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Tag: Sanremo 2023

Fi, verso congresso a febbraio-marzo e Battistoni a organizzazione

Fi, verso congresso a febbraio-marzo e Battistoni a organizzazioneRoma, 2 ago. (askanews) – La data del congresso da celebrare prima delle Europee, ma anche piccoli ritocchi alla squadra, i primi della guida Tajani. Domani alle 10 si riunirà la segreteria di Forza Italia e tra le decisioni da assumere ci sarà proprio quella relativa alla celebrazione del primo congresso post Berlusconi. L’orientamento, spiegano, è quello di tenerlo tra febbraio e marzo. E’ lo stesso Tajani a spiegare perché proporrà che si svolga prima della tornata del voto di giugno. “Credo sia giusto – dice – preparare anche le elezioni europee e le regionali e comunali con un partito organizzato dopo una scelta democratica”, quello a cui penso è “un congresso che deve essere di contenuti: quindi vogliamo far sì che il congresso diventi momento di valorizzazione dei contenuti da presentare alle elezioni proprio perché vogliamo essere forza di governo come lo siano a livello nazionale anche a livello europeo”.

A quel congresso Tajani si candiderà come segretario, di fatto il numero uno dopo la decisione di lasciare al solo Berlusconi il ruolo di presidente. Al momento non ci sono altri nomi in campo. Ma domani, spiega sempre il segretario di Fi, ci saranno alcune novità per quanto riguarda i responsabili dei settori. In particolare, all’Organizzazione al posto di Gregorio Fontana, dovrebbe arrivare Francesco Battistoni, considerato un fedelissimo di Tajani.

Altra novità dovrebbe essere una modifica dello statuto che consenta di saltare i congressi comunali e procedere direttamente alla convocazione di quelli provinciali, che dovrebbero tenersi già a novembre.

Sicilia, albergatori a Santanchè: danneggiati da incendio Catania

Sicilia, albergatori a Santanchè: danneggiati da incendio CataniaSiracusa , 2 ago. (askanews) – “Cara ministro Daniela Santanchè, le scrivo come cittadino italiano e nel ruolo che ricopro, per informarla che gli albergatori siciliani, e con essi tutto il comparto turistico, grazie al buon andamento registrato sino a metà luglio, confidavano di annoverare il 2023 come un anno record per il turismo isolano”. Inizia così la lettera che il presidente di Noi albergatori Siracusa, Giuseppe Rosano, ha scritto al ministro del Turismo, Daniela Santanchè, in merito alle emergenze aeroportuali che stanno rallentando il flusso turistico nell’isola.

“Le ottimistiche previsioni ipotizzavano di sfiorare i 18 milioni di pernottamenti, con una forte prevalenza di turisti stranieri stimati in un +52% rispetto al 2022 e + 137% sul 2021, a fronte dei 14.783.156 soggiorni sommati lo scorso anno. Ebbene – sottolinea il presidente di Noi Albergatori Siracusa – la vorrei informare che il rovinoso incendio all’aeroporto di Catania sta compromettendo le speranzose aspettative degli operatori del settore i quali, dopo gli anni di pandemia, vagheggiavano di assestare, attraverso il forte incremento dei flussi turistici, una ripresa economica anche per l’intera collettività siciliana”, prosegue. “Le vorrei, inoltre, dar conto che a tutt’oggi, ad oltre due settimane dal rogo, mancano certezze circa la piena operativa dell’aeroporto di Catania e non potendo ulteriormente tacere l’inefficienza dei gestori dello scalo di Fontanarossa, incapaci di trovare adeguate soluzioni, la informo che, in aggiunta al rilevante danno di immagine, stanno arrivando annullamenti di viaggi che causano copiose cancellazioni di prenotazioni che gli albergatori annotano pure per il mese di agosto e settembre. Un perdita di ricavi tutta da calcolare”, aggiunge.

“Un’immagine devastante quella che, in questi giorni, la Sicilia turistica sta veicolando a livello internazionale. Per il ruolo che le compete, lo faccia però rapidamente e con serietà, senza chiacchiere, parole al vento o vaneggianti annunci di cui non abbiamo proprio bisogno”, conclude Rosano.

Annunciati i conduttori di Power Hits Estate di Rtl 102.5 e Radio Zeta Future Hits Live

Annunciati i conduttori di Power Hits Estate di Rtl 102.5 e Radio Zeta Future Hits LiveRoma, 2 ago. (askanews) – E’ tutto pronto per il Power hits estate di Rtl102.5 e per il Radio Zeta Future hits live, i due eventi che si terranno all’Arena di Verona i prossimi 29 e 30 agosto. La prima radiovisione d’Italia annuncia i conduttori degli eventi. Sul palco del Power hits live tornano Matteo Campese, Jody Cecchetto e Paola Di Benedetto. Il giorno successivo, sempre all’Arena di Verona il 30 agosto, sarà il momento della seconda edizione del Radio Zeta Future hits live. Confermata la squadra di presentatori: Jody Cecchetto, Paola Di Benedetto e Camilla Ghini, che abbiamo visto lo scorso 10 giugno al centrale del Foro italico di Roma. Lorenzo Suraci, presidente Rtl 102.5: “Squadra che vince non si cambia. Abbiamo riconfermato i conduttori delle due scorse edizioni. Tutti a Verona il 29 e 30 agosto per queste due nuove esaltanti esperienze che chiudono l’estate 2023 con il tormentone musicale e la potente carrellata di nuovi artisti della Generazione Zeta”.

Università Treviso, Zaia: contratto storico per il nuovo campus

Università Treviso, Zaia: contratto storico per il nuovo campusVenezia, 2 ago. (askanews) – “Con il contratto siglato oggi tra Comune di Treviso, Università di Cà Foscari e Ipab Appiani Turazza per realizzare la nuova sede dell’Ateneo veneziano nel capoluogo della Marca viene significativamente accresciuta la caratura della città come sede accademica. Rivolgo i miei complimenti ai protagonisti, con l’augurio del miglior successo dell’iniziativa”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta la “svolta” impressa oggi al futuro universitario di Treviso.

“Si tratta del vero e proprio nuovo Campus universitario al quale si è puntato fin dall’intesa del febbraio 2022 fra i tre Enti, che hanno lavorato con celerità e sinergia encomiabili – aggiunge Zaia – garantendo alla città una struttura importante a partire dal 2025. La considero una svolta storica – conclude – perché a nessuno può sfuggire l’importanza per qualsiasi città della presenza di tanti giovani e di strutture accademiche adatte alle loro esigenze”.

Sardegna, numeri record traffico passeggeri in porti e aeroporti

Sardegna, numeri record traffico passeggeri in porti e aeroportiRoma, 2 ago. (askanews) – “I passeggeri nei porti e negli aeroporti in Sardegna sono da record, così come gli arrivi nell’Isola”. Lo affermano gli assessori dei Trasporti, Antonio Moro e del Turismo, Gianni Chessa, che hanno diffuso i dati dei passeggeri negli scali aeroportuali e portuali dell’Isola.

“I numeri, prima ancora delle parole certificano come nei porti e negli aeroporti della Sardegna, il traffico superi non soltanto quello del 2022 ma anche quello della stagione ante Covid del 2019”, spiegano i due esponenti dell’esecutivo guidato dal presidente Solinas. Dall’1 al 30 luglio 2023 nei porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres i passeggeri totali sono stati 1.098.087, nel 2022 sono stati 961.560, nel 2019 erano 953.187. Da gennaio a luglio 2023, soltanto gli arrivi nei 4 porti sardi sono stati 1.446.630, contro i 1.345.431 dell’analogo periodo 2022 e 1.346.729 del 2019.

Nel luglio di quest’anno nel porto di Cagliari si sono registrati 38.006 passeggeri con 20.107 arrivi. Nel 2022, il totale dei passeggeri è stato di 30.970 con 16.563 arrivi. Nel porto di Olbia, nel mese appena concluso i passeggeri sono stati 756.156, con 411.581 arrivi. Nel 2022 erano 674.701 con 370.484 arrivi. A Golfo Aranci i passeggeri totali nel mese di luglio sono stati 105.634 con 58.594 arrivi, mentre nello stesso periodo a Porto Torres i passeggeri sono stati 198.282 con 113.001 arrivi.

Questi ultimi due scali hanno registrato una leggera flessione rispetto al luglio 2022, rispettivamente di 30.000 e 40.000 passeggeri, un calo ampiamente compensato dall’incremento del traffico sulle banchine di Olbia e Cagliari, così come dimostrato dal numero totale di transiti (1.098.087 contro i 961.560 del luglio 2022). I numeri di luglio 2023 confermano la crescita già evidenziata dai dati del giugno 2023 nei quattro scali portuali sardi, che hanno registrato un incremento degli arrivi rispetto allo stesso periodo 2022 e 2019: 671.477 sbarchi contro i 569.224 del 2022 e i 616.911 del giugno 2019.

Nei tre aeroporti sardi il traffico complessivo da gennaio a luglio 2023 è stato di 5.263.147; nell’analogo periodo 2022, si è fermato a 4.822.850 e nel 2019 a 4.941.211. Nel mese di luglio 2023 negli scali aeroportuali di Cagliari, Alghero e Olbia si è registrato traffico passeggeri per 1.534.813, contro 1.471.027 del luglio 2022 e 1.394.654 del 2019 Nell’aeroporto di Cagliari nel luglio 2023 il traffico è stato di 614.674, nel 2022 si era fermato a 582.497 e nel 2019 a 586.762. Nell’aeroporto di Olbia i passeggeri del luglio 2023 sono stati 704.139, nel 2022 erano 672.530 e nel 2019 sono stati 603.892. Nello scalo di Alghero Fertilia, nel mese appena concluso si sono raggiunti 216.000 passeggeri, stesso valore del 2022 mentre nel 2019 erano 204.000. Nel complesso, soltanto gli arrivi nei 3 aeroporti e nei 4 porti della Sardegna, nel periodo gennaio-luglio 2023 sono stati 4.123.447 contro i 3.812.118 dell’analogo periodo 2022 e i 3.880.087 del gennaio-luglio 2019.

In Ucraina il numero delle amputazioni è simile a quello della Prima Guerra Mondiale

In Ucraina il numero delle amputazioni è simile a quello della Prima Guerra MondialeRoma, 2 ago. (askanews) – Il numero di amputazioni necessarie agli ucraini è già a un livello simile a quello della Prima guerra mondiale. Secondo il Wall Street Journal, tra i 20mila e i 50mila ucraini hanno subito l’amputazione di uno o più arti nei diciotto mesi successivi all’intervento armato della Russia.

Per fare un confronto, durante i quattro anni della Prima guerra mondiale, 41mila soldati britannici e 67mila tedeschi hanno avuto bisogno di amputazioni. Il quotidiano dà inoltre un’idea di quanto siano dispendiose le protesi: alcune costano più di 46.500 euro. Secondo quanto riferito dalle autorità di Kiev, i feriti pagano 21mila euro per coprire i costi, ma molti hanno ancora difficoltà a permettersi le cure. Alcuni dei feriti hanno dovuto recarsi all’estero per farsi curare.

Incendio Ciampino, Rocca: nessuna zona rossa, ma serve prudenza

Incendio Ciampino, Rocca: nessuna zona rossa, ma serve prudenzaRoma, 2 ago. (askanews) – Attenzione e prudenza. Il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, ha tenuto a raccomandare ai cittadini che vivono nell’area di Ciampino e dei Castelli Romani le regole per fronteggiare gli effetti dell’incendio avvenuto il 29 luglio a Ciampino. E ha spiegato di aver voluto riunire un tavolo tecnico; successivamente, riferendo gli esiti dell’incontro, ha chiarito che la qualità dell’aria è in costante monitoraggio da parte dei tecnici dell’Arpa.

“La prudenza è il faro che deve guidarci, con attenzione, ma senza allarmismi”, ha sottolineato poi Rocca sui social. “Sulla base dei dati ora disponibili, rimangono le raccomandazioni diffuse dalla Asl Roma 6 per Ciampino e i comuni interessati dell’area”. Rocca ha chiarito che “non esistono “zone rosse”, ma laddove sia visibile il fumo e l’odore dovesse essere intenso, è necessario: tenere chiuse porte e finestre; limitare gli spostamenti allo stretto necessario; lavare con accuratezza frutta e verdura di produzione propria; limitare l’utilizzo di impianti di climatizzazione e di trattamento dell’aria in genere, prevedendo, in seguito, accurata pulizia dei filtri. Le indicazioni della Asl saranno comunque rimodulate sulla base dei dati che saranno forniti dalle autorità competenti”.

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025Roma, 2 ago. (askanews) – La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’Intesa sul “Piano nazionale di Prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025” e sul “Calendario Nazionale Vaccinale”.

Con l’approvazione del Piano è stato raggiunto un risultato importante grazie allo stretto confronto e alla collaborazione delle Regioni con il ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25 individua obiettivi che comportano benefici a lungo termine sulla salute pubblica riducendo morbilità e mortalità con conseguente riduzione complessiva delle spese sanitarie. Si evidenzia come le spese per la prevenzione costituiscano un investimento sulla salute con benefici futuri in termini di malattia e sostenibilità del Servizio Sanitario, ma anche un maggiore investimento nella prevenzione. Il nuovo Piano vaccinale prevede l’allargamento dell’offerta vaccinale e del numero di vaccini da somministrare per assicurare la copertura a tutti i soggetti a rischio, anche attraverso l’utilizzo di vaccini innovativi ed ha l’obiettivo generale di armonizzare le strategie nazionali per garantire a tutti cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, i benefici derivanti dalla vaccinazione intesa come strumento di protezione individuale e collettiva.

Le Regioni hanno dato il via libera al nuovo Piano con le risorse disponibili a legislazione vigente insieme alla richiesta di avviare un monitoraggio della spesa sulla congruità delle risorse a disposizione e per valutare la possibilità di reperire ulteriori risorse in caso di eventuali maggiori costi sostenuti dalle Regioni. E’ stato chiesto anche che alla ripartizione del finanziamento di eventuali maggiori costi vaccinali devono accedere tutte le Regioni e le Province autonome, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le Autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente. Il Calendario Nazionale Vaccinale è un documento distinto dal Piano, aggiornabile in base ai futuri scenari epidemiologici, che presenta l’offerta vaccinale attivamente e gratuitamente prevista per fascia d’età, contiene le vaccinazioni raccomandate a particolari soggetti a rischio (ad. esempio per condizione medica, per esposizione professionale).

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025

Conferenza Regioni approva Piano e Calendario Vaccinale 2023-2025Roma, 2 ago. (askanews) – La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’Intesa sul “Piano nazionale di Prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025” e sul “Calendario Nazionale Vaccinale”.

Con l’approvazione del Piano è stato raggiunto un risultato importante grazie allo stretto confronto e alla collaborazione delle Regioni con il ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25 individua obiettivi che comportano benefici a lungo termine sulla salute pubblica riducendo morbilità e mortalità con conseguente riduzione complessiva delle spese sanitarie. Si evidenzia come le spese per la prevenzione costituiscano un investimento sulla salute con benefici futuri in termini di malattia e sostenibilità del Servizio Sanitario, ma anche un maggiore investimento nella prevenzione. Il nuovo Piano vaccinale prevede l’allargamento dell’offerta vaccinale e del numero di vaccini da somministrare per assicurare la copertura a tutti i soggetti a rischio, anche attraverso l’utilizzo di vaccini innovativi ed ha l’obiettivo generale di armonizzare le strategie nazionali per garantire a tutti cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, i benefici derivanti dalla vaccinazione intesa come strumento di protezione individuale e collettiva.

Le Regioni hanno dato il via libera al nuovo Piano con le risorse disponibili a legislazione vigente insieme alla richiesta di avviare un monitoraggio della spesa sulla congruità delle risorse a disposizione e per valutare la possibilità di reperire ulteriori risorse in caso di eventuali maggiori costi sostenuti dalle Regioni. E’ stato chiesto anche che alla ripartizione del finanziamento di eventuali maggiori costi vaccinali devono accedere tutte le Regioni e le Province autonome, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le Autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente. Il Calendario Nazionale Vaccinale è un documento distinto dal Piano, aggiornabile in base ai futuri scenari epidemiologici, che presenta l’offerta vaccinale attivamente e gratuitamente prevista per fascia d’età, contiene le vaccinazioni raccomandate a particolari soggetti a rischio (ad. esempio per condizione medica, per esposizione professionale).

Bollette, Arera: gas in calo del 2,1% per i consumi di luglio

Bollette, Arera: gas in calo del 2,1% per i consumi di luglioRoma, 2 ago. (askanews) – Cala la bolletta gas per la famiglia tipo (con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) in tutela per i consumi di luglio 2023, segnando un -2,1% rispetto a giugno. In termini di effetti finali, la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (agosto 2022-luglio 2023) è di 1.484 euro circa, al lordo delle imposte, registrando un -10,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (agosto 2021- luglio 2022).

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti ancora in tutela, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di luglio, che ha registrato una quotazione media all’ingrosso inferiore rispetto a quella del mese di giugno, il prezzo della sola materia prima gas, per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 31,41 euro/MWh.

L’aggiornamento complessivo per l’utente tipo, per i consumi del mese di giugno rispetto al mese precedente, è determinato interamente dal calo della spesa per la materia gas naturale, -2,1%. Rimangono invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura. Si ricorda che il Decreto Legge 79 del 28 giugno 2023 per il III trimestre 2023, quindi anche per i consumi di luglio, per il gas ha confermato la riduzione dell’Iva al 5% e l’azzeramento degli oneri generali di sistema.