Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: Sanremo 2023

Acquisto di skin e beni digitali può moltiplicare il rischio ludopatia tra i giovani

Acquisto di skin e beni digitali può moltiplicare il rischio ludopatia tra i giovani

Roma, 19 feb. (askanews) – Skin, XP boost, loot boxes, power-up… sono tutti termini che fanno parte del lessico dei giovani videogiocatori di oggi, ma sempre più spesso fanno anche rima con ludopatia. Perché, a quanto pare, basta spendere poco più di cento euro nell’arco di sei mesi nei cosiddetti digital goods – letteralmente beni digitali messi a disposizione nei videogiochi – per moltiplicare di dieci volte il rischio di scivolare nella dipendenza patologica. È questo il dato più scioccante che emerge da una recente indagine accademica – nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università “Sapienza” di Roma e il portale di riferimento per gli studenti Skuola.net – che sposta l’attenzione dal semplice “tempo perso” davanti allo schermo alle insidiose dinamiche economiche dei videogiochi moderni.

Se, infatti, non stupisce più di tanto che quasi il 30% degli studenti italiani passi ormai più di tre ore al giorno incollato a una console, è soprattutto l’intreccio tra gioco e denaro a preoccupare maggiormente gli esperti, delineando i contorni di una vera e propria sfida di salute pubblica. La ricerca – pubblicata sull’autorevole rivista scientifica Journal of Public Health – ha analizzato le abitudini di 1.586 giovani tra i 10 e i 25 anni, scattando una fotografia nitida e a tratti inquietante del rapporto tra la Generazione Z e l’intrattenimento digitale.

Dalle skin agli account: quando spendere è un azzardo Il cuore della scoperta risiede nell’uso del portafoglio, o meglio, delle micro-transazioni da parte dei giovanissimi. L’industria videoludica si è evoluta, spingendo sempre più sull’acquisto di “skin”, potenziamenti o beni virtuali per arricchire l’esperienza di gioco.

Il modello di business è, infatti, decisamente cambiato rispetto al passato: se prima si puntava a monetizzare tutto o quasi al momento dell’acquisto, oggi i giochi sono distribuiti gratis – o comunque a costi molto contenuti rispetto agli investimenti faraonici richiesti per lo sviluppo – ma sono progettati per legare l’utente alla casa di produzione, stimolando un continuo esborso di denaro per potersi permettere un’esperienza di gioco più appagante anche in termini di apparenza verso gli altri giocatori presenti in Rete.

E l’analisi statistica condotta dai ricercatori ha rilevato, proprio a tal proposito, una correlazione fortissima tra questa abitudine e dei notevoli rischi per la salute, specialmente mentale. Una conclusione, su tutte, spaventa: è sufficiente una spesa di (appena) 100 euro, in un intervallo temporale di sei mesi, in beni virtuali per aumentare in modo esponenziale la probabilità di sviluppare comportamenti assimilabili all’Internet Gaming Disorder (una delle tante forme di dipendenza dai videogames), con un rischio quasi dieci volte superiore rispetto a chi gioca senza spendere.

Altrettanto controversa, però, è anche la pratica, sempre più in voga, di acquistare account di gioco già “livellati” da altri utenti, per competere subito ai piani alti delle classifiche: pure in questo caso, il rischio di cadere nella patologia è oltre nove volte superiore alla media. Questo, secondo lo studio, accade perché tali meccanismi incoraggiano i giocatori occasionali a diventare sempre più avidi, avvicinando i videogiochi alle dinamiche del gioco d’azzardo compulsivo.

Ma gli effetti di un uso pericoloso dei videogames non restano confinati nelle stanze dei ragazzi. Le conseguenze negative, infatti, tracimano inevitabilmente nella vita quotidiana, in particolare tra i banchi di scuola. I dati lo confermano, dipingendo uno scenario in cui l’istruzione paga spesso il prezzo dell’intrattenimento digitale sfrenato. Più di un terzo degli intervistati – per l’esattezza il 36,5% – ammette che il tempo dedicato al gioco ha peggiorato il proprio interesse verso la scuola. Una percentuale molto simile (35,9%) segnala un calo nell’impegno quotidiano sui libri. Pochi di meno (il 33,6%) confessano un effettivo peggioramento del rendimento in termini di voti e prestazioni.

È interessante, su questo, notare come la percezione del rischio cambi in base al genere: le ragazze, pur giocando meno, mostrano una maggiore consapevolezza critica, riportando una correlazione negativa più forte tra l’uso dei videogiochi e i risultati scolastici rispetto ai loro coetanei maschi.

L’indagine, infine, ha anche provato a individuare quale possa essere il profilo del videogiocatore a rischio. Di chi si tratta? Fondamentalmente di ragazze e ragazzi in piena adolescenza, tra i 14 e i 17 anni, laddove cioè si registrano i volumi di gioco più consistenti. Più in generale, in un normale giorno feriale, quasi il 30% del campione gioca per oltre tre ore. Ma c’è uno “zoccolo duro” – pari al 7,6% – che supera addirittura le otto ore quotidiane, praticamente come se un’intera giornata lavorativa (o di studio) venisse spesa nel mondo virtuale. Complessivamente, circa un terzo dei giovani dedica al gaming più di 12 ore a settimana.

Lo studio, inoltre, ha portato alla luce una curiosa differenza geografica: vivere nel Nord Italia sembra costituire un “fattore protettivo”, visto che gli studenti settentrionali tendono a giocare significativamente meno rispetto ai coetanei di altre parti. Un dato che apre a interrogativi sulle offerte di svago o sulle abitudini sociali nelle diverse aree del Paese. La ricerca di socialità e la consapevolezza del pericolo Sarebbe tuttavia ingiusto demonizzare un’intera generazione senza considerare le motivazioni che la portano verso certi comportamenti. Per i più giovani, infatti, il rifugio nel gaming spesso risponde a bisogni sociali precisi e, talvolta, “vitali”: la maggior parte gioca per distrarsi dalla vita quotidiana (67,9%) o per stare con gli amici in un ambiente virtuale condiviso (63,7%). Per molti è addirittura un modo importante (se non l’unico) per conoscere nuove persone e ampliare la propria cerchia sociale.

Ciononostante, c’è una consapevolezza di fondo che non va ignorata e da cui si può partire per aggiustare la rotta. Perché più della metà degli intervistati (56,9%) riconosce che un uso prolungato dei videogiochi può rappresentare un rischio concreto per la propria salute.

Leonardo, mille progetti presentati all’Innovation Award

Leonardo, mille progetti presentati all’Innovation Award

Roma, 19 feb. (askanews) – L’edizione 2025 dell’Innovation Award, iniziativa di Leonardo che valorizza e premia i progetti innovativi proposti dalle proprie persone, si è chiusa con circa mille proposte raccolte, articolate in sei ambiti tematici, tra i quali spiccano le 380 nuove idee innovative, che hanno registrato il maggior numero di progetti presentati. Forte il coinvolgimento della popolazione aziendale, con oltre 3.000 colleghe e colleghi Leonardo partecipanti e 100 Research Fellow coinvolti nell’iniziativa.

Rispetto alla precedente edizione, si registra un incremento di 107 proposte e di circa 700 partecipanti, a conferma di una crescita costante dell’interesse e di una partecipazione sempre più trasversale.

“Bisogna avere piena consapevolezza che lo scenario è cambiato ed è caratterizzato da grande imprevedibilità e rapidità d’evoluzione. La sicurezza globale – ha commentato l’ad Roberto Cingolani – è oggi una condizione necessaria, la bussola che orienta ogni nostra scelta industriale. Iniziative come l’Innovation Award sono un motore per trasformare ricerca, talento e competenze in tecnologie avanzate per la difesa e la deterrenza, capaci di proteggere cittadini e infrastrutture e di contribuire a prevenire i conflitti. Investire in innovazione significa sviluppare soluzioni sostenibili, costruite sull’integrazione di competenze interdisciplinari – scientifiche, tecnologiche, economiche, finanziarie – oggi indispensabili, capaci di dialogare tra loro e di tradursi in una visione industriale di lungo periodo”.

“Leonardo è un’azienda che deve portare le idee verso il mercato e, in questa prospettiva, l’Innovation Award rappresenta uno strumento per trasformare la creatività delle nostre persone in valore industriale – ha aggiunto Simone Ungaro, General Manager Strategy & Innovation -. Negli ultimi tre anni abbiamo impresso una forte accelerazione allo sviluppo di nuove tecnologie, affiancando ai nostri asset un layer digitale basato su Intelligenza Artificiale, High Performance Computing e Cyber Security. Un’evoluzione che abilita una piena integrazione multidominio – terra, mare, aria e spazio – e che trova nel progetto Michelangelo Dome la sua espressione più avanzata. I numeri dell’edizione 2025 dell’iniziativa confermano questo cambio di passo: crescono le proposte, aumenta il coinvolgimento dei colleghi e l’innovazione è sempre più orientata alla creazione di valore per il mercato”.

Usa, dazi “flop”: deficit commercio 2025 quasi immutato a 901 mld

Usa, dazi “flop”: deficit commercio 2025 quasi immutato a 901 mld

Roma, 19 feb. (askanews) – A dispetto dei dazi commerciali varati dall’amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno chiuso il 2025 con un deficit commerciale quasi invariato a 901,5 miliardi di dollari, appena 2,1 miliardi in meno dei 903,5 miliardi del 2024. Lo riporta l’ufficio di analisi economica del Dipartimento Usa del commercio. Il disavanzo commerciali resta non lontano dal picco precedente, che risale agli anni ’60.

Le esportazioni sono aumentate di quasi 200 miliardi, a quota 3,432 miliardi, ma anche le importazioni sono salite in misura quasi analoga: 198 miliardi di dollari in più a 4.334 miliardi.

L’amministrazione federale riporta che i maggiori deficit commerciali sono quelli verso l’insieme dell’Unione Europea (219 miliardi) seguita da Cina (202 miliardi), Messico (197 miliardi) e Vietnam (178 miliardi). Con l’Italia gli Usa hanno chiuso il 2025 in disavanzo per 30,8 miliardi di dollari.

Milano-Cortina, per indagine social pizzoccheri cibo preferito

Milano-Cortina, per indagine social pizzoccheri cibo preferito

Milano, 19 feb. (askanews) – Pizzoccheri medaglia d’oro, risotto giallo d’argento, cotoletta alla milanese di bronzo. È questo il podio della buona tavola sancito da un sondaggio online lanciato come storia dalla Regione Lombardia. Circa 3.000 i follower che hanno visualizzato la proposta con il 48% dei consensi diretto al più tipico dei piatti valtellinesi, seguito dal 24% per il risotto e dal 22% per la cotoletta. Quarta posizione, in rappresentanza dei territori extra-lombardi, per i canederli con il 7%.

Il successo dei pizzoccheri è stato certificato sul campo a varie riprese. Innanzitutto, dai giornalisti internazionali presenti in Valtellina a suon di titoli, in particolare da quelli americani come l’articolo apparso con enfasi sul ‘New York Times’, poi dallo storico capitano e vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti che ha dichiarato ‘Pizzoccheri buonissimi, a tavola i numero 1’ e, ancora, dal campione olimpico dello slalom gigante Lucas Pinheiro Braathen che ha festeggiato l’oro con una cena proprio a base di pizzoccheri.

E, sempre a proposito di numeri e tendenze in chiave prettamente lombarda, l’amministratore delegato di Milano Cortina, Andrea Varnier, ha ricordato, proprio in un appuntamento svoltosi in Regione, come, a oggi, il 64% dei biglietti acquistati per assistere alle gare, riguardi eventi in programma proprio in Lombardia.

Un dato che, declinato nelle singole discipline, evidenzia il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. Mentre, in Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard.

Milano-Cortina, Y.Won e J.Talihärm in commissione atleti Cio

Milano-Cortina, Y.Won e J.Talihärm in commissione atleti Cio

Milano, 19 feb. (askanews) – Gli atleti che gareggeranno ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 hanno eletto il bobbista sudcoreano Won Yun-jong e la biathlonista estone Johanna Talihärm come rappresentanti nella Commissione atleti del Comitato olimpico internazionale, per un mandato di otto anni che terminerà ai Giochi olimpici invernali di Utah 2034. I nuovi membri contribuiranno a garantire che la voce degli atleti rimanga al centro delle decisioni del movimento olimpico e sosterranno i loro colleghi atleti per tutta la loro carriera, dentro e fuori dal campo di gioco.

Won è medaglia d’argento a PyeongChang 2018 e ha gareggiato anche Sochi 2014 e a Pechino 2022. Talihärm è quattro volte olimpionica, ha gareggiato a Sochi 2014, PyeongChang 2018, Pechino 2022 e a Milano Cortina 2026.

“Vorrei congratularmi con Yunjong Won e Johanna Talihärm per la loro elezione nella commissione atleti del Cio”, ha dichiarato Emma Terho, presidente della stessa commissione. “Con la loro passione, esperienza e incrollabile impegno verso gli atleti, porteranno una visione nuova e un’energia rinnovata al Cio, contribuendo a plasmare un futuro in cui ogni atleta si sentirà sostenuto, potenziato e veramente ascoltato” ha aggiunto.

“Voglio anche ringraziare tutti i candidati per aver dimostrato la loro dedizione nel rappresentare atleti di tutto il mondo. Sono stato felice di vedere l’elevata partecipazione degli atleti che hanno condiviso la loro voce nelle elezioni della commissione” ha concluso.

Lisa Vittozzi: sono senza parole per essere la portabandiera

Lisa Vittozzi: sono senza parole per essere la portabandiera

Milano, 19 feb. (askanews) – “Il fatto di essere nominata portabandiera per la cerimonia di chiusura a Verona è per me enorme motivo di orgoglio, fra tanti atleti che meritavano di essere nominati dal CONI in questa storica Olimpiade, il Presidente Buonfiglio ha scelto la sottoscritta. Sono sinceramente senza parole e molto emozionata”. Lo ha detto la biatleta e medaglia d’oro olimpica Lisa Vittozzi, commentando la scelta di affidarle il ruolo di portabandiera nella Cerimonia di chiusura dell’Arena di Verona.

Pokémon, per i 30 anni la campagna “Qual è il tuo preferito?”

Pokémon, per i 30 anni la campagna “Qual è il tuo preferito?”

Milano, 19 feb. (askanews) – The Pokémon Company International ha aperto in questo mese di febbraio le celebrazioni per i 30 anni del brand con il lancio di “Qual è il tuo preferito?”, un’iniziativa globale che accompagnerà i fan per i prossimi dodici mesi. Il calcio d’inizio è avvenuto durante il Super Bowl LX. Durante l’evento è stato trasmesso lo spot di lancio della campagna, che celebra una passione capace di unire le diverse generazioni. Per l’occasione, il video ha coinvolto un cast internazionali di appassionati di Pokémon: Lady Gaga, Trevor Noah, Charles Leclerc, Jisoo, Maitreyi Ramakrishnan, Lamine Yamal e Young Miko. Ognuno di loro ha svelato il proprio Pokémon del cuore.

“La campagna ‘Qual è il tuo preferito?’ incarna la missione di Pokémon: unire le persone attraverso una passione comune,” ha dichiarato Kenji Okubo, presidente di The Pokémon Company International. “Fin dagli esordi, trent’anni fa, chiedere a un altro Allenatore quale fosse il suo Pokémon preferito è sempre stato il modo migliore per accendere una conversazione. È una domanda che genera dibattiti appassionati e ci ricorda che ognuno può trovare un Pokémon in cui rispecchiarsi”.

“Mentre ci prepariamo a vivere un anno di festeggiamenti – ha aggiunto Okubo – vogliamo ringraziare gli allenatori di ogni parte del mondo per aver reso questa community così globale, eterogenea e capace di attraversare le generazioni. Non vediamo l’ora di sorprendervi con le numerose iniziative ed eventi che sveleremo nei prossimi mesi”.

I fan di tutto il mondo sono anche invitati a rispondere alla fatidica domanda condividendo il proprio scatto attraverso una funzionalità inedita introdotta su Pokémon GO. L’applicazione mobile, che proprio quest’anno festeggia il suo decimo anniversario, diventa così il palcoscenico virtuale della campagna. Gli allenatori potranno immortalare il proprio “compagno” del cuore e pubblicare le immagini sui social media utilizzando l’hashtag ufficiale #Pokemon30. Un’occasione non solo per celebrare il proprio legame con il brand, ma anche per esplorare le scelte della community globale e scoprire i preferiti degli altri appassionati.

La campagna “Qual è il tuo preferito?” non si limiterà al mondo digitale, ma scenderà in campo per offrire alla community occasioni d’incontro reali e tangibili. Nel corso dell’anno, The Pokémon Company International ha infatti in programma un calendario di appuntamenti dal vivo pensati per unire gli Allenatori attraverso esperienze interattive e fortemente immersive. Gli eventi “Giornata radiosa” prevedono delle attività e dei programmi per tutta la famiglia, mentre gli eventi “Serata elettrizzante” saranno appuntamenti speciali disegnati su misura per chi è cresciuto insieme ai Pokémon.

Dl Bollette, Confagri: Parlamento intervenga a tutela aziende

Dl Bollette, Confagri: Parlamento intervenga a tutela aziende

Roma, 19 feb. (askanews) – Confagricoltura chiede “fin d’ora” al Parlamento un impegno a rivedere il Decreto-legge Bollette approvato dal Consiglio dei ministri ed evitare così la chiusura di centinaia di impianti, compromettendo la tenuta di migliaia di aziende agrozootecniche e agroforestali che conferiscono prodotti e residui.

Il testo approvato dal CdM, per la confederazione agricola “pur essendo uno strumento atteso da famiglie e imprese per la riduzione dei costi dell’energia, mette a rischio infatti la tenuta delle aziende agricole che hanno investito in questi anni nelle rinnovabili dando un contributo importante alla transizione ecologica del Paese”.

“L’intento di diminuire i costi energetici alle imprese utilizzatrici nei prossimi tre anni sicuramente è apprezzabile, – afferma Confagricoltura – ma vanno valutati in modo dettagliato gli effetti delle misure previste per i produttori di energia rinnovabile”.

Francia, palazzo Chigi: stupore per parole Macron, da Meloni cordoglio

Francia, palazzo Chigi: stupore per parole Macron, da Meloni cordoglio

Roma, 19 feb. (askanews) – “A Palazzo Chigi sono state accolte con stupore le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse nazioni europee. Dichiarazioni che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia”. E’ quanto fanno sapere fonti di palazzo Chigi.

Dl Bollette, Coldiretti: rivedere norma sul biogas

Dl Bollette, Coldiretti: rivedere norma sul biogas

Roma, 19 feb. (askanews) – Se alleggerire gli oneri per famiglie e imprese è un obiettivo assolutamente condivisibile, il testo del Dl Bollette varato dal CdM rappresenta purtroppo un’occasione persa per ridurre la dipendenza energetica dall’estero, con il rischio di pesanti contraccolpi per la produzione nazionale di biogas, legati alla drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti. E’ il commento della Coldiretti all’approvazione di ieri del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri.

Coldiretti lavorerà quindi nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilità del mondo agricolo, che passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie. È necessario correggere misure che finiscono per penalizzare proprio quei settori che hanno investito nella transizione ecologica e nella sicurezza energetica del Paese.

La sostenibilità deve essere insieme ambientale ed economica, afferma Coldiretti e senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima. Mettere in difficoltà le imprese che producono energia rinnovabile significa mettere a rischio posti di lavoro, investimenti e la stessa capacità del sistema agricolo di contribuire alla decarbonizzazione e all’autonomia energetica nazionale.

Coldiretti ribadisce che i Prezzi Minimi Garantiti “non sono privilegi né sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la sostenibilità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano, che contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione e all’autosufficienza energetica del Paese. Misure che incidono in modo marginale sugli oneri generali, a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti per l’intera collettività”.

Per questo Coldiretti auspica che in sede di conversione in legge vengano introdotti i correttivi necessari per tutelare la continuità produttiva, salvaguardare l’occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale nazionale.