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Export Prosciutto San Daniele Dop +6%, cresce peso paesi extra Ue

Export Prosciutto San Daniele Dop +6%, cresce peso paesi extra Ue

Roma, 24 feb. (askanews) – Nel 2025 il Prosciutto di San Daniele DOP rafforza la propria presenza sui mercati esteri registrando una crescita complessiva dell’export pari al +6%, per un totale di circa 460.000 prosciutti destinati all’estero. Il totale del prodotto esportato, rispetto alle vendite complessive, è pari al 18%. Francia e Stati Uniti si confermano i principali sbocchi commerciali, rappresentando ciascuno il 23% del totale esportato. Seguono Germania con il 12%, Australia con il 10%, Svizzera e Belgio entrambe al 7%, quindi Austria al 4%. In particolare, il volume di crescita negli Stati Uniti segna un significativo +20%, mentre la Germania registra un +15%.

Dinamiche particolarmente positive, spiega i Consorzio in una nota, si rilevano anche nel Regno Unito (+37% volume rispetto all’anno precedente) che riprende pienamente quote di mercato un tempo erose a causa della Brexit, mentre si consolida in nuovi mercati europei come Paesi Bassi (+49%) e Polonia (+83%). Si registrano invece flessioni in Australia e in Brasile a causa di esportazioni altalenanti e contrazioni dei mercati locali.

La distribuzione geografica dell’export mostra oggi un equilibrio tra Unione Europea ed extra UE: il 52% delle esportazioni è destinato ai Paesi comunitari mentre il 48% raggiunge mercati al di fuori dell’Unione, quota in crescita di tre punti percentuali rispetto a cinque anni fa. Un dato che conferma il progressivo rafforzamento del Prosciutto di San Daniele DOP sui mercati internazionali più dinamici.

Dal punto di vista dei formati il 77% delle esportazioni riguarda prosciutti disossati mentre il 23% è rappresentato da confezioni in vaschetta. La prevalenza del disossato, aggiunge il Consorzio, riflette le esigenze logistiche e distributive dei mercati esteri mentre il segmento del pre-affettato continua a rappresentare una componente significativa dell’offerta internazionale ready-to-go per il consumatore.

“La crescita registrata sui mercati esteri del 2025 conferma il valore e la riconoscibilità del Prosciutto di San Daniele DOP a livello internazionale» – commenta il presidente del Consorzio Nicola Martelli – Negli Usa il San Daniele registra andamenti molto positivi con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente anche per il fatto che l’imposizione dei dazi statunitensi ha probabilmente anticipato le vendite prima che i dazi fossero applicati nel secondo semestre dell’anno. Tra i primi quattro principali Paesi di esportazione si trovano quindi i mercati tradizionali come Francia e Germania e mercati extra UE come Usa e Australia che dimostrano come il rafforzamento delle contrattazioni, anche nei paesi terzi, rappresenti un segnale importante per la competitività del comparto”.

La Cooperativa sarda Arborea entra in Filiera italiana foraggi

La Cooperativa sarda Arborea entra in Filiera italiana foraggi

Roma, 24 feb. (askanews) – La Cooperativa produttori Arborea entra a far parte di Aifa, Filiera Italiana Foraggi. La cooperativa ha sede in Sardegna, ad Arborea in provincia di Oristano, ed è una realtà nata negli anni Cinquanta per rispondere a tutte le esigenze delle aziende agrozootecniche del territorio. Negli anni la Cooperativa è cresciuta, ha ampliato le sue competenze e a settembre dello scorso anno ha avviato i lavori per la realizzazione di un impianto di disidratazione di erba medica e foraggi.

Le prime prove dovrebbero iniziare a metà 2026 per poi partire con la produzione vera e propria a inizio 2027: a regime, le due linee del disidratatore produrranno 200ql/ora di foraggio.”Abbiamo deciso di associarci ad Aife perchè vogliamo dare un impulso deciso alla valorizzazione del foraggio disidratato della Sardegna – spiega Raffaela Sardo, responsabile della filiera foraggera della Cooperativa Produttori Arborea – e fornire agli allevatori di bovini e ovicaprini della nostra regione un alimento di qualità che sarà ottenuto non solo dal moderno impianto di disidratazione che stiamo realizzando, ma anche dalla possibilità di attingere al know how di Aife”.

“L’ingresso della Cooperativa Produttori Arborea rappresenta sicuramente un plus che arricchisce l’elenco delle aziende nostre associate estendendo la nostra presenza a ben 9 regioni italiane – dichiara il presidente di Aife Gian Luca Bagnara – La Sardegna racchiude un grande potenziale per la coltivazione dell’erba medica”.

Nei giorni scorsi “abbiamo presentato al Ministero dell’Agricoltura il nostro Progetto di Filiera che vede Aife capofila con tre aziende associate impegnate nella realizzazione di investimenti strutturali per i loro impianti di produzione – prosegue – Il progetto, triennale, è appena partito e si concluderà a inizio 2029. L’attività di ricerca potrà contare sul coinvolgimento scientifico e operativo del Crpa di Reggio Emilia, del Crea di Lodi; di Turtle, spin-off dell’Università di Bologna e di ABC, spin-off dell’Università di Torino”.

Gli obiettivi del progetto sono migliorare l’adattamento delle selezioni di erba medica ai cambiamenti climatici; valutare la qualità dei foraggi; valorizzare l’uso del foraggio essiccato nell’alimentazione delle bovine da latte e migliorare la sostenibilità della filiera del foraggio essiccato, valutando le opportunità di decarbonizzazione della fase industriale.

L’erba medica essiccata e disidratata in Italia proviene infatti dalla coltivazione di prati poliennali e si caratterizza per un primo taglio, primaverile, che rappresenta un terzo della produzione con un contenuto proteico compreso tra l’8 e il 10% e una fibra molto digeribile; i tagli estivi costituiscono invece gli altri due terzi della produzione nazionale e hanno un maggiore valore proteico tra il 18 e il 20%: due prodotti diversi ma con funzioni nutrizionali complementari.

“Vogliamo realizzare un modello produttivo stabile per tutte le aziende associate – sottolinea il direttore Riccardo Severi – Questo progetto, del valore di poco più di 400mila euro totalmente finanziato con i fondi del PRRN, costituisce una grande opportunità per il nostro settore”.

Dessai: uscito 72 ORE viaggio sonoro tra Napoli,Bordeaux e Porto

Dessai: uscito 72 ORE viaggio sonoro tra Napoli,Bordeaux e Porto

Roma, 24 feb. (askanews) – Undici tracce per un film mai girato, un cut and paste emotivo nato tra i continui spostamenti dell’artista. È “72 Ore”, l’album d’esordio di Stefano Bruno, in arte DESSAI, fuori ora su tutte le piattaforme digitali per Suonivisioni records con il contributo di Nuovo IMAIE.

Dopo una lunga carriera come produttore e musicista (noto anche per il progetto RIVA), Dessai firma il suo primo capitolo discografico a proprio nome. Il disco è un crogiolo di suggestioni cinematiche che fonde la scrittura folk con la sperimentazione elettronica, assorbendo i paesaggi di Napoli, Amendolara (CS), Bordeaux e Porto.

Anticipato dal singolo “Bella morning Carousel”, il lavoro si muove tra minimalismo acustico e arrangiamenti orchestrali, mescolando strumenti classici come chitarra, mandolino e ukulele a sintetizzatori e macchine analogiche. Ne emerge un affresco ibrido e personale, capace di evocare le atmosfere di una regista giapponese mai esistita, mescolate a frammenti di vita quotidiana fatta di entusiasmi, depressioni e riflessioni intime.

I testi spaziano dalla ricerca di sé alla fede, passando per le piccole storie di tutti i giorni, con influenze artistiche che affondano le radici nella musica di Devendra Banhart, Elliott Smith, Sufjan Stevens e Nick Drake, così come nel cinema visivo e poetico di Wim Wenders, Terrence Malick e Luca Guadagnino.

“Questo disco rappresenta un ritorno al mio passato – racconta l’artista – ai primi strumenti che mi hanno appassionato e alle canzoni che ascoltavano i miei genitori. È stato prodotto velocemente, quasi in presa diretta, con un’attitudine più da campionamento che da registrazione tradizionale, per essere funzionale negli arrangiamenti, libero e vero, con le giuste imperfezioni”.

Per Dessai, polistrumentista e produttore napoletano con collaborazioni all’attivo che spaziano da Godblesscomputer a Vadoinmessico, “72 Ore” rappresenta un ritorno alla dimensione personale dopo l’esperienza electro-chillwave del progetto JUNO// nel 2014.

Ucraina, Novara: Fermare le guerre e non alimentarle con mercato armi

Ucraina, Novara: Fermare le guerre e non alimentarle con mercato armi

Roma, 24 feb. (askanews) – “Da quattro anni nel Donbass russi e ucraini si scannano per un pezzo di terra. La guerra è la guerra e ciò che produce è soltanto una cosa: morti. Feriti, distruzione, ma specialmente tanti morti. E chi muore non torna più. Si parla di 2 milioni di morti in 4 anni. Il conteggio lo lasciamo ai becchini, quello che mi interessa ripetere per l’ennesima volta è che la guerra non è il metodo giusto per risolvere le contese, ma piuttosto un atto aberrante che la storia avrebbe dovuto definitivamente condannare dopo le due guerre mondiali del Novecento ma che le dittature e gli autoritarismi di varia natura continuano imperterrite a riproporre, costringendo giovani e non più giovani a morire sotto le bombe, sotto le armi”. È quanto afferma Daniele Novara, pedagogista, autore di best seller e direttore del CPP, intervendo nell’anniversario dell’invasione Russa dell’Ucraina.

“Nel mio studio da quattro anni tengo una sola immagine: quella di Gandhi. Da sempre mi considero gandhiano, sia politicamente che, nel limite del possibile, nella vita. La guerra è quanto di più lontano ci possa essere dalle scelte di Gandhi che riuscì a liberare un paese grande come un continente con i metodi della nonviolenza. Avrei auspicato che anche il contesto internazionale e tutte le persone direttamente interessate, a fronte dell’invasione delle truppe di Putin, sapessero reagire coi metodi della non violenza”, aggiunge.

“Così non è stato ed è un dispiacere enorme per questi ragazzi e ragazze, per tutti questi morti vittime di un’idea sbagliatissima di gestione delle relazioni e delle controversie, vittima di un’ideologia devastante del nemico e della vittoria su di esso, costi quel che costi”, sottolinea.

“Ma la perdita della vita è un danno irreversibile, non c’è ritorno e non può essere in alcun modo negoziato. La vita viene prima di tutto e mi auguro che questa mattanza finisca il più presto possibile, che il mondo si renda conto che deve impegnarsi nel farla cessare e non alimentarla con l’ignobile mercato delle armi su cui le borse di tutto il mondo stanno speculando”, conclude Novara.

Calcio, il Torino presenta D’Aversa: “Entusiasmo, risaliremo”

Calcio, il Torino presenta D’Aversa: “Entusiasmo, risaliremo”

Roma, 24 feb. (askanews) – Giornata di presentazione allo stadio Grande Torino per Roberto D’Aversa a Torino. Il nuovo allenatore granata prende il posto di Marco Baroni, esonerato dopo il pesante 3-0 subito sul campo del Genoa domenica scorsa. Con lui anche il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo del club Gianluca Petrachi e proprio il numero uno del Toro ha preso la parola per primo: “D’Aversa l’ho sempre apprezzato molto, soprattutto il suo percorso al Parma. Abbiamo avuto poca continuità e alcune fiammate. Il bilancio è negativo e l’ambiente non è dei più favorevoli. Ma la squadra deve trovare al suo interno forza e motivazioni per ribaltare la situazione. Sono massimamente dispiaciuto per com’è andata la stagione, si era partiti con altri obiettivi e prospettive. Ma c’è la volontà di cambiare rotta e fare le cose in meglio. La responsabilità è fondamentale e me l’assumo tutta”

D’Aversa dice: “Sono orgoglioso di rappresentare questo club, arrivo con grande entusiasmo perché non mi era mai successo di stare a casa così tanto tempo” queste le prime parole di D’Aversa. “Se a 4 mesi dalla fine del campionato ti chiama il Toro, devi rispondere presente. Il valore del Toro non merita questa classifica ma la classifica va vista. Il potenziale della squadra non la rispecchia, ma se siamo a +3 dalla zona retrocessione serve essere realisti. Dobbiamo migliorare, l’errore sarebbe pensare di non essere risucchiati”. Una battuta anche sul possibile cambio modulo col passaggio alla difesa a 4 visti i numeri da dimenticare: “Qui ci sono tanti difensori centrali e solo due terzini di ruolo, la disposizione più consona è quella di partire a tre. Ma non è il modulo che ti fa subire meno gol, è l’atteggiamento”. Problemi anche per i gol realizzati almeno nei numeri dei granata in campionato: “La differenza reti corrisponde alla posizione di classifica: o migliori i gol subiti o quelli fatti, così migliori la squadra. E’ sempre il campo che dirà come interpretare le gare”

Aci Napoli, Procuratore Aggiunto di Nola nel Club Tifosi Legalità

Aci Napoli, Procuratore Aggiunto di Nola nel Club Tifosi Legalità

Roma, 24 feb. (askanews) – I temi della legalità e della sicurezza stradale, principi fondamentali per la tutela dei cittadini e per la diffusione di una cultura della mobilità responsabile, sono stati al centro di un incontro, svoltosi presso la sede dell’Automobile Club Napoli, tra il Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Nola, Giuseppe Cimmarotta, e il Presidente dell’Ente partenopeo, Antonio Coppola.

Nel corso della visita, il Presidente Coppola ha conferito al Procuratore aggiunto Cimmarotta l’associazione onoraria all’ACI, quale espressione di una comune volontà di collaborazione in difesa della legalità e della sicurezza. Il primo passo in questa direzione è l’adesione del magistrato al “Club dei Tifosi della Legalità”, la campagna di sensibilizzazione realizzata dall’Automobile Club Napoli per promuovere la cultura del rispetto delle regole attraverso i buoni esempi, con il coinvolgimento dei Presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, e dei Papi Benedetto XVI e Francesco. Al “Club” hanno già dato il loro sostegno, in qualità di testimonial, numerosi e prestigiosi esponenti delle istituzioni e della società civile, nonché eminenti autorità militari e religiose.

Al termine della visita, il Procuratore aggiunto Cimmarotta ha, altresì, assicurato la massima disponibilità a partecipare al “Cenacolo Giuridico” dell’Automobile Club Napoli, presieduto dal magistrato Raffaele Cantone. Il tavolo di confronto riunisce autorevoli esponenti del mondo giuridico, forense e accademico per approfondire temi di grande rilevanza nel settore della mobilità, tra cui la prevenzione degli incidenti stradali, il codice della strada e la formazione, la sosta abusiva, la discriminazione tariffaria in ambito assicurativo e il fenomeno dell’esterovestizione dei veicoli, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni e proposte di intervento normativo.

Lollobrigida: al via nuovo bando Agrisolare, 800 mln in più

Lollobrigida: al via nuovo bando Agrisolare, 800 mln in più

Roma, 24 feb. (askanews) – Ottocento milioni di euro in più per la competitività e la sostenibilità delle imprese del settore primario e della trasformazione di prodotti agricoli. Con la pubblicazione del nuovo “Bando Agrisolare” le imprese potranno ridurre la loro bolletta energetica senza sottrarre un metro quadro di suolo ad uso agricolo. Le imprese interessate potranno presentare i nuovi progetti a partire dalle 12 del 10 marzo e fino alle 12 del 9 aprile 2026. Lo annuncia in una nota il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sottolineando che il successo dell’iniziativa “Parco Agrisolare” ha indotto la Commissione europea a finanziare a più riprese la misura. Si è passati da una dotazione originaria di 1,5 miliardi di euro a 2,3 miliardi dopo la prima rimodulazione. Con quest’ultima, che prevede 800 milioni di euro aggiuntivi, la dotazione arriva a 3,15 miliardi di euro.

Già oggi con i 2,35 miliardi di euro sono stati finanziati oltre 23.000 progetti ed il target assegnato, in termini di potenza da fonti rinnovabili da installare, è stato addirittura quadruplicato passando da 375 MW a oltre 1.500 MW. Per il settore agricolo ciò equivale ad un aumento della potenza installata del 47,7% rispetto a quella esistente, con i progetti già realizzati la capacità solare installata aumenta la capacità del 26%. Per alcune regioni, soprattutto quelle del Sud, l’aumento della capacità è ben più consistente: Campania+ 120%, Molise +112%, Puglia + 76%. Alla data odierna oltre 15.000 imprese hanno già completato l’investimento con una potenza installata di circa 1.000 MW. Il nuovo avviso che viene pubblicato oggi per un importo di circa 800 milioni si stima possa finanziare tra 4.000 e 6.000 nuove imprese.

“La misura Parco Agrisolare dimostra il grande lavoro compiuto dal governo Meloni per rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili. Con la dotazione originaria il Pnrr per l’agricoltura poteva contare su 3,6 miliardi di euro di risorse, oggi sono 8,9 miliardi di euro a disposizione dei nostri agricoltori e dei nostri trasformatori per diventare sempre più competitivi sui mercati e in grado di investire in qualità”, ha sottolineato Lollobrigida.

La misura finanzia l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, ivi inclusi stalle, cantine, magazzini, serre, con un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale. Se fossero stati installati a terra avrebbero richiesto l’uso di 3.000 ettari di terra che oggi invece può essere utilizzato a scopi agricoli.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, viaggi in treno ridisegnati dai flussi

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, viaggi in treno ridisegnati dai flussi

Milano, 24 feb. (askanews) – Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non hanno solo spostato atleti e tifosi, ma hanno ridisegnato le mappe dei viaggi ferroviari in Europa. Secondo un’analisi di Trainline, l’evento ha innescato un aumento significativo dei passeggeri e un modello di mobilità caratterizzato da flussi più distribuiti e da un maggiore utilizzo della rete ferroviaria.

In particolare, i passeggeri diretti verso le destinazioni olimpiche sono aumentati del 68% rispetto al mese precedente. Il dato più rilevante riguarda però le località minori, ben collegate alle sedi di gara e utilizzate come basi logistiche, che hanno registrato una crescita del 103% su base mensile e del 165% su base annua.

L’analisi, basata sui dati aggregati dei principali operatori ferroviari attivi sulle tratte interessate, tra cui Trenord, Italo, Trenitalia e SNCF, evidenzia anche il ruolo centrale dei viaggiatori internazionali.

I flussi sulle tratte transfrontaliere sono cresciuti del 92% su base annua. Tra le città di partenza con gli aumenti più marcati figurano Chambéry e Parigi, a conferma di un interesse diffuso per l’evento anche al di fuori dei tradizionali bacini di provenienza.

Nel complesso, i dati offrono una lettura dell’impatto dei grandi eventi sportivi non solo sui volumi di traffico, ma anche sulle abitudini di viaggio, con una distribuzione più ampia dei flussi turistici e un utilizzo più articolato del trasporto ferroviario.

Festival di Sanremo, in città operatori cyber della Polizia Postale

Festival di Sanremo, in città operatori cyber della Polizia Postale

Milano, 24 feb. (askanews) – La sicurezza passa anche dalla rete e, in occasione della 76esima edizione del Festival di Sanremo, uno degli eventi più attesi e seguiti del panorama nazionale, si rafforza infatti il presidio cibernetico garantito dalla Polizia di Stato. Si rinnova così la sinergia tra gli specialisti della Polizia Postale e gli operatori per la sicurezza ICT della Rai, con l’obiettivo di proteggere le infrastrutture tecnologiche dell’evento da possibili minacce provenienti dal dominio cyber.

Da settimane, un team di esperti del CNAIPIC, del NOSC del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Liguria e della Sezione Operativa per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Imperia, è impegnato “dietro le quinte” per garantire la sicurezza dell’infrastruttura ICT a supporto della manifestazione e dei profili social ufficiali che vengono utilizzati nel corso dell’evento.

A Sanremo, la Polizia Postale è presente anche con l’iconico truck di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa punta a sensibilizzare studenti, famiglie e docenti sui temi della sicurezza online, promuovendo un uso consapevole e responsabile della rete, in particolare tra i più giovani.

Ambiente: ENEA, nuove soluzioni per la gestione dei rifiuti organici

Ambiente: ENEA, nuove soluzioni per la gestione dei rifiuti organici

Roma, 24 feb. (askanews) – Nuove soluzioni per la gestione dei rifiuti organici nei Paesi del Mediterraneo saranno sviluppate e testate nell’ambito del progetto europeo MEDWISE da 2,5 milioni di euro, al quale partecipano 7 partner di 6 Paesi, tra cui per l’Italia ENEA e Università di Catania (coordinatore).

“ENEA partecipa con un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi, guidando l’implementazione di economia circolare e simbiosi industriale per risparmiare risorse, ridurre emissioni e creare occupazione verde”, sottolinea la responsabile di MEDWISE per ENEA Antonella Luciano, ricercatrice del Dipartimento Sostenibilità.

MEDWISE riunisce centri di ricerca e soggetti privati per affrontare le crescenti crisi dei rifiuti, specialmente quelli organici, nei Paesi del Mediterraneo in cui vengono ancora smaltiti in discarica. Tre le direttrici su cui si lavorerà fino al 2028: sistemi di compostaggio decentralizzati per la valorizzazione degli scarti e la produzione di compost; sviluppo di simbiosi industriali tra le filiere per garantire una gestione più sostenibile dei rifiuti organici; un’app IA per la prevenzione degli sprechi alimentari. Le soluzioni di compostaggio decentralizzato verranno implementate in Spagna e in Libano, mentre attività di simbiosi industriale e le iniziative di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari saranno realizzate in tutti i Paesi partner.

“MEDWISE non si limita alla sperimentazione in laboratorio, ma punta a soluzioni applicabili nella vita reale, adattandole ai diversi contesti territoriali e sociali dei Paesi coinvolti”, aggiunge Antonella Luciano. “Il progetto – conclude – incoraggia enti locali, imprese, ricercatori e studenti ad adottare pratiche circolari. Mediante iniziative di formazione e sensibilizzazione, vuole contribuire a una cultura della sostenibilità, dimostrando che i rifiuti possono essere un’opportunità concreta di innovazione e competitività”.