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Tag: Sanremo 2023

A Luglio “Festival internazionale del jazz di La Spezia”

A Luglio “Festival internazionale del jazz di La Spezia”Milano, 26 mag. (askanews) – Dopo il grande successo della scorsa edizione, dal 24 al 30 luglio a La Spezia si terrà la 56ª edizione del “Festival internazionale del jazz di La Spezia”, la più importante rassegna jazz della Liguria nonché il più antico festival musicale italiano dedicato al genere.


«Siamo pronti per lo svolgimento della 56ª edizione del Festival Internazionale del Jazz, la manifestazione più longeva d’Italia dedicata a questo genere musicale. – dichiara Pierluigi Peracchini, Sindaco di La Spezia – Anche quest’anno avremo grandi nomi di rilevanza nazionale e internazionale che di certo sapranno coinvolgere il pubblico con spettacoli di grande rilievo. Russell Crowe, Goran Bregovic, Mike Stern, Irene Grandi e molti altri si esibiranno nella nostra città che, di anno in anno, diventa sempre più un punto di riferimento per gli appassionati del jazz e non solo». Nell’edizione 2024 del festival, che si svolge sotto la direzione artistica di Lorenzo Cimino, la musica rimane protagonista assoluta della sette giorni. L’evento, ormai appuntamento fisso per migliaia di appassionati di musica jazz provenienti da tutta Italia, propone un programma stellare con artisti di fama internazionale pronti a emozionare con performance uniche ed indimenticabili.


«Mi sono sempre impegnato per presentare ogni anno un cartellone in grado di regalare le migliori esperienze della musica improvvisata, ispirandomi ai movimenti e le energie della cultura afroamericana – spiega Lorenzo Cimino, il direttore artistico – in questa edizione, ho mantenuto un forte legame con la tradizione, volendo però intercettare tutte le nuove tendenze musicali, esplorando le evoluzioni artistiche che definiscono il nostro tempo» Ancora una volta, sarà il suggestivo centro storico di La Spezia a fare da cornice al Festival Internazionale del jazz. Per una settimana la città ligure si accenderà con seguitissimi concerti che si terranno, come di rito, nella scenografica Piazza Europa a partire dalle ore 21.30.

Vino, Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”

Vino, Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”Milano, 26 mag. (askanews) – Proposta Vini ha ottenuto la certificazione “Family Audit”, uno strumento di management e di gestione delle risorse umane a disposizione delle organizzazioni pubbliche e private che, su base volontaria, intendono certificare il proprio impegno per l’adozione di misure volte a favorire il bilanciamento degli impegni di vita e di lavoro dei propri dipendenti.


“La certificazione ‘Family Audit’ rappresenta il riconoscimento formale del nostro impegno quotidiano nel valorizzare le persone che lavorano con passione e dedizione in Proposta Vini” ha spiegato Andrea Girardi, che con il padre Gianpaolo guida l’azienda trentina che distribuisce vini e liquori in Italia, aggiungendo che “l’attenzione al benessere e alle esigenze di ogni membro dell’azienda è uno dei pilastri della nostra realtà nonché un profondo atto di sostenibilità e responsabilità sociale. Oltre alle pratiche già messe in atto – ha proseguito – nei prossimi anni lavoreremo sull’introduzione della banca ore e metteremo a disposizione nuovi spazi dedicati all’attività sportiva: nella nuova sede, pronta nel 2025, sarà presente una palestra, aperta a tutti anche nel weekend, a cui si aggiungeranno nuove aree e sale relax, per un maggior benessere psicofisico dei dipendenti”. Dopo l’abolizione del sabato lavorativo per i propri impiegati di magazzino, Proposta Vini ha annunciato che “nel corso dei prossimi anni sarà impegnata nel mettere in campo nuove azioni, in particolare: flessibilità oraria, conciliazione vita-lavoro e ‘diversity equality and inclusion’”.

L’Università di Firenze al top della ricerca biomedica al femminile

L’Università di Firenze al top della ricerca biomedica al femminileRoma, 26 mag. (askanews) – Sono dell’Ateneo fiorentino 9 delle 98 ricercatrici inserite quest’anno nel “Top Italian Women Scientists (TIWS)”, il Club, nato nel 2016 per iniziativa di Fondazione Onda, che riunisce le ricercatrici italiane altamente citate in campo biomedico. L’anno scorso le ricercatrici Unifi erano 6.


Il riconoscimento – assegnato alle eccellenze femminili che si sono contraddistinte per una rilevante produttività scientifica e un alto numero di citazioni – è andato, per l’Ateneo fiorentino, a Maria Pia Amato, Maria Luisa Brandi, Anna Maria Di Fabio, Rossella Marcucci, Daniela Massi, Daniela Monti, Benedetta Nacmias, Linda Vignozzi, Anna Linda Zignego. Le ricercatrici sono state premiate oggi a Milano, nel corso di un incontro organizzato a Palazzo Pirelli in collaborazione con Regione Lombardia nel quadro dell’impegno di Fondazione Onda ETS (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) per il riconoscimento dell’impatto femminile nella ricerca scientifica. Maria Pia Amato è docente di Neurologia presso il Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino (Neurofarba). Di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni si occupa, invece, Anna Maria Di Fabio presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia. Rossella Marcucci è docente di Medicina interna presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, mentre Daniela Massi (Dipartimento di Scienze della Salute) insegna Anatomia patologica. Daniela Monti, docente di Patologia generale, è in forza al Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, mentre Benedetta Nacmias è docente di Neurologia presso il Dipartimento Neurofarba e Linda Vignozzi (Dipartimento “Mario Serio”) si occupa di endocrinologia. Infine, Maria Luisa Brandi, già docente di Endocrinologia, ha condotto le sue ricerche nell’ambito del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, e Anna Linda Zignego, già docente di Medicina interna, ha insegnato e fatto ricerca per il Dipartimento di Medicina Sperimentale e clinica.


(segue)

Arriva la 7a edizione del Monfrà Jazz Fest

Arriva la 7a edizione del Monfrà Jazz FestRoma, 26 mag. (askanews) – Il 14 giugno prende il via la 7a edizione del Monfrà Jazz Fest, manifestazione che dal 2018 regala al pubblico una esperienza unica e immersiva attraverso le bellezze di un territorio incredibile come il Monferrato, Patrimonio Unesco, carico di storia e proclamato “Città europea del Vino 2024”.


Organizzato dall’Accademia Europea d’Arte Le Muse di Casale Monferrato, il festival piemontese ha già affascinato migliaia di spettatori proponendosi come un vero e proprio “racconto jazz” che intreccia musica, natura ed enogastronomia lungo i siti UNESCO alla scoperta di Casale, del Monferrato e della Valcerrina, con un paesaggio incantevole che si snoda tra le colline con le tante vigne e i panorami mozzafiato, e la pianura attraversata dal fiume Po con la sua ricca biosfera e i suggestivi angoli di approdo. Il tema 2024 del Monfrà Jazz Fest “Play&Be JAZZ” invita gli spettatori a immergersi liberamente nelle tante esperienze in programma. Sono 31 gli eventi articolati nei vari format in Jazz nel Bosco, Jazz on the River, Concerti in Vigna, Live nel Chiostro, Jamming Sotto le Stelle, passeggiate naturalistiche, eventi culturali, street food, degustazioni, dancefloor e masterclass.


La 7a edizione si svolge in tre periodi distinti: 14-23 giugno, 13-18 agosto e 6-8 settembre. Il programma completo è disponibile sul sito www.monjazzfest.it . Gli eventi di giugno Tra i tanti eventi in cartellone, i tre “concerti boutique” per i quali è già aperta la prevendita al link https://www.monjazzfest.it/line-up/. Ambientati nel suggestivo Chiostro di Santa Croce di Casale Monferrato, offrono agli spettatori una dimensione intima e immersiva, a contatto diretto con gli artisti, secondo la filosofia propria del festival. Il 18 giugno, il grande trombettista Fabrizio Bosso guest dell’ottimo quartetto guidato dal talentuoso sassofonista Nicola Concettini: un live gemellato con il festival molisano Borgo in Jazz.


Il 19 giugno attesissima la bassista, cantante e compositrice danese Ida Nielsen, storica collaboratrice di Prince, considerata tra le migliori bassiste al mondo. Presenterà il nuovo album More Sauce, Please insieme alla sua band The Funkbots, tra ritmi funk, rap e pop. Il 22 giugno appuntamento con il fascino inconfondibile della voce di Rossana Casale, sul palco con il nuovissimo album Almost Blue e con un quintetto completato da Carlo Atti, Luigi Bonafede, Enzo Zirilli e Alessandro Maiorino. La cantante sarà protagonista anche di una Masterclass di canto, il giorno successivo, riservata ai soci dell’Accademia Le Muse.


Gli altri appuntamenti di giugno Il programma di giugno offre dieci giorni di musica, workshop e attività immersive nel paesaggio incantevole del Monferrato: concerti e giri in barca sul Po, Jazz nel Bosco, Concerti in Vigna, merende, street food, laboratori per bambini e Fiabe in Jazz, la maratona musicale in occasione della Festa della Musica (21 giugno), l’inaugurazione del “Giardino Trasversale” nel Chiostro di Santa Croce di Casale Monferrato, la mostra fotografica Un PO di Jazz. Tra i nomi in cartellone: la violinista e compositrice Anaïs Drago, artista di punta del jazz italiano, il Riccardo Marchese 5et con “Musica Cinematica”, il resident dj Luciano Morciano, Giulia Damico in quartetto con Viden Spassov, Didier Yon, Francesca Remigi, il Nugara Trio di Viden Spassov, Francesco Negri, Francesco Parsi, il duo Camilla Barraggia e Max Romagnoli. (segue)

Cannes, Anora vince la Palma d’oro. Festival delle donne

Cannes, Anora vince la Palma d’oro. Festival delle donneRoma, 25 mag. (askanews) – E’ il giorno di Sean Baker a Cannes. Il suo Anora vince la Palma d’oro quale miglior film, storia divertente di una spogliarellista di Brooklyn che vive la favola d’amore con il figlio di un oligarca russo. Il Palmares assegnato dalla giuria presieduta dalla regista e attrice Greta Gerwig e con Pierfrancesco Favino ha lasciato fuori l’Italia, che aveva in corsa Parthenope di Paolo Sorrentino. Secondo il regista Sean Baker “siamo tutti affascinati” dal lavoro sessuale perché avviene “proprio sotto il nostro naso, che ce ne accorgiamo o meno”. “Si può esplorare all’infinito”, ha detto il regista, appassionato di personaggi imperfetti che affrontano gli stessi problemi di tutti gli altri. “Non posso limitarmi a raccontare la storia di una prostituta dal cuore grande”, ha spiegato.


Il premio per il Migliore attore alla 77 edizione del Festival di Cannes, assegnato dalla giuria presieduta da Greta Gerwig, è stato vinto da Jesse Plemons per Kinds of Kindness del regista greco Yorgos Lanthimos. L’attore americano non era presente sul palco per ritirare il premio. Migliori attrici in Emilia Pérez sono Adriana Paz, Zoe Saldana, Selena Gomez e Karla Sofía Gascon, la prima donna transgender a ricevere il premio. Karla Sofia Gascon è scoppiata in lacrime mentre riceveva il premio a nome di tutte e tre le protagoniste del film Emilia Perez del regista veterano di Cannes Jacques Audiard.


Gascon ha ringraziato la sua famiglia. “Quando mi hanno dato la possibilità di far passare questo messaggio, ho capito che molta gente si sarebbe potuta guardare in faccia, persone denigrate, insultate. Questo premio è per tutti. E poi quello che mi meraviglia è che la Francia abbia sentito come sua una pellicola in spagnolo e che parla di Messico”, ha detto l’attrice. Di donne e resistenza ha parlato la giovane regista Coralie Fargeat, vincitrice del premio per la Miglior sceneggiatura per l’horror femminista The Substance con Demi Moore, “un film sull’esperienza delle donne del mondo e sulla violenza subita. Spero che possa se non cambiare il mondo, dare almeno un piccolo contributo, essere parte del cambiamento, vicino a tutte le donne che si prendono il rischio di parlare e denunciare e di far parte di questa rivoluzione appena cominciata tutti insieme”.


Le donne sono echeggiate nelle parole di Mohammad Rasoulof, Premio speciale per Il seme del fico sacro. “Le giovani donne del mio paese, del movimento Donne Vita Libertà, mi hanno ispirato con il loro grande coraggio di lottare. Il mio popolo è ostaggio del regime, una situazione di sofferenza che si vive quotidianamente, gli attori del mio film sono stati trattenuti in Iran con la pressione dei servizi segreti della Repubblica Islamica e sono profondamente triste. Questo film è un miracolo, ma in Iran accadono cose terribili agli artisti, agli studenti universitari, ai giovani, oggi è stato condannato a morte Toomaj Salehi per la sua attività artistica di rapper”, ha detto il regista iraniano davanti alla platea commossa e in standing ovation. Altre donne, altri paesi: è l’India di All We Imagine As Lightdi Payal Kapadia, che ha vinto il prestigioso secondo premio, il Grand Prix, con la storia di “solidarietà ed empatia” di una giovane infermiera di Mumbai, un film “girato come in famiglia”. La regista ha espresso solidarietà alle persone che lavorano al festival, i precari che hanno chiesto tutele e stabilità.


Il premio per la Migliore regia alla 77 edizione del Festival di Cannes, assegnato da una giuria presieduta da Greta Gerwig, è andato a Miguel Gomes per Grand Tour. Premio della Giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard; Miglior sceneggiatura: The Substance di Coralie Fargeat. L’abbraccio tra Francis Ford Coppola, 85 anni, e George Lucas, 80 anni, è stato storico: il regista del Padrino ha consegnato al creatore di Guerre Stellari la Palma d’oro onoraria. “Che onore la sorpresa di Francis Ford, mio fratello, mentore e amico”, ha detto Lucas.

Ippica, a Piazza di Siena siglato l’accordo tra MASAF e FISE

Ippica, a Piazza di Siena siglato l’accordo tra MASAF e FISERoma, 25 mag. (askanews) – Esattamente due anni fa, il 25 maggio 2022, la purosangue inglese Frabematt scendeva in pista per la sua ultima corsa, il Premio Costa dei Trabocchi di Tagliacozzo. Nata cinque anni fa e allenata da Claudia Vicari, due anni dopo Frabematt è stata la protagonista di un ideale passaggio di consegne, tra il fantino Manuel Porcu e il giocatore di polo Patricio Rattagan, e che simboleggia l’avvio di un nuovo progetto. Nell’Ovale che ospita lo CSIO di Piazza di Siena, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) hanno firmato un accordo per il recupero di cavalli a fine carriera e per il riaddestramento agli sport equestri.


Il cavallo, montato da Manuel Porcu (fantino che in carriera ha vinto 350 corse), dopo un giro di pista è stato quindi affidato alle mani di Patricio Rattagan, ideatore e protagonista di Italia Polo Challenge (circuito di arena polo in corso al Galoppatoio di Villa Borghese), nonché esperto nel recupero e nel riaddestramento dei cavalli purosangue. Dalla sella da ippica a quella da polo: è da Piazza di Siena che inizia la seconda vita di Frabematt, e lo stesso succederà con tanti altri cavalli coinvolti nel progetto. “Abbiamo stretto un accordo estremamente importante – le parole del Sottosegretario del MASAF, Patrizio Giacomo La Pietra -, perché stiamo cercando di dare una prospettiva all’animale guardando sempre al suo benessere, dandogli la possibilità di essere utilizzato in attività di carattere sportivo, terapeutico e sociale. Sono questi i tre pilastri su cui stiamo lavorando”. “Grazie allo staff del MASAF, al Sottosegretario Patrizio La Pietra, all’ingegner Remo Chiodi e a tutti coloro che hanno reso possibile questo accordo – ha aggiunto il presidente della FISE, Marco Di Paola -. Abbiamo collaborato a questo importante progetto che vuole dare una seconda vita ai cavalli dell’ippica, e che potranno essere in breve tempo convertiti agli sport olimpici all’interno del nostro Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro. In questo modo, i cavalli potranno regalare tanti sorrisi anche ai giovani delle scuole federali a cui saranno assegnati dopo la preparazione, anche per un’attività terapeutica di cui i cavalli sanno essere straordinari protagonisti”.

Iceberg, focus sul 91° CSIO Roma Piazza di Siena

Iceberg, focus sul 91° CSIO Roma Piazza di Siena

Roma, 25 mag. (askanews) – “Piazza di Siena è un evento unico al mondo” lo ha dichiarato Marco di Paola (Presidente FISE) nell’odierna puntata di Iceberg, il contenitore di informazione realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa Askanews e in onda su Anita TV (canale 88 DTT), presentato da Patrizia Barsotti.

Una puntata speciale, realizzata dall’ovale di Piazza di Siena, dove è in corso il 91° CSIO Roma Piazza di Siena. “Qui – ha detto il Presidente Di Paola – gli atleti diventano un tutt’uno con il cavallo, sviluppando quella relazione fatta di fiducia e altruismo l’uno con l’altro. Ricordiamo anche che l’Italia è l’unica nazione al mondo a riconoscere il cavallo come un atleta, da ordinamento giuridico””. Poi ha spostato l’attenzione sulle prossime elezioni federali: “Lo sport insegna che i grandi successi si costruiscono nel tempo. Noi veniamo da otto anni di soddisfazione, speriamo di averne altri quattro, seguendo il nostro motto: rinnovare per innovare”.

Oltre al Presidente Di Paola, sono intervenuti anche Simone Perillo (Segretario Generale FISE), Alessandro Giachetti (Responsabile Dipartimento Polo FISE), Gianluigi Giovagnoli (Responsabile dipartimento veterinaria FISE), Uliano Vezzani (Chef de piste Piazza di Siena) e gli atleti in gara Marina Simoni e Giacomo Casadei. Nel corso della puntata, sono stati presentati i contributi realizzati in esclusiva con Andrea Abodi (Ministro per lo sport e i giovani) e Giovanni Malagò (Presidente CONI).

Perillo ha dichiarato: “Piazza di Siena è sicuramente il concorso più prestigioso al mondo, che riesce a coniugare sport agonistico, sguardo ai giovani, alle istituzioni e alla tutela ambientale. L’obiettivo è quello di realizzare uno show gratuito per il pubblico, facendo del cavallo l’atleta protagonista”.

Giachetti ha invece spostato l’attenzione sulla parte riguardante il polo: “L’emozione più grande per i giocatori è scendere in campo davanti a moltissimi novizi e non ad appassionati storici della disciplina. Questi eventi che promuoviamo da cinque anni con “Arena polo”, ci permettono infatti di giocare nelle grandi città con campi di sabbia, erba o neve, avvicinando la gente alla disciplina del polo”.

Tornado al concorso internazionale, lo Chef de Piste Vezzani ha spiegato: “Il percorso è costruito in maniera uniforme per tutti i cavalli, poi sta al singolo cavaliere capire come affrontarlo. Ovviamente noi siamo sempre al servizio del cavallo e lavoriamo per far sì che lui possa esibirsi nel modo migliore, mettendo in mostra tutto il suo valore”.

Per Giovagnoli “il cavallo affronta questi percorsi con piacere. Ovviamente dietro un minuto e mezzo di competizione, c’è il lavoro di una vita di cavallo e cavaliere che vivono in simbiosi. Parliamo di un animale delicatissimo, che ha bisogno di un’alimentazione curata e personalizzata, proprio come avviene per l’uomo. Oltre a ciò, c’è la cura dello zoccolo, dei denti, degli occhi con grande riguardo alla salute psicologica del cavallo, rispettando i suoi giusti momenti di riposo”.

Direttamente dal campo di gara, l’amazzone Martina Simone ci ha raccontato “la grandissima emozione che ha vissuto per la sua prima Piazza di Siena”, mentre il cavaliere Giacomo Casadei ha spiegato: “La cosa più importante è trovare il giusto feeling con il cavallo, che poi riesce a darti il suo

Turismo, Onorato: Roma da record con grandi eventi come Piazza Siena

Turismo, Onorato: Roma da record con grandi eventi come Piazza SienaRoma, 25 mag. (askanews) – Crescita dell’economia, sviluppo delle infrastrutture, posti di lavoro, promozione della cultura, incentivo alla pratica sportiva. Sono gli effetti multidimensionali del turismo sportivo, che sia partecipazione o visione degli eventi sportivi. Un fenomeno che, a livello mondiale, vale tra i 600 e i 700 miliardi di dollari, secondo uno studio di Unwto (World Tourism Organization a UN Specialized Agency). A Piazza di Siena, in occasione del 91esimo Csio, sono trenta i Paesi rappresentati all’interno del site – dalle Mauritius agli Stati Uniti – tra atleti, tecnici, media e staff, un ‘multimondo’ del cavallo che crea valore immediato e di diffusione del brand più famoso al mondo: Roma. E, se lo scorso anno si arrivò a 50mila spettatori (con accesso gratuito), quest’anno il bilancio dovrebbe essere addirittura superiore.


È la “Wimbledon dell’equitazione”, secondo Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Sport, Moda e Grandi eventi di Roma Capitale, che fa un punto sul turismo sportivo e non solo nella Capitale: “Il turismo è una scienza esatta, non è casuale. Nel 2023 Roma, trainata dai grandi eventi sportivi come Piazza di Siena – sottolinea Onorato – ma anche dai concerti internazionali, ha fatto il record di presenze, quasi 50 milioni. E nel 2024 le previsioni indicano che supereremo il primato: nel primo quadrimestre di quest’anno ci sono stati il +7,52 per cento di arrivi e +5,71 per cento presenze rispetto a 12 mesi fa. Tra marzo e aprile 2024 – prosegue Onorato – l’occupazione media delle camere delle strutture ricettive romane era dell’81,34 per cento, anche qui in crescita sull’anno passato. A maggio, con l’estate in arrivo e i tanti appuntamenti in programma, su tutti gli Internazionali d’Italia, Piazza di Siena e il Giro d’Italia, le stime cresceranno ancora di più. Abbiamo conferme anche dagli hub ricettivi. Venerdì 17 maggio l’aeroporto di Fiumicino ha infatti registrato l’arrivo di 157.870 persone con 978 movimenti totali: è il record assoluto di passeggeri per lo scalo. Abbiamo reso più dinamica, aperta e attrattiva Roma – conclude l’assessore – offrendo ai visitatori occasioni per tornare in città più di una volta: non più soltanto per ammirare i siti archeologici e i monumenti, ma anche per assistere a grandi eventi”. Più in generale, il Lazio si conferma uno dei territori più visitati, raccogliendo il 12,2 per cento sul totale dei turisti sportivi che fanno tappa in Italia. Roma si incastona dunque nei numeri da record e i report mondiali sul turismo sportivo parlano chiaro. Nel 2021, il comparto sport nel nostro Paese ha generato un Valore Aggiunto di 21,9 miliardi di euro, pari al 1,3 per cento del pil nazionale. Uno studio dell’Istituto per il Credito Sportivo, indica come il numero di turisti sportivi nel nostro Paese sia cresciuto dal 2019 al 2022, passando da 57 milioni a 63 milioni (+11,5 per cento), con un’incidenza del 12 per cento. Un fenomeno non solo ampio, ma anche intergenerazionale: il 40,1 per cento è rappresentato dalla generazione Y, che coinvolge i nati dal 1981 al 1996; segue la generazione X (fascia 1965-1980) al 33,0 per cento, mentre il 16,8 per cento è composto dai baby boomer (1946-1964). Il Lazio si conferma uno dei territori più visitati, raccogliendo il 12,2 per cento sul totale dei turisti sportivi che fanno tappa in Italia.

A Piazza di Siena per migliorare qualità vita oncologia pediatrica

A Piazza di Siena per migliorare qualità vita oncologia pediatricaRoma, 25 mag. (askanews) – L’evoluzione del progetto “POP-Pony&OncologiaPediatrica: cavalli e pony per l’umanizzazione della cura ospedaliera” nato nel 2022 con un Protocollo di Intesa tra FISE-Federazione Italia Sport Equestre e l’U.O. di Oncologia Pediatrica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli diretta dal Prof. Antonio Ruggiero.


L’obiettivo è, da un lato, rivolto alla promozione della qualità di vita dei pazienti durante l’ospedalizzazione e, dall’altro, l’avvio di un percorso riabilitativo volto a rimettere in gioco potenzialità e risorse dopo il percorso di cura. Un lavoro sinergico tra FISE, FOP (Fondazione Oncologia Pediatrica) e l’U.O. di Oncologia Pediatrica che ha permesso un’accurata preparazione ed una specifica formazione rivolta ai tecnici FISE coinvolti.


Il Presidente della FISE Marco Di Paola ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza dei progetti che vedono il cavallo come interprete di un percorso di assistenza e di carattere terapeutico. “Siamo contenti, ha dichiarato Di Paola, di proseguire questo percorso, iniziato nel 2022 con il Gemelli, e di aiutare i giovani pazienti del reparto di oncologia pediatrica, ad affrontare al meglio il percorso delle cure cliniche ed il recupero della normalità e della certezza nelle proprie possibilità”. Due le fasi che contraddistinguono il progetto: “In therapy” con un lavoro svolto in ospedale grazie all’ingresso dei pony nei giardini del Policlinico e “Off therapy” con il coinvolgimento dei piccoli pazienti nei vari circoli ippici laziali, accompagnati da tecnici specializzati e formati e monitorati dalla referente FISE Dott.ssa Chiara De Santis Del Tavano.


Questo progetto si inserisce nel lavoro promosso dall’U.O. di Oncologia Pediatrica e finalizzato ad aiutare il paziente e la sua famiglia ad ammortizzare l’impatto della malattia oncologica oltre che a sperimentare risorse positive e benessere all’interno del contesto ospedaliero e nella fase successiva di fine terapia. In tal senso il progetto POP si è mosso in sinergia con un altro progetto, E-Art (Emergenza-Arte), che promuove l’Arte e il suo valore terapeutico, attraverso laboratori artistico-espressivi attivati in modo permanente in reparto. Entrambi i progetti sono parte integrante e qualificante del percorso terapeutico, al fine di garantire al paziente una migliore qualità di cura e il riconoscimento delle sue esigenze fisiche, psicologiche e sociali.


In questa occasione è stata presentata l’opera, denominata “Anima”, un dipinto realizzato dall’artista Lara Androvandi con la collaborazione diretta anche dei piccoli pazienti che, nel corso dei laboratori di pittura, hanno scoperto la tecnica della pittura con l’acqua. L’opera, dopo essere stata esposta all’interno della mostra “Cavalli d’autore 2023” di Siena, torna dai piccoli e giovani artisti che hanno contribuito a realizzarla e rimarrà negli spazi dell’Unità Operativa. Anima è un cavallo reale che tramite la Ebru Art prende vita su uno sfondo giallo, per ricordare il fiocco simbolo della “Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile”.

Semplificazione e PA digitale: la ricetta dei giovani innovatori

Semplificazione e PA digitale: la ricetta dei giovani innovatoriRoma, 25 mag. (askanews) – In un contesto economico sempre più orientato al digitale, l’innovazione riveste un ruolo fondamentale all’interno della Pubblica Amministrazione (PA), promuovendo cambiamenti significativi nel mondo del lavoro e negli investimenti. Le nuove tendenze delineano un cambiamento di paradigma per gli impiegati della PA, mentre gli investimenti nel digitale aprono nuove e interessanti opportunità per imprese emergenti e startup. Questo e molto altro all’interno del talk promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori tra i partner promotori della nuova edizione 2024 di Forum PA durante l’ultima giornata della tre giorni dell’importante kermesse dedicata al mondo della PA digitale.


Un confronto che ha coinvolto importanti esponenti della società civile e della classe dirigente, con l’obiettivo di esplorare il ruolo dell’innovazione nel contesto della PA e stimolare un confronto tra diversi stakeholder sulle sfide e le opportunità offerte dal digitale. Tra gli interventi sul palco di Forum Pa nel talk condotto dall’ANGI e dai giovani innovatori: Leonardo Ambrosini Co-Fondatore e General Partner – RIGEL Ventures; Andrea Billi Professore – Sapienza Università di Roma; Guglielmo De Gennaro Public procurement and innovation purchases Manager, Area “Innovation of the Public Administration” – Agenzia per l’Italia Digitale; Gian Piero De Martino Business Units Manager – PANDUIT; Silvia Di Cesare Presidente del C.d.A. – S.I.E.TEL S.p.A.; Valentina Gentile Responsabile Servizio Innovazione per la Pubblica Amministrazione, Direzione Trasferimento Tecnologico – ENEA; Fabio Luciani R&D Practice Leader – S3K S.p.A; Sorrenti Serafino Chief Innovation Officer, Dipartimento per la Trasformazione Digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri; Elmiro Tavolaro CEO – VT Solution & Consulting; Stefano Tomasini Direttore Generale – Ministero dell’Economia e delle Finanze. A coordinare il talk Gabriele Ferrieri Presidente ANGI e Francesco Paolo Russo Direttore Generale ANGI. Moderazione affidata a Roberto Rubini Event Coordinator di ANGI. “Siamo lieti della grande adesione da parte delle imprese e delle istituzioni in questo importante momento di confronto sulla pubblica amministrazione all’interno del nostro talk con gli amici di Forum PA che ringraziamo per l’invito e questa preziosa collaborazione che si rinnova anno dopo anno con successo. Le implicazioni della PA digitale sono alla base di una macchina burocratica agile e veloce, che guarda ai bisogni dei cittadini e delle imprese, armonizzando quel processo sulla corretta democratizzazione degli strumenti digitali a favore della cittadinanza e della crescita del nostro ecosistema paese”. Così Gabriele Ferrieri Presidente ANGI. “In un contesto economico sempre più orientato al digitale, è fondamentale semplificare e sburocratizzare il settore della Pubblica Amministrazione (PA) per creare strumenti agili che facilitino la collaborazione tra PA e startup. Attualmente, ‘comprare innovazione’ è ancora troppo difficile per questo settore. Durante il convegno ‘Innovazione e Pubblica Amministrazione: Nuove Frontiere e Opportunità a cura di ANGI’, abbiamo sottolineato l’importanza di adottare un approccio più snello e dinamico. Solo attraverso un dialogo costante e una cooperazione efficace tra tutti gli stakeholder potremo veramente sfruttare le potenzialità del digitale e promuovere un cambiamento significativo nel mondo del lavoro e degli investimenti”. Così Francesco Paolo Russo, Direttore Generale ANGI