteneva conversazioni telefoniche con alcuni colleghi in cui attaccava pesantemente il sottoscritto e, a proposito degli sbarchi, arrivava a dire: ‘Salvini ha ragione, ma va attaccato’”.