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Tag: Sanremo 2023

A Roma la mostra RARA AVIS Moda in volo alle Uccellerie Farnesiane

A Roma la mostra RARA AVIS Moda in volo alle Uccellerie FarnesianeRoma, 22 apr. (askanews) – La primavera 2024 al Parco archeologico del Colosseo sarà impreziosita da una mostra unica nel suo genere: si intitola RARA AVIS Moda in volo alle Uccelliere Farnesiane e sarà realizzata dal 24 aprile al 21 luglio nelle Uccelliere Farnesiane sul Palatino con la curatela di Sofia Gnoli e l’organizzazione e la promozione del Parco archeologico del Colosseo.


Abiti e accessori, esempi unici di haute couture provenienti dagli archivi delle più celebri maison di moda al mondo, saranno esposti nelle Uccelliere Farnesiane, uno dei luoghi più simbolici della Roma rinascimentale e barocca, incastonate negli Orti Farnesiani del Palatino, il primo giardino botanico del mondo, voluto nel XVI secolo dal cardinale Alessandro Farnese. Il percorso della mostra si snoda all’interno dei due padiglioni ed è suddiviso in tre sezioni: Il Mito, Caleidoscopiche Visioni e Le ALI, irreALI, reALI. La alata fantasia della ‘mitica’ Anna Piaggi. “La nuova mostra in programma, ancor più che in altri casi, conferma la volontà del Parco archeologico del Colosseo di vivificare i suoi importanti complessi architettonici con eventi culturali che traggano la loro ispirazione dal genius loci, in dialogo con le energie creative che progressivamente emergono dalla società civile. Una successione di straordinari abiti-uccello e accessori piumati anima, infatti, sul Palatino, le Uccelliere Farnesiane”, spiega Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. “Grande attenzione è stata riservata, oltre che alla scelta degli oggetti, anche all’allestimento della mostra, che sarà immersivo con proiezioni di un paesaggio idilliaco, dei suoni e dei rumori della natura per la voliera che ospita la sezione Caleidoscopiche Visioni e la simulazione di tuoni e lampi nell’altra per la sezione Il Mito”.


Queste alcune delle meraviglie che sarà possibile ammirare: il maestoso abito cigno bianco, una spuma di tulle completata da candide ali di Maria Grazia Chiuri per Christian Dior (Cruise, 2022); l’abito cigno nero, che riporta alla memoria la Odile di Il Lago dei Cigni di Tchaikovsky, di Alexander McQueen per Givenchy (haute couture autunno-inverno 1997); l’abito-corsetto in organza, interamente ricamato con piume di gallo e di fagiano, della Collezione Firenze 2020 di Dolce&Gabbana Alta Moda; il lungo abito nero, guarnito sul retro da una cascata di caleidoscopiche piume di Thierry Mugler (haute couture autunno-inverno 1997); il micro-abito dorato, in metal mesh ed enormi ali di piume di struzzo disegnato da Donatella Versace appositamente per Katy Perry e dai lei sfoggiato sul tappeto rosso del Gala del MET nel 2018; il look esclusivo realizzato da Alessandro Michele per Gucci con ricami in cristalli 3D e indossato da Florence Welch, al MET Gala del 2019, così come la mise, con bolero pappagallo, della prima sfilata haute couture di Jean-Paul Gaultier (autunno-inverno 1997). Un posto speciale merita inoltre l’abito “Vittoria del colibrì”, progettato appositamente per “Rara Avis” da Tiziano Guardini, realizzato in seta non violenta e dedicato al tema della sostenibilità. Una sezione è poi dedicata agli accessori “aviari” di Anna Piaggi e provenienti dalla sua collezione personale, tra cui una borsa gabbietta con canarini e cappelli di Schiaparelli e Philip Treacy.”Proprio come due Wunderkammer, le stanze delle meraviglie, che tra il Cinquecento e il Seicento ospitavano rarità naturali e artificiali, – aggiunge Sofia Gnoli, curatrice della mostra – le Uccelliere accoglieranno abiti visionari e accessori nati dalle idee di designer internazionali. Vorremmo far vivere ai visitatori un’esperienza di stupore, come se si immergessero in un piccolo cosmo strabiliante, in cui c’è una corrispondenza tra uomo e animale, per guardare più lontano, al rapporto stesso con la natura”.


Abiti piumati e accessori uccello fanno parte di un lessico allegorico dai molteplici significati, simbolo di contrastanti allusioni – paura, bellezza, prigione e libertà – che ha incantato nei secoli artisti e scrittori, scultori e fashion designer. Inquietanti o benevoli, comunque metaforici, gli uccelli fanno parte del lessico delle apparenze sin dall’antichità. È il caso di Maat, dea della giustizia dell’Antico Egitto, spesso rappresentata con ali piumate, così come delle Arpie della mitologia greca, mostruose creature con viso da donna e corpo da uccello. Pappagalli, aquile, struzzi e pavoni hanno periodicamente incantato cavalieri e regine, principesse e muse del gusto. Pensiamo all’ultimo quarto del Settecento quando la regina Maria Antonietta, giocosamente soprannominata da suo fratello Joseph “Testa di piume”, furoreggiava con le sue altissime acconciature pullulanti di uccellini imbalsamati e piccole gabbie, create da Léonard, il suo parrucchiere personale. Più tardi, come emerge da certe descrizioni di Proust che, in un passo della Recherche, vede trasfigurare la duchessa di Guermantes in uccello del paradiso, le donne iniziarono a subire vere metamorfosi. Qualcosa di simile sembra accadere con gli abiti e gli accessori in mostra che, attraverso uno stupefacente percorso, fanno dialogare il mondo umano con quello animale.


La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Marsilio Arte dove, accanto al testo di Sofia Gnoli, saranno presenti saggi di Emanuele Coccia, Karen Van Godtsenhoven, Peter McNeil, Natsumi Nonaka e Simona Segre Reinach.

Eurostat: nel 2023 deficit-Pil Italia 7,4%, debito-Pil 137,3%

Eurostat: nel 2023 deficit-Pil Italia 7,4%, debito-Pil 137,3%Roma, 22 apr. (askanews) – Nel 2023 l’Italia ha registrato un disavanzo di bilancio pari al 7,4% del Pil e un debito pubblico pari al 137,3% del Pil. Lo riferisce Eurostat con la notifica che certifica i conti pubblici dei paesi dell’Unione europea per lo scorso anno. Sulla base di questi dati nelle prossime settimane la Commissione europea deciderà se avviare procedure per deficit e eccessivo.


Nel 2022 l’Italia aveva registrato un deficit Pil dell’8,6% e un debito al 140,5% del Pil. Per l’intera eurozona il disavanzo sia è attestato al 4,1% del Pil e per l’Ue al 4%. L’indebitamento è risultato, rispettivamente, dell’88,6% per l’eurozona e dell’81,7% per l’intera Unione europea, aggiunge Eurostat.


La Commissione europea dovrebbe decidere se procedere con le procedure per deficit eccessivo con il “Pacchetto di primavera”, atteso attorno a metà maggio. Va ricordato che diverse regole del Patto di stabilità e di crescita sono state appena modificate con una revisione che dovrebbe essere ratificata in queste settimane.

Vino, Gruppo Meregalli adotta la blockchain per garantire tracciabilità

Vino, Gruppo Meregalli adotta la blockchain per garantire tracciabilitàMilano, 22 apr. (askanews) – “Siamo la prima realtà distributiva in Italia ad adottare il sistema blockchain, con l’obiettivo di garantire la tracciabilità del prodotto in ogni fase, da quando esce dalla cantina al nostro magazzino, fino alla consegna al cliente”. Lo ha annunciato il Gruppo Meregalli, storico distributore di vini e spirit nazionali e internazionali.


Questa tecnologia “offre una garanzia importante per tutti gli attori della filiera, a partire dal produttore per arrivare al consumatore finale, che può avere la certezza che quella bottiglia ha seguito un percorso di un certo tipo” ha proseguito Meregalli, spiegando che “questo servizio è disponibile per tutti i clienti attraverso l’area personale del sito, inserendo il numero di documento della bolla e il codice articolo del prodotto. Il sistema – ha concluso il Gruppo – restituirà tutte le informazioni sulla vita di quella singola etichetta: quando è partita dal produttore e quando è arrivata nei nostri magazzini, quanto tempo ci è rimasta e quando è stata spedita al cliente”. “Con la blockchain – ha commentato l’Ad Marcello Meregalli – possiamo dare ancora più trasparenza e garanzia ai clienti di come il nostro Gruppo cura i prodotti distribuiti”.

Redelfi rafforza presenza in Usa, seconda partnership con Elio Energy

Redelfi rafforza presenza in Usa, seconda partnership con Elio EnergyRoma, 22 apr. (askanews) – Redelfi, società a capo dell’omonimo Gruppo industriale con sede operativa a Genova – impegnata nello sviluppo di infrastrutture innovative e sostenibili per favorire la transizione energetica e quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana – comunica di aver siglato, tramite la società di diritto americano – controllata al 100% – Redelfi Corporation, con Elio Energy Group LLC, developer americano già socio in BESS Power Corporation, gli accordi operativi per lo sviluppo di ulteriori 2,4 GW di progetti Battery Energy Storage System (“BESS”) sul territorio americano. Lo rende noto l’azienda in un comunicato.


La nuova pipeline sarà sviluppata dalla newco di diritto americano Redelio Renewables LLC, partecipata da Redelfi Corp. ed Elio Group con una quota rispettivamente pari al 50%. Il rafforzamento della partnership con Elio Group è frutto dalla sinergia creatasi durante l’ultimo anno di lavoro insieme per l’implementazione della società BESS Power Corp, partecipata dal Gruppo per il tramite della società RAL Green Energy Corp. Il rapporto di fiducia che si è creato tra Redelfi e Elio Group ha infatti portato la Società a scegliere lo stesso partner per l’ampliamento della sua presenza in USA.


Coerentemente con lo schema già proposto in BESS Power Corporation, Redelfi si occuperà anche in Redelio del finanziamento, delle attività di Project Management, della gestione finanziaria e del monitoraggio delle attività di sviluppo, mentre Elio Group sarà a capo di tutte le attività tecnico- operative. La costituzione di questa joint venture rappresenta, per la Società, un ulteriore passo verso la realizzazione del Piano Industriale 2023-2026, in particolare relativamente all’incremento della presenza di Redelfi sul mercato USA, – rif c.s. 11 dicembre 2023 – e conferma la centralità di tale mercato nella strategia di crescita del Gruppo.


Davide Sommariva, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Redelfi S.p.A. ha commentato: “Il successo della collaborazione e del rapporto umano costruiti con Elio Group nell’ultimo anno ci ha portati a questa scelta strategica per l’ampliamento della presenza di Redelfi in America. Il legame creatosi tra le competenze dei due team, ha dato origine a un rapporto lavorativo solido e proficuo. Confidiamo che questa cooperazione possa continuare, portandoci a centrare un importante obiettivo del Piano Industriale condiviso con il mercato.”

Rai, Todde: nostra Costituzione ha antifascismo come spina dorsale

Rai, Todde: nostra Costituzione ha antifascismo come spina dorsaleRoma, 22 apr. (askanews) – “Qualche giorno fa, sulla rete pubblica Rai due, si è arrivati al punto di definire ‘vili assassini’ i partigiani che eseguirono un’azione militare contro uno dei principali esponenti della dittatura fasci-nazista. Tra quei ‘vili assassini’ vi era Teresa Mattei. Aveva 20 anni Teresa Mattei ed è una delle madri della nostra Costituzione. Qualche giorno fa è stato impedito ad Antonio Scurati, uno dei maggiori scrittori di storia contemporanea, di leggere sulla rete pubblica un monologo sull’assassinio di Matteotti e sulle stragi fasci-naziste. In attesa di celebrare come ogni anno il 25 aprile, voglio ricordare che la nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, ha l’antifascismo come spina dorsale. La nostra Costituzione è antifascista”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sulla censura in Rai del testo sul 25 aprile di Antonio Scurati.

Basilicata, dalle 7 seggi aperti, si vota fino alle 15

Basilicata, dalle 7 seggi aperti, si vota fino alle 15Potenza, 22 apr. (askanews) – In Basilicata alle 7 hanno aperto i seggi per il secondo giorno delle elezioni regionali. Si vota, con la formula del turno unico, fino alle 15. Ieri alle 23, alla chiusura dei seggi, l’affluenza è stata del 38,26%, in calo rispetto al 57,22% del 2019, quando però si è votato solo di domenica.


Per la carica di governatore, gli oltre 541mila elettori lucani, possonno scegliere tra 3 candidati: Vito Bardi, governatore uscente, sostenuto da un inedito campo largo tra il centrodestra, Azione e Italia viva, Piero Marrese, espressione del centrosinistra e del MoVimento5s ed Eustachio Follia di Volt. L’elettore, su un’unica scheda, deve esprimere una preferenza all’interno della lista scelta e votare per il candidato presidente. Si può votare per una delle liste della coalizione tracciando un segno nel rettangolo corrispondente o scrivendo il nome e cognome di uno dei candidati della stessa lista. Il voto espresso per una lista viene attribuito al candidato presidente della lista o coalizione a cui essa è collegata. Non è consentito il voto disgiunto. E’ invece possibile esprimere una doppia preferenza di genere. Viene eletto presidente della Regione il candidato che ottiene la maggioranza dei voti.


Nel pomeriggio, alla chiusura dei seggi, alle 15, inizierà lo spoglio dei voti.

Europee, 29 simboli depositati, mancano ancora Fi e Pd

Europee, 29 simboli depositati, mancano ancora Fi e PdRoma, 21 apr. (askanews) – Sono 29 i simboli depositati al ministero dell’Interno nella prima delle due giornate previste per la consegna dei contrassegni con cui saranno contraddistinte le liste dei candidati alle prossime elezioni europee, in programma sabato 8 e domenica 9 giugno 2024.


A battere tutti sul tempo, alle 8 del mattino, è stata Laura Castelli, presidente di Sud Chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca, che ha federato nella lista Libertà una ventina di forze politiche. L’ultimo della giornata è stato Roberto Calderoli che ha depositato il simbolo della Lega Salvini premier. In mezzo, la lista Stati Uniti d’Europa nata dall’accordo tra Più Europa di Emma Bonino e Riccardo Magi e Italia Viva di Matteo Renzi. Sul simbolo oltre alla bandiera europea trovano posto i sei contrassegni dei partiti federati: oltre a Più Europa e Iv, il Partito socialista italiano, Radicali italiani, Libdem europei e L’Italia c’è. Sulla bacheca del Viminale compare anche una seconda lista Stati Uniti d’Europa ma con il logo della rosa nel pugno, identico a quello della formazione politica cui diede vita la stessa Bonino con i socialisti in occasione delle elezioni politiche del 2006. Numero quattro sulla bacheca del Viminale la lista di Azione – Siamo europei con il nome di Carlo Calenda. Depositano il simbolo anche Fdi, con la fiamma tricolore e il nome della premier Giorgia Meloni, Alleanza Verdi sinistra con il logo di Europa Verde e Sinistra Italiana e una colomba con i colori della pace. Sceglie proprio la parola ‘pace’ preceduta da un hashtag sul simbolo invece il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte: sul contrassegno anche l’anno 2050, anno della neutralità climatica.


Non mancano il Pci, l’Udc con lo scudo crociato, i simboli di Südtiroler Volkspartei, di Rassemblement Valdôtain. Depositato anche il contrassegno della lista Referendum e democrazia con Cappato. Una lista “di testimonianza” visto che per correre avrebbe bisogno di raccogliere le firme. Tra i 29 simboli non manca quello del Sacro Romano Impero Cattolico, presente nella bacheca del Viminale a ogni tornata elettorale, c’è l’intramontabile partito dei pirati italiano e c’è quello dei pirati europei. Presente anche Alternativa Popolare del sindaco di Terni Stefano Bandecchi.


Tra i partiti presenti in Parlamento manca ancora Forza Italia di Antonio Tajani e il Pd che oggi ha ancora sciolto il nodo della presenza del nome della segretaria Elly Schlein sul contrassegno. Le porte del Viminale si riapriranno dalle 8 alle 16 di lunedì 22.

Settimana decisiva per Autonomia, ipotesi votazioni anche sabato

Settimana decisiva per Autonomia, ipotesi votazioni anche sabatoRoma, 21 apr. (askanews) – Si prospetta una settimana di polemiche tra maggioranza e opposizione sul ddl autonomia differenziata. Sul provvedimento caro alla Lega pendono 2400 emendamenti – nessuno dal centrodestra – e la commissione Affari Costituzionali, sulla carta, ha soltanto una settimana per esaminarli. Una settimana neanche piena visto che giovedì è il 25 aprile, la Festa della Liberazione, e il Parlamento è chiuso. Lunedì 29 aprile, infatti, il provvedimento, già approvato al Senato, è atteso in aula per la discussione generale. Un appuntamento al quale il Carroccio non intende rinunciare dopo aver ceduto sull’approvazione definitiva che non arriverà prima delle elezioni europee.


La missione appare impossibile ma la maggioranza sembra intenzionata a un esame sprint in commissione, con i deputati costretti a sacrificare anche il primo ponte di primavera. L’ipotesi, riferiscono fonti di centrodestra, infatti, è quella di lavorare anche venerdì 26 e sabato 27 aprile per arrivare al mandato al relatore in tempo. Domani la Commissione è convocata alle 11. Il presidente Nazario Pagano (Fi) si esprimerà sulle ammissibilità delle centinaia di proposte di modifica presentate dalle opposizioni, poi ci sarà l’ufficio di presidenza dove con ogni probabilità verrà deciso un calendario. Quindi la commissione dovrà dedicarsi alla discussione generale sul Def. Le votazioni dovrebbero iniziare già martedì, compatibilmente con la seduta comune del Parlamento per l’elezione di un giudice costituzionale prevista dalle 12,30. In ogni caso, anche se il calendario dell’aula non dovesse subire variazioni dopo il 29 aprile si aprirà un altro capitolo nel centrodestra che non si chiuderà prima dell’esito delle elezioni europee. Non è più un mistero che sulla riforma voluta dalla Lega di Salvini Forza Italia nutra più di una perplessità: Antonio Tajani ha promesso che i deputati azzurri vigileranno affinché la riforma non sia a vantaggio dell’uno a danno l’altro.

Rai, Saviano: governo ha bloccato anche le mie ospitate in tv

Rai, Saviano: governo ha bloccato anche le mie ospitate in tvRoma, 21 apr. (askanews) – “Il governo decide di fermarmi, di bloccarmi, anche le ospitate televisive per il libro sono state fermate totalmente”: è la denuncia di Roberto Saviano, a Che tempo che fa, sul Nove, commentando l’episodio di Scurati sul monologo mai andato in onda sul 25 aprile. “Il messaggio è chiaro: se vi comportate come lui, farete la sua fine”, aggiunge Saviano.


“Sono stato bersaglio, anzi siamo stati bersaglio, da tempo – prosegue Saviano -. Meloni chiude Atreju dicendo che io guadagnavo parlando di camorra, 18 anni di protezione fatta dallo Stato che lei rappresenta. Il loro obiettivo è impedirti che, col tuo lavoro, possa continuare la ricerca e possa continuare a difenderti nei tribunali in cui loro ti mandano e cercare di toglierti spazio”.

Scurati: ho paura, quando disegnano bersaglio poi qualcuno mira

Scurati: ho paura, quando disegnano bersaglio poi qualcuno miraRoma, 21 apr. (askanews) – “Ho vissuto male questa vicenda, è duro, è faticoso, è doloroso. Io parlo come privato cittadino, non sono un’istituzione, non sono un giornale, non sono un partito, non sono un’azienda, non faccio parte di nulla di tutto ciò, sono un privato cittadino che fa il professore, fa il padre di famiglia”. Lo scrittore Antonio Scurati interviene per la prima volta dopo le polemiche sollevate per la cancellazione della sua partecipazione al programma di Serena Bortone sul 25 aprile, a La Repubblica delle Idee a Napoli.


Nel testo, Scurati assicura: “Non polemizzo con nessuno. Non aggredisco mentalmente e verbalmente nessuno. Mentre dall’oggi al domani – dice – mi ritrovo al centro di una polemica politico ideologica accanita, con attacchi personali denigratori che mi dipingono come un profittatore, come uno che estorce. Il problema che questo qualcun altro non è uno qualunque. È il capo del governo. Si è perso il senso della democrazia in questo paese”. Scurati si dice vittima di “illazioni che sono denigratorie”, di “aggressione” che anche se “non fisica, è una forma di violenza”. Ha paura? “Non voglio fare la vittima, però poi sì, arriva anche un po la paura. Arriva la mattina dopo che accadono certe cose, quando esci di casa, perché qualcuno è entrato in casa tua? La tua vita è già cambiata. Quando i giornali, fiancheggiatori del governo, ti mettono sulle prime pagine, con il titolo sotto ‘l’uomo di M.’, ti disegnano un bersaglio intorno alla faccia. Poi magari qualcuno che mira a quel bersaglio c’è. Succede, è già successo”.


L’intervento alla Repubblica delle Idee è iniziato con la lettura da parte dello scrittore del monologo sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda su Rai3. Interrotto più volte dagli applausi del pubblico, l’autore di ‘M. Il figlio del Secolo’ ha anche aggiunto dei passaggi al testo reso noto fin da ieri pomeriggio su diverse testate: “Il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica non soltanto alla fine occasionalmente un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Non solo prima e durante la guerra, anche nel dopoguerra, fino a tutti gli anni ’80. Stragista”, ha aggiunto. Giorgia Meloni “ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, repubblichini alcuni dei quali fondarono il partito nel quale lei ha militato in gioventù”, ha aggiunto Scurati rivelando che “questa mi avevano consigliato di toglierla”. “Viva l’Italia antifascista”, ha urlato una persona dal pubblico. E Scurati ha ribadito: “Viva l’Italia antifascista”.


“La democrazia – ha sottolineato Scurati nel colloquio con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e con la giornalista Raffaella De Santis – corre dei rischi da parte di leader che hanno largo seguito popolare e che ritengono superata, inetta, vecchia e corrotta la democrazia liberale così come noi l’abbiamo conosciuta e come si esprime nel nostro Parlamento. Non aspettate il ritorno delle squadracce fasciste, non vi aspettate abbattano la democrazia a manganellate. Sono già qui, con un’azione di erosione dall’interno, attraverso gli stessi strumenti democratici. Non marciano su Roma, arrivano a Roma vincendo le libere democratiche elezioni: questa è la novità importante. Come le erodono? Attraverso le riforme costituzionali”. Lo ha detto lo scrittore Antonio Scurati, parlando alla Repubblica delle Idee, a Napoli, all’indomani della cancellazione del suo monologo sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda su Raitre nel corso del programma Che sarà di Serena Bortone. “Chi ci governa disinfesti la casa comune, prenda le distanze dal passato fascista o le ombre continueranno ad allungarsi su di noi”, ha aggiunto l’autore sottolineando l’importanza di dirsi antifascisti: “Non dobbiamo pensare a qualche estremista che va a spaccare le vetrine, con la kefiah fuori tempo massimo: antifascista è la Repubblica Italiana, è quel vecchietto che risponde al nome di Mattarella. Il 25 aprile va celebrata la Resistenza antifascista, ma va ricordato anche da cosa ci liberarono”.