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Autore: Redazione StudioNews

Verizon acquisirà Frontier Communications con accordo da 20 mld dollari

Verizon acquisirà Frontier Communications con accordo da 20 mld dollariNew York, 5 set. (askanews) – Il gigante delle telecomunicazioni Verizon Communications sta acquisendo Frontier Communications, il più grande fornitore di servizi Internet in fibra negli Stati Uniti, in un accordo interamente in contanti del valore di 20 miliardi di dollari


Giovedì, il gigante delle telecomunicazioni ha dichiarato che la transazione, la cui conclusione è prevista in circa 18 mesi, dovrebbe aumentare sia i ricavi che gli utili rettificati al momento della chiusura. L’accordo, in base al quale Verizon acquisirà Frontier per 38,50 ad azione, che rappresenta un premio del 44% rispetto al prezzo medio ponderato in base al volume delle azioni a 90 giorni, amplierebbe significativamente la sua impronta in fibra negli Stati Uniti.


I 2,2 milioni di abbonati alla fibra di Frontier in 25 stati si uniranno ai 7,4 milioni di connessioni Fiber Optic Service di Verizon in nove stati e a Washington, D.C. La società, che ha già costruito 7,2 milioni di posizioni in fibra, prevede di costruirne altri 2,8 milioni entro la fine del 2026, ha dichiarato Verizon.

Sangiuliano, Pd: riferisca subito in Parlamento

Sangiuliano, Pd: riferisca subito in ParlamentoRoma, 5 set. (askanews) – “Sangiuliano subito in parlamento, serve chiarezza nelle sedi istituzionali prima del prossimo G7 cultura”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi che torna proprio sul tema della sicurezza del G7 Cultura previsto per il 19, 20 e 21 settembre.


“Il ministro ha il dovere di riferire in parlamento tutti i dettagli di questa torbida vicenda, a partire dalle numerose informazioni a cui la dottoressa Boccia ha potuto accedere nel corso della sua indebita partecipazione a diverse missioni e incontri istituzionali. Secondo quanto riportato dalla stampa, il suo nome sarebbe addirittura presente in un report della polizia sui partecipanti a un sopralluogo sulla sicurezza e la logistica del G7 Cultura. A che titolo avrebbe partecipato e chi l’ha autorizzata?”, si chiede. “Il governo ha inoltre il dovere di chiarire perché, come confermato anche dallo stesso ministro, diversi uffici del Mic hanno avuto contatti con questa persona esterna all’amministrazione condividendole informazioni riservate. Chi li ha autorizzati? Siamo davanti a una situazione molto grave con un ministro della repubblica soggetto a forti pressioni esterne che rischiano di compromettere l’indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni”, conclude.

Sangiuliano, Bonelli presentata esposto a Polizia: “atto dovuto”

Sangiuliano, Bonelli presentata esposto a Polizia: “atto dovuto”Roma, 5 set. (askanews) – “Questa mattina, al presidio di Polizia di Montecitorio, ho consegnato l’esposto sulla vicenda Sangiuliano – Boccia. Un atto dovuto per tutelare gli interessi degli italiani”. Così il portavoce di Europa Verde e Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.


“Ieri ho ascoltato un’imbarazzante intervista di Sangiuliano il quale, dal mio punto di vista, non deve chiedere scusa né a Giorgia Meloni né a sua moglie. Deve chiedere scusa agli italiani perché accreditare una persona come la dottoressa Boccia che non aveva nessun ruolo al ministero, utilizzando mezzi e servizi dello stato ospite di organizzazioni amministrazioni locali e facendo in modo che questa dottoressa venisse a disposizione e a conoscenza di atti riservati della pubblica amministrazione e dello stato è un fatto di una gravità inaudita”, aggiunge. “La Premier Meloni, ancora una volta, ha scelto di difendere l’indifendibile, coprendo il proprio ministro, come già accaduto nei casi che hanno riguardato la ministra Santanché e del Sottosegretario Delmastro. Con l’ennesima ‘difesa d’ufficio’ del Ministro Sangiuliano è ufficialmente terminata la narrazione dell’underdog per Premier, oggi la Meloni è una leader arroccata nei palazzi, che teme un rimpasto di governo e il ‘fuoco amico’ degli alleati di governo”, conclude.

Venezia 81, Marinelli: ho avuto molti pensieri prima di fare il Duce

Venezia 81, Marinelli: ho avuto molti pensieri prima di fare il DuceRoma, 5 set. (askanews) – “È stata dura sospendere il giudizio per diversi mesi e cercare di avvicinarmi al personaggio, ma era il modo più onesto per tentare di raggiungerlo, per capire i suoi passi, anche se per me, da antifascista restano comunque incomprensibili; ho ragionato sul fatto che fosse un criminale, che ha scelto di fare quello che ha fatto, e ho studiato molto”. Così Luca Marinelli, alla Mostra del Cinema di Venezia, ha raccontato la sfida di calarsi nel ruolo del Duce come protagonista della serie Sky, presentata Fuori Concorso, “M – Il figlio del secolo”, dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del Premio Strega, che racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere di Benito Mussolini (in arrivo dal 2025 su Sky e in streaming su Now).


“Ho avuto molti pensieri – ha spiegato ancora l’attore – io vengo da una famiglia antifascista, sono antifascista, fermamente convinto e all’inizio i pensieri sono stati tanti; poi ho capito che poteva essere un modo per prendermi nel mio piccolo una mia responsabilità storica, ma non ce l’avrei mai fatta senza il regista Joe Wright, che mi ha preso per mano. Ho capito tutto quasi subito leggendo il libro di Scurati che definisco importante e anche l’adattamento l’ho trovato coraggioso e intelligente. Mi sono sentito sicuro che il messaggio che sarebbe emerso, sarebbe stato quello di cui avrei voluto far parte” ha concluso l’attore. La serie è stata presentata al Lido di Venezia in tutti i suoi otto episodi in anteprima mondiale. Nel cast, oltre a Marinelli, tra gli altri ci sono Francesco Russo, che interpreta Cesare Rossi; Barbara Chichiarelli nei panni di Margherita Sarfatti; Benedetta Cimatti in quelli di Donna Rachele; Federico Majorana che interpreta Amerigo Dumini e Lorenzo Zurzolo come Italo Balbo.

Meccatronica, Unitn ospiterà progetto vincitore di Erc Starting Grant

Meccatronica, Unitn ospiterà progetto vincitore di Erc Starting GrantRoma, 5 set. (askanews) – Tra le proposte finanziate dal Consiglio europeo della Ricerca (Erc) nell’ambito del programma Starting Grant annunciate oggi c’è il progetto “Fleap – Fluid gap Electro-Active-Polymer machines” che Giacomo Moretti porterà avanti nei prossimi cinque anni al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento. Con quello di Moretti, – segnala Unitn – salgono a nove i progetti finanziati dall’European Research Council attualmente ospitati dall’Ateneo.


Da qualche anno, la robotica e la meccatronica sono entrate a far parte stabilmente delle nostre vite. Nell’industria 4.0, con le fabbriche attrezzate per una produzione sempre più automatizzata, ma anche nei dispositivi intelligenti che popolano le nostre case. Ci sono però settori, come l’esplorazione dello spazio o quella delle profondità oceaniche, ancora profondamente influenzati – e limitati – dalle tecnologie convenzionali. Settori strategici per l’approvvigionamento di materie prime ed energia. Alcuni degli aspetti più critici sono legati ai componenti: i “motori” che consentono ai sistemi robotici di muoversi e trasportare materiali; i “generatori” che permettono di raccogliere energia dalle fonti ambientali. Motori e generatori convenzionali – ossia elettro-magnetici – sono basati su materiali delicati, con componenti spesso pesanti e delicati, poco adatti ad ambienti non convenzionali. Un’alternativa particolarmente promettente – spiega Unitn – è rappresentata dai trasduttori a gap fluido (in inglese, fluid gap transducers, Fgt). Questi sistemi si basano su una combinazione di materiali intelligenti e sfruttano l’elettrostatica per muoversi o produrre energia. Possono essere descritti come una tasca di materiale plastico flessibile al cui interno è contenuto un fluido isolante (solitamente, un olio). Gli Fgt sono leggeri e privi di parti rigide e raggiungono prestazioni notevoli in termini di rapporto tra potenza e peso. Di recente, è stato dimostrato che possono funzionare efficacemente come muscoli artificiali per robot soffici, robot natanti e piccoli robot mobili.


Il progetto Fleap – Fluid gap Electro-Active-Polymer machines for a new generation of mechatronic systems – di Giacomo Moretti, vincitore di un Erc Starting Grant, punta a spingere all’estremo i limiti di questa tecnologia. Per raggiungere questo scopo, verranno studiati i fenomeni fisici che avvengono negli Fgt, teorizzando modelli ad hoc e testando nuove soluzioni. Ad esempio, la possibilità di usare gas molto rarefatti (simili alle atmosfere di alcuni pianeti) come “gap” fluidi. Oppure, di impiegare liquidi meno viscosi degli oli, più semplici da reperire o sintetizzare. L’obiettivo è studiare Fgt adatti a operare nei contesti più difficili, ad esempio nelle atmosfere a bassa pressione per le applicazioni spaziali, o in quelle ad alta pressione per le applicazioni in ambiente marino e oceanico. Tra queste ultime, la possibilità di ottenere convertitori in grado di estrarre energia e produrre elettricità dalle onde marine.


(Credit: UniTrento – Ph. Federico Nardelli)

Venezia 81, Scurati: spettro fascismo si aggira ancora per l’Europa

Venezia 81, Scurati: spettro fascismo si aggira ancora per l’EuropaRoma, 5 set. (askanews) – “Io credo che lo spettro del fascismo si aggiri ancora per l’Europa, ma non sono stato io ad evocarlo con il romanzo né Joe Wright con il film, sono altri soggetti”. Così lo scrittore Antonio Scurati, parlando in conferenza stampa, alla Mostra del Cinema di Venezia, durante la presentazione della serie Sky “M – Il figlio del secolo”, di Joe Wright con Luca Marinelli nei panni del Duce, presentata Fuori Concorso e ispirata al suo romanzo omonimo vincitore del Premio Strega.


“Ciò che l’arte democratica e antifascista può fare è fugare lo spettro, disperderlo, non evocarlo” ha dichiarato Scurati. “Ho sempre pensato che il cinema e penso che questa serie sia grande cinema, fosse il naturale prolungamento del romanzo, un romanzo documentario come lo chiamo io, perché si attiene a fatti storici, ma crea una cornice romanzesca; e trattandosi del fascismo era fondamentale raccontarlo con sguardo nuovo, sempre antifascista, ma per tutti, il romanzo come il cinema penso sia una forma d’arte popolare, per tutti”, ha proseguito. “C’erano dei rischi legati alla dimensione spettacolare del film, così come c’erano anche altri rischi di cui si è dibattuto lungamente, ma credo siano stati brillantemente superati e pur nelle sue diversità il film penso che faccia capire la seduzione potente che c’era nel fascismo e possa far provare ripulsa nei suoi confronti”.


La serie “M – Il Figlio del Secolo”, in otto episodi e su Sky dal 2025, racconta l’ascesa politica di Mussolini e della sua creatura: il fascismo. Prima un movimento, poi un partito che Mussolini conduce fino al vertice del governo italiano per poi sovvertire la democrazia e instaurare la dittatura. Attraverso un linguaggio contemporaneo – con Mussolini che rompe la quarta parete e si rivolge direttamente al pubblico per rivelare i suoi pensieri più inconfessabili e commentare le svolte della Storia – la serie offre un ritratto originale, “pop”, a tratti pregno di umorismo nero, con la colonna sonora composta da Tom Rowlands dei The Chemical Brothers.

Morta la maratoneta Rebecca Cheptegei, ustionata dal fidanzato

Morta la maratoneta Rebecca Cheptegei, ustionata dal fidanzatoRoma, 5 set. (askanews) – La maratoneta ugandese Rebecca Cheptegei è morta in Kenya il 5 settembre a causa delle ustioni riportate quattro giorni prima, quando il compagno le aveva dato fuoco. È solo l’ultimo episodio di violenza contro le donne nel paese dell’Africa orientale, dove le ong denunciano “un’epidemia di femminicidi”. Poche settimane fa Cheptegei, 33 anni, aveva partecipato alla maratona delle olimpiadi di Parigi, piazzandosi al 44° post. “Abbiamo appena saputo della scomparsa di Rebecca Cheptegei in seguito a una feroce aggressione del suo fidanzato”, ha dichiarato sul social network X Donald Rukare, presidente del comitato olimpico ugandese. “Si è trattato un atto vile e insensato che ha portato alla perdita di una grande atleta, la cui eredità durerà nel tempo”, ha aggiunto. Secondo la polizia, il compagno di Cheptegei, Dickson Ndiema Marangach, l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco il 1 settembre nella casa di lei a Endebess, nell’ovest del Kenya. L’uomo si era intrufolato in casa mentre Cheptegei era in chiesa con le due figlie.

Erc Starting Grant a progetto I-BOT della Scuola Sant’Anna di Pisa

Erc Starting Grant a progetto I-BOT della Scuola Sant’Anna di PisaRoma, 5 set. (askanews) – Sviluppare la prima generazione di microrobot impiantabili, in grado di navigare in modo controllato e non invasivo nel corpo umano. È questo il principale obiettivo di I-BOT (Implantable microroBOT), il nuovo progetto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha ottenuto uno Starting Grant dall’European Research Council (Erc).


Il progetto inizierà ufficialmente il primo gennaio 2025, avrà una durata di 5 anni con un investimento pari a 1,5 milioni di Euro, e sarà coordinato da Veronica Iacovacci, ricercatrice presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. Dopo la Laurea Magistrale in Ingegneria biomedica presso l’Università di Pisa, Iacovacci ha conseguito il dottorato di ricerca in BioRobotica nel 2017 e ha lavorato come Post Doctoral Fellow presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, l’ETH di Zurigo e la Chinese University of Hong Kong. Nel 2020 ha ottenuto una borsa di studio Marie Sklodowska-Curie per il progetto Mambo (sviluppo di microrobot magnetici per terapie localizzate all’interno del corpo umano). “Ricevere un Erc Starting Grant rappresenta un’opportunità unica di crescita professionale e scientifica. I-BOT ambisce a sviluppare nuove tecnologie di base, dalla robotica alle scienze dei materiali, per affrontare sfide nell’ambito dei dispositivi medici e dell’interventistica non invasiva” dichiara Veronica Iacovacci.


Nel corso degli anni la ricerca sulla microrobotica in ambito medico si è concentrata sullo sviluppo di sistemi per il rilascio controllato di farmaci o altre terapie direttamente a cellule o tessuti specifici. Il progetto ERC I-BOT mira a un sostanziale cambio di paradigma per concepire microrobot impiantabili in grado di eseguire procedure mediche quali suture, riparazione dei tessuti e monitoraggio diagnostico a lungo termine. I-BOT si propone di sviluppare la prima generazione di microrobot impiantabili in grado di navigare in modo controllato e non invasivo nel corpo umano per raggiungere l’area da trattare. Attraverso l’azione combinata di ultrasuoni e campi magnetici, i microrobot saranno in grado cambiare la loro geometria e le loro dimensioni per adattarsi alla zona del corpo umano in cui dovranno intervenire e per esercitare forze sui tessuti circostanti e azioni terapeutiche. Queste importanti innovazioni consentiranno ai microrobot di restare a contatto con i tessuti in modo stabile e di svolgere il proprio compito nel tempo.


“Nel corso del progetto – spiega Iacovacci – analizzeremo alcuni casi di studio che spaziano dal trattamento di ulcere nel tratto gastro-intestinale, alla realizzazione di graft vascolari fino a sistemi per il monitoraggio di lesioni tumorali”. (Credit: Scuola Superiore Sant’Anna)

Longevità lusso accessibile, segreto è stile di vita e giusto mindset

Longevità lusso accessibile, segreto è stile di vita e giusto mindsetRoma, 5 set. (askanews) – Dal punto di vista scientifico, l’elisir di lunga vita è molto più accessibile di quanto pensiamo e ha come unici “costi” la nostra attenzione, costanza e dedizione. Ecco perché giocare d’anticipo per prolungare la giovinezza di corpo e mente è sempre più cruciale. Ma occorre un approccio scientifico personalizzato, che sposi nutraceutica di precisione ed epigenetica, ma anche protocolli di allenamento mirati e gestione della sfera emotiva e relazionale.


“Le abitudini quotidiane di un individuo possono addirittura avere un peso maggiore della stessa genetica nel migliorare l’aspettativa di vita. Si tratta di uno stile di vita accessibile a tutti, che porta al benessere psicofisico e aiuta a prevenire l’insorgenza di malattie croniche o degenerative”, spiega il Dr. Filippo Ongaro, Longevity & Lifestyle Coach ed ex medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). “Il vero obiettivo di un percorso pro-longevity, infatti, non è solo aggiungere anni alla vita, ma arrivare a 100 anni mantenendo il miglior livello possibile di fitness e felicità”. Ma quali sono le abitudini da adottare per mettere in pratica la longevità ogni giorno? Il Dr. Ongaro ne ha individuate alcune, non prima però di essersi affidati alla consulenza personalizzata di un esperto. Ora anche i farmacisti, stanno diventando veri esperti di prossimità in tema longevity.


Da Farmacia a Longevity Hub. Il 70% del nostro invecchiamento dipende dallo stile di vita e dalla combinazione, più o meno virtuosa, di sana nutrizione, movimento, buona qualità del sonno e cura olistica del benessere. Ma anche se la genetica incide solo in una percentuale del 30%, diventa cruciale avere un approccio scientifico personalizzato. In questo scenario, la Comunità Scientifica dei Farmacisti Preparatori presenti sul territorio assume un ruolo di primissimo piano. I farmacisti, tramite specifici percorsi di alta formazione, diventano, infatti, dei veri esperti di prossimità in grado, attraverso una consulenza personalizzata che si fonda anche su test genetici e epigenetici, di guidare scelte consapevoli per contrastare la senescenza cellulare. Un esempio di farmacia di “nuova generazione” è la Comunità Scientifica dei Farmacisti Preparatori legata ai laboratori Unifarco, che da sempre promuove la diffusione della cultura del benessere attraverso la formulazione innovativa di prodotti nutraceutici distribuiti in oltre 6.300 farmacie in sei Paesi europei – 1.800 delle quali in Italia. In questa prospettiva, all’interno della Comunità Scientifica dei Farmacisti Preparatori, in collaborazione con Metodo Ongaro Switzerland SA, è stata formulata la linea GenAge®, che racchiude i migliori principi attivi per favorire l’autofagia e la mitofagia, contrastare la sarcopenia e la glicazione e prolungare il benessere cerebrale e cognitivo.


La longevità in pratica. – Nuove abitudini: dai ritmi circadiani alla meditazione.


Il controllo dei processi epigenetici e neuroplastici che permettono di sviluppare una longevità sana si fonda sulla ripetitività dei giusti stimoli nel tempo. La sfida è quindi quella di creare nuove abitudini salutari che vadano a sostituirsi a quelle vecchie. In pratica… Seguire i ritmi circadiani – la naturale alternanza sonno-veglia, l’esposizione alla luce naturale, l’assunzione dei pasti a orari regolari e della cena prima del tramonto; muoversi ogni giorno e coltivare relazioni socialmente appaganti; meditare per ridurre lo stress e la tensione e ringraziare ogni giorno per almeno tre cose belle presenti nella nostra vita. – Lotta ai radicali liberi e all’infiammazione (anche a tavola): Una dieta bilanciata e ricca di nutrienti e anti-ossidanti – frutta e verdure di stagione, ad esempio – è fondamentale per contrastare l’azione dei ROS (Radicali Liberi), i materiali di scarto del metabolismo che danneggiano le membrane cellulari determinando l’invecchiamento di DNA, proteine e strutture lipidiche. Proprio grazie alla funzione “bersaglio” svolta dagli anti-ossidanti – i bersagli sui quali i Ros concentrano la loro azione, risparmiando le membrane cellulari – è possibile rallentare l’invecchiamento di tessuti come la pelle e le arterie, contribuendo alla prevenzione di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e perfino oncologiche. In pratica… La lotta ai radicali liberi parte anche dalla tavola. In primis occorre ridurre i prodotti industriali che favoriscono l’infiammazione, tanto quanto i prodotti da forno con olio di girasole, eventuali prodotti con grassi idrogenati, quantità eccessive di zuccheri raffinati. Bisogna invece prediligere pesce azzurro, ricco di omega 3, cereali integrali, olio extravergine d’oliva, avocado, frutta a guscio, legumi e molte verdure di stagione. Inoltre, nel carrello della spesa non dovrebbero mai mancare mele, frutti di bosco, uva, tutti ricchi, tra l’altro, di quercetina. E ancora: integrare la dieta con molecole con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, come: la quercetina e l’astaxantina, ma anche il coenzima Q10, l’acido alfa lipoico, le vitamine C ed E. Evitare l’esposizione eccessiva ai raggi UV, il fumo di sigaretta, la sedentarietà, troppo stress psicoemotivo. – Protocolli di allenamento mirati Il mantenimento della massa muscolare e ossea, e la loro sollecitazione tramite specifici allenamenti, è essenziale per la regolazione neuroendocrina e la secrezione di specifici ormoni, come il testosterone e l’ormone della crescita, che contribuiscono al mantenimento della qualità della vita, anche nell’anziano. Basti pensare che la perdita di consistenti quantità di muscolo inizia già attorno ai 30 anni e aumenta dopo i 60: in media si perde il 3-8 per cento della massa muscolare per decade. In pratica… Attività fisica quotidiana (camminare, salire le scale) Allenamento mirato 2 o 3 volte a settimana, sia di tipo aerobico che per la forza. Eseguire un programma progressivo con i pesi, ossia un programma che nel tempo preveda di lavorare su incrementi dei pesi utilizzati, delle ripetizioni, delle serie – Gestione positiva dello stress: attenzione alla solitudine La capacità di reagire in modo positivo allo stress della vita quotidiana è fondamentale per rallentare l’invecchiamento e tenere sotto controllo i livelli di cortisolo nel sangue. Questo ci consente, infatti, di mandare segnali protettivi ai nostri telomeri, regolando l’attività delle telomerasi in modo naturale e rispettando l’equilibrio dell’organismo. Da non sottovalutare, infine, anche i danni clinici causati dalla solitudine, emersi di recente anche dallo Study of Adult Development di Harvard, che sottolinea il ruolo chiave delle relazioni sociali per una longevità più felice. In pratica… nelle relazioni sociali è importante prendere atto delle proprie emozioni con un sano distacco, anche nei casi di rabbia o tristezza. E ancora: imparare l’arte della gentilezza e dell’ascolto potrà essere il segreto per sentirsi meno soli.

Tap collega Lisbona a Florianopolis, inaugurata nuova rotta

Tap collega Lisbona a Florianopolis, inaugurata nuova rottaRoma, 5 set. (askanews) – TAP Air Portugal ha inaugurato martedì la sua nuova rotta tra Lisbona e Florianópolis con il volo TP109, atterrato per la prima volta il 3 settembre all’Aeroporto Internazionale di Florianópolis, Hercílio Luz, dando così il via a un servizio regolare che offre tre voli settimanali dalla capitale portoghese.


Luís Rodrigues, Presidente di TAP e uno dei passeggeri del volo inaugurale, si è detto “molto felice di questa nuova destinazione. Siamo convinti che questo volo sarà accolto molto bene sia dai clienti brasiliani che europei. Ne è la prova la domanda registrata fin dal primo giorno in cui abbiamo aperto le vendite per questa rotta”. “L’aggiunta di Florianópolis come destinazione TAP risponde alla crescente domanda di voli tra il Portogallo e il sud del Brasile, e rafforza l’impegno del vettore a continuare a investire per essere la compagnia europea preferita dai brasiliani”, ha concluso.


TAP opera la rotta verso Florianópolis con un Airbus A330-200 in grado di trasportare 269 passeggeri, di cui 244 in classe Economy e 25 in Business. Il volo dura circa 12 ore. I voli tra Lisbona e Florianópolis sono operati il martedì, il giovedì e il sabato, con partenza da Lisbona tra le 10:10 e le 10:50 e arrivo a Florianópolis tra le 17:15 e le 17:55. Nella direzione opposta, i voli partono dalla capitale dello Stato di Santa Catarina tra le 19:35 e le 20:40, per arrivare a Lisbona tra le 9:50 e le 10:55 del giorno successivo.


Conosciuta come Ilha da Magia e affettuosamente soprannominata Floripa, la capitale dello Stato di Santa Catarina è composta da un’isola principale, l’Ilha de Santa Catarina e da una piccola porzione di terraferma, oltre che da diverse piccole isole circostanti. La città si distingue per le sue bellezze naturali, le spiagge paradisiache, la ricca storia e cultura e l’elevata qualità della vita, che la rendono una destinazione turistica sempre più popolare tra i viaggiatori di tutto il mondo. Restando nell’ambito brasiliano, entro la fine dell’anno, TAP riprenderà i collegamenti tra Lisbona e Manaus, la capitale dello Stato dell’Amazzonia, operando tre voli settimanali – con scalo a Belém – il lunedì, mercoledì e venerdì. Il primo volo è previsto per il 4 novembre.


TAP offre collegamenti diretti da Lisbona a San Paolo, Rio de Janeiro, Belém, Belo Horizonte, Brasília, Fortaleza, Natal, Maceió, Porto Alegre, Recife, Salvador, Florianópolis e Manaus, oltre a collegare Porto a San Paolo e Rio de Janeiro. In totale, sono 13 le città brasiliane (15 rotte da Lisbona e Porto) che TAP collega direttamente al Portogallo. Votata per dieci anni consecutivi come Compagnia Aerea Leader in Europa per il Sud America ai World Travel Awards, in riconoscimento del suo eccellente servizio, TAP si è inoltre aggiudicata nel 2023 il MICE Award come Migliore Compagnia Aerea Europea.