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Autore: Redazione StudioNews

Tennis, ItalDavis a Bologna senza Sinner ma con Berrettini

Tennis, ItalDavis a Bologna senza Sinner ma con BerrettiniRoma, 9 set. (askanews) – Inizia una nuova avventura, con un nuovo obiettivo. Questo il mood emerso dal media day dell’Italtennis impegnata questa settimana con Belgio, Brasile e Olanda nel Gruppo A delle Davis Cup Finals di scena sul veloce indoor dell’Unipol Arena di Bologna (le prime due squadre di ognuno dei quattro raggruppamenti si qualificheranno per la poule finale di novembre a Malaga). Torneo che non vedrà in campo Sinner (in turno di riposo insieme a Musetti), ma che segna il ritorno di Berrettini.


“A Bologna da squadra campione del mondo è sicuramente una sensazione diversa – esordisce il capitano azzurro Filippo Volandri -. Ma quel che è stato è stato ed ora siamo pronti a ricominciare. Abbiamo un grande team con dei giocatori giovani e siamo pronti per un nuovo traguardo. La Davis è particolare, l’ho imparato da giocatore, perché i ranking non contano: bisogna affrontare ogni squadra ed ogni avversario con la medesima attenzione”. Primo impegno – mercoledì – contro il Brasile: “Sono una squadra giovane con Fonseca che ha un gran futuro davanti – dice ancora Volandri -. Ovviamente non ho ancora deciso chi scenderà in campo: in queste giornate di allenamenti voglio raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per valutare. Sono molto contento di questo percorso iniziato tre anni fa: il successo del 2023 è importante ma deve darci nuovi obiettivi. E’ vero, abbiamo una scelta ampia con almeno nove giocatori che meriterebbero di essere convocati. E questo ci permette di poter contare su un gruppo fatto di giocatori sempre disponibili”. E sul secondo Slam di Sinner aggiunge: “Orgogliosissimi di quello che sta facendo”. La “new-entry” di quest’anno è Flavio Cobolli: “Con la maglia della nazionale è una faccenda diversa, oltretutto per me è la prima volta – le parole del 22enne romano -. Sono stato accolto molto bene da tutti: sono emozionato, sento che siamo una grande famiglia. Questa è una competizione che mi appartiene e non vedo l’ora di scendere in campo”. Lo storico successo nel misto allo Us Open in coppia con Errani è stato il coronamento di un sogno per Andrea Vavassori, che ora ha in bacheca anche un trofeo Slam: “La vittoria con Sara è stata un risultato emozionante – sottolinea il 29enne torinese -: lei è una persona speciale, che sta facendo una stagione incredibile. Se Simone

Missili dall’Iran alla Russia: Mosca e Teheran smentiscono. Kiev vuole via libera per attaccare

Missili dall’Iran alla Russia: Mosca e Teheran smentiscono. Kiev vuole via libera per attaccareRoma, 9 set. (askanews) – La Cnn ha riferito, citando fonti, che l’Iran avrebbe trasferito missili balistici a corto raggio alla Russia per utilizzarli in operazioni militari in Ucraina. La smentita da Russia e Iran non è tardata ad arrivare. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che tali informazioni non sempre corrispondono alla realtà: “Abbiamo visto questi resoconti, non sempre tali informazioni corrispondono alla realtà. L’Iran è un nostro importante partner, stiamo sviluppando le nostre relazioni commerciali ed economiche, stiamo sviluppando la nostra cooperazione e il dialogo in tutte le aree possibili, comprese le aree più sensibili. E continueremo a farlo nell’interesse dei popoli dei nostri due paesi”, ha detto Peskov, citato dalle agenzie russe.


“Respingiamo categoricamente le affermazioni secondo cui l’Iran avrebbe avuto un ruolo nell’esportazione di armi verso una qualsiasi delle parti in conflitto” in Ucraina. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani alla sua conferenza settimanale. Dal canto suo, Kiev rilancia la richiesta del via libera per attaccare in territorio russo. Andry Yermak, capo dell’ufficio presidenziale ucraino ha affermato oggi che i Paesi partner occidentali devono consentire all’Ucraina di utilizzare le armi da loro fornite per colpire depositi militari all’interno della Russia a causa dei forti sospetti che l’Iran abbia fornito missili balistici per lo sforzo bellico del Cremlino.


I Paesi occidentali che sostengono l’Ucraina nella guerra hanno esitato a lasciare che i suoi militari colpissero obiettivi sul suolo russo, temendo che potessero essere risucchiati nel più grande conflitto europeo dalla seconda guerra mondiale, ma il capo dell’ufficio presidenziale ucraino ha affermato che “protezione non è escalation”. “In risposta alla fornitura di missili balistici alla Russia, l’Ucraina deve poter distruggere i depositi che immagazzinano questi missili con armi occidentali per evitare il terrorismo”, ha detto ancora Andrii Yermak sul suo canale Telegram Intanto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, ha ribadito che le scelte sull’autorizzazione all’uso in Russia delle armi cedute all’Ucraina sono “degli Stati”. Intervistato da La Stampa, dopo aver perorato la causa di Kiev al Forum Ambrosetti di Cernobbio, ricevendo critiche da parte di un pezzo della politica italiana, Borrell ha sottolineato: “Non voglio certo interferire nelle posizioni politiche nazionali. Sono gli Stati a prendere le loro decisioni. La posizione da tenere è una questione nazionale, ma dell’Ucraina abbiamo parlato al Consiglio europeo per la Difesa e gli Stati hanno preso una decisione. Ognuno aveva la propria sensibilità, alcuni erano sensibili alle richieste di Kiev, altri meno, altri ancora erano d’accordo e hanno autorizzato le operazioni dell’Ucraina, e c’è anche qualcuno che potrebbe aver dato il suo via libera in modo riservato, non lo so. Ribadisco: io ho espresso soltanto la mia opinione dopo aver sentito il presidente Volodymyr Zelensky. Le scelte sono degli Stati”. Nel frattempo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha chiesto che gli sforzi diplomatici siano intensificati per raggiungere la pace in Ucraina “più rapidamente”, mentre la guerra contro la Russia è ormai al suo terzo anno. “Credo che ora sia il momento di discutere su come uscire da questa situazione di guerra e raggiungere la pace più rapidamente”, ha detto Scholz in un’intervista all’emittente pubblica ZDF ieri, aggiungendo che la Russia dovrebbe partecipare al prossimo vertice di pace per porre fine alla guerra. La Russia è a conoscenza delle notizie secondo cui il cancelliere tedesco Olaf Scholz starebbe preparando un piano per la soluzione della guerra in Ucraina, ma non ne conosce i dettagli, ha risposto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.


Il piano di Scholz non sembra essere il solo sul tavolo, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato un nuovo evento “speciale” in arrivo a settembre nell’ambito della sua iniziativa di pace in Ucraina, ha riferito oggi l’emittente ungherese ATV. A un evento nella città ungherese di Kotcse, Orban ha affermato che la sua missione di pace in Ucraina continua, sottintendendo che ci sarebbe stato un evento “speciale” rilevante a settembre. Tuttavia, il capo del governo ungherese non ha condiviso dettagli particolari sulle sue intenzioni.

Coldiretti: partire da decreto per migliorare pesca sportiva

Coldiretti: partire da decreto per migliorare pesca sportivaRoma, 9 set. (askanews) – Il nuovo decreto che regola l’attività di pesca sportiva e ricreativa con il palangaro firmato nei giorni scorsi dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, “è da considerarsi una base su cui lavorare per una rivisitazione necessaria e più profonda della normativa della pesca sportiva”. Così Coldiretti Pesca commenta in una nota il decreto che prevede che per l’utilizzo fino a 100 ami il pescatore ricreativo o sportivo debba fare richiesta alla Direzione generale del Masaf che provvederà a rilasciare una specifica autorizzazione (i dettagli sono ancora da definire).


“Ora – prosegue l’associazione di categoria – ci auguriamo che si lavori, come si era detto, per migliorare il settore anche su altri temi importanti come ad esempio il discorso della licenza di pesca anche per dilettanti e matricole per le imbarcazioni o il normare il taglio della coda”. “Siamo sicuri – conclude Coldiretti Pesca – che l’obiettivo di tutti sia quello di sostenere gli operatori professionali in un momento non facile per il settore, migliorando la tutela del mare e delle sue risorse ittiche, anche aumentando sempre più i controlli finalizzati a migliorare il lavoro di tutto il comparto”.

Al via SalinaDocFest, il premio SIAE Sguardi di cinema a Cortellesi

Al via SalinaDocFest, il premio SIAE Sguardi di cinema a CortellesiRoma, 9 set. (askanews) – Al via, dall’11 al 15 settembre a Salina (Isole Eolie) la XVIII edizione del SalinaDocFest, fondato e diretto da Giovanna Taviani, da quest’anno affiancata da Antonio Pezzuto.


Sei documentari tra i migliori dell’ultimo anno selezionati da Paola Cassano, Ivelise Perniola, Antonio Pezzuto, Giovanna Taviani, sul tema Libertà Come essere Liberi, che concorreranno al Premio Palumbo Editore per il Miglior Documentario, Premio Signum del Pubblico, e Premio Media Fenix al Miglior Montaggio. La prestigiosa Giuria per il Concorso del documentario narrativo è formata dalla regista Firouzeh Khosrovani, dal produttore Andrea Occhipinti e dalla regista e attrice Kasia Smutniak. “La libertà – sottolineano i selezionatori – prima che essere un diritto è una dinamica relazionale. Non è solo un diritto, ma è una necessità dell’essere umano e della società, per svilupparsi e crescere, come una necessità è camminare o respirare. Ma la parola libertà, da sola, vuole dire poco. La libertà acquista senso nel momento in cui la rapportiamo alla condivisione, al vivere con gli altri. La libertà è importante se capiamo, prima di tutto, come possiamo essere liberi. Sono state queste le linee che ci siamo dati per scegliere i sei film del concorso che entrano, più o meno consapevolmente, nei meandri di questa tematica e mostrano le mille sfaccettature che questa parola può assumere”.


I sei documentari in concorso sono: ‘La canzone di Aida’ (Canada, Francia, Italia) opera prima di Giovanni Princigalli, su una bambina, poi ragazza e infine donna, che vive la propria vita in un campo Rom di Bari; Un paese di resistenza (Belgio, Francia, Italia) di Shu Aiello e Catherine Catella, proiettato alla presenza delle registe, sulla cittadina calabrese di Riace, che, grazie al lavoro del sindaco Domenico “Mimmo” Lucano, è stata per vent’anni un simbolo di accoglienza e di speranza. Lettre à ma fille depuis le pays des femmes (Francia, Italia) di Silvia Staderoli, è il diario filmato indirizzato dalla regista alla figlia adolescente, e a tutte le adolescenti che sarà proiettato alla presenza del montatore Antonio Carola. Vakhim (Italia) di Francesca Pirani, alla presenza della regista. Il sale nell’anima (Italia) di Luca Noris, alla presenza del regista, è un omaggio a Renato Guttuso, nel racconto della vita di alcuni pescatori con i loro rituali quotidiani, le difficoltà, la solitudine e il senso della comunità. Bosco Grande (Francia, Italia) di Giuseppe Schillaci, alla presenza del regista, è la storia di un tatuatore palermitano di 260 kg, mito della cultura punk della città fin dagli anni Ottanta. Il 14 settembre al SalinaDocFest 2024 sarà consegnato il Premio SIAE – Sguardi di cinema dedicato agli autori di finzione con un film tra i migliori dell’ultimo anno sul tema prescelto dal Festival. Dopo Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Claudio Giovannesi, Francesco Bruni, quest’anno il Premio SIAE – Sguardi di Cinema va all’opera prima di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, enorme successo di pubblico con oltre 5 milioni di presenze. Maggiore incasso dell’anno 2023, è stato apprezzato dalla critica italiana ed estera, che pone l’accento sui diritti delle donne, a partire dal diritto di voto esercitato nel 1946.


‘Per l’edizione 2024 – annuncia Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE – abbiamo deciso di premiare un film che in questa stagione cinematografica ha superato ogni aspettativa, facendo parlare di sé e portando al cinema quasi sei milioni di spettatori. Potrebbe sembrare ridondante consegnare il Premio SIAE – Sguardi di Cinema a Paola Cortellesi per il suo ‘C’è ancora domani’, dato che per la pellicola, dal momento della sua uscita in sala, è stato un susseguirsi di trionfi sia di botteghino che di critica. Due premi alla Festa del Cinema di Roma, premiato come Film dell’anno ai Nastri d’Argento del 2024. Le 19 candidature ai David di Donatello – trasformate in 6 premi – l’hanno resa l’opera d’esordio con più candidature nella storia dei David. ‘C’è ancora domani’ è il debutto alla regia di Paola Cortellesi, che ne è anche interprete e coautrice con Furio Andreotti e Giulia Calenda. Iscritta in SIAE da venticinque anni, Cortellesi incarna la versatilità dell’autore e la sua capacità di leggere il proprio tempo e intercettarne i bisogni. Il tema del SalinaDocFest di quest’anno – ‘Libertà – Come essere liberi’ – ci impone di continuare a parlare di temi come la violenza domestica, il patriarcato, la parità di genere, che accompagnano la quotidianità della protagonista del film a uno dei giorni più importanti della Storia d’Italia: la nascita della Repubblica in seguito al referendum del 2 giugno 1946, al quale per la prima volta parteciparono anche le donne. Dopo una lunga e premiata carriera d’attrice, Cortellesi affronta temi che dal secolo scorso a oggi non hanno smesso di essere attuali, riportandoli all’attenzione con immagini allo stesso tempo dure ed emozionanti, non rinunciando all’ironia e alla sua innata capacità di parlare a un vasto pubblico’.


Sarà quindi consegnato il Premio Ravesi – Dal testo allo schermo, che verrà consegnato da Giuseppe Siracusano dell’Hotel Ravesi a Giulia Calenda, sceneggiatrice pluripremiata del cinema italiano e co-sceneggiatrice di C’è ancora domani. “Giulia Calenda – recita la motivazione del premio – si è affermata in questi ultimi anni come una delle più importanti sceneggiatrici italiane, seguendo le orme di Suso Cecchi d’Amico, con la quale ha iniziato a scrivere i suoi primi soggetti, raccontando una nuova Italia con film come quelli diretti da Cristina Comencini, Riccardo Milani, Fabio Mollo o Daniele Luchetti, ma anche in opere televisive come La storia, diretta quest’anno da Francesca Archibugi”. La Calenda incontrerà incontrerà il pubblico di Salina per svelare dal vivo segreti e idee di un film che ha nella scrittura al suo fulcro vitale. A dialogare con lei sul tema “Donne Libertà Costituzione”, Maria Chiara Prodi, Direttrice della Maison de l’Italie alla Cité internationale universitaire di Parigi, Presidente della Commissione VII del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Presidente delle Acli di Francia. “Il segreto di Delia e del film di Paola – sottolinea la Calenda in una intervista inedita di Giovanna Taviani pubblicata sul catalogo del festival – sta proprio in questo rapporto: non c’è libertà senza condivisione con gli altri. Bisogna incontrare il mondo, partecipare alla vita comune, stare insieme. Anche la gioia che il pubblico prova nel finale del film è liberatoria: è la gioia di ritrovarsi, di commuoversi di fronte a una storia condivisa. Il pubblico che ha deciso di andare a vedere il film è uscito di casa, ha cercato parcheggio, ha incontrato gente che magari non andava al cinema da anni, si è riconosciuto negli altri. E ha provato la stessa gioia di Delia, che alla fine del film esce da casa per andare a votare insieme ad altre donne. In sala il pubblico ha cominciato ad applaudire dieci minuti prima del finale, e ha continuato fino alla fine, in un cre scendo incredibile, come allo stadio”. Il Premio Ravesi – Dal testo allo schermo negli anni ha visto premiati, tra gli altri, autori e autrici come Abraham Yehoshua, Emma Dante, Nadia Terranova, Giuseppina Torregrossa, Daniele Vicari, Nahal Tajadod, Francesca Marciano e Abderrahmane Sissako. Il SalinaDocFest 2024 è una iniziativa realizzata con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Comune di Malfa, Comune di Santa Marina Salina, Città Metropolitana di Messina, Città di Messina. Con il patrocinio del Comune di Leni. Main partner: Irritec s.r.l., Omi-Fer s.r.l, Hotel Signum, Hotel Ravesi, G.P Palumbo Editore, Howden, Pistì, Dp World, Crédit Agricole Italia. Main technical partner: Media Fenix Group, Salina Isola Verde. Partner: Cielle, Ocima, Marino 1959, Interpolimeri, Enovely. Special Technical Partner: Marina Salina, Azienda Agrobiologica D’Amico, Pa.Pe.Rò al glicine, Ristorante Porto Bello. Technical partner: Davidoff store, Liberty lines, Experience Salina, Tipografia PubliStampa, Caravaglio, Eolia, Fenech, Tasca Conti D’Almerita, Virgona. Hospitality Partner: AlBelvedere Salina Residence Hotel, Hotel Bellavista, Hotel Punta Scario Salina, I Cinque Balconi, Il Delfino, Rapa Nui. Cultural partner: C.I.D.I. Palermo, WiFT&M Women in Film, Television & Media, Dams, Doc/it, 100 Autori, UNHCR, Zelig, Red Shoes, Università degli Studi di Palermo, Luce Cinecittà, Salina Eu Pilot Island 2019, ACMF – Associazione Compositori Musica per Film, Through Waters, Sacher Film, Dolcevita sur Seine, Maison de l’Italie, Fondazione Giuseppe Fava, CSC – Cineteca Nazionale. Festival partner: AFIC, Andaras Traveling, Biografilm Festival, Cagliari Film Festival, Creuza de Mà, DocLisboa, FCS Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia, Films Femmes Mediterranée, La Valigia dell’Attore, Réel International Documentary Film Festival, Premio Solinas, Messina Film Festival. Media partner: Radio Doc, 98Zero, Radio 102, ildocumentario.it, Sky Arte, Made in Sicily, Taxidrivers. Comitato Scientifico: Francesco D’Ayala, Agostino Ferrente, Fabio Ferzetti, Enrico Magrelli, Emiliano Morreale, Anna Maria Pasetti, Silvia Scola, Lidia Tilotta. Comitato d’Onore: Cristina Comencini, Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo, Bruno Torri. Tra i sostenitori del festival, la direzione artistica ricorda con affetto Andrea Purgatori: Presidente del Consiglio di Sorveglianza SIAE e membro del comitato scientifico del SalinaDocFest, era stato più volte a Salina, protagonista di tanti dibattiti, entrato nell’anima dell’isola e dei salinari.

Nissan presenta Ariya Nismo in occasione del World Ev Day

Nissan presenta Ariya Nismo in occasione del World Ev DayMilano, 9 set. (askanews) – In occasione del World EV Day, Nissan svela i dettagli della nuova Ariya Nismo. Elegante, 100% elettrica e concepita per offrire prestazioni esaltanti, Ariya Nismo è pronta al debutto in Europa con la versione e-4FORCE con batteria da 87 kWh e una potenza di 435 CV (320 kW) con 600 Nm di coppia, capace di uno 0-100 km/h in 5 secondi e di passare da 80 a 120 km/h in 2,4 secondi.


Ariya Nismo presenta un design aerodinamico che insieme al paraurti anteriore ridisegnato e allo spoiler posteriore riducono il coefficiente di portanza (CL) del 40% passando da un valore di 0,18 del modello standard al valore di 0,11 della versione Nismo. Ariya Nismo è dotata di sospensioni dinamiche con molle, stabilizzatori e ammortizzatori modificati e della tecnologia di trazione integrale Nismo e-4ORCE, capace di contrastrare il sottosterzo in fase di accelerazione riducendo del 12% le deviazioni di traiettoria rispetto all’e-4ORCE standard. La vettura sarà disponibile a partire da gennaio 2025.

Louis Vuitton Cup, vince Britannia: Luna Rossa va ancora ko ed è seconda in classifica

Louis Vuitton Cup, vince Britannia: Luna Rossa va ancora ko ed è seconda in classificaRoma, 9 set. (askanews) – Giornata da dimenticare per Luna Rossa Prada Pirelli che ha concluso con due sconfitte il Round Robin della Louis Vuitton Cup dovendosi accontentare del secondo posto in classifica alle spalle di Ineos Britannia. L’equipaggio italiano è stato prima squalificato per un problema tecnico che non gli ha permesso di presentarsi al via della sfida con Alinghi e poi ha perso la regata con Ineos.


Britannici che hanno preso subito il largo collezionando già al primo cancello diciotto secondi di vantaggio. Tutto facile il resto della regata con il punto assegnato a Ineos Britannia che vale il primo posto nel Round Robin e la possibilità di decidere la sfidante in semifinale. Nonostante la scelta verrà svelata nella giornata di venerdì 13 settembre ogni probabilità INEOS deciderà di puntare su Alinghi, quarta classificata, mentre Luna Rossa potrebbe trovarsi di fronte NYYC American Magic, terzi e decisi a prendersi un posto nella corsa per l’America’s Cup. Fuori i francesi di Orient Express che chiudono con una sola vittoria. Le semifinali inizieranno il prossimo 14 settembre.

Vino, Manetti riconfermato alla guida del Consorzio Chianti Classico

Vino, Manetti riconfermato alla guida del Consorzio Chianti ClassicoMilano, 9 set. (askanews) – Giovanni Manetti è stato rieletto per la terza volta alla guida del Consorzio Vino Chianti Classico che quest’anno ha festeggiato il suo Centenario. La nomina è avvenuta oggi da parte del neo eletto Cda che ha deciso all’unanimità di affidare nuovamente al proprietario della Cantina Fontodi di Greve in Chianti (Firenze), il delicato compito di condurre l’ente consortile e dare così continuità ad una visione strategica che, negli ultimi anni, ha portato la Denominazione Chianti Classico a crescere in notorietà, prestigio e valore.


Classe 1963, chiantigiano Doc, Cavaliere del Lavoro dal 2021, Manetti è membro del Cda del Consorzio dal 1992, vicepresidente dal 2012 e presidente dal 2018. Negli anni, il suo approccio strategico basato sull’ulteriore valorizzazione della Denominazione del Gallo Nero, attraverso una continua ricerca della qualità del prodotto, fatta di autenticità e territorialità, ha raccolto il pieno consenso di tutte le componenti, viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. “Sono stato chiamato a rinnovare la disponibilità a guidare questo prestigioso Consorzio e sono molto contento della fiducia che tutta la compagine sociale nuovamente mi accorda” ha commentato il presidente, aggiungendo “molte sono le sfide che ci attendono nei prossimi anni, per cui mi auguro di poter continuare con successo la strada intrapresa, contribuendo al consolidamento e alla valorizzazione ulteriore di una delle eccellenze del mondo vitivinicolo italiano e internazionale”. Ringraziando i consiglieri e i viticoltori chiantigiani, Manetti, ha espresso la sua riconoscenza a chi “continua a credere nella ‘casa comune’, che è il nostro Consorzio: la coesione è infatti, come più volte ho sottolineato, uno dei punti di forza della nostra Denominazione: uniti si vince”. Alla guida del Consorzio, sono stati riconfermati anche i due vicepresidenti: Francesco Colpizzi e Sergio Zingarelli. Il Cda eletto il 27 giugno è composto da Laura Bianchi (Castello di Monsanto), Luigi Giovanni Cappellini (Castello di Verrazzano), Sebastiano Capponi (Conti Capponi – Villa Calcinaia), Alessandra Casini Bindi Sergardi (Bindi Sergardi), Andrea Cecchi (Cecchi), Francesco Colpizzi (Fattoria Toscanella), Duccio Corsini (Principe Corsini – Villa Le Corti), Renzo Cotarella (Antinori), Simone François (Castello di Querceto), Angela Fronti (Istine), Giovanni Manetti (Fontodi), Tommaso Marrocchesi Marzi (Tenuta di Bibbiano), Alessandro Marzotto (Lamole di Lamole), Nicolò Mascheroni Stianti (Castello di Volpaia), Filippo Mazzei (Marchesi Mazzei), Giovanni Poggiali (Fèlsina), Enrico Pozzesi (Rodano), Francesco Ricasoli (Ricasoli), Francesco Rossi Ferrini (La Sala del Torriano), Sandro Sartor (Ruffino), e Sergio Zingarelli (Rocca delle Macìe).

Indicazioni Geografiche: se ne parla in un convegno a Ortigia

Indicazioni Geografiche: se ne parla in un convegno a OrtigiaRoma, 9 set. (askanews) – Le Indicazioni Geografiche come strumento di cooperazione internazionale. Se ne parlerà il 26 settembre a Ortigia (Siracusa) nel corso del convegno organizzato da Oringin Italia e Fondazione Qualivita in concomitanza delle iniziative del G7 Agricoltura, per favorire il dialogo tra i rappresentanti delle istituzioni internazionali e nazionali, i Consorzi di tutela italiani e le rispettive organizzazioni rappresentative, per sviluppare progetti di cooperazione a supporto della crescita delle Indicazioni Geografiche nei Paesi in via di sviluppo.


Al centro del Convegno le Ig che si stanno affermando come fenomeno globale sotto la spinta dei risultati economici conseguiti da decine di “IG evolute”, che non sono solamente un sistema di proprietà intellettuale ma rappresentano un formidabile strumento a cui legare politiche di sviluppo rurale interessando sia le aree economicamente sviluppate sia quelle in ritardo di sviluppo. Nel convegno verrà esaminato il ruolo dei sistemi IG-evoluti, fondamentale per trasferire know-how e competenze riferite ai modelli economici e di governance per guidare lo sviluppo di Sistemi IG di successo. L’Italia, per il ruolo espresso nel panorama IG e per i risultati raggiunti, rappresenta un attore prioritario nello sviluppo di queste opportunità.


Il convegno si svolgerà in lingua italiana ed inglese e vedrà l’intervento tra gli altri di Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia, Riccardo Deserti, presidente oriGIn, Andrea Di Carlo, Deputy Director EUIPO, Paolo De Castro, presidente Comitato Scientifico Fondazione Qualivita, dei ministri dell’Agricoltura di Paesi africani invitati al G7, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e di QU Dongyu, direttore generale FAO.

Numa canta “Mi manchi”, un omaggio alla grande Loredana Bertè

Numa canta “Mi manchi”, un omaggio alla grande Loredana BertèMilano, 9 set. (askanews) – Numa canta “Mi manchi” e rende omaggio alla grande regina del pop rock italiano Loredana Bertè. La cover è stata arrangiata da Phil Palmer e Max Minoia.


Annoverato tra i brani più cult di Loredana Bertè, il testo di “Mi manchi” fu scritto dalla stessa Loredana per essere dedicato al marito dell’epoca Bjon Borg, alla fine della loro relazione. Una dichiarazione d’amore intensa e sincera, di chi sa già di aver perso in partenza: “Mi hanno detto che hai un’altra storia che quando sei con lei poi l’abbracci e la stringi come stringevi me quando ballavamo e mi dicevi amo solo te”. La parte musicale fu scritta e arrangiata da Mauro Paoluzzi, produttore delle più grandi cantanti del panorama italiano come Gianna Nannini, Patty Pravo e Anna Oxa.


“Mi manchi”, pubblicato nel 1993, è stato un brano amato da molti inclusa Numa, che condivide con Paoluzzi un’amicizia e una collaborazione artistica di lunga data che oggi li unisce nuovamente nella realizzazione di questa importante produzione musicale, insieme a Phil Palmer. La cantante romana dichiara: “Trovo che questo testo scritto da Loredana sia assolutamente struggente; parla infatti della forza di un amore non più corrisposto ma comunque incondizionato e totalizzante che non conosce né strategie né inutile orgoglio.


Ho sempre riscontrato una immensa dignità nell’avere rispetto per i propri sentimenti, anche qualora non vengano ricambiati, nel dichiararsi apertamente anche quando una relazione sta andando in crisi, perché è impossibile arginare il richiamo del cuore ed è giusto che ci sia sempre in ciascuno la speranza di una rinascita, piuttosto che soccombere ad un fallimento. E se alla fine di tutto una storia d’amore non riesce comunque ad andare avanti, è giusto accettarlo sapendo di non aver lasciato nulla di intentato”.


Anche Numa ha vissuto direttamente sulla propria pelle quella forma di amore appassionato, incondizionato, disarmante e senza difese, in cui sembra impossibile dire la parola “addio” e si riesce solo a dire “Ti amo”. La realizzazione dei nuovi arrangiamenti di “Mi manchi” è stata affidata all’esperienza musicale di Max Minoia, polistrumentista e anche lui produttore. Il Mixing e mastering è stato seguito dal produttore Matteo Caretto, mentre le chitarre sono state suonate magistralmente da Phil Palmer. Durante la registrazione, in studio insieme a NUMA anche lo stesso Mauro Paoluzzi, in veste di vocal coach e supervisore. A Numa la direzione artistica. Il 6 settembre 2024, Mauro Paoluzzi ha ricevuto il Premio Tenco come “Miglior Arrangiatore e Produttore Musicale”. In questa prestigiosa occasione Numa e’ stata invitata a rendere omaggio a due delle più grandi artiste della musica leggera italiana, da lui prodotte con grande successo, come Anna Oxa e Loredana Berte’. E’ anche grazie a questa importante occasione condivisa con Paoluzzi che Numa ha deciso di dare ancor più voce e lustro al brano “Mi manchi”, attraverso questo rilevante progetto musicale in prossima uscita ed il relativo videoclip. Ad accompagnare l’uscita del singolo, il videoclip diretto dall’eclettico Luca Bizzi che Numa definisce il “suo tutto” per la capacità di riuscire a raccontare l’artista e la donna in mille modi differenti mantenendo la coerenza e la forza comunicativa che la contraddistinguono. Luca è al fianco di Numa da circa 10 anni ed insieme hanno realizzato oltre 20 videoclip musicali. Luca Bizzi insieme a Numa hanno voluto rappresentare l’immagine di una donna forte ed innamorata che mostra tutti gli aspetti della sua essenza, da quella più sensuale a quella di un corpo interamente dipinto dai colori delle sue emozioni, da due braccia incatenate dalla sofferenza alla metafora di una pista d’atterraggio o di decollo, dove tutto può partire o può tornare nel lungo viaggio della vita. NUMA racconta i mille volti dell’anima della donna che contemporaneamente può essere forte e fragile, combattiva o disperata, vincitrice o perdente ma che sceglie di non rinunciare mai all’amo -re. Il videoclip è stato girato sulla pista d’atterraggio situata a Ponte Galeria, presso la LIAD, Avio “elisuperficie” del comandante Vittorio Lazzarotto che ha dato personalmente a Numa lezioni di volo all’interno del simulatore per rendere più realistiche possibili le scene di un atterraggio.

Imprese, apre la nuova sede di Deloitte a Milano

Imprese, apre la nuova sede di Deloitte a MilanoRoma, 9 set. (askanews) – Apre i battenti questa settimana il nuovo headquarter di Deloitte Italia a Milano. Il complesso immobiliare, di proprietà del gruppo Allianz, si trova all’incrocio tra Corso Italia e via Santa Sofia, dove sorgerà la nuova fermata della M4, ed è stato riqualificato da PIMCO Prime Real Estate per diventare un “Near Zero Energy Building” (NZEB).


Il complesso architettonico progettato nel 1958 da Gio Ponti, Fornaroli e Portaluppi è stato riqualificato su progetto di Skidmore, Owings and Merrill (SOM) e oggi vanta 48.000 mq di spazi innovativi e oltre 1.000 mq di verde. Per la progettazione degli interni Deloitte ha incaricato DEGW, brand del Gruppo Lombardini22. L’edificio riunirà tutte le sedi del capoluogo lombardo e sarà il nuovo punto di riferimento per le oltre 6 mila persone di Deloitte a Milano. I primi ingressi nei nuovi uffici sono iniziati questa settimana e proseguiranno nel corso delle prossime settimane. I lavori verranno completati nel corso dei prossimi mesi. L’inaugurazione ufficiale è prevista a inizio 2025.