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Autore: Redazione StudioNews

Nuova Bmw Serie 1, ancora più sportiva e motori solo termici

Nuova Bmw Serie 1, ancora più sportiva e motori solo termiciMilano, 4 ott. (askanews) – La Bmw Serie 1 si rinnova con la 4° generazione dal lancio nel 2004. Un modello apprezzato e venduto in 3 milioni di esemplari, l’80% in Europa di cui il 15% in Italia, secondo mercato dopo la Germania. “One like no one”, il claim del lancio della prima serie, modello di accesso al mondo Bmw, che ebbe subito successo grazie a linee azzeccate e alla trazione posteriore, caratteristica rara nelle compatte e molto amata dai clienti più sportivi.


E infatti la nuova generazione punta a esaltare il carattere sportivo della Serie 1 che già dalla scorsa generazione è a trazione anteriore. Grande lavoro è stato fatto infatti su sterzo, assetto con una scocca rinforzata e barre di torsione anteriori e posteriori, e freni con la versione top di gamma M135 xDrive che monta le pinze dalla M3 e dischi in carbonio. Gli allestimenti sportivi sono tre: si parte dall’M Sport Design che offre solo i contenuti estetici targati M, l’M Sport che introduce gli elementi tecnici e le sospensioni adattive come optional e infine l’MSport Pro della l’M135 xDrive con i settaggi ancora più sportivi. Le dimensioni della nuova Serie 1 sono sostanzialmente invariate mentre il design è caratterizzato dalla pulizie delle linee, con un frontale piatto e più basso rispetto alla versione precedente. Nuovi i gruppi ottici anteriori a led di serie e nuova calandra con barre verticali e diagonali, con al centro un elemento che contiene i sensori di assistenza alla guida. Al posteriore spiccano i fari che si estendono fino alle sezioni laterali e uno spoiler generoso. Come optional sono disponibili il tetto con verniciatura a contrasto o panoramico.


Gli interni sono interamente leather free, incluso il volante. Il design è minimal, i tassi fisici sono quasi assenti, scompare anche la rotella sulla console centrale per gestire le varie funzioni, ora tutte touch sullo schermo principale o attivabili con l’assistente vocale. L’abitacolo è confortevole e spazioso, con un discreto bagagliaio (380-1.200 litri con sedili abbassati). L’infotainment è gestito dal nuovo sistema operativo 9 su base Android open source, aperto ad app e servizi di terzi, con la possibilità di abbonamenti per gaming e streaming. Come optional è disponibile il Bmw Live Cockpit Professional con l’head-up display e realtà aumentata. Focus sulla sicurezza con Adas per una guida autonoma di livello 2, molto efficace, e assistenza al parcheggio anche da remoto tramite smartphone. La gamma di motorizzazioni è composta da 4 versioni benzina e 2 diesel, mentre non sono previste plug-in o elettriche. I benzina partono dal 3 cilindri da 122 CV della Bmw 116 che in versione mild hybrid a 48v alimenta anche la 120, ai 4 cilindri sempre mild hybrid della 123 xDrive (218 CV) e M135 xDrive (300 CV), che si caratterizza per i 4 scarichi posteriori. I diesel sono entrambi 4 cilindri, in versione mild hybrid nella 120d da 163 CV. Contenuti i consumi pari, secondo la casa, a circa 20 km con un litro. Il cambio per tutte le versioni è lo Steptronic a 7 rapporti a doppia frizione. Abbiamo provato l’M135 xDrive per un centinaio di chilometri nei dintorni di Varese. La vettura è caratterizzata dal look sportivo del pacchetto M e dai quattro scarichi al posteriore. La Bmw M135 è ben bilanciata e l’assetto in modalità Sport Plus diventa decisamente corsaiolo. La trazione integrale intelligente aiuta a gestire i 300 CV di potenza che spingono la Serie 1 da 0-100 in 4,9 secondi mentre la velocità è limitata a 250 km/h. La Serie 1 è prodotta nello stabilimento Bmw di Lipsia che si caratterizza per una elevata sostenibilità. I prezzi partono da 34.400 euro della 116 da 122 CV fino ai 60.300 della M135 xDrive nell’allestimento più completo M Technology II.

Autonomia, A.Fontana: attuazione non ha ricadute sui conti pubblici

Autonomia, A.Fontana: attuazione non ha ricadute sui conti pubbliciMilano, 4 ott. (askanews) – “La domanda del sindaco Sala sul costo dell’autonomia ha già avuto risposta nell’aula del Senato dal ministro Giorgetti: ‘L’autonomia differenziata non ha ricadute sui conti’. Forse Sala non ha letto i giornali di qualche giorno fa. Oppure, più probabilmente, il sindaco ripropone la consueta tattica che la sinistra usa per depistare dal punto centrale della riforma Calderoli e del Titolo V della Costituzione, e cioè che l’autonomia è piena assunzione di responsabilità da parte delle regioni e dei suoi amministratori a costi invariati per lo Stato”. Così in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulle affermazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in tema di autonomia.


“Il meccanismo – aggiunge il governatore – è oliato: si ripete continuamente una affermazione superficiale e non veritiera, finché nel rumore di fondo del dibattito politico possa affermarsi come una verità incontestabile. Siamo alle solite. Sono certo che il mio amico ed esperto sindaco di Milano abbia anche letto un altro passaggio dell’intervento di Giorgetti in Senato dedicato al federalismo: ‘per me il federalismo è l’introduzione del principio di responsabilità in ogni livello e quindi efficienza e risparmio di spesa, non fonte di maggiore spesa’” ha aggiunto. “Infine, da ieri è iniziato il negoziato sulle materie ‘no Lep’ che per definizione non spostano un euro. È il momento di iniziare a parlare seriamente della realtà e delle funzioni amministrative che da subito possono aiutarci a lavorare più efficacemente per i nostri cittadini” ha concluso.

Vela, in Vuitton Cup per Luna Rossa niente rimonta. Ineos sfidante di Nzl

Vela, in Vuitton Cup per Luna Rossa niente rimonta. Ineos sfidante di NzlRoma, 4 ott. (askanews) – Finisce l’avventura di Luna Rossa in America’s Cup: Britannia conquista il punto decisivo nell’11esima regata e vince la Louis Vuitton Cup con il 7-4 nella serie. Saranno dunque i britannici a sfidare Team New Zealand per la Coppa delle 100 ghinee. La finale di America’s Cup tra New Zealand e Britannia comincerà il prossimo 12 ottobre, al meglio delle 13 regate. “Abbiamo fatto un grande lavoro come squadra, sono orgoglioso di quanto fatto e voglio ringraziare tutti – le parole di Checco Bruni, skipper di Luna Rossa – E’ un momento duro per me e per tutto il team. Non siamo riusciti a portare a termine il lavoro. Ci hanno fatto sognare, ma Luna Rossa tornerà forte. E’ dura, pensiamo di avere la barca per essere in finale e di potercela giocare con New Zealand. Non ci siamo riusciti e questo è un grande dispiacere”. James Spithill aggiunge: “Brava Britannia, è stata protagonista di una serie fantastica. E’ davvero dura per la squadra, non siamo riusciti a portare a termine quanto realizzato. Ci avevano dato una barca davvero competitiva. Luna Rossa è come una famiglia, è dura ma questo è lo sport. Ho costruito un rapporto umano con la squadra che va oltre i risultati. Il miglior team ha vinto”.

La Corte europea annulla gli accordi commerciali Ue-Marocco

La Corte europea annulla gli accordi commerciali Ue-MaroccoBruxelles, 4 ott. (askanews) – Gli accordi commerciali tra Ue e Marocco del 2019 in materia di pesca e prodotti agricoli, che comprendono anche i prodotti provenienti dal territorio del Sahara Occidentale, sono stati conclusi in violazione dei principi di autodeterminazione e della loro rilevanza per i trattati dell’Unione, perché non hanno avuto il consenso del popolo del Sahara Occidentale.


Lo ha affermato la Corte europea di Giustizia in due sentenze emesse oggi a Lussemburgo che, respingendo un appello del Consiglio Ue e della Commissione europea, danno ragione definitivamente al Fronte Polisario, che aveva fatto ricorso contro gli accordi. Il Fronte Polisario è il movimento per l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale e per la creazione di un suo Stato sovrano, contro i tentativi di annessione del Marocco. Le due sentenze di oggi confermano quanto aveva già stabilito il Tribunale di primo grado della Corte europea il 29 settembre del 2021, che aveva annullato gli accordi, ma ne aveva mantenuto provvisoriamente l’applicazione. In un’altra sentenza separata, la Corte oggi ha anche puntualizzato che l’etichettatura dei meloni e dei pomodori raccolti nel Sahara Occidentale deve menzionare questo territorio, e non il Marocco, come paese d’origine.


La Corte Ue ha precisato che per l’attuazione degli accordi commerciali Ue-Marocco del 2019 in materia di pesca e prodotti agricoli occorre il consenso dei Sharawi, il popolo del territorio del Sahara Occidentale, sebbene questo sia un territorio non autonomo, perché sottoposto alla giurisdizione del Marocco. Il consenso del popolo Saharawi è una condizione per la validità delle decisioni con cui il Consiglio ha approvato quegli accordi a nome dell’Unione europea. È vero, riconosce la Corte, che è stato condotto un processo di consultazione da parte della Commissione e dal Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) prima dell’adozione di queste decisioni. Tuttavia, il processo di consultazione non è stato appropriato per stabilire il consenso dei Saharawi. La consultazione, infatti, non ha riguardato il popolo del Sahara Occidentale in quanto tale, bensì gli abitanti attualmente presenti in quel territorio, indipendentemente dal fatto che appartengano o meno al popolo dei Saharawi. Non si è tenuto conto del fatto che una parte significativa del popolo del Sahara Occidentale vive oggi in altri paesi.


La Corte spiega che il consenso dei Saharawi potrebbe anche non essere esplicito, ma presunto, se l’accordo non creasse obblighi per il popolo del Sahara Occidentale come parte terza, e se gli conferisse un vantaggio specifico, tangibile, sostanziale e verificabile, derivante dallo sfruttamento delle risorse naturali di quel territorio e proporzionale al livello di sfruttamento. Ma, poiché gli accordi in questione non prevedono manifestamente un tale vantaggio, la Corte di giustizia conferma l’annullamento delle decisioni del Consiglio da parte del Tribunale di primo grado. La decisione relativa all’accordo di pesca è scaduta nel luglio 2023 e ha quindi cessato di produrre effetti. Per quanto riguarda l’accordo relativo alle misure di liberalizzazione sui prodotti agricoli, la Corte mantiene, per un periodo di 12 mesi a partire da oggi, gli effetti della decisione del Consiglio Ue, in considerazione delle gravi conseguenze negative che il suo annullamento immediato comporterebbe per l’azione esterna dell’Unione europea e per motivi di certezza del diritto.


Quanto alla sentenza sull’etichettatura dei meloni e dei pomodori, secondo la Corte l’obbligo previsto dalla regole Ue di precisare l’origine dei prodotti agricoli si applica non solo alle merci provenienti da un “paese” (come sinonimo della parola “Stato”), ma anche a quelle provenienti da “territori” (che designano entità diverse dai “paesi”). Pur essendo sotto la giurisdizione o la responsabilità internazionale di uno Stato (il Marocco), il territorio del Sahara Occidentale ha comunque uno status separato e distinto ai sensi del diritto internazionale. “Fare riferimento al Marocco anziché al Sahara occidentale allo scopo di identificare l’origine di meloni e pomodori raccolti in quest’ultimo territorio indurrebbe in errore i consumatori circa la vera origine di tali merci”, conclude la Corte. In un cominicato congiunto emesso dopo il verdetto della Corte di Giustizia, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, prendono atto della sentenza, sottolineano che comunque “preserva la validità dell’accordo sui prodotti agricoli per altri 12 mesi”, e cercano poi di rassicurare il Marocco sulla continuazione del parteneariato con l’Ue, come per rimarcare la differenza di posizione rispetto alla Corte. “L’Ue ribadisce l’alto valore che attribuisce al suo partenariato strategico con il Marocco, che è di lunga data, ampio e profondo”, sottolineanto Von der Leyen e Borrell, ricordando che “nel corso degli anni, abbiamo instaurato una profonda amicizia e una cooperazione solida e multiforme, che intendiamo portare al livello successivo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”. “In stretta cooperazione con il Marocco, l’Ue intende fermamente preservare e continuare a rafforzare le strette relazioni” fra le due parti “in tutti gli ambiti del partenariato Marocco-Ue, in linea con il principio secondo cui ‘pacta sunt servanda’”. concludono la presidente della Commissione e l’Alto Rappresentante.

Balzo dollaro dopo dati Usa, euro sotto 1,10, minimo oltre 1 mese

Balzo dollaro dopo dati Usa, euro sotto 1,10, minimo oltre 1 meseRoma, 4 ott. (askanews) – Scatto rialzista del dollaro, con l’euro che cala sotto quota 1,10 sul biglietto verde per la prima volta da quasi due mesi. Nel corso delle contrattazioni la valuta condivisa è scesa fino a 1,0967 sul dollaro, sui minimi da dallo scorso 13 agosto agosto.


I dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti si sono rivelati migliori dal previsto e questo ha ulteriormente smorzato le attese sulla velocità dei tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, sostenendo il dollaro

Inps, Vittimberga: ruolo fondamentale nel mecenatismo culturale

Inps, Vittimberga: ruolo fondamentale nel mecenatismo culturaleRoma, 4 ott. (askanews) – “L’Inps, nel corso dei suoi 126 anni di storia, ha svolto un ruolo fondamentale nel mecenatismo culturale, accumulando nelle proprie sedi una straordinaria collezione di capolavori artistici, affiancati da magnifici esempi di architettura storica”. Così il direttore generale dell’istituto di previdenza, Valeria Vittimberga, durante un evento organizzato dall’Inps a Venezia.


“Grazie a normative specifiche – ha detto – l’istituto ha potuto non solo acquistare opere d’arte, ma anche riceverle attraverso il pagamento di contributi in natura, trasformando così una serie di opere raccolte nel passato in un patrimonio di inestimabile valore oggi. Presso il prestigioso Palazzo Wedekind di Roma, l’Inps ha istituito un museo permanente che ospita queste opere, simbolo di una tradizione che intendiamo continuare. Il nostro obiettivo è quello di arricchire ulteriormente questa collezione, acquisendo opere significative che possano testimoniare la nostra vicinanza ai territori, poiché l’arte è profondamente radicata nei luoghi in cui si sviluppa”. Il dg dell’Inps ha aggiunto che “nella mostra di oggi presenteremo quadri che raccontano la storia dell’Inps e del nostro percorso. Crediamo fermamente che queste opere non debbano rimanere un patrimonio esclusivo delle nostre sedi, per quanto prestigiose. Vogliamo aprirci alla popolazione, organizzare eventi e rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti, come simbolo della nostra vicinanza al territorio e alla comunità nazionale. L’Inps si propone di essere un servitore della collettività, e attraverso queste iniziative, intendiamo dimostrare il nostro impegno nella promozione della cultura e del patrimonio artistico italiano”.

Musica, Zucchero “Sugar” Fornaciari nel 2025 torna live negli stadi

Musica, Zucchero “Sugar” Fornaciari nel 2025 torna live negli stadiRoma, 4 ott. (askanews) – Dopo il grande successo dell’”Overdose D’Amore World Tour”, che lo scorso anno ha attraversato 3 continenti, passando per 20 nazioni e 38 città, superando un milione di spettatori e facendo tappa in 5 stadi italiani, Zucchero “Sugar” Fornaciari nel 2025 torna live in Italia negli stadi con il suo tour “Overdose D’Amore”. Nuove “sere d’estate” in cui la carica esplosiva di Zucchero attraverserà l’Italia, regalando ancora una volta intense e indimenticabili emozioni per tutto il suo pubblico.


Queste le date del tour “Overdose D’Amore” (prodotte da Friends and Partners): 19 giugno Stadio del Conero, Ancona; 21 giugno Stadio San Nicola, Bari; 26 giugno Stadio Olimpico Grande Torino, Torino; 28 giugno Stadio Euganeo, Padova; Roma. I biglietti per le date di Ancona, Bari, Torino e Padova sono in prevendita su Ticketone.it e nei punti di vendita abituali dalle ore 18 di oggi, venerdì 4 ottobre.


È in radio e in digitale il nuovo singolo “Amor che muovi il sole”, cover del brano “My Own Soul’s Warning” dei The Killers impreziosita con un adattamento del testo in italiano a firma di Zucchero. Presentato in anteprima live la scorsa estate per tutti i fan che hanno preso parte al suo tour italiano negli stadi, il singolo “Amor Che Muovi Il Sole” parla dell’amore in una forma universale, descrivendolo come una forza cosmica che dà significato e ordine al mondo, capace di muovere il sole, le stelle e il mare. “Non posso più sopportare un mondo senza l’amore che tutto muove – afferma Zucchero – questo è il senso di “Amor che muovi il sole” che non è una traduzione letterale del brano dei Killers (“My Own Soul Warning”) ma è un adattamento fatto da me per far suonare la canzone in italiano alla Zucchero. In-gioia (enjoy)”. Il brano anticipa il nuovo album “Discover II” (EMI / Universal Music Italia), in uscita l’8 novembre in fisico e in digitale. Per questo nuovo progetto, il secondo di cover, Zucchero reinterpreta, facendole sue, alcune delle canzoni che ha amato di più nella sua vita.

Migranti,Piantedosi:modello Albania guardato con attenzione in Ue

Migranti,Piantedosi:modello Albania guardato con attenzione in UeRoma, 4 ott. (askanews) – “Il modello adottato in Albania per i centri per migranti è destinato a non rimanere isolato ed e’ guardato con grande attenzione in Europa”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della conferenza stampa al termine del G7 isul tema delle politiche migratorie.


“Già 15 Paesi hanno sottoscritto una richiesta formale alla Commissione europea di guardare con attenzione a questo modello – ha aggiunto il titolare del Viminale – come possibilità di estensione anche in altre iniziative che possono essere adottate da altri paesi o messi sotto l’egida dell’Unione Europea”.

Il premier libanese ha chiesto di fermare gli attacchi israeliani ai soccorritori

Il premier libanese ha chiesto di fermare gli attacchi israeliani ai soccorritoriRoma, 4 ott. (askanews) – Il premier libanese Najib Mikati ha intensificato oggi i “contatti diplomatici” per sollecitare “pressione internazionale su Israele per consentire agli operatori di emergenza e ai soccorritori”, ripetutamente presi di mira, di avere accesso alle zone colpite e alle vittime. Stando a un comunicato stampa diffuso dall’ufficio del premier, Mikati “ha denunciato questi attacchi del nemico israeliano che violano il diritto internazionale e le norme umanitarie in vigore”.


Secondo l’ultimo bilancio fornito ieri dal ministro Sanità libanese Firas Abiad, gli attacchi israeliani hanno causato finora 97 morti e 188 feriti tra diverse organizzazioni di soccorso e danneggiato 45 centri e 128 veicoli. Ieri l’Oms aveva riferito di 28 operatori sanitari uccisi “nelle ultime 24 ore”.

Western Australia, alla scoperta delle stelle nei cieli più dark

Western Australia, alla scoperta delle stelle nei cieli più darkMilano, 4 ott. (askanews) – Il Western Australia è una meta ideale anche per vivere un’esperienza di “stargazing” o “dark sky tourism”, ovvero viaggi che hanno come principale punto di interesse il cielo notturno e la contemplazione di stelle e pianeti senza alcun inquinamento luminoso. Sempre di più i viaggiatori sono alla ricerca di esperienze a contatto con la natura e si allontanano dalle città in cerca del vero lusso, rappresentato dal riappropriarsi di uno spazio personale e dalla creazione di connessioni sensoriali autentiche. Questo tipo di offerta turistica attira appassionati di astronomia, fotografi e semplici curiosi, offrendo un’esperienza unica di connessione con l’universo.


Il Western Australia si distingue per le sue vaste aree remote, dove l’inquinamento luminoso è praticamente inesistente. Le distese desertiche, i parchi nazionali e le coste incontaminate offrono scenari perfetti per l’osservazione delle stelle sotto un cielo nero come l’inchiostro. Il clima secco e l’assenza di nuvole garantiscono cieli limpidi, rendendo possibile ammirare la Via Lattea e altre meraviglie celesti senza impedimenti. Sono diverse le opportunità per vivere un’esperienza di turismo astronomico. 1. Osservatori astronomici Gli osservatori astronomici presenti nella regione, come il Gravity Discovery Centre di Gingin, offrono ai visitatori la possibilità di utilizzare telescopi avanzati e di partecipare a workshop educativi dedicati a questo tema. I tour notturni, condotti da esperti astronomi, permettono di scoprire le costellazioni, i pianeti e altri oggetti celesti attraverso spiegazioni dettagliate e osservazioni guidate o sessioni dedicate all’astronomia aborigena, durante le quali gli ospiti possono scoprire di più sulle storie del tempo della creazione, o Dreamtime.


2. Tour guidati e tour aborigeni Ispirati a questo tema, diversi tour nel territorio organizzati da guide aborigene accompagnano i visitatori a scoprire il cielo stellato australiano, leggendo le stelle come i propri antenati hanno fatto per oltre 60.000 anni per aiutarsi nella navigazione, per regolare il proprio calendario, per stabilire il momento delle cerimonie e per arricchire le proprie canzoni piene di sapere. Oggi questi tour ricreano un’atmosfera suggestiva dal sapore ancestrale, ritrovandosi attorno a un falò, ascoltando il suono primordiale del didjeridoo e le storie della cultura aborigena, cercando di avvistare le figure individuate tradizionalmente all’interno delle costellazioni più brillanti o ancora passeggiando tra antiche rocce millenarie e ripercorrendo i passi degli antichi custodi di questa terra.


Alcuni tour che propongono questa esperienza sono Ngurrangga Tours a Karratha, Wula Gura Nyinda a Shark Bay. Altri tour regalano diverse esperienze attraverso l’intero territorio dello Stato. Salt and Bush Eco Tours promette un’avventura tutta legata alla natura con guide ambientali esperte che sanno tutto di cielo e animali notturni. Oppure ancora Lumineer Adventure Tours che accompagna i propri ospiti a circa 200km a nord di Perth per inoltrarsi in uno scenario quasi lunare presso il Pinnacles Desert. Qui, dopo un barbecue all’aperto e telescopio alla mano, si viene guidati attraverso l’astronomia aborigena per scoprire tutti i segreti del cielo stellato.


3. Camping sotto le stelle Le emozioni più grandi derivano dalle cose più semplici. Seguendo questo mantra, non vi sarà difficile trovare la soluzione più adatta a voi per un soggiorno meno tradizionale e più a contatto con la natura, per ritrovare sensazioni e abitudini in perfetta armonia con l’ambiente che vi circonda. È allora il campeggio con tenda, in formula glamping o con camper a regalare l’opportunità di inoltrarsi nei luoghi più remoti e sentirsi protetti da un grande abbraccio con la natura, non solo intorno a voi, ma anche sulla vostra testa! Saranno le numerose stelle luminose a farvi percepire il lusso della solitudine e di uno spettacolo dedicato a chi si prende il tempo di guardare all’insù. Per un’esperienza di glamping all’interno alcuni dei più bei parchi nazionali del WA alcuni degli indirizzi più interessanti sono Sal Salis Ningaloo (Nyinggulu) Reef, Bungle Bungle Wilderness Lodge e Karijini Eco Retreat. 4. Dormire in una Station nell’outback australiano Le “station” del Western Australia sono un altro suggerimento ideale per godersi il cielo stellato e la sensazione di trovarsi abbracciati dalla natura più autentica direttamente nel luogo in cui si trascorrerà il proprio soggiorno. Le dimensioni di alcune di queste vecchie fattorie, situate in ampi spazi aperti, in alcuni casi raggiungono quelle di piccoli paesi. Alcune delle Station più apprezzate sono El Questro nel Kimberley, Wooleen Station vicino a Geraldton, Quobba Station nei pressi di Carnarvon e Bullara Station vicino a Exmouth. 5. Partire per una crociera astronomica Se non tra gli ettari di terreno dell’entroterra o lungo le coste isolate, perché non direttamente nella vastità dell’oceano, a bordo di una crociera dedicata allo stargazing? Anche in questo caso, la lontananza da qualunque fonte di inquinamento luminoso gioca a favore dell’osservazione del cielo e delle sue stelle, mentre la scelta di uno degli arcipelaghi più spettacolari del Western Australia pensa al resto. Eco Abrolhos propone una crociera di cinque giorni tra le meravigliose Abrolhos Islands, chiamate anche le “Galapagos dell’Oceano Indiano”. Di giorno snorkeling, avvistamento di animali marini, pesca e paesaggi magnifici, di sera lo sguardo è rivolto al cielo guidati da un esperto astronomo per osservare i dettagli più sorprendenti di galassie, nebulose, stelle e pianeti, come gli anelli di Saturno e le bande di Giove che da qui sono visibili con un’incredibile chiarezza, intrecciando l’astronomia moderna con l’antica astronomia aborigena. Oltre all’aspetto ricreativo e educativo, il dark sky tourism ha anche un impatto positivo sulla conservazione ambientale. Promuovendo la consapevolezza sull’importanza della protezione dei cieli bui, questo tipo di turismo incentiva pratiche sostenibili che riducono l’inquinamento luminoso. Inoltre, il turismo astronomico sostiene le economie locali, creando opportunità di lavoro e stimolando il settore dell’ospitalità nelle aree rurali. Includere un’esperienza di stargazing o dark sky all’interno di un itinerario in Western Australia non è solo un’opportunità per ammirare la bellezza del cosmo, ma anche un viaggio interiore, un’esperienza spirituale e rilassante. L’invito è quello di guardare oltre l’orizzonte terrestre e di immergersi nell’immensità dell’universo.