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Autore: Redazione StudioNews

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025Roma, 2 ago. (askanews) – La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’Intesa sul “Piano nazionale di Prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025” e sul “Calendario Nazionale Vaccinale”.

Con l’approvazione del Piano è stato raggiunto un risultato importante grazie allo stretto confronto e alla collaborazione delle Regioni con il ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25 individua obiettivi che comportano benefici a lungo termine sulla salute pubblica riducendo morbilità e mortalità con conseguente riduzione complessiva delle spese sanitarie. Si evidenzia come le spese per la prevenzione costituiscano un investimento sulla salute con benefici futuri in termini di malattia e sostenibilità del Servizio Sanitario, ma anche un maggiore investimento nella prevenzione. Il nuovo Piano vaccinale prevede l’allargamento dell’offerta vaccinale e del numero di vaccini da somministrare per assicurare la copertura a tutti i soggetti a rischio, anche attraverso l’utilizzo di vaccini innovativi ed ha l’obiettivo generale di armonizzare le strategie nazionali per garantire a tutti cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, i benefici derivanti dalla vaccinazione intesa come strumento di protezione individuale e collettiva.

Le Regioni hanno dato il via libera al nuovo Piano con le risorse disponibili a legislazione vigente insieme alla richiesta di avviare un monitoraggio della spesa sulla congruità delle risorse a disposizione e per valutare la possibilità di reperire ulteriori risorse in caso di eventuali maggiori costi sostenuti dalle Regioni. E’ stato chiesto anche che alla ripartizione del finanziamento di eventuali maggiori costi vaccinali devono accedere tutte le Regioni e le Province autonome, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le Autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente. Il Calendario Nazionale Vaccinale è un documento distinto dal Piano, aggiornabile in base ai futuri scenari epidemiologici, che presenta l’offerta vaccinale attivamente e gratuitamente prevista per fascia d’età, contiene le vaccinazioni raccomandate a particolari soggetti a rischio (ad. esempio per condizione medica, per esposizione professionale).

Bollette, Arera: gas in calo del 2,1% per i consumi di luglio

Bollette, Arera: gas in calo del 2,1% per i consumi di luglioRoma, 2 ago. (askanews) – Cala la bolletta gas per la famiglia tipo (con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) in tutela per i consumi di luglio 2023, segnando un -2,1% rispetto a giugno. In termini di effetti finali, la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (agosto 2022-luglio 2023) è di 1.484 euro circa, al lordo delle imposte, registrando un -10,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (agosto 2021- luglio 2022).

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti ancora in tutela, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di luglio, che ha registrato una quotazione media all’ingrosso inferiore rispetto a quella del mese di giugno, il prezzo della sola materia prima gas, per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 31,41 euro/MWh.

L’aggiornamento complessivo per l’utente tipo, per i consumi del mese di giugno rispetto al mese precedente, è determinato interamente dal calo della spesa per la materia gas naturale, -2,1%. Rimangono invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura. Si ricorda che il Decreto Legge 79 del 28 giugno 2023 per il III trimestre 2023, quindi anche per i consumi di luglio, per il gas ha confermato la riduzione dell’Iva al 5% e l’azzeramento degli oneri generali di sistema.

Ogni anno nel mondo viene buttato un miliardo di tonnellate di cibo

Ogni anno nel mondo viene buttato un miliardo di tonnellate di ciboMilano, 2 ago. (askanews) – Ogni anno nel mondo viene gettato complessivamente oltre un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 17% di tutto quello prodotto, con un impatto devastante sull’ambiente e sull’economia, oltre che a sollevare un problema etico in una situazione in cui ci sono oltre 800 milioni di persone affamate nel mondo. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti in occasione dell’Earth Overshoot Day 2023, il giorno che indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili che il Pianeta è in grado di offrire nell’arco di un anno. “In pratica – ricorda Coldiretti – da questo 2 agosto, l’umanità ha già ‘finito’ tutte le risorse che la natura produce in un intero anno ed inizia ad andare a debito”.

Secondo l’analisi della Coldiretti su dati Onu, a guidare la classifica degli sprechi sono le abitazioni private, dove si butta mediamente circa l’11% del cibo acquistato mentre mense e rivenditori ne gettano rispettivamente il 5% e il 2%. “Un fenomeno che determina anche – precisa l’organizzazione – effetti dirompenti sull’economia, sulla sostenibilità e sul piano ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti: si stima, infatti, che le emissioni associate allo spreco alimentare rappresentino l’8-10% del totale dei gas serra”. Secondo il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e di Last Minute Market da Borsa Merci Bologna 2023, nelle case italiane si gettano mediamente ogni anno oltre 27 chili di cibo all’anno per abitante: la frutta è l’alimento più sprecato con 1,2 chili a testa che finiscono nella pattumiera in un anno, seguita dal pane con oltre 0,8 chili pro capite e poi da insalata, verdure, aglio e cipolle, con perdite economiche nei bilanci delle famiglie per quasi 6,5 miliardi di euro.

Ma, sempre secondo Coldiretti, nell’ultimo anno, gli italiani hanno adottato alcune strategie che hanno fatto scendere del 12% lo spreco alimentare nelle case: dalla cucina degli avanzi alla doggy bag al ristorante, dal ritorno della gavetta in ufficio agli orti sul balcone, dalla lista della spesa allo sguardo attento alla data di scadenza fino al boom della spesa nei mercati contadini a chilometro zero.

Lotta al match fixing, workshop su integrità per arbitri Can C

Lotta al match fixing, workshop su integrità per arbitri Can CRoma, 2 ago. (askanews) – Nell’ambito dei workshop promossi dalla Figc in collaborazione con Sportradar all’insegna della formazione sugli aspetti dell’integrità delle competizioni e del contrasto ai rischi della corruzione e match fixing nel calcio, si è svolto ieri l’incontro con gli arbitri della Can C.

A Cascia, dove i direttori di gara sono impegnati nel raduno di precampionato, Filippo Laurenti in rappresentanza della Federcalcio e l’avvocato Marcello Presilla di Sportradar hanno ricordato – si legge in una nota – le misure da tenere in considerazione per saper rispondere efficacemente ai tentativi di corruzione. “La nostra attività mira al contrasto del fenomeno delle attività illecite che possono verificarsi nell’ambito sportivo”, ha dichiarato Filippo Laurenti, sottolineando quanto sia importante l’attività di formazione accanto a quella di investigazione dei dati e delle fattispecie. “La violazione delle regole in materia di scommesse riguarda tutti gli sport – ha spiegato Marcello Presilla -. È fondamentale conoscere le motivazioni che portano alle violazioni, analizzare i mezzi e saper rispondere e reagire correttamente agli illeciti”. “L’obiettivo di stage come questi è quello di condividere i più corretti parametri valutativi confrontandosi sfruttando l’analisi degli episodi”, ha detto il Responsabile della Can C, Maurizio Ciampi, al rientro in aula introducendo i lavori con focus sulla corretta interpretazione del fallo di mano. “Il contatto del pallone con la mano va valutato ricercando il miglior angolo visivo possibile – ha spiegato il componente Luca Banti – Va affinata la capacità di prepararsi all’evento dimostrando la voglia di andare a ricercare la posizione corretta all’interno del terreno di gioco per decidere. È importante anche riuscire a sfruttare al meglio la collaborazione con gli assistenti riuscendo a capire qual è il miglior punto di vista per valutare l’episodio”.

Alla presenza dei vice responsabili del Settore Tecnico, Luca Ciancaleoni e Marco Landucci, sono stati analizzati gli episodi dei video quiz. “Siete un punto di riferimento tecnico ed umano per l’intera Associazione – ha detto il componente del Comitato Nazionale dell’Aia, Antonio Zappi, che ha ricordato ai presenti l’importanza di dimostrare serietà, professionalità e stile nella gestione dell’attività arbitrale – La vostra presenza all’interno delle sezioni e la vostra vicinanza anche tecnica ai colleghi più giovani è la miglior leva per garantire qualità ed entusiasmo a tutti i livelli”. Alla presenza del Responsabile della Commissione Osservatori Nazionali Professionisti Riccardo Tozzi, i lavori sono proseguiti con l’analisi di alcuni episodi elaborati al termine delle fasi finali dello scorso campionato di Serie C con particolare riferimento al match management delle gare nelle quali era presenta anche il supporto della Var. “Quanto più sarete veloci ad adattarvi ai cambiamenti della gara, tanto più riuscirete ad essere vincenti nella lettura delle situazioni”, ha detto Luca Banti.

Coldiretti: ogni anno nel mondo buttate 1 mld di tonnellate di cibo

Coldiretti: ogni anno nel mondo buttate 1 mld di tonnellate di ciboMilano, 2 ago. (askanews) – Ogni anno nel mondo viene gettato complessivamente oltre un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 17% di tutto quello prodotto, con un impatto devastante sull’ambiente e sull’economia, oltre che a sollevare un problema etico in una situazione in cui ci sono oltre 800 milioni di persone affamate nel mondo. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti in occasione dell’Earth Overshoot Day 2023, il giorno che indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili che il Pianeta è in grado di offrire nell’arco di un anno. “In pratica – ricorda Coldiretti – da questo 2 agosto, l’umanità ha già ‘finito’ tutte le risorse che la natura produce in un intero anno ed inizia ad andare a debito”.

Secondo l’analisi della Coldiretti su dati Onu, a guidare la classifica degli sprechi sono le abitazioni private, dove si butta mediamente circa l’11% del cibo acquistato mentre mense e rivenditori ne gettano rispettivamente il 5% e il 2%. “Un fenomeno che determina anche – precisa l’organizzazione – effetti dirompenti sull’economia, sulla sostenibilità e sul piano ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti: si stima, infatti, che le emissioni associate allo spreco alimentare rappresentino l’8-10% del totale dei gas serra”. Secondo il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e di Last Minute Market da Borsa Merci Bologna 2023, nelle case italiane si gettano mediamente ogni anno oltre 27 chili di cibo all’anno per abitante: la frutta è l’alimento più sprecato con 1,2 chili a testa che finiscono nella pattumiera in un anno, seguita dal pane con oltre 0,8 chili pro capite e poi da insalata, verdure, aglio e cipolle, con perdite economiche nei bilanci delle famiglie per quasi 6,5 miliardi di euro.

Ma, sempre secondo Coldiretti, nell’ultimo anno, gli italiani hanno adottato alcune strategie che hanno fatto scendere del 12% lo spreco alimentare nelle case: dalla cucina degli avanzi alla doggy bag al ristorante, dal ritorno della gavetta in ufficio agli orti sul balcone, dalla lista della spesa allo sguardo attento alla data di scadenza fino al boom della spesa nei mercati contadini a chilometro zero.

Golf, Ryder Cup 2023: Olazabal quarto vicecapitano team Europe

Golf, Ryder Cup 2023: Olazabal quarto vicecapitano team EuropeRoma, 2 ago. (askanews) – Josè Maria Olazabal, due volte vincitore del The Masters (lo ha fatto suo sia nel 1994 che nel 1999) e tra gli emblemi del golf spagnolo, è il quarto vicecapitano del team Europe alla Ryder Cup di Roma in programma dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club. Scelto dal capitano, l’inglese Luke Donald, va ad aggiungersi al danese Thomas Bjorn, al torinese Edoardo Molinari e al belga Nicolas Colsaerts. Il 57enne di Fuenterrabia, campione Major, secondo nel 1992 al The Open, vincitore di 33 tornei a livello professionistico, ha giocato per sette volte la Ryder Cup tra il 1987 e il 2006 raccogliendo tre vittorie e un pareggio nel 1989 (con il Vecchio Continente, campione in carica, che conservò il trofeo). In tandem (per 15 volte) con l’indimenticato Severiano Ballesteros, ha scritto pagine importanti nella storia della competizione. Dove già per tre volte ha ricoperto il ruolo di vicecapitano (2008, 2010 e 2014), guidando il team Europe al successo, da capitano (non giocatore) nella Ryder Cup del 2012, quella del miracolo di Medinah.

“Sono entusiasta di ricoprire questo incarico, non vedo l’ora di sentire l’adrenalina, l’elettricità e l’intensità che caratterizzano un evento come la Ryder Cup. Non mi aspettavo la chiamata di Donald ma, quando è arrivata, mi ha reso davvero felice. Non ho dubbi sul fatto che sarà un grande capitano”, la soddisfazione di Olazabal. “Quando pensi a Olazabal ti viene subito in mente la Ryder Cup. Non potrei essere più entusiasta di così, averlo nel mio team mi rende orgoglioso. E’ stato il mio capitano nella Ryder Cup 2012, l’ultima che ho giocato. Ho una fiducia enorme in lui, un leader ammirato e rispettato da tutti”, la felicità di Donald. Certamente soddisfatto anche Jon Rahm, numero 3 mondiale e tra i big del team Europe che, a Roma, potrà contare sull’apporto di uno dei suoi idoli, insieme a Ballesteros, di sempre.

D’Elia (Pd): Cdx cancella donne da governo Molise, faremo ricorso

D’Elia (Pd): Cdx cancella donne da governo Molise, faremo ricorsoRoma, 2 ago. (askanews) – “Nel Molise un governo regionale di soli uomini. Contro la storia, la legalità, la ragionevolezza. Contro ogni principio di realtà è di attenzione alla democrazia paritaria il centrodestra molisano ancora una volta cancella le donne dal governo. Nel silenzio della prima donna Presidente del consiglio. Noi non possiamo accettarlo e faremo ricorso”. A dirlo in una nota è Cecilia D’Elia, senatrice Pd e portavoce nazionale della conferenza delle democratiche.

Ieri, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti ha completato la Giunta che è composta da Andrea Di Lucente (Forza Italia) – vicepresidente – assessore alle Attività produttive, sviluppo economico e internazionalizzazione delle imprese; Accesso al credito; Politiche comunitarie e cooperazione internazionale; Tutela dell’ambiente; Politiche energetiche; Politiche delle risorse umane; Gianluca Cefaratti (Il Molise che Vogliamo) – assessore al Bilancio, finanza e patrimonio, politiche del lavoro, politiche sociali, terzo settore, politiche per l’immigrazione; Politiche per la famiglia, giovanili e di parità, politiche per l’inclusione;

Michele Marone (Lega) – assessore ai Lavori pubblici; Viabilità ed Infrastrutture; Sistema idrico integrato; Demanio regionale; Salvatore Micone (Fratelli d’Italia) – assessore alla Transizione digitale, Politiche agricole e agroalimentari, sviluppo rurale, pesca, programmazione forestale, Cultura, sport, turismo e tradizioni;

Michele Iorio (Fratelli d’Italia) – assessore alle Riforme istituzionali, coordinamento fondi europei, Pnrr e Politiche di coesione, rapporti con i ministeri per l’attuazione del piano di rientro sanitario della Regione Molise. Il presidente Roberti ha tenuto le deleghe per la Programmazione e politiche comunitarie; Università ricerca ed innovazione; Istruzione e formazione professionale; Bilancio, finanza e patrimonio; Agenzie e partecipate; Riforme istituzionali, semplificazione e agenda digitale; Difesa del suolo; Protezione civile; Politiche della Casa; Rapporti con l’Ente regionale per l’edilizia sociale(ERes e Iacp); Urbanistica e pianificazione territoriale; Sport ed impiantistica sportiva; Pesca produttiva; Politiche sanitarie; Tutela dei consumatori.

Anicav: Coldiretti confonde, Masaf acceleri iter su origine pomodoro

Anicav: Coldiretti confonde, Masaf acceleri iter su origine pomodoroMilano, 2 ago. (askanews) – L’Anicav, l’associazione nazionale dell’industria conserviera vegetale, replica a stretto giro alla Coldiretti, che, in occasione dell’avvio della campagna della raccolta del pomodoro, torna ad agitare il fantasma del pomodoro cinese sulle tavole italiane. “Il comparto della trasformazione del pomodoro è continuamente oggetto di attacchi e di una ‘certa’ comunicazione, il più delle volte strumentale, che si ripete ormai da anni con una precisa cadenza – scrive Anicav – Questo tipo di azione mette in discussione l’origine e la qualità dei prodotti confondendo i consumatori e inducendo a credere che non ci siano differenze tra i derivati del pomodoro e che tutto ciò che arriva sulle nostre tavole è di dubbia origine, danneggiando così l’immagine di un intero settore”.

Anicav, oggi, insieme alle Organizzazioni interprofessionali del pomodoro da industria del Nord e del Centro-Sud Italia ha inviato una lettera congiunta al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, con cui “alla luce delle preoccupazioni da più parti espresse, al fine di salvaguardare e valorizzare un settore che rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo, evidenzia la necessità di una maggiore attenzione del Masaf alle dinamiche commerciali 2023 del pomodoro e dei suoi derivati. In particolare, abbiamo sottolineato l’esigenza che l’Icqrf (l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari che fa capo al Masaf), validi in tempi brevi, al fine di renderla operativa, la verifica della zona d’origine attraverso la caratterizzazione dei macro e microelementi minerali presenti nel pomodoro, sulla base del lavoro messo a punto dalla Stazione sperimentale delle Conserve alimentari, alla quale, come Anicav, abbiamo dato fin dall’inizio il nostro pieno appoggio”. La richiesta di accelerare sulla zona d’origine del pomodoro, si accompagna a un chiarimento sul dato diffuso da Coldiretti sulle importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina, che nel 2022 ci ha superati in termini di produzione del pomodoro da industria. Lo scorso anno infatti l’Italia ha prodotto 5,5 milioni di tonnellate di pomodoro da industria (erano 6 nel 2021) contro i 6,2 milioni della Cina (4,8 nel 2021) e i 9,9 degli Stati Uniti. Ma questo non ha nulla a che vedere con le importazioni di concentrato che avvengono in un regime transitorio, di cosiddetta temporanea importazione. “In Italia – spiega Anicav – le importazioni di concentrato di pomodoro provenienti da paesi terzi avvengono in regime di Tpa (Traffico di perfezionamento attivo) o temporanea importazione, per cui il concentrato entra temporaneamente nel territorio nazionale a scopo di perfezionamento (lavorazione, trasformazione o riparazione) per poi essere riesportato verso paesi extracomunitari, quindi verso un mercato di sbocco molto diverso da quello dei derivati prodotti in Italia da pomodoro 100% italiano”.

“Ribadiamo ancora una volta – conclude la nota – che il contrasto a ogni possibile pratica fraudolenta è da sempre uno dei principali obiettivi di tutte le nostre azioni, a tutela della nostra reputazione e, soprattutto, di tutti i consumatori”.

Anpi: basta ambiguità, la strage di Bologna è neofascista

Anpi: basta ambiguità, la strage di Bologna è neofascistaRoma, 2 ago. (askanews) – “Oggi è il giorno del commosso ricordo delle vittime della strage di Bologna. La magistratura ha accertato le responsabilità dei neofascisti e l’intreccio di poteri occulti dietro quella strage. Eppure sono ancora in corso, in particolare da parte di dirigenti di Fratelli d’Italia, tentativi di negazionismo e più in generale manovre per riscrivere la storia del decennio delle stragi nere. Negli anni scorsi Giorgia Meloni ha più volte messo in discussione le verità accertate dalla magistratura. Oggi è Presidente del Consiglio. La sua ambiguità non è più tollerabile”. Lo afferma in una nota Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Anpi, l’associazione dei partigiani, nel giorno del 43esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna.

A dicembre le Cantine emergenti a “Saranno famosi nel vino” a Firenze

A dicembre le Cantine emergenti a “Saranno famosi nel vino” a FirenzeMilano, 2 ago. (askanews) – Due giorni per raccontare le nuove Cantine, le giovani realtà emergenti dell’enologia, le etichette più recenti che diventeranno “cult” nei prossimi anni: “Saranno Famosi nel Vino” torna in programma alla Stazione Leopolda di Firenze il 3 al 4 dicembre 2023. Il nuovo appuntamento dell’evento, che mette insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori Cantine sorte negli ultimi dieci anni, propone anche quest’anno oltre 200 etichette emergenti.

“La manifestazione è un vero e proprio ‘talent show’ del vino italiano, un modo divertente per scoprire realtà enologiche destinate ad un grande futuro” spiegano i promotori, due giorni di degustazioni di vino e di eccellenze gastronomiche, esperienze, incontri, premiazioni, corsi, eventi e cene “che coinvolgono i ristoranti della città e i grandi marchi della moda”. In questi giorni si aprono le “audizioni” per l’edizione 2023: potranno accedere a questa selezione le cantine che abbiamo meno di 10 anni dalla nascita o etichette con meno di 5 anni di mercato. Il format è simile a quello della presentazione delle nuove collezioni dell’alta moda e mette sotto i riflettori tendenze e personaggi emergenti. Le Cantine coinvolte presenteranno le proprie bottiglie in piccoli stand individuali dislocati lungo la Leopolda e potranno vendere direttamente i propri vini al pubblico. Per gli appassionati verranno inoltre organizzati seminari con degustazioni a tema. Novità di questa seconda edizione della manifestazione è “Wine & Florence”, presentato come “evento nell’evento, nel quale le Cantine partecipanti invieranno le loro bottiglie ad alcuni ristoranti fiorentini che le abbineranno a menù studiati appositamente e le esporranno in vetrina.

“La forte partecipazione della prima edizione – ha spiegato l’organizzatore della manifestazione, Ugo Venturini – ci ha spinto a proseguire questo che è per le Cantine, soprattutto emergenti, un percorso di crescita, formazione, conoscenza, messa in rete”.