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Autore: Redazione StudioNews

Usa, Pmi manifatturiero scende a 47,9 punti a agosto, sotto stime

Usa, Pmi manifatturiero scende a 47,9 punti a agosto, sotto stimeNew York, 3 set. (askanews) – L’indice sull’attività manifatturiera statunitense è diminuito ad agosto poco meno delle attese, segnalando che il settore è in contrazione. Il dato – stilato da Ihs Markit – che ne misura l’andamento è sceso, a 47,9 punti, dopo i 49,6 punti di luglio. Le attese erano per un dato a 48 punti, come in lettura preliminare.


Un dato al di sopra dei 50 indica un’espansione rispetto al mese precedente, mentre uno al di sotto dei 50 indica una contrazione.

Inail: in 7 mesi +1,7% infortuni sul lavoro, 577 morti (+3,2%)

Inail: in 7 mesi +1,7% infortuni sul lavoro, 577 morti (+3,2%)Roma, 3 set. (askanews) – Le denunce di infortunio nei primi sette mesi dell’anno sono state 350.823 (+1,7% rispetto a luglio 2023 e -20,5% rispetto allo stesso periodo del 2022), con aumento più rilevante per gli incidenti avvenuti in itinere. I casi mortali sono stati 577 (+3,2%). Lo riferisce l’Inail, aggiungendo che nell’incremento sono stati determinanti anche gli incidenti mortali plurimi.


L’incidenza sul totale degli occupati Istat (dati provvisori) è in calo rispetto al 2019 sia per gli infortuni (-10,6%) che per i decessi (-7,3%), mentre rispetto al 2023 è -0,4% per i primi e +0,8% per i secondi. In aumento del 22,6% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 54.471.Dall`analisi territoriale emergono incrementi nel Nord-Est (da 120 a 127 denunce) e nelle Isole (da 44 a 65), una parità al Centro (113 decessi in entrambi i periodi) e cali nel Nord-Ovest (da 155 a 154) e al Sud (da 127 a 118). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano l`Emilia-Romagna (+21), la Sicilia (+17) e il Lazio (+9), mentre per i cali più evidenti Veneto (-14), Marche e Piemonte (-6 ciascuna), Umbria, Friuli Venezia Giulia e Puglia (-5 ciascuna). L`incremento rilevato nel confronto dei periodi gennaio-luglio 2023 e 2024 è legato sia alla componente maschile, le cui denunce
mortali sono passate da 520 a 530, che a quella femminile, da 39 a 47. Diminuiscono le denunce dei lavoratori italiani (da 456 a 447) e aumentano quelle degli extracomunitari (da 79 a 98) e dei comunitari (da 24 a 32).


L`analisi per classi di età evidenzia incrementi delle denunce tra gli under 15 (da 1 a 2 casi), tra i 20-24enni (da 25 a 29), tra i 35-39enni (da 34 a 39), tra i 45-59enni (da 250 a 269), tra i 65-69enni (da 32 a 40) e tra gli over 74 (da 7 a 12) e
riduzioni tra i 15-19enni (da 11 a 9), tra i 25-34enni (da 57 a
47), tra i 40-44enni (da 48 a 43) e tra i 60-64enni (da 81 a 72).
Al 31 luglio di quest`anno risultano cinque denunce di incidenti
plurimi, per un totale di 21 decessi, quattro dei quali stradali.
Nei primi sette mesi del 2023 risultavano sei denunce di incidenti plurimi, per un totale di 12 decessi, di cui la metà stradali.Le denunce di malattia professionale protocollate dall`Inail nei primi sette mesi del 2024 sono state 54.471, 10.038 in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (+22,6%). L`aumento è del 50,6% rispetto al 2022, del 60,8% sul 2021, del 116,1% sul 2020 e
del 41,5% sul 2019. I dati rilevati a luglio di ciascun anno
mostrano incrementi nelle gestioni industria e servizi (+23,1%,
da 36.654 a 45.112 casi), agricoltura (+21,1%, da 7.365 a 8.921)
e conto Stato (+5,8%, da 414 a 438). L`incremento delle patologie
denunciate interessa le Isole (+36,4%), il Sud (+30,0%), il
Centro (+19,4%), il Nord-Est (+17,0%) e il Nord-Ovest (+13,1%).
In ottica di genere si rilevano 7.681 denunce di malattia
professionale in più per i lavoratori, da 32.567 a 40.248
(+23,6%), e 2.357 in più per le lavoratrici, da 11.866 a 14.223
(+19,9%). L`aumento ha interessato sia le denunce dei lavoratori
italiani, che sono passate da 40.855 a 49.843 (+22,0%), che
quelle dei comunitari, da 1.079 a 1.434 (+32,9%), e degli
extracomunitari, da 2.499 a 3.194 (+27,8%). Le patologie del
sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del
sistema nervoso e dell`orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sette mesi del 2024, le prime tre tipologie di malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.


 

”Cresciuti male” è il singolo delle Bambole Di Pezza feat. J-AX

”Cresciuti male” è il singolo delle Bambole Di Pezza feat. J-AXMilano, 3 set. (askanews) – “Cresciuti male” è il nuovo singolo delle Bambole Di Pezza feat. J-AX, disponibile da venerdì 6 settembre per Nigiri/Sony Music Italy.


L’energia punk delle Bambole Di Pezza incontra in J-AX la penna irriverente e sregolata di uno degli artisti più iconici del rap italiano: “Cresciuti male” nasce come inno ribelle per raccontare la storia di una generazione che si rifiuta di conformarsi a norme e aspettative imposte dalla società. La canzone è una vera e propria celebrazione della libertà di essere se stessi sempre, abbracciando con fierezza i propri difetti anche se ciò può significare crescere “male” agli occhi dell’altro, esplorando il caos abbracciato fin dalla giovinezza, tra feste sregolate, amori travagliati e rifiuto delle convenzioni. “Nel brano, insieme a J-AX, abbiamo cercato e trovato il punto d’incontro nella narrazione di tutti gli outsider ‘cresciuti male’, tra disagi e voglia di percorrere strade alternative, che ritrovano poi nel linguaggio punk un denominatore comune e la forza per farcela assieme”


“Cresciuti male” è la storia di tutti quei cani sciolti orgogliosi di essere “cresciuti male ma

Carmen Consoli direttrice artistica del concerto a Polignano a Mare

Carmen Consoli direttrice artistica del concerto a Polignano a MareMilano, 3 set. (askanews) – “Terra ca nun senti – Viaggio a Sud tra Modugno e Buttitta” è il concerto- evento ideato e diretto da Carmen Consoli che venerdì 6 settembre a Polignano a Mare (BA) vedrà sul palco, insieme all’artista e alla sua band, Max Gazzè, Ginevra di Marco, Erica Mou, Ghemon, Francesca Michielin e Mauro Ermanno Giovanardi. E a loro si unirà anche l’attrice Lunetta Savino. L’evento rientra nella manifestazione “Polignano a Mare città della Musica – Speciale Domenico Modugno”, con la quale si celebra il grande artista a trent’anni dalla sua scomparsa.


Terra ca nun senti – Viaggio a Sud tra Modugno e Buttitta nasce per sottolineare, valorizzare e celebrare la contiguità musicale, culturale e linguistica tra le culture pugliese e siciliana – da cui è nata, peraltro, la ‘leggenda’ della presunta sicilianità di Domenico Modugno. Una vicinanza che ha attraversato i secoli, affondando le radici nella lontana Magna Grecia arrivando ad oggi attraverso il Regno delle due Sicilie, continuando ad evolversi in tempi bui di oppressione, sempre vivace, innovativa e identitaria. Luogo perfetto dove rivendicare e sintetizzare tutta la bellezza di questo patrimonio comune è Polignano a Mare, unica e sbalorditiva da un punto di vista naturalistico e ricchissima di storia e di arte, tra i cui vanti c’è l’aver dato i natali proprio a Domenico Modugno.


La scaletta della serata pescherà in parte nel progetto originario di Terra ca nun senti: la Consoli e la sua band (Gemino Calà ai flauti etnici, Valentina Ferraiuolo al tamburo a cornice e percussioni, Marco Siniscalco al basso e contrabbasso, Puccio Panettieri alla batteria, Adriano Murania al violino e chitarra acustica, Massimo Roccaforte alle chitarre e mandolino) presenteranno brani tradizionali siciliani firmati da artisti del calibro del poeta Ignazio Buttitta, o musicisti quali Franco Battiato e Rosa Balistreri oltre a canzoni della stessa Consoli. Il clou dell’evento sarà l’omaggio che gli artisti dedicheranno al grande Modugno, proponendo loro personalissime riletture del suo vasto repertorio. Si alterneranno dunque sul palco Max Gazzè, uno degli artisti italiani più visionari e musicista straordinario, Ginevra di Marco, cantautrice e voce storica dei CSI, Erica Mou, delicata interprete affermata nel panorama nazionale ma che non ha mai voluto lasciare la sua Puglia, Ghemon, artista poliedrico, rapper, cantautore e entertainer, Francesca Michelin, amatissima cantautrice, polistrumentista e conduttrice televisiva, Mauro Ermanno Giovanardi, fondatore dei La Crus e cantautore solista. Lunetta Savino, straordinaria attrice teatrale e cinematografica, amatissima dal pubblico televisivo, inframezzerà l’evento con letture incentrate sulla biografia e l’arte di Mr Volare.


Continua così il viaggio di “Terra ca nun senti”, progetto ideato da Carmen Consoli, con il quale la cantautrice omaggia la tradizione musicale siciliana e che, dopo aver debuttato lo scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, è diventato quest’anno un tour mondiale partito da New York il 22 maggio, e poi approdato in tutti gli USA, in Europa e in Italia (prima tappa è stata il Teatro Romano di Pompei). Con queste parole Carmen Consoli – direttrice artistica dell’evento – racconta il senso che ha per lei parteciparvi e il significato che ha voluto attribuire alla sua ideazione:


“Sono moltissimi anni che porto avanti una mia ricerca personale e un progetto artistico intorno alla musica tradizionale siciliana e dallo scorso anno questo percorso si è sintetizzato e concretizzato in “Terra ca nun senti”, un progetto che ho particolarmente a cuore. La musica popolare è un elemento fondamentale della nostra storia collettiva, ma in ognuno di noi con essa si intrecciano una storia personale e familiare altrettanto importanti. La musica e l’arte di Domenico Modugno fanno parte delle mie radici familiari, dei momenti più intensi e felici del nostro quotidiano con mio padre e mia madre, quando ascoltavamo con papà i suoi amati vinili di Mr Volare. La sua ‘presenza’ è sempre stata così centrale nelle nostre giornate che l’ho ricordato e cantato anche ne L’ultimo bacio, un mio pezzo di ormai 25 anni fa, nel quale citavo alcuni versi della struggente Piove dell’immenso Modugno. Avere la possibilità di fondere in un unico evento tutte le mie radici musicali, sia tradizionali che personali, per me non è solo un onore, è un dono. Grazie Polignano!”.

Umbria, Lupi apre campagna Noi Moderati il 5 settembre a Perugia

Umbria, Lupi apre campagna Noi Moderati il 5 settembre a PerugiaRoma, 3 set. (askanews) – Si svolgerà il 5 settembre a Perugia alle 10.30 nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni la conferenza stampa di “Noi Moderati – Civici per l’Umbria”. All’iniziativa parteciperà Maurizio Lupi, presidente nazionale di Noi Moderati che aprirà ufficialmente la campagna elettorale della lista “Noi Moderati – Civici per l’Umbria”, frutto dell’accordo tra il partito e numerosi esponenti e realtà civiche di centrodestra della regione che si riconoscono nei comuni valori incarnati dal Partito Popolare Europeo. Alla conferenza stampa oltre a Luca Briziarelli, responsabile regionale dell’organizzazione, ed ai coordinatori provinciali di Noi Moderati di Perugia e Terni Renzo Baldoni e Francesco Meloni Cecconi, prenderà parte Michele Toniaccini, sindaco di Deruta e presidente onorario dell’associazione “Moderati e Civici per l’Umbria”.

Vela, preliminari di Luis Vuitton: Luna Rossa batte New Zealand

Vela, preliminari di Luis Vuitton: Luna Rossa batte New ZealandRoma, 3 set. (askanews) – Non vale per la classifica, ma è importantissima per il morale: Luna Rossa batte Team New Zealand che esce dal campo di regata nel final leg e viene squalificato. Grandissima condotta dell’imbarcazione italiana che ha fatto la differenza con una partenza fenomenale. Una prova magistrale per l’equipaggio italiano che ha dovuto far i conti con continui cambi di direzione del vento, ma che non ha cambiato il risultato della sfida che non offre comunque punti per il Round Robin. Luna Rossa è riuscita a infilare gli avversari in vista della linea di via costringendo Emirates Team New Zealand all’errore guadagnando un vantaggio di quasi quattrocento metri di vantaggio. In virata prima del cancello di bolina, Luna Rossa ha rischiato di ribaltarsi rimanendo in volo solo su un foil. Come già visto nei giorni precedenti, sul lato di poppa Luna Rossa è apparsa decisamente più veloce passando a un terzo di gara con 17 secondi di vantaggio sugli sfidanti. Vantaggio andato progressivamente aumentando. Nel finale un fulmine caduto sul campo di regata ha determinato la sospensione degli altri match race in programma

”Funky Maestro” è l’ultimo progetto inedito di Pino D’Angiò.

”Funky Maestro” è l’ultimo progetto inedito di Pino D’Angiò.Milano, 3 set. (askanews) – Esce venerdì 13 settembre “Funky Maestro” l’ultimo progetto inedito di Pino D’Angiò.


“Funky Maestro”, distribuito da Artist First, è un EP che raccoglie gli ultimi quattro brani scritti e prodotti da Pino D’Angiò, prima della scomparsa avvenuta lo scorso 6 luglio. Nato nel 1952 e originario di Pompei, Pino D’Angiò è considerato una vera e propria icona della musica degli anni ’80. Il suo nome rimane legato, nel nostro paese, soprattutto al funk, essendo riconosciuto come uno dei pionieri del genere, e alla cosiddetta “italo disco”. Negli anni ha sperimentato, con le sua musica, diversi generi musicali che l’han portato a calcare palcoscenici europei e americani e ad ottenere riconoscimenti prestigiosi come il “Rhythm & Soul Music Awards” ricevuto nel 2001 negli Stati Uniti.


Senza mai prendersi troppo sul serio e con grande ironia, Pino D’angiò ha tenuto tanti tour in giro per il mondo, ha lavorato come autore per vari artisti, tra cui Mina, e ha continuato a scrivere e produrre musica. Nonostante la malattia e i problemi di salute l’abbiano costretto a fermarsi per undici anni, nel 2024, accetta l’invito dei Bnkr44 e partecipa come ospite nella serata delle cover al Festival di Sanremo esibendosi in “MA CHE IDEA”, una versione rivisitata di “Ma quale idea”, che ottiene subito un grande successo sia in radio che sulle piattaforme digitali facendo così riscoprire, alle nuove generazioni, il suo repertorio discografico.


“Poter vivere Pino come genitore è stato un privilegio difficilmente spiegabile. Artisticamente, tra genialità, cultura e ironia, ha influenzato oltre 40 anni di scena e generi musicali” racconta Francesco, figlio di Pino: “Ha sempre voluto rimanere lontano dai riflettori, è stato un antidivo, un innovatore oscuro. Dal funky al rap, dalla disco alla trance: oggi il sound di papà è ovunque. Inarrivabile. Inutile dire come questo EP abbia un significato e sapore particolare. È l’ultimo progetto inedito su cui Pino, anzi, papà si era divertito in studio. La forza di andare in sala e creare allegria era più forte del resto. Solo un gigante come lui avrebbe potuto realizzare qualcosa del genere nonostante tutto”. Per la scrittura dei brani dell’EP, Pino ha lavorato insieme a KASHMERE, giovane artista talentuoso ticinese.


“Funky Maestro” rappresenta un ulteriore capitolo del viaggio di un artista che ha rivoluzionato la musica italiana con coraggio, senza mai perdere la sua identità, accompagnando l’ironia e il sorriso alla saggezza di chi ha vissuto ma non vuole fartelo pesare.

Ue, A.Fontana a von der Leyen: coinvolgere Regioni su coesione

Ue, A.Fontana a von der Leyen: coinvolgere Regioni su coesioneMilano, 3 set. (askanews) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato oggi una lettera al presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nella quale, dopo essersi congratulato per la conferma alla guida della Commissione europea, pone alla sua attenzione alcune considerazioni e preoccupazioni riguardanti la futura Politica di coesione ‘post 2027’, chiedendo che “venga riconosciuto un ruolo anche alle Regioni e agli altri attori locali nell’ambito del dialogo tra le Istituzioni europee”. Una missiva è stata anche indirizzata ai parlamentari europei eletti nel Nord-Ovest per congratularsi con loro ed esprimere la posizione delle Regione Lombardia sempre in materia di Politica di coesione.


Rivolgendosi al presidente von der Leyen, il governatore dopo aver sottolineato come “da tempo la Commissione europea abbia avviato un dibattito sul tema, istituendo il Gruppo di specialisti di alto livello sul futuro della Politica di coesione”, Fontana evidenzia che “indubbiamente occorrerà rivedere sia l’impostazione generale, sia l’impianto operativo della futura Politica di coesione per il settennio 2028-2035”. Secondo il presidente della Lombardia “la nuova Politica di coesione non potrà che essere più flessibile, orientata a riforme strutturali e più cogente con i programmi di lavoro della Commissione e del Consiglio europeo. Non dovrà essere però abbandonato il suo approccio territoriale, con un forte orientamento a risultati misurabili e tangibili a livello regionale e locale”.


“La Politica di coesione – aggiunge Fontana – dovrà continuare a riguardare tutte le Regioni: la necessaria attenzione alle aree meno sviluppate non deve andare a discapito di quelle più sviluppate, spesso maggiormente interessate dalle importanti sfide connesse alla transizione verso un’economia più digitalizzata e climaticamente neutra. Una Politica di coesione – dunque – che dovrà continuare a essere declinata come strumento a livello regionale, confermandone l’approccio place-based, la gestione concorrente, il partenariato e la governance multilivello a partire dalla sua fase programmatoria, in una prospettiva realmente sussidiaria, per garantire una reale coerenza delle sue priorità con le caratteristiche dei territori interessati e degli strumenti finanziari a disposizione”.

”Il Tempo è ancora nostro”, il film italiano sul golf a Venezia

”Il Tempo è ancora nostro”, il film italiano sul golf a VeneziaRoma, 3 set. (askanews) – Il primo film italiano sul golf, “Il Tempo è ancora nostro”, verrà presentato in anteprima domani, mercoledì 4 settembre, alla Biennale di Venezia nell’ambito dello spazio “Confronti” delle Giornate degli Autori. Prodotto da Father&Son e Aurumovie, con il patrocinio di Federgolf e PGAI, diretto e sceneggiato da Maurizio Matteo Merli (figlio d’arte, il papà, Maurizio, negli anni Settanta si è distinto come uno degli attori più noti del genere poliziesco), vede come attore protagonista Ascanio Pacelli. Consigliere federale, Presidente della PGAI, è al debutto assoluto al cinema.


Il film racconta la storia di un’amicizia d’infanzia, quella tra Tancredi (Ascanio Pacelli) e Stefano (Mirko Frezza), che al golf si incontrano da grandi, ritrovando entrambi la strada che sembravano aver perso. Il primo è un uomo ricco borghese, affascinante e apparentemente felice, preso infatti da frivolezze che lo stanno allontanando dai tesori più preziosi, la famiglia e la figlia. Il secondo è invece povero e trasandato, gli ultimi venti anni li ha passati tra crisi d’astinenza e comunità di recupero. Entrambi hanno voglia di riscattarsi e cambiare vita, ritrovando quella felicità tanto cercata ma mai trovata. A fare da filo conduttore alla storia c’è Costantino (Andrea Roncato), padre di Stefano (ma anche un po’ di Tancredi) che farà loro da “mentore”. Ed è con il bastone da golf in mano che, Tancredi e Stefano, riescono a tornare se stessi. E’ il “potere” dello sport, e in questo caso del golf, strumento d’inclusione che rompe le barriere e celebra le diversità, diventando fonte essenziale di vita. Il Golf Nazionale di Sutri, la casa del golf italiano, e il Golf Club Terre dei Consoli, sempre in provincia di Viterbo, hanno fatto da teatro a un lungometraggio interpretato inoltre da Miguel Gobbo Diaz, Simone Sabani, Viktorie Ignoto, con le partecipazioni di Antonello Fassari e, appunto, Andrea Roncato.

Malattia di Huntington, in Umbria potrebbe riguardare circa 500 individui

Malattia di Huntington, in Umbria potrebbe riguardare circa 500 individuiRoma, 3 set. (askanews) – “LIRH UMBRIA nasce con la volontà di aiutare e sostenere i malati e i loro familiari. Con la nostra personale esperienza, vogliamo essere, nel nostro territorio, la guida che manca tra medici, ospedali e burocrazia. Vogliamo essere il filo che ci unisce con la Fondazione LIRH e con il prof. Ferdinando Squitieri, da anni al fianco delle famiglie con malattia di Huntington che, insieme al suo staff, mette a disposizione la sua esperienza non solo di ricercatore, ma anche di medico”. È quanto afferma Michela Bracalenti, co-fondatrice e neo Presidente dell’Associazione LIRH Umbria nella cui famiglia l’Huntington ha attraversato almeno tre generazioni: “I ricordi di bambina – racconta la presidente dell’associazione LIRH Umbria – vanno indietro fino alla nonna paterna – per le quali si è ripetuto sempre lo stesso identico copione, ‘fino a quando siamo arrivati alla Fondazione LIRH’.


La LIRH Umbria entra così nella grande famiglia LIRH insieme a LIRH FVG, LIRH Toscana, LIRH Puglia, LIRH Sardegna e NOI Huntington, la Rete Italiana dei Giovani – tutte collegate alla Fondazione LIRH nazionale (Lega Italiana Ricerca Huntington), con sede a Roma. Huntington, dal nome del medico che per primo la descrisse, è una malattia rara, genetica, neurodegenerativa, ereditaria. La più frequente tra le malattie rare trasmessa da un solo genitore. Ogni figlio ha il 50% di possibilità di ereditarla. È possibile sapere in anticipo se si è ereditata la mutazione, attraverso un test genetico (c.d. predittivo).


La malattia produce nell’arco di circa 15-20 anni una progressiva perdita dell’autonomia fisica e mentale. In una stessa famiglia, possono essere coinvolte più persone, di cui alcune diventano caregiver delle altre. Il peso sociale ed economico che grava sulle famiglie rappresenta un fardello molto pesante. La malattia di Huntington è stata fin dall’inizio oggetto di discriminazione e stigma sociale, soprattutto per via dei suoi risvolti psichiatrici, tanto che la gente comune nell’800 non la chiamava per nome, ma la indicava come “that disorder”, “quel male”. Non esistono trattamenti risolutivi, ma solo terapie sintomatiche. Si stima che nella Regione Umbria questa condizione possa riguardare circa 500 persone, tra individui affetti circa 80 e individui a rischio di ereditarla circa 400. “Michela Bracalenti – spiega Barbara D’Alessio, Presidente e direttore Esecutivo della Fondazione LIRH nazionale – è una donna combattiva e molto determinata, che si è stancata di continuare ad accettare l’arroganza di chi, del tutto sprovvisto di competenza, si improvvisa esperto e tratta i pazienti e i loro familiari con sufficienza e superficialità. Insieme a lei, nel Consiglio Direttivo, ci sono altre persone che condividono la sua stessa esperienza e i suoi obiettivi”.


“La nascita di un’altra Associazione che si riconosce apertamente nei nostri valori e nel nostro impegno e desidera fare parte della nostra rete ci riempie di orgoglio e ci convince ancora di più di avere scelto il nome giusto, ‘Lega’, per la nostra Fondazione. Fin dall’inizio, infatti, abbiamo voluto sottolineare il concetto di legare (unire) le famiglie coinvolte dalla malattia di Huntington tra di loro e con il mondo della ricerca clinica perché solo se ci ‘muoviamo’ insieme possiamo fare la differenza”. conclude Barbara D’Alessio, Presidente della Fondazione LIRH. Chi vive in Umbria e vuole mettersi in contatto con il direttivo dell’Associazione, può scrivere a umbria@lirh.it o collegarsi alla pagina Instagram @lirh.umbria.