L’Europa vince la 44ma Ryder CupRoma, 1 ott. (askanews) – L’Europa ha vinto la 44ma edizione della Ryder Cup sul percorso del Marco Simone Golf e Country Club di Guidonia (Roma). Il Team guidato da Luke Donald ha superato gli Stati Uniti per 14,5 a 10, grazie al punto conquistato da Tommy Fleetwood.
Si tratta del 16mo successo per la squadra del vecchio continente contro le 28 affermazioni degli Stati Uniti. L’ultima volta per l’Europa risale al 2018 in Francia. E’ la terza Ryder Cup disputata nell’Europa continentale, dopo quelle del 1997 e del 2018 in Spagna e in Francia. Entrano di diritto nella storia del golf mondiale il capitano non giocatore Luke Donald (Inghilterra), con i protagonisti in campo: Rory McIlroy (Irlanda del Nord), Jon Rahm (Spagna), Robert MacIntyre (Scozia), Viktor Hovland (Norvegia), Tyrrell Hatton (Inghilterra), Matt Fitzpatrick (Inghilterra), Shane Lowry (Irlanda), Tommy Fleetwood (Inghilterra), Justin Rose (Inghilterra), Sepp Straka (Austria), Nicolai Hojgaard (Danimarca), Ludvig Aberg (Svezia). Con loro i cinque vicecapitani: gli italiani Francesco ed Edoardo Molinari, il danese Thomas Bjorn, il belga Nicolas Colsaerts e lo spagnolo Josè Maria Olazabal.
Università Parma, al via rassegna Libri di storia-Incontri con autoriRoma, 1 ott. (askanews) – Riprende giovedì 5 ottobre la rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali dell’Università di Parma in collaborazione con il Comune di Parma. L’iniziativa rientra nel progetto Liber: Humanities for Society, cofinanziato dalla Fondazione Cariparma sul bando Leggere crea indipendenza.
Coordinatore scientifico della rassegna è Piergiovanni Genovesi, docente di Storia contemporanea in Ateneo e Delegato del Rettore per le iniziative culturali di carattere storico. Al centro di ogni incontro c’è un libro, una novità editoriale d’argomento storico, intorno al quale si organizza la discussione alla presenza dell’autore e di altri esperti: una riflessione a più voci aperta a tutte le persone interessate che si propone sia di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo sia, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica e delle sue tante potenzialità.
Protagonista del primo appuntamento, il 5 ottobre alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma, sarà il volume di John Foot Gli anni neri. Ascesa e caduta del fascismo (Laterza, 2022). L’incontro sarà aperto dai saluti di Piergiovanni Genovesi, Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali e Mario Tesini, Direttore del Laboratorio per la storia del pensiero politico De Cive. A seguire dialogheranno con l’autore Daniele Marchesini e Fabrizio Solieri. L’incontro vede il patrocinio del De Cive, il Laboratorio per la storia del pensiero politico dell’Ateneo e rientra tra le iniziative del progetto – cofinanziato dalla Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni – Hemera 1918-1922. La memoria quotidiana del conflitto mondiale nel primo dopoguerra italiano.
John Foot, Gli anni neri. Ascesa e caduta del fascismo – Dalla scheda del volume sul sito dell’editore Laterza: Rivoltelle, bombe a mano, manganelli e olio di ricino: questo era l’armamentario delle ‘squadracce’ fasciste che cento anni fa imperversavano per l’Italia, lasciando una scia di morte e di devastazione. Una violenza che sconvolse la penisola e ne paralizzò ogni reazione. La conquista del potere da parte del fascismo, cento anni fa, si caratterizzò per l’uso di una violenza smodata e senza limiti. Pestaggi, uccisioni, linciaggi, devastazioni furono sistematici nel ‘biennio nero’ 1921-1922, ma continuarono con la stessa brutalità anche dopo la marcia su Roma fino ad annientare l’opposizione politica nel paese. Questa brutalità così efferata provocò uno shock fortissimo: i socialisti e i comunisti, che si erano sentiti fino a quel momento sul punto di scatenare la rivoluzione, non seppero reagire e difendersi. Ma l’effetto dirompente della violenza sul corpo della nazione venne sottovalutato anche dallo Stato liberale e dalle élites che, in un primo momento, avevano pensato di utilizzare i fascisti per liquidare il ‘pericolo rosso’. Se l’ascesa del fascismo fu efferata, altrettanto lo fu la sua caduta, con i venti mesi di guerra civile che portarono l’Italia sull’orlo del baratro. Per molto tempo gli storici si sono interrogati sul consenso al regime fascista e hanno dedicato poca attenzione all’uso della violenza da parte dei fascisti e al ruolo anche simbolico che questo ha avuto. John Foot, nel solco della migliore divulgazione inglese, ne ricostruisce la storia a partire da singole storie individuali, spesso dimenticate. John Foot, storico britannico, insegna Storia moderna e contemporanea italiana all’Università di Bristol. Tra i suoi libri pubblicati in italiano: Milano dopo il miracolo. Biografia di una città (Feltrinelli, 2003); Fratture d’Italia (Rizzoli, 2009); Calcio. 1898-2010. Storia dello sport che ha fatto l’Italia (Bur, 2010); Pedalare! La grande avventura del ciclismo italiano (Rizzoli, 2011); La “Repubblica dei Matti”. Franco Basaglia e la psichiatria radicale in Italia 1961-1978 (Feltrinelli, 2014); L’Italia e le sue storie. 1945-2019 (Laterza, 2019).
Venerdì 17 novembre il secondo e ultimo appuntamento della rassegna, che sarà dedicato al volume di Federico Chiaricati Identità da consumare. L’alimentazione nelle comunità italoamericane tra interessi economici e propaganda politica (1890-1940), Viella, 2023. Gli incontri sono a ingresso libero.
E’ stato scarcerato lo studente italo-palestinese Khaled El Qaisi (ma dovrà rimanere a Betlemme)Roma, 1 ott. (askanews) – Torna in libertà lo studente italo-palestinese residente a Roma, Khaled El Qaisi, arrestato il 31 agosto scorso dalle autorità israeliane, ma non potrà lasciare il paese e sarà obbligato a rimanere a Betlemme per almeno una settimana. Lo ha detto a Il Manifesto la moglie Francesca Antinucci, precisando: “Khaled non è agli arresti domiciliari, ma fino all’8 ottobre ha il divieto di espatrio e l’obbligo di restare a disposizione delle autorità giudiziarie”.
Il 3 ottobre a Villa Medici “Dreams Have No Titles”Roma, 1 ott. (askanews) – Martedì 3 ottobre alle ore 19:00, presso la Sala Cinema Michel Piccoli dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici avrà luogo un evento incentrato sul progetto dell’artista Zineb Sedira presentato alla Biennale di Venezia 2022: Dreams Have No Titles (I sogni non hanno titoli), un lavoro che rivolge il suo sguardo al cinema militante e alle coproduzioni tra Algeria, Francia e Italia.
Durante le sue ricerche per la Biennale, Sedira ha scoperto Les Mains libres, un film poco conosciuto realizzato nel 1964. Si tratta della prima produzione algerina sulla scena internazionale, diretta dal regista italiano Ennio Lorenzini (1934-1982). Dopo la proiezione di Les Mains libres e Dreams Have No Titles, Zineb Sedira approfondirà l’argomento attraverso una conversazione (in lingua inglese) con Luca Peretti, storico del cinema e delle culture italiane.
La serata sarà introdotta da Alizée Alexandre, responsabile della programmazione culturale di Villa Medici e dagli esponenti del British School at Rome, partner dell’iniziativa, e dell’AAMOD.
Bonaccini: tagliati i fondi al sacrario di Marzabotto, è inaccettabileRoma, 1 ott. (askanews) – “Marzabotto: la Memoria non è questione contabile”. Esordisce così sul Facebook il post del governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che riferisce che “la sindaca Valentina Cuppi ha ricevuto dal ministero della Difesa la comunicazione del taglio di due terzi del finanziamento per il mantenimento e la cura del Sacrario di Marzabotto”. “Una decisione sbagliata e inacettabile, motivata dall’assenza di risorse, che arriva nei giorni delle commemorazioni dell’eccidio nazifascista, il più sanguinoso della Seconda guerra mondiale in Italia” prosegue Bonaccini.
“Per il sacrificio di chi ha perso la vita, Marzabotto è anche simbolo della rinascita democratica del nostro Paese. Oggi un luogo di memoria, messaggero di pace e solidarietà. Tagliare quei fondi, che di certo non incidono sul bilancio dello Stato, è un’offesa alle vittime stesse e ai sopravvissuti, ai volontari che vi lavorano, alla sua comunità, alla nostra regione e all’Italia. Il Governo rimedi a questa assurdità” conclude il presidente della regione. “Il taglio dei finanziamenti al Sacrario di Marzabotto è una ferita alla coscienza civile degli italiani e un’offesa alle vittime della più efferata strage nazifascista. Invitando il ministero della Difesa all’immediato ripristino dei finanziamenti, invio la piena solidarietà di tutta l’ANPI alla sindaca Valentina Cuppi”. Lo dichiara il presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.
La Nazionale maschile di Ginnastica torna ai Giochi Olimpici dopo 12 anniRoma, 1 ott. (askanews) – Missione compiuta. Ai Mondiali di ginnastica artistica ospitati da Anversa, in Belgio, la Nazionale maschile supera le qualificazioni con il sesto punteggio, vola in finale e stacca il pass per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Si tratta di un risultato importantissimo: l’ultima presenza degli azzurri ai Giochi risale infatti all’edizione del 2012, quella andata in scena a Londra. Yumin Abbadini, Nicola Bartolini, Lorenzo Minh Casali, Matteo Levantesi e Mario Macchiati i protagonisti di giornata: l’Italia (foto Simone Ferraro/FGI) ha totalizzato al termine delle sei rotazioni il punteggio complessivo di 248.796, sufficiente per accedere all’ultimo atto della manifestazione assieme a Giappone (258.228), Stati Uniti (254.628), Gran Bretagna (254.193), Canada (249.260), Germania (248.862) e poi Svizzera (248.192) e Cina (248.163). Martedì 3 ottobre è in programma la finale, ma per quanto riguarda i cinque cerchi non ci sono dubbi: l’Italia a Parigi 2024 ci sarà. Gli azzurri qualificati per i Giochi Olimpici Estivi di Parigi 2024 sono attualmente 70 (44 uomini, 26 donne) in 16 discipline.
Negli Usa il voto del Senato ha evitato in extremis lo shutdownRoma, 1 ott. (askanews) – Un ultimo disperato tentativo a Capitol Hill ieri in tarda serata ha scongiurato lo shutdown dell’amministrazione Usa a meno di tre ore dalla scadenza di mezzanotte, le sei di stamani in Italia. Il presidente della Camera, il repubblicano Kevin McCarthy, in una brusca retromarcia, ha proposto un piano che ha ottenuto il sostegno di quasi tutti i democratici alla Camera e della maggior parte dei repubblicani per tenere il governo federale in funzione fino a metà novembre.
La legislazione, che il Senato ha poi approvato con ampio sostegno bipartisan, ha segnato una sorprendente inversione di rotta dopo che molti a Washington si aspettavano che il governo chiudesse a mezzanotte in seguito a diversi tentativi falliti da parte dei repubblicani della Camera di concordare un testo sulle autorizzazioni di spesa la scorsa settimana. Alla fine, i Democratici alla Camera hanno sostenuto la proposta in extremis di McCarthy per una proroga di 45 giorni delle attuali autorizzazioni di spesa, che include fondi per i soccorsi in caso di calamità, un’estensione di un programma federale di assicurazione contro le alluvioni e una nuova autorizzazione alla Federal Aviation Administration. Tutti i democratici tranne uno hanno votato a sostegno del testo mentre 90 repubblicani hanno votato contro, con un voto di 335-91.
Il Senato ha approvato il disegno di legge 88-9, con tutti i nove voti “no” provenienti dal partito repubblicano.È stata una vittoria importante per i democratici, che in settimana si erano opposti costantemente ai tentativi dei repubblicani di approvare misure che avrebbero tagliato drasticamente la spesa. Ciò è avvenuto solo dopo che McCarthy ha tentato ripetutamente di elaborare una legislazione che attirasse un numero sufficiente di repubblicani alla Camera tagliando le spese, senza successo nonostante le concessioni ai conservatori più intransigenti. Tuttavia, la risoluzione non include alcun finanziamento per l’Ucraina in guerra contro la Russia, una delle priorità per i democratici, che chiedono un testo separato subito per fornire denaro a Kiev. Un funzionario della Casa Bianca, parlando in condizione di anonimato, ha detto che i democratici si aspettano che McCarthy porti alla Camera un disegno di legge autonomo per gli aiuti all’Ucraina. Il funzionario ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli, ma ha sottolineato le numerose dichiarazioni pubbliche di McCarthy in cui esprime sostegno all’Ucraina.
“La maggioranza di entrambi i partiti sostiene gli aiuti all’Ucraina, e fare di più è vitale”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Charles E. Schumer (D-N.Y.) dopo il voto. La mossa di McCarthy ha temporaneamente evitato la chiusura del governo, ma potrebbe anche mettere in pericolo il suo mandato di presidente della Camera a maggioranza repubblicana. I repubblicani di estrema destra stanno complottando da giorni per spodestare McCarthy, e sabato si sono infuriati quando ha scelto di fare affidamento sui voti democratici per mantenere aperto il governo.
Per ottenere i voti dei conservatori intransigenti e salire alla presidenza, a gennaio McCarthy ha accettato di ridurre, da cinque a uno, il numero di deputati necessari per forzare un voto per estrometterlo dalla carica. Se gli avversari repubblicani di McCarthy decidessero di portare avanti un attacco di questo genere la prossima settimana, i risultati sarebbero altamente imprevedibili. La misura di spesa approvata stanotte finanzia il governo fino al 17 novembre, quindi il Congresso dovrà affrontare un altro round di negoziati per evitare lo shutdown poco prima della festa del Ringraziamento. Molti parlamentari hanno affermato di vedere pochi motivi per aspettarsi che le principali controversie vengano risolte prima di allora, comprese le differenze sui livelli di spesa, sui finanziamenti per l’Ucraina e sulle disposizioni in materia di sicurezza delle frontiere. Il presidente Joe Biden ha definito l’approvazione della misura “una buona notizia per il popolo americano”. Ma ha aggiunto: “voglio essere chiaro: in primo luogo non avremmo mai dovuto trovarci in questa posizione. Solo pochi mesi fa, il presidente McCarthy e io abbiamo raggiunto un accordo sul bilancio per evitare proprio questo tipo di crisi fabbricata ad arte”.
Libri, Blue Bird è il nuovo romanzo thriller di Fabio BernardiniRoma, 1 ott. (askanews) – Un teatro londinese, alle battute finali del Mercante di Venezia, e l’efferato omicidio di una nota imprenditrice nel mondo della moda femminile. Si apre così Blue Bird, romanzo thriller di Fabio Bernardini (edito da La Ragnatela Editore e disponibile su Amazon, IBS.it, AbeBookS.it; Libraccio.it) disponibile anche in versione fumetto.
Dallo stesso titolo, con disegni, copertina, matite e inchiostri di Laslo Iera, colore di Laslo Iera, Viola Vittorini e Giacomo Laudenzi, sceneggiatura di Lucilla Iera e grafica di Benedetta Cultrona, le tavole illustrate raccontano le vicende della poliziotta di Scotland Yard Jennifer Capobianco. Dopo aver convinto i suoi superiori a essere inviata in Italia per indagare su un altro violento omicidio commesso, a Milano, con lo stesso modus operandi di Londra, la donna coinvolgerà nel caso anche il criminologo, ex poliziotto, esperto di antropofagia Luca Bonanni. 105 pagine per il romanzo e poco più di 50 per il fumetto: caratterizzate da una scrittura lineare, in grado di descrivere gli avvenimenti in maniera semplice ma d’impatto, riusciranno a far rivivere con i due investigatori tutta l’adrenalina delle 24 ore in cui si svolge la vicenda, che li coinvolgerà in un continuo incalzare di eventi e li porterà a rischiare più volte la vita, arrivando a scoprire qualcosa di imprevedibile, che va oltre la ricerca di un serial killer.
“La mia passione per i fumetti è sempre stata viva – commenta l’autore Fabio Bernardini, a proposito della trasposizione in fumetto del romanzo Blue Bird -. Sul banco di scuola, sin dalle elementari, non poteva mancare il diario a fumetti delle Sturmtruppen. Quando andavo in vacanza con i miei genitori, avevo sempre con me una buona scorta di numeri di Topolino e, con il passare del tempo, la voglia di fantasticare è cresciuta, il mondo dei fumetti è sempre stato, un buon rifugio nei momenti di crisi emotive e ora, in età adulta, non ho timore di affermare che i fumetti sono ancora un buon rimedio per alleviare le tensioni quotidiane. Dylan Dog, i fantastici personaggi della Marvel Comics… il fumetto, al pari di ogni buon libro, stimola la fantasia e forse, a mio modo di vedere, trasmette maggiore positività, dandoci strumenti per uscire dalle tensioni psicologiche che la vita quotidiana ci obbliga ad affrontare”. Fabio Bernardini (Roma, 1964) è laureato in Scienze Politiche, ha lavorato presso la polizia penitenziaria e presso alcune associazioni di psicologia e criminologia. Appassionato di storia, coltiva con passione studi in questo campo. Esordisce con un saggio a carattere storico-criminologico, “Una società di Cannibali – La storia, i miti, gli orribili crimini del nostro tempo”, Edizioni Internazionali Beta, 1999. Sempre su filone criminologico, computer crime, il saggio “Killer in rete, i nuovi scenari del crimine”, Iris 4 edizioni, 2003. Seguono poi i romanzi “Subbuglio in metropoli”, Iris 4 edizioni, 2011; “Brucker e l’astrolabio di Abelardo”, Albatros, 2011; “Il segreto delle sette dame”, La Ragnatela editore, 2016; “Blue Bird”, La Ragnatela editore, 2019; Storie ai confini della conoscenza, la trilogia storica, 2021.
SAES Getters SpA vince Red Dot Award in categoria concept designRoma, 1 ott. (askanews) – SAES Getters S.p.A., leader mondiale nello sviluppo della tecnologia getter e nelle applicazioni scientifiche e industriali ad alto vuoto, è orgogliosa di annunciare di aver vinto il prestigioso “Red Dot Award” nella categoria concept design con il suo rivoluzionario prototipo denominato “Project Nebula”. Lo rende noto un comunicato dell’azienda.
Il Premio Red Dot, nella categoria Concept Design, è stato assegnato da una giuria di esperti ai modelli di design più interessanti, creati da professionisti, aziende e università che hanno sviluppato progetti innovativi. Il Progetto Nebula rappresenta un importante traguardo nell’innovazione dell’industria della conservazione alimentare. Si tratta del primo dispositivo domestico che sfrutta un sistema miniaturizzato di conservazione in atmosfera modificata (MAP) per preservare gli alimenti in modo efficiente ed ecosostenibile. Il prodotto è stato ideato da Design House, LAB di SAES formatosi nel 2021, come risultato di un piano esplorativo voluto per testare l’implementazione delle logiche tipiche del design nell’approccio all’innovazione. Nebula è nato come spin-off all’interno di un progetto R&D su una nuova tipologia di emettitori di luce UV-C . Questo dimostra che l’innovazione può nascere da idee che vanno oltre i confini originali di un progetto, infatti da sempre l’approccio di SAES è una combinazione di creatività e scienza, che consente di fare innovazione, sfidando le idee preesistenti.
Ginevra della Porta, Chief Innovation Officer di SAES e Filippo Batavia, Head of Design House, hanno lavorato da subito per trasformare l’idea di Nebula in una realtà tangibile e innovativa. “La storia di Nebula è una testimonianza dell’abilità di SAES di unire creatività, scienza e innovazione per realizzare soluzioni uniche – ha dichiarato Ginevra della Porta- Siamo grati per il riconoscimento “Red Dot Award” e orgogliosi di contribuire al cambiamento positivo nel mondo del design e dell’innovazione.” Il premio ricevuto in occasione della celebrazione al Red Dot Design Museum di Singapore rappresenta non solo il primo ambito premio nel settore del design, ma anche la conferma dell’impegno costante di SAES nel cambiamento e nell’eccellenza. “Con Nebula abbiamo validato un nuovo processo di sviluppo prodotto capace di adattarsi al substrato scientifico di SAES – ha affermato Filippo Batavia. L’applicazione del design procedurale e l’ingegnerizzazione a blocchi sono un esempio della nostra capacità di sperimentare lungo tutto il percorso che nasce dall’idea e conduce alla fabbricazione di un oggetto.” Il prototipo del Progetto Nebula sarà esposto in una teca al museo di Marina Bay, insieme ad altri prodotti vincitori, testimoniando l’importanza e l’impatto duraturo di questa innovazione nel panorama globale del design. SAES guarda in avanti verso l’innovazione sostenibile, mantenendo e coltivando quella che è da sempre la base del suo DNA: la ricerca dell’eccellenza.
Al via Mostra Parma in Fiera, espone anche NeonFlow
Roma, 1 ott. (askanews) – La Mostra Parma in Fiera 2023 sta per aprire le sue porte, portando con sé un evento autunnale che promette di catturare l’immaginazione degli appassionati di antiquariato, modernariato e collezionismo. Dopo il notevole successo dell’edizione primaverile, l’evento si prepara a brillare ancora una volta, e quest’anno vede la partecipazione di un espositore straordinario: NeonFlow, l’azienda romana che sta rivoluzionando l’arte dei neon.
NeonFlow farà il suo debutto a Parma in Fiera insieme a una selezione di artisti di talento, ognuno con uno stile unico nel campo delle opere luminose. Tra questi eccezionali artisti: Myfo: Un nome di risonanza nel mondo delle opere luminose. Vincent Pop Art: Celebre per le sue creazioni ispirate a Zio Paperone. Cristian Troiani: L’artista dei chiodi, un vero maestro della materia. Roberta Modena: Specializzata nella lavorazione del materico. Mako: Esperto di neon light 3D. Massimo Pravavani: Artista del fluo. Red Zone: Notorio per i suoi stencil su cornice. De La Vega: Conosciuto come l’artista dei cartelli stradali. E.Art: Una fusione di due talenti unici nel loro genere. In questa edizione della Mostra Parma in Fiera, NeonFlow promette un’esperienza straordinaria. Il loro stand si trasformerà in un ambiente luminoso e affascinante grazie alle opere d’arte al neon esposte. Un’opportunità unica per immergersi nell’arte che illumina il mondo.