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Autore: Redazione StudioNews

Gli italiani e la Pasqua: a tavola la colomba batte l’uovo di cioccolato

Gli italiani e la Pasqua: a tavola la colomba batte l’uovo di cioccolatoMilano, 29 mar. (askanews) – In occasione del pranzo di Pasqua ogni regione si appresta a mettere in tavola piatti diversi ispirati alla tradizione locale. Ma se sulle ricette salate ognuna terrà fede al territorio, sui dolci gli italiani non hanno dubbi: per quasi il 60% (in particolare uomini delle Gen X e donne baby boomers) la tradizione pasquale è rappresentata dalla colomba, che batte anche l’uovo di cioccolato, scelto dal 55,3% degli italiani. E per un italiano su quattro il pasto si concluderà con un bicchiere di grappa. Sono questi i dati emersi dall’indagine svolta da AstraRicerche per grappa Libarna (brand di Gruppo Montenegro) su oltre 1.000 persone tra i 35 e i 75 anni, per indagare le abitudini degli italiani a tavola durante la Pasqua.


“Non stupisce che un prodotto simbolo del made in Italy come la grappa abbia saputo conquistare un posto d’onore sulle tavole degli italiani, unendo tante tradizioni culinarie diverse anche in occasione della Pasqua – spiega Alessandro Soleschi, group director of marketing spirits di Gruppo Montenegro – Ed è proprio alla tradizione dell’arte distillatoria piemontese che si ispira la gamma di grappa Libarna, quattro grappe premium adatte a diversi tipi di palato, che riservano piacevoli sorprese in degustazione liscia ma anche in abbinamento a dolci e cioccolato”. Per ribadire questo binomio legato alla tradizione, quello tra grappa e cioccolato, grappa Libarna ha messo a punto un paio di abbinamenti in collaborazione con il maestro del cioccolato piemontese Guido Castagna. “La collaborazione con Grappa Libarna – commenta Castagna – mi ha dato la possibilità di ribadire il legame profondo con le mie radici piemontesi e di valorizzare l’abbinamento che prediligo, quello della grappa con il cioccolato. Le note eleganti e rotonde di grappa di Moscato Barricata e quelle ricche e intense di grappa di Barbera e dolcetto Riserva si sposano perfettamente con gli armonici sapori fondenti delle mie creazioni”.

Il Quadro di Troisi torna con il secondo disco, “La commedia”

Il Quadro di Troisi torna con il secondo disco, “La commedia”Roma, 29 mar. (askanews) – A quattro anni di distanza dall’omonimo album di debutto, Il Quadro di Troisi torna con La Commedia, il secondo disco in uscita venerdì 29 marzo per 42 Records e Raster. Un nuovo lavoro e una nuova line up: il cerchio perfetto disegnato a mano libera da Eva Geist (Andrea Noce) e Donato Dozzy (Donato Scaramuzzi) diventa un triangolo con l’entrata in pianta stabile di Pietro Micioni, che già aveva collaborato al disco precedente e nelle esibizioni live de Il Quadro. Tutto cambia e anche il mondo non è più lo stesso del 2020, quando uscì il primo omonimo disco: la crisi globale generata dalle guerre e dalle pandemie vissute come specchio di crisi individuali e cambiamenti personali hanno attraversato l’intero periodo di composizione del nuovo album finendo per influenzarne la scrittura. Ma nonostante tutto, o forse anche per questo, La Commedia vuole essere un disco dove la crisi diventa opportunità e il cambiamento si fa rinascita. A partire dal titolo, che prende spunto da un verso – poi cambiato – di una canzone dell’album precedente che recitava: “Ci piace la commedia, quella di un traliccio al sole”. Il Quadro di Troisi prova a indagare su quegli aspetti dell’umano che oscillano tra leggerezza e tragedia. Un po’ come nella commedia all’italiana di cinematografica memoria, dove le situazioni difficili diventano uno spunto per reagire e affrontarle, anche in chiave ironica. La Commedia è la vita in tutte le sue sfaccettature, non a caso i titoli di tutte le dieci canzoni che lo compongono rimandano in maniera piuttosto netta a degli archetipi, come La verità e La terra – i due singoli che ne hanno anticipato l’uscita-, ma anche La notte, o Il profeta. Come se l’esistenza fosse un mazzo di tarocchi, la lettura di una coscienza collettiva. Anche musicalmente La Commedia segna un deciso passo avanti verso la forma canzone e un linguaggio musicale ancora più autoriale e personale. Gli elementi che caratterizzano la musica de Il Quadro di Troisi – un approccio alla forma canzone che si riallaccia direttamente a una certa tradizione italiana e un suono spiccatamente “elettronico” – si fondono ancora di più, dando vita a un mix inedito. Una musica unica, seducente ed elegante, che sfugge alle definizioni e, al tempo stesso, le abbraccia tutte. Più che revival, è riappropriazione di un sound e di un modo di fare canzoni personale e identitario, ma per niente chiuso a tutto ciò che è nuovo. Nostalgico, ma con uno sguardo che galoppa verso il futuro.


La Commedia è una vera e propria gemma che ribadisce la rilevanza de Il Quadro di Troisi nel panorama musicale internazionale, già evidente fin dall’esordio del progetto. A dimostrarlo anche le collaborazioni di assoluto rilievo di cui l’album è popolato: da Suzanne Ciani, a tutti gli effetti una leggenda e una pioniera di un certo modo di fare musica che ha attraversato da protagonista assoluta 50 anni di storia, ad Aimée Portioli, meglio conosciuta come Grand River, musicista, sound designer e compositrice italo-olandese ma di base a Berlino. E poi gli archi di Fiona Brice (violinista, compositrice e arrangiatrice che ha collaborato con artisti come Placebo, Kanye West, Sophie Ellis-Bextor e tantissimi altri), il violino eclettico di Francesca Colombo (di fatto il quarto “angolo” de Il Quadro di Troisi), l’agitatore culturale e icona di Roma Est Stefano Di Trapani aka Demented Burrocacao (Trapcoustic, System Hardware Abnormal, tra le tante cose), il maestro Daniele Di Gregorio (musicista sopraffino, da trent’anni al fianco di Paolo Conte) e Tommaso Cappellato (batterista che definire solo tale è riduttivo: ha suonato ovunque e con chiunque a partire da Rabih Beaini e Maurice Louca, con cui collabora da tempo). La copertina dell’album, così come quella dei singoli che lo hanno preceduto, è opera di Francesco Messina, icona assoluta della musica italiana. Collaboratore e co-autore storico di Battiato, musicista di culto (il suo Prati Bagnati del Monte Analogo, realizzato con Raul Lovisoni, è considerato un disco fondamentale della musica italiana “altra”), fotografo e grafico autore di copertine leggendarie. Il Quadro di Troisi si prepara anche a tornare dal vivo: le prime date live annunciate del tour, organizzato da 3D agency, sono il 4 giugno in Triennale a Milano, l’11 luglio a Villa Ada Festival a Roma, il 2 agosto a Dekmantel Festival ad Amsterdam, il 31 a Letz Festival a Terni e il 28 settembre al Locomotiv Club a Bologna. Il Quadro di Troisi è un progetto di Eva Geist e Donato Dozzy, nato dalla corrispondenza tra i due artisti sul compianto attore e regista Massimo Troisi. Questo scambio è diventato presto una fonte ispirativa di identificazione che si è intrecciata con il progetto, i cui testi sono sensibili e sfaccettati, si adattano perfettamente alle frasi musicali e scorrono come un monologo cinematografico tratto dall’opera dello stesso Troisi. Il loro LP omonimo e di debutto (pubblicato nell’ottobre 2020 come collaborazione tra l’etichetta Raster e Terraforma Festival) è un’ode colorata a una visione profumata italiana, traboccante di dettagli e profonda intensità. Interi decenni di storia della musica nazionale vengono compressi e trasformati nel presente mentre la coppia trae ispirazione dalla loro classica eredità Italo-disco e Synth Pop. Nel 2023 l’ex duo diventa ufficialmente un trio con l’ingresso in pianta stabile di Pietro Micioni e a ottobre dello stesso anno pubblica su Raster “remixes”, una collezione eclettica di reinterpretazioni di otto brani dell’album d’esordio. Il 29 marzo 2024, a quattro anni di distanza dal primo, la band pubblica “La Commedia”, l’attesissimo secondo album, in uscita per 42 Records in Italia e Raster nel resto del mondo.

Torna a Milano “Amandoti”, estetica oncologica gratuita per donne

Torna a Milano “Amandoti”, estetica oncologica gratuita per donneMilano, 29 mar. (askanews) – Torna l’appuntamento con il progetto Amandoti che offre trattamenti di estetica oncologica gratuiti alle donne in cura per una patologia tumorale. Nato dalla collaborazione tra ICS Maugeri, Comitato A.N.D.O.S. di Milano ODV e OTI Italia, divisione di Oncology Training International, il progetto insegna alle pazienti a prendersi cura del proprio aspetto attraverso trattamenti, tecniche e strategie che aiutano a gestire dal punto di vista estetico gli effetti collaterali delle terapie. Ogni secondo lunedì del mese, presso lo Spazio Maugeri di via Clefi a Milano, viene allestito un ambiente dove le estetiste certificate OTI, su prenotazione, eseguono trattamenti estetici complementari personalizzati sulla base della situazione clinica e dello stadio della malattia con prodotti e manualità studiati appositamente per donare benessere alle donne che stanno affrontando un percorso di cura.


“Di fronte a una diagnosi di tumore una delle prime preoccupazioni riguarda i cambiamenti che si verificheranno a livello del proprio aspetto fisico, conseguenza della malattia e dei trattamenti chirurgici, chemioterapici, radioterapici e ormonali – spiega Daniela Bossi, chirurgo senologo a IRCCS Maugeri Pavia e Spazio Maugeri Clefi e presidente dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, comitato di Milano – perdita dei capelli, delle ciglia e delle sopracciglia, pallore, occhiaie, aumento o perdita di peso e ulcere oltre ad avere un impatto negativo sulla qualità di vita delle pazienti, sull’autostima e sul livello di funzionamento emotivo e sociale, modificano la percezione dell’immagine di sé e rappresentano per molte un rimando costante alla condizione di malattia. L’estetica oncologica può agevolare il benessere psico-emotivo con effetti benefici anche sull’aderenza alle cure da parte delle pazienti. Per questo è ormai considerata a tutti gli effetti parte del percorso di cura”. Nel corso degli anni si è andata sempre più diffondendo l’esigenza di affiancare alle tradizionali cure mediche dei percorsi multidisciplinari che coinvolgono altre figure oltre a quelle sanitarie, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle pazienti e il loro benessere anche durante il periodo di cura. “Offriamo alle pazienti che stanno affrontando un percorso oncologico una consulenza dermocosmetica, trattamenti viso, massaggi, trattamenti mani e piedi – spiega Angela Noviello, Direttore di OTI Italia e pioniera dell’estetica oncologica in Italia – Insieme decidiamo a cosa dedicarci – viso, mani, piedi o massaggio – a seconda delle esigenze del momento ma sempre tenendo presente lo stato della malattia e adattando trattamenti e prodotti alle terapie in corso”. “Ci atteniamo scrupolosamente a rigide linee guida che ci consentono di trattare ognuna di loro in modo personalizzato e sicuro”.


“In oltre il 70% dei casi le pazienti con tumore della mammella guariscono, la sopravvivenza si attesta in circa l’88% dei casi. Accanto alle terapie chemioterapiche, si stanno facendo strada trattamenti, come quelli ormonali, che prevedono lunghi periodi di somministrazione. Non possiamo pensare che le pazienti durante il percorso di cura mettano la loro vita standby – spiega ancora Bossi -. Il progetto Amandoti ha la finalità di offrire a tutte le donne che stanno vivendo la malattia risposte e supporto su aspetti spesso sottovalutati ma tanto importanti per il loro benessere e la loro vita sociale e di coppia”.

La Polonia ha sospeso il Trattato sulle forze convenzionali in Europa

La Polonia ha sospeso il Trattato sulle forze convenzionali in EuropaRoma, 29 mar. (askanews) – Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha promulgato la legge con cui la Polonia sospende il Trattato sulle forze convenzionali in Europa: lo ha reso noto l’ufficio della Presidenza di Varsavia. Il Trattato era stato firmato a Parigi nel novembre del 1990 fra gli allora 16 Paesi membri della Nato e sei Paesi del Patto di Varsavia, ed era entrato in vigore due anni dopo.


L’accordo prevedeva l’introduzione di un limite ai principali tipi di armamento convenzionale in Europa, nonché la distribuzione delle eccedenze; la Russia lo aveva denunciato nel 2023. Come sottolinea l’ufficio di presidenza polacca, il Trattato è stato solo sospeso, il che significa che Varsavia non è tenuta a rispettarne gli articoli pur continuando formalmente ad esserne firmatario.

Acquista figurine on line e si ritrova a casa eroina pura

Acquista figurine on line e si ritrova a casa eroina puraRoma, 29 mar. (askanews) – Aveva acquistato su un portale online un box di 50 figurine di calciatori, ma quando a casa ha aperto il pacco non ha trovato solo i volti dei campioni del calcio. Con loro anche due buste di cellophane sigillate contenenti polvere bianca: 180 grammi di eroina pura, un carico del valore di diverse migliaia di euro. E’ successo a Pompei, dove l’uomo, un professionista 43enne, incensurato, visto il contenuto ha portato subito tutto ai carabinieri.


Si è lanciato in auto fino alla stazione, raccontano i militari, con la speranza di non essere fermato da qualche pattuglia durante il tragitto. Sapeva che la scusa dell’acquisto online non avrebbe retto e sarebbe sicuramente finito nei guai. I carabinieri hanno preso in consegna il pacco analizzando la sostanza all’interno con un narcotest, appurando così che si trattava di eroina pura. La droga è stata sequestrata, ma continuano le indagini per risalire al “negoziante” sbadato. E soprattutto a quel pusher che dovrà attendere per riprendere la venduta.

Federdistribuzione: Sciopero gdo immotivato, ad aprile aumento di 70 euro

Federdistribuzione: Sciopero gdo immotivato, ad aprile aumento di 70 euroMilano, 29 mar. (askanews) – Federdistribuzione ribadisce il rammarico per la rottura unilaterale della trattativa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro della Distribuzione moderna organizzata da parte delle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UiltucsUil e giudica immotivata e irresponsabile la proclamazione di una giornata di sciopero domani, 30 marzo 2024, alla vigilia di Pasqua.


In una nota, Federdistribuzione ricorda ancora che non ha fatto mai mancare la disponibilità alla trattativa nelle diverse fasi che si sono succedute nei mesi precedenti e nel corso dell’ultimo incontro del 26 e 27 marzo ha dato disponibilità a riconoscere gli aumenti salariali espressamente richiesti dalle organizzazioni sindacali, avendo sempre messo al primo punto l’importanza di tutelare i lavoratori insieme alla necessaria sostenibilità per le imprese. Federdistribuzione torna a precisare, come già fatto nei giorni scorsi, che “contrariamente a quanto fatto emergere dalle organizzazioni sindacali, che non è stata fatta alcuna richiesta di ‘flessibilità incontrollata’ nella definizione dei contratti a termine, ma solo un’integrazione rispetto a quanto già previsto dalla legge; né è stato proposto alcuno ‘smembramento del sistema di classificazione del personale’ ma l’inserimento di nuove figure professionali e nuovi ruoli di coordinamento e organizzazione”. Nel negare di aver mai proposto un demansionamento dei lavoratori, né alcuna riduzione dei diritti dei lavoratori, la federazione giudica la “reazione delle organizzazioni sindacali sproporzionata e ingiustificabile in rapporto all’andamento del negoziato”.


“Malgrado il rifiuto delle organizzazioni sindacali di rinnovare il contratto collettivo nazionale, le imprese aderenti a Federdistribuzione hanno quindi deciso di riconoscere ai propri lavoratori un aumento di 70 euro lordi (riparametrati al IV livello) a decorrere dal prossimo mese di aprile a titolo di anticipo sui futuri aumenti contrattuali – conclude la nota – mantenendo l’auspicio che le organizzazioni sindacali possano tornare quanto prima al tavolo negoziale con l’obiettivo comune di giungere al rinnovo contrattuale”.

Perugia, Scoccia incontra Abodi: da sport opportunità per i giovani

Perugia, Scoccia incontra Abodi: da sport opportunità per i giovaniRoma, 29 mar. (askanews) – “Offrire opportunità ai giovani promuovendo sempre di più la loro partecipazione alla vita pubblica anche mediante il coinvolgimento nello sport”. Si è parlato di questo nel corso dell’incontro che si è svolto ieri a Roma tra il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e l’assessore del Comune di Perugia, Margherita Scoccia.


“Il dialogo tra le istituzioni è fondamentale e con il ministro abbiamo parlato delle azioni da porre in essere per migliorare la qualità della vita delle nostre comunità. Ci siamo confrontati su obiettivi e idee di progetti quindi sull’importanza di iniziative delle amministrazioni locali per andare incontro ai giovani che senza lo sport rischiano di perdersi”, ha detto Scoccia. Abodi e Scoccia, si legge in una nota della candidata sindaco a Perugia per il centro destra e i civici, “si sono soffermati sull’importanza delle politiche di inclusione da portare avanti tra le scuole e lo sport che insegna i valori del rispetto, dell’educazione, del sacrificio e della solidarietà.


“Voglio valorizzare le energie e le idee dei giovani promuovendo l’attivismo civico e il loro coinvolgimento. Il mio impegno non sarà solamente quello di ascoltare i giovani di Perugia, che come ho detto dal primo momento sono al centro del mio progetto futuro di città, ma quello di saperli ascoltare per comprendere le loro esigenze e le loro aspirazioni”, ha aggiunto Scoccia. “Il rapporto tra le scuole e il territorio rappresenta senza dubbio un valore aggiunto perché tenendo unito il tessuto sociale aumenta la partecipazione e quindi l’inclusione. Il dialogo tra le reti è fondamentale l’importanza e la cultura dello sport devono accompagnarsi all’educazione civica, al rispetto dell’ambiente, ad un corretto stile di vita e al contrasto alla dispersione. A livello nazionale lo sport è finalmente entrato in Costituzione. A Perugia sono già al lavoro per creare nuove e ulteriori opportunità per le future generazioni, serve progettualità, prima di iscrivermi alla facoltà di Architettura sono stata una giocatrice di pallavolo e ho sempre considerato lo sport un antidoto alla dispersione giovanile. È giunto il momento di fare un salto di qualità e nella mia agenda dei contenuti è previsto il coinvolgimento delle associazioni e delle imprese, nell’interesse dei nostri ragazzi”, ha concluso.

Golf, Open d’Italia Disabili, l’inclusione va in buca al Conero GC

Golf, Open d’Italia Disabili, l’inclusione va in buca al Conero GCRoma, 29 mar. (askanews) – L’inclusione scende in campo con l’Open d’Italia Disabili supported by Regione Marche, torneo internazionale del circuito European Disabled Golf Association (EDGA) – giunto alla 24esima edizione – aperto a tutte le tipologie di disabilità e alle sei categorie di golf handicap in programma dal 12 al 13 aprile 2024 al Conero Golf Club di Sirolo (AN).


L’evento, con Regione Marche presenting sponsor, sarà anticipato dalla conferenza stampa di apertura, in programma mercoledì 10 aprile alle ore 12:00 presso la sede della Regione Marche ad Ancona, con la partecipazione in video collegamento del Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli e alla presenza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Presidente FIG, Franco Chimenti. Il torneo, che resterà nelle Marche anche per le edizioni 2025 e 2026, si giocherà per la prima volta al Conero Golf Club, Circolo di Sirolo (AN) inaugurato nel 1992, il cui percorso di gioco di quasi settanta ettari è circondato dalla bellezza della campagna marchigiana all’interno del Parco del Conero.


La competizione, valida per il ranking mondiale per golfisti con disabilità, si svilupperà su due giri da 18 buche e vedrà la partecipazione di numerosi atleti paralimpici di caratura internazionale. Nutrita la rappresentanza azzurra con giocatrici e giocatori della Squadra Nazionale Paralimpica FIG a partire dal Commissario Tecnico Tommaso Perrino, campione italiano in carica e vincitore del Campionato Europeo Individuale EGA (European Golf Association) per golfisti con disabilità.

Superbonus, Rocca: bene tutela Comuni cratere sisma, grazie a governo

Superbonus, Rocca: bene tutela Comuni cratere sisma, grazie a governoRoma, 29 mar. (askanews) – “La Giunta Regionale del Lazio esprime vivo apprezzamento per la clausola di salvaguardia inserita dal Governo nel decreto Superbonus che tutela i Comuni del cratere del Centro Italia. Ringraziamo l’esecutivo per la sensibilità ancora una volta dimostrata nei confronti dei cittadini e delle comunità territoriali colpite duramente dai terremoti del 2009 e del 2016. Il provvedimento del Governo permetterà di proseguire nel percorso di ricostruzione dei Comuni del Lazio e delle altre Regioni interessate. Fin dall’inizio non avevamo alcun dubbio che il Governo avrebbe trovato il modo per venire incontro ai territori colpiti dal sisma coniugando tale esigenza con le necessità di tenuta delle finanze pubbliche. A nome dei cittadini dei Comuni del Lazio colpiti dal sisma ringrazio il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e tutti i membri dell’Esecutivo. Ancora una volta il Governo si dimostra attento e sensibile ai bisogni delle comunità locali e in particolare di quelle che stanno affrontando un lungo e faticoso percorso di ricostruzione materiale, economica e sociale e di rinascita”. Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Startup, Vento (Exor Ventures): in due anni investiti 20 milioni

Startup, Vento (Exor Ventures): in due anni investiti 20 milioniMilano, 29 mar. (askanews) – In due anni di attività 60 investimenti chiusi, su oltre 2.400 startup valutate nella loro fase iniziale, e 20 giovani aziende lanciate. Venti i milioni di euro investiti, tra attività di venture capital e venture building. E’ il primo bilancio di Vento, il braccio italiano di Exor Ventures, che ha presentato oggi alcuni numeri in occasione del secondo anniversario dal lancio. Le startup che hanno passato la selezione per un ticket di investimento hanno ottenuto in media 150mila euro, unica condizione per considerare l’ingresso nel capitale è la presenza di un founder italiano.


Accanto al lavoro da classico di un fondo, Vento ha lavorato allo sviluppo delle idee imprenditoriali sostenendo persone di talento nella realizzazione delle loro startup. Attualmente, alla sua terza edizione, il programma di venture building ha ricevuto più di 1.500 candidature, selezionato 110 talenti e lanciato 20 startup (investimenti fatti in 10 di queste). Ora Vento sta lavorando al suo prossimo comitato di investimento, che deciderà su potenziali investimenti pre-seed di 80.000 euro nell’ultima coorte di 40 talenti.


“Siamo il fondo non governativo più attivo in Italia e e abbiamo un portafoglio di società molto diversificato”, ha detto Diyala D’Aveni, alla guida di Vento. “Health Tech e Biotech rappresentano insieme un significativo 20% dei nostri investimenti, a dimostrazione della nostra dedizione alle startup che si trovano all’intersezione tra tecnologia, sanità e scienze biologiche. Il resto del nostro portafoglio abbraccia settori vitali come Software/SaaS/Marketplace (35%), Fintech e Deeptech (10% ciascuno), nonché settori emergenti come SpaceTech e PropTech (5% ciascuno), dimostrando il nostro impegno nel coltivare un’ampia gamma di tecnologie che aprono la strada a un futuro fatto di avanzamenti tecnologici e impatto duraturo”.