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Consiglio supremo difesa: deteriorato scenario generale di sicurezza

Consiglio supremo difesa: deteriorato scenario generale di sicurezzaRoma, 21 mag. (askanews) – Il Consiglio supremo di difesa, riunito oggi al Quirinale presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “ha constatato che nel corso degli ultimi mesi lo scenario generale di sicurezza si è ulteriormente deteriorato”. E’ quanto si legge in una nota.


“Le principali preoccupazioni – si legge nel comunicato – rimangono l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, che sta provocando un crescente numero di morti e infliggendo devastanti danni alle infrastrutture del Paese, e la conflittualità in Medioriente. Attenzione viene richiamata anche dalle latenti tensioni nei Balcani, l’instabilità politica e la crisi economica nel Sahel e in tanti Paesi dell’Africa”. Alla riunione hanno partecipato la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni; il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi; il ministro della Difesa Guido Crosetto; il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti; il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso; il Capo di Stato maggiore della difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Erano anche presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti; il consigliere del presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa e segretario del Consiglio Francesco Saverio Garofani.

Abruzzo, Marsilio e Fitto a confronto su nuova programmazione

Abruzzo, Marsilio e Fitto a confronto su nuova programmazioneRoma, 21 mag. (askanews) – Il ministro per gli Affari europei, Politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, questo pomeriggio, in visita istituzionale a Palazzo Silone, a L’Aquila, ha incontrato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, per un momento di confronto sullo stato dell’arte dell’attuazione dei programmi e sulle strategie future. Presenti anche il direttore generale Antonio Sorgi e il direttore del Dipartimento della presidenza, Emanuela Grimaldi. Durante la riunione, il ministro ha manifestato grande apertura e attenzione verso l’Abruzzo confermando, ancora una volta, l’impegno del Governo nazionale verso la nostra regione. Con la nuova programmazione, la strategia operativa è di utilizzare completamente i fondi disponibili, garantendo una gestione efficiente e misurabile degli stessi in una logica di collaborazione continua. Come ha sottolineato il presidente Marsilio “si tratta di un percorso collaborativo necessario per puntare agli interventi strategici che consentano all’Abruzzo di allinearsi al livello che merita, pronti a cogliere le opportunità che porteranno sviluppo e coesione al nostro territorio. L’obiettivo è mettere a terra una politica di sviluppo orientata alla gestione efficiente dei fondi europei e nazionali in cui sarà fondamentale la misurabilità degli effetti della spesa”.

OMS: nel 2022 +1 milione casi sifilide in persone tra 15 e 49 anni

OMS: nel 2022 +1 milione casi sifilide in persone tra 15 e 49 anniRoma, 21 mag. (askanews) – L’HIV a livello globale, le epidemie di epatite virale e le infezioni a trasmissione sessuale (IST) causano 2,5 milioni di morti ogni anno, secondo un nuovo rapporto dell’OMS – Implementazione delle strategie del settore sanitario globale sull’HIV, l’epatite virale e le infezioni a trasmissione sessuale, 2022-2030.


I nuovi dati mostrano che le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento in molte regioni. Nel 2022, gli Stati membri dell’OMS hanno fissato l’obiettivo ambizioso di ridurre di dieci volte il numero annuale di infezioni da sifilide negli adulti entro il 2030, da 7,1 milioni a 0,71 milioni. Tuttavia, i nuovi casi di sifilide tra gli adulti di età compresa tra 15 e 49 anni sono aumentati di oltre 1 milione nel 2022, raggiungendo gli 8 milioni. Gli incrementi maggiori si sono verificati nella Regione delle Americhe e nella Regione Africana. In combinazione con il calo insufficiente osservato nella riduzione delle nuove infezioni da HIV e da epatite virale, il rapporto segnala minacce al raggiungimento dei relativi obiettivi degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030. “La crescente incidenza della sifilide solleva grandi preoccupazioni”, ha affermato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Fortunatamente, ci sono stati importanti progressi su una serie di altri fronti, tra cui l’accelerazione dell’accesso a beni sanitari critici, tra cui la diagnostica e il trattamento. Abbiamo gli strumenti necessari per porre fine a queste epidemie come minacce alla salute pubblica entro il 2030, ma ora dobbiamo garantire che, nel contesto di un mondo sempre più complesso, i paesi facciano tutto il possibile per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che si sono prefissati”, ha sottolineato. Quattro malattie sessualmente trasmissibili curabili – sifilide, gonorrea, clamidia e tricomoniasi – fanno contare oltre 1 milione di infezioni al giorno. Il rapporto Oms rileva inoltre un aumento della sifilide adulta e materna (1,1 milioni) e della sifilide congenita associata (523 casi ogni 100.000 nati vivi all’anno) durante la pandemia di COVID-19. Nel 2022 ci sono stati 230.000 decessi legati alla sifilide.


I dati mostrano anche un aumento della gonorrea multiresistente. Nel 2023, su 87 paesi in cui è stata condotta una sorveglianza rafforzata sulla resistenza antimicrobica della gonorrea, 9 hanno segnalato livelli elevati di resistenza al trattamento di ultima linea per la gonorrea. L’OMS sta monitorando la situazione e ha aggiornato il trattamento raccomandato per ridurre la diffusione di questo ceppo di gonorrea multiresistente. Nel 2022 sono stati registrati circa 1,2 milioni di nuovi casi di epatite B e quasi 1 milione di nuovi casi di epatite C. Il numero stimato di decessi per epatite virale è aumentato da 1,1 milioni nel 2019 a 1,3 milioni nel 2022, nonostante efficaci strumenti di prevenzione, diagnosi e trattamento. Le nuove infezioni da HIV si sono ridotte solo da 1,5 milioni nel 2020 a 1,3 milioni nel 2022. Cinque gruppi chiave della popolazione – uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, persone che si iniettano droghe, prostitute, individui transgender e individui nelle carceri e in altri ambienti chiusi – sperimentano ancora tassi di prevalenza dell’HIV significativamente più alti rispetto alla popolazione generale. Si stima che circa il 55% delle nuove infezioni da HIV si verifichino tra queste popolazioni e tra i loro partner. I decessi legati all’HIV continuano ad essere elevati. Nel 2022 si sono verificati 630.000 decessi correlati all’HIV, il 13% dei quali si è verificato tra bambini di età inferiore ai 15 anni.

Sul redditometro crisi di nervi maggioranza, Meloni cerca di tamponare

Sul redditometro crisi di nervi maggioranza, Meloni cerca di tamponareRoma, 21 mag. (askanews) – “Inquisizione”, “ritorno al passato”, “giustizialismo fiscale”. Il ritorno del ‘redditometro’ manda la maggioranza in crisi di nervi. Questa mattina sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto firmato dal vice ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo (Fdi) che riattiva lo strumento, aggiornato negli indicatori di spesa, che era stato sospeso nel 2018. In sostanza il redditometro consente di mettere a confronto le spese sostenute dal contribuente e la loro congruità con i redditi dichiarati e riguarderà tra le altre cose, i consumi di generi alimentari, l’abbigliamento e le calzature, le spese per l’abitazione, quelle sanitaie, per l’auto e gli apparecchi telefonici, per l’istruzione.


Un atto, quello del viceministro, che potrebbe essere legato all’apertura, il 15 giugno, dei termini per il concordato preventivo: con il governo che in vista della legge di bilancio ha un enorme bisogno di risorse fresche la prospettiva del redditometro potrebbe costituire un ‘incentivo’ ad aderire. Comunque sia, da un punto di vista politico la pubblicazione a tre settimane dalle europee appare a molti quantomeno uno “scivolone”. In realtà l’irritazione va anche oltre. “Ancora una volta – sottolinea un esponente di governo – vengono prese decisioni senza condividerle con gli alleati”. Quando nel corso della giornata la protesta monta – tra messaggini e telefonate – Giorgia Meloni decide di intervenire, inizialmente con una nota in cui lo stesso Leo garantisce che con il decreto vengono messi “finalmente dei limiti al potere discrezionale dell’Amministrazione finanziaria di attuare l’accertamento sintetico, ovvero la possibilità del Fisco di contestare al contribuente incongruenze fra acquisti, tenore di vita e reddito dichiarato”. Gli alleati però non si fidano e quindi è direttamente Palazzo Chigi, intorno alle 16.30, a far filtrare che Leo “ha concordato con la Presidenza del Consiglio di relazionare al prossimo Consiglio dei Ministri”, che dovrebbe tenersi venerdì, sul decreto che comunque punta non al ritorno ma al “superamento del cosiddetto redditometro introdotto dal Governo Renzi nel 2015”.


Un doppio intervento – seguito da una ‘batteria’ di dichiarazioni di parlamentari Fdi – che non fa tornare il sereno, dato che alle due notizie di agenzia seguono reazioni pubbliche e durissime. “La Lega è sempre stata contraria al redditometro. L’inquisizione è passata da tempo e non tornerà di certo con la Lega al governo”, fanno sapere fonti del Carroccio evocando una “modalità Grande fratello”. Anche Forza Italia prende le distanze da Leo: “Fi è sempre stata in prima linea nella lotta contro l’evasione fiscale, ma fermamente contraria al cosiddetto redditometro. Non casualmente non ha mai votato a favore della misura in passato. Coerentemente con l’opposizione fatta ai tempi della sua istituzione, quando era un partito dell’opposizione, oggi non ha condiviso la scelta di renderlo esecutivo”, chiarisce il capogruppo alla Camera Paolo Barelli. In questo clima, quel che è certo è che non sarà un Cdm tranquillo quello di venerdì (e ci dovrebbe essere anche il Piano Casa di Matteo Salvini).

Osaka, siglato protocollo d’intesa tra Padiglione Italia e AEPI

Osaka, siglato protocollo d’intesa tra Padiglione Italia e AEPIRoma, 21 mag. (askanews) – Il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka e la Confederazione AEPI – Associazioni Europee di Professionisti e Imprese, hanno firmato un protocollo d’intesa che mira a valorizzare il sistema imprenditoriale, industriale e culturale italiano con un focus strategico sull’area Asia-Pacifico, promuovendo il Sistema dei Piccoli Imprenditori e dei Professionisti.


L’accordo, informa una nota, è stato reso noto durante l’intervento del Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani, alla prima giornata del V Meeting del Made in Italy organizzato da AEPI a Roma. Il Commissario Vattani è stato ospite del panel dedicato ai nuovi modelli economici, e alle opportunità del mercato internazionale. “L’internazionalizzazione delle PMI italiane passa anche dal contributo delle Confederazioni come AEPI al progetto dell’Italia a Expo 2025 Osaka”, sottolinea il Commissario Generale, Mario Vattani. “Il metodo che stiamo portando avanti come Padiglione Italia è fondato su una sinergia virtuosa tra pubblico e privato. Ne sono un esempio i numerosi accordi d’intesa che abbiamo firmato fino ad oggi come quello con AEPI. Il Padiglione Italia si propone come collettore delle varie realtà che compongono il tessuto economico del Sistema Paese. Ad accogliere territori, Regioni, imprese e associazioni a Expo ci sarà la fitta rete delle nostre partnership grazie alle quali valorizzare l’innovazione e la competitività dei nostri prodotti e servizi. Presentarci uniti nel palcoscenico globale di Expo è un asset strategico per la diplomazia della crescita, per ispirare fiducia nell’economia giapponese, seconda Nazione importatrice in Asia di Made in Italy e trend-setter nel quadrante Indo-Pacifico, ricco di mercati giovani e in forte espansione”. “L’Expo 2025 di Osaka sarà l’opportunità imperdibile per le imprese italiane di aprirsi ai mercati asiatici,” afferma Mino Dinoi, Presidente di AEPI. “Coinvolgeremo aziende e investitori di molti settori commerciali finalizzati all’internazionalizzazione delle imprese e alla promozione del Made in Italy, con particolare attenzione a una delle eccellenze nazionali, la cultura enogastronomica, anche grazie al contributo delle imprese del network AEPI, tra cui la FIC – Federazione Italiana Cuochi”, conclude Dinoi. L’ accordo concretizza la disponibilità di collaborazione che era stata espressa in occasione di un convegno AEPI tenutosi al Palazzo delle Esposizioni di Roma lo scorso 22 gennaio in collaborazione con Palaexpo, il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka e la Fondazione Italia Giappone. Valorizzare imprese e tessuto economico italiano, insieme alle filiere locali attraverso l’organizzazione di eventi, seminari, workshop e forum tematici in Italia e in Giappone, è uno degli obiettivi dell’accordo Padiglione Italia – AEPI.

Giovani e sport, Staine (Regioni): confronto costruttivo con Abodi

Giovani e sport, Staine (Regioni): confronto costruttivo con AbodiRoma, 21 mag. (askanews) – Confronto costruttivo tra una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il ministro Andrea Abodi sulle politiche giovanili, al fine di condividere obiettivi e strategie comuni.


All’incontro a Roma con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, hanno partecipato gli assessori regionali Emma Staine (Calabria), Coordinatrice della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni, Roberto Santangelo (Abruzzo), Coordinatore vicario della Commissione Istruzione, Università e ricerca, Gianluca Cefaratti (Molise), Coordinatore vicario della Commissione Politiche sociali e Simona Renata Baldassarre (Lazio). “Con il ministro Abodi abbiamo concordato di continuare ad investire sullo sviluppo e il benessere dei giovani, e cioè sul nostro futuro. E’ l’avvio di un confronto che si dimostra già molto costruttivo. Abbiamo illustrato le esigenze primarie dei territori sulle politiche giovanili, rilevando quanto sia fondamentale condividere obiettivi e strategie per la loro messa a terra. Confronto e condivisione che pertanto servirà anche a migliorare i progetti promossi dal governo e in particolare dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri”, spiega Staine.


“Abbiamo ribadito quanto sia importante una forte sinergia tra tutti i livelli istituzionali per finanziare e portare a compimento i diversi progetti. Per raggiungere gli obiettivi delle iniziative è infatti necessario un lavoro di coordinamento che permetta di sciogliere via via anche i nodi politici. È quindi indispensabile continuare nella concertazione sui principi fondamentali delle politiche giovanili, sulle funzioni specifiche, sulle risorse e sull’effettiva programmazione degli interventi. Oggi abbiamo fatto un passo in avanti nella giusta direzione”, conclude.

IA, Meloni: inciderà su geopolitica, rischio tensioni e conflitti

IA, Meloni: inciderà su geopolitica, rischio tensioni e conflittiRoma, 21 mag. (askanews) – “L’intelligenza artificiale è destinata ad incidere anche sugli scenari geopolitici e sugli equilibri attuali, perché può garantire a chi la gestisce e la utilizza un vantaggio competitivo. La storia ci ha insegnato che dalla competizione per procurarsi quel vantaggio competitivo e dalle differenze tra chi ha raggiunto quel vantaggio e chi resta indietro possono nascere tensioni, se non addirittura conflitti. Per questo, è necessario costruire insieme, nel rispetto della differenza di approcci tra le diverse realtà nazionali, dei meccanismi di governance globali”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio al Summit di Seoul sull’intelligenza artificiale.


“È una sfida per tutti – aggiunge – per i Governi, chiamati a concordare nei contesti multilaterali un approccio comune; ma anche e soprattutto per le imprese e il settore privato, che devono concentrarsi sulla gestione del rischio, sulla responsabilità e sulla trasparenza. È fondamentale che Governi e imprese, pubblico e privato, lavorino insieme e sappiano creare un’alleanza per garantire che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sia a misura d’uomo, controllata dall’uomo e che abbia l’uomo come suo fine. Anche per questo, la Presidenza italiana del G7 ha messo l’intelligenza artificiale tra le sue priorità. E al Vertice dei Leader in Puglia saremo onorati di ospitare, nella sessione ‘outreach’ dedicata a questo tema, Papa Francesco. È la prima volta nella storia che un Pontefice parteciperà ai lavori del Gruppo dei Sette e io sono convinta che la sua presenza darà un contributo decisivo alla definizione di un quadro regolatorio, etico e culturale all’intelligenza artificiale”. Meloni ricorda anche l’impegno a “lanciare, sempre in ambito G7, anche un piano di azione sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, perché è una tecnologia che investirà, prima o poi e con accenti diversi, tutto il mondo del lavoro, dell’impresa e della produzione, e non sarà limitato ai profili di eccellenza tecnologica. Innovazione, regolamentazione e sicurezza devono camminare di pari passo”.

”Pick The Flower” è il nuovo singolo dei Joshua Thriller

”Pick The Flower” è il nuovo singolo dei Joshua ThrillerRoma, 21 mag. (askanews) – A un anno di distanza dal loro primo EP, i Joshua Thriller tornano con un nuovo brano che profuma d’estate: “Pick the Flowers”. Il singolo, in uscita venerdì 24 maggio 2024, è il primo di una serie di singoli che anticiperanno il secondo EP della band catanese.


Il nome del gruppo, un geniale mash-up tra due album monumentali di due giganti della musica mondiale come gli U2 e Michael Jackson, potrebbe trarre in inganno, perché la musica dei Joshua Thriller è tutt’altro che derivativa. “Pick the Flowers” è un’esplosione di estetica pop e richiami ambientalisti, che si fondono in una canzone evocativa e coinvolgente sin dalle prime note. Bucolica quasi, di quelle che vuoi suonare con la chitarra acustica su un un prato verde mentre “urla la campagna”, come direbbe il Maestro Paolo Conte. I Joshua Thriller, progetto nato dalla mente di Giorgio Indaco, non sono solo una band, ma un vero e proprio collettivo artistico in cui musica, moda e arti visive si incontrano e si contaminano. Un ritorno all’essenziale, con melodie pop/rock, ritornelli semplici e di impatto, unite a sonorità moderne ma attente alla tradizione rock e pop.


“Abbiamo sempre cercato di unire estetica pop con parole dal significato universale. Viviamo la città, respiriamo la città. Una giornata in campagna o una giornata in montagna, ascoltando gli uccellini cinguettare, restando in silenzio a raccogliere i fiori sembra una conquista epocale per la gente di città – racconta Indaco – ‘Pick the Flowers’ è una canzone acustica. Noi non abbiamo molti pezzi acustici, ma siamo convinti sia la sfida più stimolante a livello compositivo, perché è in quel campo dove capisci quanto sia buona una canzone.” Con “Pick the Flowers”, i Joshua Thriller confermano il loro talento e la loro capacità di creare musica fresca e originale. Il singolo “Pick the Flowers” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 24 maggio 2024, mentre il videoclip del brano verrà diffuso a partire dal 31 maggio.

Vela, torna in regata il team Sails of Change (ex Spindrift)

Vela, torna in regata il team Sails of Change (ex Spindrift)Roma, 21 mag. (askanews) – Da questo mese sul lago di Ginevra, Duncan Späth prende il ruolo di skipper dell’esperto equipaggio del TF35 Sails of Change 10, dopo aver regatato a bordo per tre stagioni come trimmer della randa. Duncan rileva il numero velico SUI10 da sua madre Dona Bertarelli, a sua volta skipper del leggendario multiscafo D35 Ladycat per oltre un decennio. Duncan è cresciuto nel corso degli anni partecipando alle attività agonistiche del team, conciliando nello stesso tempo la vela con gli studi. Si è impegnato a tempo pieno per i tre tentativi di record intorno al mondo del Jules Verne Trophy a bordo del maxi-trimarano Sails of Change, vincendo la Transat Québec-Saint Malo e la Rolex Fastnet Race e affermandosi così come velista esperto e di grande successo. Ora gestisce il suo tempo dividendosi tra la carriera professionale di manager nella gestione della sostenibilità e il ruolo di skipper-armatore del TF35, assumendo così maggiori responsabilità all’interno della squadra. Contemporaneamente Yann Guichard, patrigno di Duncan, campione olimpico di vela e specialista di successo di multiscafi inshore e d’altura con diversi record conquistati, guiderà una nuova sfida con il varo di Sails of Change 8, il secondo catamarano volante TF35 del team che avrà il numero velico SUI8. Il suo equipaggio, infatti, sarà composto principalmente da giovani velisti al loro esordio nel circuito TF35, dove tutti e due i cat TF35 del team sfoggeranno la nuova livrea verde e blu di Sails of Change. Gli equipaggi si stanno preparando per il TF35 Trophy 2024, che inizierà con la Nyon Cup dal 24 al 26 maggio sul lago di Ginevra.


“Il circuito TF35 è estremamente competitivo e vede la partecipazione di molti dei migliori velisti del mondo”, ha dichiarato Yann Guichard, skipper, timoniere e presidente della scuderia Sails of Change, che con il suo equipaggio del TF35 ha conseguito un brillante secondo posto nel circuito 2023 della stessa classe. “Con Duncan ora al timone del secondo TF35 – ha proseguito Guichard – non vediamo l’ora di esprimere tutto il nostro potenziale nel corso dei sei eventi del 2024: sarà un grande anno di regate contro avversari molto determinati”. Un’ambizione a cui fa eco Duncan Späth: “Lo scorso anno ho fatto il trimmer della randa al fianco di Yann e ho partecipato a tre stagioni di TF35, quindi, sono ben consapevole della sfida che mi aspetta. Rimanere al centro di quello che è un progetto familiare e quindi molto personale mi da una grande motivazione. Entrambi i nostri due equipaggi di Sails of Change hanno un grande potenziale. Stiamo lavorando nelle aree in cui sappiamo di poter ancora migliorare; questo è il nostro obiettivo fin dall’inizio della stagione.” I due team TF35 si uniscono alla flotta di Sails of Change, che comprende anche il maxi-trimarano da record di 37 metri, pronto per ulteriori tentativi di record nel 2025.


Il nome di Sails of Change – già molto conosciuto per la sua lunga partnership con la flotta in veste di sponsor filantropico – è assolutamente allineato ai valori di Dona Bertarelli, dei suoi figli e di Yann Guichard e alla loro passione per lo sport e la natura. Come spiega Dona Bertarelli, questa visione condivisa è alla base delle attività della fondazione Dona Bertarelli Philanthropy, che comprende il desiderio di sensibilizzare il mondo sulla necessità di proteggere la biodiversità: “Il legame con la natura è sempre stato molto caro alla nostra famiglia e il team velico di Sails of Change continuerà a sostenere la missione di sensibilizzazione per la conservazione della biodiversità”. “Da quando Yann e io abbiamo fondato la squadra di vela nel 2011, abbiamo cercato di portare questi messaggi in tutto il mondo” ha aggiunto Dona Bertarelli, che insieme a Yann è diventata Patron of Nature dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) nel 2021. Questo è stato anche lo stimolo che lo scorso anno ha portato il team Sails of Change alla decisione di diventare firmatario dello Sports for Nature Framework – un’iniziativa congiunta dell’IUCN, del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) e della Dona Bertarelli Philanthropy – che ha l’obiettivo di realizzare in tutti gli sport attività mirate a generare il ripristino della biodiversità in natura e alla sua protezione. Dona Bertarelli, difensore degli oceani per scelta, è anche la donna più veloce intorno al mondo, un risultato ottenuto con il tentativo di record del Trofeo Jules Verne effettuato tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 con il tempo di 47 giorni, 10 ore e 49 minuti. Nel suo curriculum sportivo ci sono anche due successi nel prestigioso Bol d’Or Mirabaud e due Fastnet. Dona Bertarelli detiene inoltre il record di velocità da Ushant all’Equatore sulla rotta del Trofeo Jules Verne, de la Transat Québec-Saint Malo e della Discovery Route. Dona Bertarelli, infine, è stata nominata per due volte velista dell’anno ai SUI Sailing Awards nel 2014 e nel 2016.

Grana Padano, Renato Zaghini confermato alla presidenza del consorzio

Grana Padano, Renato Zaghini confermato alla presidenza del consorzioMilano, 21 mag. (askanews) – Mandato bis alla presidenza del Consorzio tutela Grana Padano per Renato Zaghini, confermato all’unanimità nella prima riunione del consiglio d’amministrazione eletto nell’assemblea generale del 18 aprile scorso.


Mantovano, sessantotto anni, sposato, due figli di 47 anni e 43 anni, Zaghini è da 25anni presidente del Caseificio europeo società agricola cooperativa di Bagnolo San Vito (Mn) e per 17 anni, prima di essere eletto alla massima carica, nel Consorzio Grana Padano è stato tesoriere. “Questa nuova elezione mi onora e mi commuove ancora più della prima, che ricordo maturò nel pieno della pandemia – commenta Zaghini – Eravamo in pieno lockdown, avevamo davanti un futuro indecifrabile e pieno di incognite. Assunsi con tutti i vertici del Consorzio e con gli associati un impegno verso le oltre 3.800 stalle e i 50mila soggetti coinvolti nella filiera: non avremmo lasciato a terra una sola goccia di latte. Oggi, i dati della produzione, che con 5.456.500 forme prodotte nel 2023 ed un aumento del 4,69% rispetto all’anno precedente ci confermano il formaggio Dop più consumato nel mondo e con un export superiore al 48% delle forme marchiate vendute all’estero, dimostrano che da quel tunnel siamo usciti. Ma questo successo non ci consente affatto di dimenticare che le guerre ai confini dell’Europa e in Medio Oriente sono altre pericolose emergenze con le quali un player mondiale come il Grana Padano si deve confrontare”.


Zaghini sottolinea gli impegni fondamentali fissati nell’ultima assemblea generale e quindi al primo posto nell’agenda sua e di tutto il Consorzio. “La produzione resta sotto attenta osservazione ed il cda rinnovato dovrà innanzitutto varare il nuovo piano produttivo, uno strumento ideato 20 anni fa proprio dal Consorzio Grana Padano in una situazione pesante per tutto il settore lattiero caseario, che non solo ha portato il Grana Padano alla sua leadership, ma ha pure aperto la strada a numerose altre realtà del settore” Ma l’impegno vede in particolare la novità della definizione del piano strategico pluriennale per il Grana Padano già approvato nell’assemblea del dicembre 2023 e in grado di indicare la rotta per il futuro. “Occorrerà, infatti, individuare le esigenze e abitudini alimentari dei consumatori – ha sottolineato Zaghini – e muoversi in linea con esse, in modo da rimodulare il posizionamento strategico del nostro prodotto. Fino a qualche anno fa, per esempio, chi avrebbe scommesso sull’esplosione delle vendite di grattugiato soprattutto nell’export? Pochissimi”.