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Autore: Redazione StudioNews

Dazi, Consorzio Vino Nobile: Mercosur potenziale alternativa a Usa

Dazi, Consorzio Vino Nobile: Mercosur potenziale alternativa a UsaMilano, 3 apr. (askanews) – “Adesso che i dazi sono realtà occorre valutare con razionalità i reali impatti che subiranno i nostri prodotti. Scongiurata la iniziale minaccia del 200%, certo questa manovra avrà ripercussioni anche sul vino italiano e sul Vino Nobile di Montepulciano che a oggi su una totalità di circa 10 milioni di bottiglie annue, esporta nel mercato americano il 35%. Siamo sempre più convinti che sia necessario avviare un dialogo costruttivo con le controparti americane per tutelare il nostro settore che rappresenta non solo un’eccellenza del made in Italy ma anche una componente essenziale della nostra economia. Per questo ribadiamo l’importanza di accelerare la ratifica di accordo di libero scambio attraverso il Mercosur, al momento bloccato, e di eventuali altri accordi internazionali, oltre anche alla necessità di semplificare l’utilizzo di fondi OCM ormai ingessati dal forte peso burocratico richiesto”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi, che nei giorni scorsi aveva firmato una lettera indirizzata ai ministri Lollobrigida, Tajani e Urso in cui chiedeva attenzione di fronte al rischio di queste misure.


Il Consorzio sottolinea che quello degli Stati Uniti “è un mercato in forte crescita e anche rispetto al 2023 ha visto un incremento raggiungendo quota 35%”. Soprattutto negli ultimi anni, anche grazie alle operazioni di OCM, l’ente consortile “ha investito moltissimo in promozione in questo Paese che oggi, se i dazi andassero a regime, potrebbe perdere una forte quota di vendite”.

Nuovi attacchi israeliani a Gaza, decine di morti anche bambini

Nuovi attacchi israeliani a Gaza, decine di morti anche bambiniRoma, 3 apr. (askanews) – Almeno 55 persone, tra cui più di una decina di bambini, sono state uccise da attacchi israeliani nella notte in tutta la Striscia di Gaza. Lo hanno annunciato funzionari sanitari nell’enclave palestinese, governata da Hamas.


A Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, i funzionari hanno dichiarato che i corpi di 14 persone sono stati portati all’ospedale Nasser, nove dei quali appartenenti alla stessa famiglia. Tra le vittime ci sono cinque bambini e quattro donne. I corpi di altre 19 persone, tra cui cinque bambini di età compresa tra 1 e 7 anni e una donna incinta, sono stati portati all’ospedale europeo vicino a Khan Younis. A Gaza City, 21 corpi sarebbero stati portati all’ospedale Ahli, compresi quelli di sette bambini. Le cifre non hanno potuto essere verificate e non fanno distinzione tra combattenti e civili.


Da quando hanno ripreso le operazioni nella Striscia di Gaza il 18 marzo, le Idf hanno spiegato che stanno prendendo di mira alti funzionari politici di Hamas e comandanti militari di medio livello. Sono stati presi di mira anche membri della Jihad islamica palestinese e di altri gruppi terroristici. Le Idf hanno dichiarato di voler ridurre al minimo le vittime civili e ha accusato Hamas di essersi insediato nelle infrastrutture civili, tra cui case, ospedali, scuole e moschee.

Dazi, Copa e Cogeca: dialogare con Usa, evitare guerra commerciale

Dazi, Copa e Cogeca: dialogare con Usa, evitare guerra commercialeRoma, 3 apr. (askanews) – La Copa e la Cogeca esortano “vivamente” i decisori politici dell’UE e degli Stati Uniti a portare avanti nei prossimi giorni ogni sforzo diplomatico possibile per evitare una guerra commerciale, lavorando “in modo costruttivo per affrontare le controversie senza compromettere i benefici commerciali esistenti, garantendo che gli agricoltori e le cooperative agricole possano continuare a contribuire alla sicurezza alimentare e alla resilienza economica su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Così in una nota il Copa e la Cogeca dopo che ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il nuovo Reciprocal Tariffs Act, che impone un’imposta aggiuntiva del 20% sui prodotti dell’UE, destinata a entrare in vigore nei prossimi giorni.


L’introduzione di dazi aggiuntivi, precisano i sindacati europei, minaccia di interrompere le catene di approvvigionamento globali, far salire i prezzi e limitare l’accesso al mercato per gli agricoltori e le cooperative agricole su entrambe le sponde dell’Atlantico, con significative conseguenze economiche per il settore agricolo. Secondo Copa e Cogeca c’è il concreto rischio di un’escalation delle tensioni commerciali tra due partner commerciali chiave, che minacciano di minare un settore che fa affidamento sulla stabilità e su mercati aperti e prevedibili. Il presidente della Copa Massimiliano Giansanti, nella sua reazione iniziale, ha sottolineato che “gli agricoltori e le cooperative agricole europee stanno già affrontando sfide crescenti, dai crescenti costi di produzione alle pressioni legate al clima. Queste nuove tariffe aggiungeranno ulteriore incertezza e tensione finanziaria al nostro settore, colpendo sia i produttori che i consumatori – ha detto Giansanti – Garantire la nostra sicurezza alimentare deve essere la bussola dell’Europa in questi tempi difficili, poiché la nostra sicurezza nazionale comune inizia da lì. Esortiamo i decisori politici di entrambe le parti a cercare il dialogo ed evitare un conflitto commerciale su vasta scala”.


E secondo il presidente della Cogeca Lennart Nilsson “le misure commerciali di ritorsione non avvantaggeranno gli agricoltori né nell’UE né negli Stati Uniti. Al contrario, limiteranno le nostre opportunità, aumenteranno i prezzi e indeboliranno la resilienza delle aziende agricole. Invitiamo entrambe le amministrazioni a dare priorità ai negoziati ed esplorare tutte le vie diplomatiche prima di ricorrere a misure che potrebbero avere conseguenze durature”.

Dazi, Lollobrigida: ragioniamo e troviamo soluzioni -rpt

Dazi, Lollobrigida: ragioniamo e troviamo soluzioni -rpt— ripetizione con titolo corretto — Roma, 3 apr. (askanews) – “Quelle di Bertinelli sul Parmigiano Reggiano sono parole sagge. Ha fatto il confronto con le precedenti sanzioni di Trump, da cui emerge che il Parmigiano era anelastico, ovvero che non è cambiato molto: chi vuole il parmesan lo compra, chi vuole il Parmigiano Reggiano in passato è stato disposto a pagarlo di più”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla presentazione del Macfrut 2025, che si terrà a Rimini dal 6 all’8 maggio.


Il riferimento è a un comunicato del presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop, Nicola Bertinelli, secondo il quale “l’aumento del prezzo non porta automaticamente ad una riduzione dei consumi. Negli Stati Uniti – ha detto Bertinelli – chi compra il Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: ha infatti un 93% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno. Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali”. Il ministro Lollobrigida ha poi aggiunto: “in queste ore ho sentito un po’ di persone che facevano calcoli sulle perdite dovute alla imposizione di dazi ma non c’era un dato sciantifico. Noi abbiamo Ismea, l’Ice, tanti analisti: ragioniamo e troviamo pragmaticamente delle soluzioni”, ha concluso.

Ue, von der Leyen: i dazi Usa “duro colpo”, “pronti a reagire” ma non è tardi per negoziare

Ue, von der Leyen: i dazi Usa “duro colpo”, “pronti a reagire” ma non è tardi per negoziareRoma, 3 apr. (askanews) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato oggi che i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un “duro colpo” per l’economia globale.


Profondamente rammaricata per questa decisione, ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione americana, ardentemente auspicati dall’Ue, dovessero fallire. Secondo von der Leyen, non è “troppo tardi” per negoziare. La presidente della Commissione europea ha quindi sottolineato l’impatto che i dazi di Trump avranno su consumatori e aziende, che solitamente finiscono per pagare il costo extra dei beni a seguito dell’applicazione di tali misure. “Sarà avvertito immediatamente” dai consumatori, “danneggiando in particolare i cittadini più vulnerabili”, ha affermato, aggiungendo che “tutte le aziende, grandi e piccole, soffriranno fin dal primo giorno”.


Von der Leyen ha anche lamentato la natura generica dei dazi, che influenzerà drasticamente le relazioni commerciali con quello che ha descritto come il “più vecchio alleato” dell’Europa. “Il costo degli affari con gli Stati Uniti aumenterà drasticamente”, ha spiegato. “E per di più non sembra esserci ordine nel disordine, nessun percorso chiaro nella complessità e nel caos che si stanno creando, poiché tutti i principali partner commerciali sono colpiti”.


La presidente della Commissione europea Von der Leyen ha detto questa mattina che l’Europa sta “già ultimando il suo primo pacchetto di misure in risposta ai primi dazi sull’acciaio” e preparando ulteriori contromisure se i negoziati fallissero. “So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato”, ha detto, facendo riferimento agli Stati Uniti. “Dobbiamo prepararci all’impatto che questo avrà inevitabilmente”. In conclusione della sua dichiarazione, von der Leyen ha sottolineato la posizione dell’Europa come fronte unito. “Noi (Europa) siamo in questo insieme: se affronti uno di noi, affronti tutti noi”, ha detto von der Leyen. “La nostra unità è la nostra forza”, ha aggiunto. Secondo von der Leyen l’Europa “starà al fianco di coloro che sono direttamente colpiti”. “L’Europa è unita: per le imprese, per i cittadini e per tutti gli europei, e continueremo a costruire ponti con tutti coloro che, come noi, hanno a cuore un commercio equo e basato su regole come base per la prosperità”, ha precisato.

Cia: a dazi Usa serve risposta negoziale immediata da Ue

Cia: a dazi Usa serve risposta negoziale immediata da UeRoma, 3 apr. (askanews) – “La politica dei dazi è sbagliata e controproducente. Adesso non bisogna andare in ordine sparso ma agire uniti come Europa, con un approccio non di sudditanza. Occorre un’azione diplomatica rapida, forte e decisa”. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, dopo l’annuncio di dazi al 20% da parte del presidente americano Donald Trump.


Dazi che colpiranno indistintamente tutti i prodotti europei, a partire dall’agroalimentare Made in Italy. Per questo per Cia serve subito una risposta ferma e immediata dell’Ue per aprire una trattativa e scongiurare una guerra commerciale con un’escalation devastante in cui perderebbero tutti. Allo stesso tempo, continua il presidente di Cia, “è necessario ridefinire le politiche di globalizzazione, che evidentemente stanno mostrando tutte le loro crepe, anche attraverso il ruolo del WTO”.

I dazi Usa “ingiustificati e deplorevoli”: ecco come hanno reagito i Paesi colpiti

I dazi Usa “ingiustificati e deplorevoli”: ecco come hanno reagito i Paesi colpitiRoma, 3 apr. (askanews) – La decisione di Donald Trump di imporre pesanti dazi doganali ha provocato dure reazioni in tutto il mondo. Di seguito i primi, più significativi, commenti alla scelta della nuova amministrazione americana.


Unione europea La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un “duro colpo” per l’economia globale. Profondamente rammaricata per questa decisione, von der Leyen ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione americana, ardentemente auspicati dall’Ue, dovessero fallire. Secondo von der Leyen, non è “troppo tardi” per negoziare. Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha affermato da parte sua che l’Ue rimarrà una “fervente sostenitrice del commercio libero ed equo” ed ha esortato il blocco europeo ad andare avanti “in modo decisivo” con gli accordi commerciali con Sud America, Messico e India.


Germania. L’industria chimica tedesca, per la quale gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di esportazione, ha invitato ieri l’Ue a “mantenere la calma”, sottolineando che “un’escalation non farebbe che peggiorare i danni”. L’associazione dell’industria automobilistica tedesca (VDA) ha affermato che i nuovi dazi “creeranno solo dei perdenti” e ha invitato l’Ue ad “agire unita e con la forza necessaria, continuando a segnalare la propria disponibilità a negoziare”. Canada “Combatteremo queste tariffe con contromisure”, ha annunciato il primo ministro Mark Carney, aggiungendo che le nuove tariffe “cambieranno radicalmente” il commercio internazionale.


Cina “La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente i dazi unilaterali e a risolvere adeguatamente le controversie con i propri partner commerciali attraverso un dialogo equo”, ha affermato il ministero del Commercio, sottolineando che questi dazi “mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale”. In assenza di un accordo, Pechino sta valutando “contromisure per preservare i propri diritti e interessi”, ha avvertito, sottolineando che “non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita dal protezionismo”. Italia “L’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Ue è una misura che ritengo sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti”, ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei”.


Giappone Le misure tariffarie adottate dagli Stati Uniti sono “estremamente deplorevoli”, ha affermato il ministro del Commercio e dell’Industria Yoji Muto, aggiungendo di avere “fortemente esortato Washington a non applicarle al Giappone”. “Nutriamo serie preoccupazioni circa la loro conformità alle norme (dell’Organizzazione mondiale del commercio) e all’accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti”, ha affermato il portavoce del governo Yoshimasa Hayashi. Regno Unito Il Regno Unito vuole raggiungere un accordo con gli Stati Uniti per “mitigare” l’impatto dei dazi e non intende reagire immediatamente, ha annunciato il segretario al Commercio Jonathan Reynolds. Taiwan Taiwan ha definito “totalmente irragionevole” la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi e pesanti dazi globali ed ha affermato di volere avviare “seri negoziati” con Washington.

Dazi, Lollobrigida: chi vuole davvero prodotto italiano lo compra

Dazi, Lollobrigida: chi vuole davvero prodotto italiano lo compraRoma, 3 apr. (askanews) – “Quelle di Bertinelli sul Parmigiano Reggiano sono parole sagge. Ha fatto il confronto con le precedenti sanzioni di Trump, da cui emerge che il Parmigiano era anelastico, ovvero che non è cambiato molto: chi vuole il parmesan lo compra, chi vuole il Parmigiano Reggiano in passato è stato disposto a pagarlo di più”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla presentazione del Macfrut 2025, che si terrà a Rimini dal 6 all’8 maggio.


Il riferimento è a un comunicato del presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop, Nicola Bertinelli, secondo il quale “l’aumento del prezzo non porta automaticamente ad una riduzione dei consumi. Negli Stati Uniti – ha detto Bertinelli – chi compra il Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: ha infatti un 93% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno. Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali”. Il ministro Lollobrigida ha poi aggiunto: “in queste ore ho sentito un po’ di persone che facevano calcoli sulle perdite dovute alla imposizione di dazi ma non c’era un dato sciantifico. Noi abbiamo Ismea, l’Ice, tanti analisti: ragioniamo e troviamo pragmaticamente delle soluzioni”, ha concluso.

Dazi, Lollobrigida: chi vuole davvero prodotto italiano lo compra

Dazi, Lollobrigida: chi vuole davvero prodotto italiano lo compraRoma, 3 apr. (askanews) – “Quelle di Bertinelli sul Parmigiano Reggiano sono parole sagge. Ha fatto il confronto con le precedenti sanzioni di Trump, da cui emerge che il Parmigiano era anelastico, ovvero che non è cambiato molto: chi vuole il parmesan lo compra, chi vuole il Parmigiano Reggiano in passato è stato disposto a pagarlo di più”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla presentazione del Macfrut 2025, che si terrà a Rimini dal 6 all’8 maggio.


Il riferimento è a un comunicato del presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop, Nicola Bertinelli, secondo il quale “l’aumento del prezzo non porta automaticamente ad una riduzione dei consumi. Negli Stati Uniti – ha detto Bertinelli – chi compra il Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: ha infatti un 93% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno. Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali”. Il ministro Lollobrigida ha poi aggiunto: “in queste ore ho sentito un po’ di persone che facevano calcoli sulle perdite dovute alla imposizione di dazi ma non c’era un dato sciantifico. Noi abbiamo Ismea, l’Ice, tanti analisti: ragioniamo e troviamo pragmaticamente delle soluzioni”, ha concluso.

Borse in rosso con i dazi Usa, scivolano anche dollaro e petrolio

Borse in rosso con i dazi Usa, scivolano anche dollaro e petrolioMilano, 3 apr. (askanews) – Vendite sui mercati globali dopo l’annuncio dei nuovi dazi americani, più duri del previsto, che intensificano una guerra commerciale a tutto campo che minaccia di bloccare l’economia. Coi futures Usa in forte calo, le Borse europee hanno aperto con perdite intorno al 2%. In precedenza, a Tokyo l’indice Nikkei aveva lasciato sul terreno il 2,7%. Sul fronte valutario, scivola il dollaro con euro e yen che si rafforzano, mentre l’oro spot ha aggiornato nella notte nuovi record. In forte ribasso il prezzo del petrolio sui timori di una recessione globale.


Nel dettaglio, Donald Trump ha deciso di imporre una base del 10% di dazi reciproci a tutti i Paesi: l’Unione europea è stata colpita con un’aliquota del 20% (al Regno Unito “solo” del 10%), la Cina del 34%, la Svizzera del 31%, l’India del 26%, la Corea del Sud del 25%, il Giappone del 24%. Da oggi, inoltre, sono in vigore i dazi al 25% sulle automobili importate. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione Usa dovessero fallire. L’indice Stoxx Europe 600 registra in mattinata un calo dell’1,4%. A soffrire maggiormente sono i grandi nomi della vendita al dettaglio con catene di approvvigionamento globali: Adidas lascia sul terreno il 10%, Maersk, uno dei maggiori gruppi di trasporto container al mondo, il 7%.


Il settore auto contiene le perdite all’1%: oggi entrano in vigore i dazi del 25% imposte da Trump sui veicoli importati negli Stati Uniti. Tra gli altri settori in forte ribasso le banche, con l’indice di settore in calo del 3%: a Francoforte Commerzbank e Deutsche Bank perdono oltre il 4%. Resistono i titoli delle utilities, tradizionalmente difensivi.