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Autore: Redazione StudioNews

Presidente Consorzio Grana Padano Zaghini Cavaliere della Repubblica

Presidente Consorzio Grana Padano Zaghini Cavaliere della RepubblicaMilano, 3 ago. (askanews) – Il presidente del Consorzio del Grana Padano, Renato Zaghini è stato insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.

“È un riconoscimento alle grandi capacità imprenditoriali e alle profonde qualità umane del presidente Zaghini, che da anni è ai vertici del Consorzio che tutela e valorizza il prodotto Dop più consumato nel mondo – ha commentato il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni, a nome di tutto il mondo consortile – Ha assunto la presidenza in uno dei periodi più difficili non solo per l’economia e il settore agroalimentare, ma per l’intera umanità, scossa da epidemie e conflitti. E sta guidando la filiera con la determinazione, la lungimiranza e l’amore per i valori della sua terra e della sua Patria, elementi essenziali per il conferimento dell’onorificenza che gli è stata concessa”. Renato Zaghini è stato eletto presidente del Consorzio di tutela Grana Padano il 2 luglio del 2020 dal consiglio d’amministrazione votato ad aprile dell’assemblea generale del Consorzio, nel pieno della pandemia.

Sessantasette anni, sposato, ha due figli di 44 e 42 anni, che ora guidano l’azienda di famiglia, un allevamento di medie dimensioni di vacche da latte a Bagnolo San Vito, in provincia di Mantova. La vita di Zaghini si è presto divisa tra l’azienda zootecnica e il Caseificio Europeo, dove il padre lavorava come operaio. Conseguito il diploma da perito agrario, si è dedicato subito all’allevamento e ha trasmesso ai figli questa passione per la campagna, guidando così l’azienda alla quarta generazione. Ha ricoperto anche incarichi nella Coldiretti. Questo impegno insieme a quello nell’attività cooperativistica lo ha visto eletto nel 1997 alla presidenza del Caseificio Europeo società agricola cooperativa di Bagnolo San Vito, produttore di Grana Padano Dop, nel momento della gestione delle quote latte in Europa.

Vino, torna la vendemmia solidale alla Cantina veneta Le Manzane

Vino, torna la vendemmia solidale alla Cantina veneta Le ManzaneMilano, 3 ago. (askanews) – Sono aperte le prenotazioni per la dodicesima edizione della “Vendemmia Solidale – Festa e Beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” in programma dalle 9 alle 16 di domenica 10 settembre tra i filari di Glera della tenuta Le Manzane di S. Pietro di Feletto (Treviso). Gli aspiranti vendemmiatori possono iscriversi già da oggi alla giornata di raccolta dell’uva a scopo benefico contattando la Cantina. Il ricavato sarà devoluto alla onlus Unico1 per aiutare i bambini malati a ritrovare la voglia di sognare.

La famiglia Balbinot organizza questa speciale vendemmia nello splendido scenario delle Colline del Prosecco Superiore dal 2012. “Abbiamo conosciuto Diego Murari e la sua onlus Unico1 grazie a Kristian Ghedina e siamo subito rimasti colpiti dal progetto e delle attività che sta portando avanti” raccontano Ernesto Balbinot e la moglie Silvana Ceschin, sottolineando “siamo felici di poter dare anche quest’anno il nostro contributo ad una buona causa”. All’iniziativa partecipano ogni anno centinaia di persone. Nelle edizioni precedenti sono stati raccolti quasi 120mila euro per aiutare la ricerca e persone in difficoltà. La onlus Unico 1 è stata fondata nel 2007 a Romano d’Ezzelino (Vicenza) dall’ex calciatore Diego Murari per aiutare chi, come lui, combatte ogni giorno contro malattie non comuni. Unico1 programma incontri con i bambini malati “per aiutarli a ritrovare la voglia di sorridere, la forza di reagire e la speranza di guarire”.

La manifestazione inizierà con la vendemmia, proseguirà con le visite in cantina, la musica italiana dal vivo della Magirus Band e di Alberto Ceschin, alcuni momenti di intrattenimento per i più piccoli, il green test drive di Manzotti Automobili, l’aperitivo con Prosecco Superiore Docg Le Manzane, i prodotti della Distilleria Fratelli Brunello, protagonisti anche di una gara di gin tonic, e gli sfiziosi “cicchetti” di pesce di Ca’ del Poggio. A seguire ci sarà una lotteria con estrazione di premi.

L’industria farmaceutica torna a Fiera Milano nel 2024 con Cphi

L’industria farmaceutica torna a Fiera Milano nel 2024 con CphiMilano, 3 ago. (askanews) – Cphi, la più grande fiera mondiale dedicata all’industria farmaceutica nei padiglioni di Rho di Fiera Milano dall’8 al 10 ottobre del 2024. L’evento mondiale, organizzato da Informa, sarà ospitato per la seconda volta in tre anni a Milano, scelta per il valore dell’industria farmaceutica e manifatturiera italiana e, in particolare, lombarda.

Secondo i dati dell’Italian pharma outlook, l’Italia è, infatti, in Europa, uno dei maggiori Paesi produttori ed esportatori di ingredienti – circa l’85% viene esportato in Nord America, UE e Giappone – e la Lombardia è uno dei distretti produttivi più importanti con i suoi oltre 50 stabilimenti e con produttori conto terzi. L’appuntamento annuale con Cphi rappresenta il punto di riferimento per l’industria farmaceutica globale e copre l’intera supply chain del suo comparto.

Si prevede che l’evento del 2024 registrerà la partecipazione di un gran numero di visitatori internazionali e un rapido aumento dei partecipanti provenienti dai principali hub farmaceutici asiatici. “Fiera Milano è la sede ideale per un evento globale come Cphi, che rappresenta un punto fermo importante di questo settore, centrale per l’economia mondiale, che vede la Lombardia tra i principali produttori di prodotti farmaceutici – afferma Roberto Foresti, vice direttore generale di Fiera Milano – Metteremo a disposizione di Cphi Milano i servizi e le migliori risorse del nostro quartiere”.

Giacobbe e Carè (Pd): rilanciare rapporti bilaterali Italia-Australia

Giacobbe e Carè (Pd): rilanciare rapporti bilaterali Italia-AustraliaRoma, 3 ago. (askanews) – Un Free Trade Agreement fra Italia e Australia, per intensificare l’interscambio sociale, culturale ed economico finanziario. È stato questo uno degli argomenti di cui si è discusso al primo incontro ufficiale fra la Sezione Interparlamentare di Amicizia Italia-Australia, presieduta dal senatore del Pd, Francesco Giacobbe, eletto nella circoscrizione estero, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide e della quale fa parte anche il deputato Dem, Nicola Carè, eletto nella stessa ripartizione, presente all’incontro, e la corrispettiva australiana che raccoglie i parlamentari amici dell’Italia.

Per il gruppo australiano erano presenti entrambi i copresidenti, il Senatore laburista Raff Ciccone, (Presidente della Commissione Affari Esteri, Difesa e Legislazione Commerciale del Senato, senatore federale del lavoro per Victoria) e il deputato liberale Mr James Stevens MP. Segno che l’interesse bello sviluppare rapporti sempre più stretti con l’Italia è una volontà bipartisan che va al di là del colore dei governi. “Con i parlamentari australiani abbiamo convenuto sull’importanza della diplomazia parlamentare e sulla necessità di poter organizzare visite ufficiali governative, oltre che parlamentari, per poter rinsaldare ulteriormente i rapporti bilaterali”, ha spiegato il Senatore del Pd Giacobbe eletto nella circoscrizione estero Africa-Asia-Oceania-Antartide.

“Abbiamo anche individuato temi di reciproco interesse sui quali lavoreremo da subito anche con il contributo degli altri parlamentari italiani e australiani che aderiscono alle sezioni di amicizia”, ha spiegato. All’incontro era presente anche l’ambasciatore italiano in Australia Paolo Crudele. “Con lui abbiamo avuto un incontro preliminare nel quale abbiamo discusso di quanto emerso dall’incontro dell’Intercomites a cui abbiamo entrambi partecipato a Cairns e, in particolare, dell’importanza di risolvere la questione legata al taglio dei fondi per l’insegnamento della lingua italiana all’estero”, ha spiegato Giacobbe concludendo che: “C’è tanto lavoro da fare e noi continueremo a farlo per difendere gli interessi legittimi degli italiani all’estero e dell’Italia”.

Spazio, il payload Ariel supera il Preliminary Design Review

Spazio, il payload Ariel supera il Preliminary Design ReviewMilano, 3 ago. (askanews) – Il payload della missione dell’Esa Ariel (Atmospheric Remote-sensing Infrared Exoplanet Large-survey), il futuro investigatore di esopianeti, ha superato con successo la Preliminary Design Review (Pdr). Il consorzio europeo di Ariel, di cui fanno parte Asi, Inaf e Università di Firenze, ha lavorato per nove mesi alla documentazione tecnica volta a valutare la fattibilità, le prestazioni e la robustezza del design del payload, al fine di garantire che i sistemi progettati fossero in grado di soddisfare i requisiti tecnici, scientifici e operativi della missione. A maggio 2023 il comitato di revisione dell’Esa ha confermato il completamento della Pdr. Un passo cruciale per la missione, che può ora procedere all’ultimo step prima della fase di produzione, la Critical Design Review.

“Asi è soddisfatta della positiva conclusione della Pdr, che gratifica per il lavoro svolto dal team scientifico nazionale e dalle aziende coinvolte – commenta Barbara Negri, responsabile Volo Umano e Sperimentazione Scientifica dell’Asi- Il principale contributo italiano al payload della missione Ariel è la realizzazione e test del telescopio, un progetto molto impegnativo non solo per l’ambiente criogenico in cui dovrà lavorare (-220°C), ma anche per il materiale da utilizzare e per la sua forma ellittica. Nella missione Ariel ci sono anche altre importanti responsabilità italiane: l’elettronica di controllo dello strumento (Icu) e il ruolo dei nostri scienziati a livello di sistema di payload per gli aspetti elettronici e termici”. “Siamo molto soddisfatti del successo di questa fase cruciale del percorso che ci porterà al lancio di Ariel – sottolinea la ricercatrice Inaf Giusi Micela, uno dei due italiani della missione e membro dell’Ariel Science Team per Esa -.L’Italia ha responsabilità importanti sia scientifiche che tecnologiche nella missione e il risultato ottenuto è il frutto del grandissimo lavoro svolto dal team, che ha lavorato intensamente e senza sosta, con grande spirito di sacrificio e adattamento alle situazioni. La comunità italiana, con il suo impegno e il suo talento, sta contribuendo attivamente su molteplici aspetti della missione. Inoltre, siamo felici di vedere un crescente coinvolgimento di giovani ricercatori entusiasti, che avranno l’opportunità di sfruttare al meglio le ricche opportunità scientifiche offerte da Ariel. Iprossimi anni saranno impegnativi ma sicuramente gratificanti per tutta la comunità”.

Dedicata allo studio delle atmosfere di pianeti in orbita intorno a stelle diverse dal Sole, Ariel osserverà un campione variegato di esopianeti da giganti gassosi a pianeti di tipo nettuniano, super-Terre e pianeti terrestri nelle frequenze della luce visibile e dell’infrarosso. Sarà la prima missione spaziale a realizzare un “censimento” della composizione chimica delle atmosfere planetarie, fornendo indizi fondamentali per comprendere i meccanismi di formazione ed evoluzione dei pianeti al di là del Sistema Solare. La missione indagherà il ruolo del nostro sistema planetario nel contesto cosmico, affrontando i complessi quesiti riguardanti l’origine della vita nell’Universo.

Siccità, in Lombardia situazione migliore rispetto a un anno fa

Siccità, in Lombardia situazione migliore rispetto a un anno faMilano, 3 ago. (askanews) – In Lombardia il deficit di riserve idriche, a fine luglio, si attesta intorno al 21%, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, si era registrato un deficit pari quasi al 66%. Il totale delle riserve idriche disponibili a scala regionale risulta decisamente superiore al valore registrato lo scorso anno. Il valore attuale è di circa 1,32 miliardi di metri cubi d’acqua, 200% rispetto allo scorso anno nel medesimo periodo, quando le riserve lombarde ammontavano a 0,56 miliardi di metri cubi d’acqua (+ 760 milioni metri cubi).

Lo ha riferito con una nota l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorse idriche). “Rispetto ad un anno fa, la situazione -ha commentato Sertori – grazie agli apporti del mese di maggio e alla gestione parsimoniosa della risorsa attuata nei primi mesi del 2023, appare oggi complessivamente meno preoccupante, e corrispondente ad un grado di severità idrica bassa, con l’eccezione del bacino del fiume Serio, interessato però da lavori di manutenzione nell’invaso idroelettrico più capiente. È quindi parzialmente colmato il deficit delle riserve lombarde che, solo lo scorso aprile, risultavano ancora dimezzate rispetto alla media e inadeguate a sostenere la stagione irrigua, che invece ora sta proseguendo senza criticità”. “Per la particolare situazione del lago di Como – ha aggiunto Sertori – si è reso necessario coinvolgere anche per quest’anno i gestori degli invasi idroelettrici, al fine di sostenere le portate in ingresso al lago e quindi i livelli del lago, sostegno che è stato garantito fino alla fine di luglio (4 milioni di metri cubi al giorno). Parallelamente, gli utenti irrigui si sono impegnati a contribuire al mantenimento dei livelli del lago attraverso un uso parsimonioso della risorsa, con progressiva riduzione delle erogazioni dal lago. Sul lago di Garda è pienamente rientrata una crisi idrica che sembrava irrecuperabile, e i livelli attuali risultano in linea con il periodo di riferimento. Sul lago d’Idro, infine, sono in corso interlocuzioni con la Provincia Autonoma di Trento per la gestione coordinata degli invasi Alto Chiese nei primi 20 giorni di agosto”.

“In prospettiva – ha concluso l’assessore Sertori – è necessario proseguire con il lavoro ed il confronto congiunto, anche per l’individuazione degli interventi prioritari per garantire stoccaggio di risorsa, ottimizzare la gestione dell’acqua e consentire maggiore flessibilità al sistema irriguo. Ciò anche mediante la partecipazione a bandi governativi per ottenere i finanziamenti adeguati”.

Autonomia, Stefani: ricerca e analisi dimostreranno i benefici

Autonomia, Stefani: ricerca e analisi dimostreranno i beneficiRoma, 3 ago. (askanews) – La Commissione Bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale affronterà la questione con “una forte attività di ricerca e di analisi, perché bisogna tener conto dei risultati” che l’autonomia “può dare” alle diverse realtà territoriali e anche perché “partire dai dati può contribuire a sradicare certe derive ideologiche che ne hanno finora impedito l’attuazione”. In questo senso “potremmo anche fornire” ad altri organismi parlamentari “un supporto tecnico a beneficio della buona realizzazione del processo di autonomia”. Lo ha spiegato in un’intervista ad Askanews il nuovo presidente della Commissione, Alberto Stefani, deputato della Lega eletto in Veneto.

– Come intende procedere con i lavori della Commissione? “Innanzitutto, con un forte sforzo di ricerca e di elaborazione dati perché credo, anzi sono perfettamente convinto, che un tema come quello del federalismo e del decentramento amministrativo debba tener conto anche dei risultati che questa riforma può dare dal punto di vista economico e finanziario, visto che in questo caso parliamo di federalismo fiscale. Però, oltre a questo, partire dai dati e dall’analisi degli stessi può contribuire a una consapevolezza collettiva” in grado di “sradicare certe derive ideologiche che hanno finora impedito” l”attuazione del decentramento e delle riforme federaliste, un “atteggiamento di ostacolo che spesso si è trincerato dietro scelte ideologiche che non tenevano conto della realtà effettiva. Per riassumere, quello che vorrei fare tramite questa accurata attività di studio e di analisi è arrivare ad una consapevolezza dei benefici che questa riforma può portare, non solo in Veneto e non solo al Nord, ma anche nel resto del Paese”.

– Quindi un approccio razionale al tema? “Sì, razionale, che tenga conto dei dati. Il metodo è quello analitico, scientifico, di andare ad approfondire concretamente quelli che possono essere i risultati del processo di federalismo, senza inutili scontri ideologici, che purtroppo hanno tenuta ferma questa riforma per trent’anni”.

– Quali enti o personalità verranno auditi per primi? “Dobbiamo ancora costituire l’ufficio di presidenza, non appena sarà fatto inizieremo con le audizioni. Sicuramente ci saranno delle audizioni ‘politiche’, quindi terremo conto della voce dei territori, delle Regioni, dell’Anci, delle province, ma vorrei soprattutto concentrare l’attenzione sui centri studi di organismi tecnici e su figure che ci possano illustrare i risvolti i benefici della riforma. Ricordo poi che quando parliamo di federalismo non parliamo solo dell’autonomia regionale ma anche dell’autonomia di Province e Comuni. E sul tema delle province, tra l’altro, stiamo intervenendo con la famosa riforma per riportarle ad essere Enti di primo livello, votate dai cittadini, con competenze e budget” necessari ad “avere una maggiore efficienza della macchina pubblica”.

– Il nome ufficiale della Commissione che Lei presiede è “per l’attuazione del federalismo fiscale”, ma oggi si parla solo di autonomia. “Il nome della Commissione ‘per l’attuazione del federalismo fiscale’ era il nome originario della legge istitutiva del 2009, tanto è che in quegli anni si parlava molto di federalismo fiscale. Adesso si parla di autonomia che è un procedimento e un concetto per certi versi diverso, ma di fatto una visione federalista comprende anche la riforma dell’autonomia. Qui si parla di federalismo fiscale, per cui” la Commissione “avrà anche un approccio più concentrato sulla finanza pubblica rispetto al tema di altre commissioni, però è sicuramente una Commissione che si occuperà del processo di autonomia, magari guardando, con particolare attenzione, a quelli che possono essere i risultati o le integrazioni in ambito economico-finanziario e in ambito fiscale”. – Il lavoro della sua commissione andrà in parallelo con i lavori al Senato sull’autonomia differenziata? “Sì, mentre la Commissione affari costituzionali del Senato sta esaminando il disegno di legge sull’autonomia noi ci affiancheremmo, e su questo ho già preso contatti con il ministro Calderoli, come Commissione che può fornire un supporto tecnico a beneficio della buona realizzazione del processo di autonomia, che è al centro dell’agenda politica del governo per quanto riguarda le riforme istituzionali”. – Non teme che Fratelli d’Italia, partito con orientamento più ‘centralista’, possa frenare le ambizioni della Lega sul progetto di autonomia? “Che l’autonomia sia il nostro cavallo di battaglia lo si sa da trent’anni, la Lega ha portato questo tema al centro dell’agenda politica, siamo stati pionieri su questo tema. È indubbiamente vero, però, che questo tema è all’interno di un programma di governo e quindi gli alleati sicuramente lo rispetteranno, così come noi rispetteremo i punti programmatici che loro hanno portato nell’agenda politica del paese. Ci impegneremo affinché tutti capiscano i benefici che questa riforma può dare non solo al Veneto ma a tutte le regioni che decideranno di accedervi”. – Lei è ottimista sul raggiungimento dell’autonomia? “Sì, assolutamente sì”.

L’Aquila celebra la Perdonanza, “primo Giubileo della storia”

L’Aquila celebra la Perdonanza, “primo Giubileo della storia”Milano, 3 ago. (askanews) – L’Aquila torna a celebrare la Perdonanza Celestiniana, rito solenne istituto che da 729 anni permette a colore che varcano la Porta Santa della Basilica di S. Maria di Collemaggio di ricevere l’indulgenza plenaria. Una manifestazione storico religiosa di rilievo internazionale, che nel 2019 è stata proclamata Patrimonio Immateriale Culturale dell’Umanità Unesco, e che all’ultima edizione ha visto la partecipazione del Santo Padre, Papa Francesco, che ha celebrato, per la prima volta nella storia, il rito solenne di apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio per l’indulgenza plenaria voluta da Papa Celestino V nel 1294. L’Aquila diventerà palcoscenico internazionale della cultura per una settimana ricca di appuntamenti come concerti, spettacoli e rievocazioni storiche. Il programma artistico e istituzionale della 729esima edizione della manifestazione, in programma nel capoluogo abruzzese dal 23 al 30 agosto, è stato presentato nel corso di una conferenza al Ministero della Cultura.

“La Perdonanza Celestiniana – ha evidenziato il sottosegretario alla Cultura con delega all’Unesco, Gianmarco Mazzi, aprendo i lavori – è nel cuore della nostra missione istituzionale per l’insieme dei valori e della storia che in essa sono contenuti. È un simbolo secolare ancora vivo delle nostre radici, una tradizione che si rinnova da più di 700 anni, un patrimonio culturale immateriale che dal 2019 è riconosciuto dall’Unesco. La Perdonanza ci parla di spiritualità, il che di questi tempi ha una valenza che definirei rivoluzionaria. Nasce all’Aquila ma appartiene a tutta la nostra comunità nazionale e per questo siamo impegnati nella sua salvaguardia e valorizzazione”. “In questi anni abbiamo lavorato affinché la Perdonanza Celestiniana divenisse un patrimonio nazionale e internazionale partecipato e riconosciuto. Nel 2019 abbiamo ottenuto il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, lo scorso anno è stato Papa Francesco a celebrare il rito solenne di apertura della Porta Santa in mondovisione, per la prima volta nella storia della nostra Festa. Inoltre, nell’edizione 2023, il Giubileo Celestiniano è entrato a far parte del programma di emissione delle carte valori postali a cura del ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha affermato il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi -. Il nostro impegno è sempre stato orientato a un programma ampio affinché la manifestazione potesse diffondere il messaggio di pace celestiniano nel mondo, contribuendo a rafforzare l’immagine della nostra terra e della millenaria tradizione”.

Questa sarà la quarta edizione della Perdonanza Celestiniana sotto il fregio Unesco, come ha evidenziato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “Investire sulla cultura per riannodare i fili della tradizione e proiettarla nel futuro, è questa la ricetta grazie alla quale la Perdonanza, patrimonio dell’Unesco, si è affermata come uno degli eventi più importanti a livello nazionale e non solo. L’attesa presenza di star internazionali all’Aquila, l’emissione filatelica di un francobollo dedicato al Giubileo Celestiniano e soprattutto il grandissimo dono che ci ha fatto lo scorso anno Papa Francesco aprendo la Porta Santa, primo Pontefice a presiedere il rito nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, sono il frutto di un lavoro che, fortemente sostenuto dal Comune dell’Aquila e con la guida del Maestro Leonardo De Amicis, custodisce sapientemente una preziosa dimensione religiosa conciliandola con un intrattenimento culturale di alta qualità”. Tra gli artisti che quest’anno saliranno sul palcoscenico Gianni Morandi, Negramaro, Teo Teocoli, Mahmood, Mr. Rain, Coma_Cose, Alfa, Paola Turci, Albano Carrisi insieme a tanti altri ospiti nazionali e internazionali: “La Perdonanza, con gli eventi programmati – ha osservato il direttore artistico della manifestazione, Leonardo De Amicis – vuole essere un grande viaggio in cui ogni cosa è pensata per evocare ricordi e stimolare sensazioni positive attraverso le parole, la danza e le canzoni che hanno fatto storia. Ogni evento è pensato per la città che anno dopo anno accoglie con entusiasmo e determinazione la forza di questa grande manifestazione, simbolo di unione tra gli individui, punto d’incontro tra culture diverse, cammino spirituale che ci cattura e cattura la gente. La musica, con la sua straordinaria tecnologia della memoria e del ricordo, contribuisce alla costruzione sociale delle nostre identità individuali e collettive e racconta le nostre storie, il nostro vissuto quotidiano, le emozioni e le esperienze che ci accompagnano nella vita”.

Accanto al Comune di L’Aquila, a giocare un ruolo da protagonista nella promozione della manifestazione è anche l’Arcidiocesi metropolinata: “La 729esima Perdonanza – ha evidenziato il vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi metropolitana di L’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo – coincide con il primo anniversario della storica Visita pastorale di Papa Francesco a L’Aquila, ‘evento epocale’, perché, per la prima volta, un Papa ha aperto la porta Santa di Collemaggio. La città e l’Arcidiocesi giungono all’edizione che è stata presentata, dopo aver vissuto per un anno intero la Perdonanza, grazie alla speciale concessione del Santo Padre che ha voluto prolungare, con l”Anno della Misericordia’, fino al prossimo 29 agosto, il dono fatto da Celestino V alla Chiesa e gelosamente custodito dagli aquilani. L”Anno della Misericordia’ ha visto arrivare nel capoluogo abruzzese migliaia di pellegrini da varie parti d’Italia che hanno potuto ottenere l’indulgenza plenaria nella basilica di santa Maria di Collemaggio. In questo modo L’Aquila ha voluto raccogliere l’invito di Papa Francesco a diventare davvero ‘capitale di perdono, capitale di pace e di riconciliazione’”. Il 23 agosto, il Fuoco del Morrone arriverà davanti la Basilica, dando così il via alle celebrazioni. Il 28 agosto è invece in programma il tradizionale corteo storico che scorterà la Bolla del Perdono dal palazzo municipale, attraversando il centro cittadino, fino a Collemaggio dove rimarrà esposta per 24 ore e dove avverrà il rito di apertura della Porta Santa, quest’anno officiato dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero Vaticano per le Cause dei Santi. Il 29 agosto la Porta Santa tornerà a chiudersi.

Pnrr, Milano rischia di perdere 111 mln per Piani Urbani Integrati

Pnrr, Milano rischia di perdere 111 mln per Piani Urbani IntegratiMilano, 3 ago. (askanews) – Sono 111 i milioni di euro che il Comune di Milano rischia di perdere per la revisione del Pnrr decisa dal governo. Una cifra, frutto del diverso impiego delle risorse destinate Piani Urbani Integrati, che sale a quota 277 milioni di euro se si considerano i progetti che riguardano l’area metropolitana. A tirare le somme è il presidente della commissione Fondi Europei e Pnrr del Comune di Milano, Carmine Pacente (Azione), che evidenzia come la titolarità di questo strumento sia la Città metropolitana di Milano e non il Comune di Milano. Uno dei pochi esempi in cui una misura così rilevante, che a livello nazionale vale 2,5 miliardi di euro, è destinata a questi enti intermedi.

Grazie a un accordo tra la Città metropolitana di Milano e il Comune di Milano era stato deciso che il 40% delle risorse fosse investito nel comune capoluogo, cioè Milano, che aveva scelto di finanziare la rigenerazione Rubattino per circa 70 milioni di euro; la riqualificazione di nodi di intercambio Mm (per circa 19 milioni), Rfi (per circa 15 milioni), Ferrovie Nord (per circa 8 milioni). Nella città metropolitana invece si era scelto di finanziare anche un pezzo importante del cosiddetto “Cambio Biciplan”, che prevede la realizzazione di oltre 800 chilometri di piste ciclabili. “È del tutto evidente – osserva Pacente – che si tratta di uno degli strumenti più importanti che il Pnrr destina alle Città metropolitane e ai Comuni capoluogo ed è un danno definanziarli. C’è molto allarme da parte di Anci e dei sindaci rispetto a questo e ad altri strumenti mentre il ministro Fitto sembra rassicurare. C’è da dire che alcune Città metropolitane avevano deciso di finanziarie gli stadi di calcio con questo strumento e la Commissione europea si è ovviamente opposta”.

“Detto ciò – aggiunge il presidente della Commissione – traiamo tre conclusioni: chi ha pensato di finanziare gli stadi di calcio ha clamorosamente sbagliato; si tratta di risorse molto importanti per rigenerare soprattutto le aree periferiche delle nostre città metropolitane; è inaccettabile definanziare questo strumento e questi progetti e bisognerà capire in che modo le rassicurazioni del ministro Fitto siano reali e seguite da fatti concreti”.

Teleperformance, miglior programma agenti assistenza clienti da remoto

Teleperformance, miglior programma agenti assistenza clienti da remotoRoma, 3 ago. (askanews) – Teleperformance, leader globale nei servizi aziendali digitali, ha annunciato oggi di essere stato premiato come miglior programma di assistenza clienti tramite agenti da remoto nelle Americhe, Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e nell’Asia Pacifica da ContactCenterWorld, la più grande associazione di contact center al mondo. I premi ottenuti in tutte le regioni, si legge in una nota, rendono Teleperformance il leader globale nei programmi di assistenza clienti da remoto per il secondo anno consecutivo.

Teleperformance ha vinto i massimi riconoscimenti in tutte le regioni per il suo esclusivo programma di lavoro da remoto Cloud Campus, che consente all’azienda di fornire ai clienti opzioni di servizi di smartshoring flessibili, agili e resilienti, tra cui personale virtuale, nazionale e internazionale, per supportare una varietà di esigenze di supporto linguistico dei clienti in tutto il mondo. Tutti gli aspetti del modello di fornitura di smartshoring dell’azienda sono stati realizzati per ottimizzare l’ambiente di lavoro da remoto, dalle misure di sicurezza al reclutamento virtuale e ai processi automatizzati, tutti collegati da Hub Cloud Campus centralizzati. Circa la metà dei 410.000 dipendenti Teleperformance lavora da remoto in tutto il mondo, fornendo servizi in più di 300 lingue e dialetti a clienti in 170 Paesi, per conto di molti dei brand più rispettati al mondo.

“Siamo lieti di essere nuovamente riconosciuti per il nostro esclusivo modello di lavoro da remoto Cloud Campus che aiuta le organizzazioni ad attrarre talenti e fornire agilità, resilienza e migliori prestazioni aziendali”, ha dichiarato Fabio Luis, Global Lead for Cloud Campus di Teleperformance. “Con Cloud Campus, abbiamo sfruttato la tecnologia per digitalizzare e semplificare molte delle pratiche di gestione quotidiana e delle attività di back office associate alla formazione e al supporto degli agenti del Customer Care. Inoltre, attraverso questa digitalizzazione stiamo anche ponendo le basi affinché i nostri clienti integrino più agilmente le future tecnologie emergenti nei loro modelli di assistenza clienti”.