I dazi Usa “ingiustificati e deplorevoli”: ecco come hanno reagito i Paesi colpitiRoma, 3 apr. (askanews) – La decisione di Donald Trump di imporre pesanti dazi doganali ha provocato dure reazioni in tutto il mondo. Di seguito i primi, più significativi, commenti alla scelta della nuova amministrazione americana.
Unione europea La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rappresentano un “duro colpo” per l’economia globale. Profondamente rammaricata per questa decisione, von der Leyen ha affermato che gli europei sono “pronti a reagire” e stanno già lavorando a “un nuovo pacchetto di contromisure” nel caso in cui i negoziati con l’amministrazione americana, ardentemente auspicati dall’Ue, dovessero fallire. Secondo von der Leyen, non è “troppo tardi” per negoziare. Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha affermato da parte sua che l’Ue rimarrà una “fervente sostenitrice del commercio libero ed equo” ed ha esortato il blocco europeo ad andare avanti “in modo decisivo” con gli accordi commerciali con Sud America, Messico e India.
Germania. L’industria chimica tedesca, per la quale gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di esportazione, ha invitato ieri l’Ue a “mantenere la calma”, sottolineando che “un’escalation non farebbe che peggiorare i danni”. L’associazione dell’industria automobilistica tedesca (VDA) ha affermato che i nuovi dazi “creeranno solo dei perdenti” e ha invitato l’Ue ad “agire unita e con la forza necessaria, continuando a segnalare la propria disponibilità a negoziare”. Canada “Combatteremo queste tariffe con contromisure”, ha annunciato il primo ministro Mark Carney, aggiungendo che le nuove tariffe “cambieranno radicalmente” il commercio internazionale.
Cina “La Cina esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente i dazi unilaterali e a risolvere adeguatamente le controversie con i propri partner commerciali attraverso un dialogo equo”, ha affermato il ministero del Commercio, sottolineando che questi dazi “mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale”. In assenza di un accordo, Pechino sta valutando “contromisure per preservare i propri diritti e interessi”, ha avvertito, sottolineando che “non ci sono vincitori in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita dal protezionismo”. Italia “L’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Ue è una misura che ritengo sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti”, ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei”.
Giappone Le misure tariffarie adottate dagli Stati Uniti sono “estremamente deplorevoli”, ha affermato il ministro del Commercio e dell’Industria Yoji Muto, aggiungendo di avere “fortemente esortato Washington a non applicarle al Giappone”. “Nutriamo serie preoccupazioni circa la loro conformità alle norme (dell’Organizzazione mondiale del commercio) e all’accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti”, ha affermato il portavoce del governo Yoshimasa Hayashi. Regno Unito Il Regno Unito vuole raggiungere un accordo con gli Stati Uniti per “mitigare” l’impatto dei dazi e non intende reagire immediatamente, ha annunciato il segretario al Commercio Jonathan Reynolds. Taiwan Taiwan ha definito “totalmente irragionevole” la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi e pesanti dazi globali ed ha affermato di volere avviare “seri negoziati” con Washington.