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Tag: Sanremo 2023

E’ morto Robert Duvall, leggenda del cinema americano, indimenticabile ne Il Padrino e Apocalypse now

E’ morto Robert Duvall, leggenda del cinema americano, indimenticabile ne Il Padrino e Apocalypse now

Roma, 16 feb. (askanews) – È morto a 95 anni Robert Duvall, premio Oscar e interprete tra i più autorevoli del cinema americano. Si è spento serenamente nella sua casa in Virginia, come ha annunciato la moglie Luciana. Nessuna cerimonia ufficiale: la famiglia ha chiesto di ricordarlo guardando un suo film, raccontando una storia, guidando in campagna. Un congedo coerente con un attore che ha fatto della misura e del silenzio la propria cifra espressiva.

Duvall è stato il custode dell’anima americana sul grande schermo. Non apparteneva alla categoria delle star rumorose, ma a quella più rara degli interpreti capaci di entrare nella vita dello spettatore. In oltre sessant’anni di carriera ha raccontato uomini fragili, duri, spesso contraddittori, sempre profondamente umani.

Il grande pubblico lo consacra con il ruolo di Tom Hagen ne Il Padrino di Francis Ford Coppola. Consigliere della famiglia Corleone, è la coscienza silenziosa del potere: comprende tutto, parla poco, osserva molto. Aveva studiato teatro a New York insieme a Dustin Hoffman e Gene Hackman, condividendo gli anni duri della formazione e maturando uno stile fondato sull’ascolto e sull’essenzialità.

Indimenticabile il colonnello Kilgore in Apocalypse Now: mentre gli elicotteri sorvolano il Vietnam al suono di Wagner, il suo ufficiale non è un folle sopra le righe, ma un uomo che ha normalizzato l’orrore. Duvall racconta l’abitudine alla guerra più che la guerra stessa, trasformando una scena in una riflessione sull’America.

Nel 1984 arriva l’Oscar come miglior attore protagonista per Tender Mercies, dove interpreta un cantante country alcolizzato in cerca di redenzione. In un’epoca di interpretazioni vistose, Duvall conquista l’Academy con la discrezione.

La sua carriera, iniziata al cinema con Il buio oltre la siepe, attraversa sei decenni e generi diversi. Lavora con registi come Robert Altman, Sidney Lumet e Kevin Costner, ottenendo sette nomination agli Oscar e numerosi Golden Globe ed Emmy. Dirige anche The Apostle, intenso ritratto di un predicatore carismatico e tormentato, confermando la sua attenzione per personaggi sospesi tra colpa e fede.

Con la sua scomparsa il cinema perde un interprete che ha fatto della verità credibile la propria missione. Non cercava ruoli iconici: li rendeva tali attraverso la misura. La sua eredità non è solo nei personaggi, ma in un metodo invisibile: la recitazione come ascolto, come presenza, come rispetto dell’uomo prima ancora della storia.

Assolombarda: con Olimpiadi e industria Pil Milano +1,7% nel 2026

Assolombarda: con Olimpiadi e industria Pil Milano +1,7% nel 2026

Milano, 16 feb. (askanews) – Milano è attesa accelerare nel 2026, con il Pil stimato in aumento del +1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell’industria e dalla dinamicità dei servizi, grazie anche all’impulso delle Olimpiadi Milano Cortina. I Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. Accanto ai segnali positivi – dall’aumento ancora sostenuto degli studenti internazionali, saliti a 20mila, alla crescita del turismo, che raggiunge il record di 8,7 milioni di arrivi – si confermano tuttavia alcune criticità persistenti, in particolare sul fronte dei talenti e dell’innovazione e si registra una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale.

Sono queste le principali evidenze dello studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners e presentato in occasione della quinta edizione di “Your Next Milano”, presso Casa Italia alla Triennale di Milano. Il rapporto, promosso annualmente per alimentare un confronto strutturato sulle performance della città nel contesto internazionale, restituisce l’immagine di una Milano con chiari punti di forza, ma chiamata a sciogliere nodi strategici che ne frenano il potenziale e, anche, per non disperdere l’opportunità rappresentata dal 2026. La sfida è trasformare la spinta delle Olimpiadi in un nuovo ciclo di crescita strutturale, capace di rafforzare competitività e attrattività nel medio-lungo periodo, capitalizzando la visibilità ottenuta, perseguendo un percorso di rigenerazione urbana coerente con gli investimenti realizzati, facendo leva sulle competenze attivate e sulle capacità organizzative acquisite.

“Milano sta vivendo una fase positiva: il Pil torna a crescere in maniera sostenuta con un +1,7% stimato nel 2026, i grandi eventi rafforzano la visibilità internazionale della città e il turismo continua a espandersi – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, a margine di una visita a Casa Italia -. Sono segnali incoraggianti che dimostrano la capacità di Milano di attrarre e generare valore. Oggi Milano è percepita prevalentemente come città di eventi, commercio e turismo: elementi sicuramente centrali nella crescita del territorio che devono valorizzare maggiormente lo spirito produttivo che ha sempre caratterizzato l’identità di Milano come ‘fabbrica di futuro’, promuovendo la storica vocazione industriale e manifatturiera che ne ha determinato il successo e rafforzando la capacità di attrarre investimenti e talenti”.

“I grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano un acceleratore straordinario. La vera sfida è trasformare questa spinta in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico, disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale, per semplificare i processi, rafforzare l’efficacia delle scelte e sostenere gli investimenti strategici. Il dibattito sulla legge speciale per Milano va nella giusta direzione: dobbiamo consolidare il posizionamento della città tra le grandi aree metropolitane europee più competitive e dinamiche” ha aggiunto.

Calcio, Sala: Bastoni ha sbagliato ma censori simulatori incredibili

Calcio, Sala: Bastoni ha sbagliato ma censori simulatori incredibili

Milano, 16 feb. (askanews) – “Certamente” il giocatore dell’Inter Alessandro Bastoni “ha sbagliato, poi vedo commentatori che nella loro carriera hanno fatto simulzioni incredibili, ci sono filmati in giro di Chiellini e Del Piero che hanno fatto simulazioni incredibili. È chiaro che adesso io sono di parte perché l’Inter è la mia squadra del cuore, però andiamoci piano perche scatenano poi una rabbia, una violenza sui social che ha degli effetti negativi. Detto ciò è chiaro che Bastoni ha sbagliato, ma lo sa anche lui, essendo un ragazzo intelligente”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a proposito dell’episodio di Inter-Juventus di sabato sera che ha portato all’espulsione del bianconero Pierre Kalulu.

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

Roma, 16 feb. (askanews) – Opposizioni verso una risoluzione unitaria in occasione delle comunicazioni del ministro degli esteri Antonio Tajani in Parlamento sul Board of peace. Il testo non è ancora definito nei dettagli ma l’obiettivo è di mostrare compattezza contro la decisione del governo italiano di partecipare al Board of peace per Gaza in qualsiasi ruolo, neanche dunque come “osservatore”.

Secondo quanto si apprende, Pd, M5S e Avs, +Europa convergeranno su un testo unitario. Italia Viva starebbe ancora riflettendo. Dopo aver presentato un suo testo. Azione ha deciso di convergere sulla risoluzione delle opposizioni (“sottoscrive la risoluzione delle opposizioni che ricalca la proposta del partito di Calenda. No ad alcuna forma di partecipazione al Board of peace”).

Le prese di posizione del centrosinistra sono state nette in questi giorni, a partire dai leader. Se l’articolo 11 della Costituzione impedisce di essere membri del board, anche il ruolo di osservatore viene bocciato con forza in quanto entità che sta assumendo le sembianze di un “comitato d’affari”, che “non dà voce ai palestinesi” e che dimostra ancora una volta, per le opposizioni, la sudditanza della premier Giorgia Meloni al presidente americano Donald Trump: da “ponte con gli Usa” a “burattino manovrato da Trump”.

Tajani interverrà nell’aula della Camera domani alle 13,30. E dopo il dibattito e le repliche ci sarà un voto sulle risoluzioni. In Senato l’intervento del ministro si limiterà ad una audizione davanti alla commissioni Esteri e Difesa.

Ue, Conte: Europa si riprenda sovranità su circuiti di pagamento

Ue, Conte: Europa si riprenda sovranità su circuiti di pagamento

Roma, 16 feb. (askanews) – “Riprendiamoci spazi di sovranità”: è questo l’appello che Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ha lanciato nel suo ultimo post social. “Sembra assurdo ma è così: in Europa – ha spiegato – non siamo padroni dei circuiti su cui viaggiano i pagamenti delle nostre carte. Così può capitare che dagli Stati Uniti decidano di bloccare i conto correnti e i pagamenti con carta. È successo ai giudici della Corte Penale internazionale che avevano emesso un mandato di arresto contro Netanyahu. È successo alla relatrice speciale Onu Francesca Albanese”.

“Il problema – ha sottolineato l’ex premier – lo racconta bene Milena Gabanelli sul DataRoom del Corriere. I circuiti dei pagamenti europei sono in mano ai grandi player americani come Visa, Mastercard e altri che dominano questo mercato. L’Europa non ha sovranità su questo campo, e in situazioni di tensioni geopolitiche può diventare un fattore di rischio. L’Unione europea deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria, introducendo una infrastruttura di pagamento indipendente, pubblica e realmente europea: l’euro digitale, un circuito europeo messo in campo dalla Banca centrale europea per eliminare la dipendenza dai colossi americani e per ridurre i costi per i cittadini e i commercianti”.

“Il provvedimento è all’esame del Parlamento europeo, e dopo un periodo di incomprensibili indecisioni ha registrato una forte accelerazione politica la scorsa settimana a Strasburgo grazie all’ok a due emendamenti a firma M5S, con il nostro Pasquale Tridico, approvati a larghissima maggioranza. È un passaggio politico molto importante e ora non ci sono più scuse: l’euro digitale è necessario e l’Europa – ha concluso Conte – deve riprendersi i suoi spazi di sovranità”.

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

Milano, 16 feb. (askanews) – Cadere, rialzarsi e ricominciare a vivere grazie allo sport, alla determinazione e alla volontà di non arrendersi mai. È la storia di Ambra Sabatini, atleta paralimpica, portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, più volte medaglia d’oro e detentrice del record mondiale nei 100 metri, raccontata nel docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”. Il film, distribuito da Adler Entertainment e prodotto da Giffoni Innovation Hub e Blackbox Multimedia, è realizzato in collaborazione con Autostrade per l’Italia ed è stato proiettato nel Salone d’Onore di Casa Italia Milano Cortina 2026 in Triennale Milano, nell’ambito del panel “Rinascere attraverso lo sport”.

All’incontro, che ha preceduto la proiezione, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, la campionessa Ambra Sabatini e il regista Mattia Ramberti, in un dialogo con il giornalista e conduttore sportivo Pierluigi Pardo. Al centro della conversazione, il docufilm sul percorso umano e sportivo dell’atleta dopo il grave incidente stradale del 2019, la forza di rimettersi in gioco e il valore dello sport come leva di rinascita personale e collettiva.

Il docufilm rappresenta anche un tassello fondamentale dell’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. Attraverso la testimonianza di Ambra Sabatini, il Gruppo rafforza il proprio impegno nel diffondere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto delle regole, a tutela di chi viaggia e di chi ogni giorno lavora lungo la rete autostradale.

“Dopo l’incidente ho capito che la mia vita non era finita, ma stava semplicemente cambiando direzione. Lo sport mi ha insegnato a guardare avanti e a credere di nuovo nei miei sogni. Oggi sento la responsabilità di utilizzare la mia storia per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza stradale e per dire ai ragazzi che anche a un metro dal traguardo non bisogna mai smettere di crederci”, ha affermato l’atleta Ambra Sabatini.

“Lavoriamo ogni giorno per rendere la nostra rete sempre più sicura” afferma Arrigo Giana, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. “La sicurezza, per noi, non rappresenta soltanto un obiettivo operativo, ma un valore culturale da promuovere e condividere: per questo siamo da tempo impegnati in campagne di sensibilizzazione volte a incoraggiare comportamenti di guida responsabili. La testimonianza di Ambra Sabatini è un esempio straordinario di forza e consapevolezza: insieme a lei, proseguiamo il nostro impegno per una cultura della sicurezza sempre più radicata, a tutela di chi viaggia e di chi opera quotidianamente sulla nostra rete”.

Ambra Sabatini è da diversi anni ambassador delle campagne istituzionali di Autostrade per l’Italia dedicate alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai periodi di maggiore traffico, come le festività, e racconta la sua esperienza nelle scuole attraverso il progetto “Non chiudere gli occhi” parlando alle nuove generazioni di sicurezza e comportamenti corretti alla guida. Con la presentazione del docufilm, Autostrade per l’Italia rinnova il proprio impegno a favore di una mobilità sempre più sicura, sostenibile e responsabile, anche in occasione dei Grandi Eventi, unendo infrastrutture moderne e azioni concrete di educazione civica per contribuire alla sicurezza dei viaggiatori.

Triennale, Sala: nuovo presidente sia da mondo design e architettura

Triennale, Sala: nuovo presidente sia da mondo design e architettura

Milano, 16 feb. (askanews) – “C’è una discussione” con il Mic sulla nomina del nuovo presidente della Triennale, “io sui nomi sono molto flessibile, pongo solo una condizione, cioè che sia qualcuno che abbia esperienza e visibilità a livello internazionale nel mondo del design e dell’architettura”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine di una visita a Casa Italia allestita durante i Giochi olimpici proprio nell’edificio dell’istituzione culturale milanese. Ad esempio Andrée Ruth Shammah, ha aggiunto Sala, è “un personaggio di livello notevolissimo, la considero anche una persona amica, però se noi mettessimo alla Triennale una persona che di fatto è una grande regista teatrale e gestore di un teatro daremmo il messaggio che a Milano non c’è nessuno del mondo dell’architettura e del design in grado di fare questo lavoro e sarebbe un messaggio sbagliato per Milano. È per questo che io insisto, quindi sui nomi posso essere molto flessibile, invece sull’idea di prendere qualcuno che in materia è riconosciuto a livello internazionale per me è un punto fermo” ha concluso.

Milano – Cortina, il medagliere dei Giochi olimpici invernali

Milano – Cortina, il medagliere dei Giochi olimpici invernali

Roma, 16 feb. (askanews) – Questo il medagliere delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

1 Norvegia oro 12 argento 7 bronzo 8 totale 27 2 Italia oro 8 argento 4 bronzo 10 totale 22 3 Paesi Bassi oro 6 argento 5 bronzo 1 totale 12 4 Stati Uniti oro 5 argento 8 bronzo 4 totale 17 5 Svezia oro 5 argento 5 bronzo 1 totale 11 6 Svizzera oro 5 argento 2 bronzo 3 totale 10 7 Francia oro 4 argento 7 bronzo 4 totale 15 8 Austria oro 4 argento 7 bronzo 3 totale 14 9 Germania oro 4 argento 6 bronzo 5 totale 15 10 Giappone oro 3 argento 5 bronzo 9 totale 17

Italia-Azerbaigian, sale l’interscambio, più opportunità per le imprese

Italia-Azerbaigian, sale l’interscambio, più opportunità per le imprese

Roma, 16 feb. (askanews) – Le opportunità che si aprono per le aziende di Italia e Azerbaigian su investimenti, cooperazione industriale, infrastrutture, sicurezza energetica e supporto all’internazionalizzazione, con Baku che valorizza il suo ruolo quale hub euroasiatico e Roma quello di porta di accesso al Mediterraneo e all’Europa. Sono stati alcuni dei temi toccati durante la conferenza inaugurale della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, oggi a Roma con un incontro per fare il punto sui crescenti rapporti tra i due Paesi.

L’interscambio tra i due Paesi ha subito una impennata dal 2022, a seguito del forte aumento di importazioni italiane di energia. Secondo le stime di Unioncamere, basate sulle ultime informazioni congiunturali e le previsioni del Fondo monetario internazionale, l’interscambio Italia-Azerbaigian, dai 12,5 miliardi di dollari cui si era stabilizzato nel 2025, dovrebbe salire quest’anno a circa 13 miliardi e poi a 13,2 miliardi nel 2027 e nel 2028 e a 13,3 miliardi nel 2029.

Nel 2022 le importazioni dell’Italia dall’Azerbaigian avevano raggiunto 18,7 miliardi, per poi smorzarsi a 15,2 miliardi nel 2023, a 11,9 miliardi nel 2024 e stabilizzarsi a questo livello anche lo scorso anno. Sul 2026 Unioncamere stima un aumento delle importazioni italiane dall’Azerbaigian a 12,5 miliardi. L’export italiano nel Paese, da 524 milioni del 2024 è salito a 550 milioni nel 2025 (sempre in dollari) ed è previsto raggiungere 558 milioni nel 2026. Per l’Italia è previsto un deficit commerciale da circa 12 miliardi negli anni a venire con l’Azerbaigian.

“L’Italia è il nostro primo partner commerciale: il 65% del nostro commercio e il 45% della nostra energia vanno in l’Italia. Siamo il primo fornitore di petrolio e il secondo maggior fornitore di gas naturale all’Italia, dopo l’Algeria. E l’Italia ci fa anche da paese di transito per l’export di gas verso Germania e Austria”, ha rilevato l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov. “Per noi l’Italia è anche una destinazione di investimento. E ci sono tante imprese italiane che lavorano in Azerbaigian”.

Il tema delle imprese italiane attive nel Paese e delle opportunità per queste ultime è stato quello su cui si è maggiormente soffermato il senatore Marco Scurria, presidente del gruppo di amicizia Unione Parlamentare Italia-Azerbaigian. Le relazioni tra i due Paesi si sono intensificate negli ultimi anni anche grazie al sistema camerale, ma soprattutto “questo governo ha cambiato musica – ha detto -: da qualche anno a questa parte esiste sistema Paese per chi vuole andare all’estero e ottenere risultati”.

“Iniziative come quella di oggi sono fondamentali per spiegare come poter mettere a disposizione tutto questo sistema per le nostre imprese. Ci sta un sistema Italia che finalmente può accompagnare le aziende. Il Parlamento c’è. Il governo c’è stato e ci sarà” e con il supporto di Camere di Commercio, Sace e Simest “non sarà una avventura – ha aggiunto Scurria – ma una pratica che può determinare il successo delle nostre imprese in quelle zone del mondo”.

Secondo Pietro Infante, responsabile per l’internazionalizzazione di Unioncamere, i volumi di scambio con l’Azerbaigiang hanno registrato una crescita straordinaria in questi anni. “E’ un paese in forte crescita e con grandi opportunità di sviluppo anche per l’Italia. Anche l’export italiano sta continuando a crescere in Azerbaigian”.

“La relazione bilaterale tra i due paesi è maturata negli anni e ora siamo all’inzio di una nuova fase”, ha affermato Manuela Traldi, presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana. “Sono in corso operazioni importanti sui investimenti e partnership, sono i primi segnali molto concreti di un cambio di marcia nelle relazioni”.

Museo del Genio, dalla rinascita con Vivian Maier a Robert Doisneau

Museo del Genio, dalla rinascita con Vivian Maier a Robert Doisneau

Roma, 16 feb. (askanews) – Grande successo di pubblico e di critica per la mostra dedicata alla celebre fotografa americana “Vivian Maier. The Exhibition”, che si è appena conclusa al Museo del Genio di Roma e in questi mesi ha registrato oltre 40.000 visitatori. Il successo della mostra è andato di pari passo con il grande apprezzamento per la rinascita della sede stessa del Museo del Genio, tornata a essere un punto di riferimento nel panorama culturale romano.

“Siamo particolarmente felici di questo risultato – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia, azienda che gestisce il Museo del Genio – che non era affatto scontato. Il Museo del Genio, luogo straordinario, era di fatto sconosciuto, e portarvi tante persone è stata una sfida importante, fortunatamente riuscita. Sono grata all’Esercito Italiano e a Difesa Servizi per la bella opportunità che hanno dato a noi ma soprattutto alla Città di Roma”.

Sull’onda di questo entusiasmo, il Museo è pronto ad accogliere, dal 5 marzo, il prossimo grande appuntamento espositivo: una mostra dedicata a Robert Doisneau, maestro indiscusso della fotografia francese del Novecento, che ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso oltre 140 scatti molte delle quali entrate nell’immaginario collettivo e nella storia della fotografia.

La scelta di un nome come quello di Doisneau non è casuale: si inserisce, infatti, nel programma speciale con cui il Museo del Genio e Arthemisia vogliono celebrare, quest’anno, il 200esimo anniversario della nascita della fotografia.

Un omaggio a uno dei nomi più importanti e affascinanti della fotografia internazionale, l’artista che ha saputo trasformare la poesia della vita quotidiana in immagini senza tempo, rendendo Parigi un’icona universale attraverso l’obiettivo. L’esposizione su Doisneau assume un significato ancora più simbolico nell’anno in cui ricorre il 70esimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma: un dialogo ideale tra due capitali della cultura europea, raccontato attraverso l’obiettivo di uno dei fotografi che meglio ha saputo immortalare l’anima di Parigi.

Con il patrocinio della Regione Lazio, la mostra “Vivian Maier. The Exhibition”, da un’iniziativa del Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, è stata prodotta e organizzata da Arthemisia da un progetto di Vertigo Syndrome in collaborazione con diChroma photography.

La mostra è stata organizzata in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e Poema e ha visto come sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura, come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e come media partner la Repubblica.