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Tag: Sanremo 2023

Formazione, leadership e mentorship femminile: leve strategiche per la salute globale

Formazione, leadership e mentorship femminile: leve strategiche per la salute globale

Roma, 3 mar. (askanews) – La formazione del personale medico-sanitario locale, e in particolare delle donne, rappresenta una leva strategica fondamentale per rafforzare i sistemi sanitari e migliorare la salute globale, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito: lo ricorda la Fondazione Operation Smile Italia che, in occasione della Giornata internazionale della donna (8 marzo), sottolinea come investire in una formazione che sia inclusiva, nello sviluppo delle competenze, della mentorship e della leadership femminile non sia solo una questione di equità, ma una strategia vincente per migliorare l’accesso e la qualità delle cure e l’esperienza dei pazienti. L’evidenza, riferisce una nota, emerge anche da due studi internazionali condotti da Operation Smile nell’ambito di Women in Medicine (WIM), il programma avviato da Operation Smile con l’obiettivo di formare professioniste dei Paesi a basso e medio reddito in specialità mediche avanzate e rafforzarne la leadership. Lo stesso programma WIM dimostra, dati alla mano, l’impatto di formazione, mentorship e leadership femminile nel migliorare l’accesso e la qualità delle cure.

La prima ricerca, Breaking the Glass Ceiling, pubblicata ad ottobre 2024, ha coinvolto team chirurgici composti esclusivamente da donne impegnate in programmi Women in Medicine in quattro continenti. Qui, il 97% delle partecipanti ha dichiarato un netto miglioramento delle competenze tecniche e non tecniche dopo aver preso parte alla formazione e l’82% si sente pronta a intraprendere ruoli di leadership, spesso per la prima volta. La mentorship tra donne si conferma un pilastro: il 95% la indica come fondamentale per l’avanzamento di carriera, e il 98% sostiene con forza l’importanza di donne in posizioni apicali.

A completare il quadro, lo studio Unveiling Patient Perspectives pubblicato ad aprile 2025, che ha analizzato l’impatto di team chirurgici femminili sulla soddisfazione e le preferenze dei pazienti e dei loro caregiver. Prima di aver ricevuto le cure nell’ambito del programma Women in Medicine, solo il 35% preferiva essere curato da una donna medico; dopo, questa percentuale è salita al 66%. Il 98% si è detto soddisfatto per l’assistenza ricevuta, apprezzando in particolare la comprensione e la capacità comunicativa delle professioniste.

Dall’avvio nel 2020 a Oujda, nel nord-est del Marocco, Women in Medicine ha coinvolto nella formazione oltre 700 professioniste del settore medico-sanitario e volontarie di Operation Smile provenienti da diversi Paesi, con iniziative di formazione chirurgica in contesti quali Perù, Malawi, Filippine, Egitto, Marocco, Brasile e Honduras. Nell’ultimo anno, si sono inoltre conclusi i primi due programmi pilota della Women in Medicine Leadership Fellowship in Perù ed Etiopia, ai quali hanno partecipato 28 professioniste locali dell’healthcare e volontarie di Operation Smile, un percorso di formazione progettato per sviluppare competenze avanzate di leadership, strumenti di gestione e pianificazione e reti di mentorship utili a guidare un cambiamento positivo e duraturo nei sistemi sanitari locali. «Come medico, ho potuto constatare direttamente quanto la formazione sia essenziale per migliorare l’accesso alle cure e la loro qualità, soprattutto in contesti remoti come quello in cui opero in Perù. L’iniziativa WIM mi sta fornendo strumenti e connessioni professionali fondamentali per contribuire in modo concreto al rafforzamento dell’assistenza sanitaria nella mia comunità, un impegno che porto avanti con determinazione e consapevolezza» spiega Claudia Garcia, anestesista e volontaria di Operation Smile che ha contribuito alla realizzazione del programma di fellowship in Perù.

A livello globale, 5 miliardi di persone non hanno accesso a cure chirurgiche e, per colmare questo divario, si stima servirebbero circa 143 milioni di interventi chirurgici in più ogni anno e 2,2 milioni di nuovi professionisti qualificati tra chirurghi, anestesisti e ostetrici: «Il ruolo delle donne è fondamentale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e della salute delle comunità, anche quelle più remote. – afferma Marcella Bianco, Direttore Generale di Operation Smile Italia ETS – Rafforzare la formazione e la leadership delle donne nell’healthcare aiuta a far sì che diventino moltiplicatori di competenze e agenti di cambiamento, supportando l’accesso alle cure, la qualità dei servizi e la sostenibilità nel lungo periodo. La formazione si traduce in salute per tutti: è un investimento strategico ad alto impatto sociale».

La Fondazione Operation Smile Italia ETS – impegnata a fornire cure e assistenza sanitaria a persone con malformazioni del volto nei Paesi a basso e medio reddito – raccoglie fondi per sostenere queste iniziative e mette a disposizione il Centro di Cura e Formazione di Milano, unico hub europeo per i training internazionali della rete Operation Smile. Proprio a fine 2025, il Centro ha ospitato un team multidisciplinare tutto al femminile composto da tre specialiste provenienti dal Marocco ed altri team arriveranno per la formazione nel corso del 2026.

Coldiretti: Dl Bollette, rischio chiusura molti impianti agricoli

Coldiretti: Dl Bollette, rischio chiusura molti impianti agricoli

Roma, 3 mar. (askanews) – E’ necessario che il decreto in materia energetica, pur nel bilanciamento tra continuità degli incentivi e riduzione degli oneri di sistema, garantisca una tutela concreta delle filiere agricole nazionali del biogas, biometano, bioliquidi e biomasse. E’ quanto ha ribadito Coldiretti nel corso dell’audizione alla X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, sul decreto Bollette (decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21).

Proprio in questo momento storico di grande preoccupazione per la situazione geopolitica, in cui la crisi energetica rischia di creare gravi squilibri, il biogas diventa una risorsa strategica su cui puntare, ha sottolineato Coldiretti, definendo “positivo” il segnale di attenzione verso le filiere di generazione bio, “ma occorre evitare che la riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) determini la chiusura di molti impianti agricoli, con effetti negativi su reddito, occupazione e sicurezza energetica dei territori. I PMG non rappresentano privilegi o sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la sostenibilità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano, con un impatto marginale sugli oneri generali a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti”.

Sulla conversione degli impianti da biogas a biometano, Coldiretti conferma il sostegno alla transizione, ma evidenzia che il percorso deve essere realistico e graduale, tenendo conto delle condizioni territoriali, dell’infrastrutturazione di rete e delle caratteristiche tecnologiche degli impianti, senza imporre obblighi automatici che rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle aziende. Allo stesso tempo va evitata ogni penalizzazione delle biomasse, in particolare rispetto al ruolo del teleriscaldamento nei territori rurali, che costituisce una leva di sviluppo locale e stabilità energetica.

Infine, “occorre cautela rispetto a interventi normativi che incidano sulle transazioni tra soggetti privati in materia di garanzie di origine, per non rallentare i processi di decarbonizzazione dell’industria nazionale e non favorire fenomeni di delocalizzazione”, ha concluso Coldiretti in Commissione.

Pallanuoto, Maurizio Mirarchi nuovo ct del Setterosa

Pallanuoto, Maurizio Mirarchi nuovo ct del Setterosa

Roma, 3 mar. (askanews) – Il Setterosa cambia guida tecnica. Il presidente Paolo Barelli, in accordo con consiglio federale e dirigenti di riferimento, nomina Maurizio Mirarchi commissario tecnico della nazionale femminile di pallanuoto allenata negli ultimi cinque anni da Carlo Silipo. Maurizio Mirarchi, che lascia il posto di assistente tecnico della nazionale maschile a Goran Volarevic, sarà assistito da Marco Manzetti che prende il posto di Mino Di Cecca. “Silipo e Di Cecca – cui vanno i ringraziamenti della federazione per impegno e professionalità profusi nel corso degli anni è scritto in una nota della federazione – restano a disposizione del settore tecnico dopo aver guidato la squadra alla conquista del bronzo agli europei di Spalato 2022 e ai mondiali di Fukuoka 2023 e aver ottenuto il quarto posto ai mondiali di Budapest 2022 e agli europei di Eindhoven 2024 e Funchal 2026 che hanno seguito il sesto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024 e il settimo ai mondiali di Singapore 2025”. Il primo impegno di Mirarchi con il Setterosa è la prima fase della World Cup in programma a Rotterdam dal 1° al 6 maggio. Le azzurre sono nel girone insieme all’Olanda campione d’Europa, alla Grecia (che l’ha battuta nella fase a gironi e nella finale per il bronzo agli europei di Funchal) e all’Australia argento olimpico. “È un onore ricevere questo incarico – sottolinea Mirarchi – Ringrazio il presidente Paolo Barelli e la Federazione Italiana Nuoto per la fiducia; voglio anche ringraziare il presidente della Pallanuoto Trieste Enrico Samer con il quale ho condiviso questa scelta. Un saluto a chi mi ha preceduto, Carlo Silipo, che in passato ha portato ottimi risultati. Adesso si parte con un nuovo percorso. La mia responsabilità è chiara: costruire una nazionale competitiva e orgogliosa di rappresentare l’Italia”.

”Nata nell’acqua sporca” di Giuliana Vitali al Premio Strega 2026

”Nata nell’acqua sporca” di Giuliana Vitali al Premio Strega 2026

Roma, 3 mar. (askanews) – “Giuliana Vitali “rischia grosso”, mettendo insieme tradizione letteraria alta e immaginario dei ragazzi nati dopo il 2000″, osserva il critico letterario Marco Debenedetti nella motivazione inserita nella proposta al Premio Strega 2026, giunto all’80esima edizione. Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), opera d’esordio di Giuliana Vitali, è un viaggio tra ricerca e smarrimento. Il libro (con la prefazione di Silvio Perrella) racconta la storia di Sara, una giovane donna cresciuta ai margini con un padre imprenditore assente ed emigrato in Albania e una mamma giornalista troppo distante emotivamente. La vicenda è ambientata in una Napoli notturna, cupa, popolata dagli esclusi, una città che nel libro supera i confini geografici per farsi spazio universale: luogo simbolico di contraddizioni, ferite e resistenza, specchio di un disagio che parla a molte realtà contemporanee. “Mi considero fortunata di essere tra le proposte del Premio Strega, e lo vivo con gratitudine e molta cautela. La fortuna, però, non basta: ogni libro deve guadagnarsi il proprio spazio. Poi, come sempre, sarà il tempo a fare selezione. I premi hanno un loro valore ma i libri, i romanzi – quando trovano radici vere – crescono e si muovono con la lentezza che la letteratura richiede. – commenta la Vitali – Credo anche che la letteratura, per essere tale, debba essere necessaria: deve saper costringere a sentire e lasciare traccia. Nata nell’acqua sporca nasce da qui, dal tentativo di essere un urto, di portare il lettore davanti a una realtà che troppo spesso scegliamo di non guardare. Ho provato a raccontare la precarietà del nostro tempo: quella che attraversa i corpi, le relazioni, l’identità e rende fragile perfino l’idea di futuro”. Identità, dipendenza, sopravvivenza emotiva ma anche tematiche a tutt’oggi considerate tabù come la tossicodipendenza e l’aborto sono al centro del romanzo. Come scrive il saggista e giornalista Filippo La Porta sul mensile Left: «Il romanzo racconta questa fuga, uno smarrimento che forse troverà uno scioglimento. L’autrice per attraversare l’inferno ha avuto bisogno – come Manzoni con Lucia – di una Alice che torna a casa senza essere contaminata dall’orrore, e senza perdere del tutto la fiducia nella vita». Ancora, come scrive in una lettera alla Vitali, la scrittrice Simona Baldelli su Il Quotidiano Nazionale: «Il linguaggio che hai usato, specialmente nei dialoghi, non ha nulla di artefatto». “Nata nell’acqua sporca” oltre la candidatura al Premio Strega 2026 è anche finalista al Premio Nabokov, candidato tra i primi 15 libri del Premio Fiesole e finalista al Premio Scarpetta.

Nata a Napoli nel 1987, Giuliana Vitali vive a Roma. Scrittrice, condirettrice della rivista letteraria cartacea illustrata Achab, in attività dal 2013. Collabora con diversi giornali e riviste culturali come Left, Huffpost Italia, Wired Italia, Il Quotidiano del Sud, Succedeoggi di Nicola Fano, KulturJam di Sandro Medici, dove pubblica racconti, interviste e video-interviste, recensioni, reportage oltre che in ambito letterario-culturale, una particolare attenzione è rivolta al sociale e ai diritti. Ha frequentato la scuola di scrittura Genius di Paolo Restuccia e in particolare il corso dello scrittore Andrea Carraro. E’ anche autrice (testo e musica) del brano “Isola” interpretato da Pietra Montecorvino, inserito nel nuovo disco dell’interprete partenopea. La canzone vede anche il contributo al clarinetto di Alessandro Papotto (ex storico membro del Banco di Mutuo Soccorso).

F1: Hamilton, “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco”

F1: Hamilton, “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco”

Roma, 3 mar. (askanews) – Nella settimana che apre il Mondiale di Formula 1 con il GP d’Australia in programma domenica 8 marzo, Lewis Hamilton affida al Corriere della Sera pensieri e ambizioni in rosso Scuderia Ferrari. “Il mio traguardo l’anno scorso era vincere il Mondiale con la Ferrari, non ci sono riuscito. Ciò non significa che non possa arrivarci: bisogna guardarsi dentro e osservare le persone che ti circondano, dai collaboratori alla famiglia, restare motivati e porsi delle domande scomode”.

Il sette volte campione del mondo richiama anche il calendario cinese: “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco. Rappresenta la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al centro i valori fondamentali”.

Sul rapporto con il compagno di squadra Charles Leclerc: “La Ferrari è una sola e lui è un grande pilota”. Poi uno sguardo al futuro tecnico: “Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna”.

Hamilton è anche coproduttore del film F1, con Brad Pitt protagonista e quattro nomination agli Oscar. “È stato un viaggio iniziato quattro anni fa con una chiamata del regista Joe Kosinski. Leggendo la prima bozza ho pensato: ‘Oh my God, questo è stile Hollywood mischiato a Fast & Furious’. Così mi sono messo a educare tutti sulla F1, dagli autori agli attori”.

Il pilota non potrà essere alla serata degli Oscar perché impegnato in Cina. “Nel film ho voluto mettere una donna a capo dell’aerodinamica, per mandare un messaggio. Sa quante ragazze hanno scritto per chiedere come si diventa ingegnere di F1? E nel cast ho inserito anche un meccanico nero. Se non vedi, non credi sia possibile”.

Infine i riferimenti ideali: “Ayrton Senna aveva una visione molto più ampia rispetto al resto dei piloti. In pochi oggi parlano di sostenibilità, diritti dei minori, razzismo: con la visibilità che abbiamo potremmo dare un grande aiuto”. Tra le sue fonti di ispirazione anche Nelson Mandela e Muhammad Ali: “Mandela è il mio eroe insieme a Ali, Superman e Senna”

Tennis, a Indian Wells per Sinner esordio con Duckworth o qualificato

Tennis, a Indian Wells per Sinner esordio con Duckworth o qualificato

Roma, 3 mar. (askanews) – Il Masters 1000 di Indian Wells inizierà per Jannik Sinner contro James Duckworth o un qualificato. È questo l’esito del sorteggio del torneo statunitense, il primo Masters 1000 della stagione. Testa di serie numero 2 del torneo, Sinner entrerà in gioco al secondo turno. Dalla sua parte del tabellone ci sono Ben Shelton (potenziale avversario ai quarti), Sascha Zverev e Lorenzo Musetti (uno dei due possibile rivale in semifinale, il carrarino entrerà in scena contro l’ungherese Fucsovics o un qualificato). Nella parte alta, invece, riflettori su Carlos Alcaraz e Novak Djokovic che possono incrociarsi in semifinale. Un sorteggio con qualche insidia per lo spagnolo che già nel match d’esordio potrebbe sfidare Grigor Dimitrov. Sono sette gli italiani al via: come Sinner e Musetti, anche Flavio Cobolli e Luciano Darderi debutteranno al secondo turno. Il romano, campione ad Acapulco, attende Altmaier o Kecmanovic mentre l’italoargentino, vincitore a Santiago, esordirà con un qualificato. Al primo turno, infine, sono in programma Berrettini-Mannarino (chi vince affronterà Zverev), Bellucci-Diallo e Arnaldi con un qualificato.

M.O., Scordamaglia: Ue istituisca riserve agroalimentari

M.O., Scordamaglia: Ue istituisca riserve agroalimentari

Roma, 3 mar. (askanews) – L’Unione europea istituisca con urgenza riserve strategiche agroalimentari a livello UE, facendo tesoro delle lezioni apprese dai ripetuti shock sistemici che hanno messo in luce le vulnerabilità strutturali dell’Europa, dalla pandemia di COVID-19 alla guerra in Ucraina, fino alle interruzioni delle catene di approvvigionamento globali e alle rinnovate tensioni in Medio Oriente che interessano lo Stretto di Hormuz. Così, Filiera Italia e Eat Europe, intervenendo all’11esimo Global Food Forum di Farm Europe e discutendo su come rafforzare il ruolo geopolitico dell’Europa a partire da un settore agricolo più solido.

“Rafforzare la capacità produttiva dell’Europa resta essenziale, attraverso innovazione, agricoltura digitale, efficienza nell’uso delle risorse e un continuo sostegno nell’ambito della Politica Agricola Comune, ma la sola produzione non è sufficiente”, ha commentato Luigi Scordamaglia, presidente di Eat Europe e amministratore delegato di Filiera Italia, nelle sue osservazioni introduttive.

Per Filiera italia l’UE deve ridurre la propria esposizione agli shock esterni creando riserve strategiche di materie prime agricole essenziali e di input critici come fertilizzanti e mangimi. L’attuale crisi dei fertilizzanti, aggravata dalle tensioni geopolitiche e dalle misure commerciali, ha già determinato un aumento dei costi e una riduzione delle rese. Le riserve strategiche rappresenterebbero uno strumento fondamentale di gestione del rischio per proteggere agricoltori e consumatori europei da ulteriori volatilità.

“Le principali potenze globali utilizzano già le riserve alimentari come strumenti di leva strategica – ha aggiunto Luigi Scordamaglia – Se l’Europa intende riconquistare rilevanza strategica nel proprio vicinato, deve essere in grado di mobilitare rapidamente e in modo credibile assistenza alimentare. La sicurezza alimentare è anche politica estera”. Per Scordamaglia “non si tratta di un ritorno a forme di interventismo superate, ma di una risposta pragmatica a un mondo in cui le catene globali di approvvigionamento non possono più essere date per scontate”.

Eat Europe e Filiera Italia ritengono che il Fondo europeo per la competitività debba destinare risorse chiare e strutturate alla creazione e gestione di riserve strategiche. E, per quanto riguarda il pacchetto sulla sicurezza alimentare, chiede misure concrete sostenute da linee di finanziamento dedicate. “In un mondo sempre più instabile, la resilienza non può più essere improvvisata o trattata come una risposta emergenziale. Deve essere progettata con lungimiranza, preparazione e visione strategica. Su questioni di così fondamentale importanza, l’Europa non può permettersi ulteriori ritardi o errori se vuole evitare di diventare strategicamente irrilevante”, ha concluso Scordamaglia.

Iran, P.Chigi: massimo impegno governo per sicurezza connazionali

Iran, P.Chigi: massimo impegno governo per sicurezza connazionali

Roma, 3 mar. (askanews) – “Massimo impegno dell’esecutivo” per la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte dagli sviluppi della crisi in Medio Oriente. E’ quanto emerso al termine di una delle due riunioni presiedute oggi a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

“La riunione – informa una nota di Palazzo Chigi – si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’esecutivo”.

Società, per una donna su due la guida è libertà, ma nei viaggi resiste il gender gap

Società, per una donna su due la guida è libertà, ma nei viaggi resiste il gender gap

Roma, 3 mar. (askanews) – L’8 marzo, la Giornata internazionale della Donna, nasce per celebrare le conquiste legate ai diritti e all’emancipazione femminile. Oggi, a oltre un secolo di distanza, nonostante i progressi compiuti, permangono ancora sfide e bias culturali che possono incidere sulla vita personale e professionale delle donne: dal gender pay gap agli stereotipi legati alla guida.

In occasione della ricorrenza, informa una nota, CamperDays, piattaforma leader in Europa per il noleggio camper, analizza il rapporto tra le donne e la guida, esplorando come questa influisca su libertà, indipendenza e percezioni sociali, attraverso uno studio condotto in collaborazione con l’istituto di ricerca Censuswide.

L’indagine mette in luce che gli stereotipi di genere legati alla guida stanno cambiando, ma non sono ancora del tutto superati. Un quarto dei rispondenti (25%) sostiene che siano diffusi nella società, seppur in misura minore rispetto al passato, mentre una quota analoga (24%) ritiene che non solo esistano, ma che continuino anche a generare pregiudizi nei confronti delle donne-guidatrici. Infine, per il 26%, gli stereotipi sono presenti nella società, ma non incidono più sui comportamenti reali.

Non sorprende che la Gen Z sia la coorte generazionale che più di altre li considera ancora radicati (40%): più attenta e sensibile all’impatto del linguaggio e delle rappresentazioni culturali, si dimostra maggiormente incline a riconoscere la persistenza di stereotipi negativi nella società.

Quando si parla di differenze di genere al volante, la maggior parte del campione concorda sul fatto che l’esperienza di guida sia interamente individuale e non legata al genere (49%); per un 31% le differenze sono principalmente legate alla personalità e non al genere, mentre solamente una piccola minoranza dichiara che le differenze derivino da fattori socio-culturali (18%).

Sebbene il fenomeno del “petrol station anxiety” e della “refuel anxiety” (letteralmente traducibili in italiano come “ansia da stazione di servizio” e “ansia da pompa da benzina”, ossia in senso traslato, l’”amaxofobia”, la paura di guidare) sia in crescita tra i GenZer e la Gen Alpha, la guida è indiscutibilmente sinonimo di empowerment femminile per tutte le fasce demografiche. Per il 44% del campione della survey di CamperDays e Censuswide (dato che sale al 50% tra le donne e al 49% tra la Gen Z), la mobilità individuale equivale all’indipendenza e al controllo sulla propria quotidianità; seguono, come driver di valore, l’incremento della fiducia in sé stesse (33%), la minore dipendenza da terzi o dai trasporti pubblici (32%) e una maggiore percezione di sicurezza personale, soprattutto negli spostamenti notturni o in solitaria (27%).

Tuttavia, nonostante la maggior parte del campione non nutra alcuna apprensione nei confronti delle donne al volante (71%), i dati rivelano come la guida sia ancora spesso associata agli uomini: nella maggior parte dei casi, infatti, il volante nei prossimi viaggi on the road continuerà a essere gestito prevalentemente da uomini (68%), mentre le guidatrici saranno ancora una minoranza (16%).

“I dati della nostra ricerca confermano che la guida è molto più di un semplice spostamento: è uno strumento di autodeterminazione. Sebbene gli stereotipi di genere stiano finalmente perdendo terreno, specialmente tra i più giovani, il divario che ancora osserviamo nella pianificazione dei viaggi on-the-road ci dice che la strada verso una reale parità nelle abitudini quotidiane è ancora in salita. Come CamperDays, il nostro obiettivo è incoraggiare ogni viaggiatore a prendersi la propria libertà, superando quei retaggi culturali che non hanno più motivo di esistere” dichiara Adriana Ramos Neves, Marketing Manager di CamperDays.

World Radio Day 2026: il 9 marzo Milano celebra la radio

World Radio Day 2026: il 9 marzo Milano celebra la radio

Milano, 3 mar. (askanews) – Milano si prepara ad accogliere il World Radio Day 2026, l’evento italiano ufficiale organizzato da Radio Speaker dedicato alla Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO, in programma il 9 marzo 2026 al Talent Garden Calabiana. La manifestazione, diventata negli anni il principale momento di incontro per l’intero comparto radiofonico italiano, è stata presentata ufficialmente a Milano, nella sede istituzionale di Palazzo Marino, alla presenza di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, a conferma del valore culturale e strategico della radio nel panorama dei media contemporanei. Nel corso della presentazione l’Assessore ha dichiarato: “Milano è orgogliosa di ospitare il World Radio Day 2026, un evento che valorizza la radio come strumento culturale, inclusivo e capace di innovarsi. Il dialogo tra radio e intelligenza artificiale rappresenta una sfida decisiva per il futuro del settore, e la nostra città si conferma il luogo ideale per promuovere questo confronto tra tradizione e innovazione”. Un evento sostenuto dalle istituzioni e dall’industria L’edizione 2026 si svolge con un ampio e significativo sostegno istituzionale. Il World Radio Day è realizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Città metropolitana di Milano, Municipio 5 di Milano, Rai Radio, Confindustria Radio Televisioni, FIMI, SIAE e Aeranti Corallo. Un sistema di patrocini che testimonia il riconoscimento istituzionale, culturale e industriale della radio come mezzo centrale nel racconto del Paese e nella filiera della comunicazione. Radio e Intelligenza Artificiale: il tema 2026 Il tema centrale dell’edizione 2026, lanciato dall’UNESCO, è il rapporto tra radio e intelligenza artificiale. I panel affronteranno l’impatto delle nuove tecnologie sulla produzione dei contenuti, sulla creatività editoriale e sul mercato pubblicitario, ribadendo come l’innovazione debba affiancare e non sostituire l’identità umana del mezzo radiofonico. Accanto a questo, ampio spazio sarà dedicato al tema della prominence, ovvero la tutela della presenza della radio nei sistemi di infotainment delle automobili di nuova generazione, sempre più intermediati da piattaforme digitali. “Il World Radio Day è l’unico evento che unisce tutta la filiera della radio italiana – ha spiegato Giorgio d’Ecclesia, CEO & Founder di Radio Speaker – Quest’anno, con il tema ‘Radio e Intelligenza Artificiale’ scelto dall’UNESCO, guardiamo al futuro: capire come l’AI possa trasformare e potenziare il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria.” Il valore delle radio locali e i dati d’ascolto Tra i temi centrali del World Radio Day 2026 ci sarà anche il ruolo delle radio locali, considerate un patrimonio fondamentale del pluralismo informativo e del legame con il territorio. In un ecosistema mediale sempre più globale, la radio locale è chiamata a rafforzare la propria identità, valorizzare le comunità e mantenere un rapporto diretto con gli ascoltatori. La centralità della radio è confermata anche dagli ultimi dati Audiradio, che evidenziano un mezzo ancora estremamente solido, ascoltato nel 2025 da 35.053.000 di italiani nel giorno medio, capace di mantenere una posizione dominante nell’ascolto in auto e nella fruizione quotidiana, nonostante la crescita delle piattaforme digitali. La presenza della Rai e l’annuncio di Belen Rodriguez Tra le presenze annunciate per il 9 marzo, anche Belen Rodriguez, che parteciperà al World Radio Day per Rai Radio. In rappresentanza del servizio pubblico saranno inoltre presenti il Direttore di Rai Radio2 Marco Caputo e il Direttore della Comunicazione Rai Fabrizio Casinelli, a sottolineare il ruolo centrale della radio pubblica nello sviluppo del settore e nel dialogo con le nuove generazioni di ascoltatori. I protagonisti della radio italiana sul palco Sul palco del World Radio Day 2026 saliranno alcuni dei principali protagonisti del panorama radiofonico nazionale, tra cui Gerry Scotti, Linus, Fabio Volo e Roberto Ferrari (Radio Deejay), Jake La Furia, Camilla Ghini e Daniele Battaglia (Radio 105), Rosaria Renna e Filippo Firli (Radio Monte Carlo), Melissa Greta e Andrea Rock (Virgin Radio), Mary Cacciola, Flavia Cercato, Stefano Meloccaro e Benny (Radio Capital), Marco e Raf (Radio Kiss Kiss), Matteo Campese e Niccolò Giustini (RTL 102.5) e Massimiliano Montefusco (RDS), insieme a numerosi altri nomi di spicco del settore. La lista completa degli ospiti e il programma dell’evento sono disponibili sul sito ufficiale www.worldradioday.it Il Premio EarOne Top of the Year 2025 ad Alfa Nel corso della giornata sarà consegnato il Premio EarOne Top of the Year 2025, assegnato al brano più trasmesso dalle radio italiane. Il riconoscimento andrà ad Alfa per il successo di “A me mi piace”, a conferma del forte legame tra radio e industria musicale e del ruolo centrale dell’airplay radiofonico nella diffusione della musica in Italia. Un evento gratuito, come la radio Il World Radio Day 2026 sarà ancora una volta un evento gratuito e aperto a professionisti, studenti e appassionati. Milano diventa così la capitale della radio italiana per una giornata di confronto, analisi e visione, dedicata a un mezzo che continua a evolversi, innovare e raccontare la società, rimanendo l’unico grande media gratuito, accessibile e capace di creare connessioni autentiche tra persone, territori e generazioni. L’ingresso alla manifestazione è gratuito previa registrazione sul sito www.worldradioday.it