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Autore: Redazione StudioNews

Processo Open Arms, la procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere per Salvini

Processo Open Arms, la procura di Palermo ha chiesto 6 anni di carcere per SalviniPalermo, 14 set. (askanews) – La procura di Palermo ha chiesto sei anni di reclusione per Matteo Salvini – oggi assente all’udienza – accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per avere impedito, cinque anni fa, lo sbarco dalla ong Open Arms di 147 migranti a Lampedusa.


A Palermo, oggi nell’aula bunker del carcere Pagliarelli, si è tenuta l’udienza con la requisitoria dell’accusa. “Il principio chiave è quello del soccorso in mare, che viene dall’Odissea, da tempi ancestrali. La persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione: migrante, componente di un equipaggio, passeggero. Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato poi se è il caso la giustizia fa il suo corso. L’Onu ha stabilito che la rotta del mediterraneo centrale sia la più pericolosa del mondo, chiede collaborazione nelle operazioni di ricerca e salvataggio e mette come prioritario la tutela della vita dei naufraghi”, ha detto il pm Geri Ferrara durante la requisitoria al processo Open Arms. “C’è un principio chiave e che non è discutibile: tra i diritti umani e la protezione della sovranità dello Stato sono i diritti umani che nel nostro ordinamento, per fortuna democratico, devono prevalere”, ha aggiunto il magistrato, sottolineando: “Prima si fanno scendere i migranti e poi si ridistribuiscono: altrimenti si rischia di fare politica su gente che sta soffrendo”. “Le posizioni e le scelte del ministro Matteo Salvini diedero luogo a un caos istituzionale, una situazione che avrebbe portato ad approntare soluzioni di fortuna. A ritrovarsi in una condizione di estrema difficoltà fu la Guardia costiera che non poteva premere su un ministero da cui non dipendeva”, ha proseguito la procuratrice aggiunta di Palermo, Marzia Sabella, nel corso della requisitoria del processo Open Arms, sottolineando che “Matteo Salvini aveva l’obbligo di indicare un posto sicuro per lo sbarco dei migranti dalla nave Open Arms. La situazione sarebbe dunque semplice, ma in realtà è molto più complessa”.


Salvini assente aveva affidato ad una intervista su Libero la sua riflessione: “”Mi auguro prevalga il buonsenso, perche’ la difesa dei confini non e’ un reato. E’ imbarazzante dover pensare a questo processo, visto che stiamo affrontando sfide importanti e i dati macroeconomici sono positivi: tasso di occupazione al 62,2%, disoccupazione ai minimi storici al 6,8%”. L’avvocata Giulia Bongiorno, legale di Matteo Salvini, rispondendo a una domanda dei giornalisti dopo la requisitoria, ha detto: “Nel caso Open Arms, a prescindere dalle anomalie della navigazione e dal fatto che c’erano rischi che ci fossero a bordo terroristi, sono state adottate delle misure proprio per garantire la tutela e la protezione dei migranti. Adesso più che analizzare questo aspetto, mi preme rilevare che in questa introduzione è di intuitiva evidenza che il pm sta procedendo a una requisitoria contro il decreto Sicurezza-bis, che è un atto del governo, contro la linea politica ‘prima redistribuire e poi sbarcare’. Ha proprio espresso un giudizio di grande contestazione di questa linea. Sapete perfettamente che anche in dichiarazioni pubbliche, questa linea è stata portata avanti da tutto il governo. Lo stesso premier di allora (Giuseppe Conte, ndr) ha detto ‘prima si redistribuiva e poi si sbarcava’”. “Una requisitoria un po’ contraddittoria. La premessa è ‘non stiamo processando il governo’, ma poi ha detto ‘il decreto Sicurezza bis è in contrasto con la Costituzione, non è accettabile prima redistribuire e poi sbarcare. Il tavolo tecnico ribaltava dei principi fondamentali. Per ora sta parlando di leggi, linee di governo e lui le contesta. Non c’è una condotta Salvini sul banco degli imputati, ma c’è una linea politica sul banco degli imputati”, ha sottolineato ancora.

Il Como spreca, Bologna con Iling Junior riacciuffa il match al 91′: 2-2

Il Como spreca, Bologna con Iling Junior riacciuffa il match al 91′: 2-2Roma, 14 set. (askanews) – Finisce 2-2 tra Como e Bologna il primo match della quarta giornata di campionato con la formazione felsinea capace di rimontare in extremis una partita in cui era sotto 2-0. Autorete di Casale dopo 5′ e gol di Cutrone al 53′ per i lariani che vengono rimontati da Castro al 76′ e Iling-Junior al 91′. Ottimo Como nel primo tempo: ritmo alto e pressing feroce. Il gol arriva dopo 5′ quando Cutrone mette al centro un pallone che Casale devia nella propria porta, ma le azioni più belle si vedono dopo, con Cutrone che in due occasioni spreca. Nel recupero si vede assegnare un rigore a favore (tocco di mano di Alberto Moreno) ma il Var lo corregge in punizione dal limite, calciata sulla barriera da Orsolini. Nella ripresa il gol di Cutrone. Altra azione in verticale del Como, ancora a servire Cutrone che stavolta fa tutto benissimo. Arrivato al vertice sinistro dell’area, con Miranda che lo marca ma lasciandogli troppo spazio, rientra sul destro e infila all’angolino alla sinistra di Skorupsk. Il Var convalida. Il Bologna si sveglia: prima il palo di Pobega, poi il 2-1 di Castro al 76′ su un tiro di Ostegard deviato. Il 2-2 al 91′. Nove minuti di recupero e al primo pareggia Iling junior. Castro lo serve a destra, l’ex bianconero se la sposta sul sinistro e trova l’angolino lontano con un preciso tiro a giro. Finisce così con il Bologna che riacciuffa il match in extremis.

Kiev rivendica: respinto l’assalto russo alle posizioni ucraine nel Kursk

Kiev rivendica: respinto l’assalto russo alle posizioni ucraine nel KurskMilano, 14 set. (askanews) – Unità delle forze aviotrasportate russe hanno lanciato un attacco alle posizioni dei paracadutisti ucraini nella regione di Kursk. Lo rendono noto fonti ucraine che precisano come in poche ore di combattimento, l’esercito ucraino avrebbe respinto l’assalto.


Per l’attacco, i russi avrebbero utilizzato 14 unità di equipaggiamento militare: due carri armati, undici veicoli d’assalto anfibi e un veicolo corazzato. Secondo le fonti ucraine il tentativo russo di sfondare non ha avuto successo. In poche ore di battaglia, i paracadutisti ucraini avrebbero sconfitto il nemico, distruggendo cinque dei suoi veicoli, un carro armato e un corazzato da trasporto truppe.

Milano, festa e sport in piazza del Duomo per gli 80 anni del Csi

Milano, festa e sport in piazza del Duomo per gli 80 anni del CsiMilano, 14 set. (askanews) – Una grande festa di popolo di tutte le piccole società sportive è quella che si sta svolgendo oggi in piazza del Duomo a Milano in occasione del “Csi Day: 80 anni di società sportive che hanno fatto la storia”. Un’opportunità per accendere i riflettori sul servizio educativo delle 630 società sportive affiliate al Centro Sportivo Italiano che da anni accompagnano generazioni di atlete e di atleti a crescere come donne e uomini.


“L’attività sportiva è importante, insegna e prepara non solo a gestire le proprie ansie ma anche a conoscere meglio le proprie capacità e a migliorare l’autostima e il rapporto con gli altri. I ragazzi fanno amicizia, escono dall’isolamento sviluppando valori etici di comprensione, collaborazione e rispetto per gli altri, valori che sono importantissimi. La giornata di oggi è un’occasione per conoscere tanti ragazzi e stimolarli a fare sport. Se cominciano già da giovani, e coltivano i valori positivi dello sport, continuano anche da adulti e quei valori se li porteranno dietro per tutta la vita” ha osservato il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia. “La politica da sola non ce la può fare in tempi così complessi. Servono alleati e quando gli alleati sono come il Csi diventa tutto più facile. Loro fanno sport, ma anche educazione e integrazione. Il loro ruolo è importantissimo, lo hanno fatto per 80 anni e noi sicuramente saremo al loro fianco anche in futuro” ha aggiunto il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

”The Making of Berlin”, prima nazionale al Mattatoio a Roma per Ref

”The Making of Berlin”, prima nazionale al Mattatoio a Roma per RefRoma, 14 set. (askanews) – Dopo l’opening week diffusa del tra il Teatro Costanzi, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e l’Auditorium Conciliazione, la trentanovesima edizione del Romaeuropa Festival continua la sua terza settimana al Mattatoio, cuore pulsante del festival grazie alla collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo. Sabato 21 e domenica 22 settembre sarà la compagnia fiamminga Berlin tra le più interessanti della scena internazionale contemporanea, attualmente alla guida di NTGent dopo Milo Rau, la protagonista del terzo fine settimana di spettacoli del Ref2024, con due creazioni.


“The making of Berlin”, in prima nazionale, (21.09, h.19; 22.09 h.15 e 19) somma dei linguaggi e delle estetiche che caratterizzano i lavori del collettivo, ricostruisce la storia di Friedrich Mohr direttore di scena della Berliner Philharmoniker, e del suo sogno di eseguire per l’ultima volta alla fine della guerra, la Marcia funebre di Sigfrido dalla “Götterdämmerung” di Wagner. Una storia non conclusa, troncata del suo finale, che il gruppo fiammingo decide di completare con l’aiuto dell’Orchestra dell’Opera e del Balletto Fiammingo, della stazione radiofonica Klara e dell’attore tedesco Martin Wuttke, noto al grande pubblico per “Inglourious Basterds” di Tarantino. Tra lo studio di reperti d’epoca, reenactment, ricostruzioni musicali e filmiche, la storia di quest’uomo “non coraggioso” – che non si oppose quando i suoi colleghi musicisti e amici ebrei furono espulsi dall’orchestra – è riportata in scena. Eppure, il progetto di ricostruzione si ingarbuglia in eventi inaspettati, realtà e finzione collidono, e la storia documentata di Mohr appare piena di inesattezze e tentativi di riparare l’irreparabile. Il secondo spettacolo è “Zvizdal” – Chernobil So Far So Close, (21.09, h.21.30; 22.09 h.17.30 e 21.30) che ripercorre la storia di una coppia di anziani nella città contaminata dopo il fallimento di un esperimento atomico il cui impatto devastante provocò un drastico cambiamento nella vita degli abitanti del luogo che lasciarono le loro case per non farvi più ritorno. Tutti, tranne Pétro e Nadia, una coppia di coniugi sessantenni nati e cresciuti a Zvizdal. Berlin ha seguito questa coppia dal 2011 al 2016 costruendo il ritratto cinematografico di una città fantasma e delle due persone che la abitano. “Zvizdal” è una storia di solitudine, sopravvivenza, povertà ma anche di speranza e di amore tra due anziani ottantenni circondati da luoghi pietrificati e invasi dalla natura e dalle radiazioni incolori e inodori che pervadono ogni luogo.

Autonomia, Foti: referendum su collegato bilancio unicum pericoloso

Autonomia, Foti: referendum su collegato bilancio unicum pericolosoRoma, 14 set. (askanews) – Sul referendum abrogativo della legge Calderoli sull’autonomia differenziata “lascerei lavorare la Corte Costituzionale: faccia fino in fondo il suo dovere verificando se quel quesito di abrogazione totale della legge non rappresenti un unicum molto pericoloso. Storicamente la Consulta non ha mai ammesso referendum su collegati alla legge di bilancio. Certo c’è sempre una prima volta e può darsi ci sia questa volta”. Lo ha detto il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti parlando alla festa del partito di Ferrara a Lido degli Estensi.

Formula1, Sainz: “Giornata solida, bene per domani”

Formula1, Sainz: “Giornata solida, bene per domani”Roma, 14 set. (askanews) – Terza posizione in griglia per Carlos Sainz nel Gp di Azerbaijan: “Abbiamo avuto una giornata solida con entrambe le macchine, ci siamo messi in buona condizione per domani – commenta – Non sono mai stato al 100% su questa pista, è una di quelle su cui fatico e il terzo posto è buono per domani. La pista si è evoluta, ho trovato qualcosa nel Q3 che mi ha dato fiducia per arrivare nella top3. Prima fila tutta Ferrari? Se fossi stato più veloce…”.

Formula1, Vasseur: “L’importante è non strafare”

Formula1, Vasseur: “L’importante è non strafare”Roma, 14 set. (askanews) – “Dobbiamo goderci la pole, ma è importante domani perché non è importante avere oggi tre decimi o cinque, mica parti più lontano”. Soddisfatto del comportamento delle Ferrari nelle qualifiche del Gp di Azerbaijan di Formula1 il team principal Frédéric Vasseur: “Il passo c’è, è andata bene, ma gli altri non sono lontani e la gara sarà difficile – continua – Non sono preoccupato per domani, ma concentrato perché Leclerc a Baku ha molta fiducia. Bisogna evitare di strafare, faremo il minimo necessario affinché Leclerc tenga tutto sotto controllo. Abbiamo avuto il passo migliore sulla simulazione gara, la pista è sporca e rispetto all’anno scorso siamo più lenti, ma è tutto sotto controllo. La strategia non cambierà, cambierà solo in caso di Safety car. Avversario per la vittoria? Non lo so, il passo gara mostra che c’è un divario piccolo. Non dobbiamo pensare agli altri, ma a noi stessi. Partire bene, avere un buon passo e tenere tutto sotto controllo”.

Auto, costruttori chiedono a Ue di rinviare con urgenza al 2027 norme CO2

Auto, costruttori chiedono a Ue di rinviare con urgenza al 2027 norme CO2Milano, 14 set. (askanews) – Le case automobilistiche chiedono all’Unione Europea di attivare una rara procedura d’emergenza per rinviare di due anni l’applicazione, prevista per il 2025, delle sue norme più severe sulle emissioni di CO2. E’ quanto contenuto, scrive l’Afp, in un documento informale citato da Bloomberg e Le Monde.


Secondo Le Monde di sabato, il documento non firmato proviene da Renault e dal Ceo de gruppo, Luca de Meo, che è anche presidente dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) a Bruxelles. Secondo il quotidiano, “l’obiettivo di questo documento è di rinviare dal 2025 al 2027 l’inasprimento del cosiddetto standard CAFE (Corporate Average Fuel Economy)”, che fissa una soglia media di emissioni di CO2 per tutti i veicoli venduti, pena l’applicazione di multe. “Le sanzioni potrebbero raggiungere i 13 miliardi di euro per le autovetture e i 3 miliardi per i veicoli commerciali”, avverte il documento. Per ottenere questo rinvio, il testo “sostiene l’uso di una disposizione poco conosciuta, l’articolo 122.1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, una sorta di “49.3 europeo”, che consentirebbe di rinviare l’applicazione di un regolamento in caso di emergenza, aggirando il Parlamento di Strasburgo”, scrive Le Monde.


Contattata dall’AFP, l’Acea non ha confermato la notizia e ha fatto riferimento a una dichiarazione rilasciata giovedì in cui esprimeva “crescente preoccupazione” per la capacità dell’industria di rispettare i nuovi standard sulle emissioni.

Formula1, Leclerc: “Fantastico essere in pole”

Formula1, Leclerc: “Fantastico essere in pole”Roma, 14 set. (askanews) – Il GP d’Azerbaijan sorride alla Ferrari, con Charles Leclerc che conquista la pole position davanti alla McLaren di Oscar Piastri e al compagno di box Carlos Sainz. “Fantastico essere in pole. In Ferrari è il miglior risultato che potevamo prendere, primo e terzo sono le migliori posizioni per partire. Ma sarà lunga, in passato abbiamo fatto bene e poi faticato in gara. Domani possiamo farcela, la gestione delle gomme sarà importantissimo” ha detto il poleman che poi ha aggiunto: “Una delle mie piste preferite, anche il weekend non è stato semplice dopo l’incidente. Sapevo di avere ritmo, nelle FP2 ho avuto dei problemi con un pezzo ed ero un po’ preoccupato. Il passo c’era, in Q3 dovevo solo stare lontano dai muri. Ho attaccato e il tempo è arrivato in maniera naturale”.