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Consorzio Morellino: nasce il Morellino di Scansano Superiore

Consorzio Morellino: nasce il Morellino di Scansano Superiore

Milano, 23 feb. (askanews) – Il Morellino di Scansano Docg compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita: la menzione Superiore è stata definitivamente inserita in Gazzetta Ufficiale, rendendo pienamente efficaci le modifiche al disciplinare di produzione approvate dall’Assemblea dei soci nel 2025.

“La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta un risultato importante per tutta la Denominazione” ha dichiarato Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano, sottolineando che “con la menzione Superiore rafforziamo il nostro percorso di valorizzazione, continuando a puntare su una sempre maggiore selezione e identità. È un segnale concreto della volontà di continuare a investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del nostro Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore.”

La nuova menzione Superiore identifica una tipologia che prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%, caratterizzata da rese massime più contenute rispetto alla versione Annata e da un periodo di affinamento più lungo. Il tempo minimo di immissione al consumo è fissato al 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Un percorso che consente di favorire una maggiore struttura e complessità espressiva, mantenendo al contempo le caratteristiche peculiari di freschezza ed equilibrio che rappresentano i tratti distintivi del Morellino di Scansano e ne definiscono la riconoscibilità sul mercato.

“Con il Superiore non nasce un nuovo vino, ma abbiamo scelto di dare identità a una tipologia che di fatto già esisteva: molte delle aziende consorziate producono già da tempo un vino intermedio tra le tipologie identificate come Annata e Riserva, ma che non era mai stato identificato e raccontato dettagliatamente” ha aggiunto Guicciardini Calamai, concludendo che “con questo passo ne ufficializziamo l’identità”.

Milano-Cortina, Baldino (Icsc): record azzurro medaglie. Lo sport cresce dove crescono gli investimenti

Milano-Cortina, Baldino (Icsc): record azzurro medaglie. Lo sport cresce dove crescono gli investimenti

Roma, 23 feb. (askanews) – “Con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Italia ha scritto la sua pagina più brillante nei Giochi invernali, con il maggior numero di medaglie di sempre. Ogni medaglia racconta storie di talento, disciplina e determinazione”. Lo dichiara in una nota Antonella Baldino, presidente dell’Istituo per il credito sportivo e culturale. “Una dimensione individuale e uno sforzo collettivo: dietro ogni atleta c’è un intero ecosistema sportivo, programmi mirati e investimenti lungimiranti che trasformano il potenziale delle nuove generazioni in successo concreto. Per continuare a far crescere lo sport in Italia servono impianti moderni, accessibili ovunque e strumenti concreti di supporto. L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale è al fianco di chi costruisce il futuro dello sport, offrendo competenze specialistiche e strumenti finanziari dedicati per una pratica inclusiva e sostenibile. Proseguire su questa strada non è solo un obiettivo: è un impegno verso le nuove generazioni e un investimento reale nel futuro del nostro Paese” conclude.

Messico, chi dopo El Mencho? Una figlia la possibile nuova “Jefa”

Messico, chi dopo El Mencho? Una figlia la possibile nuova “Jefa”

Roma, 23 feb. (askanews) – L’assassinio in un’operazione militare del grande padrino del narcotraffico messicano, Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, ha già aperto numerosi interrogativi sulla sua successione. Le autorità federali e gli analisti della sicurezza hanno iniziato a profilare i potenziali candidati alla guida del sanguinoso Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG) dopo la morte del suo leader. Secondo i rapporti di intelligence e di fonti specializzate, non esisterebbe al momento un candidato unico e ben delineato, ma al contrario ci sarebbero almeno “cinque figure chiave all’interno della struttura criminale” messicana capaci di poter assurgere al ruolo di nuovo capo del gruppo. Tra questi, figurano la ex moglie di El Mencho, Rosalinda González Valencia, e una delle figlie del boss, Jessica Johanna Oseguera. Cittadina statunitense, quest’ultima sarebbe tra i favoriti nella linea di successione.

L’EX MOGLIE O UNA FIGLIA: LA LEADERSHIP RESTA IN FAMIGLIA?

El Mencho ha sposato Rosalinda González Valencia nel 1996. Rosalinda è un membro dell’influente famiglia Valencia, che ha fondato Los Cuinis, il braccio finanziario e antiriciclaggio del cartello Jalisco New Generation Cartel (CJNG). Viene spesso chiamata “La Jefa”. Diversi rapporti indicano che la coppia si è separata legalmente nel settembre 2018. Hanno tre figli: Rubén Oseguera González, Jessica Johanna Oseguera e Laisha Oseguera. Ripetutamente arrestata, Rosalinda mantiene un basso profilo, ma resta altamente attenzionata dalle autorità. L’ultima volta è stata incarcerata nel novembre 2021 a Zapopan, Jalisco, dall’esercito messicano. Tuttavia, è stata rilasciata nel 2025 dopo che un giudice le ha concesso la scarcerazione anticipata per “buona condotta”.

Quanto ai loro figli, Rubén Oseguera González, noto anche come El Menchito, sta scontando l’ergastolo in una prigione federale degli Stati Uniti. La figlia minore, Laisha Michelle Oseguera González, è considerata una persona di interesse dalle autorità, ma mantiene un profilo più basso rispetto ai suoi fratelli. Jessica Johanna Oseguera González, 39 anni, nota anche come La Negra, è invece considerata una probabile erede.

“LA NEGRA”, LA FIGLIA AMERICANA DI EL MENCHO

Jessica Johanna Oseguera Gonzalez ha la cittadinanza statunitense e messicana ed è nata a San Francisco, in California. Da ragazzina si è trasferita in Messico e ha studiato all’università di Guadalajara. Nel febbraio 2020, è stata arrestata a Washington, DC, mentre si recava all’udienza penale del fratello. È stata accusata di cinque capi d’imputazione per “transazioni o affari” in quanto membro del Cartel de Jalisco Nueva Generacion. Si è dichiarata colpevole di tutti e cinque i capi d’imputazione. È stata condannata a 30 mesi di carcere, ma è stata rilasciata all’inizio del 2022, dopo averne scontati solo 25. La sua esatta ubicazione non è nota.

“EL 03” ED “EL SAPO”: GLI ALTRI ASPIRANTI ALLA LEADERSHIP

Altri nella linea di successione sono il figliastro di El Mencho, Juan Carlos Valencia González, alias “El 03”. È spesso descritto come il secondo nella linea di comando del cartello. Valencia González è stato identificato dalle autorità come un elemento fondamentale nella struttura operativa del CJNG, in particolare all’interno del suo braccio armato noto come Grupo Élite.

Un altro profilo rilevante è quello di Hugo Gonzalo Mendoza Gaytán, noto come El Sapo: fidato braccio destro di El Mencho, è anch’egli considerato un candidato importante alla leadership. Secondo fonti ufficiali, intrattiene stretti legami con diversi operatori e familiari del cartello, il che gli garantirebbe influenza all’interno degli ambienti di potere interni.

Menzionati come figure strategiche anche Audias Flores Silva (“El Jardinero”), Ricardo Ruiz Velasco (“El Doble R”) ed Heraclio Guerrero Martínez (“El Tío Lako”), tutti con importanti ruoli operativi in diverse regioni sotto l’influenza del CJNG.

SICUREZZA AVVERTE SU RISCHI DI LOTTE INTERNE

Gli esperti di sicurezza avvertono che l’assenza di un successore chiaramente definito potrebbe innescare lotte interne per il controllo di rotte, territori e risorse, aumentando il rischio di scontri violenti tra gruppi o fazioni affini che emergono all’interno dello stesso cartello. Le autorità di sicurezza – citate dalla stampa locale – hanno rafforzato la sorveglianza nelle aree considerate ad alto rischio e continuano a monitorare attentamente l’evoluzione di questa transizione all’interno del gruppo criminale, in un contesto di escalation di violenza seguita alla caduta di “El Mencho”. Questo processo di riconfigurazione del comando, secondo i responsabili della sicurezza, rappresenta infatti un fattore chiave per valutare l’evoluzione della violenza legata alla droga in Messico nelle prossime settimane. (di Corrado Accaputo)

Lotta frodi, da 14-08 94 segnalazioni anonime su piattaforma Agea

Lotta frodi, da 14-08 94 segnalazioni anonime su piattaforma Agea

Roma, 23 feb. (askanews) – A sei mesi dal lancio della piattaforma di segnalazioni anonime, Agea presenta i primi risultati di uno strumento che rafforzare il contrasto alle frodi in agricoltura e nella tutela dei fondi della Politica Agricola Comune. Infatti, attraverso il portale dedicato, dal 14 agosto ad oggi, sono pervenute 94 segnalazioni anonime.

L’analisi delle segnalazioni lavorabili, spiega Agea, evidenzia un sistema che non si limita a raccogliere informazioni, ma che attiva processi concreti di verifica e controllo: 60 segnalazioni hanno già dato avvio a un’attività istruttoria, 8 sono attualmente sospese in attesa di ulteriori riscontri, 4 si sono concluse con esito positivo e 11 con esito negativo, a conferma di un approccio rigoroso e selettivo garantito dalla piena operatività nazionale della piattaforma con totale anonimato del segnalante.

Tra i principali ambiti segnalati emergono pratiche che incidono direttamente sulla corretta gestione delle risorse pubbliche: mancato rispetto degli obblighi ambientali previsti dalla condizionalità rafforzata della PAC, irregolarità nella gestione dei titoli di conduzione, assenza di attività agricola su superfici richieste a contributo, mancata attuazione degli impegni legati all’agricoltura biologica sia per le colture sia per i pascoli e difetti dei requisiti per il possesso della prevalenza dell’attività agricola relativa all’imprenditore.

La procedura consente l’invio anonimo e sicuro di segnalazioni di potenziali irregolarità e frodi. Le informazioni ricevute vengono analizzate dall’Ufficio Antifrode di Agea attraverso un’accurata istruttoria, in condivisione con l’Organismo Pagatore competente e, dove necessario, con le Autorità di Polizia Giudiziaria. Solo a seguito dell’individuazione di un concreto fumus fraudolento si avvia il procedimento amministrativo di recupero delle somme indebitamente percepite e la trasmissione degli elementi utili alle autorità competenti per la valutazione di eventuali profili penalmente rilevanti.

Il singolo caso segnalato viene poi studiato da Agea per individuare il fenomeno e valutarne l’impatto su tutto il territorio nazionale.

L’intelligenza artificiale di Elon Musk salva la vita ad un uomo di 49 anni

L’intelligenza artificiale di Elon Musk salva la vita ad un uomo di 49 anni

Roma, 23 feb. (askanews) – L’intelligenza artificiale di Grok, sviluppata da xAI di Elon Musk, ha salvato la vita a un uomo norvegese di 49 anni. Il paziente, che si era recato al pronto soccorso per un forte dolore addominale, era stato dimesso per un semplice reflusso gastroesofageo. Nel corso delle ore, peggiorando la situazione, l’uomo ha avviato una chat con Grok, descrivendo minuziosamente i sintomi. L’AI ha così segnalato la possibile ulcera perforata o appendicite atipica, indicando una criticità da codice rosso, consigliando di tornare in ospedale e richiedere una TAC.

Il paziente ha seguito il consiglio ed è tornato in ospedale per chiedere un approfondimento. A quel punto la TAC ha rivelato un’appendice gravemente infiammata e sul punto di rompersi. I medici hanno così proceduto ad operarlo. Un episodio che, riferisce una nota, dimostra come il supporto dell’intelligenza artificiale possa aiutare le persone a riconoscere gravi sintomatologie (che se trascurate potrebbero portare a conseguenze irreversibili), pur non sostituendosi mai ai medici. Grok vuole, difatti, integrare la rete di supporto ai pazienti, offrendo un’analisi rapida, obiettiva e basata su conoscenze mediche costantemente aggiornate.

Supercomputer ENEA CRESCO, 122 mln ore di calcolo per scienza e industria

Supercomputer ENEA CRESCO, 122 mln ore di calcolo per scienza e industria

Roma, 23 feb. (askanews) – Con 122 milioni di ore di calcolo in un anno, il supercomputer ENEA CRESCO ha contributo in modo significativo alla ricerca scientifica internazionale. Oltre 200 tra centri di ricerca, atenei e imprese sono stati supportati dal supercalcolatore nelle attività condotte in diversi settori applicativi, dall’energia nucleare alla scienza dei materiali, dalla dinamica molecolare alle biotecnologie, ma anche per clima e transizione energetica e digitale. È quanto emerge dal report High Performance Computing on CRESCO infrastructure: research activity and results 2024, che ha raccolto i dati sull’utilizzo di CRESCO.

Tra i principali utilizzatori dei servizi CRESCO, centri di ricerca come Cnr, ICCOM, ICSC, INFN, ITT, oltre ai principali atenei italiani.

Tra i progetti di maggior rilievo supportati nel 2024 dal sistema ENEA di supercalcolo il progetto PNRR Divertor Tokamak Test Facility Upgrade (DTT-U), teso a migliorare l’affidabilità dei sistemi dell’impianto DTT per l’energia da fusione in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). Il supercomputer consente di sviluppare modelli avanzati e simulazioni per il comportamento del plasma utilizzato nella reazione di fusione nucleare.

Le principali risorse computazionali dell’ENEA si trovano presso il Centro Ricerche di Portici (Napoli) e rimangono costantemente accessibili anche alla comunità scientifica esterna, sia pubblica che privata. CRESCO, entrato in funzione per la prima volta nel 2008, ha attualmente una potenza di picco di oltre 9 PFlops ed è costituito da 758 nodi di calcolo. A giugno 2025, CRESCO8 è entrato alla 228esima posizione della classifica Top500 dei computer più potenti al mondo e alla 134esima posizione della Green TOP500, che misura le prestazioni del supercalcolatore in rapporto all’efficienza energetica.

L’infrastruttura vanta infatti consumi energetici molto contenuti grazie a una particolare tecnologia di raffreddamento ad acqua, in grado di dissipare fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer e di far risparmiare il 40% dell’energia.

“Il contributo di CRESCO alla ricerca è sempre in aumento, come dimostra il trend in crescita rilevato dal 2008 ad oggi”, sottolinea Giovanni Ponti, responsabile ENEA della Divisione Sviluppo sistemi per informatica e ICT presso il Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili “L’avvio nel 2025 di CRESCO8 – conclude – rappresenta un passaggio strategico, in quanto il nuovo sistema HPC consente di ampliare in modo significativo la capacità computazionale a supporto delle attività di ricerca più avanzate, garantendo all’ENEA una posizione di riferimento nel panorama delle infrastrutture ad alte prestazioni messe a disposizione della comunità nazionale e internazionale”.

Divulga: in Cina il 45% delle scorte mondiali di grano

Divulga: in Cina il 45% delle scorte mondiali di grano

Milano, 23 feb. (askanews) – La Cina, con circa 151 milioni di tonnellate, detiene il 45% delle scorte mondiali di grano. È quanto emerge dal focus del Centro studi Divulga “Guerra e grano” elaborato in occasione del quarto anniversario dall’inizio del conflitto. Il gigante asiatico ha registrato una crescita negli ultimi 10 anni del 141%, passando da 62,7 milioni di tonnellate del 2014/15 (al tempo pari al 28% delle scorte mondiali) a 151 milioni di tonnellate previste per il 2025/26 (45% del totale).

Rispetto a prima della guerra, invece, la Russia ha più che raddoppiato i propri stock di grano, mantenendoli stabilmente sopra i 20 milioni di tonnellate. In termini relativi, la Russia deteneva tra il 3-5% delle scorte mondiale nel periodo prebellico (dal 2014/15 al 2021/22), mentre negli ultimi anni la propria quota oscilla tra il 7% e il 9%, registrando una crescita di circa il 200% negli ultimi 10 anni (circa 24,5 milioni di tonnellate nel 2025/26).

Nell’Ue i livelli di scorte di grano mostrano invece una tendenza abbastanza ciclica. In questi 4 anni di conflitto gli stock si sono attestati in un range molto variabile compreso tra un minimo di 8,6 milioni di tonnellate del 2024/25 e il record di 20,3 milioni di tonnellate del 2022/23, che corrisponde al primo anno di guerra.

Un andamento ciclico analogo si registra anche da parte di Stati Uniti e India, con la differenza che questi Paesi hanno aumentato i propri quantitativi dall’inizio della guerra (+63% sul 2022/23 per gli Stati uniti e +19% per l’India), mentre l’Ue mostra al contrario una preoccupante contrazione del 37%, confermando il progressivo indebolimento del proprio peso (meno del 5% delle scorte mondiali) in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.

Divulga: da Russia 16% export mondiale di grano ma Kiev resiste grazie a Ue

Divulga: da Russia 16% export mondiale di grano ma Kiev resiste grazie a Ue

Milano, 23 feb. (askanews) – In questi quattro anni di guerra la Russia ha consolidato il primato delle esportazioni mondiali di grano, pari al 16% del totale export mondiale, ma l’Ucraina, grazie soprattutto all’Unione Europea, non crolla. È quanto emerge dal focus del Centro Studi Divulga “Guerra e grano” elaborato in occasione del quarto anniversario dall’inizio del conflitto.

Dal giorno dell’invasione, le esportazioni mondiali di grano, soprattutto duro, della Russia sono aumentate in Paesi come Kazakhstan (+303%), Arabia Saudita (+1.758%), Pakistan (+315%), Kenya (+115%), Brasile (+732%), Cina (+190%), Turchia (+22%), a testimonianza di come sia profondamente cambiata la geografia degli approvvigionamenti e sia cresciuta l’influenza di Mosca soprattutto in Africa e Asia.

La Turchia rappresenta il secondo bacino del governo russo con 4,8 milioni di tonnellate, subito dopo l’Egitto (8,5 milioni di ton) e prima dell’Arabia Saudita (2 milioni di ton).

L’Unione Europea, in questi quattro anni, dopo un’impennata nel primo biennio del conflitto, ha visto praticamente azzerarsi gli arrivi diretti da Mosca. Tuttavia, secondo l’analisi del Centro studi Divulga, è probabile che alcuni tra i Paesi che hanno maggiormente beneficiato del grano russo, come Turchia e Kazakhstan, siano stati in realtà utilizzati come porti di triangolazione per l’arrivo nel continente europeo del prodotto russo. Gli arrivi di grano in Europa da Turchia e Kazakhstan, infatti, sono rispettivamente aumentati del +601% e del +85% rispetto alla media dei cinque anni precedenti l’inizio del conflitto.

Proprio l’Unione Europea ha rappresentato invece l’ancora di salvezza per la tenuta delle esportazioni dell’Ucraina. In questi anni di guerra, infatti, l’export da Kiev verso l’Unione Europea di grano, soprattutto tenero, ha visto un incremento del +386% rispetto al periodo pre-bellico con una media annua che passa da meno di un milione di tonnellate prima dello scoppio del conflitto a oltre 4,4 milioni di tonnellate nei 4 anni di guerra. Grazie soprattutto ai corridoi di solidarietà sono quindi arrivate nei Paesi europei ingenti quantità di prodotto che hanno consentito all’Ucraina di non perdere posizioni nel mercato mondiale. La pressione del grano ucraino ha però indebolito il mercato interno e spinto l’Ue a riattivare i dazi commerciali al superamento dei contingenti concordati.

Sanremo, Conti: varietà e freschezza. Edizione nel segno di Baudo

Sanremo, Conti: varietà e freschezza. Edizione nel segno di Baudo

Roma, 23 feb. (askanews) – “Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo”.

Così Carlo Conti ha sintetizzato la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana che sarà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K.

Conti sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman, martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, mercoledì; Irina Shayk, giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, sabato. Nella seconda e nella terza serata ci sarà anche Gianluca Gazzoli per presentare la gara dei Giovani.

Tutte le sere, poi collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali che, nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del Festival 2025. Non mancheranno i superospiti, come Tiziano Ferro, nella prima serata, Eros Ramazzotti ed Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi nella terza, Andrea Bocelli nella Serata Finale. Tre, infine, i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.

Al centro della manifestazione, la musica e i cantanti in gara con i 30 Campioni che interpreteranno ognuno una canzone scelta in accordo con il Direttore Artistico e con Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.

Sanremo sarà anche un momento importante per i 4 artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo, che parteciperanno nella sezione Giovani con la canzone che gli ha assicurato un posto all’Ariston: Angelica Bove (“Mattone”), Nicolò Filippucci (“Laguna”), il trio Blind, El Ma & Soniko (“Nei miei DM”) e Mazzariello (“Manifestazione d’amore”). Il vincitore della sezione Nuove proposte sarà decretato nella terza serata del festival.

Tutti i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli, composta come sempre da musicisti professionisti, in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, e dai vocalist.

Roma, Colosseo e Museo Nazionale Romano insieme per agevolazione biglietti

Roma, Colosseo e Museo Nazionale Romano insieme per agevolazione biglietti

Roma, 23 feb. (askanews) – A partire da marzo i possessori di un biglietto di ingresso per il Museo Nazionale Romano potranno acquistare il biglietto Ridotto Amici PArCo al costo di 14 euro mentre ai visitatori del Parco archeologico del Colosseo sarà garantita la possibilità di acquistare il biglietto Musei in Rete del MNR al costo di 10 euro.

Questo il primo dei risultati di un accordo biennale di valorizzazione siglato dal Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, e dalla Direttrice del Museo Nazionale Romano, Federica Rinaldi, che vede i due istituti museali impegnati a instaurare rapporti di reciproca collaborazione in attività di ricerca, formazione e promozione del patrimonio culturale.

“Con questa importante iniziativa – dichiara il Direttore del PArCo, Simone Quilici – si inaugura una politica di rafforzamento della rete museale a Roma che mira a valorizzare gli istituti depositari di testimonianze archeologiche provenienti dai siti del Palatino, del Foro Romano, del Colosseo e della Domus Aurea, in un’ottica di promozione condivisa di un patrimonio culturale unico al mondo. Il Museo Nazionale Romano è il primo dei musei statali della Capitale che aderisce a questa convenzione del PArCo già attiva con il Museo Ebraico di Roma e con Villa Farnesina, avviando così un percorso virtuoso verso l’ampliamento dell’offerta ai visitatori capace di portare a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici”.

“Questo accordo non solo rappresenta un passo concreto verso una visione integrata e moderna della valorizzazione del patrimonio culturale della Capitale, ma nasce dalla consapevolezza che la straordinaria ricchezza archeologica e storico-artistica di Roma può e deve essere raccontata in modo integrato. Favorire l’accesso con condizioni agevolate significa incentivare un’esperienza di visita più completa, capace di mettere in relazione i grandi complessi monumentali all’aperto con le collezioni museali che ne custodiscono, approfondiscono e contestualizzano la storia. Mettere in rete i luoghi del PArCo con le sedi del Museo Nazionale Romano significa infine proporre una narrazione unitaria della civiltà romana: dai luoghi simbolo del potere e della vita pubblica ai reperti, alle opere e ai contesti che ne raccontano la dimensione quotidiana, artistica e sociale – commenta la Direttrice del MNR, Federica Rinaldi e conclude – Questa iniziativa conferma come la collaborazione istituzionale sia la chiave per rendere il patrimonio sempre più accessibile, sostenibile e partecipato. È un segnale positivo, che va nella direzione di una cultura inclusiva e capace di creare valore condiviso per cittadini, studiosi e visitatori di tutto il mondo”.