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Tag: Sanremo 2023

Ortofrutta, Macfrut in missione con agenzia Ice in Ghana e Angola

Ortofrutta, Macfrut in missione con agenzia Ice in Ghana e Angola

Roma, 26 feb. (askanews) – Africa strategica per Macfrut, al centro di una doppia missione nel Continente che ha interessato i Paesi di Ghana e Angola. Entrambe realizzate insieme ad Agenzia ICE in collaborazione con le rispettive ambasciate, hanno visto la partecipazione del Presidente e del consigliere di Cesena Fiera, Patrizio Neri ed Enrico Turoni, e di Cecilia Marzocchi International Marketing Officer. Entrambi i Paesi saranno presenti alla prossima edizione di Macfrut, fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta (21-23 aprile 2026 – Rimini Expo Centre), con importanti delegazioni nazionali insieme alle principali imprese del settore.

La prima missione ha interessato il Ghana, uno dei principali poli agricoli dell’Africa occidentale, con un settore agribusiness che contribuisce in modo significativo all’economia nazionale e all’occupazione. Grazie alla disponibilità di terreni fertili, condizioni climatiche favorevoli e una forte vocazione agricola, il Paese produce un’ampia varietà di colture, tra cui il mango prodotto simbolo della 43esima edizione della fiera. La presentazione di Macfrut 2026 ad Accra è avvenuta nel contesto di “Lab Innova for Africa – Luca Attanasio”, il progetto messo in campo da Agenzia ICE con l’intento di valorizzare le competenze tecnico-manageriali delle imprese africane. A Macfrut 2026 saranno presenti una trentina di imprese selezionate nel progetto Lab Innova, insieme a una decina di start up nel settore agritech e delle tecnologie applicate alla filiera ortofrutticola. La presenza in fiera, con un proprio stand coordinato da GEPA, anche di una rappresentanza Paese, fa del Ghana uno dei protagonisti del Continente nei tre giorni a Rimini.

La seconda tappa nel Continente si è svolta in Angola, Paese dal notevole potenziale produttivo con solo il 4% delle sue terre coltivate, e un settore ortofrutticolo nella necessità di migliorare la logistica e alla ricerca di tecnologie pre e post raccolta. La missione ha visto l’incontro con le principali associazioni del Paese del settore: AIPEX (Agência de Investimento Privado e Promoção das Exportações), INAPEM (Instituto Nacional de Apoio às Micro, Pequenas e Médias Empresas), AAPA (Associazione Agropecuaria dell’Angola). Nel ricco programma dei tre giorni anche la visita a diversi punti vendita e ad alcune aziende produttrici in particolare di avocado e mango. La presentazione di Macfrut 2026 è avvenuta a Luanda nell’ambito dell’VIII Conferenza sull’Agricoltura alla presenza di 350 operatori dell’agribusiness da tutta l’Angola.

“Anche questa missione in Africa conferma il notevole potenziale che il Continente riserva alle imprese del settore – spiega Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera – Tutti i partecipanti agli incontri hanno confermato l’interesse per il modello di Macfrut, capace di coniugare business, filiera e conoscenza. Numerosi Paesi dell’Africa sono alla ricerca di know-how, competenze, formazione e tecnologie e Macfrut può fungere da hub per rispondere a queste esigenze. Anche l’Africa sarà tra i grandi protagonisti internazionali nella prossima edizione di Macfrut con una presenza di oltre 20 Paesi in rappresentanza dell’intero Continente”.

Vino, Coravin supera i due milioni di dispositivi venduti nel mondo

Vino, Coravin supera i due milioni di dispositivi venduti nel mondo

Milano, 26 feb. (askanews) – Coravin ha raggiunto la soglia dei due milioni di dispositivi venduti a livello globale, consolidando la propria posizione nel segmento dei sistemi per il servizio del vino senza apertura della bottiglia. L’annuncio arriva a oltre dieci anni dal debutto commerciale del marchio e fotografa la diffusione di una tecnologia che ha cambiato le abitudini di consumo in ristoranti, wine bar e case private.

Il primo sistema Coravin è stato lanciato nel 2013, introducendo la possibilità di assaggiare qualunque etichetta senza stappare l’intera bottiglia. Il fondatore e inventore Greg Lambrecht ha definito il risultato dei due milioni di pezzi venduti “un traguardo profondamente personale”, ricordando come il progetto sia nato per risolvere una necessità vissuta in prima persona e si sia trasformato in “un modo per bere vino al calice senza sprechi né pressioni”.

Il traguardo arriva in una fase di crescita del consumo di vino al bicchiere. Una ricerca indipendente commissionata da Coravin nel 2025 e condotta negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia indica che oltre la metà dei consumatori dichiara di ordinare vino al calice più spesso rispetto a due anni fa. Tra le motivazioni principali emergono il desiderio di esplorare etichette diverse, la richiesta di maggiore flessibilità, l’attenzione alla moderazione dei consumi e la possibilità di accedere a vini di fascia premium senza l’impegno di una bottiglia intera.

Nel corso dell’ultimo decennio l’azienda ha ampliato il proprio portafoglio per intercettare sia il pubblico domestico sia i professionisti dell’Horeca. Dal sistema Coravin Timeless, che ha dato origine al brand, si è passati all’introduzione di Pivot, della Professional Range dedicata al canale ristorazione, di Coravin Sparkling per i vini spumanti e della piattaforma Vinitas. L’obiettivo è quello di ridefinire il concetto di conservazione e servizio del vino, combinando tecnologia, qualità ed esperienza enologica in soluzioni rivolte a segmenti diversi del mercato.

Più recentemente Coravin ha presentato il suo primo prodotto digitale, The Coravin Guide, una piattaforma globale pensata per aiutare i consumatori a individuare programmi di vino al calice considerati di eccellenza nelle principali città del mondo. La Guide segna il passaggio da produttore di dispositivi a ecosistema più ampio dedicato alla scoperta del vino, con un ruolo che non si limita più al solo strumento fisico ma coinvolge anche i luoghi e i format di servizio.

Per il Ceo, Dave Krupinski, “il traguardo dei due milioni di sistemi venduti riflette l’ampiezza dell’impatto di Coravin sull’industria vinicola globale” e rappresenta le basi su cui costruire i prossimi sviluppi. Coravin è oggi presente in oltre 80 Paesi: in Italia la distribuzione è affidata in esclusiva a Schonhuber per il canale retail e a Ceretto per il settore Horeca e wine retail.

Primo Ciak per “Delitto al Club Privé”, un noir di Stefano Calvagna

Primo Ciak per “Delitto al Club Privé”, un noir di Stefano Calvagna

Roma, 26 feb. (askanews) – Sono iniziate a Roma le riprese di “Delitto al Club Privé”, noir contemporaneo diretto da Stefano Calvagna (Bombolo – Core de’ Roma; Baby Gang; Non escludo il ritorno; Il Lupo; Il peso dell’aria; L’uomo spezzato), prodotto da Nicola Archilli e dalla Poker Film 2005 LTD e interpretato, tra gli altri, da Andrea Misuraca (Rocky Giraldi), Gianfranco Zedde (Bombolino), Domenico Diele, Emanuele Cerman, Claudio Vanni, Giada Colafrancesco, Giulia Morgani, Niccolò Calvagna, Giulia Diamond, Saverio Vallone, Giulia Di Quilio, Lucia Batassa, Stefano D’Orazio, Cristiano Pittarello, Antonio Flamini, Patrizio Pellizi, Eugenio Stefanizzi e Valter Lucarelli.

Delitto al Club Privé racconta una città dove il confine tra legge e crimine è sottile e dove la verità non libera, ma mette in pericolo chi la possiede, perché detenuta esclusivamente dai potenti: coloro che prendono le decisioni e restano fuori da ogni intercettazione. Il film rende omaggio al genere poliziottesco italiano, in particolare a Delitto al Blue Gay (1984) di Bruno Corbucci, richiamandone lo spirito e il tono, attraverso i personaggi di Rocky Giraldi e Bombolino, idealmente figli del cinema di Tomas Milian e Bombolo.

Sul versante tecnico del film, la direzione della fotografia è affidata a Matteo De Angelis, le scenografie a Paolo Nicoletti, il sonoro a Yann Fadanelli, i costumi ad Agostina Imperi, mentre le musiche saranno firmate da Paolo Vivaldi e il montaggio da Roberto Siciliano.

Ambientato a Roma, descritta come una città stanca, attraversata da un potere silenzioso che non ha più bisogno di nascondersi, Delitto al Club Privé si apre con il commissario Alfieri che nel suo ufficio ai piani alti del Ministero, viene convocato da due figure istituzionali. Il colloquio è teso, allusivo. Non si parla ancora di un delitto, ma di un pericolo più grande: qualcuno ha creato un archivio digitale che contiene informazioni capaci di compromettere equilibri delicatissimi tra criminalità, affari e istituzioni. Poche ore dopo, in un luogo apparentemente lontano da quei corridoi del potere, l’ingranaggio si inceppa. Al Flirt Club Privé, locale notturno esclusivo dove sesso, droga e denaro scorrono senza morale, l’avvocato Ferreri viene trovato morto in una stanza privata. Con lui c’era Elena, una donna che vive ai margini di quel mondo e che si ritrova, improvvisamente, al centro di qualcosa di più grande di lei. Elena scopre il cadavere, riesce a trattenere il panico e nasconde la chiavetta USB che Ferreri le ha lasciato poco prima di morire, avvelenato. La nasconde su di sé e attraversa il locale fingendo normalità, mentre intorno la musica continua a battere e i corpi a muoversi come se nulla fosse accaduto. Fuori dal club, Elena fugge nella notte. Alfieri affida il caso al suo uomo di fiducia, Rocky Giraldi, poliziotto sboccato, ironico, apparentemente fuori luogo, che, per quanto grezzo, è retto nell’animo e pronto a far prevalere la giustizia a costo di ogni altra cosa.

studio: più sbadigli nel grembo materno, meno peso alla nascita 

studio: più sbadigli nel grembo materno, meno peso alla nascita 

Roma, 26 feb. (askanews) – Anche prima della nascita, i feti sbadigliano. E la frequenza di questi sbadigli potrebbe offrire indicazioni sul loro benessere. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Ferrara che mostra come, tra la 23ª e la 31ª settimana di gestazione, i feti che sbadigliano più frequentemente tendano ad avere un peso alla nascita leggermente più basso, pur rimanendo pienamente nei parametri di normalità e con neonati nati sani.La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale PLOS ONE, è firmata da Damiano Menin e Marco Dondi dell’Università di Ferrara, in collaborazione con l’Università di Padova e la New York University.

I ricercatori hanno analizzato 32 feti sani attraverso ecografie 4D, esaminando i video frame per frame con un metodo validato che consente di distinguere i veri sbadigli dalle semplici aperture della bocca. Un aspetto metodologico decisivo, perché la confusione tra questi comportamenti ha generato in passato stime non accurate.La frequenza media osservata è stata di circa 3,6 sbadigli all’ora (mediana circa 2) e non mostra variazioni significative con l’età gestazionale. L’elemento rilevante è invece l’associazione con il peso alla nascita: all’aumentare della frequenza degli sbadigli, il peso risulta lievemente più basso, senza però indicare alcuna condizione patologica.

“Abbiamo riscontrato una relazione negativa tra frequenza degli sbadigli fetali e peso alla nascita”, spiega Damiano Menin, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Ferrara. “Questo dato potrebbe riflettere una risposta legata allo stress anche in feti sani, suggerendo che lo sbadiglio sia coinvolto nei meccanismi di regolazione fisiologica già prima della nascita”. Gli autori sottolineano che lo studio non dimostra un rapporto di causa-effetto e che lo sbadiglio fetale non può essere utilizzato come strumento diagnostico. Tutti i bambini inclusi nella ricerca sono nati a termine e in buona salute.«Distinguere con precisione tra sbadigli e altre aperture della bocca era fondamentale», evidenzia Marco Dondi, professore dell’Università di Ferrara. «Solo con una codifica rigorosa è possibile capire cosa ci dicono davvero questi comportamenti sullo sviluppo prenatale».Oltre ai possibili sviluppi futuri sul piano clinico, la ricerca contribuisce al dibattito scientifico sulle funzioni dello sbadiglio, un comportamento presente in tutti i vertebrati, suggerendo che alcuni meccanismi di regolazione osservati dopo la nascita siano già attivi durante la vita intrauterina.

Apofruit: biologico rappresenta 30% fatturato e 25% volumi in 2025

Apofruit: biologico rappresenta 30% fatturato e 25% volumi in 2025

Roma, 26 feb. (askanews) – Il comparto biologico nell’annata 2025 per Apofruit ha rappresentato il 25% dei volumi complessivi e il 30% del fatturato di Apofruit, configurandosi come una componente trainante sia sotto il profilo commerciale sia come risposta concreta a una parte rilevante della base sociale. E il Cda svoltosi il 25 febbraio ha confermato l’impegno a consolidare ulteriormente il comparto del biologico, considerandolo una leva strategica per garantire prospettive di crescita e stabilità ai soci della cooperativa, anche in un contesto di mercato in continua evoluzione.

“Il biologico – spiega il presidente, Mirco Zanotti – è un pilastro della nostra cooperativa. Parliamo di un segmento che incide per un quarto dei volumi e per il 30% del fatturato complessivo. È una scelta strategica che negli anni abbiamo rafforzato, perché consente di valorizzare il lavoro di circa 500 aziende socie impegnate nel bio e di presidiare mercati importanti, in Italia e all’estero, nonostante le difficoltà che il comparto ha attraversato negli ultimi anni”.

Nel 2025 il Gruppo Apofruit ha commercializzato 56.500 tonnellate di prodotto biologico, per un valore complessivo di 141 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto ai circa 130 milioni del 2024. Un risultato che conferma la solidità del modello organizzativo e commerciale messo in campo.

“Il CdA – aggiunge il direttore generale, Ernesto Fornari – ha svolto la consueta analisi annuale sul biologico, che per noi rappresenta una diversificazione produttiva fondamentale e un business strategico. In un contesto non semplice come è stato quello del 2025, siamo riusciti a mantenere e incrementare i volumi grazie al posizionamento dei nostri marchi, al lavoro sulle varietà innovative e a una presenza strutturata sui mercati. Il biologico richiede profondità di gamma, continuità di fornitura per dodici mesi l’anno e una grande capacità commerciale, perché nei punti vendita incide mediamente tra il 3% e l’8% del reparto ortofrutta”.

Tra i prodotti di maggiore rilievo per fatturato spicca il kiwi, che complessivamente supera i 15 milioni di euro, con 12 milioni per il verde, 2,2 milioni per il giallo e circa 5 milioni legati al kiwi biologico a marchio Zespri. Seguono le banane con 8,5 milioni, la prima gamma evoluta e la gamma con 5,6 milioni, l’uva con 5,5 milioni, le carote con 5,3 milioni, limoni e albicocche entrambi a 4,5 milioni, le nettarine con 4,1 milioni, le clementine con 3,7 milioni e il pomodoro ciliegino con 3,3 milioni.

Da R. Piemonte bando 230mila euro per promozione prodotti pesca

Da R. Piemonte bando 230mila euro per promozione prodotti pesca

Roma, 26 feb. (askanews) – “Il Piemonte non ha il mare ma ha fiumi, torrenti, laghi e peschiere che offrono prodotti della pesca e dell’acquacoltura straordinari: eccellenze che non solo entrano di diritto nel canone della cucina piemontese e nei menu dei grandi chef ma si fregiano anche della denominazione d’origine, come la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino Dop. Per questo ho riattivato per la prima volta dal 2019 un bando da 230mila euro destinato alle pubbliche amministrazioni che intendano realizzare campagne di sensibilizzazione e comunicazione al grande pubblico sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura piemontese, per valorizzare e far apprezzare sempre più i prodotti sani, eccellenti e sostenibili delle nostre acque”. Così l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni illustra il nuovo bando ora pubblicato sul sito della Regione Piemonte.

Il bando, aperto fino all’8 aprile 2026, è cofinanziato dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) ed è rivolto a Comuni e altri enti pubblici che intendano varare campagne di sensibilizzazione rivolte ai consumatori e al grande pubblico in generale – dalle scuole ai turisti – per valorizzare i prodotti ittici da pesca e acquacoltura del Piemonte. Il bando finanzia al 100% ogni progetto di importo compreso fra i 20mila e i 50mila euro e finalizzato all’organizzazione e partecipazione a fiere, convegni, seminari, workshop, tavole rotonde, educational, show cooking, percorsi di degustazione anche in abbinamento ad altri prodotti agroalimentari, laboratori formativi gastronomici e corsi di cucina tematici, attività ludico-didattiche e campagne di sensibilizzazione sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibile.

Grazie a questa misura i Comuni di Ceresole d’Alba e di Poirino hanno potuto organizzare in passato eventi per coinvolgere consumatori, scuole e futuri cuochi degli istituti alberghieri nella scoperta della Tinca Gobba e dell’ambiente unico in cui viene allevata, le celebri Peschiere del Pianalto. La Provincia del Verbano Cusio Ossola ha svolto campagne per sensibilizzare il pubblico con eventi di comunicazione quali serate a tema, show cooking per giornalisti enogastronomici, contest alberghieri e iniziative legate alla conoscenza dell’attività produttiva della pesca e dell’acquacoltura.

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Roma, 26 feb. (askanews) – Parte da Firenze, culla del Rinascimento, la piattaforma voluta da Dario Nardella per tracciare il percorso politico che porterà il Partito democratico alle elezioni del 2027. Due giorni, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nei quali si confronteranno nelle sale di Manifattura Tabacchi politici, esponenti della società civile, mondo economico e religioso, per passare dalla ‘protesta alla proposta’, per citare uno slogan caro al movimento sindacale di fine anni ’70. Interverrà la segretaria del Pd Elly Schlein che si collegherà domani in tarda mattinata.

“Vogliamo avere l’ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo”, spiega Nardella che, in linea con questo obiettivo, ha voluto chiamare l’appuntamento ‘Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa’.

“La trasversalità sarà la cifra del nostro incontro in cui affronteremo anche temi a volte scomodi, come sicurezza e immigrazione, ma vicini alle persone – prosegue l’eurodeputato Pd – S&D -. Protagonisti di ‘Manifattura delle idee’ sono gli amministratori locali. Avremo tre presidenti di Regione: Eugenio Giani (Toscana); Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna, che ci parlerà di sicurezza; e Stefania Proietti per l’Umbria, che si confronterà con mons. Andrea Migliavacca su terzo settore e volontariato laico e cattolico. E poi tanti sindaci. Da Genova arriverà Silvia Salis, Giuseppe Sala per Milano, insieme a Vito Leccese da Bari, Elena Carnevali da Bergamo, Luigi Vicinanza da Castellammare di Stabia, la sindaca di Firenze Sara Funaro e Giacomo Possamai da Vicenza”.

Interverranno anche i sindaci europei Benoît Payan, sindaco di Marsiglia, e Charis Doukas, sindaco di Atene. Poi da Kiev si collegherà in diretta il sindaco Vitalij Klycko a portare la sua testimonianza a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Lo scrittore Gianrico Carofiglio terrà un panel su Referendum e giustizia, mentre Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI, dialogherà sul terzo settore assieme a Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e assistente ecclesiastico per l’Italia della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Tanti i protagonisti anche del mondo economico: Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Nico Gronchi, presidente di Confesercenti; Dario Costantini, presidente di CNA; Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale; Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria.

Completeranno inoltre il dibattito sul tema sicurezza e legalità Luciana Lamorgese, già ministra dell’Interno, e Teo Luzi, già Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Il venerdì pomeriggio si terranno 11 forum tematici dedicati ad altrettanti temi guida, dall’economia alla sanità, dalle aree interne alle regole della democrazia all’ambiente. I forum saranno introdotti e animati da politici ed esperti tra cui Roberto Speranza, Michela Di Biase, Alberto Lo Sacco e Federico Gianassi con i quali Nardella ha condiviso il progetto di Montepulciano del dicembre scorso.

Parteciperanno inoltre tra gli altri Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Paolo De Castro, Marco Meloni, Luciano D’Alfonso, Emiliano Fossi, Alfredo D’Attorre, Stefano Vaccari, l’archistar Massimiliano Fuksas, la giornalista antimafia Federica Angeli, esponenti del mondo della sanità come Silvestro Scotti, Pierino Di Silverio e il presidente dell’ordine nazionale dei medici Filippo Anelli.

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Pd, venerdì e sabato a Firenze la “proposta” di Nardella per il 2027

Roma, 26 feb. (askanews) – Parte da Firenze, culla del Rinascimento, la piattaforma voluta da Dario Nardella per tracciare il percorso politico che porterà il Partito democratico alle elezioni del 2027. Due giorni, venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nei quali si confronteranno nelle sale di Manifattura Tabacchi politici, esponenti della società civile, mondo economico e religioso, per passare dalla ‘protesta alla proposta’, per citare uno slogan caro al movimento sindacale di fine anni ’70. Interverrà la segretaria del Pd Elly Schlein che si collegherà domani in tarda mattinata.

“Vogliamo avere l’ambizione, come centrosinistra, di abbandonare una narrazione esclusivamente negativa di Paese e abbracciare un pensiero propositivo”, spiega Nardella che, in linea con questo obiettivo, ha voluto chiamare l’appuntamento ‘Manifattura delle idee. Un futuro per l’Italia e per l’Europa’.

“La trasversalità sarà la cifra del nostro incontro in cui affronteremo anche temi a volte scomodi, come sicurezza e immigrazione, ma vicini alle persone – prosegue l’eurodeputato Pd – S&D -. Protagonisti di ‘Manifattura delle idee’ sono gli amministratori locali. Avremo tre presidenti di Regione: Eugenio Giani (Toscana); Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna, che ci parlerà di sicurezza; e Stefania Proietti per l’Umbria, che si confronterà con mons. Andrea Migliavacca su terzo settore e volontariato laico e cattolico. E poi tanti sindaci. Da Genova arriverà Silvia Salis, Giuseppe Sala per Milano, insieme a Vito Leccese da Bari, Elena Carnevali da Bergamo, Luigi Vicinanza da Castellammare di Stabia, la sindaca di Firenze Sara Funaro e Giacomo Possamai da Vicenza”.

Interverranno anche i sindaci europei Benoît Payan, sindaco di Marsiglia, e Charis Doukas, sindaco di Atene. Poi da Kiev si collegherà in diretta il sindaco Vitalij Klycko a portare la sua testimonianza a pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Lo scrittore Gianrico Carofiglio terrà un panel su Referendum e giustizia, mentre Emiliano Manfredonia, presidente delle ACLI, dialogherà sul terzo settore assieme a Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e assistente ecclesiastico per l’Italia della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Tanti i protagonisti anche del mondo economico: Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Nico Gronchi, presidente di Confesercenti; Dario Costantini, presidente di CNA; Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale; Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria.

Completeranno inoltre il dibattito sul tema sicurezza e legalità Luciana Lamorgese, già ministra dell’Interno, e Teo Luzi, già Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Il venerdì pomeriggio si terranno 11 forum tematici dedicati ad altrettanti temi guida, dall’economia alla sanità, dalle aree interne alle regole della democrazia all’ambiente. I forum saranno introdotti e animati da politici ed esperti tra cui Roberto Speranza, Michela Di Biase, Alberto Lo Sacco e Federico Gianassi con i quali Nardella ha condiviso il progetto di Montepulciano del dicembre scorso.

Parteciperanno inoltre tra gli altri Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Paolo De Castro, Marco Meloni, Luciano D’Alfonso, Emiliano Fossi, Alfredo D’Attorre, Stefano Vaccari, l’archistar Massimiliano Fuksas, la giornalista antimafia Federica Angeli, esponenti del mondo della sanità come Silvestro Scotti, Pierino Di Silverio e il presidente dell’ordine nazionale dei medici Filippo Anelli.

Milano-Cortina, 6 Paesi boicotteranno l’apertura delle Paralimpiadi

Milano-Cortina, 6 Paesi boicotteranno l’apertura delle Paralimpiadi

Roma, 26 feb. (askanews) – Sono già sei i Paesi che hanno annunciato di voler boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina per protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di autorizzare sei atleti russi e quattro bielorussi a partecipare ai Giochi sotto la propria bandiera. Il primo Paese a farlo, lo scorso giovedì 19 febbraio, è stata l’Ucraina, seguita nei giorni successivi da Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Polonia e Finlandia. La cerimonia di apertura è prevista per il 6 marzo a Verona. “Vogliamo garantire – ha spiegato martedì scorso il ministro degli Esteri finlandese Sari Rautio – che i nostri atleti possano realizzare i loro sogni paralimpici nonostante la guerra in corso in Europa, che inevitabilmente getta un’ombra sui Giochi di Milano-Cortina. D’altra parte, il minimo che possiamo fare è esprimere la nostra opposizione alle decisioni del Comitato Paralimpico Internazionale riguardanti gli atleti russi boicottando la cerimonia di apertura, come richiesto dall’Ucraina”. “Comprendiamo che molti paesi non siano soddisfatti di questa decisione, ma è stata presa attraverso un processo molto democratico – aveva dichiarato all’Afp Craig Spence, rappresentante del Comitato Paralimpico, dopo le prime defezioni -. Abbiamo sottoposto questa decisione al voto di tutti i nostri membri, che hanno votato a favore del ritorno di Russia e Bielorussia”.

Scherma, la sciabola maschile azzurra in ritiro a Parigi

Scherma, la sciabola maschile azzurra in ritiro a Parigi

Roma, 26 feb. (askanews) – La sciabola azzurra si prepara a Parigi per il grande appuntamento “di casa” previsto tra il 6 e l’8 marzo sulle pedane di Padova, dove andrà in scena la 67^ edizione del “Trofeo Luxardo”, la più antica tappa di Coppa del Mondo di specialità.

Presso le strutture dell’INSEP (l’Institut national du sport, de l’expertise et de la performance), centro statale francese di eccellenza nelle attività sportive, sei sciabolatori del CT Andrea Terenzio stanno rifinendo la preparazione in un probante allenamento collegiale internazionale che dà l’opportunità di confrontarsi con i colleghi transalpini e di altri Paesi.

Luca Curatoli, Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri, Cosimo Bertini e Dario Cavaliere, guidati dal Commissario tecnico Andrea Terenzio e con il supporto del maestro Leonardo Caserta e del fisioterapista Ferdinando Margutti, stanno lavorando intensamente per la tappa più attesa del circuito di Coppa del Mondo. Il “Luxardo 2026” sarà presentato ufficialmente lunedì 2 marzo, in conferenza stampa, presso la venue di gara della Kioene Arena dove venerdì 6 marzo scatteranno le qualificazioni, sabato 7 sarà la giornata clou della prova individuale e domenica 8 si disputerà il Team Event.

Un evento che vedrà la Nazionale azzurra di sciabola maschile per la prima volta dopo dieci anni sulle pedane di casa da campione del mondo a squadre in carica, e che sarà trasmesso in diretta e in esclusiva per l’Italia su SKY Sport.