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Tag: Sanremo 2023

Mostre, a Roma apre “ANNAmò”, la street art incontra Anna Magnani

Mostre, a Roma apre “ANNAmò”, la street art incontra Anna Magnani

Roma, 18 feb. (askanews) – A settant’anni dalla consacrazione internazionale del 1956, Anna Magnani viene celebrata con una mostra che mette in dialogo l’eredità della sua arte cinematografica e il linguaggio dell’arte urbana. Dal 19 febbraio al 10 maggio a Roma, negli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food and Art, sarà visitabile “ANNAmò” – La street art incontra Anna Magnani, progetto espositivo che rende omaggio a un simbolo di bellezza autentica, intensità e libertà espressiva. La mostra è curata da Bruno Ialuna e ideata dalla titolare de “Il Margutta” Tina Vannini.

Il 1956 è stato un anno cruciale per Anna Magnani: ha vinto l’Oscar come migliore attrice protagonista per “La rosa tatuata” e il Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico nello stesso anno. Con il suo carisma e il suo spirito indomito, Magnani ha conquistato il mondo, diventando simbolo del cinema neorealista. Oggi, a 70 anni di distanza da questi trionfi, la sua figura continua a ispirare e a vivere attraverso la sua eredità artistica.

“Tocca a quindici artisti internazionali di Arte Urbana definire ‘Nannarella’ e confrontarsi con lei. Ognuno lo fa a modo suo, con gli studi, le idee e le tecniche che il proprio percorso artistico gli ha suggerito. Sfidando tutte le difficoltà che i veri artisti devono affrontare, quando c’è un tema fisso sul quale devono esprimersi” ha dichiarato il curatore Bruno Ialuna.

Quindici artisti internazionali di street art sono stati chiamati a confrontarsi con l’immagine di Anna Magnani, ognuno con il proprio linguaggio e la propria interpretazione del personaggio: Maupal, Mauro Sgarbi, Mobydick, Elena Gallo, Giusy Guerriero, Sid, Ale Senso, Uman, Elisa Tamburrini, Diavu’, Rame13, Er Pinto, Miss K, Lediesis, Blub. Ognuno di loro esplora temi come la bellezza, la passione, il dolore e l’autenticità che hanno caratterizzato la vita e la carriera di questa grande attrice. Ogni opera è un omaggio a un aspetto diverso della sua personalità e della sua vita, che ha sempre cercato di vivere senza compromessi, dentro e fuori la scena.

“Questa mostra nasce dal desiderio di rileggere Anna Magnani attraverso il linguaggio potente della street art, nel luogo che ha segnato una parte fondamentale della sua vita: Via Margutta. Qui, Anna ha vissuto, amato e creato, intrecciando relazioni artistiche decisive, tra cui quella con Federico Fellini. Portare ‘ANNAmò’ in questo spazio significa restituire alla sua memoria un contesto autentico, dove arte e vita si sono sempre incontrate” ha aggiunto Tina Vannini.

Info evento

Autonomia, Stefani: permette a territori virtuosi di essere più virtuosi

Autonomia, Stefani: permette a territori virtuosi di essere più virtuosi

Roma, 18 feb. (askanews) – “La Lega ha portato avanti questa battaglia in questa legislatura a maggior ragione con un governo di centrodestra, abbiamo approvato una legge quadro, io tra l’altro sono stato il relatore di quella legge quadro, ho visto ore e ore di ostruzionismo perché secondo qualcuno questa legge spaccava l’Italia, in realtà è una legge che permette a territori virtuosi di essere ancora più virtuosi e noi continueremo a andare lungo questa direzione”. Così il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, a margine del Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare le pre-intese sottoscritte dal governo a novembre con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

“Noi siamo per un’autonomia differenziata, chi la chiede avrà la possibilità di assumersi delle responsabilità. Io credo sia l’ora che in questo Paese chi vuole assumersi una responsabilità in più, intestandosi anche i rischi, lo possa fare e lo possa fare ovviamente a vantaggio della propria cittadinanza”, ha risposto a proposito delle funzioni relative alla Protezione Civile delegate alle Regioni.

Apicoltura toscana, risorse anche in 2026 per lotta vespa velutina

Apicoltura toscana, risorse anche in 2026 per lotta vespa velutina

Roma, 18 feb. (askanews) – Un confronto tra soggetti istituzionali, ricercatori e operatori del settore apistico per fare il punto sul Piano di gestione della vespa velutina nel triennio 2023-2025: criticità emerse, punti di forza e nuove proposte per proseguire nella gestione della specie aliena in Toscana.

Si è tenuto oggi a Firenze il convegno dedicato ai risultati del Piano di gestione 2023-2025 del calabrone asiatico, noto anche come vespa velutina. L’evento, aperto dall’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, ha visto la partecipazione degli esperti dell’Ispra, delle istituzioni scientifiche e delle associazioni apistiche regionali, per fare il punto sull’emergenza che minaccia un settore d’eccellenza del territorio toscano. La specie esotica invasiva arreca infatti ingenti danni al comparto apistico rappresentando una minaccia per tutti gli insetti pronubi e quindi per la biodiversità dei nostri ecosistemi; la Toscana è la seconda regione in Italia per numero di apicoltori commerciali (oltre 2.000), la terza per numero totale di apicoltori e la quarta per numero di apiari.

“La difesa dell’apicoltura toscana è una priorità strategica per la Regione – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana – perché non si tratta soltanto di un comparto produttivo di grande valore economico e occupazionale, ma di un presidio fondamentale per la tutela della biodiversità e dell’equilibrio dei nostri ecosistemi. I risultati ottenuti dal Piano di gestione negli ultimi anni, dimostrano che il lavoro di squadra tra istituzioni, mondo della ricerca e associazioni sta producendo effetti concreti; dobbiamo però essere consapevoli che la vespa velutina è una minaccia strutturale e non episodica. Per questo intendiamo rafforzare il sistema di monitoraggio, investire in innovazione e formazione, sostenere gli apicoltori e consolidare il coordinamento tra enti locali e comunità scientifica. La Regione continuerà a garantire risorse e strumenti adeguati, finanziando l’attuazione del piano anche nel 2026, perché proteggere le api significa proteggere l’agricoltura, la qualità delle nostre produzioni, la biodiversità e il futuro del territorio toscano”.

Quella della vespa velutina è una minaccia concreta all’intero settore: essendo predatore diretto delle api mellifere il calabrone asiatico a zampe gialle causa perdite degli alveari che arrivano fino al 50 per cento e attacca anche altri insetti pronubi. Eliminando i principali responsabili dell’impollinazione e della riproduzione delle piante, la vespa velutina contribuisce alla perdita di biodiversità vegetale (studi recenti calcolano in 62 il numero di specie a rischio di estinzione in Toscana).

Durante i lavori sono emerse proposte di revisione delle metodiche previste per il contenimento della specie, alla luce dell’esperienza dei tre anni di attuazione del piano e anche in considerazione del significativo bilancio nel triennio: sono stati eliminati circa 1.300 nidi di vespa velutina, oltre il 90 per cento dei quali nelle province di Massa Carrara e Lucca.

MIlano-Cortina, Shiffrin interrompe maledizione, oro nello slalom

MIlano-Cortina, Shiffrin interrompe maledizione, oro nello slalom

Roma, 18 feb. (askanews) – L’americana Mikaela Shiffrin ha vinto lo slalom olimpico di Cortina d’Ampezzo davanti a Camille Rast e ad Anna Swenn Larsson. L’americana va a medaglia per la prima volta dopo otto gare olimpiche a vuoto tra Pechino e Cortina e torna sul gradino più alto dello slalom speciale a 12 anni da Sochi (nel 2018 vinse il gigante). Tredicesime appaiate le azzurre Lara Della Mea e Martina Peterlini. Fuori la tedesca Lena Duerr e la ventenne svedese Cornelia Oehlund, che inseguivano Shiffrin a metà gara.

Milano-Cortina, Klaebo secondo olimpionico più titolato dopo Phelps

Milano-Cortina, Klaebo secondo olimpionico più titolato dopo Phelps

Milano, 18 feb. (askanews) – Dopo aver sbaragliato oggi la concorrenza nella gara di sci di fondo sprint a squadre maschile tecnica libera, insieme al compagno di squadra Einar Hedegart, il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo ha conquistato la sua decima medaglia d’oro olimpica. Si tratta del quinto trionfo in altrettante gare a Milano Cortina, presso lo Stadio del Fondo di Tesero, che permette a Klaebo di diventare il secondo olimpionico ad aver vinto un numero a due cifre di medaglie d’oro ai Giochi olimpici, sia invernali sia estivi, dopo l’inarrivabile nuotatore statunitense Michael Phelps, che ne ha vinte 23.

Manifesto Italia-Olanda per rafforzare settore del fiore reciso

Manifesto Italia-Olanda per rafforzare settore del fiore reciso

Roma, 18 feb. (askanews) – Favorire il dialogo diretto tra produttori, condividere esperienze e costruire strategie comuni per rafforzare il settore del fiore reciso europeo nello scenario globale. Con questo obiettivo, nell’ambito di Myplant&garden i produttori florovivaistici italiani di Coldiretti e Assofloro e quelli olandesi hanno promosso un incontro informale dedicato al confronto sulle principali sfide del comparto: commercio internazionale, normative europee, sostenibilità, qualità e prospettive future.

L’iniziativa, promossa da Coldiretti e Filiera Italia, si inserisce nel percorso di collaborazione tra Italia e Paesi Bassi, leader della filiera europea, e accompagna la condivisione di riflessioni su un manifesto comune per la tutela e la competitività della floricoltura continentale. Un primo passo verso la costruzione di aggregazioni di produttori a livello continentale per far sentire ancora più forte la propria voce rispetto alle politiche europee che interessano il settore.

Fondamentale per Coldiretti e Filiera Italia, garantire reciprocità negli standard produttivi negli scambi internazionali, per difendere le imprese europee dalla concorrenza sleale di prodotti provenienti da Paesi terzi che utilizzano sostanze vietate nell’Unione, assicurando al tempo stesso piena trasparenza sull’origine dei prodotti.

Il settore florovivaistico europeo rappresenta un pilastro economico di primo piano, con un valore complessivo di 24,5 miliardi di euro. Oltre un terzo della superficie è destinato alla produzione di fiori e piante ornamentali, mentre negli ultimi dieci anni le esportazioni sono cresciute del 75,3% e le importazioni del 54,6%, con una bilancia commerciale positiva per circa 4,7 miliardi.

Nonostante la crescita in valore, la produzione europea registra una contrazione di volumi e superfici, segnale di una filiera sempre più esposta a pressioni competitive, costi in aumento e vincoli normativi. “Il florovivaismo rappresenta una filiera agricola e industriale strategica con un grande valore economico e un impatto sociale e ambientale ancora maggiore, contribuendo alla biodiversità, al benessere delle persone e alla qualità degli spazi di vita. – ha sottolineato Luigi Scordamaglia, capo Area internazionalizzazione e mercati di Coldiretti e amministratore delegato di Filiera Italia – Un patrimonio del Paese che va sostenuto e difeso dalla concorrenza sleale dei fiori e delle piante provenienti dai Paesi Extra Ue che sono coltivati con l’uso di sostanze vietate in Europa da decenni e senza il rispetto dei diritti dei lavoratori. Affermare il principio di reciprocità delle regole e attuare controlli rigorosi sulle merci in arrivo nei porti è il miglior modo per difendere il lavoro delle nostre imprese. Ma occorre anche rimuovere le troppe barriere fitosanitarie di ostacola il nostro export”.

Peste suina, vertice in R. Piemonte con il commissario Filippini

Peste suina, vertice in R. Piemonte con il commissario Filippini

Roma, 18 feb. (askanews) – “Il lavoro svolto dal Piemonte su tutti i fronti della lotta alla peste suina è stato efficace ed esemplare. Dal monitoraggio ed elaborazione dei dati alla sorveglianza, dall’azione di depopolamento al coordinamento fra Regione, Zooprofilattico, Osservatorio Epidemiologico, Province e mondo venatorio, il Piemonte ha sviluppato un modello di collaborazione e condivisione estremamente positivo che a fine marzo porteremo a Bruxelles e proporremo come esempio alla Commissione Europea”. Il Commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini ha fatto stamane il punto della situazione nella lotta alla pandemia in un incontro al Palazzo della Regione Piemonte con l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi con delega alla Peste Suina Paolo Bongioanni e le strutture coinvolte.

“La Psa in Piemonte è quantomeno confinata – ha detto l’assessore Bongioanni – Abbiamo salvato i distretti suinicoli di Chieri e Cuneo, indenni e mai toccati dalla pandemia, pezzi essenziali di una filiera produttiva che in Piemonte rappresenta un settore trainante. La drastica riduzione della popolazione di cinghiali raggiunta con le azioni di controllo e l’attività venatoria ha fatto scendere in modo sensibile anche i danni da selvatici pagati dalla Regione. Non dobbiamo però abbassare la guardia – ha sottolineato – sulle misure di biosicurezza, che anzi, proprio in questa fase di contrazione della malattia, dobbiamo rafforzare con azioni di sensibilizzazione e incentivazione degli allevatori. Su questo fronte, grazie alle risorse recuperate dal vecchio Psr, la dotazione del nuovo bando per la suinicoltura passa da 3 a 9 milioni di euro che potranno essere utilizzati dalle aziende per la costruzione di recinzioni e strutture per biosicurezza, impianti e attrezzature di stalla”.

Napoli, il team di esperti dice no a un nuovo trapianto per il bimbo

Napoli, il team di esperti dice no a un nuovo trapianto per il bimbo

Napoli, 18 feb. (askanews) – L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. “Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. – si legge in una nota dell’ospedale – Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.

Golf, il DP World Tour in Kenya con sette azzurri in gara

Golf, il DP World Tour in Kenya con sette azzurri in gara

Roma, 18 feb. (askanews) – Il DP World Tour, dopo una settimana di stop, riparte con il Magical Kenya Open presented by absa (19-22 febbraio), decimo torneo stagionale e quinto dei sette eventi “International Swing”. Sul percorso del Karen Country Club di Nairobi scenderanno in campo sette italiani: Francesco Laporta, Renato Paratore, Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.

Kruyswijk defending champion – Il campione in carica Jacques Kruyswijk, 33enne di Pretoria, difende l’unico titolo sul DP World Tour. Nel suo palmarès quattro successi sul Sunshine Tour, uno sul Challenge Tour e sette su altri circuiti di casa: uno sul Big Easy Tour e sei sull’IGT Pro Tour. Kruyswijk sarà affiancato da quattro past winner delle passate edizioni, Darius van Driel (2024), Jorge Campillo (2023), Justin Harding (2021) e Guido Migliozzi (2019). Il field include un nutrito gruppo di vincitori di numerosi tornei del DP World Tour, tra cui Thriston Lawrence, Pablo Larrazábal ed Ewen Ferguson. Dei 144 giocatori di questa settimana, 47 hanno vinto sul massimo circuito europeo, compreso Freddy Schott che torna in campo dopo la recente vittoria del Bapco Energies Bahrain Championship. Diciassette i golfisti kenioti, tra cui cinque dilettanti, che rappresenteranno il Paese. Il montepremi è di 2,700,000 dollari.

Gli azzurri – Tra gli italiani, cercherà di sfruttare la scia positiva Gregorio De Leo, 25enne biellese reduce dal nono posto (prima top ten stagionale) nel precedente Qatar Masters. In cerca di conferme anche Guido Migliozzi, 29enne di Vicenza, Renato Paratore, 29enne romano, e Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), tutti e tre a premio a Doha. A caccia di riscatto, invece, Andrea Pavan, 36enne di Roma,Filippo Celli, 25enne capitolino e Stefano Mazzoli, 29enne di Segrate (Mi), tutti out al taglio in Qatar.

Formula1, Hamilton: “Da tempo non mi sentivo così bene”

Formula1, Hamilton: “Da tempo non mi sentivo così bene”

Roma, 18 feb. (askanews) – “Arrivare alla Ferrari è stata una sfida lo scorso anno che min sono goduto. Ora ho una stagione di esperienza alle spalle, conosco meglio l’ambiente”. Così Lewis Hamilton durante i test di Sakhir. “Sembro più ottimista di quanto visto negli ultimi 5 anni? Cerco sempre di entrare in una stagione con fiducia. Però, devi anche affrontare tante sfide diverse lungo il cammino e per me senza dubbio c’è stato parecchio da digerire. Ho dovuto lasciarmi tutto quello che è successo l’anno scorso alle spalle, ho cercato di fare in modo di arrivare a questo punto sentendomi meglio e a livello personale, mi sento meglio di quanto mi fosse sentito da molto tempo in questa parte”.