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Nola, De Luca: al sindaco aggressione camorristica intollerabile

Nola, De Luca: al sindaco aggressione camorristica intollerabileNapoli, 26 mag. (askanews) – “Solidarietà e vicinanza” sono state espresse dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al sindaco di Nola, Carlo Buonauro, al quale sono state incendiate auto e moto.

Nel corso della diretta Facebook del venerdì, il governatore campano ha sottolineato che il primo cittadino nolano è stato “vittima di un gesto intimidatorio, di un’aggressione di stampo camorristico davvero intollerabile”. “Dobbiamo tenere ferma la linea della legalità anche di fronte a elementi di intimidazione o di aggressione. Per quel che ci riguarda – ha aggiunto De Luca – siamo vicini da tutti i punti di vista agli amministratori che resistono, dal punto di vista dell’assistenza legale e del sostegno finanziario”. 

Cure palliative, diritto malato ma norma mai applicata compiutamente

Cure palliative, diritto malato ma norma mai applicata compiutamenteRoma, 26 mag. (askanews) – Diversi studi scientifici hanno dimostrato che lo stress e il dolore cronico possono avere un impatto negativo sulla salute, favorendo e/o aggravando patologie a lungo termine come malattie cardiache, diabete e depressione.

“Inoltre – sottolinea Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità – lo stress e il dolore cronico possono anche influire sulle funzioni cognitive e sulla capacità di concentrarsi e prendere decisioni”. Il problema è che l’accesso alle terapie di sollievo dal dolore varia a seconda della regione e della conoscenza che ciascuno ha circa il mondo della sanità. Per di più, la stigmatizzazione e la mancanza di conoscenza sulla gestione del dolore possono impedire alle persone di cercare il sollievo di cui hanno bisogno. È questo il tema della conferenza stampa “Giornata Nazionale del Sollievo 2023”, organizzata a Roma da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Angelini Pharma.

“Oggi quando le politiche sanitarie affrontano il tema della cronicità non possono non tenere conto del ‘dolore cronico’, un tema che impatta gravemente sulla salute di milioni di cittadini italiani con ricadute enormi sia di carattere sociale, sia di carattere organizzativo su tutto il sistema sanitario nazionale”, conferma Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo. “Si rendono indispensabili nuove azioni di salute pubblica mirate al consolidamento nei territori delle Reti Locali di Terapia del Dolore”. Forti disuguaglianze nell’applicazione della legge 38 del 2010.

“Sullo sfondo del concetto di eubiosia, la vita in dignità del paziente oncologico che ANT si impegna a tutelare da 45 anni, lo sforzo volto a garantirgli assenza di dolore che può essere fisico ma anche psicologico, sociale e spirituale, ricopre per noi un ruolo centrale”, spiega Raffaella Pannuti, Presidente di Fondazione ANT. “A 13 anni dall’entrata in vigore della Legge 38 del 2010, che ha avuto il merito di dare un forte impulso alla cultura delle cure palliative in Italia, esistono però ancora forti disuguaglianze nella sua applicazione. Che una più sinergica e continuativa integrazione tra terzo settore e reti territoriali di cura può certo contribuire a risolvere”. Fondamentale la presa in carico veloce e l’appropriatezza prescrittiva.

“Il dolore non trattato, oltre che una patologia, rappresenta un costo per la società in termini di perdita di giornate lavorative”, puntualizza Pasquale Buonanno, Ricercatore e Docente di Terapia Antalgica e Anestesiologia, Università degli Studi di Napoli Federico II. “Non parlo solo di assenteismo ma anche di presenteismo perché un paziente con dolore, anche se va al lavoro, sicuramente rende molto meno. Da qui la necessità della presa in carico precoce e dell’appropriatezza prescrittiva. Ricordo infatti che l’inappropriatezza prescrittiva causa non solo ritardi dal punto di vista della cura e del sollievo dal dolore, ma rappresenta anche un peso economico per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). E questo riguarda farmaci ampiamente utilizzati nella terapia antalgica, come per esempio gli antiinfiammatori e gli oppioidi”. Cure palliative: il panorama è cambiato.

Per Federico Casale, Segretario Generale Antea, il panorama delle Cure Palliative è notevolmente cambiato. “Antea ha assistito negli anni oltre 30.000 persone e la netta preponderanza delle persone affette da patologie oncologiche è sempre stata un fatto certo”, afferma Casale. “Le persone affette da patologie neurodegenerative, cardiologiche, o genericamente non oncologiche, hanno rappresentato per anni pochi punti percentuali arrivando, oggi, a superare il 40% delle richieste pervenute in hospice. Una variazione importante che manifesta in modo inequivocabile la necessità di aggiornare l’approccio e la gestione per fronteggiare le sfide che questo nuovo panorama ci impone di affrontare”.

Marco Tullio Giordana gira “La vita accanto”, scritto con Bellocchio

Marco Tullio Giordana gira “La vita accanto”, scritto con BellocchioRoma, 26 mag. (askanews) – Marco Tullio Giordana torna dietro la macchina da presa per “La vita accanto”, scritto insieme a Marco Bellocchio e Gloria Malatesta. Lo rivela Variety, che annuncia anche l’inizio delle riprese il prossimo 5 giugno tra Vicenza e dintorni.

Tratta dall’omonimo romanzo di successo di Mariapia Veladiano (Einaudi, 2010), “La vita accanto” è ambientato tra gli anni Ottanta e il Duemila e racconta di una influente famiglia vicentina composta da Maria (Valentina Bellè), dal marito Osvaldo (Paolo Pierobon) e dalla gemella di quest’ultimo, Erminia (Sonia Bergamasco), affermata pianista. La loro vita viene sconvolta da un evento imprevedibile. Maria mette al mondo Rebecca. La neonata, per il resto normalissima e di grande bellezza, presenta un vistosa macchia purpurea che le segna metà del viso. Quella macchia che niente può cancellare e rende i genitori impotenti e infelici, diventa per Maria un’ossessione tale da precipitarla nel rifiuto delle sue responsabilità di madre. L’intera adolescenza di Rebecca sarà segnata dalla vergogna e dal desiderio di nascondersi dagli altri. Ma fin da piccola rivela straordinarie capacità musicali. La zia Erminia riconosce il suo talento: Rebecca diventa sua allieva e il bisogno di cancellare la “macchia” la spingerà ad affermarsi attraverso la musica. Per il ruolo di Rebecca adolescente, Giordana ha scelto la giovane pianista italiana Beatrice Barison. Nel cast anche Michela Cescon. Il film, prodotto da Simone Gattoni e Beppe Caschetto, è una produzione Kavac Film e IBC Movie con Rai Cinema con il sostegno di Veneto Film Commission.

L’emissario della Cina dice che l’Ucraina deve “lasciare alla Russia i territori già occupati”

L’emissario della Cina dice che l’Ucraina deve “lasciare alla Russia i territori già occupati”Roma, 26 mag. (askanews) – Li Hui, rappresentante speciale cinese reduce da un giro di visite in europa e giunto oggi a Mosca, ha chiesto un cessate il fuoco immediato in Ucraina e la permanenza delle regioni occupate all’interno della Federazione Russa: è quanto riporta il quotidiano statunitense The Wall Street Journal.

“Gli alleati degli Stati Uniti in Europa devono difendere la loro autonomia e chiedere un cessate il fuoco immediato, lasciando alla Russia quei territori

Ambasciata Usa presso Santa Sede ospita lavori Art Lab Sant’Egidio

Ambasciata Usa presso Santa Sede ospita lavori Art Lab Sant’EgidioMilano, 26 mag. (askanews) – L’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede e l’Art Lab della Comunità di Sant’Egidio, insieme per sostenere e promuovere diversità, inclusione e tutela dei gruppi vulnerabili. “Questo mese, la Missione diplomatica degli Stati Uniti – le Ambasciate presso la Santa Sede, l’Italia e le Agenzie per la sicurezza alimentare delle Nazioni Unite – sono state onorate di ospitare i capolavori dei Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio nella nostra galleria dell’Ambasciata”, si rende noto.

L’impegno della Comunità di Sant’Egidio con le persone con disabilità è cominciato a Roma nel 1985 e si è esteso progressivamente a molte altre città d’Italia e d’Europa. Da quarant’anni i Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio rispondono al desiderio di formazione e studio di adulti con disabilità che non hanno avuto la possibilità di percorsi scolastici integrati.

In questi luoghi formativi, di apprendimento delle tecniche artistiche, di apertura al mondo, di relazione e comunicazione, la ricerca delle proprie attitudini e potenzialità ha condotto in primo luogo alla possibilità stessa di comunicare ed inoltre ad un processo di appropriazione di codici espressivi e artistici personalizzati. Le persone coinvolte hanno rivelato in modo sempre più evidente una profonda capacità di comprensione della realtà, un proprio pensiero e sguardo sul mondo.

Su Instagram gli account @usinholysee e @sant.egidio hanno condiviso storie e video su questo progetto utilizzando l’hashtag #USinHolySeeLovesArtLab e presentando alcuni degli artisti che hanno raccontato le loro storie e hanno spiegato la loro arte.

Giro d’Italia, Zaia: doveroso omaggio a vittime Vajont

Giro d’Italia, Zaia: doveroso omaggio a vittime VajontLongarone, 26 mag. (askanews) – “Oggi la carovana del Giro d’Italia ha fornito un importante momento di memoria ma anche di riflessione. Si è fermata per un attimo la kermesse festosa e insieme abbiamo sostato al Sacrario di Fortogna di fronte ai 1910 cippi che ricordano i morti nella tragedia del Vajont. Da questo omaggio scaturisce il cordoglio per una ferita che non potrà mai rimarginarsi in tanti della nostra Terra ma anche l’interrogativo su quale deve essere il rapporto tra l’uomo e la natura. L’uomo non è il padrone assoluto del pianeta, non è invincibile; deve vivere mantenendo un rapporto di rispetto verso la natura. Questa riflessione ormai è quotidianità, spetta a noi sostenerla e portarla avanti nella comunità”. Queste le parole del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, a margine della cerimonia a Fortogna con la quale il Giro d’Italia ha reso omaggio alle tantissime vittime della grande sciagura del Vajont, che travolse e distrusse Longarone il 9 ottobre del 1963.

“In questi giorni, in altre regioni e in situazioni dettate da cause pur differenti, abbiamo assistito a nuove immagini di tragedia, distruzione e dolore – prosegue il Presidente -. Di fronte all’esigenza di una maggiore sensibilità nel rispetto del pianeta la tragedia del Vajont rimane un monito affinché l’indispensabile sfruttamento della natura sia sempre equilibrato, in condizioni di sostenibilità per il territorio e di sicurezza per la comunità. Davanti a quella serie di cippi, riflettevo che se l’attenzione verso l’emergenza idrogeologica, la sensibilità per l’ambiente e il mutamento climatico, sono oggi costante motivo di impegno e confronto, lo dobbiamo anche al sacrificio di coloro che sessant’anni fa anni sono stati vittime di quell’incauto e incosciente sfruttamento delle risorse da parte di chi si era sforzato di piegare pericolosamente la natura all’interesse dell’uomo”. “Quei quasi duemila cippi – conclude il Governatore – incarnano un dolore mai venuto meno cui ha contribuito ma anche la mancanza di risposte adeguate per i sopravvissuti, compresa quella definitiva alla richiesta di giustizia. Ma sono anche il simbolo di una comunità totalmente devastata che nel dolore è riuscita anche a guardare avanti e, come sanno fare i Veneti, senza troppi pianti si è rimboccata le maniche, risorgendo e contribuendo a un progresso più grande. L’omaggio del Giro d’Italia a Longarone penso vada letto come un momento importante per onorare i morti ma anche i sopravvissuti che non si sono arresi e con sacrificio hanno restituito alla loro valle quell’aspetto e quel benessere che oggi tutti hanno avuto occasione di vedere”.

Doppio Malto e Fabbri insieme nel cocktail “vintage” di Bruno Vanzan

Doppio Malto e Fabbri insieme nel cocktail “vintage” di Bruno VanzanMilano, 26 mag. (askanews) – L’onda alta della mixology prova a “travolgere” anche la birra. In passato, in verità, i tentativi fatti non hanno avuto grande successo, anche per un certo “snobismo” dei consumatori di birra nei confronti di un consumo che non fosse in purezza. Ma a provare a mescere con successo il variegato mondo della birra con quello dei cocktail ora è un barman pluripremiato come Bruno Vanzan che per Doppio Malto ha messo a punto “Riviera”, un cocktail in cui la birra Bella rossa di Doppio Malto incontra lo sciroppo Fabbri alla fragola.

Quello messo a punto da Vanzan è un brew cocktail, disponibile nei locali Doppio Malto, che come ha spiegato lo stesso barman “nasce da una birra ambrata doppio malto con una gradazione alcolica di 6,5 volumi che ha profumi e sfumature amare e si presta a essere miscelata. Con il cocktail non vogliamo più che la birra ci racconti la sua frizzantezza ma il suo ceppo maltato, che poi è la stessa materia prima del whisky con una volumetria alcolica più bassa”. Questo è abbinato a uno sciroppo alla fragola di Fabbri 1905, un gusto che omaggia i cocktail anni 90, come del resto è un richiamo vintage anche il nome, Riviera. A completare il bicchiere la soda “che consente di recuperare frizzantezza – ha sottolineato Vanzan – necessaria a donare brio e a farci sentire bene” e un’amarena sciroppata. Per Doppio Malto, format della ristorazione in espansione con aperture programmate in Italia e in Francia, significa ampliare le occasioni di consumo delle sue birre, oggi tutte prodotte nel birrificio di Iglesias, in Sardegna, che ha una capacità produttiva di cinque milioni di litri.

Ma dietro questo cocktail c’è anche il sodalizio con Fabbri 1905. “Fabbri ha sempre avuto l’intuizione della birra nella mixology – ha detto Maida Merolla, marketing manager business unit beverage Fabbri 1905 – il lancio della linea di cocktail Sbritz ne è una prova. Del resto la birra va incontro alle abitudini dei consumatori low alcool e alla tendenza a pasteggiare coi cocktail. Non è più un aperitivo ma un accompagnamento per i pasti”. Il nuovo nato in casa Doppio Malto è pensato per un target variegato. Del resto “nella ricetta finale ci sono 2-3 volumi di alcol, quindi avvicina tutti: chi non beve, ha dei gusti più ricercati come chi beve whisky perchè si sente il malto” ha spiegato il barman. Un modo diverso dunque di consumare la birra che passa anche dal bicchiere.

Spari bar nel Napoletano, De Luca: violenza non da Paese civile

Spari bar nel Napoletano, De Luca: violenza non da Paese civileNapoli, 26 mag. (askanews) – “Esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia di Sant’Anastasia colpita da un episodio di violenza armata, due delinquenti hanno sparato ferendo una bambina di 10 anni. Continuiamo a registrare episodi di violenza che non dovrebbero appartenere a un Paese civile”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aprendo la diretta Facebook del venerdì.

“Il mio appello va alle forze dell’ordine perché – ha aggiunto il governatore – ci sia un intervento deciso. In questo caso dalle forze dell’ordine è venuta una prova importante di efficienza e rapidità di intervento, sono stati individuati i responsabili della sparatoria”.

Golf, la Ryder Cup all’ultima tappa del Giro d’Italia a Roma

Golf, la Ryder Cup all’ultima tappa del Giro d’Italia a RomaRoma, 26 mag. (askanews) – Ha fatto il Giro d’Italia, il trofeo della Ryder Cup. Coinvolgendo tutto il Paese, da Nord a Sud. E ora torna a Roma dove, dal 29 settembre al 1° ottobre (sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club), si disputerà la 44esima edizione della sfida tra il team Europe e il team Usa, “volata” finale di un percorso iniziato nel 2015 che, da sogno, si è trasformato in realtà.

Il trofeo della Ryder Cup ospite a Roma del Giro d’Italia – Sabato 27 (dalle ore 18:00 alle 22:00) e domenica 28 maggio (dalle 10:00 alle 19:30) l’ambito trofeo, sempre più un’icona popolare, sarà esposto in bella mostra a Piazza del Popolo, all’interno del Villaggio “Giroland”, dedicato ad adulti e bambini dove scoprire la storia e i simboli della Corsa Rosa, con attività di intrattenimento e di engagement ispirate ai giochi più iconici del Luna Park. Dove il trofeo “Senza Fine” del Giro d’Italia e quello più rappresentativo del golf a livello mondiale, si incontreranno e “abbracceranno”. Entrambi hanno girato l’Italia in lungo e in largo, affermandosi come simboli di due competizioni dalla grande importanza. Ed entrambi vantano una importante storia e tradizione. Recitando un ruolo importante anche per lo sviluppo del turismo e un volano per la candidatura di Roma a ospitare l’Expo 2030. Una “tappa” significativa, dunque. A Piazza del Popolo ci sarà quindi la possibilità, per tutti, di scoprire la storia e l’importanza dei due appuntamenti, il Giro d’Italia e la Ryder Cup. E ancora: di farsi una foto con i due trofei e di divertirsi con la musica di RDS. Non solo; nello spazio dedicato alla Federgolf, ci si potrà cimentare attraverso un “putting green” per scoprire da vicino la magia di uno sport inclusivo e sempre più accessibile. Parteciperanno all’evento personaggi del mondo dello sport e delle istituzioni.

Protagonista sarà la Città Eterna che, per la quinta volta nella sua storia dopo quelle del 1911, 1950, 2009 e 2018, sarà sede di arrivo (all’angolo tra i Fori Imperiali e l’Altare della Patria, con partenza dall’Eur) della Corsa Rosa.

Lombardia, Fontana: centro Mafalda Luce contro autismo è modello

Lombardia, Fontana: centro Mafalda Luce contro autismo è modelloMilano, 26 mag. (askanews) – “Un presidio importantissimo esempio della collaborazione virtuosa tra pubblico-privato che in Lombardia rappresenta un modello di progresso, forte anche della straordinaria prova di costante solidarietà degli Enti del Terzo Settore. Questo rappresenta il Centro ‘Mafalda Luce’, gestito dalla Fondazione Piatti, realizzato grazie alla generosità della famiglia Luce”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, all’evento di celebrazione dei 10 anni del Centro ‘Mafalda Luce’ di Milano a favore di bambini, adolescenti e adulti con disturbi pervasivi dello sviluppo e delle loro famiglie.

Durante l’appuntamento è intervenuta con un videomessaggio, il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Presenti anche Emilio Rota, presidente di Fondazione Piatti, Franco Radaelli, direttore generale di Fondazione Piatti e Roberto Speziale presidente nazionale di Anffas. “La tempestività nella diagnosi dei disturbi dello spettro autistico – ha sottolineato il presidente – ha un’importanza fondamentale. Per questo motivo come Regione abbiamo voluto investire sulla neuropsichiatria infantile stanziando 31 milioni di euro”. “Sono molto lieto – ha concluso Fontana – che grazie a queste risorse il Centro possa inaugurare oggi la parte ambulatoriale e il raddoppio della parte semiresidenziale. Considerata l’aumento della richiesta in questo ambito siamo coscienti che il lavoro non sia terminato. Attraverso la collaborazione con tutti gli attori coinvolti in questo settore così delicato, sono certo che saremo in grado di compiere altri passi avanti”.