Un anno alle Olimpiadi, Asterix nello speciale dell’EquipeRoma, 26 lug. (askanews) – “Par toutatis, manca solo un anno ai Giochi Olimpici!” Per celebrare l’occasione prima che la fiamma si accenda a Parigi nel luglio 2024, il quotidiano “L’Équipe” ha pubblicato un’edizione speciale di Asterix questo mercoledì 26 luglio. Il logo del giornale sportivo francese è stato ridisegnato per corrispondere all’universo della Gallia. Per dare forma a questo numero unico disponibile in edicola fino al 30 luglio, “L’Équipe” ha chiamato Didier Conrad, il disegnatore delle Avventure di Asterix e Obelix dal 2012. A lui il compito di illustrare la prima pagina del giornale per l’occasione. Ma il personaggio dei fumetti compar anche sulle pagine del quotidiano visto che una doppia pagina inedita è stata illustrata da Fabrice Tarrin, che ha illustrato gli albi “La pozione magica” e “Il medio impero”. Quest’ultimo è stato adattato per il cinema da Guillaume Canet in un lungometraggio uscito nelle sale il 1° febbraio 2023. I diversi siti parigini che segnano i Giochi Olimpici sono rappresentati come la mappa della Gallia in un poster all’interno del giornale. Un’intervista con Sylvie Uderzo e Anne Goscinny il collegamento tra il mondo di Asterix e lo sport. Le figlie dei due famosi creatori di fumetti tornano al rapporto dei loro padri con lo sport.
I Paesi del Sud Europa e del Nordafrica che stanno lottando contro gli incendiRoma, 26 lug. (askanews) – Almeno 9 Paesi del Mediterraneo devono fare i conti con l’emergenza incendi, mentre i roghi si sono propagati in Croazia e Portogallo, con migliaia di vigili del fuoco in Europa e in Nord Africa impegnati a cercare di contenere le fiamme alimentate da temperature elevate, condizioni di siccità e forti venti. L’Italia è tra i Paesi più colpiti, con roghi al Sud e violenti temporali al Nord. Almeno sette persone sono decedute ieri a causa dei nubifragi nel nord e degli incendi in Sicilia. Il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ha scritto su Facebook: “Stiamo vivendo in Italia una delle giornate più complicate degli ultimi decenni: nubifragi, tornadi, grandine-gigante al Nord; caldo torrido e incendi devastanti nel Centro-Sud. Lo sconvolgimento climatico impone a tutti noi un cambio di passo, senza alibi per alcuno”.
ALGERIA: Almeno 34 persone hanno perso la vita in Algeria, dove ieri 8.000 pompieri hanno lottato contro le fiamme nel nord del Paese. Gli incendi sono divampati complessivamente in quindici province, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone dalle loro proprietà. I testimoni hanno descritto la fuga dagli incendi che imperversano “come una fiamma ossidrica” e distruggono , abitazioni e località costiere e trasformando vaste aree forestali in lande annerite.
Il portale di notizie algerino Tsa ha citato l’Ufficio meteorologico nazionale, secondo cui le temperature hanno sfiorato i 50 gradi in alcune regioni. Secondo il ministero della Difesa, tra i morti ci sono dieci soldati intrappolati dalle fiamme a Beni Ksila, nella provincia di Bejaia. L’agenzia di stampa ufficiale Aps ha riferito lunedì sera che 34 persone sono morte in diverse regioni. Sospinti da forti venti, gli incendi hanno reso necessaria la chiusura di due valichi di frontiera con la vicina Tunisia, dove le fiamme sono state particolarmente feroci nella regione nord-occidentale di Tabarka. Più di 300 persone sono state evacuate dal villaggio costiero di Melloula, via mare e via terra, e i vigili del fuoco stanno ancora lottando contro le fiamme in tre aree del nord-ovest: Bizerte, Siliana e Beja. I pompieri hanno lottato per spegnere le fiamme che hanno distrutto foreste, agrumeti e noccioleti.
L’agenzia di stampa ufficiale Tap ha riferito di un decesso, quello del preside di una scuola morto per asfissia a causa di un incendio a Nafza, nel nord-ovest. SIRIA: Incendi sono scoppiati anche nei boschi di Latakia, un governatorato sul Mediterraneo nella Siria nord-occidentale. “Le squadre antincendio stanno lavorando per spegnere i massicci roghi scoppiati nei boschi della campagna settentrionale di Latakia, che sono ancora fuori controllo”, ha dichiarato l’agenzia North Press. auto parcheggiate.
GRECIA: Anche la Grecia è stata particolarmente colpita quest’estate: negli ultimi giorni le autorità hanno evacuato più di 20mila persone da case e resort nel sud dell’isola di Rodi. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, ieri circa 3mila turisti sono tornati a casa in aereo e gli operatori turistici hanno cancellato i viaggi programmati. Due piloti dei vigili del fuoco sono morti quando il loro aereo, che stava sganciando acqua sui roghi, è precipitato su una collina vicino alla città di Karystos, sull’isola di Eubea, a est di Atene. Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha dichiarato: “Dirò una cosa ovvia: di fronte a quello che l’intero pianeta sta affrontando, specialmente il Mediterraneo che è un hotspot del cambiamento climatico, non esiste un meccanismo magico di difesa, se ci fosse l’avremmo attuato”. FRANCIA: In Francia, quasi 100 vigili del fuoco stanno cercando di contenere un grosso incendio nei comuni di Cagnes-sur-Mer e Villeneuve-Loubet, vicino all’aeroporto internazionale di Nizza, hanno riferito le autorità. Il dipartimento Bouches-du-Rhone è stato posto ieri sotto “allarme rosso”, con le autorità che hanno previsto un “rischio molto elevato” di incendi. Più di 300 pompieri hanno lottato per contenere i roghi vicino alla città di Arles, ha dichiarato la polizia. CROAZIA: In Croazia, i venti erano talmente forti che gli aerei antincendio non sono riusciti a decollare, come riferito dai media locali. I vigili del fuoco hanno combattuto contro gli incendi che si stavano diffondendo a sud della città adriatica di Dubrovnik, meta turistica, nella tarda serata di ieri. MONTENEGRO: I venti hanno portato il disastro nel vicino Montenegro, dove due persone sono annegate e molte sono rimaste ferite a causa dei forti venti che hanno colpito la costa, hanno dichiarato le autorità portuali delle città di Ulcinj e Petrovac. SPAGNA: Ieri, un incendio in rapida espansione nel centro dell’isola spagnola di Gran Canaria ha indotto le autorità ad allontanare diverse centinaia di abitanti, a chiudere tre strade e a impiegare elicotteri antincendio. Antonio Morales, capo del Consiglio dell’isola di Gran Canaria, ha dichiarato che circa 100 vigili del fuoco e nove velivoli erano al lavoro per domare l’incendio che finora aveva bruciato 200 ettari di foresta. PORTOGALLO: In Portogallo, di solito uno dei Paesi europei più colpiti dagli incendi, secondo i dati dell’Unione Europea, centinaia di vigili del fuoco portoghesi si sono dati da fare ieri per domare le fiamme vicino alla popolare destinazione turistica di Cascais, con forti venti che hanno complicato gli sforzi. L’incendio è scoppiato in un’area montuosa del parco di Sintra-Cascais, che si estende per circa 145 chilometri quadrati a ovest di Lisbona. Più di 600 vigili del fuoco sono intervenuti sul posto e gli aerei hanno lottare contro le fiamme, ma hanno dovuto smettere la propria attività con il calare della notte. Il sindaco di Cascais, Carlos Carreiras, ha dichiarato che le raffiche fino a 60 chilometri orari hanno rappresentato la sfida più grande e che alcune persone sono state evacuate per precauzione. Il Portogallo è colpito da una diffusa siccità che interessa il 90 per cento del Paese.
Pallanuoto, Setterosa ko in semifinale: vince l’Olanda 9-8Roma, 26 lug. (askanews) – Nulla da fare per la Nazionale italiana di pallanuoto femminile, battuta nella semifinale mondiale dall’Olanda per 9-8 in una partita giocata alla pari da un grande Setterosa che paga il gap del primo tempo. L’Italia giocherà per il bronzo, che manca da Kazan 2015, venerdì 28 luglio alle 16.30 locali (le 8.30 italiane). Purtroppo la rincorsa delle azzurre, avanti solo sull’1-0 di Giustini, e anche sotto di tre gol (5-2 e 6-3 a metà secondo tempo) non produce mai il pareggio (5-6, 6-7, 7-8 e 8-9 a 1’57 dal termine) seppur la sensazione e che possa giungere da un momento all’altro. Ottima la prova di Galardi al centro, autrice di una doppietta, e della tiratrice Marletta, che firma una tripletta. Ma tutta la nazionale gioca con coraggio e, passata a pressing, riduce lo smarrimento iniziale proteggendo bene Banchelli. Si sarebbe potuto sfruttare meglio le superiorità numeriche (4/12), ma l’Olanda non ha poi fatto tanto meglio (5/13).
l commento del cittì Carlo Silipo: “Nel primo tempo abbiamo subito due gol facili e sono situazioni che non bisogna concedere: un contropiede su una nostra superiorità e una loro verticale con l’attaccante da solo davanti alla porta. Questi due gol ce li siamo portati per tutta la partita; poi quando abbiamo trovato le contromisure abbiamo giocato alla pari con l’Olanda. Sono soddisfatto del percorso delle mie ragazze, che hanno dimostrato di poter giocare con tutti e per traguardi ambiziosi; sono soddisfatto di Dafne Bettini che si è assunta la responsabilità di un tiro difficile e pesante. C’è rammarico, certo. Eravamo arrivati a un passo dalla finale e dal pass olimpico. Ma la vita di uno sportivo Venerdì lotteremo per una medaglia importante al mondiale e dobbiamo recuperare energie per la finale del terzo posto.
Lanciato bando Premi dell’Ordine Figli d’Italia per studenti di ArteRoma, 26 lug. (askanews) – L’Ordine Figli d’Italia (OFFI), in collaborazione con la Fondazione Communitaria Canadese Italiana (FCCI), ha stabilito i Premi OFFI 2023.
E, allo stesso tempo, ha lanciato il Bando di concorso dei suoi primi premi annuali assegnati a studenti di Arte. Lo scrive il Cittadino. Per il suo anno inaugurale, l’OFFI assegnerà tre premi di 1.500 dollari ciascuno: il Premio ‘Guido Basso’ per la Musica, il Premio ‘Umberto Bruni’ per le Arti Visive e il Premio ‘Filippo Salvatore’ per le Arti letterarie. La data limite per la candidatura è il 15 agosto 2023.
I vincitori saranno scelti da una giuria di tre persone che sarà diversa per ogni premio. I vincitori saranno informati all’inizio di settembre. I premi verranno assegnati il 22 settembre Requisiti generali di ammissibilità per tutti i premi:
Il/la canditato/a deve essere nato/a in Québec o essere residente in Québec; Il/la canditato/a deve essere d’origine italiana (uno o entrambi genitori);
L’età del/la canditato/a deve essere tra 16 e 35 anni; Il/la canditato/a deve essere iscritto/a ad un programma di livello CEGEP, collegio o università; Il/la canditato/a può richiedere la sua candidatura ad un solo premio; Il/la canditato/a legato/a ai membri del consiglio o del personale dell’OFFI o della FCCI non è ammissibile.
Auto, Urso: entro fine settimana aspetto risposta Stellantis su proposta accordoRoma, 26 lug. (askanews) – “Nelle prossime ore, entro questo fine settimana, aspetto la risposta di Stellantis al documento aggiornato che abbiamo già inviato all’azienda, in cui sono indicati obiettivi, modalità e numeri” in vista dell’accordo di transizione che accompagnerà la trasformazione della produzione verso l’elettrico. Lo ha riferito il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine dell’incontro con i rappresentanti delle Regioni sedi di stabilimenti Stellantis. “Ci auguriamo – ha aggiunto il Ministro – di chiudere l’accordo prima della pausa estiva, così da utilizzare al meglio anche le eventuali risorse aggiuntive che potrebbero derivare della rivisitazione del Pnrr con il RepowerEu”. Le risorse pubbliche che potranno essere esse in campo, ha precisato Urso, dipenderanno anche “dall’impegno che Stellantis è disposta a sottoscrivere perché è ovvio e comprensibile a tutti che noi non possiamo continuare sulla strada intrapresa negli scorsi anni. Abbiamo un dato molto significativo, i quattro quinti degli incentivi dati, quindi delle risorse pubbliche destinate a questo settore, sono finite a imprese che producevano all’estero: su ogni 5.000 euro di incentivi al settore dell’automotive 4.000 sono finiti a fabbriche che producevano all’estero. Questo non ce lo possiamo permettere”. Lsa
Chef Express e Alice Pizza: 30 aperture in 5 anni in scali e autostradeMilano, 26 lug. (askanews) – La pizza romana di Alice Pizza sbarca nel mondo travel. E’ stato infatti siglato un accordo quadro quinquennale tra Chef Express, azienda della ristorazione controllata dal gruppo Cremonini, e Alice Pizza per portare il format in ferrovie, aeroporti e autostrade.
La partnership, già avviata con la recente apertura all’interno della Stazione Porta Garibaldi di Milano e l’ormai prossima nell’aeroporto di Milano Malpensa T1, prevede un minimo di 30 nuove aperture nei prossimi cinque anni nei canali aeroportuali, autostradali e ferroviari. L’operazione rientra nella strategia già intrapresa da Chef Express, che conta attualmente 410 punti vendita, di ampliare il proprio portafoglio brand ed è coerente con il percorso di crescita iniziato quattro anni fa da Alice Pizza – 200 punti vendita in tutta la Penisola ad oggi – con l’ingresso del fondo di investimento italiano, IDeA Taste of Italy.
“Questa partnership con Alice Pizza è per noi un’opportunità importante per presidiare un segmento, quello della pizza romana, con un brand che rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale – ha commentato Cristian Biasoni, Ceo di Chef Express – In questo contesto l’accordo risulta in linea con la nostra strategia di ampliamento del portafoglio di brand che ci permette di selezionare i formati più indicati per soddisfare le esigenze dei viaggiatori nelle varie location”. “La collaborazione con Chef Express, consolidata con questo nuovo accordo – afferma Claudio Baitelli, Ceo di Alice Pizza – si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio di sviluppo della rete Alice Pizza in Italia attraverso nuovi canali, come quello del travel. Chef Express ci aiuterà a portare avanti la tradizione della pizza in teglia di Alice per farla apprezzare a un pubblico sempre più ampio”.
Appalti, Busia: qualificate 3.000 stazioni appaltanti, stima era 13.000Roma, 26 lug. (askanews) – “Scritte le regole, ora bisogna dare al codice dei contratti le gambe per camminare. Il tema più rilevante e concreto che la realtà ci porrà, la vera sfida da affrontare subito è la qualificazione delle stazioni appaltanti, da cui dipende tutto il resto. Se non si attua fino in fondo tale corso, immettendo risorse umane e finanziarie per garantire un reale rafforzamento della capacità amministrativa degli enti, tutto il meccanismo del codice dei contratti non regge più. Non regge il processo di digitalizzazione. Non regge il principio di fiducia e di discrezionalità su cui il codice è basato”. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), Giuseppe Busia, in un’intervista a “Diario dei nuovi appalti” – sito-newsletter di Giorgio Santilli -, fa un quadro dello stato dell’arte del codice dei contratti a 25 giorni dalla sua piena operatività. Primi bilanci e sfide “da cui capiremo se il codice riesce davvero a mantenere le promesse”. Un codice che “non è autoapplicativo, come si è detto, visto che abbiamo dovuto adottare dodici delibere per adeguare la normativa secondaria alle nuove regole legislative”.
“C’è una questione di organizzazione e una di formazione – attacca Busia -. Sul piano organizzativo, lo sforzo da fare è creare almeno un centinaio di centrali di committenza ben qualificate, robuste, diffuse sul territorio, tendenzialmente specializzate. Non basta l’aggregazione nazionale per dare un supporto effettivo a tutte le amministrazioni, serve una rete sul territorio e specializzata. Il secondo aspetto è la qualificazione alle persone: dobbiamo creare la capacità di fare. Questo è l’intervento fondamentale, che ha il suo seme nel PNRR ma va anche oltre il PNRR. Tanto più dopo che si è deciso di non emendare il codice, ma di riscriverlo totalmente, basandolo sul principio della fiducia, su una più ampia discrezionalità dell’amministrazione, sul principio di risultato”. “I contratti pubblici sono uno strumento per attuare le politiche pubbliche. Il principio di risultato – aggiunge – non è il risultato purché sia, ma è comprare coerentemente ai grandi obiettivi di transizione digitale, transizione ecologica, sostenibilità sociale. E questi richiedono progettualità, competenza nel progettare le gare, capacità di usare tutte le leve. Se devo fare una scuola, l’obiettivo non è solo fare un edificio il più in fretta possibile, ma creare spazi che siano inclusivi, facilitino l’apprendimento, consentano di svolgere al meglio le attività comuni. Altrimenti, si sprecano i soldi e si perde più tempo perché le criticità arriveranno più avanti. Il vero investimento per risparmiare tempo non è amputare pezzi del percorso di gara a scapito di concorrenza e trasparenza, ma è qualificare le stazioni appaltanti e progettare bene. Fare buone gare ottiene un doppio beneficio: si fanno meglio le opere e si cambia il mercato, premiando quelle imprese che investono sugli obiettivi che vogliamo perseguire, la digitalizzazione, la transizione ecologica e l’inclusione sociale”.
“Ci aspettavamo un numero di stazioni appaltanti qualificate più alto di quello che effettivamente stiamo registrando, che è fermo a meno di 3000”, sottolinea il presidente Anac, che prosegue: “È stato giusto non stringere troppo in partenza, per non paralizzare il sistema: stiamo anche usando la qualificazione in deroga che consente alla stazione appaltante di acquisire successivamente un requisito che ancora gli manca. Ma ora sarebbe sbagliato tornare indietro sui requisiti per il fatto che qualcuno ha difficoltà a ottenere la qualificazione”. Concretamente cosa sta accadendo? Come mai il numero delle amministrazioni qualificate è più basso del previsto e quante pensavate si potessero qualificare? “Stimavamo che fossero qualificabili 13mila delle 26mila stazioni appaltanti attive oggi. Al ritardo del processo concorrono vari fattori – spiega Busia -. Qualcuno non ha fatto domanda perché non aveva necessità di farla ora. Molte piccole amministrazioni hanno probabilmente rinunciato a qualificarsi perché hanno ritenuto che la soglia innalzata a 500mila euro fosse sufficiente per svolgere gli appalti essenziali. Molte altre perché tutto il PNRR è stato escluso fino a fine 2023. Il processo è stato messo in moto e sta andando avanti, ora dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Quello che comunque serve è creare una rete di centrali di committenza per tutte le stazioni appaltanti che non hanno la qualificazione, mostrando come la pubblica amministrazione può organizzarsi per centri di competenza che si mettono al servizio degli altri. Se la qualificazione del codice appalti funziona, diventa un buon esperimento di come dovrebbe essere organizzata tutta la pubblica amministrazione. Non abbiamo risorse per garantire competenze davvero elevate in tutte le migliaia e migliaia di centri di acquisto. Le dobbiamo allora concentrare e fare in modo che siano al servizio di chi non riesce a qualificarsi. Noi stessi, nella parte di attività della vigilanza collaborativa, in cui ci stiamo impegnando tantissime risorse, vogliamo essere un centro di competenza che aiuta le stazioni appaltanti a evitare errori, a comprare bene, a fare prima, a superare la paura della firma. Questo elemento collaborativo va valorizzato in tutta la Pubblica Amministrazione come modo corretto di operare: così l’amministrazione si organizza non più come una somma di monadi, ma come rete”.
Giubileo, Gualtieri: con nuovo sottovia Roma abbraccia VaticanoRoma, 26 lug. (askanews) – L’intervento di pedonalizzazione di piazza Pia con la realizzazione di un sottovia “punta a far riabbracciare San Pietro e via della Conciliazione con Castel Sant’Angelo, dopo una frattura che si è realizzata con la realizzazione del Sottopasso, pure utile ma che spezza questo asse. Via della Conciliazione indica la conciliazione avvenuta tra Stato e Chiesa, noi vogliamo passare dalla conciliazione all’abbraccio della città e dell’Italia con il Vaticano, in occasione del Giubileo della Misericordia, con questa opera molto sfidante dal punto di vista tecnico”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtoeti, intervenendo alla conferenza “Giubileo, partono i lavori”, presentazione del Sottovia di Piazza Pia per il Giubileo 2025.
Giubileo, Gualtieri: sottovia piazza Pia apre a dicembre 2024Roma, 26 lug. (askanews) – “Noi siamo partiti tecnicamente (a lavorare sulle opere per il Giubileo, ndr.) a gennaio di quest’anno, quando il Governo, insediatosi da pochissimo, lo posso testimoniare, ha recuperato il ritardo accumulatodi con la crisi di Governo e emanando il primo Dpcm. Aprire i cantieri dopo pochi mesi è un risultato importante, un lavoro enorme, che adesso sarà serrato per arrivare all’apertura dell’opera a inizio dicembre 2024”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenendo alla conferenza “Giubileo, partono i lavori”, presentazione del Sottovia di Piazza Pia per il Giubileo 2025.
Cdp Vc: nasce Farming Future, Polo per il tech transfer nell’AgrifoodMilano, 26 lug. (askanews) – CDP Venture Capital annuncia la nascita di Farming Future, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato al finanziamento e al potenziamento imprenditoriale dei risultati delle attività di ricerca scientifica e industriale nell’Agrifood Tech. L’obiettivo è incentivare e sostenere l’approdo sul mercato delle invenzioni provenienti dai laboratori di eccellenza delle Università e dei Centri di ricerca italiani in un settore strategico per l’economia del Paese, il quarto al mondo per numero di pubblicazioni scientifiche in Agricoltura e Scienze biologiche.
Il Polo ha una dotazione target complessiva di 20 milioni di euro, di cui 10 milioni già stanziati dal fondo di Technology Transfer di CDP Venture Capital Sgr per investire nei prossimi 3 anni in più di 20 tecnologie in fase di prototipazione (investimenti POC) e in oltre 18 startup in fase di avvio (investimenti in fase seed). Il focus di investimento di Farming Future sarà su progetti e startup con tecnologie innovative applicabili all’intera filiera agro-alimentare, dall’ambito della produzione (biotecnologie verdi, bioenergia e biomateriali, robotica, nuovi metodi di agricoltura) a quello della distribuzione (food safety and traceability, supply chain and logistics, tecnologie di processing e packaging, veicoli a guida autonoma per consegne alimentari).
Il Polo Farming Future mette a disposizione dei progetti selezionati un programma di Incubazione tecnica curato da To Seed Partners per offrire un supporto tecnico e di business ai team di ricerca delle Università Promotori Scientifici, per aumentare la probabilità di successo del trasferimento delle loro competenze e tecnologie sul mercato. Anche per le startup selezionate a livello nazionale per gli investimenti seed, purché nate nell’ambito della Ricerca scientifica, sarà consentito l’accesso ad un programma di Business Creation, sviluppato in collaborazione con partner internazionali comprovato valore e finalizzato ad accelerare la generazione di metriche di mercato. “L’innovazione digitale e la tecnologia sono elementi cruciali per lo sviluppo di tutta la filiera agroalimentare”, ha detto Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di CDP Venture Capital. “L’apporto che la ricerca scientifica può fornire in questo settore può portare un enorme valore aggiunto all’economia del made in Italy con ampie prospettive di ricaduta anche ti tipo occupazionale e sociale. Con il Polo di Trasferimento Tecnologico Farming Future – ha concluso – vogliamo investire proprio nel potenziamento di queste attività di Ricerca che possono offrire soluzioni sostenibili ed efficaci alle sfide dell’intero settore agroalimentare”.