Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Spagna, exit poll: netta vittoria dei Popolari, con Vox avrebbero maggioranza

Spagna, exit poll: netta vittoria dei Popolari, con Vox avrebbero maggioranzaMilano, 23 lug. (askanews) – In Spagna il PP ottiene un’ampia vittoria e si avvicina alla maggioranza con Vox, secondo i primi exit poll. Alle 20 si sono chiuse le urne.

Secondo i sondaggi pubblicati alla chiusura delle urne, i Popolari avrebbero vinto nettamente le elezioni generali. Il sondaggio Sigma Dos per RTVE e le televisioni regionali dà ai Popolari il 34,2% dei voti, con un numero di deputati compreso tra 145 e 150. Si tratta di 5,3 punti di vantaggio sul PSOE, che rimarrebbe con il 28,9% dei voti e tra i 113 e i 118 deputati. Il sondaggio GAD3 per Telecinco, tuttavia, assegna al PP una vittoria ancora maggiore, dandogli il 35,5% dei voti, sette punti in più del partito di Pedro Sanchez. Secondo questi risultati, il PP di Alberto Nunez Feijo avrebbe 150 seggi, permettendo di raggiungere la maggioranza assoluta con Vox, che avrebbe 31 seggi. Per formare il governo serve la maggioranza assoluta alla camera bassa, ovvero 176 seggi. Il Psoe otterrebbe 112 seggi, mentre Sumar ne otterrebbe 27. ERC otterrebbe 8 seggi, Junts 7, Bildu 6, BNG 2.

Anche secondo un sondaggio di SocioMétrica per “El Espanol”, il leader del PP Alberto Núñez Feijóo sarebbe il vincitore delle elezioni in Spagna, ma con una forbice di numeri di seggi assegnati più bassi (134-140) rispetto ad altri sondaggi. In ogni caso con questi numeri servirebbe un accordo con Vox per raggiungere la maggioranza assoluta. Questo sondaggio colloca il PSOE come seconda forza più votata e gli assegna tra i 109 e i 115 seggi. Al terzo posto ci sarebbe Vox, con un minimo di 35 e un massimo di 39 seggi. Il partito di estrema destra in questo sondaggio è dato con un numero più alto di seggi. PP-Vox arriverebbero assieme a 172-177 seggi al Congresso dei Deputati. La maggioranza assoluta si raggiunge con 176 deputati. Sumar sarebbe la quarta forza più votata, ottenendo tra i 32 e i 35 seggi.

Meloni lancia “processo di Roma” per cooperazione e lotta ai trafficanti

Meloni lancia “processo di Roma” per cooperazione e lotta ai trafficantiRoma, 23 lug. (askanews) – Giorgia Meloni lo ripete più volte: dalla Conferenza sullo sviluppo e le migrazioni che si è conclusa oggi alla Farnesina parte il “processo di Roma”. Non un intervento “spot” ma un percorso “ampio” e di “lungo periodo” per promuovere una cooperazione con i Paesi del Mediterraneo e dell’Africa per affrontare “alla radice” i problemi che spingono a migrare. Dalla Conferenza (a cui hanno partecipato una ventina di Paesi e una quindicina di organizzazioni internazionali) escono delle conclusioni condivise, che saranno inviate al segretario generale dell’Onu.

Concretamente il prossimo passo sarà la convocazione di una Conferenza dei donatori, per raccogliere risorse da far confluire in un fondo per lo sviluppo e in questo “la grande novità è che le nazioni che ricevono i finanziamenti devono essere anche quelle che decidono come spenderli”. Intanto gli Emirati arabi uniti hanno promesso investimenti per 100 milioni di euro, come ha annunciato il presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan che ha preso parte alla Conferenza, sottolineando che i fondi sono destinati “ai progetti di sviluppo nei Paesi colpiti dalla migrazione irregolare, comprese le iniziative di sostegno proposte nel Processo di Roma”. L’obiettivo generale è quello di instaurare un “dialogo tra pari” con una “piattaforma strategica e inclusiva, un lavoro pluriennale con una serie di obiettivi urgenti”. In questo processo “l’Italia ha le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista” e da “ponte” nel Mediterraneo “non solo per l’attenzione sul piano degli investimenti ma anche per l’approccio che ha saputo dimostrare, non predatorio, paritario, non paternalistico, che deve aiutare queste nazioni, accompagnarle, capire le difficoltà e intervenire”.

Atteggiamento ribadito anche dal padrone di casa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha auspicato che la Conferenza “avvii una nuova stagione”, che “non sia soltanto un incontro formale ma un momento di confronto che possa essere un punto di svolta in un’area così importante come il Mediterraneo allargato che vede coinvolti tanti paesi del Golfo ed europei, la Commissione europea e il Consiglio europeo”, ha aggiunto. Naturalmente l’obiettivo principale di Meloni è quello di contenere l’immigrazione illegale che “danneggia tutti”. Il ‘modello’, per lei, è quello italiano: “Per alcuni anni in Italia – ha sottolineato – abbiamo azzerato le quote di immigrazione legale perché erano coperte illegalmente. Non è solidale dire a tutti ‘entrate’ e non occuparci di queste persone. Immaginiamo quote più alte del passato e che vengano aumentate con chi ha fatto percorsi formativi concordati e con accordi bilaterali”. E questo metodo “conviene a tutti i Paesi europei”.

Certo, qualche perplessità la suscita un accordo come quello con il presidente tunisino Kais Saied (oggi tra i protagonisti a Roma) per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Ma a chi le chiede se l’erogazione dei fondi a Tunisi possa essere legato al loro rispetto, Meloni si limita rispondere che “forse è una domanda che dovrebbe fare all’Unione europea visto che è un accordo firmato tra Ue e Tunisia”. Però, ribadisce, “la Tunisia è in estrema difficoltà e lasciarla al suo destino potrebbe avere conseguenze molto gravi”. E proprio Saied, che ha parlato all’inizio della Conferenza subito dopo Meloni, ha parlato di un fenomeno, quello del traffico di esseri umani e dello sfruttamento della migrazione, che è paragonabile a “una nuova forma di schiavitù” che Tunisi non vuole e non può tollerare e che ogni anno genera profitti per oltre 150 mld dollari all’anno che mettono a rischio la vita di 25 milioni di persone nel mondo”.

L’accordo con la Tunisia è stato preso come esempio da replicare anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “Siamo a Roma con un obiettvo condiviso, vogliamo e possiamo fare di queste sfide un’opportunità, costruendo partenariati forti e duraturi” tenendo come modello “l’accordo con la Tunisia, un modello da emulare per il futuro con altri Paesi della regione” con “un approccio pragmatico su valori condivisi, interessi condivisi e soluzioni che siano adatte alle situazioni locali”, ha dichiarato. Dalle parole di Saied e dei rappresentanti della Libia, il premier del governo di unità nazionale Abdulhamid Dbeibah e il presidente del Consiglio nazionale Mohamed Al Menfi, è emerso con chiarezza che i Paesi di transito non intendono diventare destinazioni finali della migrazione e si attendono processi di collaborazione in cui si dialoghi alla pari e con un atteggiamento trasparente e giusto. “Il governo italiano ha dato priorità assoluta a questo dossier del contrasto a gruppi criminali legati alla migrazione clandestina”, ha detto il premier del governo di unità nazionale della Libia, ricordando che l’approccio delle autorità libiche si oppone “a ogni tentativo di stabilire questi immigrati nei Paesi di transito”, un’ipotesi che “va contro la nostra politica demografica, di sicurezza sociale e pace sociale”. “Dobbiamo avere un approccio giusto”, la questione migratoria “non deve riguardare solo il mare ma anche i Paesi di partenza, di transito e destinazione per trovare una soluzione equa”, inoltre, ha aggiunto Dbeibah, “la stabilità della Libia è nell’interesse del mondo intero e della regione”. Nella conferenza stampa finale, sollecitata dai giornalisti, Meloni è anche tornata a parlare della grazia a Patrick Zaki e del caso Regeni. Il primo “è un grande risultato che dimostra la percezione che si ha dell’Italia”, mentre la questione del ricercatore ucciso al Cairo “non è stata archiviata, continuo a occuparmene pur senza parlarne con voi”. Al centro delle domande anche l’incontro previsto alla Casa Bianca la prossima settimana con il presidente Joe Biden e il ‘nodo’ del memorandum sulla Via della Seta. “Il tema dei rapporti con la Cina si discute ampiamente in ambito G7 e potrà essere oggetto del confronto, non specificamente sulla via della Seta. A me la questione non è mai stata posta dal presidente degli Usa che ho incontrato più volte”, ha garantito Meloni.

Zaki: il mio impegno per i diritti umani continua

Zaki: il mio impegno per i diritti umani continuaRoma, 23 lug. (askanews) – “Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno permesso questo rilascio: autorità italiane, egiziane, Ong, società civile, le istituzioni accademiche, i vertici delle Stato italiano fino alla presidnete del Consiglio. Davvero sento un grande senso di reposanbilità nei confronti della mia famiglia e della mia comunità. Nonostante tutta la mia gratitudine io devo comunque sottolineare l’importanza del vostro lavoro per i diritti umani in Egitto”. Lo ha detto Patrick Zaki in conferenza stampa all’Università di Bologna.

“Oggi – ha proseuito Zaki – sono arrivato proprio in concomitanza del vertice sulle migrazioni e io sono un attivista dei diritti umani e la mia odissea deriva dal fatto che sono un ricercatore e un attivista, quindi questo potrebbe non essere la fine del mio travaglio, il mio impegno per i diritti umani continua. Io non do per scontata la mia libertà, non chiudo la porta rispetto al passato e sostengo tutti coloro che difendono i diritti umani in Egitto”.

Spirits, da Masaf regolamento per costituzione Consorzi tutela IG

Spirits, da Masaf regolamento per costituzione Consorzi tutela IGMilano, 23 lug. (askanews) – Il Masaf ha adottato il regolamento per la costituzione dei Consorzi di tutela delle bevande spiritose. Il provvedimento, relativo alle indicazioni geografiche, individua sulla base di un disciplinare ad hoc le modalità di costituzione dei Consorzi, chiamati a fornire assistenza tecnica e a garantire collaborazione per la tutela della IG da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni. Il ministero precisa poi che il Consorzio, che opera nell’interesse e nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo delle indicazioni, può agire in tutte le sedi giudiziarie e amministrative per la salvaguardia della IG e per la tutela degli interessi e dei diritti degli operatori.

“È dal 2016 che il settore aspettava questo provvedimento” ha spiegato il ministro Francesco Lollobrigida, sottolineando che con questo regolamento, dopo sette anni, gli operatori del comparto potranno procedere con la costituzione di Consorzi ad hoc per valorizzare questi prodotti di eccellenza e tutelare le IG”. Al ministro sono arrivati i ringraziamenti di Assodistil e Consorzio nazionale Grappa “per aver dato seguito all’impegno, preso in occasione di Vinitaly, di provvedere quanto prima alla firma del decreto, la cui importanza è fondamentale per la promozione e la tutela della grappa e dei distillati nel mondo”. “I distillatori di grappa sono felici per questo risultato che darà maggiore slancio al distillato di bandiera che merita la giusta visibilità sui mercati internazionali” ha dichiarato il presidente del Consorzio nazionale Grappa, Sebastiano Giovanni Caffo, aggiungendo che “il Consorzio è già pronto a raccogliere la sfida, rappresentando la maggior parte della produzione”.

“Questo non è un traguardo ma un importante punto di partenza indispensabile per costruire un nuovo percorso di successo” ha affermato il direttore di Assodistil, Sandro Cobror, spiegando che “fin dal 2016 la nostra associazione si è fatta portatrice dell’esigenza di dare ai Consorzi delle bevande spiritose le stesse funzioni assegnate ai Consorzi di Tutela dei vini e del settore agroalimentare”. “Siamo lieti – ha chiosato il presidente del Comitato Acquaviti di Assodistil, Casare Mazzetti – che l’attuale governo abbia dato attuazione a questo importante passo, e attendiamo di leggere il provvedimento per poter esprimere un giudizio più dettagliato”.

Ciclismo, Jordi Meeus vince a Parigi. Il Tour è di Vingegaard

Ciclismo, Jordi Meeus vince a Parigi. Il Tour è di VingegaardRoma, 23 lug. (askanews) – E’ di Jordi Meeus l’ultima vittoria di tappa del Tour de France, la consueta passerella degli Champs Elysées. Nona vittoria in carriera, sicuramente la più prestigiosa, per il 25enne fiammingo della Bora Hansgrohe, che precede al photofinish il connazionale Philipsen. Terzo Dylan Groenewegen (Jayco AlUla) e appena fuori dal podio Mads Pedersen (Lidl Trek).

Ufficiali quindi le maglie: la gialla a Jonas Vingegaard (Jumbo Visma, vincitrice pure della classifica a squadre) con ben sette minuti e mezzo su Tadej Pogacar (UAE) che si accontenta della bianca per il secondo anno consecutivo; la verde a Jasper Philipsen (Alpecin Deceuninck). Quella a pois a Giulio Ciccone (Lidl Trek) che nella Grande Boucle del record negativo di partecipazioni italiane da quarant’anni a questa parte dà comunque motivo di esultare. Per questioni logistiche legate proprio alla manifestazione a cinque cerchi, il Tour del 2024 (che sarà partito peraltro dall’Italia) terminerà eccezionalmente a Nizza: l’appuntamento con la capitale francese è dunque per il 2025.

Golf, Chimenti: Nessuno come l’Italia nel Challenge 2023

Golf, Chimenti: Nessuno come l’Italia nel Challenge 2023Roma, 23 lug. (askanews) – “Nessuno come l’Italia sul Challenge Tour 2023. Con quella di Francesco Laporta in Germania festeggiamo la quinta vittoria stagionale su questo circuito”. E’ la soddisfazione del presidente della Federgolf, Francesco Chimenti dopo la vittoria di Francesco Laporta in Germania.

“Solo il Sudafrica, che però ha ospitato quattro tornei durante l’anno, può vantare questi numeri e risultati – continua – Dopo la doppietta di Matteo Manassero e gli exploit di Andrea Pavan e Lorenzo Scalise, è arrivata la gemma di Laporta, un altro campione ritrovato. Straripanti, non c’è altro aggettivo per definire le performance degli azzurri sul Challenge Tour. Sono risultati importantissimi, che arrivano a -68 giorni dal via della Ryder Cup di Roma. Nel 2024, sul DP World Tour, il massimo circuito continentale, torneremo a schierare tutti i nostri migliori giocatori. E’ il frutto di un lavoro che parte da lontano e che, finalmente, sta dando i suoi risultati”.

Domani allerta meteo gialla in 6 regioni del Nord

Domani allerta meteo gialla in 6 regioni del NordRoma, 23 lug. (askanews) – Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per domani un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse in sei regioni del Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo fa sapere lo stesso Dipartimento di Protezione Civile.

Un flusso instabile di origine atlantica – spiega una nota – tenderà nuovamente a interessare, dalla giornata di domani, le regioni settentrionali, a partire dai settori alpini occidentali, per poi estendersi a quelle orientali e alle aree pianeggianti, con temporali sparsi ma di forte intensità. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte (alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati) ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dal mattino di domani, lunedì 24 luglio, precipitazioni sparse a prevalente carattere temporalesco, localmente intense e persistenti, su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, in estensione, dal pomeriggio, a Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 24 luglio, allerta gialla meteo-idro in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto, oltre che su parte di Lombardia e Piemonte.

Tutto pronto l’ultima data del tour europeo di Bruce Springsteen

Tutto pronto l’ultima data del tour europeo di Bruce SpringsteenMilano, 23 lug. (askanews) – Dopo lo straordinario successo a Ferrara e Roma nel mese di maggio dei primi due spettacoli italiani del tour mondiale 2023, Bruce Springsteen and The E Street Band arrivano finalmente a Monza martedì 25 luglio per l’attesissimo terzo e ultimo concerto nel nostro paese, che sarà anche quello conclusivo del tour europeo del 2023. Sarà la prima volta che Springsteen si esibirà in uno degli autodromi diventati punto di riferimento per i grandi concerti, nell’area del Prato della Gerascia all’interno del Parco di Monza. Ecco tutte le informazioni utili al pubblico. Orari. 07:00 – Apertura del Parco di Monza a tutto il pubblico 08:00 – Apertura del Comfort Village e della Comfort Area Mirabello 14:00 – Apertura area concerto in Prato della Gerascia 16:30 – The Teskey Brothers 17:45 – Tash Sultana 19:30 – Bruce Springsteen and The E Street Band

APP. Tutte le informazioni sono a disposizione, divise per città, sull’app gratuita Barley Arts X Bruce scaricabile su App Store e Play Store e da 12 store internazionali. L’app è stata sviluppata da AJepCom. Viabilità. Per tutte le informazioni sulle modifiche alla viabilità consultare il sito del Comune di Monza. Tutti i percorsi che arrivano in Area Concerto al Prato della Gerascia, all’interno del Parco di Monza, sono pedonali. Il traffico è inibito a qualsiasi autoveicolo che non sia di servizio. Via Cavriga in entrambe le direzioni (Villasanta e Monza) è chiusa al traffico veicolare e pedonale per l’esclusivo utilizzo delle Navette Blu e Nere.

Collegamenti ferroviari e treni straordinari verso Milano. Monza è collegata alla città di Milano da numerosi treni del servizio ferroviario regionale; gli orari delle corse sono consultabili su Trenord.it e App Trenord. I biglietti sono in vendita presso i canali Trenord. Per consentire il deflusso del pubblico dopo il concerto sono stati istituiti dei treni straordinari in partenza dalla stazione di Monza FS con capolinea a Milano Porta Garibaldi e fermate intermedie a Sesto San Giovanni e Milano Greco Pirelli. I biglietti di tali treni straordinari sono acquistabili sul sito Trenord.it. Non sarà possibile accedere ai treni straordinari con biciclette e monopattini. Le informazioni su orari e costi dei treni ordinari e straordinari sono disponibili su Trenord.it e App Trenord.

Il Parco di Monza è collegato alla stazione di Monza FS dalla Navetta Nera. Informazioni sul servizio navetta sono disponibili sul sito di Monza Mobilità. Parcheggi. È possibile prenotare e acquistare prima sia parcheggi che navette online, garantendo il massimo comfort e la migliore esperienza di viaggio. Tutte le info, gli orari e i costi sono consultabili online su www.monzamobilita.it e su www.comune.monza.it dove sono riportati anche gli itinerari consigliati per raggiungere le aree di parcheggio, ben riconoscibili anche grazie alla cartellonistica. Navette blu e nere. La Navetta Blu collega il Parco di Monza con il Parcheggio Blu, mentre la Navetta Nera collega il Parco alla Stazione Monza FS. Sia le Navette Blu dal Parcheggio Blu che le Navette Nere della Stazione arriveranno all’interno del Parco all’incrocio tra Via Cavriga e Via Mirabello, dalla quale camminando si arriva alla Comfort Area Mirabello e al controllo accessi situato in quell’area. La fermata della Navetta Nera presso la Stazione di Monza FS è situata nel parcheggio della stazione uscita lato Binario 7.

Ingressi. Gli ingressi sono consigliati e non obbligatori rispetto ai settori Pit. Chi, ad esempio, ha un biglietto di Pit B1 e vuole accedere da Porta Monza, non dovrà tornare indietro ma dovrà percorrere un tragitto pedonale più lungo per accedere al proprio settore. Ingresso consigliato per Pit A e B1: – Biassono Costa Bassa – È consigliato il Parcheggio Verde. – Biassono Santa Maria delle Selve – È consigliato il Parcheggio Marrone. Ingresso consigliato per tutti i Pit (inclusi settori Pit A E B1): – Porta Vedano – Sono consigliati i Parcheggi Platino, Arancione e Viola. (N.B.: entrambe le Porte: Vedano Montagnetta e Vedano Archi) – Porta Monza – Sono consigliati i Parcheggi Gold, Arancione e Viola. Lungo tutti i percorsi ci saranno operatori del servizio di controllo, Protezione Civile e Forze dell’ordine oltre a soccorritori della Croce Rossa Italiana con mezzi di soccorso. Tutti i percorsi per raggiungere l’area concerto sono situati all’interno del Parco con lunghe e ampie zone d’ombra in quanto situati in mezzo alla vegetazione del parco. Lungo tutti i percorsi sono presenti isole ecologiche. Si chiede la massima collaborazione da parte del pubblico nel seguire le indicazioni del personale addetto e nell’utilizzo appropriato dei punti di raccolta nelle isole ecologiche. Le uscite considerate a fine concerto sono le stesse sopraindicate per l’ingresso. Seguire le indicazioni del servizio di controllo e percorrere solamente i percorsi illuminati. Si sconsiglia di usare l’entrata di Villasanta – anche se aperta durante il giorno, in quanto cancello del Parco – perché non è agevole per raggiungere l’area concerto. In ogni caso, in uscita a fine concerto sarà chiusa al passaggio pedonale in quanto riservata al transito veicolare delle Navette Blu. Via Cavriga, da cui si accede da Villasanta, è aperta al solo transito delle Navette Blu e non a quello pedonale, anche in entrata. In uscita a fine concerto le uniche Porte aperte del Parco sono quelle sopraindicate. Tutte le altre Porte del Parco saranno chiuse. Seguire le indicazioni del servizio di controllo e i soli percorsi illuminati. Sei in un parco enorme aperto a tutto il pubblico e non solo a chi partecipa al concerto. Il parco ha molte entrate che spaziano in quattro comuni diversi (Villasanta, Monza, Vedano, Biassono). Tutti gli accessi al parco saranno aperti dal mattino perché si tratta di un parco pubblico, ma quelli che noi abbiamo considerato come agevoli all’area concerto sono quelli che ti abbiamo elencato e che saranno anche gli unici aperti in uscita. Gli unici percorsi illuminati saranno quelli che ti portano a queste uscite. Non dirigerti verso uscite diverse da quelle indicate perché saranno chiuse e al buio. Segui le indicazioni che ti verranno date dal personale addetto. I Comuni interessati infine sono Monza, Vedano e Biassono. Villasanta è interessato al solo passaggio veicolare delle navette blu. Token. Per acquistare cibo e bevande sarà necessario cambiare il denaro in token in apposite casse situate nelle Aree Comfort e nei punti bar all’interno dell’Area Concerto. Ogni token ha un valore di € 2 e non c’è minimo di acquisto. Sarà possibile utilizzare i token nelle Aree Comfort anche durante la fase di deflusso, fino a due ore dopo il termine del concerto. Aree comfort: Comfort village e Comfort area Mirabello All’interno del Parco di Monza sono allestite due differenti Aree Comfort: il Comfort Village situato nei pressi dei paddock (da cui si accede tramite le entrate di Biassono Costa Bassa e Santa Maria delle Selve) e la Comfort Area Mirabello in zona Mirabello. Entrambi i Comfort Village costituiscono aree di attesa del pubblico prima del controllo accessi e dei controlli di sicurezza. Tali aree apriranno alle 8 di martedì 25 luglio e chiuderanno circa due ore dopo il termine del concerto, rimanendo accessibili al pubblico in uscita. In tali aree sono presenti food truck, bar, servizi igienici, casse token, nebulizzatori d’acqua e aree dedicate alle famiglie. Area concerto Il settore al quale si potrà accedere è quello indicato sul biglietto (Pit A, B1, B2, C1-C2,). Non sarà possibile fare cambi di settore. Ogni pit è fornito di propri punti ristoro, bar, merchandising, servizi igienici. Una volta avuto accesso all’area concerto non sarà più possibile tornare alle aree Comfort Village e Comfort Area Mirabello fino al termine del concerto. I punti di merchandising saranno collocati solo all’interno dell’area concerto in Prato della Gerascia e NON nelle due aree Comfort Village e Comfort Area Mirabello. Nei corridoi di sicurezza tra il palco e il Pit A, tra il Pit A e i Pit B1 e B2, e tra i Pit B1 e B2 e il Pit C1-C2 saranno presenti dei nebulizzatori d’acqua. Area controllo accessi Sia che si arrivi da Biassono (Costa Bassa o Santa Maria delle Selve) che da Porta Monza o Porta Vedano, prima di accedere all’area concerto situata nel Prato della Gerascia gli spettatori dovranno esibire il proprio biglietto nominale unitamente a un documento d’identità e passare il controllo elettronico del biglietto e i controlli di sicurezza su borse e zaini. Superati tali controlli potranno accederanno all’area concerto in Prato della Gerascia, dotata di punti ristoro, bar, merchandising ufficiale, servizi igienici. Una volta avuto accesso a quest’area non sarà più possibile ritornare alle due aree precedenti (Comfort Village e Comfort Area Mirabello) fino al termine del concerto.

Maltempo, P.Civile: domani allerta gialla in 6 regioni del Nord

Maltempo, P.Civile: domani allerta gialla in 6 regioni del NordRoma, 23 lug. (askanews) – Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per domani un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse in sei regioni del Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo fa sapere lo stesso Dipartimento di Protezione Civile.

Un flusso instabile di origine atlantica – spiega una nota – tenderà nuovamente a interessare, dalla giornata di domani, le regioni settentrionali, a partire dai settori alpini occidentali, per poi estendersi a quelle orientali e alle aree pianeggianti, con temporali sparsi ma di forte intensità. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte (alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati) ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dal mattino di domani, lunedì 24 luglio, precipitazioni sparse a prevalente carattere temporalesco, localmente intense e persistenti, su Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, in estensione, dal pomeriggio, a Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 24 luglio, allerta gialla meteo-idro in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto, oltre che su parte di Lombardia e Piemonte.

Zelensky dopo il raid su Odessa: serve uno scudo aereo

Zelensky dopo il raid su Odessa: serve uno scudo aereoMilano, 23 lug. (askanews) – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, chiede più sistemi di difesa aerea dopo l’ultimo attacco a Odessa. “L’Ucraina ha bisogno di un vero e proprio scudo aereo: è l’unico modo per sconfiggere il terrore missilistico russo”, ha scritto Zelensky sui suoi canali social.

“Abbiamo già dimostrato di poter abbattere anche i missili russi di cui i terroristi si vantavano. Grazie all’aiuto dei nostri partner e ai sistemi di difesa aerea forniti all’Ucraina, i nostri difensori del cielo hanno salvato migliaia di vite. Ma – ha proseguito – abbiamo bisogno di più sistemi di difesa aerea per tutto il nostro territorio, per tutte le nostre città e comunità. Il mondo non deve abituarsi al terrore russo: il terrore deve essere sconfitto. Ed è possibile!”.