Lega, A.Fontana: Le Pen a Pontida? Non c’è spostamento a destraMilano, 11 set. (askanews) – “Non credo proprio che ci siano rischi” di uno spostamento della Lega a destra e conseguente isolamento. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a proposito dell’annunciata presenza della leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, al raduno del Carroccio a Pontida e delle critiche sul tema del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
“La Lega è una ed è assolutamente coerente con il suo pensiero e con il messaggio che ha sempre portato avanti”, ha aggiunto Fontana a margine del centenario dell’Aeronautica Militare.
Aniasa: in I sem un’auto su tre è a noleggio, +47%Milano, 11 set. (askanews) – Il settore del noleggio veicoli nel primo semestre dell’anno ha registrato una crescita del +47% di immatricolazioni con una flotta circolante che ha superato 1 milione e 300mila veicoli e la conferma di un ruolo chiave nella diffusione di veicoli a basse o zero emissioni allo scarico. Il settore rappresenta infatti il 34% delle nuove vetture elettriche e il 63% dei veicoli ibridi alla spina (Phev). Sono dati che emergono dall’analisi semestrale sulla mobilità pay per use condotta da Aniasa, l’Associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità.
Dopo i primi positivi segnali nella Legge Delega, le imprese italiane attendono finalmente un alleggerimento del peso fiscale sui costi di mobilità che continuano a penalizzarle rispetto ai diretti competitor di altri Paesi europei. Il settore del noleggio veicoli ha immatricolato nei primi sei mesi dell’anno 308.950 veicoli, il 33% dei totali nuovi messi sulle strade italiane: 1 veicolo nuovo su 3 è a noleggio, per una crescita del 47% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una flotta che tocca la cifra record di 1 milione e 300mila unità. Di questi 1.197.000 sono noleggiati a lungo termine da aziende, pubbliche amministrazioni e privati (con partita Iva o solo codice fiscale) e 135.000 presi in locazione a breve termine per esigenze turistiche o di business. La top ten dei modelli di auto più noleggiati nei primi 6 mesi dell’anno vede i modelli Stellantis nelle posizione di vertice con Panda (1° posto), Ypsilon (3°), 500 (4°), Renegade (5°) e 500 X (8°). Al secondo posto Dacia Sandero e, nella seconda parte della classifica delle migliori 10, Yaris Cross, T-Roc, Duster e Captur. Tra i segmenti di clientela si distinguono i privati, con e senza partita Iva, che hanno scelto di non acquistare la vettura, ma di prenderla a noleggio per 1 o più anni: hanno raggiunto le 163.000 unità, circa il 14% del totale veicoli in flotta. Le aziende si confermano clientela consolidata dei noleggiatori (detengono il 76% dei mezzi a nolo in circolazione) e il restante 10% è nelle mani delle pubbliche amministrazioni. In crescita nel semestre, non senza criticità, il noleggio a breve termine ha evidenziato una decisa crescita, non senza criticità che non è stato ancora colmato il gap nei volumi rispetto al pre-pandemia. Il settore ha perso quasi 1 noleggio su 5 (-17,5% vs 2019), ma prosegue la fase di recupero, avviando a graduale soluzione le difficoltà di approvvigionamento dei veicoli registrate negli anni scorsi, come evidenzia anche la nuova riduzione dei prezzi per noleggio (scesi del 9,4% rispetto allo scorso anno). Positivi tutti gli altri indicatori: il giro d’affari (+21% vs 2019) e i giorni di noleggio (+4%), si rafforza la flotta (+1%) e si allungano le durate dei noleggi (+26%).
“L’avanzata della mobilità a noleggio nel nostro Paese segue da diversi anni un trend inarrestabile”, ha dichiarato il presidente Aniasa, Alberto Viano. “L’accelerazione del ricambio non può che passare da una maggiore diffusione delle forme di mobilità pay-per-use. L’occasione per spingere su questo acceleratore è offerta dalla imminente Legge di Bilancio che, riprendendo anche quanto previsto dalla Legge Delega fiscale, potrebbe finalmente alleggerire la pressione tributaria sulla mobilità delle aziende italiane, aumentando il livello di deducibilità dei costi connessi alle auto a bassissime o zero emissioni. Un risultato, atteso da anni, che porrebbe le imprese nazionali sullo stesso livello delle loro competitor europee”.
Il Papa: le politiche di sicurezza dei lavoratori sono il primo dovere di un imprenditoreCittà del Vaticano, 11 set. (askanews) – Papa Francesco è tornato a condannare quelle che ha definito le “compravendite o i baratti sulla vita umana”, legate anche alle condizioni di lavoro poco sicure in nome del profitto. Lo ha fatto incontrando stamane in Vaticano un gruppo di appartenenti all’Amnil, l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, in occasione dell’80.mo anniversario della fondazione.
Francesco ha, in particolare, criticato quegli imprenditori che, ha aggiunto, non investono sulla sicurezza in nome del profitto. “Non si può, in nome di un maggior profitto, chiedere troppe ore lavorative, facendo diminuire la concentrazione, oppure pensare di annoverare le forme assicurative o le richieste di sicurezza come spese inutili e perdite di guadagno”, ha detto. “La sicurezza sul lavoro è parte integrante della cura della persona. Anzi, per un datore di lavoro, è il primo dovere e la prima forma di bene. Sono invece diffuse forme che vanno in senso opposto e che in una parola si possono chiamare di carewashing. Accade quando imprenditori o legislatori, – ha spiegato – invece di investire sulla sicurezza, preferiscono lavarsi la coscienza con qualche opera benefica. Così antepongono la loro immagine pubblica a tutto il resto, facendosi benefattori nella cultura o nello sport, rendendo fruibili opere d’arte o edifici di culto, ma non prestando attenzione al fatto che, come insegna un grande padre e dottore della Chiesa, (Sant’Ireneo, ndr), ‘la gloria di Dio è l’uomo vivente”.
“La responsabilità verso i lavoratori è prioritaria: – ha concluso il Papa – la vita non si smercia per alcuna ragione, tanto più se è povera, precaria e fragile. Siamo esseri umani e non macchinari, persone uniche e non pezzi di ricambio”. Papa Francesco, era tornato a ricordare le vittime alla stazione di Brandizzo. Incontrando alcuni membri dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) ha detto “Grazie perché tenete alta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, dove accadono ancora troppe morti e disgrazie. Grazie per le iniziative che promuovete per migliorare la legislazione civile in materia di infortuni sul lavoro e di reinserimento professionale delle persone che si trovano in condizione di invalidità”.
Mi vengono in mente – ha poi aggiunto parlando a braccio – i sei fratelli che il treno ha ucciso, stavano lavorando”.
L’Ue taglia le stime di crescita dell’Italia: Pil 2023 +0,9% e 2024 a +0,8%Roma, 11 set. (askanews) – La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica dell’Italia, nell’ambito di una riduzione generalizzata delle stime di crescita per l’Unione Europea e l’area euro e un drastico taglio sulla Germania (per cui ora è attesa una recessione sul 2023). Ora, secondo le ultime cifre pubblicate da Bruxelles, quest’anno il Pil dell’Italia dovrebbe segnare un aumento dello 0,9 per cento, mentre nel 2024 si dovrebbe registrare una crescita dello 0,8 per cento.
Nelle stime precedenti, che risalgono al 15 maggio scorso, l’esecutivo comunitario indicava una crescita dell’Italia all’1,2% quest’anno, mentre per il 2024 indicava un più 1,1% del Pil. Nel secondo trimestre il Pil dell’Italia ha segnato un calo dello 0,4% su base annua, trainato dal calo della domanda interna e in particolare dagli investimenti sulle costruzioni. “Il venir meno degli incentivi straordinari e temporanei per l’edilizia decisi durante la pandemia (superbonus-ndrt), che hanno spinto l’attività delle costruzioni energicamente negli ultimi due anni, ha contribuito a questo sviluppo”, rileva la Commissione nel capitolo sull’Italia inserito nelle sue ultime previsioni.
“Alcuni indicatori di breve termine, inclusa la produzione industriale, che sono peggiorati per molti mesi si sono stabilizzati durante l’estate, suggerendo un marginale rimbalzo nella seconda metà dell’anno”, aggiunge Bruxelles.
Ue taglia stime di crescita Italia: Pil 2023 +0,9%, 2024 +0,8%Roma, 11 set. (askanews) – La Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica dell’Italia, nell’ambito di una riduzione generalizzata delle stime di crescita per l’Unione Europea e l’area euro e un drastico taglio sulla Germania (per cui ora è attesa una recessione sul 2023). Ora, secondo le ultime cifre pubblicate da Bruxelles, quest’anno il Pil dell’Italia dovrebbe segnare un aumento dello 0,9 per cento, mentre nel 2024 si dovrebbe registrare una crescita dello 0,8 per cento.
Nelle stime precedenti, che risalgono al 15 maggio scorso, l’esecutivo comunitario indicava una crescita dell’Italia all’1,2% quest’anno, mentre per il 2024 indicava un più 1,1% del Pil. Nel secondo trimestre il Pil dell’Italia ha segnato un calo dello 0,4% su base annua, trainato dal calo della domanda interna e in particolare dagli investimenti sulle costruzioni. “Il venir meno degli incentivi straordinari e temporanei per l’edilizia decisi durante la pandemia (superbonus-ndrt), che hanno spinto l’attività delle costruzioni energicamente negli ultimi due anni, ha contribuito a questo sviluppo”, rileva la Commissione nel capitolo sull’Italia inserito nelle sue ultime previsioni.
“Alcuni indicatori di breve termine, inclusa la produzione industriale, che sono peggiorati per molti mesi si sono stabilizzati durante l’estate, suggerendo un marginale rimbalzo nella seconda metà dell’anno”, aggiunge Bruxelles.
Djokovic batte Medvedev ed è campione agli Us Open di tennisRoma, 11 set. (askanews) – A due anni dalla sconfitta più dolorosa della carriera, quella che gli costò il completamento del Grande Slam 2021, Novak Djokovic batte nella finale dell’Open degli Stati Uniti Daniil Medvedev per 63 76 63 conquistando per la quarta volta il titolo a Flushing Meadows e per la 24esima volta in carriera un torneo dello Slam. Le lacrime di Nole bagnano una vittoria voluta con una condotta di gara ineccepibile: una finale interpretata senza la minima sbavatura, intensa, con un secondo set semplicemente pazzesco giocato ad altissimo livello da entrambi. A Medvedev sono mancati punti facili con il servizio e soprattutto il set point non trasformato sul 6-5 del secondo set. Nole ha chiuso con 4 ace, 6 doppi falli, l’81% di realizzazione con la prima, 37 punti in 44 discese a rete, 38 vincenti e 35 gratuiti in 3 ore e 17 minuti di grande tennis.
“In campo – le parole di Djokovic a fine match – mostro la resilienza che mi danno tutti quelli che mi circondano: la mia famiglia, il mio team. Questo trofeo è vostro. Sin da bambino volevo diventare il più forte, ma non avrei mai pensato di vincere 24 Slam. Kobe Bryant? Mi ero ripromesso di mettere questa maglietta in caso di vittoria. Non l’ho fatta vedere a nessuno, Kobe era un grande amico. È stato un esempio di mentalità vincente, mi ha aiutato tanto nei miei momenti di crisi. Con la sua scomparsa ho perso un punto di riferimento, simbolicamente ho pensato di omaggiarlo” Daniil Medvedev riconosce: “Sono contento, devo fare i complimenti a un giocatore incredibile come Djokovic. Devo capire ancora quando hai intenzione di calare i ritmi (ride, ndr). Grazie al mio coach, ogni volta riusciamo a fare un passo avanti. Qualche volta le cose vanno bene, altre volte no. Un giocatore come Nole mi costringe a dare il mio meglio, alzando così il mio livello”
Podismo, in 5mila alla Deejay Ten di NapoliRoma, 11 set. (askanews) – Grande successo di partecipantiper il debutto a Napoli della “Deejay Ten”, 4° tappa della corsa itinerante non agonistica ideata da Linus che dal 2005 offre agli iscritti la possibilità di vivere una piacevole domenica mattina all’insegna dello sport e del divertimento. L’evento è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli.
La “Deejay Ten” ha chiamato a raccolta a Napoli oltre 5.000 runners di tutte le età che con indosso la maglia firmata Deejay Ten e il celebre numero 10, appartenuto a Diego Armando Maradona, hanno invaso le vie del capoluogo campano partendo questa mattina alle ore 9.30 da Piazza del Plebiscito e proseguendo poi lungo due percorsi differenti da 5 e 10km (il primo accessibile a chiunque, il secondo rivolto ai superiori di 16 anni). A dare il via alla corsa dal palchetto adiacente allo start con un divertente siparietto, gli immancabili Linus, Nicola Savino, il Trio Medusa, i Vitiello, Diego e La Vale, alla presenza dell’Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante.
Superata la partenza, i corridori che hanno partecipato al percorso da 10 km, hanno poi imboccato via Cesario Console per raggiungere piazza Vittoria attraverso via Santa Lucia, via Chiatamone e via Giorgio Arcoleo; da lì hanno proseguito sul lungomare, toccando via Partenope, via Nazario Sauro, via Ammiraglio Ferdinando Acton e Stazione Marittima, per poi entrare in via Cristoforo Colombo, via Marina e via Amerigo Vespucci. Dopo il giro di boa, al ritorno hanno deviato su via Marchese Campodisola, toccando piazza Giovanni Bovio, corso Umberto I e piazza Nicola Amore, per poi tornare in piazza Bovio e raggiungere via Cardinale Guglielmo Sanfelice, via Medina, piazza Municipio, via Vittorio Emanuele III, via San Carlo, piazza Trieste e Trento, fino all’arrivo in piazza del Plebiscito. La fiumana che ha corso per la tappa da 5 km ha percorso il medesimo tragitto fino a via Cristoforo Colombo: da qui la deviazione in via Marchese Campodisola, via Alcide de Gasperi e via Agostino Depretis, prima di giungere in piazza Municipio e da qui l’arrivo in piazza del Plebiscito, anche in questo caso attraverso via Vittorio Emanuele III, via San Carlo e piazza Trieste e Trento. Dopo questa 4° tappa a Napoli, la “Deejay Ten” si concluderà con il gran finale a Milano il 15 ottobre.
Istat: stime produzione industriale luglio -0,7% su giugno, -2,1% su annoMilano, 11 set. (askanews) – A luglio Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,7% rispetto a giugno. Nella media del periodo maggio-luglio il livello della produzione aumenta dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mensile, si legge nella nota dell’Istituto di statistica, cresce su base congiunturale solo per l’energia (+3,7%), mentre cala per i beni intermedi (-0,5%), per i beni strumentali (-1,5%) e per i beni di consumo (-1,6%). Al netto degli effetti di calendario, a luglio 2023 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 2,1% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21, come a luglio 2022). Tra i principali settori cresce solo quello dei beni strumentali (+3%), diminuiscono, invece, i beni di consumo (-3,7%), l’energia (-4,0%) e i beni intermedi (-4,5%). I soli settori di attività economica che presentano variazioni tendenziali positive sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,1%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+5,8%) e la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+0,4%). I settori rimanenti sono tutti in flessione; quelle più ampie si registrano nell’industria del legno, della carta e della stampa (-12,3%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,8%) e nell’attività estrattiva (-10,1%).
“Dopo due mesi di crescita congiunturale l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra, a luglio, una diminuzione – è il commento dell’Istat – questa è diffusa ai principali comparti, con l’esclusione dell’energia. È, tuttavia, lievemente positivo l’andamento congiunturale complessivo nella media degli ultimi tre mesi. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice generale è in flessione. Guardando ai principali raggruppamenti di industrie si osservano cali diffusi (ad esclusione dei beni strumentali), più marcati per l’energia e i beni intermedi”.
Porta(Pd) in Sud Italia per promuovere il turismo delle radiciRoma, 11 set. (askanews) – Paludi, Caccuri, Genzano in Lucania, Trani, San Vito Lo Capo, Castellabate: tappe e regioni diverse accomunate dall’impegno di Fabio Porta, deputato del Partito democratico, eletto in America Meridionale e attuale Vice Presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati, volto a stabilire un più stretto rapporto tra le grandi collettività italiane che vivono in Sudamerica e gli enti locali dell’Italia meridionale; un ideale ponte tra SudAmerica e SudItalia all’insegna del “turismo delle radici” e di una maggiore e reciproca conoscenza tra popoli lontani geograficamente ma profondamente vicini per storia e vincoli di sangue.
Nel giro di alcune settimane, tra agosto e settembre, Fabio Porta ha incontrato le comunità locali di alcune città del Sud grazie ad alcune iniziative organizzate proprio al fine di favorire gli scambi e le iniziative tra i luoghi di origine della grande emigrazione italiana nel mondo e le terre d’approdo, nazioni e continenti, di questa diaspora. Il tradizionale “Festival delle Spartenze” di Paludi (CS), promosso dallo storico dell’emigrazione Giuseppe Sommario, ha segnato come tutti gli anni l’inizio dell’estate dedicata alle comunità italiane nel mondo; è stata quindi la volta del “Premio Letterario di Caccuri” (KR) dove anche quest’anno grazie all’impegno del responsabile per l’internazionalizzazione Eugenio Marino è stata dedicata una giornata al “turismo delle radici”; dopo la Calabria, la Basilicata, a Genzano per partecipare ad una bellissima serata in piazza organizzata da Luigi Scaglione, coordinatore dei lucani nel mondo; in Puglia, invece, a fare da anfitrione nella bellissima città di Trani, in occasione dell’evento “Calice di San Lorenzo” è stata la consigliere comunale Irene Cornacchia, impegnata nell’organizzazione di un importante evento culturale sull’emigrazione per il 2024; utile e significativo anche l’incontro con il sindaco e gli assessori del comune siciliano di San Vito Lo Capo, per discutere di come il turismo delle radici si può inserire in un più ampio progetto di promozione della Sicilia nel mondo in chiave di integrazione e multiculturalismo.
Infine, Castellabate, la città campana che ancora oggi ha profondissimi vincoli con il Brasile in ragione della storia della famiglia Matarazzo. Alla presenza del Sindaco della città e di Andrea Matarazzo, già ambasciatore del Brasile in Italia, Porta ha partecipato ad un interessantissimo convegno sul “turismo delle radici” organizzato proprio nella “Villa Matarazzo”, oggi di proprietà del Comune.
Autonomia, Fedriga: non è né sarà mai un’imposizione dall’altoRoma, 11 set. (askanews) – “L’autonomia non è né sarà mai un’imposizione che giungerà dall’alto ma il contrario rappresenterà una risposta concreta all’istanza che dovessero essere avanzate dei territori.quanto al sud non credo affatto la riforma possa produrre effetti dannosi: al contrario, sono certo che essa possa costituire un’opportunità di crescita, pensa ad esempio sul versante dell’erogazione dei migliori servizio cittadini”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, intervistato da La Verità.
“Autonomia significa responsabilità ed efficienza. Il rapporto tra lo Stato le Regioni non deve basarsi su una lotta di potere per acquisire più competenze al contrario è necessario interrogarsi su quale ente sia il più adatto esercitare le funzioni finalizzate a erogare il miglior servizio possibile per il cittadino”, ha aggiunto il governatore del Friuli Venezia Giulia. “La strada da perseguire e quindi la suddivisione delle competenze liberando il campo da retropensieri di stampo ideologico. Credo peraltro che le Regioni abbiano già dato ampia testimonianza di saper gestire materie anche complesse, spesso investendo meglio le risorse pubbliche a disposizione”, ha detto ancora.