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Autore: Redazione StudioNews

Zes, Carfagna (Az): strategiche, spiace poca attenzione governo

Zes, Carfagna (Az): strategiche, spiace poca attenzione governoRoma, 12 lug. (askanews) -“Le Zes funzionano e funzionano bene. Lo dicono gli imprenditori, lo confermano storie come il salvataggio della Whirlpool di Napoli e fa piacere lo riconosca anche il ministro Urso. Sarebbe interessante capire invece cosa intende il ministro Fitto quando dice che ‘vanno completamente riorganizzate’. E’ un tema sul tavolo da mesi, ma se si decide di cambiare una cosa che funziona bisogna essere assolutamente sicuri di farlo in meglio”. Lo dichiara Mara Carfagna, presidente di Azione.

“La verità è che le Zes, rilanciate due anni fa dal governo Draghi attraverso semplificazione burocratica, tassazione ridotta e interventi infrastrutturali, rappresentano un modello di politica industriale strategico che attrae investimenti nazionali e internazionali, favorendo crescita e occupazione. Basti pensare che solo nell’area Zes della Campania sono stati autorizzati investimenti per oltre un miliardo di euro. Spiace perciò che il governo continui a dedicare poca attenzione alle Zes, tanto che a oggi non risulta che i commissari siano ancora mai stati convocati né che sia mai stato convocato il tavolo di confronto con i rappresentanti di Confindustria che avevamo promosso durante il precedente governo per stabilire una collaborazione strutturata e costante con il mondo delle imprese”, aggiunge. “Valuteremo come sempre i fatti ma sarebbe davvero incomprensibile non confermare impegni e finanziamenti, non dare massimo sostegno a uno strumento di successo come le Zes, magari solo perché eredità dei precedenti esecutivi”, conclude Carfagna.

Quello che ha detto Meloni a Vilnius sulle ultime vicende giudiziarie che hanno scosso il centrodestra

Quello che ha detto Meloni a Vilnius sulle ultime vicende giudiziarie che hanno scosso il centrodestraVilnius, 12 lug. (askanews) – “Ho letto cose curiose. Non c’è nessun conflitto con la magistratura, sicuramente da parte mia. Chi confida nel ritorno dello scontro tra politica e magistratura temo che rimarrà deluso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Vilnius. “Non c’è alcuna volontà del governo di aprire un conflitto, intendiamo mantenere gli impegni presi con gli italiani, non vogliamo farlo contro i magistrati, speriamo di farlo con il contributo dei magistrati perchè penso che la stragrande maggioranza dei magistrati sia consapevole che sono necessari correttivi e vuole dare contributi e dare una mano come acccade nelle nazioni normali”.

“Comprendo molto bene da madre la sofferenza del presidente del Senato anche se non sarei intervenuta nel merito della vicenda. Io tendo a solidarizzare per natura con una ragazza che ritiene di denunciare e non mi pongo il problema dei tempi” ha detto Meloni, rispondendo ad una domanda sulla accusa di stupro nei confronti del figlio di Ignazio La Russa. “Ma anche qui bisogna andare nel merito di cosa accaduto, mi auguro che la politica possa starne fuori. Noi abbiamo approvato un ddl che è passo avanti per la tutela delle vittime. Spero di aver chiarito mio punto di vista su materia per evitare di mandare avanti presunti scontri che dal mio puinto di vista non esistono”, ha aggiunto. Poi ha detto che “mi hanno sorpreso alcune dichiarazioni dell’Anm” che hanno visto “collegati gli obiettivi dichiarati e scritti nel nostro programma a un presunto scontro tra governo e magistratura, quasi che queste posizioni avessero un intento punitivo nei confronti della magistratura e non capisco. Rafforzare la terzietà del giudice è un modo per aggredire la magistratura? Non sono d’accordo è modo per garantire maggiore efficienza”. L’inchiesta a carico di Daniela Santanchè “è una questione extrapolitica, non riguarda il suo ruolo di ministro che sta svolgendo molto bene. La questione è complessa, va vista nel merito e il merito compete alle aule di tribunale non alle trasmissioni tv” ha detto Meloni, sottolineando “l’anomalia” nella vicenda che a suo giudizio “sta nel fatto che al ministro non viene notificata l’indagine che viene però notificata a un quotidiano nel giorno in cui Santanchè va a riferire in Aula. Chiedo a voi se questo è normale, perchè se fosse normale avremmo un problema in termini di stato di diritto”. A giudizio di Meloni “quando qualcosa non funziona sul piano della procedura diventa più difficile valutare il merito, quando un ministro si trova un’indagine non notificata su un quotidiano, sul quotidiano di un imprenditore non nelle condizioni di fare la morale sul piano dei debiti”, ha aggiunto. “Un avviso di garanzia non determina in automatico le dimissioni di un ministro, soprattutto con queste modalità” ha detto Meloni rispondendo a chi le chiedeva se in caso di avviso di garanzia la ministra Daniela Santanchè dovrebbe dimettersi. Poi, sul caso Delmastro, Meloni ha detto “credo che il giudice non dovrebbe sostitursi al Pm formulando l’imputazione quando il Pm non intende esercitare l’azione penale”. A proposito di Delmastro “mi sono limitata a prendere atto di quelle che mi sono sembrate anomalie, ma sono tre casi diversi, vanno valutati ciascuno a sè”; ha detto Meloni, per poi entrare nello specifico della questione Delmastro che “mi ha molto colpito: è sicuramente una questione politica, riguarda un esponente del governo nell’esercizio del suo mandato, nei suoi confronti viene disposta l’imputazione coattiva contro il parere del Pm, tra l’altro di una Procura non abituata a fare sconti e per come la vedo io – ho chiesto quanti sono i casi di imputazione coattiva mi è stato risposto che sono irrilevanti sul piano statistico – credo che il giudice non dovrebbe sostitursi al Pm formulando l’imputazione quando il Pm non intende esercitare l’azione penale”, ha detto Meloni.

“Mi riconosco nelle fonti di Palazzo Chigi” ha poi detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Vilnius “Il tema della nota di Palazzo Chigi” dei giorni scorsi “è riferibile al combinato disposto tra l’imputazione coattiva Delmastro, che guardo con stupore” perchè “è giuridicamente legittia ma è una scelta, che non avviene quasi mai” e “all’avviso di garanzia di Santanchè” perchè per Meloni è sbagliato che “chi è indagato scopre prima dei giornali di esserlo. Consideriamo normali cose che non dovrebbero essere normali in uno stato di diritto. Se saltano le regole uno si deve interrogare del perchè Se il tema di una questione di merita diventa politico non aiuta nessuno”.

Giustizia, Meloni: mi riconosco nelle “fonti di Palazzo Chigi”

Giustizia, Meloni: mi riconosco nelle “fonti di Palazzo Chigi”Vilnius, 12 lug. (askanews) – “Mi riconosco nelle fonti di Palazzo Chigi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Vilnius

“Il tema della nota di Palazzo Chigi” dei giorni scorsi “è riferibile al combinato disposto tra l’imputazione coattiva Delmastro, che guardo con stupore” perchè “è giuridicamente legittia ma è una scelta, che non avviene quasi mai” e “all’avviso di garanzia di Santanchè” perchè per Meloni è sbagliato che “chi è indagato scopre prima dei giornali di esserlo. Consideriamo normali cose che non dovrebbero essere normali in uno stato di diritto. Se saltano le regole uno si deve interrogare del perchè Se il tema di una questione di merita diventa politico non aiuta nessuno”.

Pnrr, Meloni: sono ottimista, allarmismo opposizione non aiuta

Pnrr, Meloni: sono ottimista, allarmismo opposizione non aiutaRoma, 12 lug. (askanews) – “Io ho ottimismo sulla terza rata e sulle modifiche quarta. Ne ho parlato con la Commissione e con la stessa von der Leyen, il ministro Fitto sta facendo un ottimo lavoro. Se posso dire vedo molto più allarmismo sul fronte italiano che all’esterno, e non so quanto aiuti questa posizione. L’opposizione fa il suo lavoro, ne ho rispetto, ma noi lavoriamo su un piano che non avevamo scritto noi, ci sono alcune cose che per la Commissione non vanno bene, ma non possono essere imputate e noi. Ci piacerebbe avere una mano invece di fare allarmismo che non aiuta”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Vilnius

Lamante esce col nuovo singolo “Come volevi essere”

Lamante esce col nuovo singolo “Come volevi essere”Milano, 12 lug. (askanews) – Lamante è il progetto musicale di Giorgia Pietribiasi, classe 99, nata e cresciuta nella città di Schio (VI). Pubblica mercoledì 12 luglio il nuovo singolo “Come volevi essere” con Artist First. La produzione del brano è stata affidata a Taketo Gohara, il produttore sound designer e arrangiatore che, nella sua lunga carriera, ha collaborato con artisti come Mauro Pagani, Vinicio Capossela, Verdena, Stewart Copeland, Edda, Brunori Sas e Motta.

Lamante, nonostante la sua giovane età, ha vissuto una vita fuori dal comune, che l’ha portata a vivere presto da sola e a suonare, scrivere musica e documentare la sua vita, fin da giovanissima. Artista dalla potente forza espressiva e comunicativa, Giorgia suona svariati strumenti e si esprime, oltre che con la musica, anche con arti visive come la fotografia e la pittura. Dopo anni di demo, musica autoprodotta e concerti in giro per l’Italia, Lamante ha pensato che fosse arrivato il momento di aprire un suo canale sulle piattaforme digitali e ha pubblicato, venerdì 23 giugno, “L’Ultimo Piano”, il brano che l’ha portata tra i vincitori della 34a edizione di Musicultura Festival, nella quale ha conquistato il premio Nuovo Imaie. “Come volevi essere”, ripercorre la domanda esistenziale che ogni individuo si pone: la canzone descrive un momento particolare della vita di Lamante, quando il primo anno di pandemia viene sfrattata, licenziata e si ritira dall’università, tornando a vivere nel profondo Veneto. In quei mesi difficili ma fondamentali per la sua crescita artistica, Giorgia girovaga nella penombra della provincia, dietro a capannoni abbandonati, segno di un’industrializzazione fallita, trovandosi furtivamente la sera con gli amici di un tempo con la solita domanda che aleggia nell’aria: “come volevi essere se”? Lamante racconta così il momento che stava vivendo: “da Milano ero tornata solo con una scatola piena di libri e cd, la mia macchinetta fotografica ed il mio microfono. Ma io cercavo forsennata la mia vecchia macchinetta grigia, piccolina, quella che mi fu regalata quando avevo 8 anni, la prima digitale della nostra famiglia. Fu una rivoluzione per me, all’inizio la usavo come un registratore, con la fotocamera rivolta per terra, mettevo play e suonavo i miei pezzi, così potevo riascoltarmi e ricordarmi le melodie, poi iniziai a filmarmi la faccia, lo spazio intorno a me, anno dopo anno. Ho ritrovato video e documenti che vanno dal 2007 al 2014. Mi guardo nel nuovissimo schermo 25 pollici di mio padre, la mia faccia di bimba pixelata, mi racconta come avrei voluto essere un giorno. Ti ho sodisfatto Giorgia?”

Il suono de Lamante vacilla tra il folklore del nord e l’entroterra dell’Africa piu’ nera, riuscendo a far combaciare i suoni dei due lontani emisferi. La sua voce e’ scura, secca e tagliente come le donne contadine della sua famiglia. Non e’ un caso che Giorgia, infatti, ami ripercorrere le sue origini e la memoria famigliare con la sua voce. Nei suoi testi e nella sua visione artistica c’e’ la volontà di rendere gli eventi della sua memoria (e a volte anche di una memoria più collettiva): miti eroici, fotografie di un’eredita’ umana, testi visuali e descrittivi di un’atmosfera, che in molti definirebbero “tribale matriarcale”. Lamante è attualmente in tour.

Delmastro, Meloni: non credo giudice dovrebbe sostituirsi a Pm

Delmastro, Meloni: non credo giudice dovrebbe sostituirsi a PmMilano, 12 lug. (askanews) – “Credo che il giudice non dovrebbe sostitursi al Pm formulando l’imputazione quando il Pm non intende esercitare l’azione penale”. Lo ha detto Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Vilnius, rispondendo ad una domanda sui tre casi giudiziari che stannosacuotendo lamaggioranza e il goevrno: Delmastro, Santanchè e il figlio di Ignazio La Russa.

“Mi sono limitata a prendere atto di quelle che mi sono sembrate anomalie, ma sono tre casi diversi, vanno valutati ciascuno a sè”; ha detto Meloni, per poi entrare nello specifico della questione Delmastro che “mi ha molto colpito: è sicuramente una questione politica, riguarda un esponente del governo nell’esercizio del suo mandato, nei suoi confronti viene disposta l’imputazione coattiva contro il parere del Pm, tra l’altro di una Procura non abituata a fare sconti e per come la vedo io – ho chiesto quanti sono i casi di imputazione coattiva mi è stato risposto che sono irrilevanti sul piano statistico – credo che il giudice non dovrebbe sostitursi al Pm formulando l’imputazione quando il Pm non intende esercitare l’azione penale”, ha detto Meloni.

La Russa, Meloni: solidarizzo con donne che denunciano

La Russa, Meloni: solidarizzo con donne che denuncianoMilano, 12 lug. (askanews) – “Comprendo molto bene da madre la sofferenza del presidente del Senato anche se non sarei intervenuta nel merito della vicenda. Io tendo a solidarizzare per natura con una ragazza che ritiene di denunciare e non mi pongo il problema dei tempi”. Lo ha detto la presidente del COnsiglio Giorgia Meloni, rispondendo in conferenza stampa a Vilnius a d una domanda sulla accusa di stupro nei confronti del figlio di Ignazio La Russa. “Ma anche qui bisogna andare nel merito di cosa accaduto, mi auguro che la politica possa starne fuori. Noi abbiamo approvato un ddl che è passo avanti per la tutela delel vittime. Spero di aver chiarito mio punto di vista su materia per evitare di mandare avanti presunti scontri che dal mio puinto di vista non esistono”, ha aggiunto.

A Vilnius in coda per chilometri per ascoltare Biden in Università

A Vilnius in coda per chilometri per ascoltare Biden in UniversitàVilnius, 12 lug. (askanews) – Una fila di chilometri nel centro di Vilnius, un vero e proprio evento di massa nella capitale del Paese Baltico con ore e ore in coda per assistere al discorso che il presidente degli Usa, Joe Biden, terrà nel tardo pomeriggio all’Università di Vilnius, a conclusione della sua visita in Lituania per partecipare al Summit Nato, prima di partire alla volta della Finlandia, 31esimo Paese membro.

“E’ un momento storico, è piuttosto importante avere qui il presidente degli Usa”, dice un ragazzo in coda già da qualche ora. “Il Summit Nato è un evento storico per Vilnius e per la Lituania tutta – gli fa eco una ragazza con una bandiera ucraina sulla maglietta – e per mostrare il nostro sostegno al popolo ucraino”. Imponenti le misure di sicurezza intorno all’area dell’Università; tantissima gente in fila, studenti, famiglie persino con passeggini e carrozzine. Tutti in quella lunga linea per sentire (e vedere) Biden. “Voglio sentire le emozioni del momento” afferma un’altra ragazza nascosta dietro a due grandi occhialoni da sole.

Dopo l’accoglienza calorosissima riservata al capo di stato Usa nei giorni scorsi, un altro evento che testimonia un rapporto speciale tra il popolo lituano e la democrazia americana. Popolo lituano che nella ricerca della libertà, partecipò a uno degli eventi più importanti per l’Europa e per il mondo nel processo di dissoluzione dell’Urss: a quei quasi due milioni di persone che si sono unite il 23 agosto 1989 per formare la Via Baltica di 600 chilometri che attraversava la Lituania, ma anche la Lettonia e l’Estonia. La Via Baltica fu una risposta al cinquantesimo anniversario del Patto Molotov-Ribbentrop, che abolì l’indipendenza degli Stati baltici. Questo patto permise all’Unione Sovietica di espandere la sua influenza nell’Europa centrale e orientale e di occupare intere nazioni. La risposta di Vilnius è ancora quella del rifiuto dell’oppressione e della volontà di libertà.

Giustizia, Meloni: non voglio conflitto con magistratura

Giustizia, Meloni: non voglio conflitto con magistraturaVilnius, 12 lug. (askanews) – “Ho letto cose curiose. Non c’è nessun conflitto con la magistratura, sicuramente da parte mia. Chi confida nel ritorno dello scontro tra politica e magistratura temo che rimarrà deluso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice Nato di Vilnius.

“Non c’è alcuna volontà del governo di aprire un conflitto, intendiamo mantenere gli impegni presi con gli italiani, non vogliamo farlo contro i magistrati, speriamo di farlo con il contributo dei magistrati perchè penso che la stragrande maggioranza dei magistrati sia consapevole che sono necessari correttivi e vuole dare contributi e dare una mano come acccade nelle nazioni normali”.

Stoltenberg: la Nato è più unita che mai, il futuro di Kiev è nell’Alleanza

Stoltenberg: la Nato è più unita che mai, il futuro di Kiev è nell’AlleanzaRoma, 12 lug. (askanews) – “La Nato è più unita che mai, forte nella difesa dei suoi popoli e dei suoi valori”: lo ha ribadito il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa di chiusura del vertice dell’Alleanza a Vilnius.

“Abbiamo avuto un ottimo incontro con il presidente Volodymyr Zelensky e la sua delegazione, in cui ha accolto con favore la creazione del Consiglio Nato-Ucraina: ritengo sia estremamente importante riconoscere che la decisione degli Alleati