Vino, “Vermentino Grand Prix”: ecco i 10 migliori della Doc MaremmaMilano, 3 apr. (askanews) – Si è svolta a Castiglione della Pescaia (Grosseto) la sesta edizione del “Vermentino Grand Prix”, concorso promosso dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana per valorizzare le potenzialità del vitigno. I vini in gara erano 67, per lo più annate 2024 e 2023, con alcune referenze dal 2019. La maggior parte era stata vinificata in acciaio ma non sono mancati utilizzi di ovetto in cemento, anfora, cocciopesto e legno.
Le referenze selezionate, in ordine alfabetico per azienda, sono: Cantina Vignaioli di Scansano “Vermentino Superiore 2023 San Bruzio”; Castelprile della Volpaia “Vermentino Superiore 2023 Bio Castelprile”; Cupirosso “Vermentino 2022 Bio Audace”; Fattoria di Magliano “Vermentino 2023 Bio Pagliatura”; Giovanni Valentini “Vermentino Superiore 2023 Veive”; Podere Poggio Bestiale “Vermentino 2023 PerLelo”; Poggio Levante “Vermentino 2019 Unnè”; Tenuta Casteani “Vermentino Superiore 2023 Bio Maremmano”; Tenuta Dodici “Vermentino 2023 Solo; Tenuta Pietramora di Colle Fagiano “Vermentino 2023 Limite”. “Per la prima volta uno dei dieci vini della top ten ha oltre cinque anni (annata 2019), a conferma della longevità del Vermentino della nostra Denominazione” ha spiegato il direttore del Consorzio Luca Pollini, ricordando che “in Maremma si trova il 50% degli ettari coltivati a Vermentino in Toscana e gli ettari sono oltre 1.070, il 100% in più rispetto all’anno precedente. Quasi il 60% delle piante – ha concluso – ha meno di 13 anni e oltre il 40% non arriva a otto: si tratta quindi di impianti giovani che confermano la fiducia dei produttori verso questo vitigno”.
Della giuria, presieduta dal vicedirettore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro, facevano parte rappresentanti di ristoranti stellati della Maremma (Caino, Il Pellicano, Enoteca Castiglionese), gli enologi Graziana Grassini, Luca Cantelli, Gabriele Gadenz, e altri tecnici di settore. “Più del 30% dei vini della Denominazione Maremma Toscana è prodotto con Vermentino, quasi sempre in purezza, il che rende la Maremma l’enclave più importante della regione per i bianchi” ha dichiarato il presidente del Consorzio Francesco Mazzei, aggiungendo che “nella top ten di quest’anno le referenze fanno tutte riferimento ad annate non recenti e quattro di queste hanno la menzione Superiore, a conferma delle potenzialità di invecchiamento del vitigno. Il Vermentino, per la sua complessità e personalità, – ha concluso – può ambire a confrontarsi con i grandi bianchi a livello internazionale”.
La top ten selezionata sarà in degustazione al Vinitaly allo stand del Consorzio (Padiglione 9 Stand B16), dove saranno inoltre presenti 77 vini di 44 aziende per una panoramica della Denominazione. Una collettiva con postazioni dedicate ospiterà nove aziende: La Chimera d’Albegna, Le Lupinaie, Podere Poggio Bestiale, Giovanni Valentini, Fattoria Il Casalone, Poggio Brigante, Col di Bacche, Tenuta Agostinetto e Val del Melo. Saranno presentati: Vermentino, Vermentino Superiore, Ansonica, Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon, rosati da Sangiovese e Alicante, rossi da Ciliegiolo in purezza, Alicante, Sangiovese; blend Supertuscan, e varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot (in purezza o in blend bordolese). Il 7 e 8 aprile sarà possibile partecipare alla degustazione del Tortello Maremmano abbinato al Vermentino Superiore Doc Maremma Toscana e Morellino d’Annata presso lo stand del Consorzio Morellino di Scansano. Un’iniziativa organizzata insieme con l’Associazione per la Tutela e la Promozione del Tortello Maremmano, promossa da Confesercenti Grosseto.