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Turismo, Toti: basta dire che in Italia tutto costa caro

Turismo, Toti: basta dire che in Italia tutto costa caroGenova, 17 ago. (askanews) – “Basta dire che in Italia tutto costa caro, cosa peraltro non vera vista la grande varietà di scelta, perché in questo modo non faremo altro che convincere i milioni di turisti del mondo a non scegliere il nostro Paese per le loro vacanze”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

“L’Italia – aggiunge Toti – è una super potenza culturale e turistica, siamo il Paese più bello del mondo: dovremmo concentrarci sulla promozione delle nostre città d’arte, sui musei e i monumenti, sul mare cristallino, sulle maestose montagne, sui caratteristici borghi, sugli eventi che vengono organizzati in location mozzafiato, sulle bontà enogastronomiche. Invece, puntiamo quotidianamente il dito su quello che non funziona, postiamo sui social scontrini di conti esagerati, enfatizziamo i comportamenti negativi degli operatori turistici, addirittura riusciamo a paragonarci con Paesi che non hanno neanche un milionesimo della nostra storia e delle nostre eccellenze”. “Si tratta – sottolinea il governatore ligure – di un comportamento a dir poco controproducente, che dimostra tra l’altro uno scarso attaccamento alla nostra terra e che non aiuta affatto un mercato sempre più competitivo come quello del turismo internazionale. Così creiamo un danno a noi stessi, al nostro turismo e alle tante imprese che ogni giorno danno lavoro a milioni di italiani. Al contrario invece – conclude Toti – continuiamo a lavorare sodo per destagionalizzare il turismo e fare in modo che non sia solo l’estate a trainare il settore, proprio come stiamo facendo in Liguria, investendo nella comunicazione, sulle politiche attive del lavoro e sulla formazione professionale”.

Toscana, Giani: disponibili a gestire museo napoleonico Elba

Toscana, Giani: disponibili a gestire museo napoleonico ElbaFirenze, 17 ago. (askanews) – In risposta a un’interrogazione che riguarda indirettamente la Regione Toscana, formulata da Marco Stella (FI) e da altri consiglieri regionali sull’eccessiva limitazione di apertura per giorni ed orari dei musei napoleonici dell’isola d’Elba, che sono di competenza statale e di conseguenza direttamente riferibili al Ministero dei Beni culturali, il presidente della Toscana, Eugenio Giani ha affermato: “La Regione ha impostato una politica di valorizzazione e sviluppo della rete museale molto forte sul territorio toscano con forti investimenti sulla futura creazione di musei di interesse internazionale quali gli Uffizi diffusi per la Villa di Careggi, la trasformazione in museo assieme al Ministero della Villa medicea dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino, la nuova apertura del museo Siviero in piazza Poggi a Firenze, la trasformazione in centro espositivo per la fotografia dell’Excelsior di Montecatini e per il liberty il recupero delle ex Terme del Corallo a Livorno. Siamo disponibili ad assumerci, in accordo convenzionale con il Ministero, la gestione del museo della Residenza napoleonica al fine di garantire ben maggiori orari di apertura e una promozione adeguata al significato culturale che può richiamare la presenza di Napoleone Bonaparte all’Elba”.

Il presidente Giani ha inoltre aggiunto: “Del resto il dibattito in corso in Consiglio regionale sulle integrazioni alla legge regionale 21/2010 sui beni culturali porta a garantire in ogni comune della Toscana una presenza di museo di civico o comunque di un centro illustrativo della storia locale a conferma della volontà di promuovere sempre più l’attenzione di cittadini e turisti verso la conoscenza della storia e della cultura fortemente attrattiva in tutto il mondo della Toscana”.

Iran, benzina troppo…economica. Ft: numerose conseguenze negative

Iran, benzina troppo…economica. Ft: numerose conseguenze negativeRoma, 17 ago. (askanews) – Mentre i governi occidentali lottano per tenere sotto controllo i prezzi del carburante, la leadership iraniana deve affrontare un problema molto diverso: la sua benzina è semplicemente troppo economica. Lo riporta il Financial Times spiegando che ingenti sussidi statali assicurano che i prezzi iraniani partano da soli 0,03 dollari al litro, una frazione degli 1,10 dollari pagati alle pompe statunitensi o degli 1,88 dollari che gli automobilisti nel Regno Unito pagano per rifornire le loro auto, per non parlare degli attuali prezzi alla pompa in Italia che hanno spesso superato i 2 euro.

L’Iran, ricco di petrolio, compete con la Libia e il Venezuela, che ha riserve di petrolio maggiori dell’Arabia Saudita, nel gruppo dei paesi con la benzina più economica del mondo. Ma ora un crescente divario tra l’offerta – che è limitata dalla capacità di raffinazione interna – e l’aumento della domanda ha costretto le autorità iraniane a sfruttare le sue riserve strategiche e importare benzina per la prima volta in un decennio. Ciò avviene in un momento difficile per il presidente Ebrahim Raisi e il suo governo intransigente, che ha lottato per ribaltare un’economia colpita dalle sanzioni statunitensi.

Il regime ha anche paura di come l’opinione pubblica reagirà al primo anniversario del mese prossimo dell’uccisione di Mahsa Amini, un iraniano curdo di 22 anni. La sua morte durante la custodia della polizia ha scatenato le manifestazioni di massa che hanno attanagliato il paese per mesi l’anno scorso. I funzionari iraniani – scrive ancora il Ft – hanno affermato che la domanda di carburante raffinato è aumentata di un quinto da marzo, ma che i limiti alla capacità di raffinazione hanno impedito al paese di convertire altro petrolio greggio in prodotti utilizzati nei veicoli.

Mentre il governo subisce una perdita significativa importando carburante a prezzi di mercato e poi vendendolo ai consumatori a un prezzo molto più basso, c’è una crescente pressione per porre fine agli anni di benzina ultra-economica a cui gli iraniani si sono abituati. Mohammad-Reza Mir-Tajeddini, un membro del parlamento, questa settimana ha dichiarato ai media locali che i sussidi per il carburante sono ora tre volte superiori al budget totale per lo sviluppo del Paese, ma “nessuno osa parlare” di un aumento del prezzo della benzina.

In questo modo si rischia di innescare nuovamente le proteste che hanno seguito l’ultima volta che le autorità hanno aumentato i prezzi nel 2019. Più di 300 persone sono state uccise in una successiva repressione delle violente proteste di strada, secondo Amnesty International. Il prezzo di 0,03 dollari al litro viene pagato per una quota mensile di 60 litri e raddoppia all’incirca per qualsiasi importo oltre tale soglia. Ma alcuni automobilisti hanno dovuto affrontare limitazioni nelle ultime settimane dopo che gli è stato detto di pompare non più di 40 litri in ogni stazione di rifornimento.

Bersani, Frassica, Vicario, Rossi tra i nomi del decimo “Sponz Fest”

Bersani, Frassica, Vicario, Rossi tra i nomi del decimo “Sponz Fest”Roma, 17 ago. (askanews) – “Come li pacci”: è questo il titolo della nuova edizione dello Sponz Fest, ideato e diretto da Vinicio Capossela, che quest’anno festeggia il decennale dalla sua creazione e si svolgerà dal 20 al 27 agosto in Alta Irpinia.

Anche questa edizione vedrà il contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione. Numerosi gli artisti e gli intellettuali che, attraverso i concerti, le performance, gli incontri della Libera Università per ripetenti, le danze, i laboratori e tanto altro, animeranno e declineranno il tema di quest’anno: Nino Frassica and Los Plaggers Band, Skiantos, Nichi Vendola, Micah P. Hinson, Bobo Rondelli, Ermanno Cavazzoni, Daniela Pes, Marco Rovelli, Ray Gelato and The Giants, Banda della Posta, FiloQ, Fan Fath Al, l’Orchestrina di molto agevole, Ulderico Pesce, Fabio Genovesi, Pierpaolo Capovilla, Piero Cipriano, Giovanni Piperno, Makardìa, i Tarantati Rotanti di Antonio Infantino con Agotrance, Los Adoquines De Spartaco, Paolo Speranza, Piero Martin, Mintcho Garrammone, Trio Ristoccia, Violini di Santa Vittoria, Raffaele Tiseo, Alessandro “Asso” Stefana, Peppe Leone, Andrea Tartaglia, Victor Herrero, Flaco Leo Maldonado, A Cun’vrsazion, Tonuccio Corona, Cicc’ Bennett e tanti altri. Il tradizionale concerto di Vinicio Capossela e ospiti chiuderà il Fest nella serata di sabato 26 a Calitri. Ospiti Margherita Vicario, Paolo Rossi, Daniel Melingo e Banda della Posta con la partecipazione di Samuele Bersani, oltre a tutto il gruppo di musicisti e amici di quella che si è andata nominando Rolling Sponz Review e al grande ritorno del mago punk burlesque losangelino Christopher Wonder stretto nella sua “pazzo jacket”.

“Come li pacci” è inteso nella duplice accezione di pazzia dissipatrice della Festa, ma anche di affaccio al disagio mentale, tema affrontato soprattutto dallo speciale “Padiglione Irpinia” curato da Mariangela Capossela. Questo luogo mentale più che fisico, così chiamato in omaggio allo psichiatra campano Sergio Piro che introdusse nello spazio ospedaliero un luogo di socializzazione e ricreazione, sarà abitato da incontri e azioni interattive sulla psichiatria e la cura in senso ampio. “Come li pacci”: è l’espressione paesana per dire di chi non sta a senno, di chi non trova dimora, di chi esce fuori di sé, di chi si agita di qua e di là, “di chi le sbandate gli fanno la rotta” – racconta il direttore artistico Vinicio Capossela – espressione dell’eccesso, dell’abbondanza, del ricreo, del dionisiaco e dello strabordante, della dissipazione e della Festa. Programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso la Scabec – Società Campana Beni Culturali, lo Sponz Fest è prodotto dall’Associazione Sponziamoci, La Cupa e International Music and Arts (IMARTS), in collaborazione con i Comuni di Andretta, Aquilonia, Calitri e Sant’Andrea di Conza.

Usa,sale a 12 punti indice manifatturiero Fed Philadelphia ad agosto

Usa,sale a 12 punti indice manifatturiero Fed Philadelphia ad agostoNew York, 17 ago. (askanews) – Ad agosto, le condizioni del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia tornate in positivo, sorprendendo gli analisti. L’indice calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia è salito da -13,5 a 12, contro attese per un -10; si è trattato solo del secondo dato positivo negli ultimi 15 mesi.

Il dato sull’occupazione è passato da -1 a -6, quello sui nuovi ordini da -15,9 a 16, quello sui prezzi ricevuti è sceso da 23 a 14,1, quello sui prezzi pagati è salito da 9,5 a 20,8. Il dato sui tempi delle consegne è passato da -12,9 a -7 punti. Infine, le scorte sono passate da -1 a -10,2 punti.

Usa, nuove richieste sussidi disoccupazione -11.000 a 239.000

Usa, nuove richieste sussidi disoccupazione -11.000 a 239.000New York, 17 ago. (askanews) – Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 5 agosto, è diminuito di 11.000 unità a 239.000 (seasonally adjusted), secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 240.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 248.000 a 250.000.

Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata il 29 luglio, l’ultima per la quale è disponibile il dato – è aumentato di 32.000 unità a 1.716.000 unità (seasonally adjusted).

Fine vita, Zaia: serve legge per percorso rispettoso

Fine vita, Zaia: serve legge per percorso rispettosoRoma, 17 ago. (askanews) – “Spesso i tribunali hanno preceduto il legislatore per quanto riguarda temi come il fine vita. Il padre di Eluana Englaro, ad esempio, ha ottenuto l’autorizzazione a sospendere l’alimentazione non dal Parlamento, riunito a discutere senza concludere nulla, ma tramite la sentenza di un tribunale. Viene detto impropriamente ‘suicidio assistito’, io parlerei piuttosto di riconoscimento del percorso di fine vita, che forse è anche più rispettoso. Io non sono qui a promuovere il fine vita, ma un fatto di civiltà: un diritto che deve essere garantito ai cittadini. Se succedesse a me vorrei poter decidere”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in diretta sul canale Twitch di Ivan Grieco.

“Non stiamo parlando – si legge nella nota stampa che sintetizza i contenuti del colloquio, diffusa dall’intervistatore – di casi in cui si ricorrerebbe al fine vita se, per esempio, si venisse lasciati dalla fidanzata. Parliamo di una cosa seria, di casi di malati terminali. La signora Gloria, nome di fantasia, ha avuto accesso a questo percorso, appellandosi alla sentenza della Corte Costituzionale. Ma un Paese civile deve dotarsi di una legge, è impensabile gestire questa questione tramite una sentenza. Finirà che, se questa legge non la facciamo per scelta, la faremo per necessità perché ormai ci sono sempre più casi di questo genere”, ha concluso Zaia.

Stoltenberg: spetta all’Ucraina decidere quando ci sono le condizioni per negoziare

Stoltenberg: spetta all’Ucraina decidere quando ci sono le condizioni per negoziareRoma, 17 ago. (askanews) – Spetta all’Ucraina decidere quando ci sono le condizioni per partecipare ai negoziati dopo l’intervento armato della Russia. Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ribadendo la posizione invariata dell’alleanza atlantica dopo i commenti di questa settimana di un esponente di alto livello dell’alleanza atlantica. Lo ha riportato la Reuters.

“Sono gli ucraini, e soltanto gli ucraini, che possono decidere quando ci sono le condizioni per i negoziati e che possono decidere al tavolo dei negoziati quale sia una soluzione accettabile”, ha detto Stoltenberg. Parlando durante una conferenza nella città di Arendal in Norvegia, ha aggiunto che il ruolo della Nato è quello di sostenere l’Ucraina. La dichiarazione ha fatto seguito alle osservazioni del capo dello staff della Nato di Stoltenberg, Stian Jenssen, che due giorni fa ha affermato che l’Ucraina potrebbe alla fine cedere territori alla Russia come parte di un accordo per mettere fine alla guerra. Jenssen ha poi dichiarato di essersi pentito dei suoi commenti. “Il suo messaggio (di Jenssen), che è il mio messaggio principale, e che è il messaggio principale anche della Nato, è, in primo luogo, che la politica della Nato è invariata: sosteniamo l’Ucraina”, ha detto Stoltenberg.

Al vertice del mese scorso, la Nato ha dichiarato che estenderà all’Ucraina l’invito a entrare nell’alleanza militare quando “i membri saranno d’accordo e le condizioni saranno soddisfatte”, e che il Paese ha il diritto di scegliere il proprio percorso indipendentemente dalla Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, malgrado l’esito del vertice Nato di luglio sia stato positivo, sarebbe stato ideale se Kiev avesse ricevuto un vero e proprio invito ad aderire all’alleanza militare occidentale.

Cina, indagine aperta su un’importante filiale di Evergrande

Cina, indagine aperta su un’importante filiale di EvergrandeRoma, 17 ago. (askanews) – Un’autorità regolatrice cinese dei titoli ha avviato un’indagine nei confronti della Hengda Real Estate, una delle compagnie del gigante cinese dell0’immobiliare China Evergrande, che da anni vive gravi difficoltà finanziarie. L’ha comunicato la stessa filiale con una nota pubblicata sul sito internet della Borsa di Shanghai.

Hengda Real Estate, controllata nel settoree immobiliare non quotata di Evergrange Group, ha dichiarato di aver ricevuto una notifica ufficiale sull’indagine dalla Commissione regolatrice dei titoli. L’ipotesi d’irregolarità per quale Hengda è finita nel mirino è quella di una sospetta violazione delle norme sulla diffusione delle informazioni. La compagnia ha assicurato che “coopererà in modo proattivo” con la commissione regolatrice. Secondo quanto riferisce il Nikkei Asia, Evergrande Group detiene il 63% di Hengda, che non è una società quotata in borsa ma emette obbligazioni onshore per finanziare le sue operazioni. Queste obbligazioni, tuttavia, sono state sospese dal commercio dal 21 marzo dello scorso anno “per garantire un’equa divulgazione” in linea con le azioni quotate della società madre a Hong Kong.

Ieri Evergrande Group ha annunciato separatamente il rinvio della riunione dei suoi creditori sulla ristrutturazione del debito offshore al 28 agosto rispetto al 23 agosto originariamente previsto. La società terrà inoltre una riunione del consiglio il 27 agosto per approvare i risultati intermedi per i primi sei mesi dell’anno. Ciò potrebbe portare a una ripresa degli scambi delle sue azioni sospese alla Borsa di Hong Kong. Il rinvio dell’assemblea dei creditori è stato spiegato dalla compagnia con l’intenzione di fornire loro più tempo per considerare l’ultima proposta di vendita di nuove azioni della sua controllata di veicoli elettrici quotata a Hong Kong, China Evergrande New Energy Vehicle Group, a NWTN (Zhejiang) Automobile, una società di prodotti per la mobilità con sede a Dubai, quotata al Nasdaq, fondata da Alan Nan Wu, un imprenditore cinese.

La notizia dell’indagine sulla controllata di Evergrande Hengda viene in un momento di grave turbolenza nel settore immobiliare cinese, sconvolto da una nuova crisi, quella del colosso immobiliare Country Garden.

Morto l’architetto Saverio Busiri Vici. Progettò Santa Marta in Vaticano

Morto l’architetto Saverio Busiri Vici. Progettò Santa Marta in VaticanoRoma, 17 ago. (askanews) – E’ morto ieri, all’età di 96 anni, l’Architetto Saverio Busiri Vici, Accademico Nazionale di San Luca, decano e discendente diretto di una nota e nobile famiglia di architetti formatasi nel XVII secolo, in Francia con Jean Beausire come capostipite e in Italia con i Vici di cui Andrea Presidente dell’Accademia di San Luca nel 1785.

Tra le sue opere più conosciute a Roma si possono annoverare la chiesa di Santa Maria della Visitazione, inaugurata alla fine degli anni ’60 da Papa Paolo VI, l’Auditorium Giovanni Paolo II, inaugurato da Papa Wojtyla, l’edificio pluriuso di Viale Ionio, il Centro Internazionale di Animazione Missionaria che affaccia su Piazza San Pietro, la Casa di Santa Marta, in collaborazione con il Governatorato della Santa Sede, oggi residenza di Papa Francesco, la Villa Ronconi di Casal Palocco, spesso usata come set cinematografico date le sue particolari volumetrie e numerose altre opere caratterizzate dal cemento armato a vista, alcune delle quali collocate nel movimento cosiddetto “Brutalista”. Lascia la moglie Mariolina e i tre figli, Leonardo, Sebastiano e Benedetta.