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30 anni di Pokémon, una settimana di appuntamenti su eBay Live

30 anni di Pokémon, una settimana di appuntamenti su eBay Live

Milano, 24 feb. (askanews) – Sono passati 30 anni da quel 27 febbraio 1996 quando in Giappone fecero la loro apparizione i primi videogiochi dei Pokémon, un universo di creature immaginarie dai poteri speciali che in tutti questi anni hanno entusiasmato milioni di persone in tutto il mondo. Il successo globale del videogioco ha dato vita a un vero e proprio fenomeno culturale, con la nascita di nuove serie videoludiche, anime, film, manga, libri e gadget, entrando nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Tra le espressioni di maggior successo del franchise spicca il Gioco di Carte Collezionabili, che negli anni ha costruito una community internazionale di appassionati e collezionisti, trasformandosi in uno degli ambiti più vivaci e seguiti dell’intero universo Pokémon. In occasione di questo anniversario eBay celebra i Pokémon con un’intera settimana di eventi su eBay Live, la nuova piattaforma di shopping interattivo in diretta che connette acquirenti e venditori in tempo reale all’interno dell’ecosistema sicuro e affidabile di eBay.

Dal 23 febbraio al 1 marzo, infatti, su eBay Live prende il via la Pokémon Week, con una serie di appuntamenti quotidiani dedicati alle famose carte collezionabili, durante i quali tutti gli appassionati potranno vedere gli articoli presentati dal vivo, interagire in tempo reale con i venditori e acquistare i loro prodotti preferiti durante l’evento, entrando in contatto con chi condivide le stesse passioni. L’evento clou si terrà venerdì 27 febbraio, il vero e proprio “Pokémon Day”, con l’imperdibile Box Break di Gym Heroes, una delle serie classiche di carte Pokémon tra le più amate dai collezionisti, con aste in partenza da €1, a cura di Mirmex Collectibles e Xiuder, famoso influencer e streamer italiano. Lo stesso Mirmex è stato protagonista della Live del 3 febbraio scorso, che ha segnato il debutto ufficiale di eBay Live in Italia, durante la quale è stato trovato in diretta un Charizard in prima edizione, tra le carte Pokémon più rare e ricercate dai collezionisti. L’unico esemplare attualmente certificato PSA 10 in Italia è anch’esso di proprietà di Mirmex.

“Il collezionismo, in particolare quello di carte Pokémon, è una delle categorie più dinamiche su eBay. Si tratta di uno dei segmenti più attivi del nostro marketplace, con un interesse che cresce costantemente nel tempo e coinvolge una community ampia e appassionata”, afferma Lorenzo Leonardi, Live Category Manager eBay in Italia. “Con gli eventi della Pokémon Week su eBay Live diamo l’opportunità a tutti gli utenti di vivere le loro passioni in tempo reale e fare un’esperienza di shopping interattiva, con gli stessi standard di sicurezza che da sempre caratterizzano il nostro marketplace”.

Il 30esimo anniversario conferma la solidità di un fenomeno che, anche sul marketplace, continua a registrare performance rilevanti. I Pokémon sono stati cercati su eBay più di 360 volte al minuto in media nel 2025. Protagonista assoluto è Pikachu, personaggio simbolo dell’intero franchise, che è stato cercato a livello globale più di 3.300 volte all’ora nel 2025 e le sue vendite sono aumentate del +120% alla vigilia di questa ricorrenza. Anche l’effetto nostalgia gioca la sua parte, visto che, nel 2025, gli articoli Nintendo Pokémon sono stati cercati dagli utenti più di 160 volte all’ora, grazie alle recenti uscite di nuove avventure legate alla serie principale e il crescente trend del retrogaming.

Con centinaia di migliaia di carte listate, i Pokémon guidano la categoria dei Collectibles su eBay anche in Italia, confermandosi uno dei segmenti più forti e consolidati del marketplace. Pokémon è anche la parola chiave più cercata in assoluto su eBay.it dal 2024, con una ricerca effettuata ogni 14 secondi circa e una crescita del +8% solo nel 2025, a riprova che la passione per queste creature immaginarie è un fenomeno che da 30 anni è capace di attraversare tempi e generazioni diversi.

Motus-E all’Anci: serve collaborazione per una mobilità sostenibile

Motus-E all’Anci: serve collaborazione per una mobilità sostenibile

Milano, 24 feb. (askanews) – La filiera italiana della mobilità elettrica chiede ai Comuni un cambio di passo per contribuire a centrare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità dell’aria. Il tutto, valorizzando il ruolo dei territori come stimolo per l’innovazione e garante della sostenibilità sociale della transizione.

Prendendo le mosse dalla proposta di Roma Capitale di introdurre anche per i veicoli elettrici un onere annuale per l’accesso alle Ztl, accolta con “sgomento e profonda preoccupazione”, Motus-E ha inviato oggi una lettera aperta al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per ripristinare una “visione sistemica” considerata essenziale per mantenere l’Italia al passo degli altri grandi mercati auto europei.

“L’incertezza normativa derivante da simili provvedimenti penalizza in primis l’utenza privata, ma anche le imprese che hanno investito nel rinnovo delle flotte e nelle installazioni di colonnine di ricarica pubbliche”, si legge nella lettera a proposito della discussa determinazione capitolina, “annunciata senza un preventivo coordinamento e confronto con gli attori della filiera”, che rischia di “incrinare il rapporto di fiducia con quei cittadini che, incoraggiati dalle politiche nazionali e locali, hanno compiuto un investimento importante per il rinnovo del parco circolante”.

Del resto, prosegue la lettera, “in un contesto in cui la mobilità elettrica rappresenta ancora meno dell’1,5% del parco circolante della Città Metropolitana di Roma, appare prematuro e contraddittorio intervenire con un misura di tale portata”, mentre risulterebbe “più efficace privilegiare tempistiche più dilatate e l’adozione di logiche di gradualità, prevedendo un periodo transitorio e una modulazione del contributo sulla base degli accessi effettivi, supportata da un monitoraggio dei flussi e da una valutazione periodica degli impatti”.

Il caso di Roma si inserisce secondo Motus-E in un quadro in cui “la collaborazione tra operatori economici e amministrazioni locali necessita di un deciso cambio di passo verso la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure”, testimoniato dalla “eterogeneità dei processi autorizzativi, l’applicazione di oneri tributari insensati quali Tari o canoni pubblicitari sulle infrastrutture di ricarica, e una diffusa difficoltà nella tutela degli stalli destinati al servizio, spesso occupati abusivamente senza alcun intervento da parte della Polizia Locale o soggetti a vandalismi”.

“È fondamentale che il dialogo con i Comuni si sposti su un piano di programmazione strutturata, che sappia coniugare la riduzione della congestione con la tutela della qualità dell’aria e l’abbattimento dell’inquinamento acustico, obiettivi in cui il vettore elettrico è un alleato insostituibile”, riporta infine la comunicazione.

Referendum, Fazzolari: mai paragonato chi vota ‘no’ a Putin

Referendum, Fazzolari: mai paragonato chi vota ‘no’ a Putin

Roma, 24 feb. (askanews) – “Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, non ha mai paragonato a Putin tutti coloro che votano ‘no’ al referendum, come erroneamente sostenuto da alcuni esponenti dell’opposizione”. Così in una nota diffusa dall’ufficio stampa dello stesso Fazzolari.

“Durante una chiacchierata informale a margine di un’iniziativa sui quattro anni di resistenza ucraina, gli è stato chiesto se Putin voterebbe ‘no’ al referendum. A una domanda evidentemente bizzarra, il sottosegretario ha risposto con una battuta: ‘In Russia non c’è separazione delle carriere, quindi probabilmente voterebbe no’”, aggiunge.

“Spiace constatare che quella battuta sia stata travisata in: ‘Fazzolari paragona a Putin chi vota No al referendum’, e che una polemica surreale e infondata abbia finito per distogliere l’attenzione dall’anniversario che si cercava di celebrare in modo trasversale e unitario”, sottolinea la nota.

Bimbo Napoli, AO: elemento determinante chi inserì ghiaccio secco

Bimbo Napoli, AO: elemento determinante chi inserì ghiaccio secco

Napoli, 24 feb. (askanews) – “L’Azienda apprende che i Nas di Trento stanno conducendo un’inchiesta su quanto accaduto nella sala operatoria dell’ospedale di Bolzano, al fine di accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore per il trasporto dell’organo, elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive”. È quanto si legge in una nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi di Napoli.

“Con riferimento all’utilizzo di ghiaccio non idoneo – prosegue la nota in merito al trapianto di cuore del piccolo Domenico deceduto lo scorso sabato a Napoli – si ribadisce quanto già ampiamente riportato e quanto emerge dall’Audit: ‘Viene richiesto al personale di sala di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione’. La Direzione generale ribadisce la propria piena fiducia nella magistratura, con la quale ha collaborato sin dall’inizio per fare chiarezza e individuare eventuali responsabilità in relazione a questo evento drammatico”, conclude la nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli.

Microlino lancia allarme: sistema crediti CO2 Ue penalizza microcar bev

Microlino lancia allarme: sistema crediti CO2 Ue penalizza microcar bev

Milano, 24 feb. (askanews) – Microlino Italia esprime forte preoccupazione e una netta contrarietà all’orientamento emerso in sede europea sul nuovo sistema dei crediti verdi. La proposta, in fase di approvazione, include le city car sotto i 4,20 metri, introducendo una nuova classe M1e con “supercrediti” nel calcolo delle emissioni di flotta, ma continua a escludere la categoria L7e, alla quale appartengono le microcar elettriche come Microlino. Secondo la società è una contraddizione evidente: da una parte, si dichiara di voler incentivare le auto elettriche economiche e urbane, dall’altra parte si lasciano fuori proprio i veicoli più leggeri ed efficienti.

Il meccanismo dei crediti verdi consente ai costruttori con emissioni di CO2 elevate di acquistare quote da produttori 100% elettrici. Tuttavia, se la categoria L rimane esclusa, i produttori di microcar non potranno beneficiare né dei “supercrediti” né del fleet pooling, il sistema attraverso cui i costruttori elettrici vendono certificati CO2 ai gruppi ancora esposti ai motori a combustione.

Il paradosso è evidente anche sul piano competitivo. Con l’introduzione della nuova classe M1e, i costruttori potranno contare su coefficienti premiali e incentivi diretti all’acquisto in diversi Paesi europei, mentre le microcar L7e resteranno escluse. Questo crea una distorsione strutturale e non in linea con l’obiettivo della sostenibilità ambientale, oltre a indebolire la competitività industriale della Regione penalizzando le produzioni Made in Europe, come i quadricicli.

Microlino produce attualmente a Torino, con circa 70 addetti, un veicolo totalmente elettrico. È un progetto industriale europeo, nato per le città europee, investendo complessivamente più di 150 milioni di euro, di cui quasi 100 in Italia. Se però il quadro normativo continuerà a escludere la categoria L, la sostenibilità industriale di questo modello sarà messa in discussione. Pertanto, Microlino auspica che la Commissione possa valutare un aggiornamento del provvedimento prima della sua approvazione definitiva, includendo i veicoli L7e nel sistema dei crediti verdi.

“La categoria L rappresenta oggi la soluzione più proporzionata alla mobilità urbana europea. I nostri veicoli sono lunghi poco più di 2,5 metri, vengono prodotti in Europa e richiedono un numero di componenti e di risorse nettamente inferiore rispetto a un’auto tradizionale. Escluderli dai crediti verdi significa sostenere modelli più grandi e più energivori. Per questo motivo chiediamo coerenza: se l’obiettivo è ridurre le emissioni e valorizzare chi produce elettrico, è importante non trascurare chi realizza i veicoli più efficienti del mercato”, dichiara Michelangelo Liguori, general manager Micro Mobility System.

Garante privacy ad Amazon: stop alla schedatura dei lavoratori

Garante privacy ad Amazon: stop alla schedatura dei lavoratori

Milano, 24 feb. (askanews) – Il Garante per la protezione dei dati personali ha vietato, in via d’urgenza e con effetto immediato, ad Amazon Italia Logistica srl, il trattamento di dati personali di oltre 1.800 lavoratori impiegati presso lo stabilimento di Passo Corese (Rieti). Lo ha annunciato in una nota lo stesso ufficio del Garante, spiegando che il divieto “riguarda informazioni raccolte, in modo sistematico, per tutta la durata del rapporto di lavoro e conservate fino a 10 anni dalla sua cessazione, attraverso una piattaforma collegata con il sistema di rilevazione delle presenze, accessibile a numerosi manager”.

Le informazioni, “annotate sulla piattaforma a seguito di colloqui con i lavoratori subito dopo il loro rientro da un periodo di assenza, fanno riferimento a specifiche patologie sofferte (sindrome di Chron, ernia del disco, portatore di pacemaker), alla adesione agli scioperi e alla partecipazione alle attività sindacali (anche con riferimento a utilizzi ritenuti impropri delle assenze), nonché a dati personali di tipo familiare e privato (padre malato terminale, sorella con tumore al cervello, separazioni coniugali)”. Tutto ciò in violazione della normativa che vieta al datore di lavoro di trattare dati non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del dipendente. Amazon Italia Logistica, inoltre, “dovrà interrompere il trattamento dei dati raccolti attraverso quattro telecamere posizionate in prossimità di bagni e aree ristoro riservati ai lavoratori”.

Con lo stesso provvedimento, il Garante ha infine vietato ad Amazon il trattamento dei dati utilizzati in modo illecito tramite la medesima piattaforma, nel caso sia utilizzata negli altri centri logistici della società in Italia con modalità analoghe a quanto accertato.

L’intervento odierno “trae origine dai risultati delle ispezioni svolte dal Garante, dal 9 al 12 febbraio 2026, presso lo stabilimento di Passo Corese, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza. L’istruttoria prosegue per l’accertamento dei restanti profili al vaglio dell’Autorità”.

Export 2025 prosciutto San Daniele +6%. Bene Usa: dazi anticipano vendite

Export 2025 prosciutto San Daniele +6%. Bene Usa: dazi anticipano vendite

Milano, 24 feb. (askanews) – Nel 2025 il Prosciutto di San Daniele Dop rafforza la propria presenza sui mercati esteri registrando una crescita complessiva dell’export pari al 6%, per un totale di circa 460.000 prosciutti destinati all’estero. Un risultato, sottolineano dal Consorzio, che “conferma la solidità del prodotto oltre i confini nazionali e il progressivo rafforzamento del posizionamento nei mercati internazionali. Il totale del prodotto esportato, rispetto alle vendite complessive, è pari al 18%”.

Francia e Stati Uniti si confermano i principali sbocchi commerciali, rappresentando ciascuno il 23% del totale esportato. Seguono Germania con il 12%, Australia con il 10%, Svizzera e Belgio entrambe al 7%, quindi Austria al 4%. In particolare, il volume di crescita negli Stati Uniti segna un significativo +20%, mentre la Germania registra un +15%, dati che evidenziano il rafforzamento del prodotto in due dei principali mercati strategici. Dinamiche particolarmente positive si rilevano anche nel Regno Unito (+37% volume rispetto all’anno precedente) che riprende pienamente quote di mercato un tempo erose a causa della Brexit, mentre si consolida in nuovi mercati europei come Paesi Bassi (+49%) e Polonia (+83%) a testimonianza di un’espansione maggiore con ottime performance degli ultimi anni. Si registrano invece flessioni in Australia e in Brasile a causa di esportazioni altalenanti e contrazioni dei mercati locali.

La distribuzione geografica dell’export mostra oggi un equilibrio tra Unione Europea ed extra UE: il 52% delle esportazioni è destinato ai Paesi comunitari mentre il 48% raggiunge mercati al di fuori dell’Unione, quota in crescita di tre punti percentuali rispetto a cinque anni fa. Un dato che conferma il progressivo rafforzamento del Prosciutto di San Daniele Dop sui mercati internazionali più dinamici.

Dal punto di vista dei formati il 77% delle esportazioni riguarda prosciutti disossati mentre il 23% è rappresentato da confezioni in vaschetta. La prevalenza del disossato riflette le esigenze logistiche e distributive dei mercati esteri mentre il segmento del pre-affettato continua a rappresentare una componente significativa dell’offerta internazionale ready-to-go per il consumatore.

“La crescita registrata sui mercati esteri del 2025 conferma il valore e la riconoscibilità del Prosciutto di San Daniele Dop a livello internazionale – dichiara il presidente del Consorzio Nicola Martelli – Negli Usa il San Daniele registra andamenti molto positivi con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente anche per il fatto che l’imposizione dei dazi statunitensi ha probabilmente anticipato le vendite prima che i dazi fossero applicati nel secondo semestre dell’anno. Tra i primi quattro principali Paesi di esportazione si trovano quindi i mercati tradizionali come Francia e Germania e mercati extra UE come Usa e Australia che dimostrano come il rafforzamento delle contrattazioni, anche nei Paesi terzi, rappresenti un segnale importante per la competitività del comparto e per la valorizzazione dell’eccellenza che il nostro prosciutto esprime”.

Presentata a Milano etichetta di Claire Fontaine per Chardonnay Planeta

Presentata a Milano etichetta di Claire Fontaine per Chardonnay Planeta

Milano, 24 feb. (askanews) – Tre mesi dopo la presentazione informale a Palermo, l’edizione speciale che celebra la trentesima vendemmia dello Chardonnay di Planeta è stata proposta ufficialmente al mondo trade oggi, 24 febbraio, alla Galleria Lia Rumma di Milano.

Le tre decadi di vendemmie del celebre bianco prodotto nelle Tenute di Menfi e Sambuca di Sicilia (Agrigento), sono state dunque l’occasione per la storica Cantina di proseguire lungo la strada che intreccia vino, arte e riflessione sul paesaggio e sul lavoro, attraverso una tiratura speciale in circa 25mila bottiglie dello Chardonnay 2024 con un’etichetta che riproduce l’opera “On Fire”, realizzata nel 2023 dal collettivo artistico Claire Fontaine, fondato dall’italiana Fulvia Carnevale e dal britannico James Thornhill. Al centro del lavoro vi è l’emoji della fiamma, trasformata in un simbolo ambivalente: un segno della comunicazione quotidiana, spesso usato per esprimere entusiasmo o approvazione, che rimanda allo stesso tempo all’emergenza del riscaldamento globale e alla piaga degli incendi che colpiscono la Sicilia e molti altri territori. L’artista ha spiegato che “gli emoji sono i geroglifici del presente, pittogrammi per descrivere lo spirituale e il triviale”, sottolineando come la pratica di trasformare icone digitali in sculture luminose, definita anti-nft, sia un modo per riportare nel mondo fisico forme nate nel virtuale.

In questo gioco di rimandi tra linguaggi visivi contemporanei e crisi ambientale, la fiamma diventa un segno seduttivo e critico insieme. L’uso “leggero” dell’emoji sugli schermi dei telefoni entra in forte contrasto con le immagini dei roghi e delle foreste distrutte, trasformando un gesto digitale apparentemente effimero in un possibile dispositivo di consapevolezza collettiva. Il progetto condiviso con Planeta insiste proprio su questa responsabilità, mettendo al centro il tema delle risorse naturali e del rapporto tra l’uomo e il paesaggio agricolo.

Il ricavato della vendita di 300 Jeroboam di Chardonnay Planeta 2024 sarà destinato al recupero del paesaggio rurale nel Parco Archeologico di Selinunte, con l’obiettivo di unire tutela ambientale, fruizione culturale e qualità dell’accoglienza. Il cuore di questo intervento è l’itinerario “Una passeggiata lunga e magnifica”, concepito nel paesaggio rurale del Parco Archeologico di Selinunte con la curatela del professor Giuseppe Barbera, assieme all’architetto paesaggista Tiziana Calvo e con la consulenza scientifica di Manlio Speciale del Radicepura Horticultural Park. Il tracciato si ispira al lavoro svolto dall’archeologo Vincenzo Tusa, allora soprintendente ai Beni culturali per la Sicilia occidentale, che negli anni ha contribuito a ridisegnare i confini e la lettura del Parco.

“Con questa iniziativa – ha spiegato l’Ad di Planeta, Alessio Planeta – vorremmo, oltre al semplice festeggiamento di un vino che ci ha accompagnato per trent’anni segnando il nostro sviluppo e rappresentando un tassello importante nel Rinascimento del vino siciliano, anche sottolineare il nostro modo personale di fare il mestiere dell’agricoltore con una attenzione al ‘contemporaneo’ nel senso più ampio del termine e quindi al paesaggio, con l’intervento al Parco di Selinunte”.

La collaborazione tra Planeta e Claire Fontaine affonda le radici in una relazione avviata nel 2017, nel contesto di una stagione culturale che ha visto il collettivo artistico stabilire un rapporto continuativo con la Sicilia. Il sodalizio si è concretizzato in particolare con “Viaggio in Sicilia #8” (2018-2019), residenza nomade che nel territorio dell’Etna ha portato alla realizzazione di un ritratto di Ettore Majorana, e si è sviluppato con “Patriarchy=CO2” (2020), inserito nel percorso di Costellazioni d’Arte a Buonivini, a Noto. L’opera oggi al centro dell’etichetta speciale dello Chardonnay, è stata acquisita da Planeta e collocata nello Studiolo all’Ulmo a Sambuca di Sicilia (Agrigento), luogo di memoria legato a Vito Planeta Sr.

L’incontro milanese inaugura un tour internazionale che porterà il progetto e la relativa pratica di visione contemporanea a Monaco di Baviera, Tokyo, Londra e negli Stati Uniti.

Planeta è un’azienda agricola siciliana attiva da quasi cinque secoli e guidata oggi dalla diciassettesima generazione della famiglia. Il gruppo conta 371 ettari vitati e una produzione di circa 2,2 milioni di bottiglie l’anno, articolata in sette Cantine dislocate in cinque territori (Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo) cui si aggiungono 151 ettari di oliveto, condotti in regime biologico, e coltivazioni di mandorlo e grano duro.

Equitazione, Fise celebra i 100 anni dalla fondazione

Equitazione, Fise celebra i 100 anni dalla fondazione

Milano, 24 feb. (askanews) – La Federazione Italiana Sport Equestri ha celebrato oggi, martedì 24 febbraio, al Salone d’Onore del CONI il centenario dalla sua fondazione. Ospiti d’eccezione per una giornata particolare come quella vissuta dagli sport equestri italiani in cui il Presidente della FISE, Marco Di Paola ha fatto gli onori di casa, sono stati il Presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, il Presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò e l’AD di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

È stato proprio Marco Di Paola, insieme ai vertici dello sport italiano a consegnare alcuni riconoscimenti al merito sportivo a Mauro Checcoli, (Oro individuale e a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Tokyo 1964); Vittorio Orlandi (Bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 nel salto ostacoli); Euro Federico Roman, (Oro Individuale e Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980); Mauro Roman e Marina Sciocchetti (Argento a squadre nel Concorso Completo ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 – Assente Anna Casagrande); Sara Morganti (Due medaglie di Bronzo paralimpiche a Tokyo 2020, un Argento e un Bronzo a Parigi 2024); App. Sc. Q.S Carabinieri Stefano Brecciaroli, atleta azzurro simbolo del Concorso Completo e punto di riferimento della Nazionale per oltre due decenni. Con cinque partecipazioni ai Giochi Olimpici (Atene, Pechino, Londra, Rio de Janeiro, Tokyo) e Lalla Novo, per la grande carriera sportiva e manageriale, contraddistinta da elevata professionalità, spirito di servizio e profondo attaccamento ai valori degli sport equestri. Consegnati anche alcuni riconoscimenti ad alcune società sportive per l’impegno e il contributo offerto nella crescita degli sport equestri (Centro Ippico Genovese (Ex Società Ippica Genovese), SIR – La Farnesina Ssd Arl, Roma Polo Club Ssd Arl, Roma Pony Club Ssd Arl, Società Milanese per la Caccia a Cavallo, Scuola Padovana di Equitazione).

Poco prima della premiazione il Presidente federale, Marco Di Paola, insieme al Segretario Generale, Simone Perillo, al Direttore Sportivo, Francesco Girardi e al Direttore Tecnico dell’Area Formazione e dei Progetti Speciali, ha presentato l’attività del 2026. Dal punto di vista sportivo, l’appuntamento più importante è certamente quello con i Campionati del Mondo di Aachen, in Germania, primo step di qualifica per i Giochi di Los Angeles 2028. Grande attenzione anche i bilanci federali. Simone Perillo ha testimoniato la crescita di una Federazione che punta lo sguardo verso il futuro con ricavi previsti pari a 31 milioni di euro, così come da bilancio preventivo approvato proprio nell’ultima riunione del Consiglio federale di ieri, lunedì 23 febbraio. In occasione della conferenza annuale 2026, la Federazione ha annunciato i risultati del questionario Esg (Environmental, Social and Governance) di Sport e Salute relativi all’anno 2025: la FISE ha ottenuto, infatti, il prestigioso Rating A+, con un punteggio di 66,85. Per il 2026, la sfida della Fise è ambiziosa: migliorare ulteriormente i propri standard di sostenibilità e consolidare un modello di gestione che metta al centro la trasparenza e l’efficienza, con l’obiettivo di generare un impatto sociale e ambientale positivo e misurabile per l’intero settore equestre.

Predestinato Tour 2026: per Tony Colombo sei concerti al Troisi

Predestinato Tour 2026: per Tony Colombo sei concerti al Troisi

Roma, 24 feb. (askanews) – Dopo l’incredibile bagno di folla di San Valentino al Palaghiaccio di Catania, il “Predestinato Tour 2026” di Tony Colombo approda a Napoli, confermandosi come uno degli eventi musicali più attesi della stagione. Il popolare cantautore siciliano di nascita, ma napoletano d’adozione, si prepara a una vera e propria “maratona” di successi sul palco del teatro Troisi di Fuorigrotta. Il legame tra l’artista e il suo pubblico si conferma più solido che mai: le prime quattro date napoletane, previste per il 24 e 25 febbraio e il 3 e 4 marzo, sono già ufficialmente “sold out”. Restano invece gli ultimi tagliandi disponibili per gli appuntamenti del 16 e 23 marzo, prima che la carovana del “Predestinato” prosegua il suo viaggio attraverso il Sud Italia. Lo spettacolo, che ripercorre i grandi successi di Colombo e i brani del nuovo progetto discografico, toccherà le principali città del Mezzogiorno tra primavera ed estate: al teatro Orfeo di Taranto il 24 marzo, il 9 aprile al teatro Roma di Portici, il 14 aprile al teatro Odeon di Rende (Cosenza), il 22 e il 23 aprile al teatro Zappalà di Palermo, l’8 agosto all’Arena 30-40 di Carovigno-Brindisi, il 16 agosto a Santa Maria La Fossa (Caserta) e il 25 settembre di nuovo a Napoli, nel quartiere Barra. “Vedere l’affetto della gente e i teatri pieni è la risposta più bella che potessi ricevere – commenta l’artista – il “Predestinato Tour” è un viaggio che celebra la mia storia e quella di chi mi segue da anni. Tornare a Napoli con sei date è un’emozione indescrivibile”. Il tour promette un’esperienza immersiva, dove la musica partenopea si fonde con una produzione moderna, scenografie curate e una band dal vivo che accompagnerà la voce inconfondibile di Tony Colombo attraverso i sentimenti e le storie che lo hanno reso un’icona del genere.