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Autore: Redazione StudioNews

Pnrr, Majorino(Pd): Lombardia rischia di perdere grande occasione

Pnrr, Majorino(Pd): Lombardia rischia di perdere grande occasioneMilano, 2 mag. (askanews) – “La cosa che mi preoccupa di più è vedere che non c’è un piano riguardante le Case di comunità. Oggi siamo circa a metà degli interventi ipotizzati o programmati, la Lombardia rischia di perdere la grande occasione del Pnrr per propria responsabilità”. Lo ha detto il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Lombardia, Pierfrancesco Majorino, riferendosi ai fondi stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il potenziamento della medicina territoriale.

“Non c’è alcun tipo di organizzazione del territorio sulle future Case di comunità, non si affronta in maniera strutturale il problema del personale, anzi si dà tutta la responsabilità a Roma. Siamo davvero in una situazione preoccupante con una regione che si gira dall’altra parte” ha aggiunto a margine della seduta odierna del Consiglio regionale. “Credo che siamo davanti al fatto che la maggioranza non vuole mettere mano alla riorganizzazione del sistema sociosanitario, un sistema che ha garantito una privatizzazione selvaggia in questi anni al di fuori delle regole. Di mezzo ci sono i cittadini lombardi e un diritto alla salute che non è sempre garantito” ha concluso.

Inflazione Coldiretti: consumi stagnanti, italiani ripiegano su discount

Inflazione Coldiretti: consumi stagnanti, italiani ripiegano su discountMilano, 2 mag. (askanews) – I prezzi degli alimentari rallentano la loro crescita che è pari in media al 12,3% con i prezzi dei vegetali freschi o refrigerati che decelerano al +7,6%. E’ quanto emerso dalle stime su aprile dell’Istat a proposito delle quali Coldiretti sottolinea che la stagnazione dei consumi con il taglio delle quantità acquistate nel carrello si riflette sull’intera filiera con situazioni di difficoltà nei campi dove i ricavi spesso non coprono i costi di produzione. I prezzi al dettaglio degli alimentari lavorati passano da +15,3% di marzo a +14,7% di aprile mentre quelli non lavorati da +9,1% a +8,4%.

Per difendersi dagli aumenti otto italiani su 10 (81%) hanno preso l’abitudine di fare una lista ponderata degli acquisti da effettuare per mettere sotto controllo le spese d’impulso, secondo l’analisi Coldiretti/Censis che evidenzia come siano cambiati anche i luoghi della spesa. Il 72% degli italiani si reca e fa acquisti low cost nei discount, mentre l’83% punta su prodotti in offerta, in promozione. “Per salvare la spesa degli italiani e difendere la sovranità alimentare del Paese è necessario – conclude Coldiretti – aumentare i fondi destinati ai contratti di filiera per soddisfare gli investimenti proposti dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura nell’ambito del Pnrr”.

Al Festival della Giustizia Penale Nordio, Fitto, Renzi e Bonaccini

Al Festival della Giustizia Penale Nordio, Fitto, Renzi e BonacciniRoma, 2 mag. (askanews) – Il rapporto tra impresa, lavoro e giustizia sarà al centro della quarta edizione del Festival della Giustizia Penale, in programma dal 18 al 21 maggio a Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo. Quattro giorni di dibattiti, spettacoli e tavole rotonde per portare i temi del giusto processo penale dentro il dibattito pubblico, con giuristi di alto profilo e importanti personalità del mondo della politica, dell’economia e della società che porteranno il loro contributo al confronto.

Tra gli ospiti che parteciperanno all’edizione 2023 del Festival figurano il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, il senatore di Italia viva, Matteo Renzi, il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, l’ex ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, il presidente di Assicurazioni Generali, Andrea Sironi, Tiziano Treu, ex presidente del Cnel, Emanuele Orsini, vicepresidente di Confindustria, l’Arcivescovo di Modena-Nonantola, Vescovo di Carpi e Vicepresidente della CEI don Erio Castellucci. “Il legame tra economia, impresa, lavoro e giustizia penale è un tema attualissimo, sul quale vi sono tanti possibili approfondimenti che cercheremo di offrire a chi verrà a visitarci o attraverso le nostre dirette streaming. Questa nostra rassegna è ormai diventata un punto di riferimento a livello nazionale e anche oltre i confini del nostro Paese, grazie alla presenza di ospiti e relatori di grande esperienza e autorevolezza, in grado di arricchire la riflessione e alimentare il confronto”, spiega il direttore scientifico del Festival Luca Lupária Donati.

Il presidente dell’Associazione FGP, Guido Sola aggiunge che “quest’anno il ragionamento si focalizzerà su impresa, lavoro e giustizia e vedrà il coinvolgimento di aziende, imprenditori e coloro che giorno dopo giorno, nonostante la difficile congiuntura economica e sociale, continuano a sostenere questo Paese, un’occasione per confrontarci con loro sui temi della giustizia penale”. “Le persone hanno ormai capito le logiche che stanno alla base del Festival, la nostra volontà di avvicinare un pubblico vasto ed eterogeneo a temi complessi attraverso l’utilizzo di registri comunicativi non convenzionali, e l’importanza di toccare certi temi anche se non si è specialisti del diritto”, prosegue l’avvocato Sola.

L’appuntamento è per il pre-event di giovedì 18 maggio presso gli spazi messi a disposizione da Florim, poi il Festival proseguirà nelle sedi di Modena, Sassuolo, Carpi e Pavullo fino alla chiusura istituzionale di domenica 21 maggio all’interno della splendida cornice del Teatro della Fondazione San Carlo.

Dara Birnbaum a Osservatorio: immagini, tv, arte e società

Dara Birnbaum a Osservatorio: immagini, tv, arte e societàMilano, 2 mag. (askanews) – In fondo si tratta di andare a cercare le origini della nostra società in cui tutto è immagine visuale. In fondo si tratta di indagare i meccanismi alla base di una serie di cambiamenti che hanno investito i mass media, la società e che oggi definiscono il nostro stile di vita. Questo, se volete, può essere un modo per avvicinarsi alla nuova mostra di Osservatorio di Fondazione Prada a Milano, un’antologica sul lavoro dell’artista newyorchese Dara Birnbaum, che dagli anni Settanta ha iniziato ad “appropiarsi” delle immagini e da quel momento ha battuto strade diverse, cha hanno aperto la via a molte altre sperimentazioni. Indagando in particolare le dinamiche della televisione, mettendole a nudo togliendo loro la componente commerciale.

“Tutti in America – ha detto Birnbaum al pubblico milanese – parlavano di film, di cinema, di Hollywood, ma nessuno tra gli artisti parlava di televisione. Per caso a Firenze andai in una piccola galleria, era il 1974. C’erano luci abbassate e in fondo delle persone che guardavano la tv. Mi invitarono a entrare e a raggiungerli: stavano nel retro e guardavano un’opera video concettuale e da allora ho cominciato anche io a considerare la televisione e i video”. Un’altra parte della sua ricerca indaga l’installazione video, prima analogica e poi digitale. I suoi lavori sono spesso documentazioni di performance e anche in questo senso si inseriscono in pieno nel clima del proprio tempo. “Potete vedere come lei lavora con i media – ha detto ad askanews Barbara London, che ha curato la mostra insieme a Eva Fabbris e Valentino Catricalà – come li mette sotto una sorta di microscopio per raccontare anche come le donne venivano rappresentate”.

Le opere di Dara Birnbaum hanno anche una forte valenza politica, per lei che, ha raccontato, a Berkley da giovane era diventata marxista, e negli anni Novanta la sua ricerca indaga, anche qui anticipando i tempi, le dinamiche di controllo delle informazioni, anche visive. Il tema di chi decide cosa dobbiamo e possiamo vedere. E poi, in un progetto espositivo concepito site specific per Osservatorio, c’è anche un lavoro recentissimo: un’installazione multicanale sulla memoria che esplora anche il territorio dell’autobiografia. “Per la prima volta in quest’opera – ha aggiunto Barbara London – Birnbaum mette se stessa sotto la lente ed è possibile vedere i film fatti dal padre quando era molto giovane, quindi si vedono i bambini dell’epoca, ma anche i programmi televisivi di quel periodo. Quello che si crea qui è un dialogo tra i vecchi filmini, la televisione e l’architettura, che era anche la professione del padre”.

Architetture che sono quelle dello spazio di Fondazione Prada, ma che prendono anche la forma di una Torre di trasmissione per documenta IX del 1992, una sorta di ibrido tra il video, la scultura e l’installazione. Forse in quest’opera, che chiude una mostra complessa e profonda, è possibile trovare la metafora della costante progressione del lavoro di Dara Birnbaum, così come avere una sensazione tangibile del modo molteplice in cui Osservatorio interpreta il rapporto con la fotografia e le sue evoluzioni nel contemporaneo. (Leonardo Merlini)

Udinese-Napoli, attesi oltre 11.000 tifosi del Napoli

Udinese-Napoli, attesi oltre 11.000 tifosi del NapoliRoma, 2 mag. (askanews) – Saranno oltre undicimila (1300 nel settore ospiti), i napoletani attesi per giovedì a Udine in occasione di Udinese-Napoli, la partita che potrebbe regalare lo scudetto alla formazione di Spalletti (in caso di vittoria della Lazio di domani a Roma con il Sassuolo basterà un pareggio). La partita si giocherà regolarmente alle 20.45 secondo la riunione presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello e che si è svolta stamane a Udine. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del Comune e della società bianconera. Diecimila i napoletani cpresenti negli altri settori: “Abbiamo deciso di lasciare tutto immutato – ha spiegato il prefetto Marchesiello -, quindi l’orario della partita è confermato, 20.45. Molto probabilmente la squadra ospite, arrivando il giorno prima, sosterà in Friuli anche durante la giornata di giovedì e rientrerà poi con un volo a Napoli”. Sulla partita grande attenzione da parte dell’ordine pubblico, sia per le tensioni tra le tifoserie che in passato hanno causato feriti, arresti e procedimenti giudiziari, sia il comunicato del gruppo di tifosi “Curva nord Udinese 1896” che aveva emesso sui canali social un comunicato nel quale si spiegava di “non gradire festeggiamenti di alcun tipo” da parte dei napoletani in caso di vittoria dello scudetto. “Udine è solo bianconera. Rispetto!”, era l’avvertimento. Parole che non hanno certo contribuito a rasserenare il clima pre-partita. “Il dispositivo di vigilanza e “cinturazione” della squadra del Napoli – ha detto il prefetto – verrà attivato già da mercoledì 3 maggio. Inoltre, sono stati richiesti rinforzi alla segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza perché comunque ci sia un ulteriore rafforzamento della sorveglianza. Ovviamente, si auspica che non ci siano contrasti tra tifoserie. Anche la società Udinese calcio si attiverà affinché ci sia un’attività di mediazione nei confronti degli ultrà bianconeri”. “L’impegno è garantire che tutto si svolga con la massima tranquillità. È un’occasione di festa attesa dai tifosi napoletani da 33 anni e unica anche per la città di Udine”.

Allegri: “Rispettosi del Lecce. Bilanci? A fine anno”

Allegri: “Rispettosi del Lecce. Bilanci? A fine anno”Roma, 2 mag. (askanews) – “Abbiamo raggiunto quota 60 che dovevamo raggiungere da tutto aprile e ce l’abbiamo fatta finalmente. L’atteggiamento della squadra è stato diverso rispetto ai primi 25 minuti di Milano, abbiamo sbagliato la fase conclusiva a Bologna. Domani sarà una partita diversa, la seconda in tre giorni col Lecce che ha l’obiettivo importante della permanenza in Serie A. Dobbiamo essere bravi e rispettosi”. Turno infrasettimanale per la Juventus che dopo il pareggio del Bologna affronterà allo Stadium un Lecce a caccia di punti salvezza. Allegri che stacca il traguardo di 100 partite in bianconero: “Il bilancio va fatto a fine anno, abbiamo ancora due obiettivi davanti che sono uno dei primi quattro posti e l’Europa League. Come in tutte le annate ci sono state cose positive e negative, stimo lavorando per cercare di tornare a lottare per il campionato fino alla fine. Quest’anno non ci siamo riusciti, abbiamo avuto delle vicissitudini dentro e fuori dal campo e bisogna essere bravi a chiudere l’annata “. Vlahovic: “Sta bene, è entrato a Bologna e domani deciderò se farlo partire dall’inizio o meno. Riposano Rabiot e Alx Sandro. La squadra ha una buona condizione, ora il fattore mentale fa la differenza. Abbiamo qualche punticino di vantaggio, ma abbiamo due scontri diretti. Un mini campionato dove partiamo a un punto dalla Lazio e dobbiamo andare a recuperala”. Di Maria “Sta bene, gli è passato il dolore alla caviglia e potrà essere della partita. Da lui ci aspettiamo tanto come da tutti, lui può fare la differenza all’interno di una partita”. Un aprile da dimenticare per la Juve: “Ci sono questi momenti, fino alla scorsa settimana eravamo dentro tutte le competizioni. Nello sport non vince sempre il solito, è impossibile sempre vincere come è impossibile sempre perdere”. Turnover in difesa: “Bremer sta bene, aveva bisogno di recuperare perché aveva giocato tanto. Anche lui è il primo anno che gioca ogni tre giorni, domani rientra. Credo riposerà Alex Sandro, in questo momento energie fresche e nuove tornano utili”.

Lombardia, Sertori: deficit idrico sceso al 43% non solo per piogge

Lombardia, Sertori: deficit idrico sceso al 43% non solo per pioggeMilano, 2 mag. (askanews) – “Siamo ancora in deficit ancora intorno al 43%, c’è stato un miglioramento soprattuto nell’ultimo periodo con le piogge che ci sono state, ma anche grazie a quanto stabilito nel tavolo istituzionale, ovvero trattenere l’acqua nei laghi e nelle dighe, di posticipare la stagione irrigua”. Lo ha detto l’assessore della Regione Lombardia con delega all’utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, a margine della seduta del Consiglio regionale durante la quale è prevista la discussione di due relazioni e una sua relazione sul tema.

”UnArchive Found Footage Fest”, il Festival al riuso creativo immagini

”UnArchive Found Footage Fest”, il Festival al riuso creativo immaginiRoma, 2 mag. (askanews) – Dal 3 all’8 maggio 2023″L’Archivio è il messaggio” è lo slogan che il presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita lancia come auspicio per la prima edizione dell’UnArchive Found Footage Fest, festival internazionale dedicato al riuso creativo delle immagini, frutto di una riflessione sulla funzione degli archivi audiovisivi e cinematografici nel mondo contemporaneo, in programma dal 3 all’8 maggio a Roma, nel cuore di Trastevere.

Una manifestazione, ideata e prodotta dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico in collaborazione con Archivio Luce e con il sostegno del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e di altre istituzioni pubbliche e private, che coinvolge in primis il cinema, nella complessità e varietà dei sui linguaggi – con la proiezione di corti e lungometraggi – al Cinema Intrastevere di Roma, l’arte, – con video installazioni e opere in realtà virtuale – al Tempietto del Bramante presso l’Accademia di Spagna a Roma, e la musica – con live performance audiovisive – in programma all’Alcazar. Ospiti internazionali tra panel, tavole rotonde, masterclass e incontri Q&A, racconteranno al pubblico il proprio approccio al “found footage”, le diverse pratiche di ri-lettura e ri-semantizzazione delle immagini, la produzione di nuove chiavi interpretative che si nutrono delle immagini del passato per riflettere sul presente e sugli immaginari più profondi della nostra contemporaneità.

La direzione artistica è affidata alla regista Alina Marazzi e al regista e storico del cinema Marco Bertozzi, che hanno composto un programma articolato, un viaggio attraverso quel cinema che fa di una continua ricerca estetica il suo motore e che non cessa di interrogare le rappresentazioni del linguaggio visivo. I film in concorso – 23 film, 9 lungometraggi e 14 cortometraggi provenienti da ben 30 nazioni – saranno giudicati da una Giuria composta dall’artista Rä di Martino, dallo studioso canadese Laurence McFalls e dalla montatrice Ilaria Fraioli che assegneranno i premi UnArchive Award, Best Feature Film Award e Best Short Film Award.

Ad assegnare ulteriori riconoscimenti sarà la Giuria Studenti, composta da allievi provenienti dalle università e istituti di formazione di Roma, che giudicheranno le opere in concorso con la guida dal regista Daniele Vicari. Le Proiezioni speciali si concentreranno sulle ultime opere di due maestri del cinema mondiale, capaci di trascendere il found footage in specchio della nostra contemporaneità: Werner Herzog e Aleksandr Sokurov, con la visione rispettivamente di The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft e Fairytale – una fiaba.

Un omaggio doveroso sarà rivolto anche al Premio Nobel per la letteratura 2022 Annie Ernaux, con la proiezione di I miei anni Super 8, diretto a quattro mani con il figlio David Ernaux-Briot e di un’altra opera liberamente ispirata alla letteratura della Ernaux, l’emozionante cortometraggio Gli Anni di Sara Fgaier. All’interno del festival la sezione Frontiere rivolge il suo sguardo ai confini del found footage, in senso geopolitico ed estetico, con 5 titoli internazionali, mentre Panorami italiani offrirà una selezione di otto opere molto diverse tra loro per poetiche e pratiche di riuso. Due gli omaggi al cinema internazionale che attraversano i confini spazio-temporali tra le arti e viaggiano sulle onde della sperimentazione: la Carte blanche di Philippe-Alain Michaud, filosofo e storico dell’arte, direttore del Dipartimento di cinema sperimentale del Centre Pompidou, dedicata a una selezione di film conservati dalla prestigiosa istituzione culturale francese, e la retrospettiva dell’artista canadese Louise Bourque, curata da André Habib, professore di cinema dell’Università di Montreal, i cui film sono frutto di interventi di manipolazione diretta sulla pellicola e per questo saranno proiettati, per la prima volta in Italia, in 16 e 35 mm.

Nello spazio IDFA ReFrame Award @Unarchive, frutto della partnership con il Festival internazionale del documentario di Amsterdam, verrà presentato il film vincitore del premio Beeld & Geluid IDFA ReFrame Award 2022, Private Footage della brasiliana Janaína Nagata, mentre la sezione Riuso di classe proporrà 30 opere di cortometraggio provenienti dai principali percorsi formativi italiani dedicati al riuso creativo delle immagini. Unarchive Expanded è il segmento dedicato a proposte di cinema espanso dove si rinnova il dialogo tra spazio e immagini: per tutto il periodo del festival saranno visibili due lavori legati a cinema e videoarte: Mani Materia Memoria, opera cinepoetica in VR di Leonardo Carrano, con la voce di Antonio Rezza, e DECAY DANCE, una limited edition di cortometraggi a firma dell’artista statunitense Bill Morrison.

Tre saranno le Live Performance dedicate all’interazione tra musica dal vivo e immagini del passato, rispettivamente firmate da Francesca Bono e Vittoria Burattini, Davide Toffolo e Massimo Zamboni: e sempre tre saranno i momenti previsti dai panel per esplorare le diverse anime del riuso creativo attraverso un confronto tra artisti, curatori, studiosi e addetti ai lavori, in collaborazione con alcune istituzioni del mondo degli archivi audiovisivi. Tra gli artisti presenti al festival, che si confronteranno anche in una tavola rotonda sabato 6 maggio, André Bonzel, Eve Heller, Alexander Markov, Richard Misek, Bill Morrison, Bianca Stigter, Peter Tscherkassky, Radu Jude e Firouzeh Khosrovani. Il festival organizza, infine, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la masterclass del regista rumeno Radu Jude, Orso d’oro al festival di Berlino 2021.

A Roma il 12 maggio l’incontro “Sullo Spazio. Scienza e bellezza”

A Roma il 12 maggio l’incontro “Sullo Spazio. Scienza e bellezza”Roma, 2 mag. (askanews) – Venerdì 12 maggio alle ore 15.30, l’Aula Magna di Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre, ospiterà l’incontro “Sullo Spazio. Scienza e bellezza”, in ricordo dello scrittore e giornalista Pietro Greco, organizzato dall’Associazione culturale Amore e Psiche e dall’Associazione di promozione sociale La Scuola che verrà. Giunto al terzo appuntamento, il tema di quest’anno ruoterà intorno al concetto di spazio, inteso come spazio cosmico, fisico, ambientale rappresentativo di ciò che viviamo e ci circonda, interiore.

L’incontro è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Roma Tre, il Master La Scienza nella pratica giornalistica, Netforpp, (Network europeo per la psichiatria psicodinamica), l’Associazione culturale L’Arte della Memoria e con il patrocinio della Fondazione Roma Sapienza. Tra scoperte scientifiche rivoluzionarie e appassionanti riflessioni umanistiche, i relatori racconteranno lo spazio attraverso la propria disciplina, percorrendo la strada dell’interdisciplinarità che Pietro Greco ha indicato e strenuamente sostenuto durante la sua lunga carriera di divulgazione scientifica. In un dialogo dove passione e riflessione si intrecciano, l’obiettivo è quello di mostrare come arte e scienza non possano in realtà essere separate perché entrambe frutto delle capacità propriamente umane di intuire, riflettere e immaginare. L’incontro sarà moderato da Maria Nicolaci, Fisica e sociologa della scienza presso l’Università di Milano Bicocca, che dialogherà con Elena Pettinelli, Fisica presso l’Università Roma Tre, Paola Vittorioso, Biologa molecolare dell’Università Sapienza, Lorenzo Ciccarese, Responsabile Area conservazione biodiversità terrestre dell’ Ispra, Franco d’Agostino, Assiriologo, direttore del dipartimento degli Studi Orientali della Sapienza, Annelore Homberg, Psichiatra e psicoterapeuta presso Netforpp Europa, Camilla Ariani, Architetto e Urbanista presso la Sapienza, Daniela Ceselli, sceneggiatrice e docente presso Roma Tre, Giuseppe Benedetti, insegnante di lettere presso il Liceo Classico Tasso e infine Federica Di Folco, Storica dell’arte presso l’Accademia Italiana Roma.

Banche, Enria: sulla digitalizzazione ci saranno vincitori e vinti

Banche, Enria: sulla digitalizzazione ci saranno vincitori e vintiRoma, 2 mag. (askanews) – “Sulla digitalizzazione tra le banche ci saranno vincitori e vinti. Non riuscirà bene a tutti”. E’ il pronostico di Andrea Enria, presidente del ramo di Vigilanza bancaria della Bce durante un dibattito in apertura della conferenza annuale sulla ricerca organizzato dall’istituzione.

Enria ha rilevato l’aggressività con cui le fintech si sono lanciate nel settore dei pagamenti, rilevando come le banche “per molto tempo hanno fatto leva sul loro monopolio dei depositi. E forse non fornivano i servizi più efficienti e tagliati alle esigenze degli utenti. E li è dove le dinamiche diventano piuttosto dure per le banche”, ha spiegto. Inizialmente le banche tradizionali hanno assunto un atteggiamento “molto difensivo, chiedendo regolamentazione e concorrenza pariteticha”. Poi alcune hanno iniziato a stipulare partnership con le fintech “e penso che questo sia un po’ la storia che può accadere in diverse aree. Sebbene tutte le istituzioni rilevanti ora abbiano una strategia” sulla digitalizzazione “molte non hanno investimenti i grado di seguire queste strategie. Molte non hanno il personale in grado di assicurare la gestione del rischio necessario per queste nuove sfide”.

“E probabilmente ci sarà anche un lato oscuro della digitalizzazione, in particolare nella velocità con cui gli utenti possono abbandonare” un istituto ritirando i depositi. “Tutto questo può portare alcune banche a perdere terreno e non avere più la sostenibilità nei loro modelli di business, e penso che avremo delle vittime”, è la previsione. Quant al caso della fallita Silicon Valley Bank negli Usa, ribadendo che nell’Ue non esistono istituti analoghi, il capo della Vigilanza bancaria ha rilevato che bisogna ancora discutere e riflettere sul tema della valutazione mark-to-market degli attivi in bilancio, che nelle situazioni di crisi tende a prendere il sopravvento rispetto alla analisi dei fondamentali di bilancio. Tuttavia “penso sarebbe un errore spingersi a una riforma su vasta scala della regolamentazione. Dobbiamo ricordarci che alcune banche coinvolte” nei fallimenti negli Usa “non erano sotto i criteri di Basilea III”. E che in generale “ci sono casi in cui devi lasciare margini ai regolatori nazionali. Quindi penso dovremmo essere cauti nell’aggiustare troppo la regolamentazione, ma ci sono suggerimenti che dovremmo discutere a livello internazionale”, ha concluso.