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Autore: Redazione StudioNews

Gli 007 russi dicono che dietro l’attacco terroristico a Mosca ci sono Usa e Ucraina

Gli 007 russi dicono che dietro l’attacco terroristico a Mosca ci sono Usa e UcrainaRoma, 26 mar. (askanews) – Dietro l’attacco terroristico al Crocus City Hall di venerdì scorso nella regione di Mosca ci sono Stati Uniti, Regno Unito e Ucraina. Lo ha detto il capo capo del Servizio di sicurezza federale russo (fsb), Alexander Bortnikov, rispondendo a una domanda diretta dei media. “Crediamo sia vero”, ha risposto il capo del servizio di intelligence russo, citato dall’agenzia di stampa Tass.


Secondo Bortnikov, l’Ucraina starebbe cercando di dimostrare le proprie capacità: “Che cosa dovrebbe fare per dimostrare le sue capacità? Dovrebbe compiere atti di sabotaggio e terroristici nelle retrovie. Questo è ciò a cui mirano sia i capi dei servizi speciali ucraini che quelli britannici. Anche i servizi speciali statunitensi hanno ripetutamente parlato di questo”.

La Pietra (Masaf): revisione Pac vittoria Governo Meloni

La Pietra (Masaf): revisione Pac vittoria Governo MeloniRoma, 26 mar. (askanews) – “La revisione della Pac è una vittoria del governo Meloni, che grazie all’impegno del ministro Lollobrigida, ha determinato un cambio di rotta delle politiche agricole europee”. Così in una nota il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, dopo che il Consiglio Europeo ha dato il via libera a una revisione mirata delle misure della Pac, la politica agricola comune.


“Dopo anni di cosiddetto green deal, spinto al limite del fanatismo ambientalista, l’Europa deve tornare a considerare gli agricoltori come primi custodi dell’ambiente e non come nemici – ribadisce La Pietra – L’approccio ideologico di Bruxelles in questi decenni ha messo in ginocchio gli agricoltori europei, a tutto vantaggio di una concorrenza extra europea, che non essendo sottoposta a nessuno dei vincoli a cui sono stati sottoposti i nostri agricoltori, se ne è approfittata a danno della nostra economia e di quel rispetto dell’ambiente che, teoricamente, si voleva attuare”. “Grazie al lavoro del governo Meloni ora, proprio nell’anniversario dei Trattati di Roma, di cui l’Italia fu protagonista – conclude il sottosegretario al Masaf – l’agricoltura è tornata centrale nelle decisioni della UE. L’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra rispetto dell’ambiente e sviluppo rimane ambizioso, ma senza paraocchi ideologici, sono fiducioso che si possa centrare”.

Giansanti: in Ue raccolti primi risultati, resta molto da fare

Giansanti: in Ue raccolti primi risultati, resta molto da fareRoma, 26 mar. (askanews) – “Dopo la nostra assemblea del 26 febbraio a Bruxelles, dove abbiamo presentato un manifesto in dieci punti, abbiamo iniziato a raccogliere i primi risultati. Molto ancora c’è da fare, ma non posso che ovviamente plaudire a quelle che sono le prime soluzioni offerte dal Consiglio dei ministri e dalla Commissione. Certo c’è ancora molto da fare, i lavori parlamentari di queste settimane, comunque, hanno anche dato alcuni segnali negativi, se pensiamo all’approvazione della legge sulle emissioni industriali”. Lo ha detto in un video intervento il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in merito al Consiglio Agrifish in corso a Bruxelles.


“Su questo – ha aggiunto – ovviamente dobbiamo continuare a lavorare insieme alle istituzioni per trovare delle soluzioni e rafforzare il settore primario. Oggi è fondamentale dare garanzia e stabilità al reddito degli agricoltori, ma soprattutto certezze a tutti i nostri consumatori”, ha concluso il presidente di Confagricoltura.

Piemonte, nasce Vehicle Valley per promuovere distretto automotive

Piemonte, nasce Vehicle Valley per promuovere distretto automotiveRoma, 26 mar. (askanews) – “Lavorare insieme e comunicare all’esterno la forza di una filiera e di un comparto che non ha eguali in Italia e all’estero sono gli obiettivi per cui oggi nasce la Vehicle Valley Piemonte che, sul modello di quanto è cresciuto in questi anni nella Motor Valley emiliana, punta a sviluppare, consolidare e promuovere il distretto tecnologico automotive e della mobilità. Qui ci sono eccellenze imprenditoriali, conoscenze scientifiche e d’innovazione senza pari e una filiera d’eccellenza in grado di crescere, di attrarre nuove imprese, ma anche di creare un’offerta turistica e legata alla cultura di impresa per la promozione del territorio” ha dichiarato il presidente del Piemonte Alberto Cirio, a margine dell’inaugurazione della quarta edizione di Vtm, Vehicle & Transportation Innovation Meeting al Lingotto di Torino.


L’Associazione Vehicle Valley nasce grazie all’intuizione e all’idea portata avanti da aziende come Italdesign e Pininfarina, a cui aderiscono il sistema imprenditoriale come Unione Industriale Torino, Api, Camera di Commercio di Torino, ANFIA e la Regione Piemonte che insieme danno vita a un’unione strategica, anche alla luce del recente report del Financial Times che attesta il Piemonte quale sesta regione attrattiva per investimenti in Europa. La Vehicle Valley ha lo scopo di creare una rete diffusa di aziende, enti di ricerca e Istituzioni su tutto il territorio piemontese finalizzata a indirizzare, promuovere e valorizzare le attività culturali, di formazione e di ricerca nel settore automotive e della mobilità in genere, attrarre investimenti e diffondere conoscenze e competenze dei soggetti operanti nel settore, favorendo lo sviluppo e la crescita di eccellenze del territorio regionale, anche valorizzando le complementarietà e creando sinergie negli investimenti. L’Associazione si propone, inoltre, di favorire le sinergie e il mutuo rafforzamento con le iniziative finalizzate a valorizzare il virtuoso connubio tra l’offerta turistica e le eccellenze del territorio.


Il rapporto con il mondo dei motori e dell’automotive da sempre è nel Dna di Torino e del Piemonte – prosegue l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – qui l’automobile è nata e si è sviluppata e ha fatto la storia dei trasporti diventando una vera e propria bandiera, non solo economica ma anche di identità culturale. Fare sistema e impresa con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista della ricerca, dello sviluppo dell’evoluzione del sistema dei trasporti può diventare anche un veicolo promozionale, su cui vogliamo puntare, proprio nell’anno in cui Torino è Capitale della Cultura d’impresa 2024, per valorizzare la qualità e la capacità di impresa del nostro territorio». L’associazione ha come soci fondatori Italdesign, Pininfarina, Unione Industriali Torino, Api, Camera di commercio di Torino, Anfia e Regione Piemonte. Nelle prossime settimane sarà definito e costituito il direttivo, realizzato il marchio e l’operatività della struttura. L’obiettivo è organizzare un primo evento pubblico in occasione del Salone dell’Auto in programma a settembre a Torino.

Dal 12 al 14 aprile gli “Stati generali del Cinema” a Siracusa

Dal 12 al 14 aprile gli “Stati generali del Cinema” a SiracusaRoma, 26 mar. (askanews) – Dal 12 al 14 aprile presso il Castello Maniace di Siracusa, sull’isola di Ortigia, si svolgeranno gli “Stati generali del Cinema”, che tratteranno – tra i temi portanti – di Tax credit, cineturismo e internazionalizzazione, per avviare e alimentare un osservatorio su dinamiche e prospettive del sistema audiovisivo. Tre giorni di dibattiti, talk e tavole rotonde, con oltre 200 rappresentanti del cinema italiano. La manifestazione intende approfondire opportunità e tendenze, condividere idee e progetti, con esponenti del comparto, tra cui registi, produttori, attori, sceneggiatori, distributori, critici e altre figure chiave nell’ambito della formazione professionale.


Gli “Stati generali del cinema”, promossi e organizzati dalla Regione Siciliana, tramite l’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, in collaborazione con il Ministero del Turismo ed Enit, sono stati fortemente voluti per il ruolo che l’audiovisivo riveste nell’economia culturale e artistica dell’Isola, importanza evidenziata e sostenuta dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata. “Investire nel settore audiovisivo – ha dichiarato Schifani – significa rendere la nostra Isola sempre più presente sui palcoscenici internazionali con notevoli ricadute in termini economici e di immagine. Abbiamo quindi voluto riunire i principali rappresentanti dell’industria cinematografica per ascoltare e aprire uno spazio di confronto su obiettivi ed esigenze del settore. Questo evento è un momento chiave nell’attuazione della nostra strategia per potenziare il cineturismo che da anni, ormai, conosce un’espansione senza sosta e che vede la Sicilia tra le mete privilegiate”. La manifestazione, che si avvale della direzione scientifica di Antonella Ferrara e della consulenza scientifica di Federico Pontiggia, è finalizzata all’analisi e al potenziamento di politiche a beneficio dello sviluppo dell’industria cinematografica. L’obiettivo è raccontare l’audiovisivo in un mondo che cambia, tra istanze autoriali, sfide industriali e ricadute sociali, riflettendo su scenari e tendenze, criticità e punti di forza. Dalla produzione all’esercizio, dalla distribuzione ai festival, dalle Film commission ai premi, dal Tax credit alla regia.


Saranno dedicati anche ampi spazi di dibattito alle infrastrutture tecnologiche, che per la loro peculiare connotazione stanno segnando una rivoluzione nelle industrie creative del futuro, e, contestualmente, godranno di approfondimenti in ambiti tematici quali l’intelligenza artificiale e l’impatto socioeconomico sul territorio generato dalle produzioni. Tra gli eventi aperti al pubblico, venerdì 12 aprile alle ore 21 in piazza Duomo a Ortigia si svolgerà la proiezione della versione restaurata del film “Divorzio all’italiana”, mentre sabato 13, sempre alle 21, il concerto “Note a margine” di Nicola Piovani. Importante lo spazio che sarà dato al cineturismo – con il “Verticale Turismo e Cinema” del MiTur – vincente modello di economia culturale, e al suo ruolo per l’Italia e in particolare per la Sicilia, in quanto destinazione delle grandi produzioni cinematografiche. La vocazione dell’Isola, naturale set cinematografico en plein air, è confermata dai recenti casi della serie americana “The White Lotus”, dal nuovo capitolo della saga di “Indiana Jones” e dalle serie “I Leoni di Sicilia” e “L’arte della gioia”. L’evento avrà come scenario i suggestivi interni e le terrazze panoramiche del Castel Maniace di Siracusa, nell’ottica di evidenziare la vocazione storico-culturale e artistica della Sicilia: un omaggio al genius loci e alla cinematografia che l’ha esaltato e consegnato alla memoria collettiva.


Nel dettaglio, secondo i dati forniti dalla Film commission Sicilia, sono stati oltre 20 i milioni di euro erogati per le produzioni cinematografiche nel triennio 2021-2023, a fronte di più di 100 progetti finanziati, tra film, serie, corti e documentari. Per il 2024, invece, è stato recentemente pubblicato online il nuovo bando: tra le premialità previste, quelle per chi investe di più all’interno della Regione, tra maestranze, attori e altre figure, e quelle per le produzioni maggiormente sostenibili.

Al Gemelli un ambulatorio per vaccinare i “fragili”

Al Gemelli un ambulatorio per vaccinare i “fragili”Roma, 26 mar. (askanews) – Le persone fragili sono sempre più numerose, non solo per ragioni demografiche (gli ultra-65 enni in Italia sono ormai un quarto della popolazione), ma anche per la presenza di una serie di patologie (dai tumori, al diabete) che rendono questi pazienti più esposti a complicanze di ogni tipo. Comprese quelle infettive, molte delle quali sono prevenibili con i vaccini. Ma per proteggere al meglio questa popolazione di anziani e fragili bisogna essere proattivi. È questa la filosofia alla base del Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale 2023-2025 che promuove una diffusa capillarità dei punti vaccinali e una maggiore proattività nel raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio o difficilmente raggiungibili. E gli ospedali potrebbero giocare un ruolo di primo piano nell’individuazione dei ‘fragili’ e nell’offrire loro una serie di vaccinazioni. “Al Gemelli – riflette Patrizia Laurenti, direttore UOC di Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e docente di Igiene all’Università Cattolica, campus di Roma – su 90 mila pazienti dimessi l’anno, circa la metà è composta da soggetti potenzialmente fragili (pazienti oncologici, diabetici, immunodepressi, trapiantati). Per tutti loro potrebbe essere programmata una protezione vaccinale per malattie quali influenza, Covid-19, polmonite da pneumococco, herpes zoster e, prossimamente, virus respiratorio sinciziale. Fondamentale l’alleanza con i clinici e gli specialisti che assistono questi pazienti perché ci aiutino a individuare, rispetto al loro percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, il momento migliore per offrire questa copertura vaccinale”. “La possibilità di offrire queste vaccinazioni in un setting ospedaliero – prosegue Laurenti – è davvero un’opportunità grande che dobbiamo cogliere, perché porterebbe vantaggi non solo per i pazienti, ma anche per le strutture ospedaliere, con un efficientamento della loro organizzazione (più rapido turn over dei posti letto) e per l’abbattimento del rischio di ri-ospedalizzazione per complicanze legate alle malattie infettive prevenibili da vaccino. Vantaggi che si estendono all’intera società e al contrasto dell’antibiotico-resistenza”.


Un anno fa, l’Osservatorio Italiano Prevenzione, lanciava il programma nazionale Ospivax. “Anche sulla base di quanto previsto dal nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale che stimola a valorizzare per le vaccinazioni dei setting alternativi (Medico di Medicina Generale, farmacie) ai centri vaccinali del territorio – spiega la professoressa Laurenti – il programma Ospivax invita a vaccinare in ospedale non solo i pazienti fragili e vulnerabili, ma anche gli operatori sanitari e i loro caregiver, secondo la strategia ‘cocoon’ (proteggo il caregiver e il familiare di un paziente fragile, per proteggere meglio il paziente). L’obiettivo insomma, come ospedale, è quello di mettersi al servizio della prevenzione perché abbiamo una grande opportunità di intercettare i fragili, che così possono approfittare di un’offerta vaccinale attiva, in integrazione con il territorio. I criteri di attribuzione dei ‘bollini’ Ospivax sono molto rigorosi, ma come Gemelli riteniamo di avere tutte le carte in regola per ottenere il bollino ed essere tra i primissimi a livello nazionale”. Un altro punto cruciale è come individuare i ‘fragili’. Sarà un algoritmo di intelligenza artificiale messo a punto dall’ICT del Gemelli (dottor Emilio Meneschincheri e dottor Tonino Marchetti) e applicato ai registri sanitari elettronici dell’ospedale, a individuare i soggetti più a rischio di ‘fragilità’. “Questi verranno ricontattati – anticipa la professoressa Laurenti – per un’offerta attiva di vaccinazione da erogarsi presso il nostro ambulatorio vaccinale ospedaliero (presso la sala prelievi del secondo piano, una volta a settimana) o presso i centri vaccinali di riferimento della ASL Roma 1 che collabora al Progetto. Questa attività rientra nel Work Package 3 CareVax, parte del progetto nazionale multi-stakeholder DARE (DigitAl lifelong pRevEntion), i cui referenti per Fondazione Policlinico Gemelli sono la professoressa Stefania Boccia e la dottoressa Roberta Pastorino. La fase pilota del progetto, che partirà il prossimo aprile e durerà 6 mesi, coinvolgerà i pazienti del Centro Malattie Apparato Digerente (CEMAD) e gli emodializzati. Il nostro obiettivo è di trasformarla in un’attività strutturata, a beneficio di tutti i pazienti del Gemelli”.

La Ue ha approvato gli aiuti di stato a pesca e acquacoltura italiane

La Ue ha approvato gli aiuti di stato a pesca e acquacoltura italianeBruxelles, 26 mar. (askanews) – La Commissione europea ha approvato, oggi a Bruxelles, un regime italiano di aiuti di Stato da 600 milioni di euro per il settore della pesca e dell’acquacoltura. L’obiettivo del regime di aiuti è di favorire gli investimenti, la cooperazione e l’integrazione tra gli operatori del settore, migliorando le relazioni tra i diversi attori del mercato.


In particolare, il sostegno pubblico stimolerà lo sviluppo di contratti settoriali, attraverso aiuti agli investimenti che saranno distribuiti tra una serie di beneficiari operanti nei diversi segmenti del settore della pesca e dell’acquacoltura., dalla produzione alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti. Il regime di aiuti sarà aperto alle aziende di tutte le dimensioni attive nel settore,e avrà durata fino al 31 dicembre 2029. Gli aiuti assumeranno la forma di sovvenzioni dirette o di finanziamenti agevolati. La Commissione ha valutato il regime alla luce delle norme dell’Ue sugli aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell’Unione, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di certe attività economiche a determinate condizioni, e degli orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell’acquacoltura.


La Commissione ha ritenuto il regime di aiuti necessario e appropriato per incoraggiare gli investimenti nel settore, nonché proporzionato in quanto limitato al minimo necessario, e con un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri. Su questa base, la Commissione ha approvato il regime di sostegno italiano secondo le norme Ue sugli aiuti di Stato.

Ue, approvato regime italiano di aiuti per pesca e acquacoltura

Ue, approvato regime italiano di aiuti per pesca e acquacolturaBruxelles, 26 mar. (askanews) – La Commissione europea ha approvato, oggi a Bruxelles, un regime italiano di aiuti di Stato da 600 milioni di euro per il settore della pesca e dell’acquacoltura.


L’obiettivo del regime di aiuti è di favorire gli investimenti, la cooperazione e l’integrazione tra gli operatori del settore, migliorando le relazioni tra i diversi attori del mercato. In particolare, il sostegno pubblico stimolerà lo sviluppo di contratti settoriali, attraverso aiuti agli investimenti che saranno distribuiti tra una serie di beneficiari operanti nei diversi segmenti del settore della pesca e dell’acquacoltura., dalla produzione alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti.


Il regime di aiuti sarà aperto alle aziende di tutte le dimensioni attive nel settore,e avrà durata fino al 31 dicembre 2029. Gli aiuti assumeranno la forma di sovvenzioni dirette o di finanziamenti agevolati. La Commissione ha valutato il regime alla luce delle norme dell’Ue sugli aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul Funzionamento dell’Unione, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di certe attività economiche a determinate condizioni, e degli orientamenti per gli aiuti di Stato nel settore della pesca e dell’acquacoltura.


La Commissione ha ritenuto il regime di aiuti necessario e appropriato per incoraggiare gli investimenti nel settore, nonché proporzionato in quanto limitato al minimo necessario, e con un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri. Su questa base, la Commissione ha approvato il regime di sostegno italiano secondo le norme Ue sugli aiuti di Stato.

Il cavallo al centro del nuovo logo del Consorzio Vini Maremma Toscana

Il cavallo al centro del nuovo logo del Consorzio Vini Maremma ToscanaMilano, 26 mar. (askanews) – Un cerchio verde con al centro un grande cavallo nero su sfondo bianco: il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana si presenta con un nuovo logo per rafforzare la comunicazione dei vini della Doc, puntando sul cavallo maremmano, uno degli elementi maggiormente identificativi della Maremma Toscana, “in grado di esprimere la natura forte e incontaminata” che caratterizza questo splendido territorio.


“L’idea di rinnovarci nasce dall’esigenza di dare alla nostra Doc un’immagine ancora più immediata che riporti subito alla connessione con il territorio” ha spiegato il presidente del Consorzio, Francesco Mazzei, aggiungendo che “i cavalli maremmani moderni, forti ma con uno stile più raffinato, sono il risultato dell’incrocio con razze di cavalli arabi, purosangue inglesi, spagnoli e berberi. Così come la viticoltura in Maremma, inizialmente basata sulle varietà più tradizionali, via via ha visto l’introduzione di nuovi vitigni internazionali – ha concluso Mazzei – che hanno consentito un miglioramento qualitativo diffuso della produzione dei nostri vini”. Il colore verde scelto per il logo, realizzato dall’agenzia Angelini Design, vuole invece “richiamare il concetto di integrità e naturalità del territorio poiché la Maremma è uno dei territori più “green” della Penisola, con la pressochè assenza di attività industriali e bassissima antropizzazione”. Inoltre, circa il 44% dei vigneti maremmani sono condotti col metodo biologico o sono in conversione, un dato al di sopra della media toscana che si attesta al 38%. Infine in Maremma quasi il 45% del territorio è occupato da superfici boschive in un contesto ambientale variegato dove la biodiversità è un fattore acclarato, a cui si aggiunge uno dei mari più puliti d’Italia.

Aste Bolaffi, in arrivo grande vendita di manifesti pubblicitari

Aste Bolaffi, in arrivo grande vendita di manifesti pubblicitariMilano, 26 mar. (askanews) – Una tra le aste di manifesti pubblicitari italiani tra le più importanti in Europa. Aste Bolaffi, pioniera nel nostro Paese per questo tipo di opere, ha annunciato la vendita per martedì 16 aprile, nella storica Sala Bolaffi a Torino, e mercoledì 17 aprile in modalità internet live su astebolaffi.it.


Il catalogo include 630 lotti provenienti da prestigiosi conferimenti privati, che hanno contribuito alla composizione di un percorso unico. Alcuni estremamente rari e per la prima volta sul mercato dopo decenni, portano la firma dei più celebri cartellonisti italiani e stranieri del XX secolo: Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Giovanni Maria Mataloni, Leopoldo Metlicovitz, Gino Boccasile, Ludwig Hohlwein e Émil Cardinaux. I manifesti potranno essere ammirati da giovedì 11 a mercoledì 17 aprile in Sala Bolaffi (via Cavour 17), che verrà allestita per l’occasione con una significativa selezione di pezzi dal grande prestigio internazionale.


Durante la prima sessione d’asta (lotti 1-170) saranno battuti 170 poster, tra cui i top lot dell’intera vendita e in generale pezzi dalle grandi rarità o scenograficità, mentre nella seconda sessione (lotti 171-630) esemplari dall’appeal contemporaneo in grado di soddisfare anche chi muove i primi passi in questo importante, ma ancora giovane, mercato. Portano la firma di Marcello Dudovich alcuni tra i principali top lot: il manifesto realizzato dal cartellonista triestino per il Cablé Confort Michelin reintepretando un suo topos già usato per Pirelli e Dunlop, con protagonista il celebre Bibendum – mascotte dell’azienda francese produttrice di pneumatici – che intraprende un viaggio in Italia adagiato all’interno di un copertone (lotto 46, stima 10mila-15mila euro); il cartellone realizzato nel 1908 per la Società Torinese Automobili Elettrici, tra le affiche più ricercate del maestro, di cui si conoscono pochissimi esemplari appartenenti a collezioni private molto note o museali (lotto 107, stima 12mila-16mila euro). Questa pubblicità dimostra che il tema della mobilità elettrica, oggi popolare grazie alla Tesla di Elon Musk, affonda in realtà le sue radici oltre un secolo fa.


Dudovich, accompagnato da Leonetto Cappiello e da Leopoldo Metlicovitz, sarà anche protagonista della sezione dedicata alla moda, che vanta un nutrito nucleo di manifesti dei celebri, ormai scomparsi, Magazzini Mele di Napoli. Numerosi gli esemplari di grandi rilevanza e rarità collezionistica commissionati tra Ottocento e Novecento dai fratelli Emiddio e Alfonso Mele, fondatori nel 1889 della celebre azienda. Cappiello è in catalogo anche con alcuni dei suoi più importanti manifesti realizzati nel 1921 per Campari, sia per il Bitter sia per il Cordial, le due bevande di punta dell’azienda milanese. Il top lot è un pagliaccio vestito di giallo che tracanna una bottiglia di Cordial, tra i soggetti più malinconici del maestro livornese (lotto 26, stima 8mila-10mila euro).


Impreziosisce la proposta una ricca sezione dedicata all’editoria, tra cui spiccano uno dei primi manifesti realizzati da Giovanni Maria Mataloni per Caffaro, il primo giornale di Genova (lotto 132, stima 3mila-4mila euro), e l’unico soggetto noto commissionato a Leopoldo Metlicovitz dall’azienda Ricordi di Milano, per L’Ora, il quotidiano palermitano fondato da Ignazio Florio (lotto 145, stima 4mila-6mila euro). In catalogo anche un manifesto realizzato nel 1895 da Mataloni per pubblicizzare una lampada a incandescenza, soggetto raro e ricercato per le sue eleganza e raffinatezza, nonché per il virtuosismo con cui l’autore ha rappresentato le istanze artistiche dell’Art Nouveau, usando modelli inglesi e francesi per creare un’immagine diventata ormai iconica (lotto 43, stima 3mila-5mila euro). Non mancano, infine, i manifesti dedicati al turismo e alle compagnie aeree, ferroviarie e di navigazione, tra cui il celebre Abbazia di Walter Molino, che pubblicizza con gusto Déco la blasonata località turistica croata, all’epoca annessa al Regno d’Italia dopo la Seconda guerra mondiale (lotto 91, stima 3mila-5mila euro) e uno dei due soggetti commissionati a Henry George Gawthorn per la località scozzese di St. Andrews, la Mecca per gli appassionati di golf di tutto il mondo (lotto 93, stima 8mila-10mila euro). Filippo Bolaffi, amministratore delegato di Aste Bolaffi, commenta: «Questi lavori su carta, vere e proprie opere d’arte nate come multipli per l’affissione a scopo pubblicitario, con il tempo hanno fatto il loro naturale decorso e oggi sopravvivono in pochissimi esemplari, spesso molto più rari di coevi dipinti che invece, per la loro natura intrinseca, sono stati sempre “conservati”. Nonostante questo segmento del collezionismo sia già emerso da anni nel mondo anglosassone, il rapporto prezzo-rarità per i poster è infinitamente ancora a favore del collezionista, con valori decisamente abbordabili. Oggi è ancora possibile acquistare importanti manifesti che testimoniano graficamente momenti cruciali della storia della società del Novecento». Aste Bolaffi è la società del Gruppo Bolaffi che dal 1990 allestisce vendite all’asta di oggetti da collezione (francobolli, monete, gioielli, orologi, vini pregiati e distillati, manifesti, arredi e dipinti antichi, opere d’arte moderna e contemporanea, oggetti di design, auto e moto, libri rari e autografi, memorabilia sportivi e cinematografici, vintage fashion).