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Tag: askanews

Taiwan, Xi a militari cinesi: siate pronti al combattimento

Taiwan, Xi a militari cinesi: siate pronti al combattimentoRoma, 7 lug. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping, ispezionando il Comando di teatro orientale dell’Esercito di liberazione popolare, che ha la funzione di controllare lo Stretto di Taiwan, ha chiesto un rafforzamento dell’”addestramento al combattimento” per migliorare “la capacità di vincere qualsiasi guerra”. Lo riferiscono oggi i media cinesi.

“È imperativo per noi approfondire la pianificazione della guerra e del combattimento, aggiornare il sistema congiunto dei comandi di teatro, concentrarci sull’effettivo addestramento al combattimento e migliorare la nostra capacità di vincere qualsiasi guerra”, ha detto ieri Xi durante un giro di ispezione del quartier generale del comando a Nanchino. Ha anche dato atto dei “contributi significativi” del comando nella salvaguardia della sovranità territoriale della Cina, dei diritti e degli interessi marittimi e dell’unità nazionale. “Il mondo è entrato in un nuovo periodo di turbolenze e cambiamenti e la situazione della sicurezza del nostro Paese è diventata sempre più instabile e incerta. È necessario tenere a mente la nostra missione e i nostri compiti in ogni momento, rimanere concentrati nella risoluzione dei problemi, aumentare il senso di urgenza e fare di tutto per adempiere alle principali funzioni di combattimento”, ha detto il leader cinese.

Il Comando di teatro orientale svolge regolarmente esercitazioni al combattimento nello Stretto di Taiwan, che si sono intensificate dall’estate dell’anno scorso, dopo la visita dell’allora speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, a Taipei e con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali taiwanesi, in cui si deciderà la successione all’attuale presidente Tsai Ing-wen. Pechino spera che la nuova leadership si muova su una linea meno vicina ai temi dell’indipendenza rispetto a quanto accaduto nell’era Tsai. Il candidato del partito di Tsai, William Lai, ha recentemente assicurato che non intende proclamare l’indipendenza laddove dovesse essere eletto, ma Pechino vede con sfavore una successione tutta interna al Partito democratico-progressista e punta su altri cavalli.

Arriva il video di “Mediocrità”, il nuovo brano di Daniele Nick

Arriva il video di “Mediocrità”, il nuovo brano di Daniele NickRoma, 7 lug. (askanews) – Esce oggi il video di “Mediocrità”, il nuovo brano del cantautore polistrumentista romano Daniele Nick. Il singolo è uscito in radio lo scorso 9 giugno.

“Mediocrità”, brano prodotto da Orange Park Records e distribuito da Believe Distribution, è una critica aperta verso coloro che esprimono giudizi affrettati basati esclusivamente sull’apparenza. Daniele Nick in questo singolo esprime il disagio di non sentirsi mai nel posto giusto, dovuto alla totale mancanza di empatia di chi ha attorno. Rock duro, parole forti e messaggi provocatori, sono le armi con cui l’artista grida la propria opinione e trova la forza di essere sé stesso. Stilisticamente legato al rock italiano, Daniele Nick è uno sperimentatore di idee e generi, che inseguendo la sua smodata passione per la musica ha trovato in lei la forza per mostrarsi senza maschere o barriere, ed urlare al mondo il proprio pensiero. Nei suoi brani il cantautore compie un percorso introspettivo alla ricerca della verità e della giustizia, lasciando trasparire una marcata insofferenza nei confronti della società moderna a cui si sente estraneo. Daniele parla della sensibilità e della trasparenza come caratteristiche che portano inevitabilmente all’emarginazione, attraverso testi provocatori che esaltano il “diverso” e cercano risposte.

“Chi non ha mai avuto a che fare con persone, pensieri e considerazioni mediocri? Il mio nuovo brano ‘Mediocrità’ è una critica aperta verso coloro che giudicano la vita, il percorso e gli obiettivi altrui basandosi esclusivamente sull’apparenza – spiega Daniele Nick – la musica mi ha dato nuovamente la possibilità di trovare, attraverso la potenza del Rock, tutte le risposte che cercavo e che avrei voluto dare a tempo debito. Spero che l’ascolto di questo brano possa trasmettere la giusta grinta alle persone che subiscono o hanno subito atteggiamenti di questo genere, dandogli la forza di affrontare qualsiasi avversità”.

Acqua centrale Fukushima, Cina estende stop a import cibo nipponico

Acqua centrale Fukushima, Cina estende stop a import cibo nipponicoRoma, 7 lug. (askanews) – La Cina ha promesso di prendere “tutte le misure necessarie” per alleviare le preoccupazioni dei suoi consumatori, a partire da un inasprimento del divieto d’importazione di prodotti alimentari da una decina di prefetture giapponesi, a partire da quella di Fukushima, in seguito alla decisione nipponica di smaltire nell’oceano le acque trattate provenienti dalla centrale nucleare Fukushima Daiichi, teatro dal 2011 del peggiore incidente atomico della storia dopo Chernobyl. Lo riferisce il South China Morning Post.

Tokyo ha ottenuto dall’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) un sostanziale via libera al suo piano per il rilascio nel Pacifico dell’acqua di raffreddamento dei reattori andati in meltdown. Questo liquido viene stoccato in silos e trattato con un procedimento che elimina la gran parte delle sostanze radioattive, portando il livello di contaminazione – secondo il governo nipponico – a livelli di non pericolo. Ma questa valutazione è contestata sia dai paesi vicini, sia dalle comunità locali nello stesso Giappone. L’Amministrazione generale delle dogane cinesi ha affermato che il piano per scaricare l’acqua dal disastro nucleare del 2011 “non ha rispecchiato pienamente le opinioni degli esperti” e che prenderà “tutte le misure necessarie” per garantire la sicurezza dei consumatori cinesi.

La Cina ha vietato per la prima volta le importazioni di cibo dalle 10 prefetture giapponesi 12 anni fa, in seguito alla fusione dei noccioli in una parte dei reattori della centrale di Fukushima, provocata dal guasto all’impianto di raffreddamento in seguito al devastante terremoto-tsunami dell’11 marzo 2011. Anche i prodotti alimentari provenienti da altre parti del Giappone, in particolare quelli ittici, riceveranno uno screening “rigorosamente al 100 per cento” dei documenti di certificazione e saranno ispezionati. “Le dogane cinesi continueranno a rafforzare il rilevamento e il monitoraggio delle sostanze radioattive, a garantire la sicurezza del cibo giapponese esportato in Cina e a impedire rigorosamente l’importazione di prodotti a rischio”, ha affermato l’agenzia doganale. Inoltre “manterrà un alto livello di vigilanza e si assumerà la responsabilità assoluta nei confronti dei consumatori domestici come principio”.

Un incendio in una casa di riposo a Milano provoca 6 morti e 81 feriti

Un incendio in una casa di riposo a Milano provoca 6 morti e 81 feritiMilano, 7 lug. (askanews) – Sei pazienti morti e 81 ricoverati negli ospedali di Milano e hinterland. E’ questo il bilancio aggiornato alle 7 dell’incendio divampato intorno all’1.20 di questa notte nella residenza per anziani Casa dei Coniugi, in via dei 500 a Milano. Lo riporta l’ultimo bollettino aggiornato dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza.

Per i sei pazienti morti il decesso è stato constatato sul posto, mentre gli altri 81 feriti sono stati trasferiti in 15 diversi pronto soccorso delle strutture ospedaliere di Milano e hinterland. Tutti i pazienti ospedalizzati, spiega Areu, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo ma nessuno paziente risulta ustionato. Nel dettaglio due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso, 14 in codice giallo e gli altri 65 in codice verde.

L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato dal’Areu con 15 ambulanze, tre automediche e due mezzi di coordinamento. Sul posto sono intervenuti oltre all’Agenzia regionale anche vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile E’ partito da una stanza al primo piano l’incendio che nella notte, intorno all’una, è divampato nella Rsa Casa dei coniugi, in via dei 500 a Milano. In quella stanza i vigili del fuoco hanno trovato le prime due vittime del tragico incidente che ha provocato – è il bilancio provvisorio – la morte di altre quattro anziani. Il rogo ha poi generato un’enorme quantità di fumo, spiegano i vigili del fuoco, che è all’origine della causa del decesso degli altri pazienti. I vigili del fuoco sono intervenuti in massa cercando di mettere in salvo il maggior numero di pazienti possibili. La difficoltà maggiore è stata legata proprio al fatto che molti di loro non camminano o sono allettati: un centinaio di ospiti, raccontano i soccorritori, sono stati tratti in salvo trasportati con teli o lenzuola.

Nelle prossime ore si lavorerà per mettere in sicurezza lo stabile e accertare le cause dell’incendio. Al momento i vigili del fuoco non si sbilanciano all’origine dell’incidente.

Rogo Rsa Milano: fiamme partite dal primo piano, poi fumo ovunque

Rogo Rsa Milano: fiamme partite dal primo piano, poi fumo ovunqueMilano, 7 lug. (askanews) – E’ partito da una stanza al primo piano l’incendio che nella notte, intorno all’una, è divampato nella Rsa Casa dei coniugi, in via dei 500 a Milano. In quella stanza i vigili del fuoco hanno trovato le prime due vittime del tragico incidente che ha provocato – è il bilancio provvisorio – la morte di altre quattro anziani. Il rogo ha poi generato un’enorme quantità di fumo, spiegano i vigili del fuoco, che è all’origine della causa del decesso degli altri pazienti.

I vigili del fuoco sono intervenuti in massa cercando di mettere in salvo il maggior numero di pazienti possibili. La difficoltà maggiore è stata legata proprio al fatto che molti di loro non camminano o sono allettati: un centinaio di ospiti, raccontano i soccorritori, sono stati tratti in salvo trasportati con teli o lenzuola. Nelle prossime ore si lavorerà per mettere in sicurezza lo stabile e accertare le cause dell’incendio. Al momento i vigili del fuoco non si sbilanciano all’origine dell’incidente.

Incendio in una casa di riposo nella notte a Milano, 6 morti e 81 feriti

Incendio in una casa di riposo nella notte a Milano, 6 morti e 81 feritiMilano, 7 lug. (askanews) – Sei pazienti morti e 81 ricoverati negli ospedali di Milano e hinterland. E’ questo il bilancio aggiornato alle 7 dell’incendio divampato intorno all’1.20 di questa notte nella residenza per anziani Casa dei Coniugi, in via dei 500 a Milano. Lo riporta l’ultimo bollettino aggiornato dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza.

Per i sei pazienti morti il decesso è stato constatato sul posto, mentre gli altri 81 feriti sono stati trasferiti in 15 diversi pronto soccorso delle strutture ospedaliere di Milano e hinterland. Tutti i pazienti ospedalizzati, spiega Areu, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo ma nessuno paziente risulta ustionato. Nel dettaglio due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso, 14 in codice giallo e gli altri 65 in codice verde.

L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato dal’Areu con 15 ambulanze, tre automediche e due mezzi di coordinamento. Sul posto sono intervenuti oltre all’Agenzia regionale anche vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile Red

Incendio in una casa di riposo a Milano, Areu: 6 morti e 81 ricoverati

Incendio in una casa di riposo a Milano, Areu: 6 morti e 81 ricoveratiMilano, 7 lug. (askanews) – Sei pazienti morti e 81 ricoverati negli ospedali di Milano e hinterland. E’ questo il bilancio aggiornato alle 7 dell’incendio divampato intorno all’1.20 di questa notte nella residenza per anziani Casa dei Coniugi, in via dei 500 a Milano. Lo riporta l’ultimo bollettino aggiornato dell’Areu, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza.

Per i sei pazienti morti il decesso è stato constatato sul posto, mentre gli altri 81 feriti sono stati trasferiti in 15 diversi pronto soccorso delle strutture ospedaliere di Milano e hinterland. Tutti i pazienti ospedalizzati, spiega Areu, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo ma nessuno paziente risulta ustionato. Nel dettaglio due pazienti sono stati ricoverati in codice rosso, 14 in codice giallo e gli altri 65 in codice verde.

L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato dal’Areu con 15 ambulanze, tre automediche e due mezzi di coordinamento. Sul posto sono intervenuti oltre all’Agenzia regionale anche vigili del fuoco, forze dell’ordine e Protezione Civile

”Come d’aria” di D’Adamo vince LXXVII edizione del Premio Strega

”Come d’aria” di D’Adamo vince LXXVII edizione del Premio StregaRoma, 7 lug. (askanews) – “Come d’aria” di Ada d’Adamo, scomparsa lo scorso aprile, è il libro vincitore della LXXVII edizione del Premio Strega: nel libro edito da Elliot, la scrittrice ha narrato della malattia che l’ha uccisa e del rapporto con la figlia Daria, anch’essa malata, dalla nascita, e da lei accudita per tutta la vita.

D’Adamo ha prevalso con 185 voti su Rosella Postorino, arrivata seconda a 170 voti con “Mi limitavo ad amare te, edito da Feltrinelli. A seguire con 75 voti Andrea Canobbio con La traversata notturna (ed. La nave di Teseo), poi Maria Grazia Calandrone che ha ottenuto 72 voti per il suo Dove non mi hai portata (Einaudi), e infine Romana Petri con Rubare la notte (Mondadori), che ha avuto 59 preferenze.

E’ morto Arnaldo Forlani,il leader Dc protagonista del “Caf”

E’ morto Arnaldo Forlani,il leader Dc protagonista del “Caf”Roma, 6 lug. (askanews) – E morto a Roma a 97 anni (nato l’8 dicembre 1925) Arnaldo Forlani: uomo simbolo dell’ultima stagione della Democrazia Cristiana di cui è stato a lungo segretario e presidente. E anche presidente del Consiglio, vicepresidente del Consiglio, ministro. Oltre a esserne s Uomo di mediaziioni e lodi interni alla Balena Bianca e fra i partiti di governo, tessitore e capo della corrente dorotea del partito di piazza del Gesù è stato da sempre avversario di ogni alleanza con il Partito Comunista. Ha inventato il “preambolo” come metodo di accordo politico per realizzare maggioranze interne alla Dc e formare governi. Suo anche il copy right delle “convergenze parallele” fra forze politiche

E’ stato fra i protagonisti con Bettino Craxi e Giulio Andreotti del “Caf” (Craxi-Andreotti-Forlani): il patto di potere che negli anni ’80 ha governato il Paese con una formula di governo pentapartita (Dc-Psi-Psdi-Pri-Pli) che teneva il Pci all’opposizione, dopo l’avvicinamento Dc-Pci prima del rapimento e dell’ assassino di Aldo Moro. Forlani fu travolto in pieno da Tangentopoli che ne segnò la fine politica. Difese fino ad avere la bava alla bocca in Tribunale il suo operato di segretario e quello del suo segretario amministratrivo Severino Citaristi dalle accuse di tangenti di Antonio Di Pietro e del pool Mani pulite. “Coniglio Mannaro” lo aveva definito Pansa: perchè ai modi dimessi, ai toni e gli sguardi bassi, le parole spesso vuote per non rivelare nulla, ha sempre unito una determinazione e un piglio felini traditi da una frequente espressione a denti stretti e digrignati .

Vino, sull’app di Fivi vigneti e cantine di oltre 1.600 vignaioli

Vino, sull’app di Fivi vigneti e cantine di oltre 1.600 vignaioliMilano, 6 lug. (askanews) – Si chiama semplicemente “FIVI” l’app ufficiale della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), la prima tra le associazioni di vignaioli in Europa a dotarsi di questo strumento di comunicazione e promozione.

Nata nel 2020 ma recentemente aggiornata, con gli indirizzi di oltre 1.600 aziende associate e oggi tutte geolocalizzate, questa applicazione sarà ora pubblicizzata attraverso uno spot realizzato da Gianmaria Pezzato e Michele Purin, che è stato presentato oggi alla Cascina Cuccagna di Milano. “I vignaioli indipendenti sono i principali protagonisti dell’enoturismo, in Italia, perché sono intrinsecamente legati al loro territorio, che tutelano con il loro lavoro e raccontano attraverso i loro vini, e perché possono offrire al turista un’esperienza completa di conoscenza del mondo del vino, dal vigneto alla cantina” ha spiegato la produttrice romagnola Rita Babini, segretario nazionale dell’Associazione, ricordando che “Fivi è ramificata in tutta Italia e rappresenta una rete perfetta non solo per il turista che vuole conoscere il nostro Paese attraverso le sue eccellenze enologiche, ma anche per le gite fuori porta e i week end di svago: a volte si possono scoprire piccoli tesori, a pochi chilometri da dove abitiamo, e i Vignaioli sono pronti a farveli scoprire”.

Tra le funzioni dell’applicazione, oltre alla geolocalizzazione delle Cantine più vicine alla propria posizione, c’è la possibilità di selezionare una lista di quelle preferite, per future visite o acquisti. E dalle schede aziendali è possibile accedere agli e-commerce delle singole aziende per acquistare i loro vini. Nella sezione “Eventi” si potrà inoltre accedere al Catalogo del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che si svolgerà a Bologna dal 25 al 27 novembre 2023, con più di mille Vignaioli presenti. L’app “FIVI” è disponibile gratuitamente in italiano e in inglese sia per IOS che per Android.