Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

L’ospedale di nuova generazione secondo Deerns Italia

L’ospedale di nuova generazione secondo Deerns ItaliaRoma, 27 set. (askanews) – L’ospedale di prossima generazione sarà digitale, sostenibile, ma soprattutto resiliente, per far fronte con flessibilità ai continui cambiamenti dello scenario sociale, urbano, ed epidemiologico. Sarà un’architettura della salute aperta e integrata con l’ecosistema esterno, ma soprattutto, una “città nella città” destinata a diventare un vero e proprio driver di rigenerazione urbana: un Campus della Salute, che metterà il paziente al centro.

Sono solo alcune delle linee guida per la meta progettazione dell’Ospedale di Nuova Generazione emerse dal progetto di ricerca e innovazione JRP (Joint Research Platform) di Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano, che vede fra i suoi partner strategici anche Deerns Italia, società di ingegneria e consulenza per l’edilizia sostenibile, in qualità di Sponsor Platinum, coordinatore del tavolo di lavoro per la sostenibilità e membro del Team per la digitalizzazione. “Il nostro approccio olistico alla progettazione degli edifici trova una delle sue migliori espressioni proprio in ambito ospedaliero grazie alla creazione di un ambiente di cura concepito per favorire la risposta del paziente alle cure, con conseguente riduzione dei tempi di ospedalizzazione”, spiega Arianna Surace, Business Development Manager di Deerns Italia.

“Negli ultimi anni abbiamo investito in modo significativo in soluzioni in grado di garantire il massimo comfort ai pazienti, utilizzando le nostre expertise per progettare ambienti ottimali dal punto di vista della temperatura, della salubrità dell’aria, della luminosità. dell’acustica e dell’interazione digitale. L’ambiente ideale deve essere in grado di adattarsi alla sensibilità e necessità degli occupanti nel rispetto della massima efficienza, per fare questo deve essere utilizzata la tecnologia”. Longevity Challenge: spazi di cura a elevato valore aggiunto Il generale invecchiamento della popolazione si traduce nella ricerca di servizi sanitari specialistici, ad alto valore aggiunto, in grado di migliorare la longevità dei pazienti e la loro qualità di vita anche negli anni “d’argento”. Per le architetture della salute, questo si traduce in percorsi di cura progettati per combattere malattie croniche e degenerative, che tengano in considerazione anche la necessità di ridurre il tempo di permanenza dei pazienti in struttura.

Fondamentale per rispondere alle mutate esigenze socio-demografiche e climatiche sarà la progettazione di spazi “polmone”, facilmente riconvertibili e concepiti con la massima attenzione alle soft qualities per migliorare la qualità del soggiorno dei pazienti. Si deve quindi puntare all’umanizzazione degli spazi di cura, obbiettivo raggiungibile non solo con determinate scelte cromatiche e di arredo, ma anche con elementi tecnologici che appunto agiscono sulle condizioni ambientali. Seppur il miglioramento delle condizioni di permanenza in strutture sanitarie deve essere un obbiettivo, la priorità va data alla possibilità di effettuare le cure a livello domiciliare o in strutture preposte che devono sempre meno assomigliare ad ospedali e cliniche. Per fare questo diventa fondamentale potenziare la telemedicina e i sistemi di monitoraggio da remoto. Queste tecnologie possono, in alcuni casi, ridurre drasticamente la necessità di ospedalizzazione o di recarsi frequentemente presso strutture sanitarie per visite ed esami. Un ambiente tecnologicamente in grado di rendere autosufficiente un paziente con lievi patologie può cambiare drasticamente la sua qualità della vita, allontanando il momento in cui dovrà avere un operatore sanitario fisso o essere accolto in una struttura assistenziale. Tutto questo fa parte del concetto di senior living, una tipologia mista residenziale / sanitaria che ancora ha preso poco piedi in Italia, ma già consolidata in altri paesi.

Una “città nella città” per il Wellbeing. L’ubicazione dell’ospedale del futuro e degli spazi impiantistici sarà un potente driver per la rigenerazione urbana, dando vita a una vera e propria “città nella città” integrata con il territorio. Molto più che una semplice struttura sanitaria, ma un vero e proprio polo urbano dotato di centri commerciali, laboratori di ricerca e spazi ricreativi. Un edificio ottimizzato per il Wellbeing dei pazienti e dei professionisti sanitari, conforme a protocolli di certificazione e agli obiettivi di sostenibilità (ESG, SDG), funzionale alla maggior soddisfazione del personale sanitario e alla riduzione dello stress nei pazienti, anche grazie alla presenza delle aree verdi – i cosiddetti Giardini Terapeutici (o Healing Gardens). Dal nuovo polo chirurgico “Iceberg” del San Raffaele all’Ospedale ISMETT 2 di Palermo. Deerns Italia é coinvolto in importanti progetti ospedalieri innovativi, che interpretano le principali linee guida dell’Ospedale di Nuova Generazione. Primo fra tutti l’Ospedale “ISMETT 2” per il Cliente UPMC, a Carini (PA), il cui gruppo di progettazione è stato capitanato da Renzo Piano Building Workshop e da Progetto CMR dove Deerns Italia, che ha curato gli aspetti relativi all’acustica e agli impianti. In primissimo piano anche la case study del Nuovo polo Chirurgico dell’Ospedale San Raffaele di Milano, per il quale Deerns ha curato la progettazione acustica, impiantistica e l’ingegneria di facciata”, meglio noto come “Iceberg” per la sua struttura piramidale firmata dall’Architetto Mario Cucinella. Una struttura nata dalla progettazione partecipata con i referenti tecnici della struttura ospedaliera, che é stata dotata tra le prime di sale operatorie ibride. Ultimo, ma non per importanza, l’Ospedale di Udine, struttura di sanità pubblica, per il quale Deerns ha curato la progettazione acustica e degli impianti. Parola d’ordine: connettività. L’Ospedale di Nuova Generazione farà leva sulle tecnologie digitali e sul valore aggiunto di una connettività ad elevate prestazioni per garantire efficienza e rapidità dei servizi, ma anche per ridurre i tempi di ospedalizzazione grazie alla Telemedicina in abbinamento ai presidi medici domiciliari. Gestirà le attività sia in Cloud che in locale, sfruttando robotica, intelligenza artificiale (AI) e Internet of Things (IoT) per migliorare l’efficienza operativa, l’accuratezza diagnostica e la qualità delle cure (Smart Hospital). Un approccio progettuale integrato L’approccio progettuale dei nuovi edifici ospedalieri dovrà seguire tre principi cardine: 1) Costruire meno, per valorizzare il patrimonio edilizio esistente ed impostare il progetto della nuova struttura e/o building sul concetto di espandibilità, flessibilità e resilienza. 2) Costruire meglio, utilizzando materiale con basso carbon foot print, materiali riciclati o riciclabili, facilmente disassemblabili e con vita utile elevata. 3) Ridurre la produzione di rifiuti di costruzione, utilizzando il più possibile tecniche di prefabbricazione ed edilizia industrializzata anche per garantire maggiore sicurezza dei processi costruttivi e controllo di tempi e costi di produzione/realizzazione. Senza dimenticare l’importanza dello studio dell’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla sua demolizione, smontaggio o rifunzionalizzazione alla luce delle mutate esigenze di contesto.

Il primo ottobre la Giornata internazionale del caffè

Il primo ottobre la Giornata internazionale del caffèRoma, 27 set. (askanews) – Gli italiani non rinunciano al caffè, neanche in tempi di ristrettezze economiche: per il 42,2% è un modo per ritrovare la carica, per il 33,7% un momento di condivisione speciale. Sono alcuni dei risultati della indagine realizzata in occasione della Giornata Internazionale del Caffè dal Consorzio Promozione Caffè, in collaborazione con AstraRicerche.

Il mercato mondiale del caffè torrefatto nel 2022 è valutato in circa 120 miliardi di dollari e rappresenta consumi pari a 170,8 milioni di sacchi da 60 kg, equivalenti a 3,1 miliardi di tazzine bevute ogni giorno su scala globale. In questo quadro, l’Italia riveste un ruolo di primo piano, innanzitutto come Paese consumatore: è il settimo al mondo con 5,2 milioni di sacchi annui. Secondo gli ultimi dati, infatti, circa il 73,9% degli lo beve regolarmente ogni giorno. Ma nel 2023, come sono cambiate le nostre preferenze di consumo? Secondo l’indagine, su 100 caffè, circa 40 vengono consumati a casa, seguiti dal bar (circa 14 su 100). Macchina a cialde, moka e macchina da espresso automatica restano le modalità preferite con cui gli italiani preparano il caffè (rispettivamente il 42,7%, il 28,8% e il 17,1%). Per la maggior parte di noi il caffè è una ricarica di forza mentale ed energia fisica (42,2%), un rito personale (35,6%), e un catalizzatore di buonumore e socialità (33,7%) da condividere con gli altri.

E se la maggior parte degli italiani per comodità sceglie l’acquisto al supermercato (72,8%) c’è ancora una buona fetta di appassionati che amano recarsi presso le torrefazioni e scegliere la propria miscela (12%). I consumatori di oggi sono però anche attenti alla filiera e al suo impegno: riconoscono l’impegno nella sostenibilità sia delle nuove confezioni (61,7%) sia dei nuovi processi produttivi e di trasporto (58,3%) e desiderano che questo trend venga mantenuto e incrementato sempre di più (50,3%).

Copagri: da aumento costo denaro rischi per progetti Pnrr

Copagri: da aumento costo denaro rischi per progetti PnrrRoma, 27 set. (askanews) – “Il recente ulteriore aumento dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea-BCE rischia non solo di avere un impatto negativo sulla domanda e sugli investimenti, ma anche di frenare il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, minando il fondamentale apporto del comparto Primario in termini di transizioni energetica e ambientale del Paese, soprattutto se combinato con la stretta sul credito bancario in atto nei confronti delle imprese”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenut oggi alla riunione della Cabina di regia del PNRR, svoltasi a Palazzo Chigi alla presenza dei ministri per gli Affari Europei Raffaele Fitto e dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Quello del costo del denaro, infatti, è un tema che complica non poco la disponibilità di fondi da parte del sistema bancario, mettendo di conseguenza a repentaglio la cantierabilità di numerosi progetti del PNRR”, ha sottolineato Battista, ad avviso del quale “sarebbe auspicabile un intervento governativo mirato alla creazione di un fondo di garanzia a livello nazionale, andando magari a coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti-CDP o l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare-ISMEA”. “Con riferimento alle misure del PNRR di maggiore interesse per l’agricoltura, esprimiamo soddisfazione per gli interventi che mirano a favorire l’innovazione e la meccanizzazione del settore, nonché per l’incremento, fortemente sollecitato dalla Copagri, delle risorse destinate ai Contratti di filiera e di distretto”, ha proseguito Battista, auspicando il reperimento di ulteriori fondi in tale ambito.

“Di particolare rilevanza, inoltre, è il tema delle agroenergie, sul quale resta alta l’attesa per il bando legato all’agrivoltaico”. Per Copagri è necessario incrementare le disponibilità di risorse così da coinvolgere il maggior numero di imprese, favorendo quindi la transizione energetica, e garantire una sorta di ‘canale preferenziale’ alle aziende agricole, “che in molti casi stanno cedendo il diritto di superficie a società, fondi e multinazionali che con l’agricoltura non hanno nulla da spartire”. “Quanto, infine, al Fondo Complementare Sisma del PNRR non possiamo mancare di ribadire l’esiguità delle risorse a disposizione, che a fronte di un elevatissimo numero di progettualità presentate ha portato, di fatto, al blocco di diverse centinaia di domande, proprio per insufficienza di fondi”, ha concluso Battista.

Turismo più attento alla sostenibilità, ora più azioni concrete

Turismo più attento alla sostenibilità, ora più azioni concreteMilano, 27 set. (askanews) – Sempre più consapevolezza e attenzione alle tematiche della sostenibilità nel mondo del turismo: è quanto emerge dal nuovo Rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, presentato a Milano dalla Fondazione Univerde nella storica sede del Touring Club Italiano, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite. Per questo il convegno si è aperto con un videomessaggio del segretario generale dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo dell’ONU, Zurab Pololikashvili, che ha ricordato come anche il comparto debba fare i conti con le grandi sfide ambientali del nostro pianeta. Che sono anche al centro del rapporto presentato.

“Già il fatto che siamo al tredicesimo rapporto, quindi sono 13 anni che monitoriamo l’interesse e l’importanza di questi aspetti per gli italiani – ha detto ad askanews Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Univerde – è un segnale di continuità e abbiamo registrato l’aumento dell’attenzione dei cittadini, ma anche delle imprese. Ora quello che dobbiamo fare è monitorare e certificare, dobbiamo fare in modo che questa grande voglia di fare cose nuove si traduca anche in azioni concrete, quindi serve pianificazione, certificazione, serve usare bene i fondi del PNRR, ne abbiamo parlato anche con il direttore responsabile di questo settore, perché l’Italia ha una grandissima potenzialità turistica ma deve avere più formazione e più attenzione alla sostenibilità reale”. Nel corso del convegno, intitolato “Dal Grand Tour al brand Italia. Made in Italy, cucina italiana e ospitalità per un turismo sostenibile”, si sono affrontati diversi aspetti relativi al mondo del turismo in chiave ambientale e sostenibile, con la presenza anche di rappresentanti di aziende come MSC Crociere o TH Resorts. Tra i relatori il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, che ha ricordato che “il turismo è una cosa seria”. “Il nostro Paese – ha aggiunto Centinaio – si trova nel bel mezzo di una competizione a livello mondiale sul turismo e di conseguenza dobbiamo pensare che i turisti che ci guardano, i potenziali turisti che ci guardano dall’estero vogliono avere servizi e vogliono avere la qualità che sperano di avere dall’Italia, perché l’Italia la vedono come qualcosa di bello. E quindi il lavoro che deve fare, devono fare le istituzioni, ma devono fare anche i privati, è quello di operare affinché il sistema Italia sia sempre più accogliente e permetta a chi si muove nel nostro Paese o che arriva nel nostro Paese di poterne godere al meglio senza quei disservizi che abbiamo visto in questi ultimi anni”.

L’idea di proposta turistica che emerge è quindi orientata a unire gli aspetti imprenditoriali, quelli enogastronomici e quelli culturali. Ai quali si aggiunge la necessità di fare i conti con il cambiamento climatico e con il dovere di ridurre sempre più l’impatto ambientale.

Vendemmia, Dop Santorini (Grecia): crolla quantità ma qualità alta

Vendemmia, Dop Santorini (Grecia): crolla quantità ma qualità altaMilano, 27 set. (askanews) – Ha raggiunto solo il 30% della media annuale la vendemmia della Dop Santorini che si è appena conclusa nell’isola più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, in Grecia. Un crollo nella produzione dovuto alla siccità invernale, seguita dai forti venti primaverili, da una forte grandinata ad aprile e da un prolungato periodo di caldo intenso durante l’estate. Nonostante questo, secondo l’enologo dell’unione delle cooperative dell’isola, “Santo Wines”, Nikos Varvarigos, “dalle uve raccolte verranno prodotti vini con caratteristiche di alta qualità: le premesse sono molto buone”.

Istituita nel 1971, la Dop Santorini è una delle Denominazioni del progetto volto alla promozione e valorizzazione dei prodotti vulcanici, Heroes of Europe Volcanic Agriculture (Heva) finanziato dall’Ue. Progetto che include anche i nostri Consorzio di Tutela Vini Soave e Lessini Durello, e il Consorzio veneto del formaggio Monte Veronese. I vigneti contano 1.200 ettari sparsi in tutta l’isola, di cui il 75% sono coltivati ad Assyrtiko, un vitigno a bacca bianca locale a piede franco, “resistente alle condizioni secche, alla peronospora e alla botrite, che si adatta bene a diversi terreni e climi e mantiene alti livelli di acidità durante la maturazione”. Con l’Assyrtiko si producono corposi vini bianchi secchi invecchiati in acciaio e in botte di rovere, ma anche passiti e vini frizzanti. Le altre varietà attualmente coltivate a Santorini sono le bianche Aidani e Athiri, e le rosse Mavrotragano e Mandilaria. Quest’isola dell’Egeo ha conservato sistemi di allevamento antichissimi, tra cui il “kouloura” che prevede che la vite non venga legata ma potata a forma di alberello. Con i tralci intrecciati con una corda vegetale intorno al tronco e ai rami, si forma una spirale che si chiude a cerchio ad un’altezza tra i 10 e i 20 centimetri. Questo sistema ha come vantaggi la riduzione della perdita d’acqua, la maggiore esposizione delle foglie alla luce solare e la minore necessità di trattamenti fitosanitari.

“La vendemmia di quest’anno mostra che i vini di Santorini continueranno a diventare sempre più rari” spiega Markos Kafouros, presidente di “Santo Wines”, realtà che produce circa 2,3 milioni di litri di vino, il 35-40% dei quali esportati prevalentemente in Germania, Stati Uniti, Canada e Regno Unito. “La Dop Santorini sta assistendo a un sempre crescente interesse nei suoi confronti, affiancato da un aumento delle vendite che nel 2022 è stato del +13% rispetto all’anno precedente” prosegue il presidente della cooperativa fondata nel 1947 e che oggi, con 1.200 soci, è la più grande organizzazione di Santorini. “Santo Wines si impegna a salvaguardare l’agricoltura tradizionale locale – conclude il presidente – con l’obiettivo di produrre vini di Santorini a Denominazione di origine protetta di alta qualità e di promuovere lo sviluppo agricolo sostenibile”.

Sparkle attiva la tratta mediorientale di BlueMed

Sparkle attiva la tratta mediorientale di BlueMedRoma, 27 set. (askanews) – Sparkle, primo operatore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, annuncia l’attivazione della tratta terrestre del cavo BlueMed che collega Aqaba in Giordania alla propria dorsale mediterranea, nonché la disponibilità di servizi diretti tra Aqaba e Milano utilizzando i nuovi segmenti di BlueMed. BlueMed – informa una nota dell’azienda – è il nuovo cavo di Sparkle che collegherà l’Italia con la Francia, la Grecia e vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo fino ad arrivare ad Aqaba in Giordania. Il cavo fa parte del Blue & Raman Submarine Cable Systems, realizzato in partnership con Google e altri operatori e che si estenderà fino a Mumbai in India.

Con quattro coppie di fibre proprietarie e una capacità di ~25 Terabit al secondo (Tbps) per coppia, BlueMed fornisce una connettività diversificata e ad altissima velocità, unica nel suo genere e destinata ad aumentare con l’evoluzione della tecnologia nella regione. Con l’attivazione della tratta terrestre mediorientale, operatori, ISP, imprese e istituzioni possono beneficiare di connessioni Internet ad alta velocità e di soluzioni di capacità avanzate da Aqaba a Milano, sfruttando i due segmenti BlueMed già attivi e la dorsale mediterranea di Sparkle. L’accensione della dorsale terrestre diversificata e protetta da Aqaba segue quella annunciata a settembre tra Palermo, Genova e Milano, segnando un altro passo verso il completamento del cavo BlueMed di Sparkle che, entro la fine del 2023, vedrà le attivazioni verso Pomezia (Roma), Golfo Aranci (Sardegna), Bastia (Corsica) e Marsiglia e poi, nel corso del 2024, altre tratte nel Mediterraneo.

In Giordania, BlueMed approda nel data center neutrale tier-3 di Aqaba Digital Hub che ospita il PoP di Sparkle dal 2019 ed è già collegato alla rete internazionale dell’azienda e al backbone IP globale Tier 1 Seabone. Con l’aggiunta di BlueMed, Aqaba Digital Hub offre una connettività Internet più veloce e affidabile ad aziende e privati in Giordania e nei Paesi limitrofi, rafforzando così il suo ruolo come hub gravitazionale nel Medio Oriente. Il fondatore e amministratore delegato di Aqaba Digital Hub, Eyad Abu Khorma, ha dichiarato: “Siamo lieti di dare il benvenuto a BlueMed nei nostri data center carrier-neutral di Aqaba, segnando una tappa significativa per Aqaba Digital Hub nel percorso per servire la Giordania e i mercati limitrofi. Questa collaborazione strategica con Sparkle e BlueMed farà avanzare la posizione di Aqaba Digital Hub come prima struttura completamente neutrale nella regione del Medio Oriente, migliorando ulteriormente l’accesso tra Europa, Medio Oriente, Africa e Asia e consentendo ulteriori iniziative e progetti con i nostri partner per rafforzare queste connessioni.”

“L’approdo ad Aqaba segna un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del nostro progetto di punta BlueMed”, ha spiegato Enrico Maria Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle. “Inoltre, grazie alla partnership con Aqaba Digital Hub consolidiamo un rapporto proficuo e di lunga durata, rafforzando al contempo la nostra presenza in Giordania, Paese strategico per il settore e hub di riferimento per la digitalizzazione del Medio Oriente.” Sparkle è l’operatore globale del Gruppo TIM: primo fornitore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, offre una gamma completa di servizi infrastrutturali e di connettività globale – capacità, IP, SD-WAN, colocation, connettività IoT, roaming e voce – a carrier nazionali e internazionali, OTT, ISP, Media/Content Provider e imprese multinazionali. Principale operatore nel settore dei cavi sottomarini, Sparkle gestisce una rete proprietaria in fibra ottica che si estende per oltre 600.000 km attraverso Europa, Africa, Medio Oriente, America e Asia. La forza vendita di Sparkle è attiva su scala mondiale con una presenza diretta in 32 Paesi. Scopri di più su Sparkle seguendo i profili Twitter e LinkedIn o visitando il sito tisparkle.com

Situata ad Aqaba, in Giordania, Aqaba Digital Hub risponde alle crescenti esigenze di aziende e fornitori di tecnologia nella regione del Medio Oriente e Nord Africa. Comprende data center neutrali “hyper-scale”, un Internet Exchange Point (AqabaIX), un cloud privato, una stazione di atterraggio per cavi sottomarini ad accesso aperto e altro ancora. Funge da corridoio di accesso vitale tra Europa Medio Oriente, Africa e Asia

Toscana, Giani: rivoluzione gestione rifiuti è già in atto

Toscana, Giani: rivoluzione gestione rifiuti è già in attoFirenze, 27 set. (askanews) – Cambia il volto del ciclo dei rifiuti all’interno della Regione Toscana. Mentre in Consiglio regionale si discute dell’approvazione del nuovo Piano proposto dalla Giunta, sono già 18 gli impianti che sono stati proposti dai vari gestori privati, che premono per diventare realtà nel giro di pochi anni, avendo già passato l’ok dei tecnici della stessa Regione.

“Le proposte pervenute nell’ambito della manifestazione di interesse nella previsione del piano dei rifiuti erano 42”, spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani. “Di queste 42 – prosegue Giani – noi abbiamo riscontrato nell’analisi che è stata fatta da un punto di vista tecnico la praticabilità degli iter per 18 proposte. Di queste 18, due sono già arrivate sostanzialmente alla loro autorizzazione: quello di Montespertoli, che è per l’organico, in costruzione, e se ne prevede l’inaugurazione entro la fine dell’anno, e, l’altro, a Scarlino. L’impianto di Scarlino ha avuto valutazione positiva dalla conferenza dei servizi e di impatto ambientale, quindi ha un iter ormai spianato. Complessivamente 18 impianti hanno, alla luce dei principi del nuovo piano dei rifiuti, la possibilità di andare avanti”. “La trasformazione della gestione dei rifiuti in Toscana è già in atto, non è solo sulla carta. Il piano – conclude Giani – non vuole essere una scelta localizzativa come era un tempo. Questo Piano vuole essere un monitoraggio di procedure che sono già in atto”.

”Sette vite come i gatti”, un libro per scoprire il riuso di oggetti

”Sette vite come i gatti”, un libro per scoprire il riuso di oggettiMilano, 27 set. (askanews) – Il riuso di oggetti per innescare un ciclo virtuoso e per vivere così in modo più sostenibile. Se ne parla nell’ultimo libro di Letizia Palmisano, “Sette vite come i gatti. Ridare valore agli oggetti. Storie di economia circolare”, con la prefazione dei giornalisti ambientali Giorgia Fanari e Matteo Nardi, in uscita in libreria e negli store online venerdì 29 settembre. Il libro vuole essere quindi una risposta concreta e alla portata di tutti alla domanda: come possiamo vivere in modo più sostenibile? Fil rouge del volume è il riuso di oggetti per ridurre lo spreco e aumentare il ciclo di vita di un prodotto: dagli abiti, ai mobili, passando per libri e giocattoli, ma non solo. Si parla anche di ciò che può sembrare a impatto zero solo perché immateriale, come una e-mail, per scoprire che non è così. Di capitolo in capitolo si indaga da dove vengono le materie prime, come allungare la vita dei beni, che differenza c’è tra riuso e riciclo, quanto è importante che un oggetto sia riparabile o perché è ecologista che un tavolo, ad esempio, sia disassemblabile.

Letizia Palmisano, già autrice con Matteo Nardi del saggio “10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato” (Edizioni Città Nuova, 2021), passa in rassegna numerosi ambiti della quotidianità fornendo suggerimenti pratici su come ridurre l’impatto sull’ambiente e raccontando di soluzioni – in alcuni casi davvero geniali come “La Casa dei Libri senza Prezzo”, il Repair Cafè o l’Oggettoteca – nelle quali si valorizza davvero la condivisione dei beni come dei saperi. Dimostrando, così, che la logica dell’economia circolare può e deve essere applicata ad ogni aspetto del nostro vivere.

Il Cremlino: Usa e Gb sono coinvolti “in qualche modo” nell’attacco al Nord Stream

Il Cremlino: Usa e Gb sono coinvolti “in qualche modo” nell’attacco al Nord StreamRoma, 27 set. (askanews) – L’attacco terroristico ai gasdotti Nord Stream è stato “in qualche modo” organizzato dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria.

Ieri il giornalista investigativo americano Seymour Hersh ha pubblicato un articolo sulla piattaforma Substack in cui afferma che gli Stati Uniti, responsabili dell’attacco, non hanno lasciato tracce e che nessuna informazione sulla missione è stata inserita in nessun computer negli Stati Uniti. Interpellato oggi sull’articolo nel corso del briefing, Peskov ha detto: “Non è così tanto importante chi ha scritto su quali macchine da scrivere meccaniche, è importante che de facto un simile attacco terroristico contro un’infrastruttura energetica critica, che appartiene ad una joint venture internazionale, è stato in qualche modo organizzato dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, naturalmente. E sono in qualche modo coinvolti in questo attacco terroristico”.

Napoli, Manfredi: importante Mattarella qui per “Quattro giornate”

Napoli, Manfredi: importante Mattarella qui per “Quattro giornate”Napoli, 27 set. (askanews) – “La presenza del presidente Mattarella è molto importante per la città perché rappresenta un riconoscimento di come le Quattro giornate di Napoli siano state un evento nazionale che ha contribuito alla liberazione del paese e alla nascita della nostra Repubblica”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi al termine della cerimonia per l’80esimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, alla quale ha presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.