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Autore: Redazione StudioNews

MotoGp, Bagnaia: “Chiedo scusa ad Alex ma non cambio idea”

MotoGp, Bagnaia: “Chiedo scusa ad Alex ma non cambio idea”Roma, 5 set. (askanews) – “Prima di tutto vorrei chiarire una cosa. Vorrei chiedere scusa ad Alex per le parole che ho detto dopo la gara, ero in una situazione di molto nervosismo e arrabbiatura. Non ho mai voluto far intendere che quello che è successo sia stato intenzionale: non mi ha voluto far cadere volontariamente. La sua difesa è stata molto aggressiva, si sarebbe potuta evitare se lui, appena arrivato il contatto, avesse chiuso il gas e invece l’ha tenuto aperto”. Parola di Pecco Bagnaia alla vigilia del Gp Di Misano. Il campione del mondo torna sull’incidente con con Alex Marquez ad Aragon. “Le mie parole sono state un po’ troppo dure nei suoi confronti e gli chiedo scusa per questo – continua – Però non cambio idea su quanto successo: è andato lungo, ero davanti. Ero molto arrabbiato soprattutto perché era rimasto col gas aperto. Ma è il passato, guardiamo avanti. Fisicamente non sono al 100%, ho abbastanza male un po’ ovunque ma principalmente a spalla, collo e schiena nella parte sinistra. Però stringiamo i denti”. Nel dopo gara i due si sono incontrati: “In quel frangente mi ha chiesto scusa. Siamo due piloti e abbiamo due punti di vista diversi ovviamente: lui ha ribadito che non mi ha visto e io che è impossibile che non mi abbia visto. Ho comunque apprezzato che sia venuto a chiedermi scusa. Per me è chiusa lì, è finita con una stretta di mano”. Ora Misano: “Sappiamo tutti quanti giri faccia qua a Misano durante l’anno, anche troppi qualche volta. Sono sempre contento di venire qui: il livello di grip è ottimo, la pista è perfetta. La nostra moto si è sempre adattata molto bene: l’anno scorso abbiamo fatto due podi, eravamo molto veloci. Per il secondo anno di fila ci arrivo non al 100%, ma quest’anno sto un po’ meglio rispetto al 2023. Vedremo”.

Calcio, Spalletti: “Il primo sorriso dopo gli europei”

Calcio, Spalletti: “Il primo sorriso dopo gli europei”Roma, 5 set. (askanews) – “Dopo i primi tre giorni di lavoro, dopo averli allenati questi ragazzi mi hanno regalato il primo sorriso calcistico dopo l’Europeo. Ho visto belle cose, ritmo, passione, disponibilità, dare del tu al pallone. È questa la chiave per rimettere a posto le cose”. Questa la riflessione di Luciano Spalletti al termine del raduno a Coverciano, prima di salire sull’aereo che insieme al gruppo azzurro lo porta a Parigi, dove domani sera ci sarà la prima sfida stagionale contro la Francia, valida per la Nations League. “Ci aspetta una gara contro un avversario di alto livello, ma nel calcio attraverso la passione e la disponibilità si può sempre riuscire ad annullare tutto – ha proseguito il ct della Nazionale ai microfoni di Raisport – Voglio vedere quelle caratteristiche che servono per sopperire a quelle qualità individuali che i nostri avversari possono avere più di noi. Al di là di chi partirà dall’inizio o subentrerà bisogna tenersi pronte due o tre alternative. Bastoni del tutto recuperato? Da subito mi ha dato piena disponibilità”.


“Abbiamo iniziato un percorso nuovo, siamo carichi e vogliosi di ricominciare. Bisogna guardare avanti ma sempre tenendo conto degli errori commessi in Germania – ha detto Gianluigi Donnarumma a Raisport – Vedo la squadra con le motivazioni giuste. Ci sono insomma i presupposti per fare una grande partita”. Oltretutto sarà particolare per Donnarumma visto che giocherà al Parco dei Principi, lo stadio del suo club, il Psg, affrontando compagni ed ex compagni fra i quali Mbappè. ”Ci siamo sentiti prima di partire per Coverciano, sarà stimolante affrontarli, ci aspetta una sfida difficile contro avversari forti e imprevedibili, però – ha sorriso – conoscendoli un po’ qualcosa potrò ‘rubare’….Puntiamo a fare il massimo. Anche noi abbiamo giocatori che possono fare la differenza, io sono pronto a fare la mia parte – ha detto rispondendo sul tema della leadership alla ‘Chiellini’ – Manca uno come Barella, comunque ci sono tanti altri giocatori abituati a certi palcoscenici avendo fatto finali di Champions, Europa League e Conference. Bisogna aiutare i giovani e cercare di creare un gruppo importante, intanto si vede che è unito, si diverte e ha voglia di ritrovarsi per ripartire con vista sul Mondiale”.

G7 lavoro, ministri a Cagliari per un piano d’azione sull’IA

G7 lavoro, ministri a Cagliari per un piano d’azione sull’IARoma, 5 set. (askanews) – Impatto dell’intelligenza artificiale (IA) sul mercato del lavoro; inverno demografico, turnover generazionale e invecchiamento attivo; competenze, formazione e mismatch tra domanda e offerta di lavoro: saranno questi i temi principali del G7 dei ministri del Lavoro che si svolgerà a Cagliari, sotto la presidenza italiana, dall’11 al 13 settembre.


Dopo alcune riunioni tecniche che si terranno nella giornata di mercoledì 11, la ministeriale si aprirà ufficialmente la mattina di giovedì 12 con l’arrivo a Palazzo Regio dei capi delegazione, accolti da Calderone, e la consueta stretta di mano (alle 12.15 è invece prevista la foto di famiglia nel bastione San Remy). Alle varie sessioni (IA la mattina del 12, invecchiamento attivo nel pomeriggio; competenze la mattina del 13) parteciperanno il commissario europeo del Lavoro e i Diritti sociali, Nicolas Schmit, e i rappresentanti di Ocse, Ilo, Business 7, Labour 7, Civil 7, Women 7 e Youth 7. Venerdì, dopo l’adozione della dichiarazione finale dei ministri del Lavoro, il vertice si concluderà alle 13 con la conferenza stampa della presidenza italiana (Calderone) nell’ex Regio Museo. Il summit di Cagliari è stato preparato, per oltre un anno, dal gruppo di lavoro diretto dal ministro plenipotenziario Michele Cecchi, consigliere diplomatico di Calderone, con missioni all’estero e incontri bilaterali. I temi, così come il format, sono stati condivisi con le parti sociali; l’agenda costruita d’intesa con i partner del G7 sulle sfide comuni e le trasformazioni del mercato del lavoro, legate in particolar modo alle transizioni.


Il dibattito si concentrerà anche su altri temi molto sentiti sia in Italia che negli altri Paesi del G7: a partire dalla sicurezza sul lavoro all’inclusività di donne, giovani e persone svantaggiate. Sulla sicurezza spunti di riflessione potranno arrivare dalla discussione sull’IA. Bisognerà essere preparati alle trasformazioni. Dall’enunciazione dei principi si dovrà passare alle azioni concrete, che ogni Paese dovrà tradurre secondo il proprio impianto normativo. Questa, tra l’altro, è una delle richieste arrivate nel giugno scorso dai capi di Stato a Borgo Egnazia, in Puglia. La parola d’ordine è non subire l’innovazione tecnologica e, ogni ogni caso, mettere l’uomo al centro; farsi trovare preparati per cogliere le opportunità e analizzare i possibili rischi dell’IA. Ecco, dunque, che le nuove competenze e la formazione rivestiranno un ruolo fondamentale. Necessario sarà il coinvolgimento dei privati e delle parti sociali; il dialogo come elemento fondante per le sfide che attendono i Paesi del G7.


I ministri del Lavoro porranno inoltre l’accento sul passaggio di competenze tra generazioni e la sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale, invertendo il trend demografico, una sfida di medio periodo, e con una gestione efficace dei canali migratori con flussi regolari, controllati e qualificati di manodopera. Altra riflessione riguarderà il settore di cura e il tema dell’economia sociale, che il ministro Calderone intende valorizzare. Su invito dei leader del G7, i ministri del Lavoro adotteranno un piano per l’adozione di una IA sicura, protetta e affidabile che, soprattutto, abbia l’uomo al centro. Dovrebbero poi concordare principi di policy per un mondo del lavoro in trasformazione alla luce dell’invecchiamento della popolazione e anche un piano d’azione per migliorare le condizioni di lavoro nel settore dell’assistenza.

Nubifragio a Milano: esonda il Seveso. Disagi per strade allagate

Nubifragio a Milano: esonda il Seveso. Disagi per strade allagateMilano, 5 set. (askanews) – “La vasca del Seveso è ormai piena e ora il Seveso ha iniziato ad esondare”. Lo ha comunicato su “X” l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli, che questa mattina aveva reso noto che “tra le 5.30 e le 11.30 a Milano Ovest erano caduti 100 mm di acqua”.


Per il rischio di esondazione anche del fiume Lambro che ha già tracimato nelle strade del quartiere, nella tarda mattinata erano stati evacuate le comunità Ceas e Exodus. Situazione critica anche per il Lambro meridionale che raccoglie l’Olona e lo scolmatore del Seveso, il cui livello continua a salire soprattutto in zona Conca Fallata “con rischi di rigurgito nel quartiere Gratosoglio”. Tante le strade, così come i negozi, i piani bassi e le cantine allagate. Problemi anche in diversi sottopassaggi dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per soccorre diversi automobilisti in panne. Problemi anche in alcune stazioni della metropolitana dove filtra acqua piovana: a Famagosta sono arrivati i pompieri. Problemi anche all’ospedale Monzino di San Donato per “allagamenti diffusi nelle strade adiacenti la struttura sanitaria”.


Poco prima delle 14, Radio Popolare ha dovuto sospendere le trasmissioni, dopo che si è allagata la centralina elettrica nella sua sede di via Ollearo.

Sanremo Cristian Music Festival, aperte le iscrizioni degli artisti

Sanremo Cristian Music Festival, aperte le iscrizioni degli artistiRoma, 5 set. (askanews) – “È quasi tutto pronto per la quarta edizione del Sanremo Cristian Music Festival 2025. Sono in attesa di ascoltare le canzoni degli artisti che si iscriveranno a questa edizione. Il Festival si attesta, sempre più, a livelli di maggior rilievo artistico sia per la qualità delle canzoni, sia per quanto attiene gli interpreti. Per tale motivo, quindi, anche questa edizione avrà grandi voci e prestigiose canzoni”: lo ha sottolineato il cantautore di Firenze Fabrizio Venturi, Direttore artistico del Festival della Canzone Cristiana.


Le iscrizioni dovranno pervenire nel periodo decorrente dal 5 settembre al 20 di dicembre 2024 alla Segreteria del Festival info@sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, attenendosi scrupolosamente al regolamento, che i candidati trovano online sul sito ufficiale del festival. www. sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, dal quale sarà possibile scaricare il regolamento inerente l’anno 2025. Il Festival della Canzone Cristiana si svolgerà il 13, il 14 e il 15 febbraio 2025, come nelle sue passate edizioni, negli stessi giorni in cui si realizza il Festival della Canzone Italiana.


Fabrizio Venturi sfida Carlo Conti: due fiorentini alla guida dei due Festival di Sanremo. Sarà un Festival nel Festival, una staffetta musicale. “L’intento del Festival, come già abbiamo più volte rimarcato, è quello di realizzare un connubio creativo tra la canzone e la fede e tra la canzone e la lode a Dio”, ha continuato Venturi, aggiungendo: “Lo scopo si configura, pertanto, essere quello della lode a Dio attraverso la musica nella Città dei fiori, che è Sanremo, luogo che meglio rappresenta l’Italia musicale. Il grande successo raggiunto dal Festival della Canzone Cristiana ha spalancato le porte ad artisti della Christian music italiana, dando voce, per la prima volta, a questo genere anche in Italia, nazione in cui non si era mai verificato, facendo di Sanremo Cristian Music Festival la prima vetrina della musica cristiana, un vero e proprio Festival Cristian music non inquinato dalla partecipazione di artisti appartenenti ad altri generi, come, invece, avviene in altri eventi similari. Il Festival si terrà in una location bellissima, arricchita da una speciale scenografia”. Radio Mater, sorella di Radio Maria, si riconferma radio ufficiale del Festival per le radio cristiane.

Giappone e Australia rafforzano la loro cooperazione militare

Giappone e Australia rafforzano la loro cooperazione militareRoma, 5 set. (askanews) – In una regione in rapida evoluzione con la sempre maggiore assertività della Cina, il Giappone e l’Australia si sono oggi promessi un rafforzamento dei legami militari.


“In un contesto di sicurezza sempre più difficile nell’Indo-Pacifico, dobbiamo costantemente elevare la cooperazione in materia di sicurezza tra Giappone e Australia a un nuovo livello”, ha detto Yoko Kamikawa, ministra degli Esteri che ha preso parte a un vertice 2+2 (ministri degli Esteri e della Difesa dei due paesi) a Melbourne. Tokyo e Canberra hanno raggiunto un accordo per una maggiore cooperazione aerea e per un aumento delle esercitazioni militari congiunte. Hanno inoltre concordato un sostegno per le Filippine, che sono in pieno conflitto nel Mar cinese meridionale con Pechino.


La ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha affermato che ci sono”serie preoccupazioni” per le recenti incursioni negli spazi aereo e marittimo giapponese da parte di unità cinesi. Sia Giappone che Australia sono parte dell’alleanza di sicurezza Quad con Stati uniti e India.

Arte, a Roma “Divina Bellezza”: mostra personale di Serena Ingham

Arte, a Roma “Divina Bellezza”: mostra personale di Serena InghamRoma, 5 set. (askanews) – Dal 12 al 19 settembre a Roma si svolgerà “Divina Bellezza, mostra personale dell’artista italo-inglese Serena Ingham presso la Galleria la Pigna a Palazzo Maffei Marescotti, (location naturale per questo tipo di esposizione in quanto Territorio Vaticano già Vicariato della Santa Sede). La mostra raccoglierà molte delle opere religiose realizzate dall’artista, suddivise per stili e tecniche utilizzate.


Si inizierà con una preziosa collezione di Icone realizzate in stile Greco-Bizantino, seguendo le antiche regole di scrittura. Saranno raffigurate alcune tra le immagini più significative di questa arte millenaria, realizzate con dorature a bolo o missione, tempera a uovo e pigmenti naturali su tavole in legno gessate. La mostra prevede una seconda sessione di opere di Arte Sacra, raffiguranti i principali passaggi della vita cristiana e saranno realizzati tramite dipinti a tempera ad uovo su tavola e finiture in oro puro sempre con le tecniche del bolo o della missione. Infine, chiuderà l’esposizione una collezione di disegni a tema sacro realizzati con diverse tecniche grafiche quali l’uso di matite bianche e inchiostro su carta avorio e colorata. Alcune saranno completate da finiture in oro per valorizzare l’opera. Il 12 alle ore 18 si terrà il vernissage. Gli orari di apertura saranno fino al 19 settembre dalle 15 alle 19 (escluso sabato e domenica).


Serena Ingham nasce come restauratrice di opere d’arte, nel corso degli anni si è specializza in decorazione ed iconografia sacra bizantina. E’ studiosa di tecniche artistiche antiche e tradizionali che utilizza nelle sue opere.

Caso Sangiuliano: l’esposto di Bonelli, la posizione Pd e la versione di Boccia

Caso Sangiuliano: l’esposto di Bonelli, la posizione Pd e la versione di BocciaRoma, 5 set. (askanews) – “Questa mattina, al presidio di Polizia di Montecitorio, ho consegnato l’esposto sulla vicenda Sangiuliano – Boccia. Un atto dovuto per tutelare gli interessi degli italiani”. Così il portavoce di Europa Verde e Deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. “Ieri ho ascoltato un’imbarazzante intervista di Sangiuliano il quale, dal mio punto di vista, non deve chiedere scusa né a Giorgia Meloni né a sua moglie. Deve chiedere scusa agli italiani perché accreditare una persona come la dottoressa Boccia che non aveva nessun ruolo al ministero, utilizzando mezzi e servizi dello stato ospite di organizzazioni amministrazioni locali e facendo in modo che questa dottoressa venisse a disposizione e a conoscenza di atti riservati della pubblica amministrazione e dello stato è un fatto di una gravità inaudita”, aggiunge. “La Premier Meloni, ancora una volta, ha scelto di difendere l’indifendibile, coprendo il proprio ministro, come già accaduto nei casi che hanno riguardato la ministra Santanché e del Sottosegretario Delmastro. Con l’ennesima ‘difesa d’ufficio’ del Ministro Sangiuliano è ufficialmente terminata la narrazione dell’underdog per Premier, oggi la Meloni è una leader arroccata nei palazzi, che teme un rimpasto di governo e il ‘fuoco amico degli alleati di governo”, conclude.


Il Pd “Sangiuliano subito in parlamento, serve chiarezza nelle sedi istituzionali prima del prossimo G7 cultura”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi che torna proprio sul tema della sicurezza del G7 Cultura previsto per il 19, 20 e 21 settembre. “Il ministro ha il dovere di riferire in parlamento tutti i dettagli di questa torbida vicenda, a partire dalle numerose informazioni a cui la dottoressa Boccia ha potuto accedere nel corso della sua indebita partecipazione a diverse missioni e incontri istituzionali. Secondo quanto riportato dalla stampa, il suo nome sarebbe addirittura presente in un report della polizia sui partecipanti a un sopralluogo sulla sicurezza e la logistica del G7 Cultura. A che titolo avrebbe partecipato e chi l’ha autorizzata?”, si chiede. “Il governo ha inoltre il dovere di chiarire perché, come confermato anche dallo stesso ministro, diversi uffici del Mic hanno avuto contatti con questa persona esterna all’amministrazione condividendole informazioni riservate. Chi li ha autorizzati? Siamo davanti a una situazione molto grave con un ministro della repubblica soggetto a forti pressioni esterne che rischiano di compromettere l’indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni”, conclude. La versione di Boccia “Durante questa vicenda, ho inizialmente mantenuto il silenzio stampa per rispetto delle istituzioni. Ho scelto di parlare solo quando il vaso delle menzogne era ormai colmo, limitandomi a contestare le falsità per difendere la verità. Oggi vengo accusata di essere una ricattatrice, ma in realtà non sono io ad aver creato il ricatto. Sono coloro che occupano i palazzi del potere ad esercitarlo”. Lo scrive su Instagram Maria Rosaria Boccia, al centro del ‘caso’ che coinvolge il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. “In questo contesto – aggiunge – il potere ha spinto il Ministro alle dimissioni per poi respingerle, all’interno di una strategia cinica volta a tenere in ostaggio la cultura italiana in un momento di visibilità internazionale. Non sono io a esercitare ricatti o pressioni; altri hanno sfruttato con mentalità meschina una vicenda umana che sta avendo ripercussioni dolorose su di me. Sto difendendo la mia dignità e il mio modo di essere donna. Sono stata ingannata, ma non permetterò che la mia storia venga strumentalizzata dal cinismo, dall’arroganza e dal capriccio di un potere tirannico. La stampa mi ha definita in molti modi: influencer, accompagnatrice, sartina, ‘una che si vuole accreditare’, millantatrice, la Anna Delvey della politica italiana, aspirante collaboratrice, consolatrice, badante, e ‘un amore culturale’. Ma chi ha davvero fatto gossip: io, lui, o ‘l’altra persona’, sfruttando un momento strategico per il Paese?”, conclude.

Xi punta sull’Africa: promesse per quasi 50 mld di euro

Xi punta sull’Africa: promesse per quasi 50 mld di euroRoma, 5 set. (askanews) – La Cina punta sull’Africa, continente giovane e ricco di materie prime necessarie per le nuove tecnologie. Il presidente cinese Xi Jinping, in un atteso discorso al Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC), ha fatto una serie di promesse per 10 pacchetti di sviluppo, totale 360 miliardi di yuan (46,7 miliardi di euro), nonostante la situazione di esposizione debitoria che la Repubblica popolare sta vivendo.


“Tenendo a mente la sua futura crescita, propongo che le relazioni bilaterali tra la Cina e tutti i paesi africani che hanno relazioni diplomatiche con la Cina siano elevate al livello di relazioni strategiche”, ha affermato Xi durante la cerimonia di apertura del forum nella Grande Sala del Popolo, davanti a oltre 50 leader e dirigenti africani presenti al forum. “Grazie a quasi 70 anni di sforzi instancabili da entrambe le parti, le relazioni Cina-Africa sono ora al loro apice storico”, ha continuato il leader cinese. Dei 360 miliardi di yuan di finanziamenti, 210 miliardi saranno sotto forma di prestiti, mentre il resto sarà fornito tramite varie forme di assistenza, tra cui 70 miliardi di yuan per promuovere gli investimenti delle imprese cinesi in Africa. I prestiti corrispondono a una media di circa 10 miliardi di dollari all’anno per i prossimi tre anni, simile agli impegni annuali promessi attraverso l’Iniziativa Belt and Road circa un decennio fa.


Il leader di Pechino ha tra l’altro proposto un rafforzamento della cooperazione militare, annunciando uno stanziamento di 1 miliardo di yuan (127 milioni di euro) che sarà utilizzato per l’addestramento di 6.000 militari e 1.000 agenti di polizia e ufficiali delle forze dell’ordine dei paesi africani, nell’ambito dell’Iniziativa di sicurezza globale, lanciata dal Repubblica popolare. “La Cina è disposta ad aiutare l’Africa a migliorare la sua capacità di mantenere autonomamente pace e stabilità”, ha detto Xi. Non è tuttavia chiaro quali siano i paesi destinatari, ma lo scorso anno alcuni lavoratori cinesi in una miniera d’oro nella Repubblica centrafricana sono stati uccisi da gruppi armati. Inoltre, in Gibuti esiste l’unica base militare all’estero di Pechino.


Pechino – ha spiegato ancora Xi – è pronta a lavorare con l’Africa “per creare una piattaforma di condivisione delle esperienze di governance, una rete di conoscenza Cina-Africa per lo sviluppo e 25 centri di studi su Cina e Africa”. Inoltre “inviterà 1.000 membri dei partiti politici africani per approfondire gli scambi sulle esperienze di governance statale e di partito”. Il presidente cinese ha anche annunciato che la Cina aprirà “volontariamente il proprio mercato” alle merci africane e ha concederà ai paesi meno sviluppati, che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina (e quindi non con Taiwan), inclusi 33 paesi africani, “un trattamento a zero dazi su tutte le linee tariffarie”. La Cina sarà quindi il primo grande paese in via di sviluppo a fare un tale passo, che, secondo Xi, trasformerà il grande mercato cinese in una “grande opportunità per l’Africa”. Espanderà, inoltre, l’accesso ai prodotti agricoli africani e intensificherà la cooperazione in settori come l’e-commerce, oltre a lancerà un “programma di miglioramento della qualità Cina-Africa”.


Su base bilaterale, Xi ha spiegato che verranno stipulati accordi quadro di partenariato economico con i paesi africani. Per rafforzare la cooperazione nelle catene industriali, la Cina intende inoltre promuovere la Zona pilota per la cooperazione economica e commerciale Cina-Africa e lanciare un programma di empowerment per le piccole e medie imprese africane, con la costituzione congiunta anche di un centro di cooperazione digitale Cina-Africa, e saranno avviati 20 progetti dimostrativi digitali. Xi, ancora, ha chiarito che la che Pechino realizzerà 30 progetti di connettività infrastrutturale in Africa nell’ambito dell’Iniziativa Belt and Road. Sul fronte della salute, Xi ha annunciato la creazione di un’alleanza ospedaliera per inviare 2mila operatori sanitari e lanciare 20 programmi per la costruzione di strutture sanitarie e per la cura della malaria. Verranno inviati anche decine di milioni di euro in assistenza alimentare d’emergenza e lavorerà per un’alleanza nel campo dell’innovazione agricola per il rafforzamento degli investimenti. In termini di scambi culturali, la Cina stabilirà un’accademia di tecnologia ingegneristica e costruirà 10 officine Luban in Africa, offrendo 60mila opportunità di formazione, principalmente per donne e giovani. Le due parti hanno anche concordato di designare il 2026 come “Anno degli scambi tra i popoli Cina-Africa”. Nel campo dello sviluppo sostenibile, la Cina lancerà 30 progetti di energia pulita in Africa, creerà un forum Cina-Africa sull’uso pacifico della tecnologia nucleare e collaborerà su progetti di telerilevamento satellitare e esplorazione spaziale. Un menù molto ricco, insomma, che però pone qualche dubbio negli osservatori. In particolare la struttura dei prestiti, che in altri paesi asiatici (come lo Sri Lanka e il Pakistan) hanno creato grossi problemi, appare piuttosto stretta. Inoltre ci sono dubbi sulla capacità dei paesi africani di restituire questi prestiti, alla luce della poca capacità regolatoria e dell’instabilità politica. Nello stesso tempo, i governi di molti paesi sentono il bisogno di raggiungere obiettivi di sviluppo per i quali servono fondi. E la proposta cinese, quindi, ha un profilo piuttosto allettante.

Usa, +99.000 posti di lavoro nel settore privato ad agosto

Usa, +99.000 posti di lavoro nel settore privato ad agostoNew York, 5 set. (askanews) – L’occupazione nel settore privato statunitense, nel mese di agosto, ha registrato un rialzo modesto, deludendo le attese degli analisti e segnalando ancora un raffreddamento del mercato del lavoro per il quinto mese consecutivo. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l’agenzia che si occupa di preparare le buste paga, sono stati creati 99.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre le previsioni erano per la creazione di 140.000 nuove posizioni.


Il dato di luglio è stato rivisto da +122.000 a +111.000. I salari sono cresciuti del 4,8% su base annuale, come registrato nel mese precedente. “La spinta al ribasso del mercato del lavoro ci ha portato ad assunzioni più lente del normale dopo due anni di crescita sproporzionata. Il prossimo indicatore da tenere d’occhio è la crescita salariale, che si sta stabilizzando dopo un drammatico rallentamento post-pandemia”, ha detto Nela Richardson, capo economista di ADP.