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IA, nasce il super-computer capace di archiviare 5 milioni di gigabyte

IA, nasce il super-computer capace di archiviare 5 milioni di gigabyte

Roma, 20 feb. (askanews) – L’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) ha presentato alle Ogr di Torino – nell’ambito di ‘Officine d’Intelligenza’, il primo Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria – il nuovo piano strategico 2026-2030 che punta a creare un ecosistema fra ricerca scientifica e industria. Sono intervenuti fra gli altri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti che hanno sottolineato la centralità del settore per la crescita dell’Italia nel contesto globale. I numeri di AI4I testimoniano una partenza solida: a inizio 2026 sono già 92 le aziende produttrici coinvolte nel progetto, con un portafoglio di 124 soluzioni tecnologiche disponibili per essere applicate nei vari settori industriali. Sul fronte economico, il Piano fissa come traguardi 4 milioni di euro di ricavi esterni come prima soglia intermedia e oltre 10 milioni nel medio-lungo periodo.

Al centro di questo piano dell’Ai per le imprese c’è il super computer ‘AI Foundry’ che entrerà in funzione a Torino entro la metà di marzo, offrendo una capacità di archiviazione dati pari a 5 milioni di gigabyte. La struttura verrà aperta ai ricercatori dell’Istituto, alle piccole e medie imprese, alle startup e al mondo delle università. L’Istituto italiano per l’Ai ha inoltre creato il SUK (Sistema di Conoscenza per gli Utenti), una sorta di piattaforma di incontro tra domanda e offerta.

Il suo compito è semplice: ascoltare i bisogni delle aziende, trovare la via tecnologica più adatta e accompagnare l’imprenditore durante tutto il progetto. Se la soluzione non esiste ancora, l’Istituto la crea da zero nei propri laboratori utilizzando la potenza del supercomputer ‘Ai Foundry’. L’obiettivo è arrivare a gestire oltre 200 collaborazioni all’anno con il mondo produttivo.

Il piano non si ferma all’Italia. Dopo un 2026 dedicato al consolidamento della struttura e all’apertura di circa 30 laboratori di ricerca, nel 2027 l’Istituto si integrerà nel progetto della Gigafactory europea, una grande rete comunitaria nata per garantire che l’Europa (e l’Italia con lei) non resti indietro rispetto ai giganti americani e cinesi. “Officine d’Intelligenza – ha commentato Fabio Pammolli, presidente AI4I – riunisce istituzioni, comunità scientifica e sistema produttivo attorno a un progetto: costruire una filiera continua che dalla ricerca conduca all’ingegneria e all’applicazione industriale delle nuove tecnologie di intelligenza artificiale. Il Piano Strategico presentato al pubblico oggi sancisce l’ingresso dell’Istituto nella fase di piena operatività, con laboratori di ricerca, sviluppo e ingegneria diretti da giovani scienziati chiamati a Torino dai migliori centri di ricerca negli Stati Uniti, in Europa, in Israele”.

Milano-Cortina, Coventry(Cio): Giochi veramente di successo

Milano-Cortina, Coventry(Cio): Giochi veramente di successo

Milano, 20 feb. (askanews) – “Vedremo quello che ha funzionato, quello che ha funzionato meno, però devo dire che questi Giochi sono stati veramente di successo, un modo nuovo di fare le cose in modo sostenibile e in un modo in cui molti pensavano magari che non avrebbero potuto essere realizzati in maniera buona, in realtà hanno superato le aspettative di tutti, questa è una lezione da imparare da questi Giochi”. Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, durante la conferenza stampa finale sui Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

“Ho avuto l’opportunità di andare praticamente in tutte le località di questi Giochi e gli atleti sono estremamente contenti per l’esperienza che è stata realizzata e offerta dalla squadra di Milano Cortina che ha fatto grandissimi sforzi e che devo veramente ringraziare. Quello che era importante per gli atleti era garantire loro l’esperienza, che in tutti i villaggi avrebbero potuto avere la stessa esatta esperienza in tutte le località delle Olimpiadi, ed è veramente stato così” ha aggiunto.

Olimpiadi, Coventry(Cio): no discussioni su riammissione russi

Olimpiadi, Coventry(Cio): no discussioni su riammissione russi

Milano, 20 feb. (askanews) – “Al momento non c’è stata nessuna discussione su questo argomento, ci stiamo concentrando su Milano Cortina, sugli ultimi giorni di questo grandioso evento. Di certo considereremo tutto, però al momento non ci sono piani per il prossimo futuro”. Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, durante la conferenza stampa finale sui Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, rispondendo a una domanda su un’eventuale riammissione del comitato olimpico russo.

Rallenta la crescita del Pil negli Stati Uniti

Rallenta la crescita del Pil negli Stati Uniti

Roma, 20 feb. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno chiuso il 2025 con una crescita economica del 2,2%, in rallentamento rispetto al più 2,8% registrato nel 2024. Lo riporta il Bureau of Economic Analysis, che oggi ha fornito una nuova lettura dei dati del quarto trimestre in cui il Pil Usa ha registrato una crescita su base annua dell’1,4%, in netto rallentamento dopo il più 4,4% del terzo trimestre. Il dato è inferiore alle attese medie, che pronosticavano una crescita su base annua praticamente doppia sugli ultimi tre mesi dell’anno.

Milano-Cortina, Coventry: viste cose fantastiche, ascolti ai massimi

Milano-Cortina, Coventry: viste cose fantastiche, ascolti ai massimi

Milano, 20 feb. (askanews) – “Spero che queste due settimane siano state gradevoli e che siate riusciti a godervi queste località meravigliose e l’esperienza nell’atmosfera fantastica creata dalla squadra Milano Cortina. Io personalmente ho avuto l’onore e il privilegio di viaggiare nelle diverse località e apprezzare e fantastici panorami italiani. Ho potuto trascorrere del tempo con gli atleti nei diversi villaggi, ho potuto assistere a performance strabilianti e non si può certo dire che questi Giochi non siano stati di ispirazione perché abbiamo visto cose veramente fantastiche quindi voglio ringraziare la squadra a Milano Cortina per tutto quello che hanno fatto nelle diverse località”. Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, durante la conferenza stampa finale sui Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. “Parlando del pubblico abbiamo infranto tutti i record con le trasmissioni e le piattaforme di streaming” ed “è veramente bello vedere questi numeri e l’interesse quindi che questo evento ha suscitato in tutto il mondo” ha aggiunto.

”Collio Evolution” 2026 mette al centro il Pinot Grigio identitario

”Collio Evolution” 2026 mette al centro il Pinot Grigio identitario

Milano, 20 feb. (askanews) – “Collio Evolution” torna il 25 e 26 ottobre 2026 a Cormons (Gorizia) con una seconda edizione che conferma la volontà della Denominazione di dotarsi di una piattaforma culturale stabile, in grado di raccontare l’evoluzione del territorio attraverso analisi tecniche, confronto e approfondimento. Dopo il debutto del 2025, considerato l’inizio di una fase nuova per il Collio, l’edizione 2026 consolida identità e obiettivi dell’iniziativa.

Il focus scelto quest’anno è il Pinot Grigio, vitigno dalla forte riconoscibilità internazionale e asse commerciale centrale per molte aree viticole. Il Collio sceglie però una prospettiva diversa rispetto allo scenario globale, dove il vitigno viene spesso associato a uno stile immediato e uniforme. Il titolo dell’edizione, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, indica chiaramente la direzione: utilizzare il vitigno come strumento di lettura per comprendere il territorio, la sua maturità stilistica e le scelte produttive di una zona che ha definito nel tempo una propria coerenza interna.

L’obiettivo è mettere in luce come nel Collio il Pinot Grigio diventi espressione di suoli complessi, microclimi differenti e interpretazioni consapevoli. Non esiste una sola tipologia di Pinot Grigio ma una pluralità che si radica in identità comuni e nella capacità dei produttori di interpretare in modo personale un vitigno ampiamente diffuso nel mondo.

La novità principale dell’edizione 2026 sarà una degustazione tecnica guidata interamente dedicata al Pinot Grigio, riservata alla stampa. Sarà un momento di analisi strutturata che spazia dalle espressioni più classiche a quelle contemporanee, fino alle varianti legate a vigneti e suoli specifici. L’intento è permettere un confronto diretto per cogliere le differenze sostanziali tra le varie letture del vitigno e definire con maggiore precisione ciò che rende riconoscibile il Collio.

“Il Pinot Grigio è un vitigno globale, che in Collio trova una declinazione unica, che parla di identità e consapevolezza” ha sottolineato il presidente del Consorzio Collio, Luca Raccaro, spiegando che l’obiettivo principale resta quello di offrire strumenti di lettura concreti, più che un semplice palcoscenico espositivo. “Con Collio Evolution – ha concluso – vogliamo offrire strumenti concreti di lettura del territorio, non semplicemente una vetrina”.

A fianco della degustazione tecnica è previsto il walk around tasting con i produttori, che presenteranno il proprio Pinot Grigio insieme con le altre etichette rappresentative del territorio. Un’occasione di dialogo diretto che permette di comprendere la ricchezza e la diversità del Collio, superando il riferimento al singolo vitigno e restituendo una visione complessiva della Denominazione. “La seconda edizione rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di un’identità narrativa forte e riconoscibile” ha affermato Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio, evidenziando che l’evoluzione è un processo concreto, che passa dalla capacità del territorio di spiegare le proprie scelte.

CasaPound: prosciolti 29 militanti accusati per celebrazione Acca Larentia

CasaPound: prosciolti 29 militanti accusati per celebrazione Acca Larentia

Roma, 20 feb. (askanews) – “Il Giudice dell’udienza preliminare di Roma ha prosciolto i militanti di CasaPound imputati per la commemorazione di Acca Larenzia del 7 gennaio 2024. La motivazione della sentenza sarà depositata nei prossimi trenta giorni. In attesa di conoscere nel dettaglio le argomentazioni del proscioglimento, è ragionevole ritenere che il Giudice abbia accolto le questioni sollevate dai difensori in merito alle due contestazioni mosse dalla Procura. Per quanto riguarda la legge Scelba sarebbe stato escluso il presupposto stesso dell’accusa: il pericolo concreto di ricostituzione del partito fascista”. Lo comunica in una nota CasaPound Italia, commentando: “vince il diritto, perde la repressione politica”-

“La commemorazione dei caduti di Acca Larenzia – commenta CasaPound – è un momento di ricordo, non un atto di riorganizzazione politica vietata. Ancora più significativo è il proscioglimento dall’accusa fondata sulla Legge Mancino. Tale contestazione presupponeva la qualificazione di CasaPound come associazione che propagherebbe tesi razziste e discriminatorie: un’accusa sempre respinta e già smentita anche dalla recente sentenza della Corte d’Appello di Roma nella controversia contro Facebook”.

“Questa decisione – continua la nota – rappresenta una vittoria del Diritto contro anni di strumentalizzazioni, campagne mediatiche e tentativi di trasformare un momento di memoria in un reato. La sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione avrebbe già dovuto chiudere definitivamente la stagione delle cacce alle streghe. Invece si è preferito alimentare procedimenti destinati a cadere, con un evidente spreco di risorse pubbliche. Colpisce che a coordinare l’impianto accusatorio vi fosse ancora una volta Francesco Lo Voi, già protagonista di vicende giudiziarie altamente politicizzate come quella Open Arms. Anche in questo caso, dopo mesi di polemiche e titoli indignati, resta una decisione che ristabilisce un principio sacrosanto: ricordare quei giovani italiani uccisi non è un crimine”.

“La sentenza smonta inoltre le strumentalizzazioni del Partito Democratico, che ha utilizzato persino le immagini della commemorazione per alimentare la campagna referendaria contro la riforma della giustizia, con l’intento di delegittimare e vietare un momento di ricordo”, conclude la nota.

“Acca Larenzia – conclude la nota – resta una ferita aperta nella storia nazionale. I caduti attendono ancora piena verità e giustizia. Nessuna intimidazione giudiziaria, nessuna pressione politica potrà cancellare il dovere del ricordo”.

Riso, a gennaio ribassi su ogni varietà per più import extra Ue

Riso, a gennaio ribassi su ogni varietà per più import extra Ue

Roma, 20 feb. (askanews) – Sul mercato italiano a gennaio si sono registrati ribassi su tutte le principali varietà di riso, protrattisi anche nelle prime settimane di febbraio, alimentati da una maggiore disponibilità di riso proveniente da importazioni extra UE molto sostenute per tutte le tipologie. Al 13 febbraio si è registrato un aumento di importazioni del +973% per il Tondo, +146% il Lungo A + Medio e +11% il Lungo B rispetto alla scorsa campagna. Inoltre, c’è una domanda di risone rallentata, con un -8% totale trasferito al 10 febbraio rispetto alla scorsa campagna, con rallentamenti in particolare sul Lungo B.

Sono le analisi di Aretè che sottolinea come sul listino di Milano a gennaio si siano registrati ribassi del -2,9% per l’Arborio, -4,8% per il Carnaroli, -2,8% per il Lungo B, -1,3% per l’Originario. Ente Risi ha pubblicato il risultato del primo sondaggio semine per il 2026/27, indicando una contrazione delle aree dello 0,29%.

Sebbene le superfici nel complesso siano previste sostanzialmente stabili, ci sono forti variazioni sulle singole tipologie: le aree di Lungo A + Medio sono previste in calo del 10% (con recuperi, intragruppo, per Arborio e Carnaroli e riduzioni per le varietà Loto, Baldo e Roma), mentre le aree per il Lungo B, maggiormente impattato dalle importazioni asiatiche, sono previste diminuire quasi del 18%, ai minimi da 10 campagne. Tuttavia, questi cali sono quasi interamente compensati dalle semine di Tondo, che sono previste in aumento, su dei massimi storici, del 36%, incentivate da prezzi sostenuti.

Tv, il docufilm “L’Uomo che sapeva tutto” su Sky il 23 febbraio

Tv, il docufilm “L’Uomo che sapeva tutto” su Sky il 23 febbraio

Roma, 20 feb. (askanews) – Andrà in onda lunedì 23 febbraio alle 22:00 su Sky Crime e in streaming su NOW “L’Uomo che sapeva tutto”, con archivi inediti, testimonianze esclusive e ricordi di chi ha conosciuto Federico Umberto D’Amato, per tracciare il ritratto di un uomo ambiguo e sfuggente.

Il documentario esplora cinquant’anni di storia della Repubblica Italiana, rivelando come D’Amato attraversasse istituzioni e sale da pranzo con la stessa maestria. Un viaggio tra potere occulto e alta gastronomia, che rivela il ritratto di un personaggio complesso e uno spaccato della storia più nascosta del nostro Paese.

Per trent’anni è stato il più informato e temuto d’Italia: capo dell’Ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, ha plasmato la storia del Paese manovrando segreti, dossier e silenzi. Un potere invisibile, sullo sfondo di stragi, trame oscure e destini politici insabbiati. Ma dietro il burocrate ombroso si nasconde un volto inaspettato: quello del gastronomo raffinato che ha lanciato la Guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso, firmava ricette gourmet e allestiva cene tanto eleganti quanto segrete.

Onnipresente ma mai visibile, D’Amato aveva accesso illimitato ai segreti di chiunque: dai terroristi ai magistrati, dai cardinali ai capi di governo. Tra alta sorveglianza e alta cucina, emerge la storia di chi trasformò il controllo in potere assoluto.

“L’Uomo che sapeva tutto”, è prodotto da Ballandi e diretto da Francesco Di Giorgio per Hearst Networks Italia.

Uniceb: filiera equina è controllata e parte tradizione italiana

Uniceb: filiera equina è controllata e parte tradizione italiana

Roma, 20 feb. (askanews) – “Rispettiamo pienamente la sensibilità di chi considera il cavallo un animale d’affezione. Allo stesso tempo, in Italia opera una filiera equina regolamentata e sottoposta a rigorosi controlli europei e nazionali, che garantisce benessere animale, tracciabilità e sicurezza alimentare. Ma un divieto nazionale rischierebbe di generare effetti controproducenti: perdita di un comparto produttivo regolato, difficoltà nella gestione degli equidi a fine carriera e aumento delle importazioni dall’estero”: così in una nota Uniceb-Confcommercio, Unione italiana filiera delle carni, interviene nel dibattito sulle proposte di legge che mirano a vietare in Italia la macellazione e il consumo di carne equina, richiamando l’importanza economica, culturale e tradizionale del comparto.

Per Uniceb il confronto “deve essere basato su dati e responsabilità, non su contrapposizioni. La filiera è disponibile a collaborare per rafforzare ulteriormente controlli e standard, senza ricorrere a divieti assoluti che limiterebbero la libertà di scelta dei consumatori e comprometterebbero un settore economico storico del nostro Paese”.

Il settore infatti coinvolge numerose piccole e medie imprese e rappresenta una nicchia gastronomica storica, radicata in molte tradizioni regionali. “Alcune preparazioni – conclude Uniceb – come gli sfilacci padovani, i pezzetti salentini, le polpette pugliesi e il caval pist parmense, sono riconosciute dal Masaf come prodotti agroalimentari tradizionali”.