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Milano, Mind Education premia i progetti su fashion e big data

Milano, Mind Education premia i progetti su fashion e big dataMilano, 3 lug. (askanews) – Si è conclusa la sesta edizione di Mind-Education, il programma promosso dai partner principali del Distretto dell’Innovazione di Milano – Arexpo, Lendlease, Human Technopole, Fondazione Triulza, IRCCS Galeazzi e Università Statale di Milano – per coinvolgere il pubblico degli studenti nella creazione di progetti innovativi e originali per l’area. Mind Education ha coinvolto quest’anno circa duemila studenti, raggiungendo complessivamente nelle sei edizioni che si sono svolte negli anni quasi quota diecimila tra bambini e ragazzi, dalle scuole primarie fino alle università. In palio in questa edizione 19.000 euro in premi, borse di studio, percorsi gratuiti di orientamento sui lavori del futuro.

Gli studenti universitari e i neolaureati hanno presentato durante l’evento di chiusura i loro progetti sui due temi protagonisti dell’ultima edizione della ‘call 4 ideas’: ‘Big Data for gender equality, ovvero l’utilizzo dei big data per soluzioni volte a diminuire le differenze di genere; e ‘Mind Fashion’, aperto a nuove sfide di sostenibilità nel settore moda. Sono intervenuti all’evento di chiusura Andrea Orlandi sindaco di Rho, Alessandro Fermi assessore Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia ed Elena Buscemi presidente del Consiglio comunale di Milano.

“Un grande distretto dell’innovazione come MIND deve essere anche protagonista nella didattica e nella formazione – ha detto nel corso dell’incontro Alberto Grando, presidente di Arexpo – Contribuire a formare gli studenti che dovranno affrontare un mondo in continua trasformazione è fondamentale e allo stesso tempo dai giovani possiamo a nostra volta ricevere stimoli e idee importanti. Siamo arrivati a coinvolgere nel tempo quasi diecimila studenti di tutte le età e certamente in futuro continueremo in questa direzione per far crescere sempre di più Mind Education”. Per la Call sui Big Data i premi in palio erano complessivamente di 10mila euro con 5mila euro che sono stati assegnati al progetto vincitore “Holos” presentato da Melissa Llanaj e Leonardo Acquaroli, studenti dell’Università Statale di Milano. Il secondo e terzo premio sonio stati assegnati rispettivamente ai progetti “Axess” e “Arlene” presentati da due team dello IAAD di Torino.

Il progetto “Mind for the future-the circular collection” presentato da Alessia Marenghi studentessa del Politecnico di Milano si è aggiudicato il primo premio della Call Mind Fashion; la vincitrice parteciperà a un percorso formativo e di approfondimento sull’applicazione delle tecnologie manifatturiere presso D – house Academy a Milano, la scuola di Alta Formazione per studenti e professionisti dei settori High End Luxury Fashion, Design e Automotive. La formazione culminerà con la concreta realizzazione del capo presentato in ottica sostenibile nella sede del laboratorio urbano di D-house. Secondi e terzi classificati i progetti “Tessuti Urbani” e “BioMaize” presentati rispettivamente da studenti di Politecnico di Torino e Raffles Milano che si aggiudicano due borse di studio il certificate program in Fashion & Sustainability Management di EIIS – European Institute of Innovation for Sustainability.

Nella sezione di MIND Education dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie hanno partecipato oltre 1.100 studenti che sono stati protagonisti del concorso a “A city in Mind, salute e benessere per tutti” presentando più di 40 progetti creativi e originali per una città sostenibile e inclusiva. Sono stati poi 250 gli studenti e le studentesse provenienti da tutta la Lombardia che hanno visitato Mind, partecipando a talk e laboratori focalizzati sull’importanza delle competenze trasversali e nel mondo della ricerca e innovazione e volti a fornire strumenti utili alle attività di orientamento e di supporto alla didattica.

Generali, La Repubblica: Delfin autorizzata a salire sopra il 10%

Generali, La Repubblica: Delfin autorizzata a salire sopra il 10%Roma, 3 lug. (askanews) – “Assalto a Generali”, titola a tutta pagina La Repubblica, secondo cui la holding finanziaria della famiglia Del Vecchio è stata autorizzata dall’Ivass a salire oltre il 10% del capitale del gruppo. “Si riapre la sfida per il controllo per della compagnia – dice il quotidiano -. L’operazione può influire sul rinnovo del Cda di Mediobanca, dove ci sono anche movimenti di Caltagirone e Benetton”.

Secondo le ricostruzioni del quotidiano l’autorizzazione dell’Ivass sarebbe stata concessa venerdì scorso, mentre la richiesta “era stata presentata senza squilli di tromba” già il 17 aprile perché Delfin, che aveva già il 9,8% del capitale “aveva involontariamente superato la soglia del 10% per il effetto del riacquisto di azioni proprie da parte della compagnia triestina”. Il quotidiano ipotizza che la holding possa portare la sua quota su Generali fino al 20%.

Meloni: sui migranti Ue ha cambiato passo. Pnrr, basta tafazzismo

Meloni: sui migranti Ue ha cambiato passo. Pnrr, basta tafazzismoRoma, 3 lug. (askanews) – Sul Corriere della Sera intervista a tutto campo al presidente del Consiglio Giorgia Meloni: l’Unione Europea “ha cambiato passo” sui migranti, sostiene il premier, che affronta anche i principali temi dell’agenda politica, dall’attuazione del Pnrr (“basta tafazzismo, siamo vicinissimi all’obiettivo”) al Mes (“accelerare sulla ratifica è contro l’interesse nazionale”); dal salario minimo al progetto di un centrodestra unito per le Europee; dal caso Santanchè (“non sono preoccupata, sta lavorando bene”) alle accuse di Elly Schlein di legare l’Italia ad “amici sbagliati” a livello internazionale.

UE, MIGRANTI E VISEGRAD – Sui migranti, per il premier l’Unione Europea ha fatto un “totale cambio di passo: investire sulla stabilità del Nord Africa e prevenire le partenze è un primario interesse italiano e finalmente una priorità europea. Sulla dimensione esterna siamo tutti d’accordo. Sulla dimensione interna, no. Ma è normale, perché su un tema così divisivo è difficile trovare regole che vadano bene per tutti. Mi auguro ci siano margini per avvicinare le posizioni”. “La posizione di Polonia e Ungheria sul Patto migrazione non cambia nulla nei nostri rapporti”, precisa.

“PNRR: BASTA TAFAZZISMO” – Sul Pnrr Meloni si dice “assolutamente” ottimista che l’Italia centrerà i propri obiettivi, “soprattutto se smettiamo di fare allarmismo su una questione strategica per la nazione intera e che, nella migliore tradizione dei Tafazzi d’Italia, viene strumentalizzata per attaccare il governo”. “MES: NON ACCELERARE LA RATIFICA” – Meloni ritiene poi essere “contrario all’interesse nazionale accelerare la ratifica del trattato di riforma del Mes mentre il governo è impegnato nel negoziato decisivo per la modifica del Patto di stabilità e il completamento dell’Unione bancaria. Se abbiamo presentato una questione sospensiva alla richiesta delle opposizioni di ratifica immediata è perché questi strumenti vanno visti insieme. Chi oggi chiede la ratifica non sta facendo l’interesse italiano”.

“SANTANCHE’ LAVORA BENE, TRASPARENZA” – Il presidente del Consiglio si dice “Non preoccupata” per la vicenda che interessa Daniela Santanché: il ministro del Turismo “sta lavorando molto bene e i risultati lo dimostrano. Ha deciso di riferire in Aula per spiegare al meglio la sua posizione. Una scelta di trasparenza e serietà che non era scontata e dimostra la sua buonafede”. “SCHLEIN? C’È CHI ANCORA CHI NON CONDANNA I REGIMI” – Nell’intervista Meloni torna poi sulle affermazioni di Elly Schlein che ha accusato la premier di isolare l’Italia in Europa e di legarsi ad “amici sbagliati” a livello internazionale: “Sulle ‘amicizie sbagliate’ a livello internazionale mi permetta di non infierire su chi ancora oggi è reticente nel condannare regimi come quelli di Cuba e Venezuela. Chi è in buona fede può constatare quanto l’Italia oggi sia centrale e rispettata nei consessi internazionali. Con buona pace delle cassandre, che speravano nell’isolamento”.

“IL SALARIO MINIMO PER LEGGE NON CONVINCE” – “Non sono convinta che al salario minimo si possa arrivare per legge e l’approccio del governo va nella direzione di favorire una contrattazione collettiva sempre più virtuosa, investire sul welfare aziendale, agire su agevolazioni fiscali e contributive, stimolare i rinnovi contrattuali. Il tavolo con le parti sociali è sempre aperto e noi ci confrontiamo con tutti, senza preclusioni”. “CENTRODESTRA EUROPEO UNITO: NON CI SONO TRATTATIVE” – Sulla proposta di un un patto per un centrodestra europeo senza i socialisti, conclude Meloni, “non ci sono trattative in corso. Di certo cresce la consapevolezza che l’accordo innaturale tra popolari e socialisti non sia più adeguato alle sfide che l’Europa sta affrontando”.

La Selva vince a Siena il Palio della Madonna di Provenzano

La Selva vince a Siena il Palio della Madonna di ProvenzanoRoma, 2 lug. (askanews) – La contrada della Selva ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. La 40esima vittoria nella storia della Selva è stata ottenuta dal cavallo Violenta da Clodia, una femmina baio di dieci anni, montato dal fantino Giovanni Atzeni – detto Tittia – che ha condotto davanti la carriera dall’inizio alla fine con dietro la Torre. Tittia (10 vittorie, 5 consecutive su 40 palii corsi) entra nella storia del Palio di Siena: il suo è il quinto palio vinto consecutivamente e il decimo in carriera.

Nel 2019 il fantino ha vinto con la Giraffa a luglio e con la Selva in agosto e nel 2022 (dopo lo stop di due anni per Covid) prima con il Drago e poi con il Leocorno. La Contrada della Selva ha così ottenuto il Drappellone dipinto per l’occasione dall’artista molisano Roberto Di Jullo. Quindicimila le persone in Piazza del Campo. Le Contrade partecipanti erano: Istrice, Drago, Torre, Chiocciola, Aquila, Giraffa, Selva, Onda, Nicchio e Tartuca. Le Contrade che non hanno partecipato all’appuntamento sono state, invece, Valdimontone, Pantera, Bruco, Leocorno, Lupa, Civetta e Oca.

F1, Gp Austria: vince Verstappen, Leclerc secondo e Sainz quarto

F1, Gp Austria: vince Verstappen, Leclerc secondo e Sainz quartoRoma, 2 lug. (askanews) – Max Verstappen vince anche in Austria e allunga ancora nel Mondiale, ma la Ferrari c’è: Leclerc chiude 2°, sul podio anche l’altra Red Bull di Perez. Quarto Sainz, uno dei tanti piloti penalizzati di 5” per i track limits. Un Verstappen mostruoso. Il campione del mondo in carica è il primo pilota a conquistare nello stesso weekend pole, shootout, sprint e gara. A completare il fine settimana perfetto per il leader del campionato anche il punto addizionale per il giro veloce sul circuito di Zeltweg. 42esima vittoria in carriera per Verstappen, che stacca anche Ayrton Senna. Partito dalla pole con uno start aggressivo su Leclerc allo spegnimento del semaforo, l’olandese vola sul tracciato di casa della Red Bull. Leclerc prova ad attaccare Verstappen alla partenza ma si deve accodare con la sua Ferrari, Sainz mantiene il 3° posto mentre Hamilton supera Norris. Grazie al doppio pit-stop in regime di virtual safety car il monegasco si prende momentaneamente la testa della corsa. Il pilota Red Bull riesce però a riprendere il comando della corsa a metà gara sorpassando in pista Leclerc. Stupendo duello finale tra Perez e Sainz per il terzo posto che dopo una fantastica difesa ad oltranza dello spagnolo ha visto il messicano avere la meglio. Lo spagnolo ha sfiorato fino alla fine la top 3, sfumata anche a causa della penalizzazione per track limits. Completano la zona punti Norris, Alonso, Hamilton, Russell, Gasly e Stroll. Ritiro per Hulkenberg. Per Max Verstappen è la quinta vittoria al Red Bull Ring: “Penso che la cosa più importante per me sia stata ovviamente il primo giro per rimanere davanti in modo da poter fare la nostra gara – le parole del leader del mondiale al termine del Gp di Austria – Ovviamente abbiamo deciso di non rientrare nei box durante la virtual safety car e di seguire semplicemente la nostra normale strategia e penso che abbia funzionato molto bene. La vita delle gomme non era così lunga da queste parti e penso che i nostri stint siano stati perfetti, quindi è stata una giornata fantastica, mi sono divertito molto”.

Sul degrado delle gomme durante la gara, ha aggiunto: “Voglio dire, ho potuto vedere già qualche giro prima della virtual safety car che stavamo recuperando un bel distacco, quindi sapevo che alla fine l’avrei riavuto, semplicemente seguendo il nostro piano era il modo migliore per andare avanti”. Sulla sua leadership nel campionato del mondo, ha detto: “Non mi piace pensarci, mi sto solo godendo il momento in cui guido questa macchina, lavorando con il team, penso che per tutto il fine settimana abbiamo fatto davvero un buon lavoro, il fine settimana sprint è sempre molto frenetico e molte cose possono andare storte e fortunatamente molte cose sono andate bene per noi”.

Il Mondiale torna la prossima settimana a Silverstone.

Cinema, Giannini: Luchino Visconti mi assecondava in tutto

Cinema, Giannini: Luchino Visconti mi assecondava in tuttoRoma, 2 lug. (askanews) – “Luchino Visconti mi assecondava in tutto”. Così Giancarlo Giannini intervistato a Potenza da Edoardo Sylos Labini, nel corso della seconda serata del Festival delle Città Identitarie, ideato e diretto da Sylos Labini per far conoscere le piccole città di provincia. “Il primo giorno che lavorammo insieme – ricorda Giannini – io ero intimidito perché sai, con Lina (Wertmuller, ndr) si lavorava in mezzo al casino, con lui non potevi fare nulla, non potevi neanche passare davanti la macchina da presa prima di girare, era sacra. Lui ha visto che io ero un po’ imbarazzato e ha capito, perché aveva visto i film di Lina e mi ha detto ‘c’è qualcosa che ti imbarazza? Sei abituato a lavorare nel casino? Beh, ragazzi – disse ai suoi – fate un po’ di casino!’”.

Giannini ha poi raccontato che Visconti “aveva un cuoco che gli faceva da mangiare, andavamo a mangiare insieme. La mattina Luchino mi chiedeva ‘che vuoi mangiare oggi?’ E io gli rispondevo ‘facciamo degli spaghettini al pomodoro buono e basilico?’ e siccome soffrivo un po’ di ipoglicemia, quella che ti viene fame improvvisamente, mentre si lavorava se vedeva che io mi affaticavo diceva ‘fermiamo tutto, facciamo degli spaghetti perché lui deve mangiare’. Dove lo trovi uno così?”.

Disordini in Francia, l’appello della nonna di Nahel: “Basta con le violenze”

Disordini in Francia, l’appello della nonna di Nahel: “Basta con le violenze”Roma, 2 lug. (askanews) – Contattata telefonicamente dai giornalisti di BFMTV, Nadia, la nonna di Nahel, ha chiesto la fine dei disordini che hanno scosso la Francia dopo la morte del nipote, avvenuta martedì. “Voglio che tutto questo finisca ovunque”, ha detto. “Alle persone che stanno distruggendo le cose, dico: ‘Fermatevi’! Non lasciate che distruggano le scuole”, ha continuato la nonna.

I manifestanti stanno “usando Nahel come pretesto”, si lamenta. “Non lasciate che distruggano le scuole, non lasciate che distruggano gli autobus. Sono le madri che prendono gli autobus”, ha dichiarato, dicendosi “stanca” mentre sua figlia “non ha più una vita”. “Do la colpa al poliziotto che ha ucciso mio nipote”, ha detto, assicurando di non avere nulla contro il resto delle forze dell’ordine: “È un bene che siano qui”.

Sgarbi al Maxxi, il presidente Giuli: chiedo scusa ai dipendenti. Via il sessismo dai luoghi della cultura

Sgarbi al Maxxi, il presidente Giuli: chiedo scusa ai dipendenti. Via il sessismo dai luoghi della culturaRoma, 2 lug. (askanews) – “Mi sento di sottoscrivere completamente e convintamente le osservazioni di Sangiuliano: il turpiloquio e il sessismo non possono avere diritto di cittadinanza nel discorso pubblico e in particolare nei luoghi della cultura. Quindi a posteriori non c’è spazio per alcuna considerazione che ricalchi lo schema che abbiamo visto nell’inaugurazione dell’Estate al Maxxi”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Maxxi, Alessandro Giuli, in una intervista al Tg1, prendendo le distanze da Vittorio Sgarbi.

“Non ho alcuna difficoltà a dirmi rammaricato e a chiedere scusa anche alle dipendenti e ai dipendenti del Maxxi con i quali fin dall’inizio ho condiviso questo disagio. Quindi sono scuse che il Maxxi fa a se stesso innanzitutto e a tutte le persone che si sono legittimamente sentite offese da una serata che nei presupposti doveva andare su un altro binario”, ha concluso Giuli.

Wimbledon, Berrettini: “A Wimbledon sono felice”

Wimbledon, Berrettini: “A Wimbledon sono felice”Roma, 2 lug. (askanews) – “Ho voglia di sentire l’adrenalina, la tensione, la paura…”. Il torneo più importante della sua carriera, nel momento più complicato della sua vita da atleta. Matteo Berrettini prepara Wimbledon 2023 con la consapevolezza delle difficoltà che lo accompagneranno fin dal match d’esordio: “Sicuramente sono stato meglio di così – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa come riporta Supertennis – , in passato sono arrivato alla vigilia di uno Slam con più fiducia e più set e match nelle gambe, sicuramente con sensazioni diverse”.

Le foto dei tennisti che hanno fatto la storia di questo torneo vestono tutte le pareti dell’All England Club, tra queste, quella che ci piace di più, ritrae lo sguardo emozionato di Matteo, finalista nel 2021: “In questi lunghi mesi di stop mi sono interrogato sulla cosa che amo fare di più e alla fine ho capito: è competere…. competere nei tornei più importanti, nei tornei più belli, quelli che mi danno maggiori emozioni. È per questo che sono qui nonostante io non sia al 100 % della condizione”. Gli infortuni che hanno caratterizzato la sua stagione gli hanno impedito di giocare i maggiori appuntamenti sul rosso e di mettere un solo match a referto sui prati verdi: “A Stoccarda non sono riuscito a divertirmi, non sono riuscito a performare – il riferimento è al primo turno disputato in Germania contro Sonego – . Sono tornato in campo dopo tanti mesi e volevo sentire di nuovo l’adrenalina… non l’ho fatto e mi è dispiaciuto”. Da Lorenzo a Lorenzo, Sonego sarà di nuovo sulla sua strada di Berrettini nel primo turno del torneo londinese: “Ovviamente giocare un derby non è mai semplice, in modo particolare con Lorenzo che considero il mio miglior amico sul tour. Ho tanta voglia di far bene e di vivere una partita come piace a me, che vinca o che perda. Purtroppo questi mesi mi hanno portato via molte emozioni e ho voglia di sentire l’adrenalina, la tensione, la paura… speriamo anche in una vittoria, certo, ma in questo momento non posso chiedere altro. Venire qui e dire ‘arriverò in fondo a Wimbledon’ sarebbe un errore, un obiettivo sbagliato in partenza. Adesso bisogna andare piano”.

In una edizione di Wimbledon caratterizzata da dubbi e punti interrogativi, Matteo Berrettini ha una sola grande certezza: non leggerà i commenti sui social. “Non li guardo più – spiega – e non solo per i commenti negativi ma anche per quelli positivi. Anche chi mi scrive cose positive poi alla frase successiva aggiunge ‘dai che quest’anno vinciamo Wimbledon’. E anche questo è sbagliato. Ho bisogno di proteggermi perché, anche se non ci pensi più di tanto, se una cosa ti viene ripetuta alla fine può entrare nella tua testa. Cerco di proteggermi e di concentrarmi su quello che mi ha fatto arrivare dove sono arrivato, vale a dire il lavoro duro, tenere la testa bassa, lottare e fidarmi del mio team, della mia famiglia e delle mie relazioni. Quella dei social è una realtà fittizia. E’ difficile gestire queste cose, lo faccio per stare meglio con me stesso”. E per ritrovare le emozioni perdute.

Disordini in Francia, l’attacco all’abitazione di un sindaco scuote il Paese

Disordini in Francia, l’attacco all’abitazione di un sindaco scuote il PaeseRoma, 2 lug. (askanews) – Continuano i disordini in Francia, dopo l’uccisione del giovane Nahel, ad un posto di blocco a Nanterre, e durante la quinta notte di violenze un’auto in fiamme è stata lanciata contro l’abitazione del sindaco di L’Haÿ-les-Roses. Un episodio che ha suscitato una forte reazione: per lunedì è stata convocata una manifestazione di sostegno davanti a tutti i municipi francesi.

“Sindaci e cittadini sono invitati domani a riunirsi davanti a tutti i municipi della Francia, che suoneranno le loro sirene, dopo l’attentato contro l’abitazione del sindaco di L’Haÿ-les-Roses”, ha annunciato oggi David Lisnard, il presidente dell’Associazione dei sindaci di Francia (AMF), come riporta Le Figaro. “L’AMF ha deciso di invitare i sindaci e la popolazione a mobilitarsi”, e “domani alle 12:00 abbiamo deciso con tutti i sindaci di Francia di convocare una manifestazione nelle piazze dei municipi, suoneremo le sirene e continueremo il nostro lavoro quotidiano affinché torni l’ordine”, ha dichiarato David Lisnard sul canale televisivo francese TF1. In un comunicato L’AMF ha chiesto “una mobilitazione civica dei cittadini”, ricordando che i disordini prendono di mira con estrema violenza i simboli della Repubblica come municipi, scuole, biblioteche, polizia municipale.

Intanto il primo ministro Elisabeth Borne e il ministro dell’Interno Gérald Darmanin sono in visita a L’Haÿ-les-Roses, nella casa del sindaco Vincent Jeanbrun, vittima di un violento attacco questa notte, come riporta Le Figaro. I disordini in Francia, dopo l’uccisione del 17enne di origine algerina Nahel M., ad un posto di blocco a Nanterre, non si fermano e durante la quinta notte un episodio ha impresso una preoccupante svolta alle proteste: un’auto in fiamme è stata lanciata contro l’abitazione del sindaco di L’Haÿ-les-Roses. La premier francese Elisabeth Borne ha condannato “l’attacco intollerabile” nei confronti del sindaco di L’Haÿ-les-Roses, promettendo che “i responsabili saranno perseguiti con la massima fermezza”, esprimendo il suo sostegno al sindaco e alla sua famiglia “ancora sotto shock”.

La Procura locale ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha annunciato che “è stata aperta un’indagine per tentato omicidio” e che “sono stati mobilitati mezzi significativi della polizia giudiziaria”. “Gli autori di questi fatti risponderanno dei loro atti efferati”. Dall’entourage del sindaco Vincent Jeanbrun, Le Figaro ha appreso che l’amministratore si trovava in municipio a tarda notte, quando un gruppo di rivoltosi ha utilizzato un’auto ariete per sfondare il cancello della sua abitazione, dove si trovavano la moglie e i loro due figli di 5 e 7 anni. La donna, inseguita da alcuni manifestanti, si è anche ferita mentre fuggiva con i figli.

La destra ha condannato con forza l’attentato notturno. Gli ex candidati alla presidenza Eric Zemmour e Marine Le Pen hanno denunciato una nuova “svolta” nell’ondata di violenze che da martedì scuote la Francia. “Questi selvaggi hanno osato toccare la famiglia di un uomo che ha come unica colpa quella di essere sindaco e quindi di rappresentare la Francia”, ha commentato il presidente di Reconquest. “Non c’è più nessun limite alla violenza”, ha denunciato il presidente di Rassemblement national Jordan Bardella. Ma anche il prefetto prefetto di polizia di Parigi Laurent Nuñez ha ammesso – intervenendo su Bfm Tv – che è stato superato un limite, annunciando che il sindaco di L’Haÿ-les-Roses Vincent Jeanbrun riceverà una “protezione rafforzata”, dopo l’attacco alla sua casa di questa notte.