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F1, GP di Monza: il trofeo disegnato dall’artista Ruth Beraha

F1, GP di Monza: il trofeo disegnato dall’artista Ruth BerahaMilano, 29 ago. (askanews) – L’arte contemporanea torna a dialogare con il mondo dello sport: i trofei che verranno innalzati sul podio del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 sono stati disegnati dall’artista Ruth Beraha. Il progetto è voluto da Pirelli, title sponsor del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023, e dal museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca, è giunto alla sua terza edizione.

Tifone è il titolo del trofeo prodotto in quattro esemplari (tre per i piloti a podio e uno per il rappresentante del Team vincitore) concepito da Ruth Beraha, artista italiana che per questa commissione trasforma parti meccaniche delle monoposto da competizione – come gli scarichi – in forme organiche di reminiscenza mitologica e dalla parvenza di serpenti. “Mi interessa scardinare la dualità dell’immaginario vincitori e vinti, l’idea che qualcuno trionfi su qualcuno che perde. Sono partita dalla figura del pilota sul podio e ho immaginato il trofeo come una creatura domata e mansueta nel momento in cui il vincitore la tiene in mano, ma che rimane potenzialmente sempre minacciosa e capace di rimettere tutto in gioco”. Racconta così la sua idea di premio per i vincitori di Formula 1 l’artista italiana Ruth Beraha (nata a Milano nel 1986, vive e lavora a Bologna) la cui pratica artistica esplora da anni i temi della relazione e dei rapporti tra esseri umani nella società, permeati sempre dalla tensione tra forza e fragilità, potere e subalternità.

L’esito è un trofeo vibrante e vitale che trae ispirazione dalle parti meccaniche dell’automobile – e in particolare dal sistema di scarico – per assumere le sembianze di una creatura della mitologia greca, Tifone, che dà infatti il titolo al trofeo. Figlio di Gea e padre di alcuni dei più famosi mostri mitologici, Tifone è un mostro dalla forza straordinaria con cento serpenti sulla testa, personificazione delle manifestazioni più violente della natura. Questo oggetto d’arte, dedicato a tutti i piloti, rappresenta da una parte un fascio di tubi metallici di un motore da corsa e dall’altra un insieme di serpenti argentati con le fauci spalancate. Tifone diventa così la metafora dell’enorme sforzo necessario per raggiungere la vittoria e della complessa relazione che lega il pilota alla tecnologia della sua monoposto: potenza capace di portarlo alla vittoria e forza difficile da controllare completamente. Il pilota sul podio è immaginato dall’artista come la moderna trasposizione dell’eroe greco, che, nell’attimo della sua vittoria, stringe in mano il fascio di serpenti solo momentaneamente domati. Tifone è un’immagine potente, la cui energia compressa sembra pronta a riprendere vita evocando al tempo stesso il trionfo della vittoria e la sua natura effimera e ingannevole.

Nato come commissione da parte di Pirelli e del museo di arte contemporanea Pirelli HangarBicocca che ha curato la selezione dell’artista, il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2023 rappresenta un processo produttivo che unisce alta tecnologia e lavorazioni robotizzate come il taglio e la realizzazione in 3D, nonché lavorazioni di artigiani specializzati nella saldatura, lucidatura, assemblaggio e doratura, con una vera e propria operazione di oreficeria. È il terzo anno che Pirelli, in occasione del Gran Premio in cui è title sponsor, commissiona a un’artista italiana, insieme a Pirelli HangarBicocca, la realizzazione di un trofeo da innalzare sul podio, contribuendo a creare un legame tangibile tra l’espressività contemporanea e la costante tensione all’innovazione della Formula 1. Nel 2021 la commissione è stata affidata all’artista Alice Ronchi in occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2021 a Imola e nel 2022 a Patrick Tuttofuoco per il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2022 a Monza.

Cappato a Meloni: i Servizi mi stanno spiando? Mantovano: lo escludo nel modo più assoluto

Cappato a Meloni: i Servizi mi stanno spiando? Mantovano: lo escludo nel modo più assolutoRoma, 29 ago. (askanews) – “Chiedo formalmente alla Presidente del Consiglio di verificare se corrisponda al vero l’informazione a me giunta anonimamente che dal febbraio 2023 sarei sottoposto a captazione informatica del telefono (intercettazione permanente e totale) con Trojan di Stato e che siano in corso intercettazioni con microcimici nelle miei sedi abituali di lavoro e di vita dal marzo di quest’anno”. Lo dichiara in una nota Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e candidato alle elezioni suppletive del Senato a Monza del 22 e 23 ottobre.

“Il monitoraggio – prosegue Cappato – sarebbe ad opera dell’Agenzia di Informazione e sicurezza (Aisi) su richiesta del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza della Repubblica (Dis) – Autorità delegata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per eventuali ipotesi di contestazione del reato di ‘associazione sovversiva’ ed eventuali reati riscontrati in fase di indagine”.“Nel caso tale informazione, che potrebbe anche riguardare le persone con cui collaboro da anni, dovesse essere in tutto o in parte corrispondente al vero, chiedo alla Presidente del Consiglio di interrompere immediatamente tale attività perché in palese contrasto con il libero esercizio di diritti civili e politici fondamentali previsto dalla nostra Costituzione che la Repubblica italiana ha l’obbligo di rispettare in virtù dell’aver ratificato tutti gli strumenti internazionali dei diritti umani”, conclude Cappato.

Al quesito risponde, in una nota, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica: “Escludo nel modo più assoluto che vi sia o vi sia stata attività di intercettazione nei confronti dell’on. Marco Cappato”. Intanto Più Europa ha presentato un’interrogazione parlamentare: “Se confermato quanto denunciato stamattina da Marco Cappato è di una gravità inaudita. Va immediatamente chiarito se vi sia stata davvero questa attività di intercettazione, da chi sia stata disposta e per quali ragioni. Per questo con Benedetto della Vedova abbiamo già depositato un’interrogazione urgente al ministro della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio”, ha scritto sui propri profili social il segretario di Più Europa Riccardo Magi. 

De Luca: a Caivano andrebbe istituita zona di assedio militare

De Luca: a Caivano andrebbe istituita zona di assedio militareNapoli, 29 ago. (askanews) – “Io credo che dobbiamo andare a Caivano a istituire quasi una zona di assedio militare. È un’espressione forte, non riesco a trovarne un’altra. Dobbiamo dire con grande spirito di verità che a Caivano lo Stato non esiste, non c’è, senza tanti fronzoli, nonostante l’impegno ovviamente di forze dell’ordine estremamente limitate. Lo Stato non c’è, serve uno stato d’assedio un po’ come si fa quando mandiamo i reparti militari nei luoghi di guerra. Dobbiamo decidere: per un anno bisogna togliere l’aria che respirano ai delinquenti che trafficano in droga”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia.

“Lo Stato non c’è quando alla luce del sole si spaccia droga dal mattino alla sera, alla notte, davanti agli occhi di bambini che camminano e vedono questo traffico di droga senza che nessuno faccia niente”. Serve uno “stato d’assedio per un anno se vogliamo essere seri”, conclude.

Fotografia come testimonianza e documento: Pellegrin a Venezia

Fotografia come testimonianza e documento: Pellegrin a VeneziaVenezia, 29 ago. (askanews) – La guerra e la crisi ambientale, ma anche le vite dei profughi o dei passeggeri della metropolitana di Tokyo. Le Stanze della Fotografia a Venezia ospitano una mostra dedicata al lavoro di Paolo Pellegrin, uno dei più importanti fotografi internazionali, membro dell’agenzia Magnum dal 2005. Esposti, nell’architettura mobile dello spazio sull’isola di San Giorgio, oltre 300 scatti che attraversano tutta la carriera di Pellegrin, con anche un reportage inedito dall’Ucraina. Fotografie che hanno valenza etica ed estetica, ma che sono pure documenti del nostro tempo, in un certo senso prove di ciò che accade nel nostro mondo. “Sono documenti – ha detto il fotografo ad askanews – che possono essere anche impugnati in un secondo momento per evidenziare le cose, dei crimini nelle sedi internazionali, lo vediamo, per esempio questo succede all’Aia. La fotografia viene usata come strumento di testimonianza”.

Testimonianza è quindi una parola chiave, che prende sempre maggiore consistenza a mano a mano che ci si addentra nella mostra, significativamente intitolata “L’orizzonte degli eventi”, in rifermento alla fisica e al punto di non ritorno nei pressi di un buco nero, luogo nel quale il tempo diventa ineluttabile e, contemporaneamente, si ferma. In un certo senso come accade nella fotografia che, secondo la curatrice Annalisa D’Angelo, è lo strumento attraverso il quale il lavoro di Pellegrin prova a uscire dal buco nero della storia. “Questo è il lavoro di Paolo Pellegrini – ci ha detto Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia e co-curatore della mostra – è l’incontro con gli altri, è portare se stesso all’interno di un contesto senza mai di giudicarlo, cercare di comprenderlo e se non poi lo capisco decido di tornare, questo è il suo motto. Quindi è una mostra fatta di emozioni che ci racconta dell’importanza delle connessioni, tutto quanto è connesso”.

Una connessione che assume spesso aspetti problematici, come nel caso delle indagini di Pellegrin sul tema della sorveglianza o dell’intelligenza artificiale, ma anche nei lavori su Guantanamo o sulle vittime del conflitto arabo israeliano. Ma che vive al tempo stesso di un’umanità profonda, di uno sguardo di vicinanza, che è la forza di questa fotografia. “Tutti i suoi lavori – ha aggiunto Curti – sono il frutto di un pensiero e di un pensiero politico, è un fotografo che ha il coraggio di prendere posizione e di dire quello che pensa. Io credo che in questo momento la fotografia non abbia bisogno di eroi o di persone che rischiano la vita, ma abbia bisogno di persone capaci di assumersi delle responsabilità”. Una responsabilità che si manifesta anche quando il fotografo scatta la sua immagine, quando decide, in un momento di solitudine profonda, come dare ordine al mondo e al caos che si trova di fronte. “Questo gesto semplicissimo – ha concluso Paolo Pellegrin – in realtà racchiude una cosa complicatissima, ogni volta diversa. Quindi sì, in quel momento mi sento pienamente solo”.

“L’orizzonte degli eventi” è la seconda grande mostra de Le Stanze della Fotografia, un progetto voluto da Marsilio Arte, che pubblica anche il catalogo, e dalla Fondazione Giorgio Cini e prosegue l’esperienza di indagine sulla fotografia de La Casa dei Tre Oci. L’esposizione dedicata a Pellegrin è aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2024. (L.M.)

Riforme, Casellati: pronto il testo sul premierato all’italiana

Riforme, Casellati: pronto il testo sul premierato all’italianaRoma, 29 ago. (askanews) – “Ieri” la presidente del Consiglio “Giorgia Meloni, parlando di riforme, ha annunciato che il provvedimento di riforma costituzionale è pronto. L’ho messo a terra dopo un lungo periodo di ascolto con i partiti, i costituzionalisti, le categorie economiche e i sindacati. Ha ancora bisogno di qualche piccolo aggiustamento e poi presenterò il testo in Consiglio dei ministri”. Lo ha affermato ad Affaritaliani.it la ministra per le Riforme istituzionali e la Semplificazione, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

“Andrà certamente in uno dei prossimi Cdm, anche se al momento non so dire esattamente quando. Preferisco andare cauta con i tempi e pesare il contenuto piuttosto che accelerare”, ha aggiunto Casellati. “Il testo dopo l’approvazione del Cdm sarà trasmesso al Parlamento. Sarà un modello di premierato ‘all’italiana’ – ha spiegato Casellati – e mi auguro che si possa trovare con le altre forze politiche un punto di caduta e quindi un largo consenso in Commissione così come in Aula. Sono fiduciosa sulla collaborazione di tutti i partiti”, conclude la ministra per le Riforme.

Tennis, Djokovic: “Impossibile giocare meglio di così”

Tennis, Djokovic: “Impossibile giocare meglio di così”Roma, 29 ago. (askanews) – “Sapevo che sarebbe stata una serata lunga per me, con un inizio della partita piuttosto avanti nel tempo. Tuttavia ero entusiasta di scendere in campo”. Novak Djokovic racconta le emozioni dopo la vittoria contro il francese Muller che gli è valso il n.1 in classifica. “Non mi importava iniziare dopo mezzanotte perché aspettavo con ansia questo momento da qualche anno: essere nello stadio più grande del nostro sport, lo stadio più rumoroso del nostro sport, a giocare in sessione notturna. Ci è voluto più tempo di quanto probabilmente avrei voluto per terminare la cerimonia, ma come ho detto è stata una grande gioia scendere in campo. Penso che la prestazione stessa spieghi come mi sono sentito stasera, in particolare nei primi due set. Da parte mia è stato davvero un tennis quasi impeccabile, un primo set perfetto. Ho avuto una risposta per ogni soluzione del mio avversario. Nel complesso sono molto, molto soddisfatto di come mi sento, di come sto giocando. Spero di riuscire a mantenere questo livello. È solo l’inizio del torneo, ma il livello del mio tennis già mi soddisfa”. Gli Us Open non sono Wimbledon: è un torneo per certi versi unico, anche per il contorno. Contorno che tuttavia non disturbo il favorito. “È il campo più rumoroso e probabilmente il più umido tra tutti i campi centrali dei quattro tornei del Grande Slam. Per qualche ragione, da quando è stato introdotto il tetto, ho la sensazione che all’interno ci sia meno aria. I giocatori sono davvero bagnati fradici. Sudi così tanto in campo… Ma del resto è lo stadio più grande che abbiamo nel mondo del tennis. Questo campo ha visto così tanta storia e così tante battaglie. Tutti sanno che le sessioni notturne all’Arthur Ashe sono sicuramente le sessioni più emozionanti, divertenti, rumorose e con energia che puoi vivere nel nostro mondo. Ogni torneo del Grande Slam ha il suo fascino in un certo senso. Rispetto, ad esempio, a Wimbledon, è un totale contrasto. Qui è tutto intrattenimento, divertimento, buone vibrazioni. Se puoi nutrirti di questo, finirai per divertirti”.

Violenza donne, De Luca: bene impegno Meloni per Caivano

Violenza donne, De Luca: bene impegno Meloni per CaivanoNapoli, 29 ago. (askanews) – “Oggi io ho sentito gli impegni assunti dal presidente Meloni ed è un impegno apprezzabile, purché ovviamente dietro ci sia la sostanza. La realtà è maledettamente complessa, è inutile dire che bisogna intervenire a 360 gradi, non c’è un solo intervento decisivo”. Così il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, a margine di un appuntamento a Napoli.

Per il governatore “ha ragione il ministro Piantedosi quando dice che c’è un problema culturale, non c’è dubbio e che riguarda i modelli culturali che abbiamo trasmesso ai giovani di Caivano ma non solo. E’ stato devastante l’effetto diseducativo di alcune trasmissioni televisive che riguardavano il fenomeno della camorra”.

Vino, nel Mantovano la rassegna dei migliori Metodo Classico lombardi

Vino, nel Mantovano la rassegna dei migliori Metodo Classico lombardiMilano, 29 ago. (askanews) – I migliori spumanti Metodo Classico della Lombardia saranno in degustazione a Villa Mirra di Cavriana (Mantova) il 28 e il 29 ottobre per “Colline in Bolle”, prima edizione di una rassegna che vuole esaltare le bollicine lombarde valorizzando le differenze tra le varie zone vitivinicole regionali.

“La scelta di ospitare prodotti provenienti da tutta la regione è dettata dalla volontà di raccontare un linguaggio identitario di una zona ampia, confrontarne le diverse espressioni e far conoscere un luogo splendido come Villa Mirra inserita in una Città del vino, Cavriana” ha spiegato Federico Patera, direttore de La Strada dei vini e dei Sapori mantovani che organizza la manifestazione in collaborazione con Onav Lombardia. “A ‘Colline in bolle’ – ha aggiunto il delegato Onav di Mantova, Matteo Battisti – operatori del settore e appassionati potranno scoprire e assaggiare i calici rappresentativi delle migliori zone di produzione di spumanti, rendendo omaggio a tutta la Lombardia”.

Usa, S&P Case-Shiller in giugno +0,9%,stazionario su base annuale

Usa, S&P Case-Shiller in giugno +0,9%,stazionario su base annuale

New York, 29 ago. (askanews) – In giugno i prezzi delle case statunitensi sono saliti, per la quinta volta dopo sette mesi consecutivi di ribassi. L’indice di S&P/Case Shiller, che calcola i prezzi delle case nelle principali città Usa, ha riportato un aumento mensile dello 0,9%. Su base annuale ha registrato un dato stazionario. L’indice a 10 città ha registrato un rialzo dello 0,9%, mentre su base annuale l’indice a 10 città ha registrato un ribasso dello 0,5%.

L’indice Composite a 20 città ha registrato anch’esso un rialzo dello 0,9%; mentre su base annua ha toccato -1,2%. In giugno tutte le 20 città prese in esame dall’indice hanno registrato aumenti. Chicago, Cleveland e New York sono le città continuano a mostrare i rialzi annuali più consistenti.

Cultura, visite dal 5 settembre al Teatro Antico di Ercolano

Cultura, visite dal 5 settembre al Teatro Antico di ErcolanoRoma, 29 ago. (askanews) – L’estate 2023 al Parco Archeologico di Ercolano non cessa di offrire meravigliose opportunità di conoscenza e di scoperta ad un pubblico sempre più numeroso e interessato. E’ terminato il 25 agosto con una serie di sold out il ciclo de I Venerdì di Ercolano, percorsi notturni di visite guidate, arricchiti di illuminazioni artistiche e rappresentazioni teatrali. Per andare incontro alla richiesta del pubblico per quest’anno lo staff del Parco ha ampliato il numero di posti disponibili che però si sono puntualmente esauriti di sera in sera a ulteriore conferma che il format rappresenta l’offerta di punta dell’estate vesuviana.

Nelle 6 aperture serali, che hanno coperto i mesi di luglio e agosto, sono stati 2509 i visitatori che hanno potuto apprezzare la suggestione della visita del Parco illuminato e le performance teatrali di Teatri 35, registrando il sold out per ogni serata, tranne per un evento interrotto per maltempo. Dall’analisi della customer satisfaction si evince che i visitatori prevalentemente sono provenienti dal Sud Italia, oltre la metà degli stessi aveva già visitato il Parco di Ercolano a dimostrare l’interesse che il sito suscita nei legami di fidelizzazione che esso crea, la totalità ha espresso un voto tra 9 e 10 per la professionalità di organizzazione e accoglienza, oltre che per il percorso di visita e l’allestimento. Molti appassionati hanno espresso apprezzamento anche con commenti entusiastici sia presso le apposite postazioni di feedback, sia sulle pagine social del Parco, che diventano un vero e proprio archivio condiviso di memorie ed emozioni. “Sono sicuro che anche quest’anno attraverso la visita speciale e il racconto ispirato alle testimonianze provenienti direttamente dalle case e dagli edifici, abbiamo raggiunto l’obiettivo di comunicare con la passione che contraddistingue tutto lo staff del Parco scoperte scientifiche e dati storici di grande rilevanza .- dichiara il Direttore del Parco Sirano – l”edizione 2023 de I Venerdì era incentrato sul cibo, gli spazi ad esso connessi, la dieta degli antichi, ma anche i modi in cui i cibi si preparavano, cucinavano e consumavano. Le testimonianze che il sito archeologico di Ercolano ci ha restituito consentono infatti un’esperienza unica al mondo.

Ma l’offerta culturale del Parco non termina qui. Infatti concluse le passeggiate serali, riapre il Teatro Antico, offrendo così un’ulteriore opportunità tanto per il turismo di prossimità, quanto per visitatori di ogni provenienza che in questi mesi affollano il territorio campano. E’ un invito ad unire all’esplorazione del sito all’aperto l’emozione della visita sotterranea dell’Antico Teatro”. Partono dal 5 settembre infatti le aperture dell’AnticoTeatro del Parco Archeologico di Ercolano, un viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi, in un percorso sotterraneo che trasporta indietro nei secoli.

Per i mesi di settembre, ottobre e novembre nei giorni di martedì, giovedì e sabato, con 6 turni al giorno (3 antimeridiani e 3 pomeridiani con due di essi in lingua inglese) a partire dalle 9.30 fino alle ore 16.30, si potrà vivere una vera esperienza esplorativa muniti di casco, torcia e mantellina in una ideale viaggio del tempo ci si troverà catapultati, nelle diverse epoche, a oltre 20 metri nel sottosuolo della città per immedesimarsi in un antico spettatore che sedeva sulle diverse gradinate o indossare le vesti dei viaggiatori del Grand Tour o ancora gli abiti dei cittadini che trovavano rifugio in questo luogo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Domenica 3 settembre #domenicalmuseo, iniziativa del Ministero della Cultura con aperture gratuite dei siti statali, ai nostri visitatori diamo inoltre appuntamento ai prossimi incontri settembrini: Le Giornate Europee del Patrimonio con gli Ozi di Ercole.