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Tag: Sanremo 2023

Consiglio Ue concorda posizione per semplificare norme su biocidi

Consiglio Ue concorda posizione per semplificare norme su biocidi

Roma, 4 mar. (askanews) – I rappresentanti degli Stati membri hanno approvato oggi la posizione del Consiglio sulla proposta della Commissione di prorogare determinati periodi di protezione dei dati relativi ai biocidi. A seguito dell’approvazione odierna del mandato del Consiglio, la presidenza avvierà i negoziati con il Parlamento europeo. La proposta fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “Omnibus X” nell’ambito dell’agenda di semplificazione dell’UE. Il pacchetto mira a ridurre i costi e gli oneri amministrativi, mantenendo al contempo i requisiti molto rigorosi dell’UE in materia di sicurezza alimentare e dei mangimi, salute e tutela ambientale.

Il regolamento sui biocidi mira a migliorare il funzionamento del mercato dei biocidi nell’UE, garantendo al contempo un elevato livello di protezione per l’uomo e l’ambiente. I biocidi sono utilizzati per proteggere l’uomo, gli animali, i materiali o gli articoli da organismi nocivi come parassiti o batteri, mediante l’azione dei principi attivi in essi contenuti.

A causa di ritardi nella revisione dei principi attivi esistenti nei biocidi, il periodo di protezione dei dati generati è scaduto il 31 dicembre 2025. Per garantire un equo compenso ai proprietari dei dati, la Commissione ha proposto di allineare il periodo di protezione dei dati con il programma di revisione esteso fino al 31 dicembre 2030. Questa proroga mira a bilanciare gli interessi delle parti interessate e a garantire l’equità normativa, in attesa di una valutazione completa del regolamento nel 2026-2027.

Per ridurre al minimo il periodo di non protezione dei dati, la presidenza ha trattato la proposta con la massima priorità. Gli Stati membri hanno ampiamente condiviso il senso di urgenza e, in tale prospettiva, hanno sostenuto la proposta della Commissione.

Marilena Raouna, vice ministra per gli Affari Europei della Repubblica di Cipro, ha spiegato che “portare avanti l’agenda di semplificazione sulla sicurezza alimentare e dei mangimi è fondamentale per rafforzare la competitività e la resilienza delle nostre industrie. L’accordo odierno segna un passo importante in questa direzione. Prorogando determinati periodi di protezione dei dati, la misura garantisce un trattamento equo alle aziende e preserva la concorrenza leale nel mercato interno. Attendiamo con interesse un rapido accordo con il Parlamento europeo in vista della prossima valutazione completa delle norme UE sui biocidi”.

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Lavoro, a gennaio disoccupazione ai minimi di sempre: scende al 5,1%

Roma, 4 mar. (askanews) – Disoccupazione ai minimi storici in Italia. A gennaio, secondo le stime dell’Istat, il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (-0,4 punti), toccando il valore più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004. In calo anche il tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 18,9% (-1,9 punti).

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Aumentano, invece, gli inattivi. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).

Sul fronte dell’occupazione, sempre a gennaio, l’aumento degli occupati, +0,3%, pari a +80mila unità, coinvolge gli uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente stabile l’occupazione per le donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti). Il numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3%, pari a +70mila unità; l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.

A gennaio “il numero di occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+71mila) e degli autonomi (+195mila) a fronte del calo dei dipendenti a termine (-196mila)”, è il commento dell’Istat.

Tennis, Medvedev e Rublev hanno lasciato Dubai

Tennis, Medvedev e Rublev hanno lasciato Dubai

Roma, 4 mar. (askanews) – Restano attesi a Indian Wells alcuni giocatori bloccati per diversi giorni a Dubai dopo gli attacchi di Usa e Israele in Iran. Nel torneo californiano, primo Masters 1000 della stagione, si attende in particolare l’arrivo dei russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev.

I due sono stati sostituiti in un mini torneo di doppio misto che apriva il programma, insieme al connazionale Karen Khachanov, tra i pochi rimasti inizialmente fermi negli Emirati Arabi Uniti. Secondo i media russi, i tre sarebbero riusciti a lasciare Dubai via terra in direzione Oman, raggiungendo Muscat dopo un viaggio definito caotico, per poi volare verso Istanbul e quindi negli Stati Uniti.

Medvedev, Rublev e Khachanov restano regolarmente inseriti nel tabellone di Indian Wells, dove non dovrebbero esordire prima del secondo turno: venerdì per Rublev e Khachanov, sabato per Medvedev.

Il finlandese Harri Heliövaara, vincitore del torneo di doppio negli Emirati, ha confermato che “i giocatori russi” sono riusciti a raggiungere Muscat via terra. Il britannico Jack Draper ha riferito di aver lasciato Dubai giovedì, “probabilmente con uno degli ultimi voli”.

Intanto un torneo secondario in programma a Fujairah, nel nord-est degli Emirati Arabi Uniti, è stato cancellato definitivamente per i rischi legati alle operazioni militari in corso nell’area.

Indian Wells, Sinner: “Preparazione ok. Contento per come mi sento”

Indian Wells, Sinner: “Preparazione ok. Contento per come mi sento”

Roma, 4 mar. (askanews) – Jannik Sinner è pronto ad essere protagonista ad Indian Wells, dove nelle quattro precedenti partecipazioni ha raggiunto per due volte le semifinali, nel 2023 e nel 2024, sempre stoppato da Carlos Alcaraz. Complice anche la prematura uscita a Doha, l’altoatesino è arrivato in California per tempo e dallo scorso week-end si sta allenando sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden, sotto la supervisione di coach Darren Cahill, per prendere confidenza con il cemento californiano. Il 24enne di Sesto Pusteria, secondo favorito del seeding, entrerà in gara direttamente al secondo turno come tutte le 32 teste di serie.

“La mia preparazione sta andando molto bene. Questo è un posto speciale. Ovviamente, non aver potuto partecipare l’anno scorso lo rende ancora più speciale, e speriamo che sia un grande torneo – ha detto il numero due del mondo durante il tradizionale media day -. Sono molto contento di come mi sento in campo e ovviamente vogliamo arrivare il più lontano possibile nel torneo. Allo stesso tempo, cerchiamo anche di migliorare un paio di cose. Sto cercando di essere un po’ più aggressivo a volte sulla linea di fondo, e poi vedremo come andrà. Cerchiamo sempre di migliorare il gioco. Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro. È stata una settimana di allenamenti molto dura per me. Abbiamo trascorso molte, molte ore ad allenarci”.

L’azzurro ha tracciato anche un bilancio di questi primi due mesi di 2026: “La stagione è stata buona. Voglio dire, semifinali in Australia e quarti a Doha, ma sono molto contento di come sto e del mio stato mentale. Come ho detto, cerchiamo di massimizzare il nostro potenziale. La stagione è appena iniziata, quindi questi tornei sono molto importanti per me prima di passare alla terra battuta. Mi sento bene quando gioco un buon tennis e ora vediamo come va”.

Tennis, Sinner: “Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci”

Tennis, Sinner: “Iran? L’Atp fa di tutto per tutelarci”

Roma, 4 mar. (askanews) – “Ci sono alcune cose che non possiamo davvero controllare, e questa è sicuramente una di quelle. Penso e credo che l’ATP e tutti stiano cercando di fare le scelte migliori possibili, per farci sentire il più sicuri possibile, ed è l’unica cosa che posso dire, no?” Così Jannik Sinner sulla crisi mediorientale e la guerra all’Iran che costringe molti tennisti a fare i conti con tornei e spostamenti nelle aree di crisi. “Ovviamente spero che tutti siano al sicuro e che possano venire qui a giocare o anche tornare a casa. Dipende da cosa vogliono fare. Ma, sai, ci sono alcuni scenari che non possiamo controllare, quindi ho cercato ovviamente di rimanere concentrato, ma ti rendi anche conto che nella vita ci sono cose molto più importanti che giocare a tennis. Sì, credo che noi giocatori abbiamo una buona protezione intorno a noi, e spero che anche gli altri giocatori la pensino così.

La Commissione Ue risponde alle minacce di Trump su embargo contro la Spagna: pronti a reagire

La Commissione Ue risponde alle minacce di Trump su embargo contro la Spagna: pronti a reagire

Bruxelles, 4 mar. (askanews) – La Commissione europea è solidale con tutti gli Stati membri dell’Ue, ed è “pronta ad agire”, se necessario, con gli strumenti della sua politica commerciale, per difendere gli interessi dell’unione. Lo afferma il portavoce per il Commercio della Commissione, Olof Gill, in una nota oggi a Bruxelles, in risposta alle minacce di embargo commerciale contro la Spagna del presidente americano Donald Trump. “Gli scambi commerciali tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti – Ricorda Gill nella nota – sono profondamente integrati e reciprocamente vantaggiosi. Salvaguardare queste relazioni, soprattutto in un momento di crisi globale, è più importante che mai, ed è chiaramente nell’interesse di entrambe le parti”.

“L’Ue e gli Stati Uniti – continua il portavoce – hanno concluso un importante accordo commerciale lo scorso anno. La Commissione europea si aspetta che gli Stati Uniti rispettino pienamente gli impegni assunti nella nostra ‘dichiarazione congiunta’”.

“La Commissione – sottolinea Gill – garantirà la piena tutela degli interessi dell’Unione europea. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i suoi cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire, se necessario, per salvaguardare gli interessi dell’Ue”.

“Continueremo a sostenere relazioni commerciali transatlantiche stabili, prevedibili e reciprocamente vantaggiose, a vantaggio di tutti”, conclude il portavoce.

Coldiretti:da guerra Iran rischio shock energia per agroalimentare

Coldiretti:da guerra Iran rischio shock energia per agroalimentare

Roma, 4 mar. (askanews) – La guerra in Iran rischia di causare un nuovo shock energetico per l’agroalimentare e per le famiglie italiane con un impatto pesante sui costi di produzione e sui consumi. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della mobilitazione che ha riunito 5mila soci agricoltori al Palapartenope di Napoli, assieme al presidente Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo e al presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, alla presenza del ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

L’incontro segue le precedenti mobilitazioni in tutta Italia che ad oggi hanno toccato Piemonte, Puglia, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto con oltre 25mila soci agricoltori coinvolti sui grandi temi che riguardano l’agricoltura in Italia e nel resto del mondo. Dai costi energetici a quelli per i fertilizzanti, il conflitto tra Usa, Israele e Iran, spiega Coldiretti, minaccia di replicare quanto accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei prezzi dei principali fattori di produzione, che dopo quattro anni restano sensibilmente più alti, dal +49% dei fertilizzanti al +66% per l’energia. Da qui l’importanza di sostenere la produzione alimentare europea, assicurando che le risorse vadano agli agricoltori veri e consolidando i risultati ottenuti con le mobilitazioni di Coldiretti che hanno consentito, grazie anche all’impegno del Governo italiano, di recuperare 10 miliardi della Pac rispetto ai tagli proposti dalla Commissione Ue.

La difficile congiuntura internazionale rischia, infatti, di pesare sulle imprese già colpite dalla concorrenza sleale delle importazioni selvagge dall’estero. Al Palapartenope, Coldiretti ha mostrato come petti di pollo, magari provenienti dal Sudamerica, vengano semplicemente panati oppure trasformati in crocchette ed esportati come Made in Italy. Cosce di maiale olandesi o danesi che vengono salate e stagionati per essere esportate come prosciutti tricolori. Ortofrutta trasformata, come sottolio (es. carciofini egiziani) o succhi di frutta: anche per loro vale la regola dell’ultima trasformazione sostanziale e possono essere venduti sui mercati europei come prodotto italiano.

Ma l’inganno del codice doganale, ricorda Coldiretti, vale anche per altri prodotti per i quali in Italia c’è l’obbligo dell’etichetta d’origine ma non in Europa, come la mozzarella che può essere fatta con latte tedesco o polacco, o con cagliata ucraina, e poi venduta sui mercati comunitari come Made in Italy, così come sughi preparati a partire da concentrato di pomodoro cinese, o la pasta fatta col grano canadese al glifosato.

Uno scandalo che esercita una pressione al ribasso sui prezzi pagati nei campi e danneggia l’immagine del Made in Italy nel mondo. A Napoli Coldiretti ha ribadito dunque la necessità di cancellare l’attuale norma sull’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale che pesa sull’economia delle imprese agricole italiane in termini di redditi e opportunità di export e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei. Ed è tornata a chiedere l’obbligo dell’etichettatura di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa.

Iran, Sanchez a Trump: non si può reagire all’illegalità con un’altra, così iniziano i disastri dell’umanità

Iran, Sanchez a Trump: non si può reagire all’illegalità con un’altra, così iniziano i disastri dell’umanità

Roma, 4 mar. (askanews) – “La posizione del governo spagnolo si riassume in tre parole: no alla guerra”: lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez in un breve discorso tenuto il giorno dopo le dure critiche della Casa Bianca alla decisione di Madrid di non concedere l’uso delle proprie basi alle forze statunitensi. “Siano contrari alla violazione del diritto internazionale, a rassegnarsi al fatto che il mondo può risolvere i propri problemi solo con le bombe, a ripetere gli errori del passato”, ha proseguito.

Sanchez ha infine chiesto a Stati Uniti ed Israele la fine immediata delle ostilità “prima che sia troppo tardi”: “Non si può reagire ad un’illegalità con un’altra, così hanno inizio i più gravi disastri dell’umanità”, ha concluso.

Milano, una MEME suite pensata anche per gli animali domestici

Milano, una MEME suite pensata anche per gli animali domestici

Milano, 4 mar. (askanews) – Nell’anno che celebra il 70esimo anniversario di Meliá Hotels International e a dieci anni dall’apertura che ha rivoluzionato l’ospitalità a 5 stelle nel capoluogo lombardo, ME Milan Il Duca svela l’inedita MEME Suite: la prima al mondo concepita con il benessere degli ospiti a quattro zampe al centro.

Ispirata nel nome da MEME, la cagnolina che più che semplice mascotte dell’hotel è membro effettivo del team, la nuova Suite segna una svolta nel panorama dell’ospitalità di lusso e ambisce a ridefinire il concetto di pet-friendly, elevando l’offerta dedicata a chi viaggia in compagnia dei propri animali e introducendo un approccio emotivamente intelligente dove design, innovazione ed esperienza di soggiorno si uniscono per offrire ambienti in cui ogni cane e il “suo umano” possono sentirsi davvero a casa. La MEME Suite è stata concepita in collaborazione con La Maison Sissy, pet-hotel e produttore di accessori di alta gamma per cani di taglia piccola e media fondato da Denny Maddem e Iuri Toniazzo.

Tratto distintivo della MEME Suite è un décor d’interni riprogettato per integrare elementi di design su misura degli ospiti a quattro zampe – incluse repliche in taglia piccola e media delle signature chaise-longue Molteni che arredano le camere dell’albergo – e che vede l’impiego di pregiati tessuti e materiali di altissima qualità dalle proprietà antibatteriche prodotti dal Lanificio Ermenegildo Zegna. Progettati per assicurare un ambiente ideale anche per soggetti allergici a polveri, acari e pollini, i tessuti utilizzati per cuscini tende, e rivestimenti dei complementi di arredo sono totalmente idrorepellenti e soggetti a trattamenti avanzati che li rendono anti-muffa, anti-odore e anti-macchie.

L’allestimento ad hoc prevede inoltre piante “mangia veleni” capaci di contribuire a regolare l’umidità, assorbire anidride carbonica e purificare l’aria; e set da bagno coordinato cane-padrone in tessuto naturale di bambù. La Suite include infine Smart TV con canale Dog TV e una playlist musicale curata e settata rigorosamente a 432Hz, che permettono di far leva sui benefici offerti da stimoli sonori e visivi definiti, favorendo il rilassamento degli animali e dei loro amici umani per assicurare a entrambi un’esperienza multi-sensoriale completa.

L’esperienza “pet friendly certificate” by La Maison Sissy al ME Milan Il Duca non si limita agli spazi della MEME Suite ma prosegue anche nelle aree comuni dell’hotel o per chi soggiorna in categorie di camere diverse, grazie a speciali accessori da viaggio come morbidi tatami in eco-pelle, calde copertine e un servizio pet-restaurant con una vasta gamma di alimenti fra secchi e umidi, incluse opzioni vegane, serviti in raffinati set di ceramica igienici, resistenti agli odori e in grado di mantenere la temperatura dei piatti cotti.

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Fisco, Confetra ricorre al Tar contro la tassa di 2 euro sui pacchi

Roma, 4 mar. (askanews) – La Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ha deciso di impugnare dinanzi al TAR i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro.

“Una decisione assunta a tutela del comparto e del corretto funzionamento del mercato, alla luce degli effetti già prodotti dalla misura”, spiega in una nota il presidente di Confetra Carlo De Ruvo. “I dati parlano chiaro a Malpensa si è perso oltre il 50% del traffico import e-commerce e, dato recente, fino a pochi giorni fa sono stati cancellati 81 voli all cargo rispetto a quelli programmati”.

“L’introduzione di un contributo non armonizzato a livello unionale – prosegue – determina significative distorsioni nei traffici e nella concorrenza, con lo spostamento dei flussi logistici verso altri Paesi membri caratterizzati da regimi differenti. Per questo abbiamo ritenuto necessario ricorrere al TAR: se non avessimo proceduto sarebbero scaduti i termini per l’impugnativa. Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità: purtroppo i tempi della politica non sono quelli delle imprese”.

Secondo Confetra “nonostante il confronto costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sul contributo, al momento non sono stati apportati i correttivi auspicati e annunciati”.

“L’incertezza sui tempi – aggiunge il Presidente – rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per gli operatori e per il mercato, rendendo necessario un intervento rapido e definitivo”.

La Confederazione spiega inoltre che “il periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi è scaduto il 28 febbraio”.

“In assenza di un intervento normativo tempestivo – prosegue De Ruvo – il settore resta esposto a rilevanti incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già prodotti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in sede parlamentare nel corso della conversione del decreto Milleproroghe, che lo impegna a valutare l’opportunità di sospendere l’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora il Governo adotti, come auspicabile, un provvedimento normativo di sospensione o rinvio della disposizione, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, il venir meno delle ragioni del contenzioso rappresenterebbe un naturale presupposto per superare l’attuale fase, nel comune interesse di certezza del diritto e stabilità del sistema”.