Valentini (MSC): impegno forte per sostenibilità nelle crociereMilano, 27 set. (askanews) – “Nell’ambito delle best practices nel campo del turismo sostenibile, MSC Crociere può vantare la totale riconversione di Ocean Cay, isola delle Bahamas in uso per 99 anni, che la Compagnia ha trasformato da sito industriale in disuso per l’estrazione della sabbia in vera e propria riserva marina. Con ben 64 miglia quadrate bonificate e salvaguardate, il progetto Ocean Cay Marine Reserve mira ad ottenere un impatto positivo sull’ambiente e sull’eco-sistema marino, con la barriera corallina che ha ripreso a crescere grazie alla ricollocazione di 400 specie coralline. Si tratta, in definitiva, di un luogo incontaminato che oggi è a disposizione degli ospiti delle navi di MSC Crociere che fanno scalo nell’isola negli itinerari caraibici”. Lo ha detto Luca Valentini, direttore commerciale di MSC Crociere, intervenuto al convegno “Gli Italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, organizzato a Milano dalla Fondazione Univerde.
Valentini ha poi continuato sottolineando che “MSC Crociere sta guidando, già da qualche anno, il percorso di sostenibilità nel settore crocieristico e ha fissato come obiettivo finale il raggiungimento delle ‘zero emissioni’ entro il 2050. In tale direzione, ogni nuova nave della Compagnia è dotata di sistemi sempre più avanzati dal punto di vista delle tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale. MSC World Europa e MSC Euribia, le utlime navi entrate in flotta, sono caratterizzate da tecnologie innovative che le rendono tra le navi più ecologiche al mondo. Grazie all’alimentazione a GNL, il combustibile più pulito oggi in circolazione, le due navi hanno già azzerato le emissioni di particolato e abbattuto drasticamente quelle di azoto e zolfo”.
Ucraina, Kiev: il gruppo Wagner è tornato a BakhmutRoma, 27 set. (askanews) – Il gruppo dei mercenari della Wagner, che combatte con l’esercito russo, è tornato a Bakhmut, nell’est dell’Ucraina, teatro di sanguinosi scontri lo scorso inverno. Lo hanno riferito le forze ucraine all’emittente americana Cnn che le ha affiancate durante un assalto notturno.
“Sì anche Wagner è qui – ha detto un pilota di droni che si fa chiamare ‘Groove’ – sono tornati, hanno cambiato rapidamente i loro comandanti e sono tornati qui”, ha spiegato, sottolineando il cambio dei leader in campo dopo la morte di Yevgeny Prigozhin. Secondo Groove, la presenza del gruppo servirebbe in parte a compensare la carenza di personale da parte russa.
Anteprima ad Alice nella Città di “The Cage”, con Aurora GiovinazzoRoma, 27 set. (askanews) – Sarà presentato Fuori Concorso ad Alice nella città nella sezione Panorama Italia “The Cage – Nella Gabbia”, il nuovo film di Massimiliano Zanin con Aurora Giovinazzo, Valeria Solarino, Brando Pacitto, Desirée Popper, Alessio Sakara e con Patrizio Oliva, con la partecipazione di Fabrizio Ferracane.
Il film, prodotto da Rodeo Drive, Wave Cinema, Fairway Film con Rai Cinema, è uno sport-action movie al femminile, ambientato nella spettacolare arena dell’MMA (Mixed Martial Arts). Protagonista della storia è Giulia (Aurora Giovinazzo), ex-promessa di questa disciplina, che ha lasciato il mondo degli incontri dopo un tragico incidente nella gabbia da combattimento. Lavora in un piccolo zoo a conduzione familiare con il fidanzato, Alessandro (Brando Pacitto), assiduo frequentatore di una comunità religiosa guidata dal carismatico Padre Agostino (Fabrizio Ferracane).
Tormentata dal desiderio di tornare nella gabbia di MMA, Giulia mette a rischio la relazione con Alessandro e il futuro che cominciavano ad intravedere insieme. A darle forza nelle scelte che è chiamata a fare c’è però il rapporto che si instaura con la nuova allenatrice, Serena (Valeria Solarino). Un legame profondo che sosterrà Giulia durante un difficile percorso di liberazione dalla gabbia all’interno della quale rischia di rimanere rinchiusa. Al suo fianco, anche l’allenatore in seconda Salvo, interpretato dall’ex pugile Patrizio Oliva, oro olimpico e campione del mondo, che con la sua presenza regala un’intensa verità ai momenti del film dedicati alla boxe. Allo stesso modo la presenza del campione di MMA Alessio Sakara (Il Legionario), primo italiano a competere in UFC (Ultimate Fighting Championship) la più importante e celebre promotion a livello globale è stata fondamentale sia nella preparazione tecnica delle attrici, sia nella coreografia e nella veridicità dei combattimenti raccontati nel film.
A cadenzare il racconto filmico sono le musiche originali del celebre cantautore Motta che ha realizzato anche il brano inedito “Minotauro” assieme a Danno, leader dello storico gruppo Colle der Fomento. La colonna sonora è inoltre impreziosita dall’inconfondibile voce di L’Aura che ha realizzato la cover della popolare hit Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper. The Cage – Nella Gabbia è un boxing movie adrenalinico e appassionante in cui l’MMA – sport in grande ascesa nazionale e internazionale – è il filo conduttore della storia. Un racconto intimo, delicato e toccante basato su amicizia, amore, competizione e voglia di riscatto.
Turismo enogastronomico e sostenibilità, due trend per l’ItaliaMilano, 27 set. (askanews) – Il cibo, i prodotti agroalimentari locali e i piatti tipici sono fondamentali nella pianificazione di un viaggio e per dirsi soddisfatti di una vacanza. Assaggi e degustazione nei luoghi di produzione (frantoi, caseifici, mulini, vigne, etc.), soggiorni in agriturismi o fattorie che offrono i propri prodotti, unitamente all’offerta di itinerari a tema (vie del vino, dell’olio, etc.) sono molto apprezzati con una media dei voti che supera l’8 su 10. Gli italiani conoscono (87%) e hanno una buona considerazione (72%) del turismo sostenibile e per questo chiedono standard di sostenibilità sempre più elevati da parte delle strutture e una maggiore promozione, da parte delle Istituzioni, per i cibi e prodotti made in Italy.
È questa la prima fotografia che emerge dal 13esimo Rapporto “Gli Italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi e presentato da Elena dell’Agnese, presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani e professore ordinario presso l’Università di Milano-Bicocca, in occasione del convegno “Dal Grand Tour al brand Italia. Made in Italy, cucina italiana e ospitalità per un turismo sostenibile”. L’evento, promosso per celebrare l’odierna Giornata Mondiale del Turismo, è stato ospitato presso il Radisson Collection Hotel – Palazzo Touring Club Milan e organizzato dalla stessa Fondazione insieme al Touring Club Italiano, con la partecipazione di United Nations World Tourism Organization (UNWTO). I lavori sono stati aperti da Zurab Pololikashvili, segretario generale UNWTO, che, in videomessaggio, ha sottolineato l’importanza di incoraggiare gli investimenti verdi nel turismo, “un pilastro delle nostre economie che svolge un ruolo centrale nelle nostre società e nelle nostre vite individuali e offre soluzioni ad alcune delle nostre maggiori sfide, tra cui l’emergenza climatica e l’urgente necessità di passare a economie più sostenibili”.
Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde, Professore di turismo sostenibile ed ecoturismo presso le Università Milano-Bicocca, Roma-Tor Vergata, Napoli-Federico II): “Il Rapporto rivela che quasi la totalità degli italiani (95%) ritiene il cibo, i prodotti made in Italy e i piatti tipici del nostro Paese fattori importanti per far crescere il turismo in Italia ma solo il 46% ritiene che siano sufficientemente promossi dalle Istituzioni. Altissima è anche la percentuale (85%) di chi è favorevole a introdurre sistemi di certificazione dell’autenticità di prodotti Made in Italy, in Italia e all’estero. Occorre quindi rafforzare la qualità delle tante iniziative di promozione, che spesso sono scoordinate e senza un’efficace misurazione dei risultati, ma anche di contrasto all’italian sounding. Dal Rapporto emerge un sentimento diffuso che percepisce la grandissima occasione di sostenere la cultura del cibo che da sempre contraddistingue l’Italia e rende il nostro Paese crocevia di un Grand Tour anche enogastronomico unico. Ce lo conferma anche l’altissimo consenso per la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio immateriale dell’Umanità (82%). Innovazione digitale e transizione ecologica (EcoDigital) sono i pilastri per rendere il comparto dell’accoglienza maggiormente competitivo, smart, sicuro e resiliente”. Franco Iseppi (Presidente Touring Club Italiano): “Il turismo è per sua natura territoriale e continuerà a esserlo se, come sta avvenendo, alla centralità storica di coste, beni culturali e montagne si integreranno ancor meglio, a pari titolo, altre e diverse offerte come i beni enogastronomici, i prodotti del made in Italy, l’ambiente (con la sua eccezionale biodiversità), i cammini, i borghi, le industrie creative, gli eventi, le grandi feste di tradizione e religiose. In presenza di così tanti e rilevanti attrattori che connotano l’Italia, il ruolo dei territori è quello di massimizzare ed esaltare l’esperienza turistica dei viaggiatori, facendoli sentire ‘accolti’, al centro di un progetto (il viaggio) che può creare un sodalizio duraturo o comunque memorabile tra visitatore e luoghi. Ciò concorre a rendere distintiva l’esperienza vissuta: in una dimensione ideale, dunque, tempo e spazio si dilatano, vanno cioè oltre la durata e i luoghi reali della vacanza per continuare a vivere nella mente del viaggiatore anche una volta tornato nel luogo di origine e a distanza di mesi e anni. Tutto questo è possibile però solo a condizione che l’idea di turismo alla quale ispirarsi sia sostenibile”.
Gian Marco Centinaio (vicepresidente del Senat): “Il legame tra turismo e Made in Italy agroalimentare ormai è sotto gli occhi di tutti. Il mercato sta cambiando molto rapidamente, sia nel campo dell’alimentazione che in quello turistico, e l’Italia ha tutte le carte in regola per essere protagonista a livello mondiale di questo cambiamento. Però non è qualcosa che può accadere automaticamente. Istituzioni, imprese e mondo del lavoro devono accompagnare e sostenere lo sviluppo di questi settori con azioni mirate. Prima di tutto, occorre tutelare e promuovere meglio i nostri prodotti di eccellenza in tutti i mercati, fisici e digitali. Così come dobbiamo promuovere un’evoluzione del turismo, che deve diventare più sostenibile, diffuso sul territorio e destagionalizzato. Possiamo guardare al futuro con fiducia, ma serve anche tanto impegno”.
”Product Heroes”, Milano capitale dei product manager 6-7 ottobreRoma, 27 set. (askanews) – Nel mondo del lavoro si sta affermando sempre di più la figura del product manager: negli Stati Uniti sono ormai oltre 41 mila, in Italia sono più di 7.000 e in Europa sono attive al momento quasi 4.800 posizioni aperte su LinkedIn. Il product manager è il principale responsabile della strategia e dello sviluppo di un prodotto, fisico o digitale, non solo per il lancio sul mercato ma per tutto il ciclo di vita. Il 6 e 7 ottobre Milano (NH Congress Centre di Assago) diventerà la capitale del product management, con una conferenza internazionale – la “Product Heroes Conference” – organizzata da Product Heroes, azienda punto di riferimento in Italia per la formazione nel product management.
L’uso sempre più comune di prodotti virtuali, dal classico sito web alle app di nascita più recente, ha avuto come conseguenza l’espansione del ruolo dei product manager soprattutto in campo digitale. Ogni giorno, ormai quasi senza accorgercene, utilizziamo decine di prodotti digitali per i bisogni più diversi, dalla gestione del tempo libero all’e-commerce e ai pagamenti online, fino all’incontro con l’anima gemella. Qualche nome? AirBnb, Spotify, Paypal, Meetic: tech company innovative che affidano a professionisti il lancio e la crescita dei loro prodotti, con un impatto sul successo, sull’evoluzione e sulla reputazione aziendale. Molti di questi si ritroveranno all’NH Congress Centre di Assago alla “Product Heroes Conference”. Sono 1.000 i partecipanti previsti (800 già confermati), 15 i talk e 4 i workshop in programma, 22 gli speaker presenti. Tra questi: Joe Zadeh, tra i fondatori di AirBnb; Maria Arnaoutaki, product lead di Spotify; Fabrice Des Mazery, chief product officer di The Fork. Non mancheranno neanche i product leader che, negli anni, hanno lavorato per costruire una cultura di prodotto in Italia, insieme a Product Heroes: tra questi Fausto Dasseno e Antonella Testaguzza, rispettivamente chief product officer e head of product development di Subito e PrimaAssicurazioni.
La domanda crescente di queste figure professionali sta portando un conseguente aumento delle retribuzioni: nel Regno Unito lo stipendio medio annuo si attesta a circa 46mila sterline, in Germania sui 60mila euro, in Italia, soprattutto nell’area milanese, un product manager guadagna circa 43mila euro. Cifre ancora lontane dal Nord America dove si va dagli 84mila dollari di Montreal ai 138mila di San Francisco. “Lo scenario è in evoluzione – spiega Marco Imperato, fondatore di Product Heroes -: il product manager avrà un ruolo chiave nel guidare la trasformazione di molte aziende. È già successo negli Stati Uniti e accadrà in Italia: l’accelerazione digitale imporrà anche al nostro mercato di farsi trovare pronto, con professionisti qualificati. Per questo abbiamo voluto e immaginato la Product Heroes Conference come un’occasione di incontro per condividere esperienze, relazioni, idee, in un contesto in cui, purtroppo, le opportunità di formazione dei product manager sono ancora rare. È la più grande conferenza sul tema mai organizzata finora: un momento prezioso per fare networking, confrontarsi con specialisti, ascoltare da speaker dalla Silicon Valley e dai migliori tech hub europei come si costruisce un prodotto di successo, qual è la chiave per far crescere il team di lavoro e quali sono i segreti per sfruttare al meglio le tecnologie emergenti. Sul palco porteremo testimonianze, metodo e visione”.
Migranti, Fedriga: puntare su integrazione e istruzioneTrieste, 27 set. (askanews) – Contrastare la radicalizzazione e l’estremismo in ambito culturale e religioso, superare le difficoltà linguistiche e formative degli alunni stranieri, favorire la parità dei diritti tra uomo e donna, garantire sostegno ai Comuni nella gestione dei minori stranieri non accompagnati, contrastare la tratta di esseri umani e in particolare dei minori e attuare una serie di attività di controllo dei migranti per evitare aggregazioni violente o degrado urbano. Sono queste le azioni che, incardinandosi nella nuova legge in materia approvata in primavera, costituiscono l’architrave della strategia regionale sul fronte dell’immigrazione. Lo hanno confermato questa mattina il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale delegato a Sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, illustrando i tre regolamenti per la concessione di fondi varati dalla Giunta la scorsa settimana, che si aggiungono ai due già approvati questa estate in merito ai minori stranieri non accompagnati e l’istruzione per gli stranieri.
Il governatore ha rimarcato che “l’obiettivo della Regione è da un lato favorire l’integrazione e la legalità e dall’altro mantenere la linea dura contro la radicalizzazione, la discriminazione e la criminalità. Attraverso la norma sull’immigrazione, che ha una dotazione di circa 20 milioni di euro sul triennio 2023-25, vogliamo strutturare per quanto di competenza un sistema più equo che offra opportunità d’integrazione, in particolare ai minori, e tuteli la legalità, superando definitamente quegli approcci demagogici fondati sull’accoglienza a prescindere dalla capacità e dalla volontà di integrarsi o di rispettare le regole dalla nostra comunità. Un percorso che punta a garantire una risposta dura per chi non vuole integrarsi tenendo in considerazione le esigenze dei Comuni e dei cittadini che giustamente hanno il diritto di sentirsi sicuri”. Entrando nello specifico l’assessore Roberti ha evidenziato che “questi provvedimenti tracciano la via della nuova legge sull’immigrazione, che non deve essere vista in maniera preconcetta o ideologica, ovvero come un bene o un male a priori, ma come un processo da gestire nel rispetto delle regole stabilite dalla comunità. Con queste misure andiamo a contrastare alcuni aspetti negativi dovuti alla mancanza di una cultura basata sul rispetto di regole che la società occidentale dà per scontate, come la parità dei diritti tra uomo e donna. Vogliamo contrastare le forme di fondamentalismo, sia religioso sia culturale, che non sono compatibili con il nostro modo di vivere con contributi a favore dei Comuni e degli enti del terzo settore per azioni di prevenzione e contrasto di questi fenomeni”.
“Un altro tema è quello del rispetto della legalità e dei controlli di carattere amministrativo a carico dei Comuni – ha proseguito Roberti – che incidono in modo significativo sul benessere delle comunità locali. Maggiori controlli permetteranno infatti l’individuazione di alcuni fenomeni che arrecano disagio ai cittadini e preverranno fenomeni criminali e la degenerazione urbana”. In merito ai minori stranieri non accompagnati Roberti ha spiegato che “da un lato sosteniamo economicamente i comuni che se ne fanno carico e dall’altra finanziamo progetti per contrastare fenomeni di devianza giovanile che se sottovalutati possono portare a problemi di baby gang, come già avvenuto in alcune città e località turistiche, tra cui anche Lignano Sabbiadoro”. Infine, “una parte importante di questi stanziamenti è dedicata ai progetti di rigenerazione urbana per la aree a forte presenza di immigrati, per le quali sono finanziabili sia interventi architettonici sia studi e analisi del contesto socio-culturale e l’attuazione di azioni di riqualificazione in senso più ampio”.
Giansanti: politica supporti progetto per saline marine italianeRoma, 27 set. (askanews) – “Ci impegneremo per un settore che ha una rilevanza economico-ambientale e ha millenni di storia. Possiamo cominciare a costruire un progetto per il comparto e per questo chiederei l’aiuto della politica”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commentando la collaborazione siglata oggi a Palazzo della Valle tra Confagricoltura e 5 società di gestione delle saline marine italiane, che ha come scopo ultimo il riconoscimento della salicoltura come attività agricola.
“Oggi sono emersi diversi spunti rilevanti sulle saline: non parliamo solo di coltivazioni, ma quindi anche di territorio e biodiversità. Valorizzare questo settore significa sostenere un comparto italiano produttivo molto importante”, ha sottolineato ancora Giansanti. L’accordo si propone di valorizzare questa attività attraverso un coordinamento tra gli imprenditori agricoli e i produttori di sale marino italiano, oltre a sensibilizzare gli addetti ai lavori e i rappresentanti delle istituzioni e del governo sulle peculiarità che rendono l’attività di “coltivazione” e produzione del sale marino perfettamente integrata con quella agricola.
A Potenza la presentazione di “L’ultima Repubblica” di Enzo CarraRoma, 27 set. (askanews) – L’Istituto Internazionale Jacques Maritain e il Movimento Nazionale per i Diritti Umani presentano venerdì 29 settembre alle 17, presso la Cappella dei Celestini (Largo Duomo – Potenza), il volume di Enzo Carra L’ultima Repubblica.
Enzo Carra è stato uno dei protagonisti della politica italiana degli ultimi decenni come: portavoce di Forlani, capoufficio stampa della Democrazia Cristiana, fondatore della Margherita e poi deputato alla Camera, onorevole con il Partito Democratico, editorialista per Il tempo ed autore di interviste per la RAI a Gheddafi durante l’embargo in Libia, a Madre Teresa di Calcutta e di un reportage su Cuba dopo la visita di Giovanni Paolo II. Nel libro si legge: “Trent’anni fa gli italiani hanno assistito al crollo del sistema dei partiti che avevano scritto la Costituzione della Repubblica. Con lo stesso atteggiamento seguono, trent’anni dopo, gli sviluppi della crisi in cui si dibattono politica e giustizia. Tra la fine del “secolo breve” e i primi vent’anni del Duemila sono stati celebrati processi ed emesse condanne, ma il tribunale della Storia è ancora alle prime udienze. Occorre fare memoria di quanto è accaduto: un periodo che per valore storico non è inferiore alle fasi precedenti della vita della Repubblica”. Dopo i saluti istituzionale di Gennaro G. Curcio, segretario generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain, e Loredana Albano, tesoriera del Movimento Nazionale per i Diritti Umani, intervengono Giampaolo D’Andrea, storico e presidente di ANIMI, gli onorevoli Giuseppe Molinari e Lucio D’Ubaldo, e Lorenzo Bochicchio, ministero dell’economia. Conclude la presentazione Giorgio Carra, giornalista e figlio dell’autore del volume.
Bce, ok Consiglio direttivo a Cipollone nel Comitato esecutivoRoma, 27 set. (askanews) – Via libera del Consiglio direttivo della Bce alla nomina di Piero Cipollone, attuale vicedirettore generale della Banca d’Italia, quale nuovo membro del Comitato esecutivo, dove andrà a sostituire Fabio Panetta. Con un comunicato, l’istituzione monetaria riferisce che il consiglio “non ha avuto obiezioni al candidato proposto, Piero Cipollone, che è una persona di esperienza e standing professionale riconosciuti nelle questioni monetarie e bancarie”, come richiesto dai trattati sul funzionamento dell’Unione Europea.
A seguito del parere positivo del Consiglio Bce e di quello del Parlamento europeo, ora la nomina dovrà essere formalizzata dal Consiglio europeo. Cipollone avrà un mandato non rinnovabile di otto anni. Il comitato esecutivo è il cuore operativo della Bce, a cui partecipano il presidente, il vicepresidente e altri quattro componenti di cui tradizionalmente (non è una regola formale) uno è italiano, uno francese e uno tedesco (salvo che la nazionalità sia già rappresentata livello di presidenza o vicepresidenza). Panetta, per parte sua, rileverà la carica di governatore di Bankitalia alla scadenza del mandato di Ignazio Visco (a novembre).
Vino, Onav-Ordine medici di Milano: il consumo deve essere moderatoMilano, 27 set. (askanews) – Moderazione. E’ questo il comun denominatore degli interventi che si sono susseguiti al convegno “In Vino Veritas”, promosso dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino (Onav) e dall’Ordine dei medici di Milano, che si è tenuto nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo. L’incontro tra mondo della medicina e mondo del vino aveva come obiettivo quello di fornire al pubblico “un quadro completo per poter costruire la propria opinione” sugli eventuali rischi per la salute connessi al consumo di vino. E, in grande sintesi, l’indicazione che è arrivata è stata quella che il consumo di vino deve essere consapevole e moderato.
Se è impossibile identificare una quantità di vino consigliata, alla luce dei fattori genetici e metabolici differenti da soggetto a soggetto, tutti i relatori hanno condannato il cosiddetto “binge drinking”, l’abbuffata di alcolici nel giro di pochissimo tempo, che si registra tra giovani e giovanissimi. “Durante la pandemia il consumo di alcol è cresciuto, specie per i ‘binge drinkers’, i bevitori compulsivi, a dimostrazione che esso ha una correlazione con aspetti psicologici e sociologici” ha spiegato il pediatra Alberto Martelli, aggiungendo che “la risposta può essere introdurre dei percorsi nelle scuole, a condizione che si possano educare i ragazzi a comprendere le regole, puntando sull’ascolto e sulla comunicazione con loro per capire quali sono i meccanismi che li spingono a bere”. “Non dobbiamo imporre divieti, dobbiamo accettare tutto con moderazione, senza costrizioni o stress, basti pensare che oggi anche in molte diete non viene proibito il cioccolato, atteggiamento impensabile solo qualche anno fa” ha detto l’ematologa Marta Riva, evidenziando che un consumo moderato di vino può anche avere effetti potenzialmente positivi, come “un effetto preventivo sulla trombosi arteriosa e sulla corretta coagulazione del sangue, oltre all’azione antinfiammatoria dei polifenoli”. “A livello cardiologico i flavonoidi contenuti nel vino possono avere un effetto cardioprotettivo, soprattutto nella patologia ischemica, e non solo possono aiutare la riduzione dell’LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e della aggregazione piastrinica, ma possono agire sulla disfunzione endoteliale e avere un effetto antinfiammatorio” ha spiegato il cardiologo Maurizio Losito, ricordando che “la quercetina e il resveratrolo in particolare hanno proprietà antiipertensive, anti trombogeniche e antinfiammatorie”. Secondo l’epatologa Chiara Becchetti, persino per il fegato,l’organo più colpito dagli effetti negativi dell’alcol, il consumo moderato di vino “può avere effetti positivi nella riduzione delle fibrosi”.
Infine per quanto riguarda la salute mentale, Milena Lambri, membro del comitato scientifico di Onav e docente di Enologia e Analisi sensoriale all’Università Cattolica, ha spiegato che “ognuno di noi sente nel vino un numero di elementi proporzionali alla sua soglia di percezione (fattore che può essere comunque allenato) e questa capacità gratifica e consente di perfezionare la conoscenza di sé. Inoltre – ha concluso – secondo una ricerca del Massachusetts General Hospital, il vino ha la capacità di agire positivamente sull’ipertensione perché riduce lo stress”. “L’alcol nel vino rappresenta circa il 10% del totale, e ci sono molti altri elementi che lo rendono un prodotto straordinario” ha chiosato Vincenzo Gerbi, presidente del Comitato scientifico di Onav, aggiungendo che “così come nei farmaci abbiamo il principio attivo e l’eccipiente, che è solo un veicolo: nel vino l’alcol è l’eccipiente mentre il principio attivo è costituito da acini organici, sali minerali, glicerolo e polifenoli”.
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, ha auspicato “che ci siano altri momenti formativi come questo”, mentre il presidente nazionale di Onav, Vito Intini, ha sottolineato che “chi conosce il vino beve meno ma meglio, perché impara a conoscere i propri sensi, a capire le sue componenti e ad apprezzare ciò che sta dietro al calice: l’alcol, in tutto questo, ci interessa poco, se non per la conservazione del prodotto”.