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Non solo rompighiaccio. Finlandia: Stubb con Trump discusso Ucraina

Non solo rompighiaccio. Finlandia: Stubb con Trump discusso UcrainaMilano, 30 mar. (askanews) – Rompighiaccio ma anche Ucraina. Secondo quanto riportato dall’ufficio presidenziale finlandese, il presidente Alexander Stubb ha incontrato sabato in Florida il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ma “la visita era di natura non ufficiale”. Helsinki conferma così quanto trapelato ieri sui social da parte americana. Durante la visita i due hanno discusso, tra le altre cose, “delle relazioni tra Finlandia e Stati Uniti e di questioni di politica estera attuali. In particolare l’Ucraina”, si sottolinea dall’ufficio presidneziale finlandese.


I presidenti si “sono incontrati per colazione, hanno giocato una partita a golf e hanno pranzato insieme” a Mar-a-Lago. L’ufficio di Stubb ha reso noto che l’invito per l’incontro di questo fine settimana era arrivato da Trump. Trump ha pubblicato una foto dei due insieme su Truth. Ha anche elogiato Stubb definendolo un ottimo giocatore di golf e ha detto di aver vinto un torneo di golf con lui.


I ROMPIGHIACCIO I due hanno anche parlato delle navi rompighiaccio “di cui gli Stati Uniti hanno disperatamente bisogno”, ha scritto Trump.


“Il Presidente Stubb e io non vediamo l’ora di rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti e la Finlandia”, ha aggiunto. Trump aveva già pianificato di acquisire nuove navi rompighiaccio per gli Stati Uniti. Ad esempio, a gennaio ha annunciato che gli Stati Uniti intendono ordinare circa 40 grandi rompighiaccio per integrare la loro flotta attuale.


Dal canto suo in una riunione a fine gennaio, Stubb ha stimato che la Finlandia avrebbe assunto una posizione decisa in materia. Ha ricordato che la Finlandia ha costruito circa il 60 percento delle navi rompighiaccio del mondo e ne ha progettate circa l’80 percento. “La competenza si può trovare in Finlandia e nei cantieri navali finlandesi”, ha affermato Stubb. Lunedì Stubb proseguirà il suo tour internazionale a Londra. È previsto che incontrerà il primo ministro britannico Keir Starmer per una visita di lavoro . L’incontro con Starmer si concentrerà sul rafforzamento del sostegno all’Ucraina e sulle azioni volte a porre fine alla guerra di aggressione della Russia. Un altro argomento di discussione sono le relazioni bilaterali tra Finlandia e Gran Bretagna.

Soccorritori dispersi a Rafah, Israele ammette: colpite ambulanze, erano “veicoli sospetti”

Soccorritori dispersi a Rafah, Israele ammette: colpite ambulanze, erano “veicoli sospetti”Roma, 29 mar. (askanews) – L’esercito israeliano ha ammesso oggi di aver aperto il fuoco su ambulanze e veicoli dei vigili del fuoco, perchè ritenuti “sospetti”, nell’incidente avvenuto domenica scorsa nel quartiere di Tal al-Sultan, nella parte occidentale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, che ha visto coinvolti operatori della Mezzaluna rossa palestinese e della Protezione civile di Gaza.


“Pochi minuti” dopo che i soldati avevano “eliminato diversi terroristi di Hamas” aprendo il fuoco sui loro veicoli, “altri veicoli si sono mossi in modo sospetto verso i soldati”, ha scritto l’esercito in una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa France presse. “I soldati hanno risposto aprendo il fuoco sui veicoli sospetti, eliminando diversi terroristi di Hamas e della Jihad islamica”, si legge nella dichiarazione, in cui non si precisa se dai veicoli presi di mira fossero stati esplosi colpi contro i soldati. “Una prima indagine ha portato alla conclusione che alcuni dei veicoli sospetti erano ambulanze e camion dei pompieri”, ha aggiunto l’esercito, senza fornire ulteriori dettagli, denunciando “l’uso ripetuto da parte di organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza di ambulanze per scopi terroristici”. Il giorno dopo l’incidente, la Protezione civile di Gaza aveva fatto sapere di non avere più notizie di sei soccorritori inviati a Tal al-Sultan in risposta alle richieste di aiuto arrivate in seguito all’avanzata delle truppe israeliane. Altrettanto la Mezzaluna rossa palestinese, riguardo ai nove operatori sanitari inviati sul posto; ancora oggi la Mezzaluna ha denunciato gli ostacoli posti dalle autorità israeliane a una missione che possa recarsi sul luogo per accertare quanto accaduto.


Ieri la Protezione civile ha fatto sapere di aver rinvenuto il corpo del caposquadra, Anwar Al-Attar, e i veicoli di soccorso “ridotti a un mucchio di rottami metallici”.

Attacco israeliano vicino Khan Younis: almeno 6 morti. Oltre 900 morti da ripresa raid a Gaza

Attacco israeliano vicino Khan Younis: almeno 6 morti. Oltre 900 morti da ripresa raid a GazaRoma, 29 mar. (askanews) – Almeno sei civili sono rimasti uccisi in un attacco israeliano contro un edificio residenziale ad Abasan al-Kabira, a est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riportano i media palestinesi, riferendo anche di diversi feriti.


Almeno 921 palestinesi sono morti e altri 2.054 sono rimasti feriti dalla ripresa dei raid israeliani nella Striscia di Gaza, lo scorso 18 marzo, dopo due mesi di tregua. Lo ha riferito oggi il ministero della Sanità dell’enclave palestinese, precisando che sale così a 50.277 il numero dei morti dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023.

Dopo il chatgate ancora guai per Hegseth, il Wsj: la moglie del capo del Pentagono a due “incontri sensibili”

Dopo il chatgate ancora guai per Hegseth, il Wsj: la moglie del capo del Pentagono a due “incontri sensibili”Roma, 29 mar. (askanews) – Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha permesso alla moglie, ex giornalista di Fox News, di partecipare a due incontri con le sue controparti straniere in cui sono state discusse informazioni sensibili. Lo riporta oggi il Wall Street Journal, citando persone presenti o al corrente degli incontri.


La rivelazione arriva dopo che il capo del Pentagono è finito sotto accusa per la fuga di notizie sensibili sull’attacco militare Houthi su una chat dell’app Signal in cui era stato ammesso per sbaglio il direttore della rivista The Atlantic. Stando a quanto riferito dal Wsj, Jennifer Hegseth avrebbe partecipato a una discussione di alto livello al Pentagono il 6 marzo tra Hegseth e il ministro della Difesa britannico, John Healey, e a un incontro tenuto il mese scorso nel quartier generale della Nato a Bruxelles.

In bilico accordo Usa-Ucraina sulle terre rare. Zelensky: non firmiamo nulla che minacci adesione all’Ue

In bilico accordo Usa-Ucraina sulle terre rare. Zelensky: non firmiamo nulla che minacci adesione all’UeRoma, 29 mar. (askanews) – L’Ucraina non firmerà un accordo con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle risorse minerarie che possa mettere a rischio il suo percorso di adesione all’Unione Europea. Lo ha detto alla stampa il presidente Volodymyr Zelensky, confermando che Kiev ha ricevuto dall’amministrazione Trump una nuova bozza dell’accordo.


“La Costituzione dell’Ucraina chiarisce che il nostro percorso è verso l’Ue”, ha detto Zelensky , aggiungendo: “Non possiamo accettare nulla che possa minacciare l’adesione dell’Ucraina all’Ue”. Riguardo alla nuova bozza di accordo ricevuta da Washington, Zelensky ha dichiarato che “ci sono molte cose che non sono state discusse prima e ci sono anche cose che le parti avevano già respinto”.


Il presidente ucraino ha fatto sapere che attenderà “una revisione da avvocati di altissimo livello” prima di firmare l’accordo che, stando alla bozza anticipata nei giorni scorsi dal Financial Times, porterebbe gli Stati Uniti ad avere il controllo delle terre rare e dei beni energetici dell’Ucraina, senza offrire in cambio alcuna garanzia di sicurezza.

Terremoto catastrofico in Myanmar, il bilancio ufficiale continua a salire: oltre mille morti accertati

Terremoto catastrofico in Myanmar, il bilancio ufficiale continua a salire: oltre mille morti accertatiRoma, 29 mar. (askanews) – Continua a salire il bilancio del catastrofico terremoto che ha colpito il Myanmar. Stando al bilancio diffuso dalle autorità militari sono almeno 1.002 le persone morte per il terremoto di magnitudo 7,7 che ha scosso ieri il Paese, altre 2.376 persone sono rimaste ferite, mentre 30 risultano disperse. Ma si temono molte più vittime, migliaia.


Il capo della giunta del Myanmar, Aung Hlaing, ha visitato oggi Mandalay, la seconda città del Paese e la più vicina all’epicentro del sisma, per verificare “le condizioni dei danni e delle perdite”, secondo una dichiarazione rilasciata dalla giunta. Intanto, è arrivata nel Paese, a Yangon, la prima squadra di soccorritori inviata dalla Cina, per assistere le autorità locali. Lo riportano i media cinesi. Pechino fornirà anche 100 milioni di yuan (13 milioni di dollari) di aiuti umanitari di emergenza al Myanmar, ha detto oggi Li Ming, portavoce dell’Agenzia cinese per la cooperazione internazionale.

Le mire di Trump e il viaggio di Vance, ampia coalizione di governo in Groenlandia contro “pressioni esterne”

Le mire di Trump e il viaggio di Vance, ampia coalizione di governo in Groenlandia contro “pressioni esterne”Roma, 28 mar. (askanews) – La Groenlandia, territorio autonomo danese ambito da Donald Trump, ha da oggi una ampia coalizione di governo, senza gli ultranazionalisti, per “far fronte alle forti pressioni esterne”. Lo ha annunciato Jens-Frederik Nielsen, il nuovo primo ministro.


Un annuncio che arriva poche ore prima dell’arrivo di una delegazione americana, tra cui in particolare il ministro dell’Energia, Chris Wright, e il vicepresidente, J. D. Vance, che visiterà la base aerea di Pituffik, di proprietà degli Stati Uniti, sulla costa nordoccidentale della Groenlandia, 1.500 chilometri a nord di Nuuk, la capitale. Una visita vissuta come una provocazione per la volontà di annessione di Washington. “E’ molto importante mettere da parte i nostri disaccordi e le nostre differenze perché solo in questo modo possiamo affrontare la forte pressione a cui siamo esposti dall’esterno”, ha affermato Jens-Frederik Nielsen aggiungendo che “il 75% della popolazione è unita attraverso questa coalizione”.

Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenze

Difesa, Crosetto: finito secolo grandi democrazie, ora grandi potenzePratica di Mare, 28 mar. (askanews) – “E’ finito il secolo delle grandi democrazie. E forse nei prossimi anni cambierà l’ottica delle nazioni. Nei prossimi anni ci saranno grandi potenze, ed è una cosa profondamente diversa. Una grande potenza può essere una grande democrazia, ma può anche non esserla”. Lo ha osservato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante il suo intervento a Pratica di Mare alla cerimonia per i 102 anni della Fondazione dell’Aeronautica Militare.


“Nel futuro conteranno la ricchezza, la popolazione, il peso militare, il numero di materie prime di cui si dispone”, ha aggiunto Crosetto, sottolineando che “dopo le Grandi Guerre avevamo saputo conquistare via via sempre più spazi per il sociale, riconoscendo sempre più diritti. L’Europa è sempre stato un faro, perché sapeva offrire a un numero più ampio di cittadini un certo numero di diritti: salute, sanità, istruzioni. Non sono diritti banali”. Infine, l’appello. “Dobbiamo adeguarci a ciò che succede, a noi è dato portare avanti il nostro compito: costruire la difesa dell’Italia, costruire la difesa delle libere istituzioni, presidiare la democrazia”. “E lo dobbiamo fare anche quando la strada che abbiamo davanti non si vede, perché c’è nebbia”, ha concluso Crosetto.

La Casa Bianca boccia la proposta di Putin di una “amministrazione transitoria” in Ucraina: irricevibile

La Casa Bianca boccia la proposta di Putin di una “amministrazione transitoria” in Ucraina: irricevibileNew York, 28 mar. (askanews) – La Casa Bianca ha respinto la proposta avanzata da Vladimir Putin di affidare temporaneamente l’Ucraina a un’amministrazione sotto l’egida delle Nazioni Unite, in attesa di nuove elezioni.


Durante una visita a un sottomarino nucleare a Murmansk, il presidente russo ha ribadito la sua accusa di illegittimità nei confronti del mandato di Volodymyr Zelenskyj, suggerendo un governo provvisorio che conduca il Paese verso consultazioni democratiche “per portare al potere un governo capace e con la fiducia del popolo”. Putin aveva avanzato l’idea di una “amministrazione transitoria” per l’Ucraina, sotto l’egida delle Nazioni Unite, allo scopo di organizzare elezioni presidenziali “democratiche” nel Paese e poi negoziare un accordo di pace con le nuove autorità. “Potremmo naturalmente – aveva aggiunto – discutere con gli Stati Uniti, anche con i Paesi europei, e naturalmente con i nostri partner e amici, sotto l’egida dell’Onu, la possibilità di istituire un’amministrazione di transizione in Ucraina” Ma secondo un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano, citato da Reuters, la proposta è stata giudicata dagli Usa irricevibile: “Il governo dell’Ucraina è determinato dalla sua Costituzione e dai suoi cittadini”.

Morti e grossi danni per il terremoto a Myanmar, la giunta chiede aiuto internazionale

Morti e grossi danni per il terremoto a Myanmar, la giunta chiede aiuto internazionaleRoma, 28 mar. (askanews) – Si prospetta un bilancio con numerose vittime per il terremoto che ha colpito Myanmar. Lo indica uno dei principali ospedali della capitale amministrativa Naypyidaw all’agenzia di stampa France Presse. L’ospedale è stato preso d’assalto dai feriti nella città, dopo il sisma di magnitudo 7,7 che ha avuto epicentro nelle vicinanze della storica capitale di Mandalay, seconda città del paese. In quest’ultima città sono segnalati crolli di edifici e danni all’antico palazzo reale. Crollato anche un ponte di epoca coloniale, che aveva 91 anni, a Sagaing. La giunta militare ha lanciato una rara richiesta di aiuto internazionale.


Un primo parziale bilancio delle vittime del terremoto in Myanmar parla di 20 morti. Lo riporta oggi il New York Times, citando un ospedale della storica ex capitale Mandalay, che si trova vicina all’epicentro del terremoto di magnitudo 7,7 che ha squassato il paese. Nella città diversi edifici sono crollati, secondo quanto mostrano le foto, e anche l’antico palazzo reale mostra danni molto ingenti.