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Fondazione Fiera Milano nuovo socio fondatore di Volandia

Fondazione Fiera Milano nuovo socio fondatore di VolandiaMilano, 30 gen. (askanews) – Fondazione Fiera Milano entra nella compagine dei soci fondatori di Volandia, il parco e museo del volo situato a poche decine di metri da Malpensa. A rappresentarla nel consiglio di amministrazione del museo, spiega una nota, sarà Sara Agnellini, program manager area tecnica presso Nolostand, una delle società del gruppo Fiera Milano.

“Da sempre Fondazione Fiera Milano ha dimostrato una particolare attenzione nei confronti di Volandia – commenta Marco Reguzzoni, presidente del parco e museo del Volo – e il contributo fornito, sin dai primi anni di vita del museo, è stato fondamentale per il raggiungimento di numerosi traguardi. Sono certo che poter avere un rappresentante di Fiera Milano nel nostro consiglio di amministrazione contribuirà ulteriormente a rafforzare il nostro legame con la città di Milano di cui Volandia si sente parte, pur essendo collocata fuori dal perimetro metropolitano. Il mio ringraziamento va al presidente Pazzali che ha colto l’importanza di essere parte fondante della nostra realtà museale. Insieme sapremo rendere omaggio al grande Leonardo il cui genio riassume un binomio indissolubile proprio fra Milano e il volo”. “Sono molti i punti di contatto tra Volandia e la Fiera di Milano – spiega Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano – A Volandia sono esposte alcune tra le più importanti invenzioni nei settori dei trasporti e dell’esplorazione dello spazio, così come la Fiera, da oltre un secolo, rappresenta l’ideale vetrina del made in Italy e accoglie, spesso in anteprima mondiale, le creazioni del genio e della creatività italiana in molteplici settori della nostra economia. Con questo accordo intendiamo rinnovare il nostro impegno a sostegno del territorio e delle attività culturali che lo rendono vitale. Vogliamo poter contribuire alla crescita di Volandia e delle sue iniziative grazie a una collaborazione che sia fruttuosa per entrambi”.

Pesca, Zaia: preoccupa situazione lagune Veneto per granchio blu

Pesca, Zaia: preoccupa situazione lagune Veneto per granchio bluVenezia, 30 gen. (askanews) – “La produzione della vongola verace nelle lagune venete è in grave difficoltà, a Porto Tolle è quasi azzerata: i dati dell’ultimo studio di Ispra e Arpav di dicembre 2023 parlano di valori di mortalità tra l’85 e il 99 per cento e di una quasi totale assenza di prodotto giovanile. Sono numeri che mostrano la drammaticità della situazione delle lagune di Porto Tolle, ma l’impatto è pesante anche nelle altre lagunari del Veneto sia per gli allevamenti di molluschi sia per i pescatori professionali. Siamo molto preoccupati per la stagione che si avvia a partire: la primavera, così come l’autunno, è stagione di semina ma già sappiamo che dopo la quiescenza invernale di questi mesi il granchio tornerà massicciamente. Il periodo tra marzo e giugno sarà cruciale per colpire la specie prima dell’esplosione demografica tipica del periodo estivo”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, interviene sul tema dell’emergenza provocata dall’invasione del Granchio Blu.

Ambiente, è italiana la prima “B Corp” in Europa nel compostaggio

Ambiente, è italiana la prima “B Corp” in Europa nel compostaggioMilano, 30 gen. (askanews) – È italiana e opera a Modugno, in provincia di Bari, la prima azienda in Europa del settore del compostaggio di scarti organici a ottenere la certificazione ‘B Corp’, che valuta le performance aziendali in termini sociali, ambientali e di trasparenza. Tersan Puglia spa, attiva nel compostaggio dei rifiuti organici per la produzione di biofertilizzante e biometano, è, in particolare, una impresa ‘rigenerativa’ che, nello svolgimento delle proprie attività, restituisce al pianeta e ai propri stakeholder più valore economico, sociale e ambientale di quanto ne assorba. Ad attestarlo è la prestigiosa certificazione internazionale ‘B Corp’, ottenuta col punteggio di 98,8, di molto superiore a 80, soglia spartiacque tra le imprese con un modello economico ‘rigenerativo’ (al momento le ‘B Corp’ sono solo 8.090 nel mondo, circa 264 in Italia e 7 in Puglia) e le ‘estrattive’, che sottraggono più risorse economiche, ambientali e sociali di quelle che restituiscono.

La società pugliese ha conseguito la certificazione a valle di un percorso durato 18 mesi durante il quale l’ente certificatore B Lab ha analizzato l’approccio e i risultati di Tersan Puglia in cinque diverse aree aziendali: ambiente, lavoratori, comunità, clienti e governance. È proprio l’attenzione per l’ambiente, l’agricoltura e la sostenibilità a caratterizzare da sempre Tersan Puglia grazie alla completa circolarità del proprio ciclo produttivo, che trasforma i rifiuti organici raccolti da 36 Comuni pugliesi in un biofertilizzante in grado di rivitalizzare il suolo e biometano (grazie all’impianto inaugurato nel 2022, il primo in Puglia di questo genere). “Il fatto di essere da oggi una B Corp, cioè un’azienda che nelle sue attività opera anche per il bene comune, ci inorgoglisce – dichiara Leonardo Delle Foglie, amministratore delegato di Tersan Puglia -. Condividiamo il risultato con i nostri dipendenti, tutti coinvolti e motivati nell’affrontare questo impegnativo percorso che ha certificato il paradigma economico circolare e rigenerativo di Tersan. Un percorso di un anno e mezzo che solo poche volte (meno del 3%) si conclude positivamente”.

Durante il percorso di certificazione sono stati creati all’interno di Tersan i comitati ‘B Corp senior’ e ‘B Corp junior’, che supportano il management aziendale nello sviluppo di progetti sul territorio improntati all’economia circolare. Tra le otto iniziative avviate nel 2023, “Vita alla terra” rappresenta un esempio virtuoso di come si possa concretamente sviluppare un progetto in grado di incidere non solo sull’ambiente ma anche a livello sociale: Tersan Puglia ha, infatti, donato il proprio fertilizzante organico Bio Vegetal a tre cooperative agricole del territorio che, a loro volta, stanno donando i prodotti ottenuti dai terreni fertilizzati a realtà del terzo settore, che riforniscono comunità o mense sociali. Tersan Puglia nasce nel 1974 grazie all’intuzione del fondatore Silvestro Delle Foglie: trasformare i rifiuti organici in un fertilizzante naturale prezioso per l’agricoltura. Oggi Bio Vegetal – primo bio fertilizzante certificato Bioagricert in Puglia -, attraverso il suo mix unico di microorganismi, aumenta la fertilità biologica del suolo e la performance qualitativa e quantitativa delle produzioni agricole. La società dispone di uno dei più moderni ed efficienti impianti di compostaggio industriale del sud Italia, in grado di offrire alla collettività un servizio prezioso, trasformando i rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata in un prodotto utile e sempre più richiesto dagli operatori agricoli. Dopo essere diventata nel 2022 Società Benefit (impresa che persegue concretamente, oltre agli obiettivi di profitto, anche un impatto positivo su società e biosfera) oggi Tersan Puglia è una B Corp, avendo ottenuto la certificazione da B Lab.

Lollobrigida: su vino senza alcol confronto tecnico in corso

Lollobrigida: su vino senza alcol confronto tecnico in corsoRoma, 30 gen. (askanews) – Sul tema della normativa che regolamenti il vino dealcolato, cioè senza alcol, bevanda che al momento in Italia non può essere denominata “vino”, “stanno valutando scientificando gli uffici quali devono essere gli impegni” da assumere con l’Ue. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida rispondendo a una domanda prima di entrare a palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri.

“Ci stiamo confrontando anche con l’Organizzazione internazionale del vino, che è presieduta da un italiano, perché ci sono delle modifiche sostanziali alle produzioni. Alcuni tecnici – ha spiegato Lollobrigida – vedono per esempio nell’alcol uno stabilizzatore naturale del vino che potrebbe mutarne le caratteristiche: se si mutano le caratteristiche potrebbe non essere considerato vino, dopodiché non è vietato vendere una bottiglia di qualcosa che somiglia al vino e chiamarla in un altro modo. Voler chiamare per forza una cosa che cambia radicalmente un prodotto con il nome di quel prodotto è un modo per cercare di di confondere le persone che acquistano. Noi non crediamo che sia la strada giusta”, ha sottolineato il ministro. Tuttavia, ha concluso Lollobrigida, “è ovvio che questo è oggetto anche di discussione che si fa con i tecnici, con gli scienziati che fanno analisi, con i conoscitori delle produzioni, con gli enologi, con un confronto attento. Quando avremo sviscerato del tutto” il dossier “prenderemo una posizione ufficiale”.

Tajani: Orban non c’entra con il caso di Ilaria Salis

Tajani: Orban non c’entra con il caso di Ilaria SalisRoma, 30 gen. (askanews) – “Se vogliamo parlare in punto di diritto” del caso di Ilaria Salis, il primo ministro ungherese “Orban non c’entra niente”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a proposito dell’italiana detenuta in Ungheria. “Il processo non lo decide il governo, la magistratura è indipendente, deve rispettare determinate regole ma non possiamo intervenire noi”, ha commentato il ministro. “Noi possiamo far si che ci sia rispetto dei diritti del detenuto”. “Il problema”, ha insistito Tajani, “è vedere se sono state rispettate le regole, prima e dopo”. “L’Ungheria è uno Stato sovrano” e Ilaria Salis “è detenuta per un reato ipotetico commesso lì”.

Tajani ha quindi ricordato che “i Paesi sono tutti uguali, c’è una direttiva comunitaria che va rispettata”. “Abbiamo chiesto che vengano rispettate tutte le norme che riguardano la tutela dell’imputato. L’avvocato non ha ancora fatto richiesta di detenzione ai domiciliari per la detenuta e se non c’è non si può chiedere il trasferimento in Italia per trattamento ai domiciliari” qui da noi. Il ministro ha quindi chiarito di non aver “avuto informazioni né dalla detenuta né dall’ambasciata di trattamenti particolari”. “Le cose che ha richiesto le sono state portate in carcere, le visite consolari sono sempre state fatte, la famiglia è sempre stata seguita, il papà ha parlato con ministro Nordio, io ho parlato con il ministro degli Esteri ungherese”, ma “non si può intercedere sul processo, possiamo fare solo delle proteste sul trattemento del detenuto”, ha precisato. “Dell’accompagnamento con manette ai piedi e mani l’abbiamo visto ieri, non lo sapevo, non l’ho mai saputo”, ha aggiunto.

Salis, Rampelli (Fdi): Meloni farà possibile per rientro in Italia

Salis, Rampelli (Fdi): Meloni farà possibile per rientro in ItaliaRoma, 30 gen. (askanews) – “Sono certo che il presidente Meloni saprà usare tutto ciò che è in suo potere, nel rispetto delle prerogative della magistratura, per ottenere il rientro della signora Salis in Italia e lo svolgimento di un giusto processo, senza catene… Le immagini di ieri ci hanno turbati”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia.

“Agli ambasciatori – prosegue – sono state già date le necessarie indicazioni da parte del ministro degli Esteri Tajani. Personalmente sono in contatto con il padre dalla scorsa settimana e, alla luce delle informazioni raccolte dalla Farnesina, si era in attesa della prima apparizione di Ilaria in aula per i successivi adempimenti da parte della Farnesina. Questo è quanto ci è stato riferito”. “Nonostante ci fossero giunte informazioni sul trattamento ai limiti della disumanità nel carcere ungherese, nessuno – afferma ancora Rampelli – si aspettava immagini così forti e così lesive della dignità umana. Mi sono occupato anche di altri nostri connazionali trattati in modo simile in nazioni che vengono giudicate esempi di democrazia continentale, rispetto ai quali nessun intervisto si è registrato a sinistra”.

“Diciamo che la civiltà giuridica italiana, al netto del sovraffollamento delle carceri e delle tragiche conseguenze che genera, resta tra le migliori, nonostante gli assurdi richiami della corte di giustizia europea. Dunque ci si schieri tutti con il governo italiano per rimpatriare Ilaria Salis, ma si evitino strumentalizzazioni politiche”, conclude l’esponente di Fdi.

Giani: Meloni presto a Firenze per accordo con Regione su Fsc

Giani: Meloni presto a Firenze per accordo con Regione su FscFirenze, 30 gen. (askanews) – Il premier Giorgia Meloni sarà in Toscana nei prossimi giorni per firmare un accordo con la Regione per le risorse Fsc. Lo ha annunciato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, parlando ai giornalisti. A chi gli chiedeva se è previsto che Meloni effettuerà un sopralluogo delle zone colpite dall’alluvione il 2 e 3 novembre, Giani ha risposto che “l’incontro avverrà entro la prima metà di febbraio” a Firenze e che “non è dato ancora sapere se visiterà altre parti della Toscana”.

“Ieri -ha spiegato Giani- abbiamo approvato come delibera di Giunta la proposta di fondo di sviluppo e coesione, ovvero di interventi sul piano degli investimenti cantierabili che saranno legittimati, naturalmente ci sarà una verifica alla nostra proposta, con l’accordo di programma che firmeremo con la premier Giorgia Meloni, qui a Firenze, stiamo studiando il giorno, che potrebbe associarsi a quelli del Carnevale di Viareggio, anche per un suo tour in Toscana”. “E’ un fatto importante perché come già accaduto per quattro Regioni, l’ultima l’Emilia Romagna, si partì con la Liguria, la firma del protocollo che diventa un accordo fra Stato e Regione, quindi concertato, dà respiro ad investimenti nell’ordine di 530 milioni. Fsc per la Toscana è 683 milioni, 110 furono già anticipati e sono stati utilizzati per le scuole, mentre altri 41 -ha concluso Giani- sono stati anticipati per le bonifiche a Piombino”.

Sanofi Consumer Healthcare Italia ottiene la Certificazione B Corp

Sanofi Consumer Healthcare Italia ottiene la Certificazione B CorpMilano, 30 gen. (askanews) – Sanofi Consumer Healthcare Italia ha ottenuto la Certificazione B Corp: da oggi, la quasi totalità dei brand Sanofi Chc (tra cui Enterogermina, Bisolvon, Buscofen, Mag e Dulcolax) potrà vantare il logo B Corp, gli altri brand potranno esporre il logo B Corp entro il 2025. L’annuncio arriva dalla stessa caasa farmaceutica che evidenzia: “Conseguita lo scorso anno dalla filiale Nord America, la Certificazione è un’ulteriore conferma dell’impegno dei singoli Paesi verso la strategia di sostenibilità definita a livello globale e che si fonda sui due pilastri: il benessere delle persone e la salute del pianeta”.

La certificazione B Corp, prosegue Sanofi, “giunge alla fine di un rigoroso processo di valutazione che testimonia gli elevati standard raggiunti in termini di impatto sociale e ambientale. Le aziende certificate da B Lab, ente indipendente no-profit, si caratterizzano per essere leader nel movimento globale per un’economia equa e sostenibile.B Lab ha valutato le prestazioni di Sanofi Consumer Healthcare Italia riconoscendone i rigorosi criteri sociali e ambientali, di responsabilità e trasparenza, così come l’impatto dell’azienda sui propri dipendenti, comunità e clienti”. “Siamo orgogliosi di aver ottenuto la certificazione B Corp per le nostre attività di Consumer Healthcare in Italia, Germania, e America Latina – commenta Julie Van Ongevalle, executive vice president Consumer Healthcare di Sanofi -. Entrare a fare parte dell’ecosistema B Corp al fianco di altre aziende e poter creare un impatto, attraverso pratiche aziendali positive, rappresenta un passo importante nel percorso che abbiamo intrapreso, che vede nella salute quotidiana del singolo un elemento fondamentale per la salute e il benessere dell’intera società e del pianeta”.

“Operando nell’area della salute e del benessere quotidiano, la persona è al centro della nostra missione. Una missione che è per noi un impegno preso nei confronti dei 30 milioni di italiani che ogni anno scelgono le nostre soluzioni di salute e benessere – sottolinea Matteo Scarpis, general manager di Sanofi Consumer Healthcare Italia -. Con la trasformazione in Società Benefit avvenuta lo scorso anno e con l’ottenimento della Certificazione B Corp ora, Sanofi Consumer Healthcare Italia rinnova con forza la sfida della sostenibilità. Lo facciamo focalizzandoci sulla ricerca e l’innovazione per esercitare il nostro ruolo sociale di grande azienda che mette in campo azioni concrete per educare, ispirare e rendere più consapevoli le persone delle proprie scelte di salute, rispondendo a un concetto di benessere diffuso, che abbraccia anche valori di impatto sociale e ambientale”.

Accordo tra Glovo e i supermercati Crai per consegna spesa in 30 minuti

Accordo tra Glovo e i supermercati Crai per consegna spesa in 30 minutiMilano, 30 gen. (askanews) – Glovo, piattaforma per le consegne a domicilio, ha siglato un accordo quadro con i supermercati Crai. La partnership, che garantisce ai consumatori di beneficiare della spesa a domicilio in soli 30 minuti, sette giorni su sette, consente a Crai di rafforzare il suo posizionamento territoriale con un modello omnicanale, posizionandosi come player e-grocery. Tale accordo permetterà, inoltre, a Glovo di sviluppare ulteriormente il segmento quick commerce, ovvero la consegna degli ordini online in 30 minuti o meno e la sua offerta supermercati.

La partnership, spiega una nota, ha avuto un’attivazione iniziale nel Lazio e in Sardegna, nelle città di Roma, Guidonia, Monterotondo, Cagliari e Olbia, coinvolgendo otto punti vendita e l’obiettivo è raggiungerne oltre cento entro giugno. “All’interno della nostra visione multi-categoria ci dedichiamo con impegno nella selezione di partner distintivi, per arricchire la nostra offerta ed elevare l’esperienza dei nostri utenti. La spesa online, ormai una prassi consolidata e in forte ascesa (+60% rispetto al 2022), dimostra il crescente interesse verso questo segmento – ha dichiarato Alberto Dolcetta, director Q-Commerce and brands ads di Glovo Italia – Crai si rivela un alleato strategico per Glovo, consentendoci di espandere ulteriormente il nostro raggio d’azione e di garantire un servizio impeccabile e sempre più vicino alle esigenze concrete dei nostri utenti”. “La partnership con Glovo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento di una strategia territoriale e omnicanale – spiega dal canto suo Federica Palermini, direttrice marketing di Crai – I clienti devono poter interagire con le aziende attraverso una varietà di touchpoint, sia online che offline ed è quindi fondamentale integrare i diversi canali di comunicazione e vendita in modo da offrire una vera esperienza di valore, coerente e personalizzata”.

Le opposizioni alla Camera: il governo venga a riferire sul caso di Ilaria Salis

Le opposizioni alla Camera: il governo venga a riferire sul caso di Ilaria SalisRoma, 30 gen. (askanews) – “Bisogna riportare in Italia Ilaria Salis: lo prevede una decisione quadro del Consiglio europeo del 2009 che offre la possibilità, in attesa di un processo, di applicare misure alternative al carcere, tra cui gli arresti domiciliari nel paese di cittadinanza. Serve che Giorgia Meloni alzi il telefono, chiami il suo amico Orban e comunichi la decisione manifestando lo sdegno dell’Italia. Se lo fa avrà tutto il Parlamento a sostenerla”. Lo ha detto Giuseppe Provenzano, deputato Pd, in aula alla Camera, chiedendo una informativa urgente del governo.

“Orban – ha aggiunto – sarà pure un suo amico ma più amica dovrebbe essere la cultura giuridica italiana ed europea se non la dignità come italiani e come europei”. A Ilaria Salis “è stato negato il pieno diritto alla difesa secondo le norme europee – spiega ancora l’esponente dem – per un’accusa di lesioni nei confronti di due neonazi che celebravano le ss. Rischia 24 anni di carcere, in Italia ne sconterebbe al massimo 4. Perché tutto questo silenzio da parte del governo e della maggioranza? Non abbiamo ricevuto risposta alle nostre interogazioni: l’Ungheria di Orban sta violando i diritti umani, ieri la propaganda meloniana celebrava il grande successo dell’Italia nel mondo, e l’Europa perdeva la faccia a causa del comportamento dell’Ungheria nei confronti di una cittadina italiana”.

Meloni, ha concluso Provenzano, ha sempre difeso “il suo amico ungherese, oggi però è giunto il momento di venire in Aula: chiediamo una informativa urgente per fare chiarezza. Perché questo governo non l’ha nemmeno chiesta all’ambasciata italiana in Ungheria”. Alla richiesta di informativa si sono associate tutte le opposizioni. Fi e Lega hanno espresso parere favorevole alla richiesta di informativa: “Il problema non è sottovalutato. Tajani ha indicato la strada per far sì che Ilaria possa tornare in Italia”, ha detto il deputato azzurro Pittalis. Per Fratelli d’Italia nessuno ha preso la parola.