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Droga, eseguiti 21 ordini di carcerazione a Bari e provincia

Droga, eseguiti 21 ordini di carcerazione a Bari e provinciaMilano, 4 apr. (askanews) – Nelle prime ore di stamani, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione a 21 ordini di carcerazione (di cui 6 con pena sospesa) emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.


Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018 e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che ha consentito di accertare l’esistenza di un’associazione finalizzata al traffico di droga, contigua al noto clan Palermiti, operante nel quartiere Japigia e nel sud-est del capoluogo nonché nel comune di Mola di Bari. Le articolate attività tecniche e dinamiche hanno consentito di ricostruire la struttura dell’organizzazione, dotata di una fitta rete di pusher, molteplici canali di approvvigionamento, speciali tecniche di occultamento di droga e denaro, estesasi al punto da operare anche in più comuni della provincia, con particolare riferimento a Mola di Bari, ove era stata aperta una vera e propria succursale. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 41 kg di hashish, 19 kg di marijuana, 1,5 kg di cocaina nonché 1 mitraglietta Skorpion.


Le risultanze investigative hanno portato nella fase delle indagini preliminari all’emissione di 36 misure cautelari da parte del Gip di Bari, eseguite dai Carabinieri nel maggio 2021, una delle quali compiuta in Albania attraverso l’ausilio del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip). Le pene inflitte con i provvedimenti di oggi oscillano tra gli otto mesi e i diciotto anni di reclusione, per un totale di 148 anni di carcere.

Da oggi il singolo che anticipa l’album “Lo-Fi” di Valerio Billeri

Da oggi il singolo che anticipa l’album “Lo-Fi” di Valerio BilleriRoma, 4 apr. (askanews) – Esce oggi su tutte le piattaforme di streaming musicale il nuovo singolo di Valerio Billeri, ‘Bellerophon’, che anticipa il disco ‘Lo-Fi’, in uscita il 10 maggio per Moonlight Records. Il disco è stato registrato voce e chitarra su un vecchio multitraccia degli anni ’90 in presa diretta, e nulla è stato ritoccato in fase di missaggio.


Nell’era dell’intelligenza artificiale e del digitale, Billeri ha registrato un album di otto tracce, composto da sette composizioni originali e una cover di un brano folk di epoca napoleonica, avvalendosi di un multitraccia analogico degli anni ’90. Partendo dall’idea dell’esilio di Napoleone a Sant’Elena, il disco si sviluppa come una ricerca di Billeri sulla solitudine, in cui l’esilio diventa mentale e spirituale, in contrapposizione al rumore odierno. “Tutti i rumori – anche quelli captati da altre dimensioni”, afferma, “gli scricchiolii, i sospiri, le corde che vibrano sono stati lasciati inalterati in fase di missaggio per rendere l’atmosfera sospesa e fuori dal tempo”. Mentre in “Verso Bisanzio” la ricerca di Billeri si affacciava su una città bronzea e celeste, in questo nuovo lavoro la nebbia dell’incertezza avvolge ogni cosa, lasciando solo l’io narrante con i suoi dubbi; la solitudine, ricercata o imposta, è l’unico modo per scoprire la verità.


Il processo di svanire per divenire parte è, d’altronde, il tema centrale di tutto il disco, che ruota attorno alla frase della poetessa Sara Teasdale: “Lascia che io sfumi nell’oblio silente come un fiore o un fuoco una volta ardente”, contenuta nel brano “Distese”.

Lega, Zaia: non molliamo sull’autonomia, è nel contratto di governo

Lega, Zaia: non molliamo sull’autonomia, è nel contratto di governoRoma, 4 apr. (askanews) – “Respiro aria di ottimismo. Ho visto di meglio ma anche vissuto di peggio. Ci siamo consolidati, ora si può solo crescere. Gli alti e bassi li hanno vissuti tutti, natura non facit saltus, chiedete al Pd (con Renzi arrivò al 42% inVeneto) e a Forza Italia. Stiamo ritrovando il consenso attorno a un progetto chiaro, senza però dimenticare da dove veniamo. Chi fa politica non deve comportarsi come quell’investitore di Borsa che se vede il titolo calare lo vende subito”. COsì Luca Zaia, governatore del Veneto in un’intervista al Corriere della sera parla dell’imminente congresso della Lega.


“Non dobbiamo fare le scelte in base ai sondaggi. Per noi il no alla guerra è un dato fondativo. Non siamo nati per sostenere i conflitti, la Lega è una forza di pace. Per noi della Liga, poi, parlano i 1100 anni della Repubblica Veneta che non è mai stata guerrafondaia. Ha una storia di regina della diplomazia. Non c’è guerra nella storia che non sia finita con un accordo. Non si vince bombardando di più, ma sedendosi attorno a un tavolo e lavorando a una soluzione diplomatica”, dice a proposito della posizione leghista contraria al riarmo. “Io non faccio da cheerleader per nessuno. È innegabile che Trump sulla guerra si gioca la reputazione. Ha fatto tutta una campagna all’insegna della pace. Ora deve ottenerla e mi pare che offra molte più garanzie di quante ne ha date Biden – prosegue il governatore veneto -. Noi europei non dobbiamo schierarci secondo simpatie o antipatie ma prendere atto e dialogare con il presidente di turno”.


Sui dazi Zaia sostiene che “l’Europa deve dare una risposta forte e coesa, il muro contro muro non paga mai. I dazi sono una catastrofe, un terzo cigno nero dopo il Covid e la guerra in Ucraina. Bisogna trattare con gli americani, per trovare una soluzione. Arriva- re a un vero asse Usa-Ue per combattere assieme le sfide deimercati. L’Italia può fare da ponte strategico con Washington. Da domani avremo in Veneto, a Vinitaly, 3 mila operatori del vino statunitensi. Sarà un primo momento importante di confronto diretto, tasteremo il polso ai mercati”. L’Autonomia a cui lei tiene tanto è ancora ferma al palo. “Continuo a ripetere che o la si fa per scelta o per necessità. Per quanto si voglia tirare il freno d’emergenza, il treno arriverà. Il federalismo è l’unica àncora di salvezza del nostro Paese. Il tavolo delle trattative va avanti anche se la strada è in salita. A Roma c’è l’orticaria da Autonomia. Ma non si molla”.


Zaia assicura anche sulla tenuta del governo: “Con l’esecutivo l’intesa è ottima e siamo convintamente a fianco di Giorgia Meloni. L’Autonomia fa parte del contratto di governo, non è un optional. Sarebbe inaccettabile se non fosse approvata così co- me il premierato. Gli impegni vanno rispettati”. Quanto ai rapporti tra Lega e FI risponde: “il dibattito è il sale della democrazia, anche quello interno alle coalizioni. Non conosco governo, di qualsiasi colore, che non abbia avuto di- scussioni al suo interno. È fisiologico”. Si parla molto del destino del Veneto. Rimarrà a guida leghista? “Io non mi sono candidato nemmeno alle Europee per portare fino in fondo il mandato. La Lega ha i numeri per continuare a guidare la Regione. Starà al segretario federale trovare la soluzione. Il Veneto ha una tradizione di buon governo che va preservata. È anche una questione di identità che per la Lega è tutto”.

Vino, Vignaioli Valle di Mezzane: aggregazione antidoto alla crisi

Vino, Vignaioli Valle di Mezzane: aggregazione antidoto alla crisiMilano, 4 apr. (askanews) – I Vignaioli Valle di Mezzane sono convinti che l’aggregazione sia uno strumento per fare fronte al contesto attuale ben più difficile di quello di quattro anni fa quando, anticipando i tempi, hanno iniziato il loro percorso per la valorizzazione della omonima Valle veronese che li accomuna insieme alla natura di aziende agricole che vinificano esclusivamente uve dei propri vigneti. Molte le diversità tra loro, per esempio nella conduzione dei vigneti, nella dimensione, comunque contenuta, e anche nell’esperienza di mercato e comunicazione, quindi nella notorietà. A dare loro la spinta iniziale è stata la determinazione a conoscere più approfonditamente i suoli aziendali affidandone lo studio al pedologo Giuseppe Benciolini, già autore di mappature simili per progetti di zonazione vinicola in diverse aree vitivinicole.


Una conoscenza propedeutica per descrivere al meglio l’identità della Valle e dei vini delle 13 aziende del Gruppo (Benini Alessandro; Marinella Camerani; Falezze di Luca Anselmi; Grotta del Ninfeo; I Tamasotti; Il Monte Caro; ILatium Morini; Le Guaite di Noemi; Talestri; Massimago; Carlo Alberto Negri; Roccolo Grassi; Giovanni Ruffo) e anche per sollecitare il Consorzio di Tutela nella definizione delle Sottozone per i vini Valpolicella, oggetto di studio della “Commissione Vallate” in seno all’ente consortile. La definizione delle Sottozone è infatti ritenuta dal Gruppo decisiva per rappresentare le diverse sfaccettature delle Denominazioni Valpolicella e dei suoi vini: Valpolicella e Valpolicella Superiore, Ripasso, Amarone e Recioto. Una visione peraltro in linea con quanto espresso dal presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini, che ravvede l’istituzione di Sottozone in riferimento alle “Vallate”, quale “opportunità per rendere più ricco e accattivante il racconto dei vini Valpolicella, non toccando i Disciplinari attuali ma creando regole nuove, adottabili su base volontaria, solo da coloro che vorranno rivendicare la propria sottozona”.


I tempi e le modalità del Gruppo non sono necessariamente quelli della singola azienda, così Marinella Camerani, catalizzatrice dell’aggregazione, ha deciso di “seguire il suo passo” e di uscire. Questo non ferma i Vignaioli Valle di Mezzane che nei prossimi mesi hanno in programma diversi eventi per coinvolgere gli operatori turistici e la stampa.

Nato compie 76 anni: difesa collettiva per mantenere tutti al sicuro

Nato compie 76 anni: difesa collettiva per mantenere tutti al sicuroMilano, 4 apr. (askanews) – “I punti iconici di Bruxelles sono coperti di blu: la NATO compie 76 anni di difesa collettiva. Dalla sua creazione il 4 aprile 1949, l’Alleanza transatlantica è cresciuta da 12 membri fondatori a 32 paesi membri, tutti lavorando insieme per mantenere la nostra gente al sicuro”. Lo scrive l’Alleanza sul suo profilo social, pubblicando anche una videoanimazione – ritwittata dall’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della Nato – che illustra tutti i domini dove l’alleanza difensiva è attiva, dal cyber all’underwater.


Oggi si conclude la ministeriale esteri a Bruxelles in un momento chiave per gli equilibri internazionali. Mentre la prossima settimana il segretario generale della Nato Mark Rutte sarà in Giappone, alleato degli Usa nell’area del Pacifico che affronta la vicinanza di Russia, Cina e Corea del nord e a gennaio ha aperto una missione diplomatica dedicata alla NATO. Il neo-nominato ambasciatore Osamu Izawa è stato ricevuto da Rutte il 15 gennaio 2025.

Telepass rende la mobilità integrata e accessibile a tutti

Telepass rende la mobilità integrata e accessibile a tuttiRoma, 4 apr. (askanews) – Telepass, società del gruppo Mundys, leader del telepedaggio e della mobilità integrata, in linea con il nuovo posizionamento sul mercato consumer volto a semplificare la propria offerta verso i clienti, annuncia il lancio di “Telepass Sempre”, che offre l’accesso più completo ai servizi di mobilità urbana ed extraurbana, senza costi aggiuntivi rispetto all’attuale offerta Base. Un’offerta che rende la mobilità urbana ed extraurbana accessibile a tutti tramite app, indipendentemente dalla proprietà di un mezzo privato o dalla localizzazione geografica.


Telepass Sempre risponde alla visione strategica dell’azienda volta a rendere accessibili i servizi di mobilità anche in ambito urbano, rendendone democratico l’accesso. Telepass, infatti, intende garantire a tutti i clienti la possibilità di usufruire dell’ecosistema più completo sul mercato di mobilità integrata, capace di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione e agli spostamenti quotidiani, sia in ambito urbano che extraurbano. Con Telepass Sempre, i clienti possono accedere, tramite app e dispositivo, a oltre 20 servizi. Un vantaggio significativo riguarda il servizio di pagamento delle strisce blu presente in oltre 360 località italiane, che per chi aderisce a Sempre è senza costi aggiuntivi rispetto all’offerta Base (cd. “Family”). Questo significa che i clienti possono usufruire della sosta su strada in modo ancora più pratico e conveniente, senza preoccuparsi di spese extra, rendendo l’esperienza di mobilità ancora più fluida e vantaggiosa.


Oltre ai “servizi essenziali” come il pagamento di pedaggio autostradale, parcheggi convenzionati, strisce blu, Area C di Milano, traghetti per lo Stretto di Messina e vignette elettroniche, la nuova offerta include anche funzionalità avanzate per la mobilità del veicolo – come il pagamento di carburante, la ricarica elettrica, il bollo e la revisione – e per la mobilità personale, con skipass, treni, trasporto pubblico locale e sharing mobility. Telepass Sempre è disponibile allo stesso prezzo dell’offerta Base (cd. “Family”) a 3,90 € mensili per chi aderisce entro il 31 marzo 2026. Come attivare Telepass Sempre. – I clienti Base (cd. “Family”) possono sbloccare tutti i servizi di mobilità direttamente dall’app Telepass allo stesso prezzo; – nuovi clienti possono attivare Sempre in due modi: da canale fisico (Telepass Store, Centri servizi, Vodafone Store, Eni Live convenzionati, banche) e completarla tramite app Telepass, oppure in un unico passaggio tramite app Telepass.


Maggiori informazioni sui prodotti per ogni esigenza di utilizzo sono disponibili sul sito www.telepass.com. Negli ultimi anni, Telepass ha investito oltre 100 milioni di euro per lo sviluppo della propria “super app” della mobilità, che oggi è adottata da oltre il 40% della base clienti ed è la più completa sul mercato per capillarità e profondità dell’offerta. Sono 500 i milioni che Telepass investirà nei prossimi 5 anni per ampliare la propria offerta e rendere la mobilità più accessibile, capillare e integrata.

Consorzio vini Abruzzo porta a Vinitaly il progetto sul Cerasuolo

Consorzio vini Abruzzo porta a Vinitaly il progetto sul CerasuoloMilano, 4 apr. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo si prepara alla 57esima edizione di Vinitaly, portando con sé l’energia di una regione sempre più consapevole del proprio valore enologico. Lo farà con un ampio spazio espositivo nel cuore del Padiglione 12, dove si racconterà, dal 6 al 9 aprile, attraverso l’identità rinnovata del Modello Abruzzo, il progetto che ha ridisegnato la geografia vitivinicola regionale valorizzando le quattro sottozone provinciali e introducendo la menzione Superiore, destinata alle produzioni di più alta qualità.


Saranno oltre 50 le Cantine abruzzesi nello spazio consortile e più di 100 le aziende della regione presenti in tutto in fiera. Tra i momenti più attesi della manifestazione, la masterclass dedicata al Cerasuolo d’Abruzzo, in programma martedì 8 aprile alle 12, guidata da Filippo Bartolotta con il presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi e una selezione di produttori. In degustazioni anche annate degli anni ’70 e alcuni Cerasuolo d’Abruzzo Superiore delle diverse sottozone. “Il Cerasuolo sta vivendo una crescita straordinaria, con un incremento delle vendite che lo rende uno dei rosati più dinamici del panorama italiano” ha detto Nicodemi, spiegando che “la sua freschezza, il profilo aromatico accattivante e la straordinaria versatilità lo rendono perfetto per le nuove abitudini alimentari, accompagnando con naturalezza piatti leggeri, pesce, verdure e perfino cucina fusion. Il Consorzio – ha proseguito – sta lavorando per rafforzarne ulteriormente l’identità, introducendo nel Disciplinare un parametro oggettivo per definire con precisione il suo colore caratteristico, che rappresenta un elemento distintivo e riconoscibile”. Il grande stand consortile avrà anche per questa edizione un’area dedicata allo “Spumante d’Abruzzo Doc Trabocco”, che sarà protagonista di degustazioni tematiche ed eventi che coinvolgeranno il pubblico della fiera. Spazio anche al mondo della Mixology con cinque cocktails a base proprio di Trabocco Spumante creati in collaborazione con il Bartenders Group Italia. Tutte i giorni dalle 16 saranno proposte queste creazioni fatte per l’occasione dalla famosa scuola italiana.


Un altro appuntamento importante sarà la presentazione della guida “Vini d’Abruzzo per bevitori curiosi”, curata dal giornalista e sommelier abruzzese Franco Santini, che sarà protagonista anche di una masterclass domenica 6 aprile alle 14.30. Vinitaly 2025 sarà, infine, l’occasione per annunciare un grande evento che unirà vino e cultura: “Vinorum – Festival del vino abruzzese”, in programma a L’Aquila dal 16 al 18 maggio. Un’iniziativa che celebra il legame tra il vino e il territorio in una città simbolo di rinascita, con degustazioni, incontri, spettacoli e un coinvolgimento totale della scena enogastronomica locale. Il Consorzio rinnova inoltre il suo impegno per l’inclusività, prevedendo, in collaborazione con la fattoria didattica e sociale Rurabilandia, la presenza di personale diversamente abile alla mescita, a testimonianza di un approccio sempre più attento al sociale. “Vinitaly sarà un momento di confronto fondamentale per mostrare il lavoro svolto in questi mesi, il debutto delle nuove sottozone e il consolidamento della nostra identità sul mercato nazionale e internazionale”, conclude Nicodemi, sottolineando come la fiera si confermi nuovamente un’occasione irrinunciabile per il settore.

La tipologia principio della fotografia e il cuore della Germania

La tipologia principio della fotografia e il cuore della GermaniaMilano, 4 apr. (askanews) – La fotografia, che Fondazione Prada ha raccontano finora nelle mostre nell’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, arriva anche negli spazi di Largo Isarco e lo fa con un progetto poderoso dedicato alla fotografia tedesca del XX secolo, che parte dall’idea della “tipologia”, ossia della documentazione ripetuta di un solo tipo di soggetti. Il principio, nato nel Seicento per la classificazione botanica delle piante, in ambito fotografico è stato reso celebre e seminale da Bernd e Hilla Becher, che hanno formato generazioni di fotografi e artisti, ma che a loro volta hanno tratto ispirazione dal lavoro sulle tipologie di Karl Blossfeldt e August Sander, che, rispettivamente in ambito botanico e sociale, hanno segnato la storia della fotografia.


Di tutti questi progetti la mostra “Typologien: Photography in 20th Century Germany”, curata da Susanne Pfeffer, dà un’ampia testimonianza. La mostra occupa i due livelli del Podium, la cui struttura appare completamente cambiata da una serie di interventi allestitivi mobili, ed è vastissima, con oltre 600 opere di 25 artisti. SI può dire che lo stesso approccio al progetto sulle tipologie non poteva che essere tipologico, anche nel rispetto di una volontà, per così dire, mimetica, che Fondazione Prada ha sempre avuto nei confronti delle proprie mostre. Ma quello che colpisce di più è come la densità seriale dei lavori, anziché risolvere una tematica, ne amplifichi invece il mistero, ne allarghi lo spazio simbolico e apra le porte a una serie di domande che partono dai soggetti delle opere, per poi allargarsi al medium fotografico e infine, per esempio di fronte all’Atlas di Gerhard Richter, arrivare alle questioni più profonde sulla sconfinata oscurità del cuore umano. Grande spazio, e grande formato fotografico, è riservato ai lavori di alcuni dei più celebri allievi dei Becher all’Accademia di Dusseldorf, come Andreas Gursky, Candida Hofer, Thomas Ruff o Thomas Struth, tutti presenti con le loro opere più celebri, che si inseriscono alla perfezione nel tema della tipologia, in una maniera che è così evidente da farci sospettare che proprio questo principio seriale possa essere il motore di tutta la fotografia contemporanea intesa come arte. Perché poi ci sono anche gli sconfinamenti nel territorio del concettuale, per esempio con le raccolte di immagini di Hans-Peter Feldman, ma perfino con i ritratti di famiglia di Christian Borchert o dello stesso Struth. O ancora con i commoventi e inafferrabili Concorde fotografati da Wolfgang Tillmans.


Ma è possibile che la sensazione più forte con cui si lasci la mostra, che per ricchezza e intensità richiederebbe probabilmente anche una serialità nelle visite, sia quella di un’esposizione che è anche un esame di coscienza della stessa Germania, dei suoi artisti, o, forse, più che un esame, una sorta di messa a nudo di ciò che ha significato essere tedeschi nel Novecento, o perfino, per dirlo ancora in un altro modo, un catalogo di cosa si proverebbe se vivessimo dentro un saggio filosofico di Walter Benjamin. Che poi equivale a essere costretti a guardare con lucidità dentro noi stessi, come se tutto il progetto espositivo ad un tratto si rivelasse essere un misterioso e segreto grande specchio per ognuno di noi. (Leonardo Merlini)

Il Consorzio Vino Chianti a Vinitaly con 269 etichette in assaggio

Il Consorzio Vino Chianti a Vinitaly con 269 etichette in assaggioMilano, 4 apr. (askanews) – Il Consorzio Vino Chianti si presenta all’edizione 2025 di Vinitaly (Padiglione 9, stand C11-C12) portando con sé un’ampia rappresentanza di produttori e una “selezione straordinaria” di etichette che raccontano la storia e l’evoluzione della Denominazione. Elemento centrale dello stand sarà il grande bancone istituzionale, un quadrilatero scenografico dedicato alle quattro principali tipologie di Chianti Docg, dove sarà possibile degustare ben 269 etichette, suddivise così: 105 etichette di Annata, 39 di Superiore, 83 di Riserva e 42 di Vin Santo del Chianti.


“Vinitaly rappresenta un appuntamento imprescindibile per il nostro Consorzio e per i nostri produttori” ha dichiarato il presidente Giovanni Busi, aggiungendo che “anche quest’anno siamo presenti con una partecipazione di grande rilievo, a testimonianza della forza della nostra Denominazione e della capacità dei nostri vini di conquistare i mercati globali. Vinitaly – ha concluso – è un’opportunità unica per rafforzare i legami con operatori e appassionati, mostrando l’identità e la qualità che rendono il Chianti un’eccellenza del made in Italy”.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a Vinitaly e in centro a Verona

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a Vinitaly e in centro a VeronaMilano, 4 apr. (askanews) – Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg torna a Vinitaly dove, come di consueto, presenta l’ultima annata e le tipologie più espressive della Denominazione. I visitatori potranno incontrare allo stand dieci produttori, degustare oltre 200 etichette e immergersi nel Conegliano Valdobbiadene attraverso degustazioni guidate. I produttori presenti saranno: Bival, Borgo Antico, Brancher, Ca’ Salina, Colvendrà, Duca di Dolle, Frassinelli, Marchiori, Reggia Leone e Ronfini.


Il Consorzio esordirà in città a “Vinitaly and the City”, sabato 5 aprile alle 18.15, presso la Lounge Flover all’interno del Cortile Mercato Vecchio, con il wine talk “”Conegliano Valdobbiadene, extra-ordinary young – I produttori dello “Young Club” racconteranno il “Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore di Riva in Riva nel suo dosaggio più celebre, l’extra dry”, condotto da Sissi Baratella. Domenica 6 in Fiera sono previste tre Masterclass dedicate presso lo stand consortile (Hall 8 i2-i3): alle 12.30 “Vivo, autentico, in evoluzione: il fascino del Sui Lieviti” condotta dal direttore del Consorzio, Diego Tomasi; alle 15 “Un brindisi ai Terroir: alla scoperta dei 9 volti del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG”; e alle 16, “Dal profumo floreale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco all’intensità dei sentori nei Bianchi di Pantelleria: due gioielli italiani dalle terre eroiche più emblematiche” (con in abbinamento alcune tipicità pantesche) guidata da Cristian Maitan, miglior sommelier Ais d’Italia 2023.


Lunedì 7 si prosegue con alle 11 la presentazione della pubblicazione “Viticoltura storica ed eroica. I paesaggi rurali storici d’Italia”, a cura di Mauro Agnoletti, Federica Romano e Sonia Torretta; alle 12.45 masterclass “Di Riva in Riva: la voce del suolo nel calice” sempre condotta da Maitan; e per chiudere alle 15.30 “Il Futuro in bottiglia”, una masterclass condotta interamente da una selezione di nuove generazioni di produttori della Denominazione Conegliano Valdobbiadene e della Valpolicella. Martedì 8 alle 11 presso lo stand del Consorzio (Hall 8 i2-i3) si terrà la presentazione delle attività sviluppate nell’ambito del sostegno alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. In particolare, sarà un momento per presentare la seconda etichetta in edizione limitata che arricchirà le bottiglie consortili. Interverranno, moderati da Eleonora Cozzella, direttrice de “Il Gusto”, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente del Consorzio, Franco Adami.


Vinitaly sarà anche l’occasione per discutere i dati relativi al 2024 che attestano la Denominazione stabile sulla sua produzione ottimale, ovvero poco più di 90 milioni di bottiglie, per un valore vicino ai 564 mln di euro. Sul totale della produzione, il 61% dei volumi è venduto in Italia e il 39% all’estero, dove i primi tre mercati per volume e valore si confermano essere Germania, Regno Unito e Austria. Dell’intera produzione della Denominazione Conegliano Valdobbiadene la quasi totalità è rappresentata dal Prosecco Superiore, quindi spumante, con le sue diverse topologie di dosaggio e le specialità (come le Rive, che tracciano i Comuni o le frazioni di provenienza), il Superiore di Cartizze e il Sui Lieviti.