Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Sanremo, Pausini “farfalla”. Scherza su Carlos Cuentas e prima gaffe

Sanremo, Pausini “farfalla”. Scherza su Carlos Cuentas e prima gaffe

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Cambio d’abito per Laura Pausini, in grigio ghiaccio, tutto ricamato e senza spalline, con sopra mantello trasparente pieno di lustrini, in stile Elsa di “Frozen”.

“Mi sento una farfalla” ha detto la co-conduttrice, scherzando poi sulla sua “Z”, parlando di “geolocalizzazione”.

Poi ha salutato in spagnolo gli italiani nel mondo e chiamato Conti “Carlos Cuentas”. È arrivata anche la prima gaffe: “Me lo avete messo in mano”, ha detto, riferendosi al microfono, chiedendo scusa alla mamma: “Finora sono stata brava”.

Sanremo, apre Olly: mi ha dato grande mano a realizzare tante cose

Sanremo, apre Olly: mi ha dato grande mano a realizzare tante cose

Sanremo, 24 feb. (askanews) – “É bello ripartire da dove eravamo rimasti”, ha detto Carlo Conti all’inizio della prima serata del Festival, lanciando l’esibizione di Olly, vincitore dell’edizione dello scorso anno, che sul palco ha cantato “Balorda Nostalgia” con il pubblico del Teatro Ariston che lo seguiva.

“Grazie Carlo, che bello!” ha detto dopo aver cantanto Olly. “Grazie a questo bellissimo teatro, pubblico, Orchestra e alla band”. “Oggettivamente era il mio sogno fin da piccolo e mi ha dato una grande mano a realizzare tante cose, magari un giorno torneremo”.

FederBio, Legambiente e Slow Food: meno chimica e più agroecologia

FederBio, Legambiente e Slow Food: meno chimica e più agroecologia

Milano, 24 feb. (askanews) – Agroecologia, riduzione dell’uso della chimica di sintesi, tutela della biodiversità, diritti dei lavoratori e contrasto agli sprechi. In occasione di “SANA Food” e “Slow Wine Fair” a Bologna, FederBio, Legambiente e Slow Food Italia hanno rinnovato la loro alleanza presentando un aggiornamento della piattaforma dei “sei Sì”, il documento con cui le tre organizzazioni chiedono una svolta nelle politiche agricole nazionali ed europee, con un’alternativa al modello agricolo intensivo e un orientamento più netto verso approcci ritenuti sostenibili.

Nel mirino c’è il nono pacchetto Omnibus dell’Unione europea, considerato una semplificazione normativa che estende in modo rischioso le autorizzazioni ai pesticidi. Le tre sigle collocano la loro proposta in un contesto segnato da crisi climatica, perdita di biodiversità, impoverimento dei suoli e tensioni sociali. Il cuore del documento è la richiesta di dare centralità all’agroecologia nella transizione del settore: le associazioni richiamano gli effetti dell’agricoltura intensiva su suolo, acque e biodiversità e citano il Dossier Pesticidi 2025 di Legambiente, secondo cui il 75% della frutta e il 40% della verdura presentano residui di fitofarmaci.

Accanto all’agroecologia, la piattaforma insiste sul ruolo dell’agricoltura biologica e del biocontrollo. FederBio, Legambiente e Slow Food chiedono procedure autorizzative più rapide per i prodotti di biocontrollo, a condizione che non si traducano in un indebolimento della tracciabilità o in una liberalizzazione di fatto della chimica di sintesi. Le tre organizzazioni chiedono inoltre che le nuove tecniche genomiche restino regolamentate all’interno della normativa sugli Ogm, nel rispetto del principio di precauzione e della separazione delle filiere per i produttori biologici e per chi rivendica un modello OGM free.

Un altro fronte è la zootecnia. La pressione degli allevamenti intensivi su clima, qualità dell’aria e risorse idriche viene indicata come uno dei nodi da affrontare, con la richiesta di orientare le politiche verso sistemi estensivi e biologici, minore densità dei capi, riduzione dell’uso di mangimi importati, maggiore integrazione con il territorio e valorizzazione delle razze locali. In questo quadro, la riduzione dell’eccesso di produzione e consumo di carne viene collegata tanto alla tutela ambientale quanto alle ricadute economiche e sanitarie.

Completano la piattaforma i capitoli dedicati a educazione alimentare, sprechi ed economia circolare, e diritti nella filiera. L’educazione alimentare viene indicata come strumento strutturale per modificare nel tempo i comportamenti di consumo: l’obiettivo è inserire in modo stabile nei programmi scolastici un percorso che permetta di conoscere origine, stagionalità e qualità degli alimenti, scoraggiando l’eccesso di prodotti ultra-processati. Sul versante degli sprechi, le tre associazioni richiamano la quantità di cibo perso lungo la filiera e propongono misure fiscali, incentivi al recupero delle eccedenze e modelli che trasformino gli scarti in risorse, come parte della giustizia ambientale e sociale. Il capitolo sui diritti dei lavoratori agricoli insiste sul contrasto a caporalato e agromafie, con la richiesta di controlli più efficaci, filiere trasparenti e strumenti di tutela per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.

Nel corso dell’incontro, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha richiamato il dibattito sulla nuova Pac, sostenendo che parlare di competitività senza affrontare temi come fertilità dei suoli, gestione delle aree interne e biodiversità rappresenti “una visione miope”. Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, ha insistito sulla necessità di accelerare la transizione agroecologica e ha definito il biologico “un modello resiliente”, esprimendo forte preoccupazione per le autorizzazioni illimitate ai pesticidi previste dal pacchetto Omnibus. Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, ha parlato di “scelta di campo”, sostenendo che la competitività non si costruisce sulle deroghe permanenti ma su ricerca indipendente, riduzione strutturale della chimica e sostegno alle filiere trasparenti.

Foto di Michele Purin

Sanremo, Fantasanremo è live: Ditonellapiaga incassa 60 punti

Sanremo, Fantasanremo è live: Ditonellapiaga incassa 60 punti

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Per l’edizione 2026 del Festival di Sanremo arriva il FantaSanremo live. Ditonellapiaga, prima big in gara, ha fatto già incassare i punti (60) a chi ha l’artista nella squadra.

Nell’app di FantaSanremo – che ha fatto scatenare il pubblico riscuotendo un grande successo – si può seguire in tempo reale il punteggio di ogni artista.

Non tocca il microfono per i primi 30 secondi, indumento rosso, indossa anelli: Michele Bravi totalizza 25 punti. L’artista, con il brano “Prima o poi”, si è presentato sul palco dell’Ariston elegante con un completo over, e ha riscosso gli applausi del pubblico per la sua interpretazione.

Farnesina, Tajani e l’Arma ricordano Attanasio, Iacovacci e Milambo

Farnesina, Tajani e l’Arma ricordano Attanasio, Iacovacci e Milambo

Roma, 24 feb. (askanews) – “Con questa targa vogliamo onorare la memoria dell’Ambasciatore Attanasio, del Carabiniere Iacovacci e di Mustapha Milambo, insieme a tutti i caduti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla cerimonia di deposizione di una colonna d’alloro per l’inaugurazione della Targa commemorativa per i caduti all’estero, presso la Farnesina.

La cerimonia si è svolta in occasione del quinto anniversario dall’attentato in Repubblica Democratica del Congo dove persero la vita l’Ambasciatore Luca Attanasio, il Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma Alimentare Mondiale, Mustapha Milambo.

“Oggi, per ricordare questi giovani servitori dello Stato, abbiamo deciso di inaugurare nella sede della Farnesina un’opera che entra a far parte della collezione del Ministero e che raffigura uno squarcio; – ha annunciato Tajani – lo squarcio che provoca la morte e il dolore quando si perde una vita umana. Ma chi ha dato la vita per la Patria lascia un’eredità morale che non si esaurisce nel tempo”.

Oltre al Ministro Tajani, alla cerimonia commemorativa presso la Farnesina è intervenuto anche il Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo il quale ha dichiarato: “In questo momento, mentre siamo qui riuniti, sono 631 i militari impegnati nella tutela delle rappresentanze diplomatiche e consolari nel mondo. Molti di loro operano in teatri ad alto rischio. Conosciamo bene il peso di queste missioni: sappiamo quanto sia difficile quel lavoro. Dietro ogni carabiniere c’è una famiglia lontana, un progetto di vita. Ce l’aveva anche Vittorio Iacovacci, che sarebbe dovuto rientrare in Italia poche settimane dopo l’agguato e stava programmando il suo futuro. Ma chi indossa la nostra uniforme accetta ogni giorno di mettere la propria incolumità in secondo piano rispetto al dovere: un dovere che nasce dal giuramento prestato, un giuramento che orienta il nostro comportamento all’onore e alla disciplina”.

“Questa targa che oggi inauguriamo, dedicata ai caduti all’estero, è un segno importantissimo. Ogni volta che un funzionario della Farnesina poserà lo sguardo su di essa, riconoscerà il volto di colleghi che hanno creduto fino in fondo nella propria missione e potrà trarre motivo di orgoglio per il lavoro che la diplomazia svolge ogni giorno, anche là dove il mondo non guarda”, ha sottolineato il Generale.

“A Luca Attanasio, a Vittorio Iacovacci e a Mustapha Milambo va il saluto dell’Arma dei Carabinieri e il rispetto di uno Stato che riconosce il valore di chi cade mentre serve la propria Patria all’estero”, ha concluso Luongo.

La grande bellezza dell’Impero, un sito racconta ‘l’Italia dei Romani’

La grande bellezza dell’Impero, un sito racconta ‘l’Italia dei Romani’

Roma, 24 feb. (askanews) – Un sito in inglese per raccontare al mondo l’Italia ‘come l’hanno fatta i Romani’ e le straordinarie testimonianze di una civiltà che ha plasmato una nazione e l’intero Occidente. Nella sala di Santa Maria in Aquiro del Senato, è stato presentato oggi ‘Italy as the Romans did’, un progetto che offre ai visitatori stranieri (ma non solo) itinerari ‘romani’ al di fuori dei circuiti archeologici tradizionali, con informazioni, storie, mappe, e ricostruzioni in 3D.

“In Italia non esiste città o borgo che non abbia almeno un arco, un ponte, i resti di una domus o delle terme”, ha spiegato il giornalista Davide Sarsini, promotore del sito, “eppure, al di fuori di Roma e Pompei, fatichiamo a valorizzare queste meraviglie. Con esperti ho ripercorso le strade che portano a Roma e racconto la grande bellezza di una delle civiltà più longeve della Storia”.

“L’auspicio”, ha dichiarato la senatrice Anna Maria Fallucchi, componente della commissione Cultura del Senato, “è che questi itinerari romani alternativi possano far guardare all’Italia in un modo nuovo, inaugurando un filone turistico nel segno della Storia oltre che delle tradizioni e della ricchezza enogastronomica di ogni regione italiana”.Nel sito (www.italyastheromansdid.it, anche su Instagram e Facebook) vengono raccontate ‘perle’ romane come Aosta e Benevento, Brescia e Aquileia, Fiesole e Canne della Battaglia. E ancora: Milano; Olbia; Rimini; Portovenere.

Elisabetta Corni, Presidente della Fondazione Francesco Corni, ha osservato che il progetto “risponde ai principi alla base del lavoro di Corni, i cui disegni a china sono stati messi a disposizione del portale: semplificare per creare interesse e comprensione da parte del pubblico”. Nel sito, anche la Basilica di Vitruvio a Fano, i cui resti sono stati scoperti a inizio anno. “La sfida è permettere a tutti di godere di questa bellezza”, ha sottolineato Paolo Clini, dell’Università Politecnica delle Marche. Clini, specializzato in IA e beni culturali, ha mostrato alcune applicazioni pratiche che permetteranno di accedere virtualmente alla Basilica. Infine, Lorenzo Campanella e Alessandro Santino Cugno, del Parco archeologico dell’Appia Antica, hanno raccontato le tombe della Via Latina, tesoro nascosto della Città Eterna.

La prima serata del Festival di Sanremo 2026

La prima serata del Festival di Sanremo 2026

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Prima serata del Festival di Sanremo 2026, un Festival, condotto da Carlo Conti e Laura Pausini, definito “baudiano”, nel segno dello storico conduttore della kermesse musicale, scomparso lo scorso agosto. Non mancherà anche l’omaggio a Peppe Vessicchio. Super ospite della prima serata Tiziano Ferro. Co-conduttore speciale della serata l’attore turco Can Yaman.

Tutti gli aggiornamenti

20:42 inizia dal Teatro Ariston la diretta Rai 1 del Festival di Sanremo 2026, e accompagnata dallo storico slogan “Perché Sanremo è Sanremo”,  a dare il benvenuto la voce di Pippo Baudo, un omaggio. “Benvenuti al Festival di Sanremo”, dice la voce dello storico conduttore della kermesse, scomparso recentemente.

20:44 Il conduttore Carlo Conti apre la 76esima edizione del Festival di Sanremo mentre gli spettatori intonano il coro “Pippo Pippo”. “Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo”, ha detto il conduttore Carlo Conti. “Era doveroso iniziare con un omaggio a
Pippo Baudo”. “Un’edizione importante – ha aggiunto ancora Conti -. L’Ariston ancora una volta abbraccia la musica italiana e i conduttori del Festival di Sanremo”.

L.elettorale, verso tavolo di maggioranza domani per chiudere testo

L.elettorale, verso tavolo di maggioranza domani per chiudere testo

Roma, 24 feb. (askanews) – Non è ancora detto che possa essere quella decisiva. Di certo, è quello che spera Fratelli d’Italia. Per domani sarebbe infatti prevista una riunione di maggioranza per provare a chiudere sul testo di riforma della legge elettorale. Gli sherpa dei partiti, con il mandato politico dei leader, si dovrebbero vedere per sciogliere gli ultimi nodi. L’obiettivo dei meloniani è quello di depositare il testo in settimana, anche perché il timing fissato da tempo a via della Scrofa è quello di un primo via libera entro l’estate. “Speriamo che prima della pausa estiva si possa fare una legge elettorale che consenta di governare per cinque anni a chi vince le elezioni”, spiega il deputato Francesco Filini. Ma gli alleati chiedono prima delle ‘garanzie’.

L’impalcatura ormai è definita: un impianto proporzionale con premio di maggioranza da attribuire a chi supera il 40% che consiste in 70 deputati alla Camera e 35 senatori a palazzo Madama (‘pacchetti’ di seggi che vengono scomputati da quelli totali da assegnare appunto su base proporzionale), con una soglia massima del 60% dei seggi.

Ci sono però alcuni punti su cui bisogna ancora mettersi d’accordo: uno di questi è la presenza o meno delle preferenze. Per Fdi è anche una questione di principio: Giorgia Meloni, d’altra parte, si è sempre dichiarata a favore. Negli alleati, soprattutto nella Lega, le perplessità sono però molte. Per provare a superarle, il partito della premier ha messo in campo l’ipotesi di un sistema che preveda sì le preferenze ma con capilista bloccati, che per partiti di media grandezza significa nella sostanza che il controllo sui seggi più ‘sicuri’ resta comunque nelle mani del segretario. E, tuttavia, questo resta un nodo spinoso. Raccontano che siano bastati i boatos cominciati a circolare in Transatlantico in queste ore a gettare nel panico i parlamentari. Questo, tradotto, vuol dire rischio di sorprese in occasione delle votazioni segrete.

Molto tecnica, ma rilevante quando si parla di legge elettorale, è anche la definizione dei collegi: va deciso se inserirla nel testo o prevedere una delega al governo. C’è poi da sciogliere il nodo del ballottaggio: Forza Italia e Lega non sono persuase del meccanismo che lo prevede qualora non venisse raggiunta la soglia del 40%. Altra questione, decisamente molto politica, è come ‘distribuire’ il premio di maggioranza tra i diversi partiti. Gli alleati vorrebbero definire già da ora il criterio per le quote, Fdi è più prudente.

Al tavolo che si dovrebbe tenere di domani gli emissari dei vari partiti (Giovanni Donzelli per Fdi, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio per Fi e Roberto Calderoli e Andrea Paganella della Lega) dovrebbero arrivare con in mano le simulazioni e gli approfondimento fatti con i rispettivi tecnici, ai quali si sta lavorando anche nelle ultime ore.

E’ morto Giancarlo Politi, fondatore della rivista Flash Art

E’ morto Giancarlo Politi, fondatore della rivista Flash Art

Milano, 24 feb. (askanews) – È morto Giancarlo Politi, editore, poeta, critico d’arte, fondatore di Flash Art, tra le riviste di arte contemporanea più influenti a livello internazionale. Nato a Trevi nel 1937, Politi ha attraversato oltre mezzo secolo di storia dell’arte, contribuendo alla costruzione del sistema contemporaneo. Fondata nel 1967, Flash Art è stata una delle prime piattaforme editoriali globali dedicate all’arte contemporanea, oggi con le edizioni inglese, italiana e ceco-slovacca, sviluppandosi nel tempo in numerose edizioni internazionali, tra cui quelle francese, polacca, cinese, spagnola, tedesca e russa. Sulle sue pagine sono nati e si sono affermati alcuni dei movimenti centrali del secondo Novecento, dall’Arte Povera alla Transavanguardia.

Ma Flash Art è stata anche il luogo di scoperta e di lancio di artisti, critici e curatori che hanno segnato la storia recente dell’arte contemporanea: da Maurizio Cattelan a Jeff Koons, Marina Abramovich, fino a figure come Germano Celant, Massimiliano Gioni e Francesco Bonami. Attraverso le sue pagine e il suo spirito, Flash Art ha formato generazioni di attori centrali del sistema dell’arte attuale.

Accanto a Politi, un ruolo fondamentale è stato svolto da Helena Kontova, editrice e compagna di vita, protagonista della costruzione dell’identità internazionale della rivista. L’eredità editoriale di Flash Art prosegue oggi attraverso Gea Politi e Cristiano Seganfreddo nel segno di una continuità culturale che nel tempo ha assunto i tratti di una vera e propria dinastia dell’arte contemporanea.

Politi è stato anche ideatore dell’Art Diary, storica guida internazionale del sistema dell’arte, definita da Andy Warhol “la Bibbia dell’arte”.

A Milano la decima edizione di Book Pride: ospiti, speranza, poesia

A Milano la decima edizione di Book Pride: ospiti, speranza, poesia

Milano, 24 feb. (askanews) – È stato presentato a Milano il programma della X edizione di Book Pride, la Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà a Milano dal 20 al 22 marzo presso il Superstudio Maxi (Via Moncucco 35, Milano – Metropolitana Linea M2 Famagosta). Un fine settimana dedicato ai libri e alle storie che interrogano il nostro tempo e aprono scenari futuri: Book Pride si conferma evento centrale per l’editoria indipendente italiana, promuovendone con orgoglio l’eccellenza, la pluralità e lo slancio culturale.

‘La speranza è la cosa con le piume’, questo il tema dell’edizione 2026: un’immagine semplice e potentissima affidata da Emily Dickinson alla poesia nel 1861. Una speranza che non nega il dolore ma lo attraversa; che non promette salvezza ma invita alla responsabilità. Dopo l’omaggio a Ursula K. Le Guin nella scorsa edizione, Book Pride sceglie ancora una volta di camminare con la parola delle donne, affidando il proprio titolo a una voce che ha saputo trasformare solitudine e silenzio in forza radicale.

Con il coordinamento editoriale di Francesca Mancini e la confermata curatela di Marco Amerighi e Laura Pezzino, il programma dell’edizione 2026 viene ancora una volta affidato a un team capace di coniugare continuità e sguardo innovativo. Tornano inoltre le sezioni speciali Book Young e YA, Book Comics e Book Sport, curate rispettivamente da Valentina De Poli e Federico Vergari.

Tra gli ospiti stranieri la scrittrice catalana Clara Usón con Le belve (Sellerio Editore), romanzo che attraversa la stagione del terrorismo basco; la giornalista e narratrice spagnola Gemma Ruiz Palà, autrice di Le nostre madri (Voland), una prospettiva femminile dell’oppressione franchista, vincitore del premio Sant Jordi; la scrittrice inglese Claire Lynch con Una questione di famiglia (Fazi Editore), intensa riflessione sui legami e sulle fratture generazionali, già venduto in undici paesi prima dell’uscita; e la giornalista londinese Phoebe Greenwood che con Avvoltoi (Edizioni E/O) porta una satira feroce sul reportage di guerra ambientato a Gaza.

Dall’Irlanda arriveranno lo scrittore, poeta e traduttore William Wall, autore di L’albero della libertà (Aboca edizioni), un romanzo che ripercorre l’intensa era dei troubles irlandesi attraverso gli occhi di un padre e di un figlio; e la scrittrice pluripremiata Nicole Flattery che con Niente di speciale (La nave di Teseo) racconta la controcultura newyorkese attraverso la storia della dattilografa di Andy Warhol nell’America del ’66. Saranno presenti anche lo scrittore e drammaturgo svizzero Lukas Bärfuss, autore di Il cartone di mio padre (L’orma editore), una riflessione narrativa su ciò che trasmettiamo e riceviamo, sull’eredità familiare scritta da un autore che per anni ha vissuto di espedienti senza fissa dimora; e lo scrittore e filosofo tedesco Steffen Kopetzky, che presenterà Sacrificio di Regina. Larisa Rejsner (Edizioni Settecolori), un romanzo che racconta le gesta della scrittrice rivoluzionaria che ha ispirato Il Dottor Zivago.

Dalla narrativa europea alla riflessione politica e culturale dell’area mediterranea: lo scrittore palestinese Aysar al Saifi dialogherà con la giornalista Martina Stefanoni sulle memorie della prigionia e sulla narrazione del conflitto a partire dai loro rispettivi libri Foglie di gelso e Unspeakable (Prospero editore), mentre il giornalista nordafricano Yassin Adnan, autore di Hot Maroc (Del Vecchio Editore) porta per la prima volta in Italia un romanzo sul volto mutevole del Marocco: su Marrakech e gli effetti della ruralizzazione, sull’università e il suo movimento studentesco, sugli internet café e gli hacker, sulla politica e il giornalismo tra satira e potere. La dimensione internazionale della poesia sarà rappresentata dalla presenza del poeta marocchino Mohammed Bennis, tra le voci più autorevoli della scena poetica araba contemporanea, che dialogherà sul ruolo della poesia come spazio di libertà e responsabilità culturale a partire dal suo volume Tra noi, aria (Casa Editrice emuse).

Tra le voci italiane, attesissimo l’incontro con Daniele Mencarelli, autore di Quattro presunti familiari (Sellerio editore), ci condurrà in una storia nera intrisa di violenza e nostalgia per il potere. Christian Raimo, insieme a Walter Siti, presenterà il suo nuovo romanzo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), un racconto che intreccia memoria privata e storia collettiva, formazione sentimentale e immaginario cinematografico. Mentre Romana Petri con il suo Distanza di sicurezza (Neri Pozza) ci porterà in un romanzo che racconta la fine di una relazione da due punti di vista. Con i giornalisti Francesco Costa e Luciana Grasso si discuterà del futuro dei progressisti americani nell’era post-Trump. Il giornalista Luca Sofri porterà sul palco il suo libro Playlist (Altrecose), trasformando una straordinaria raccolta di oltre tremila canzoni in un viaggio dal vivo tra ascolti condivisi, storie, aneddoti e riflessioni, per riscoprire il piacere di scegliere e vivere la musica attraverso le parole. La giornalista Clara Mazzoleni modera un dialogo sul fenomeno della cosiddetta ‘Veneto Wave’ che racconta il Veneto profondo tra provincia e smarrimento contemporaneo, insieme al regista dell’acclamato Le città di pianura Francesco Sossai e alla scrittrice Giulia Scomazzon – autrice del recente 8.6 gradi di separazione (Edizioni Nottetempo) – in un confronto tra cinema e letteratura (in collaborazione con MUBI). I giornalisti Francesco Zaffarano e Silvia Bombino portano sul palco di Book Pride il podcast Ossigeno: una rassegna di notizie costruttive nata per contrastare la news fatigue (in collaborazione con Chora e Will Media).

Si parlerà di giornalismo d’inchiesta e memoria civile con la nuova edizione di Operazione Massacro di Rodolfo Walsh (Edizioni Sur), presentata dalla giornalista Annalisa Camilli. Con la poeta Laura Pugno e la scrittrice e narratologa Marina Pierri esploreremo la ‘solastalgia’: la nostalgia di un paesaggio che muta sotto i nostri occhi. Una mappa tra letteratura, audiovisivo e gaming che va da Borne, Pluribus a The Last of Us, per orientarsi tra rovine future, spazi perduti e la ricerca di un nuovo abitare.

Un dialogo intenso e visionario sarà quello tra il fotografo Ferdinando Scianna e la scrittrice Nadia Terranova che, a partire dalle loro più recenti pubblicazioni e in vista della prima edizione del festival Logos a Palermo, intreccia fotografia e letteratura per interrogare la Sicilia e il Mediterraneo come radice, orizzonte e promessa di futuro.

Grande spazio anche ai femminismi contemporanei: la pensatrice femminista Lea Melandri, con Preistorie (Prospero editore), ripercorrerà attraverso fatti di cronaca la storia delle relazioni tra pubblico e privato. L’esperta in Gender studies e attivista femminista Irene Facheris – autrice di Tutti gli uomini (possono cambiare le cose) edito da Tlon – in un confronto sul maschile contemporaneo e la filosofa Silvia Grasso – autrice de Le differenze che stiamo attraversando (Mimesis Edizioni) – in dialogo con la scrittrice Carolina Capria. Le scrittrici Daria Bignardi e Chiara Alessi, autrice di La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne (Editori Laterza), dialogheranno sull’esperienza solitaria di abitare un corpo di donna, tra sguardi che lo giudicano e spazi che lo disciplinano: un confronto su desiderio, lavoro e rappresentazione, per mettere in discussione modelli ereditati.

Book Pride renderà omaggio a Ornella Vanoni con l’incontro Senza fine: ricordando Ornella Vanoni: il cantautore Pacifico in dialogo con la giornalista musicale Giulia Cavaliere ripercorreranno il sodalizio umano e artistico con l’icona della musica italiana, dalle canzoni scritte insieme, come Imparare ad amarsi, al libro-confessione Vincente o perdente (La nave di Teseo), in un racconto intimo fatto di fragilità, ironia, malinconia e amore.

Nel centenario del Nobel a Grazia Deledda e a cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, la fiera proporrà uno sguardo rinnovato su queste autrici che hanno attraversato il canone e continuano a parlare al presente. L’opera dell’autrice di Canne al vento sarà ripercorsa da Gerardo Masuccio, direttore editoriale di Utopia, le scrittrici e content creator Ilenia Zodiaco e Veronica Giuffré, e Laura Vallieri, autrice del libro Grazia Deledda. Cuore indomabile (Edizioni Ares). Mentre l’opera della più geniale maestra della suspense sarà narrata dalla scrittrice Rosa Teruzzi, Melania Guarda Ceccoli, autrice di In Inghilterra con Agatha Christie (Perrone Editore); le due ne raccontano le opere e ripercorrono le orme in dialogo con la giornalista Marta Perego. Con Cara Agatha. Dieci lettere alla regina del giallo, Vanessa Roghi condurrà il pubblico in un viaggio narrativo e critico nell’universo di Agatha Christie, tra biografia, storia letteraria e mistero. Un podcast che esplorerà la nascita del giallo moderno e l’eredità culturale della sua autrice più iconica, intrecciando indagine, memoria e racconto (RaiPlay).

Torna anche quest’anno Cantiere Esordi, uno degli appuntamenti più identitari di Book Pride: uno spazio dedicato alle scrittrici e agli scrittori appena approdati nel mondo della letteratura. Un luogo in cui raccontare cosa significa pubblicare il primo libro, affrontare il passaggio dall’intimità della scrittura alla dimensione pubblica e superare timidezze e resistenze. Con la partecipazione di giovani autrici e autori selezionati insieme a case editrici indipendenti, il panel offrirà un confronto generazionale sul senso dell’esordire oggi. Le protagoniste di questa edizione: Giusi Sardella (Fazi Editore), Ilaria Camilletti (Accento edizioni) Laura Nicchiarelli (66thand2nd), Marta Cristofanini (Racconti Edizioni), Nicole Trevisan (Fandango Editore) e Alessandra Castellazzi (Edizioni E/O).

A Book Pride anche due incontri live firmati VD News che vedranno svilupparsi temi intergenerazionali e scottanti problematiche del presente. Durante MyGen: Generazioni a confronto, tre ospiti di età diverse dialogheranno a partire da domande casuali pescate da un’ampolla di vetro; un format che alterna ironia e dati di realtà. Mentre l’episodio dal vivo de La botta, dedicato al tema delle sostanze, proverà a rispondere con l’aiuto di figure esperte alle domande più semplici e più controverse sulle sostanze che provocano gli ‘stati di trance’ (in collaborazione con OnePodcast).

Non mancano gli appuntamenti legati all’innovazione della letteratura e del giornalismo: con 2026, rivoluzione Substack vedremo come questa piattaforma sta trasformando il panorama, sempre più autrici e autori si uniscono alla community per condividere il proprio pensiero. Dal boom dei contenuti a pagamento, con 5 milioni di abbonati nel 2025, alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, Andrea Girolami (Scrolling Infinito), Mafe De Baggis (Koselig) e Ilenia Zodiaco (Inside Books) condivideranno analisi, retroscena e prospettive di quello che è stato definito il fenomeno del 2026.

Sempre più rilevante è anche il tema delle politiche sostenibili, che a Book Pride verrà sviluppato affrontando, con l’attivista e consulente Tommaso Goisis; l’esperto di rigenerazione urbana Matteo Brambilla; le giornaliste Diletta Sereni e Valentina Lovato, la complessa questione della ciclabilità della città di Milano.

In occasione della X edizione di Book Pride debutta ‘Acrobate’, uno spazio di incontri dedicato alle scrittrici che hanno compiuto un gesto insieme estetico e politico: come acrobate del linguaggio, hanno attraversato i punti di massima tensione tra memoria e oblio, trauma e forma, identità e dissoluzione, mettendo alla prova la lingua non per cercare stabilità, ma per creare cambiamenti. La giornalista e scrittrice Nadeesha Uyangoda racconterà l’universo letterario di Toni Morrison; lo scrittore Marco Missiroli entrerà nell’opera di Ágota Kristóf; e la regista e attrice Daria Deflorian proporrà una lettura da Atti umani della premio Nobel Han Kang. Infine, un viaggio nell’universo di Gertrude Stein e della ‘generazione perduta’, raccontato da Annalisa Camilli, per riscoprire la scrittrice che diede voce a un’intera epoca e che, dal suo salotto parigino, divenne il fulcro creativo di artisti e autori come Ernest Hemingway, Ezra Pound e Pablo Picasso, segnando in modo indelebile la storia del modernismo del Novecento.

Book Pride dedicherà alla parola poetica un ciclo di incontri dal titolo ‘Portami dove sono già stata’, verso di Anna Toscano, recentemente scomparsa, alla quale questa edizione rende omaggio. Proprio a Toscano sarà dedicato un reading speciale con la partecipazione del marito e poeta Gianni Montieri e di alcune voci amiche – Chiara Alessi, Federica Antonacci, Giorgia Antonelli, Marco Cassini, Mario De Santis, Federica Fracassi, Ilaria Gaspari, Francesca Genti, Chiara Lagani, Viviana Nicodemo, Chiara Palumbo, Antiniska Pozzi, Laila Pozzo, Marco Rossari, Marta Santomauro, Diletta Sereni, Anna Stefi, Italo Testa, Mary B. Tolusso -, in un momento di ricordo collettivo che intreccia memoria e presenza. In occasione della Giornata Mondiale della poesia, il 21 marzo, si terrà lo spettacolo letterario Poete del giornalista Leonardo Merlini, che porterà in scena le voci di Sylvia Plath, Patrizia Cavalli, Louise Glück, Mariangela Gualtieri e della stessa Dickinson, componendo un attraversamento scenico tra Novecento e contemporaneità. Figura ispiratrice dell’edizione 2026 è Emily Dickinson, alla quale saranno riservati due appuntamenti speciali: uno a cura della scrittrice e critica letteraria Sara De Simone, dedicato alle espressioni della felicità della poeta, e un secondo incontro con la studiosa Benedetta Centovalli, che proporrà un reading commentato a partire dai testi dickinsoniani.

Nell’ambito di Book Pride si inserisce anche ‘Fare Versi’, il nuovo festival di poesia ideato e promosso da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori con la Casa della Poesia di Milano, in programma dal 19 al 21 marzo 2026 negli spazi della Fondazione e nel quartiere di Villapizzone. L’iniziativa propone incontri, reading, dialoghi tra poesia e musica in diversi luoghi del quartiere. Il festival nasce infatti con una chiara vocazione: trasformare la poesia in strumento di partecipazione e relazione rafforzando il legame tra istituzione, comunità locale e pubblico. Interverranno, tra gli altri, anche Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Tiziano Scarpa e Marco Cassini.