Alluvione, Fedriga: coinvolgere sindaci e presidentiTrieste, 17 lug. (askanews) – Le emergenze si risolvono nella più stretta collaborazione tra Regioni e Stato Centrale. Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, a “L’Aria che tira” su La7.
Ne è un esempio la ricostruzione post Vaia, ha specificato. “Anche in altre situazioni si è optato per il commissario nazionale ma è necessario coinvolgere sindaci e presidenti – ha sottolineato – perche’ senza i territori è impossibile avere successo nell’affrontare un dramma che ha colpito l’Emilia-Romagna e le Regioni limitrofe” con l’alluvione del giugno scorso.
Migranti, Fedriga: accordo con Tunisia? ci vuole tempoTrieste, 17 lug. (askanews) – “Siamo di fronte a un Governo che governa da poco più di 6 mesi. Pensare di fare accordi internazionali, nuove norme… purtroppo in 6 mesi non si risolvono i problemi. Penso ci voglia tempo per dire se il Governo ha fatto bene o ha fatto male. Oggi oggettivamente viviamo ancora in una situazione in cui un Governo, qualunque esso sia, non può esplicare tutte le sue politiche”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle regioni, sull’accordo sottoscritto ieri con la Tunisia sui flussi migratori, intervenendo a “L’Aria che tira” su La 7.
“Io sono favorevole che l’Europa debba collaborare insieme e trovare momenti di sintesi ed unità, ma deve farlo anche sul controllo delle frontiere e dell’accordo coi Paesi di transito, altrimenti rischiamo solo di fare diventare l’Europa, come purtroppo stiamo vedendo, una sommatoria di interessi senza una visione comune”, ha aggiunto Fedriga.
Xi Jinping: rafforzare la Cina nel cyberspazioRoma, 17 lug. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto agli apparati cinesi di rafforzare le capacità cinesi nel cyberspazio, in un momento di grande instabilità globale, per “raffozare la sicurezza informatica” e l’informatizzazione della Cina. Lo afferma oggi l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.
Xi, che è anche segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista cinese e presidente della Commissione militare centrale, ha lanciato questo ordine in una riunione sulla sicurezza informatica che si è tenuta il 14-15 luglio. “La Cina ha compiuto progressi significativi su tutta la linea nel lavoro sulla sicurezza informatica e sull’informatizzazione” ha detto Xi, il quale ha dato atto che la Cina sta “costantemente migliorando” le sue capacità in termini di sicurezza nel cyberspazio e di autosufficienza tecnologica e scientifica.
Xi ha sottolineato che il tema della sicurezza informatica nella nuova era ha “un ruolo importante” e il cyberspazio cinese deve essere sotto la leadership del Pcc. Ha inoltre evidenziato la necessità di “coordinare lo sviluppo e la sicurezza”, per “rafforzare la capacità di garantire la sicurezza informatica del Paese e promuovere la costruzione di una comunità di un futuro condiviso nel cyberspazio”.
Liguria, Rixi: al via lavori consolidamento viadotto TrasoGenova, 17 lug. (askanews) – “I lavori di consolidamento strutturale delle pile del viadotto Traso sono al via. Si tratta di uno degli assi viari principali di collegamento tra Liguria ed Emilia, nonché connessione per i centri abitati della Val Trebbia con Genova”. Lo dice in una nota il deputato leghista e viceministro delle infrastrutture Edoardo Rixi, che ha visitato il cantiere insieme al sindaco di Bargagli Sergio Casalini ed al capo dipartimento Anas Barbara Di Franco.
“Il progetto – spiega il viceministro – prevede la protezione dell’area a monte del viadotto con la realizzazione della paratia per il consolidamento del versante con 214 tiranti su due livelli e un cordolo su 552 micropali per il consolidamento della strada verso valle su uno sviluppo di 138 metri. Un investimento da oltre 9 milioni di euro con consegna prevista entro primavera del 2025 reso possibile dall’impegno di Anas e dall’opera sul territorio del consigliere regionale Sandro Garibaldi e dei consiglieri delegati metropolitani Franco Senarega e Claudio Garbarino. Durante il periodo dei lavori – conclude Rixi – il viadotto resta aperto regolarmente alla viabilità”.
Trasporti, Usb: lunedì 24 luglio sciopero di 4 ore per bus e metroRoma, 17 lug. (askanews) – L’Usb proclama per lunedì prossimo 24 luglio uno sciopero di 4 ore per il Trasporto pubblico locale.
“Riparte il tavolo di trattativa sul rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri – afferma il sindacato autonomo -; avviene con una nota delle segreterie nazionali di Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna inviata alle associazioni datoriali rappresentando le linee guida dettate dai loro esecutivi nazionali del 5 luglio 2023. Tutto questo nell’assordante silenzio sui luoghi di lavoro a testimoniare caparbiamente che i lavoratori autoferrotranvieri non possono e non debbono metterci bocca”. “Facendo affidamento sul solito periodo estivo, quando la distrazione dalle dinamiche lavorative tocca il suo apice – prosegue Usb -, si tenta di cancellare la denuncia continua dei lavoratori verso il susseguirsi di rinnovi contrattuali ‘farsa’ in cambio della crescente svendita dei diritti; una svendita che fa di questo lavoro un lavoro dal quale si ‘fugge’, sia per l’indisponibilità di sottostare al crescente decadimento dello stato dei servizi e i pesanti carichi di lavoro, sia per la gravosa responsabilità di una mansione priva di adeguati livelli di sicurezza con pesanti penalizzazioni salariali attraverso l’utilizzo indiscriminato delle privatizzazioni selvagge, dei continui ricorsi ad appalti, subappalti e subaffidamenti che alimentano sfruttamento e precarizzazione davanti ai quali, gli stessi firmatari dei vari Ccnl che si sono susseguiti, continuano a far finta di nulla”.
“I lavoratori autoferrotranvieri non possono rimanere a guardare – conclude il sindacato -. E’ necessario superare l’arroganza di queste sigle sindacali che continuano a usurpare il diritto di un monopolio della rappresentanza, a spese di tutti gli addetti al settore”.
”Alberto Sordi Family Award” ad Avati, Ballantini, Beccati e IsoardiMilano, 17 lug. (askanews) – Una parata di star del cinema, della televisione, della musica, del giornalismo e dell’imprenditoria per l’”Alberto Sordi Family Award 2023″, il prestigioso riconoscimento itinerante ideato nel 2017 dal giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai Igor Righetti, cugino del grande attore. Ogni anno viene assegnato ad artisti italiani e internazionali e a personaggi del mondo dell’informazione, della cultura e dell’imprenditoria che si sono distinti per il loro talento e per aver contribuito a far crescere, culturalmente e nello spirito critico, la società nel suo complesso.
Quest’anno, per il ventennale della scomparsa dell’Alberto nazionale, il premio si è svolto nel suggestivo Gran Teatro Alberto Sordi di MagicLand, il parco divertimenti più grande del Centro-Sud Italia a Valmontone, cittadina a pochi chilometri da Roma che diede i natali al padre e al nonno dell’attore che in paese faceva il fornaio. Sono stati premiati il regista e produttore cinematografico Pupi Avati (sezione cinema) con oltre 50 film diretti all’attivo di cui l’ultimo, “La quattordicesima domenica del tempo ordinario”, uscito di recente; il pittore e attore-trasformista Dario Ballantini del programma “Striscia la Notizia” (sezione arte e satira); il pluridecorato scrittore di thriller storici Lorenzo Beccati (sezione cultura), uno degli autori più importanti della storia della televisione italiana che ha firmato programmi di culto come Drive In, Lupo Solitario, Paperissima e, tuttora, Striscia la Notizia, nonché voce del Gabibbo; la presentatrice televisiva Elisa Isoardi che da settembre condurrà su Rai1 “Linea Verde Life” (sezione televisione); il rapper MezzoSangue, del quale nessuno ha mai visto il volto in quanto sempre coperto con un passamontagna diventato ormai iconico, appena uscito con il suo nuovo concept album “Sete” (sezione musica); il direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca che ha portato al canale molte novità aumentando in modo considerevole il numero dei telespettatori (sezione giornalismo televisivo). Sempre per la sezione giornalismo televisivo il premio è andato al direttore dell’agenzia giornalistica TgCom24 (Tg4, Studio Aperto, Sport Mediaset e l’omonimo canale all-news) Andrea Pucci e ritirato dal vice direttore Maurizio Amoroso. La presidente della Fondazione Artemisia, ente non-profit riconosciuto dalla Regione Lazio, Mariastella Giorlandino, da sempre in prima linea per tutelare la salute delle donne e dei più deboli ha ricevuto il riconoscimento nella sezione imprenditoria nel sociale. Nella sezione imprenditoria il premio è stato assegnato all’amministratore delegato di Acqua Lauretana Antonio Pola, uno dei maggiori esperti di acque minerali; all’amministratore delegato di MagicLand Guido Zucchi con un’esperienza di 15 anni nel settore dei parchi divertimento; al Ceo di SmartSystem Andrea Falcucci, azienda marchigiana divenuta un’eccellenza italiana leader nel mondo nelle soluzioni innovative per filmmakers e società cinematografiche e televisive.
Condotto da Igor Righetti, l’evento è stato aperto dal soprano Anna Bruno, organizzatrice di opere e concerti, con un omaggio a due canzoni iconiche dell’Alberto nazionale: “Breve amore”, la versione italiana di You never told me, dal primo film di Sordi come regista “Fumo di Londra” del 1966, e “Guardo gli asini che volano nel ciel”. La manifestazione è stata prodotta dal produttore cinematografico e televisivo Massimiliano Filippini e dalla sua “CameraWorks” che sta lavorando sul primo docufilm internazionale in tre lingue sulla vita fuori dal set di Alberto Sordi tratto dal libro di Righetti e sul lungometraggio fantasy “Keeper” con la regia Antonio Centomani. L’evento ha avuto la regia di Alessio Taranto e l’organizzazione di Eleonora Gangi e Carla Pagliai. È stato fortemente sostenuto da “SmartSystem”, “SCS Movie Production” di Salvo Tirone e Sonia Giacometti, “Settembre produzioni” di Carla Finelli, dal presidente di “Viva la Vita” (Associazione di familiari e malati di sclerosi laterale amiotrofica) Edmondo Lucantonio. “In ogni edizione di questo premio – dice Igor Righetti – sento il profumo del merito. È rigenerante ossigenarsi con il talento. In un Paese come l’Italia dove troppo spesso chi si azzarda a parlare di meritocrazia rischia una querela e viene accusato di blasfemia questo premio risulta essere altamente trasgressivo, quasi anacronistico. Mio cugino Alberto amava le persone ricche di talento tanto da istituire una Fondazione per quei giovani attori bravi, ma con poche risorse economiche. La memoria storica di un grande attore come lui non deve essere perduta ma, al contrario, si deve rigenerare”. A proposito del Gran Teatro Alberto Sordi di MagicLand e al profondo legame dell’attore con Valmontone, Igor Righetti rivela: “Questo teatro, che ho inaugurato ad aprile, è il primo del Lazio e, forse, del mondo dedicato a lui. Trovavo inconcepibile che dopo vent’anni dalla sua morte, nel Lazio non ci fosse nessun teatro con il suo nome, quando a livello artistico Alberto cominciò a muovere i suoi primi passi proprio nell’avanspettacolo. Come racconto nel mio libro ‘Alberto Sordi segreto’ pubblicato da Rubbettino editore con la prefazione del critico Gianni Canova, giunto alla sua undicesima ristampa in tre anni, lui era molto legato a Valmontone in quanto oltre a suo padre e a suo nonno anche sua zia Ginevra, sorella del papà Pietro, è vissuta in questa cittadina e Alberto parlava di lei spesso con grande affetto magnificandone i suoi gnocchi, i carciofi, i sughi e le tagliatelle. Il 13 dicembre del 1996 andò a Valmontone per ritirare l’atto di nascita del padre nato nella cittadina nel 1879. In suo omaggio, in due suoi film, citò Valmontone: ne ‘Il marchese del Grillo’ e ne ‘Il tassinaro’. Negli anni Trenta, la famiglia Sordi andava nella cittadina tutte le estati e spesso nei fine settimana”.
Le raccomandazioni del ministero della Salute alle regioni sul caldoRoma, 17 lug. (askanews) – Codice calore nei Pronto Soccorso, attivazione degli ambulatori territoriali 7 giorni su 7 – h12 per accessi relativi agli effetti del caldo, potenziamento del servizio di guardia medica, riattivazione delle USCAR per favorire l’assistenza domiciliare ed evitare l’accesso inappropriato ai Pronto Soccorso.
Sono le raccomandazioni del Ministero della Salute contenute nella circolare diramata oggi alle Regioni per fronteggiare l’emergenza caldo e prevenire gli effetti delle ondate di calore che si stanno susseguendo in queste settimane. Nello specifico, per fronteggiare al meglio gli effetti del caldo sulla salute si invitano le Regioni a valutare la predisposizione di azioni organizzative per rafforzare la risposta ordinaria alle richieste di assistenza sanitaria, in particolare per i soggetti vulnerabili. Tra queste, è fortemente raccomandata l’attivazione del “codice calore” ovvero un percorso assistenziale preferenziale e differenziato nei Pronto Soccorso.
La circolare indica anche di dare massima diffusione alla campagna di comunicazione predisposta dal Ministero della Salute “Proteggiamoci dal caldo” per una capillare informazione ai cittadini sui comportamenti da adottare per affrontare e difendersi dall’ondata di calore. Si ricorda che ogni giorno sul portale del Ministero della Salute sono pubblicati i bollettini caldo attivati dal 15 maggio e che proseguiranno fino al 15 settembre.
Confagri: mancato accordo su grano ucraino favorisce instabilitàRoma, 17 lug. (askanews) – “La decisione presa a Mosca fa salire l’instabilità sui mercati internazionali e favorisce la speculazione. La Federazione Russa continua a utilizzare il cibo come un’arma e strumento di pressione per allentare le sanzioni”. E’ il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sul mancato rinnovo dell’accordo sul grano dal Mar Nero che ha consentito l’esportazione via mare di oltre 30 milioni di tonnellate di cereali e semi oleosi prodotti in Ucraina, destinati per circa il 25% alla Cina.
A questo punto, secondo Confagricoltura, è da mettere in preventivo un rialzo dei prezzi delle commodities che, secondo l’indice della FAO, sono in costante diminuzione da un anno rispetto al picco raggiunto nel marzo 2022. “Va comunque segnalato – spiega Confagricoltura in una nota – che, sul piano delle scorte globali, la situazione è diversa da quella in essere nel luglio dello scorso anno, quando l’accordo fu sottoscritto. Allora, ad esempio, le giacenze di mais erano al minimo da sei anni. Ora, stando alle previsioni del dipartimento di Stato USA all’Agricoltura, si attesteranno a fine campagna 2023-2024 sul livello più elevato da cinque anni. Anche le scorte di grano sono previste in crescita”.
C’è, però, un altro aspetto da evidenziare. “Il mancato rinnovo dell’accordo – rileva Giansanti – può avere come conseguenza anche un aumento dei flussi di prodotti ucraini sul mercato europeo, con il risultato di innescare ulteriori pressioni al ribasso delle quotazioni. Per il grano tenero già scontiamo in Italia un taglio di circa il 30% rispetto ai prezzi del 2022”. Per effetto della sospensione dei dazi doganali decisa dalla UE lo scorso giugno, dagli ultimi dati diffusi dalla Commissione risulta che le importazioni di prodotti agroalimentari dall’Ucraina sono aumentate del 60% nei primi tre mesi di quest’anno sullo stesso periodo del 2022. Per i cereali, l’aumento è stato di circa 920 milioni di euro, seguono semi oleosi e colture proteiche con 550 milioni.
“Alla luce di questi dati, nel giro di un anno, l’Ucraina è diventata il secondo fornitore di prodotti agroalimentari della UE”, evidenzia il presidente di Confagricoltura. Da ricordare, infine, che, per limitare l’impatto provocato dal forte aumento degli arrivi dall’Ucraina, la UE ha deciso in via eccezionale, fino al 15 settembre, il blocco delle importazioni di grano, mais, colza e semi di girasole in cinque Stati membri (Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia). E’ consentito solo il transito verso altre destinazioni nella Ue o fuori dall’Unione.
Che cosa manca nel memorandum d’intesa Ue-TunisiaBruxelles, 17 lug. (askanews) – Il Memorandum d’intesa per il “partenariato complessivo” in cinque aree tra l’Ue e la Tunisia dà attuazione solo parzialmente all’accordo sul Patto su immigrazione e asilo raggiunto dal Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Ue a Lussemburgo l’8 giugno scorso. In particolare, il Memorandum non riprende uno degli elementi di quell’accordo che più interessano l’Italia: la possibilità di rinviare in Tunisia i migranti irregolari senza diritto d’asilo sbarcati in Italia e transitati dalla stessa Tunisia, anche quando hanno altri paeseádiáorigine. Lo hanno precisato oggi a Bruxelles fonti qualificate della Commissione europea.
“Questo Protocollo d’intesa – hanno puntualizzato le fonti – non affronta specificamente il ritorno dall’Ue di migranti non tunisini che sono transitati attraverso la Tunisia. Questo è un punto su cui le autorità tunisine ritengono di aver comunicato chiaramente: che non sono un paese centro di accoglienza per migranti irregolari generalmente provenienti dall’Europa”. Nel Memorandum, quindi, “ci concentriamo sull’impegno dei tunisini a riprendere i cittadini tunisini arrivati irregolarmente nell’Ue”. Un altro elemento importante che manca nel Memorandum è la parte riguardante l’aiuto macrofinanziario alla Tunisia. L’Italia premeva affinché questi aiuti dell’Ue fossero concessi, almeno per una prima tranche, prima e indipendentemente dall’approvazione del prestito del Fmi alla Tunisia, che continua a essere bloccato per la reticenza del presidente Kais Saied a impegnarsi nelle misure e riforme richieste dal Fondo. Proprio a causa di quest’atteggiamento delle autorità tunisine, gli aiuti macrofinanziari da circa 900 milioni di euro sono restati fuori dal Memorandum d’intesa e condizionati all’approvazione del prestito Fmi.
Il Memorandum menziona invece un “aiuto al bilancio” tunisino da parte dell’Ue pari a 150 milioni di euro, che comunque è sottoposto ad alcune condizioni. “La programmazione dei 150 milioni sarà fatta in modo da garantire che questi soldi vadano a scopi utili nel loro bilancio, che non saranno influenzati dalla disponibilità o meno di un prestito del Fmi”, hanno precisato le fonti, ricordando che l’aiuto bilaterale al bilancio “è qualcosa che abbiamo fatto in passato” con la Tunisia. Il Memorandum d’intesa, infine, dedica uno dei suoi capitoli alla questione dei canali d’immigrazione legale, che è un’area di competenza esclusiva degli Stati membri (al contrario dell’immigrazione irregolare, oggetto di politiche comuni dell’Ue e sottoposta al voto a maggioranza qualificata in Consiglio). Ai giovani tunisini viene offerta l’opportunità di venire in Europa a studiare o a seguire corsi di formazione professionale, attraverso un’estensione del programma Erasmus e il nuovo “Partenariato per i talenti”, che si vuole lanciare, e che in realtà si basa su una realtà già esistente: “Ci sono già 300 posti in Germania, Francia e Belgio e speriamo di avere altri 700 posti negli stessi paesi entro la fine del prossimo anno”, hanno riferito le fonti.
“Dovremo esaminare l’interesse dei nostri Stati membri, perché si tratta di migranti legali, e com’è noto spetta agli Stati membri, in base al quadro giuridico esistente, prendere decisioni in merito all’ammissione di migranti legali. Ma c’è chiaramente – hanno aggiunto le fonti – un forte interesse da parte di altri paesi, oltre ai tre già citati. Quello che stiamo facendo è rendere disponibili servizi educativi di miglioramento delle competenze e altre formazioni attraverso i partenariati per i talenti, e lavorare con i nostri Stati membri che sono interessati e le autorità e i sistemi educativi tunisini per facilitare questa forma di migrazione legale, che penso sia chiaramente nell’interesse di entrambe le parti”. Le fonti della Commissione, infine, hanno precisato che, nonostante l’aumento recente dei flussi dei migranti irregolari lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che sono in larga misura influenzati dalle condizioni del mare e meteorologiche migliori in estate, “quello che abbiamo visto nelle ultime settimane, direi negli ultimi mesi, è che le autorità tunisine hanno intensificato le loro attività. E guardando agli arrivi in Italia, alle intercettazioni in mare e ai rientri in Tunisia delle imbarcazioni intercettate, si nota che il tasso di intercettazione è aumentato in modo abbastanza significativo. Quindi vediamo una tendenza strutturale, che va decisamente nella giusta direzione di evitare le partenze”, hanno concluso le fonti.
Migranti, Musumeci: “Lavoriamo per bloccare le partenze”Palermo , 17 lug. (askanews) – “Abbiamo sempre detto che bisogna bloccare le partenze e adesso stiamo lavorando per questo. Se la Tunisia, che è uno dei luoghi di maggiore partenza dei migranti, dovesse corresponsabilizzarsi assieme agli altri paesi bagnati dal Mediterraneo potremmo davvero ridurre il flusso di migranti”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, a Palermo per una visita al cimitero dei Rotoli.
“Abbiamo previsto 450mila ingressi regolari, quindi non è vero che il governo Meloni sia contrario alle braccia e al fosforo messi a disposizione dai migranti. Se arrivassero formati sarebbe ancora meglio, per loro e per noi, perché potrebbero subito inserirsi nei sistemi produttivi, ma intanto siamo pronti ad accogliere gradualmente e nei prossimi anni questo gran numero di forza lavoro di cui le industrie hanno bisogno”, ha concluso Musumeci.