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Usa, nuove accuse contro Trump su documenti classificati

Usa, nuove accuse contro Trump su documenti classificatiRoma, 28 lug. (askanews) – Il consigliere speciale Jack Smith ha presentato ulteriori accuse contro l’ex presidente Donald Trump nel caso relativo alla presunta cattiva gestione di documenti classificati, tra cui un ulteriore capo d’imputazione di conservazione intenzionale di informazioni sulla difesa nazionale e due ulteriori capi relativi a ostruzione e a relativi e presunti tentativi di eliminare i filmati di sorveglianza nel club di Mar-a-Lago nell’estate 2022. Lo riferisce la Cnn citando gli atti del tribunale.

Nuove accuse sono state inoltre presentate anche contro l’aiutante di Trump Walt Nauta e l’addetto alla manutenzione di Mar-a-Lago Carlos De Oliveira. Trump e Nauta sono stati accusati nell’indagine il mese scorso e si sono dichiarati non colpevoli. Nel frattempo, nell’indagine elettorale del 2020 del consigliere speciale su Trump, i tempi di una possibile incriminazione non sono ancora chiari. Gli avvocati della difesa di Trump e Smith si sono incontrati giovedì, senza che la squadra dell’ex presidente ricevesse alcuna indicazione sui tempi, hanno riferito fonti alla CNN. Trump ha definito “produttiva” la riunione della squadra.

Yen in rialzo su tutte le valute dopo anticipazione su riunione Boj

Yen in rialzo su tutte le valute dopo anticipazione su riunione BojRoma, 27 lug. (askanews) – Lo yen ha registrato un rialzo contro tutte le principali valute dopo la diffusione di un’anticipazione secondo la quale la Banca del Giappone intende discutere di modificare la sua politica di controllo della curva dei rendimenti quando si riunirà venerdì.

Lo yen si è rafforzato fino al 2% contro l’euro, il massimo da marzo, ed è salito dell’1% contro il dollaro. La BOJ prenderà in considerazione la possibilità di lasciare che i tassi di interesse a lungo termine salgano al di sopra del limite dello 0,5% di “una certa misura”, secondo quanto ha riferito l’agenzia Nikkei.

Zaki, ecco perchè ho rifiutato volo di Stato. Sono indipendente

Zaki, ecco perchè ho rifiutato volo di Stato. Sono indipendenteRoma, 27 lug. (askanews) – Rifiutare il volo di Stato per tornare in Italia dall’Egitto, pur ringraziando il Governo italiano, non è stato un gesto comodo. Patrick Zaki, ospite della trasmissione In Onda de La7 ha spiegato così i motivi della sua scelta: “L’ho già detto: come difensore dei diritti umani devo essere indipendente. Devo essere trasparente. Non devo essere sicuramente dalla parte di nessuno e non devo prendere le parti di nessun partito. Anche quando sono stato rilasciato e ho sentito la bella notizia ho detto : ok, ma io voglio tenere trasparenza e indipendenza. Ecco perchè ho detto di no. E poi anche i soldi che avrebbero pagato per questo volo sarebbero stati soldi dei cittadini italiani, delle tasse. Grazie per l’aiuto, l’ho sempre detto, ma in fin dei conti sono egiziano non voglio prendere i soldi da altra gente e dalle loro tasse. Non mi sentirei bene in qualità di umano e in qualità di difensore dei diritti umani dicendo una cosa e facendone un’altra”.

Golf: Italian Pro Tour, Abruzzo Alps Open Addabbo terzo

Golf: Italian Pro Tour, Abruzzo Alps Open Addabbo terzoRoma, 27 lug. (askanews) – Lo spagnolo Victor Garcia Broto e il francese Oihan Guillamoundeguy sono al comando con 65 (-5) colpi, dopo il primo giro dell’Abruzzo Alps Open, quarto appuntamento dell’Italian Pro Tour, il circuito delle gare nazionali e internazionali gestito dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy, e inserito nel calendario dell’Alps Tour.

Sul percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 70), nel torneo organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup 2023 (Marco Simone Golf & Country Club, Guidonia Montecelio – Roma, 29 settembre – 1 ottobre), la coppia di testa precede di un colpo Ludovico Addabbo, terzo con 66 (-4). Lo affiancano gli spagnoli Quim Vidal Mora e Joel Moscatel, l’olandese Davey Porsius, l’estone Sander Aadusaar e i francesi Franck Medale e Augustin Hole. Altri cinque italiani sono tra i top ten: Andrea Saracino, Giovanni Manzoni, Andrea Romano, e i dilettanti Pietro Boeris e Lorenzo Casartelli, decimi con 67 (-3). Un colpo in più per Lorenzo Magini, Agustin Bardas, Enrico Di Nitto, Pierluigi Severa e Manfredi Manica, 18.i con 68 (-2). In panne lo spagnolo Manuel Morugan, campione in carica, 109° con 75 (+5). Victor Garcia Broto, 26enne legato al Real Club de Golf El Prat di Terrassa, nei pressi di Barcellona, ha un buon legame con l’Italia per aver vinto nel 2021, sua prima stagione sul circuito, l’Emilia Romagna Grand Final al Modena G&CC ed essere giunto nello stesso anno quarto nel Memorial Bordoni (con altre due top ten). Quarto nella money list, è salito sul Challenge Tour 2022, ma le cose non sono andate per il meglio ed è tornato indietro. Attualmente è alla sesta gara con settima piazza nell’Open de la Mirabelle d’Or e 11ª nell’Alps de Andalucia.

Oihan Guillamoundeguy, 18 anni neoprofessionista, nel 2022 da amateur ha disputato quasi tutta la stagione sull’Alps Tour vincendo il Red Sea Venice Little Open, con tre top ten. Quest’anno, ottavo nella money list, per cinque volte si è piazzato tra i primi cinque. Per lui un eagle, cinque birdie e due bogey.

Scherma, Tommaso Marini oro mondiale nel fioretto

Scherma, Tommaso Marini oro mondiale nel fiorettoRoma, 27 lug. (askanews) – Il boato di gioia del pubblico di Milano esplode per Tommaso Marini, nuovo campione del mondo di fioretto maschile. Terza giornata e settima medaglia per l’Italia ai Campionati Mondiali 2023. Secondo oro per il fioretto azzurro: nella gara maschile è Tommaso Marini a conquistare il titolo dodici mesi dopo l’argento a Il Cairo. Il fiorettista azzurro si è presentato alla kermesse meneghina con il successo nel tabellone da 64 contro il tedesco Faul per 15-8. Nel turno dei 32 l’anconetano delle Fiamme Oro ha poi avuto agilmente la meglio sul giapponese Shikine 15-4. La sua corsa è proseguita con il derby contro Filippo Macchi vinto per 15-11 e chiuso da uno splendido abbraccio finale tra i due giovani talenti azzurri, il campione europeo di Plovdiv e colui che si apprestava a diventare campione del mondo. L’atleta marchigiano si è assicurato la medaglia con il successo con il punteggio di 15-9 sul transalpino Savin nei quarti di finale. Nella semifinale, che ha visto un grandissimo supporto dei 2000 presenti al Mi.Co., Marini ha combattuto stoccata su stoccata per superare il francese Lefort 15-13. La finale dell’oro è stata un rematch di quella del Campionato del Mondo Under 20 di Verona 2018. Il risultato è però diverso da quello visto cinque anni fa tra gli Juniores, con Marini che supera lo statunitense Itkin e si laurea per la prima volta in carriera Campione del Mondo a 23 anni con il punteggio di 15-13.

La Bce alza ancora i tassi ma ora Lagarde apre a una possibile pausa

La Bce alza ancora i tassi ma ora Lagarde apre a una possibile pausaRoma, 27 lug. (askanews) – La Banca centrale europea torna ad alzare i tassi di interesse. Si tratta del nono aumento consecutivo da quando, esattamente un anno fa (era il luglio del 2022) l’istituzione di Francoforte ha iniziato la sua manovra anti inflazionistica. E potrebbe non essere l’ultimo, anche se nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo la presidente Christine Lagarde ha temperato i toni, aprendo alla possibilità di una pausa alla prossima riunione operativa, che si svolgerà il 14 settembre.

“In passato ho detto molte volte che abbiamo ancora della strada da fare” sui rialzi dei tassi, alla riunione di settembre “i dati ci diranno se e quanta strada resti da fare – ha detto -. Potremmo alzare o potremmo confermare i livelli: alzare o fare una pausa. Posso dire con certezza che non ridurremo i tassi”. E comunque “se fosse una pausa non sarà lunga, perché continueremo a decidere volta per volta”. Inoltre, ci ha tenuto a puntualizzare, quasi a non voler apparire eccessivamente morbida “a questo stadio direi che abbiamo ancora della strada da fare. Ma a settembre ce lo diranno i dati, che possono cambiare da un mese all’altro”.

Perché secondo i banchieri centrali, nonostante i ripetuti calmieramenti l’inflazione dell’eurozona resta troppo elevata (a giugno è calata al 6,4%) ed è attesa fuori dai livelli obiettivo “troppo a lungo”. Per questo la Bce ha deciso un nuovo aumento da 25 punti base su tutti i tassi. Al 4,25% il riferimento sulle principali operazioni di rifinanziamento segna il massimo dal luglio del 2008. Il tasso sulle operazioni marginali sale al 4,50% (massimo dal dicembre 2006). Il tasso sui depositi che le banche commerciali parcheggiano presso la stessa istituzione sale al 3,75%. E in questo caso è tornato al massimo storico del dicembre del 2000, quando al lancio dell’euro la banca centrale cercava di sostenerne il valore.

Peraltro la stessa istituzione ha spiegato come nelle condizioni attuali di persistenti ampie liquidità, sia proprio il tasso sui depositi ad essere il principale riferimento monetario. In questo ambito ha anche deciso di azzerare la remunerazione delle riserve obbligatorie che le banche devono detenere presso l’istituzione. “Questa decisione preserverà l’efficacia della politica monetaria, mantenendo l’attuale grado di controllo sulla sua intonazione e assicurando la completa trasmissione delle decisioni sui tassi ai mercati monetari”. I depositi oltre la soglia legale continueranno ad essere retribuiti al 3,75%, laddove fino ad ottobre questi fondi erano pagati con il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento. La variazione sulle riserve legali scatterà dal 20 settembre. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli ha lamentato come la misura “costerà alle banche, così come è stata ed è onerosa la decisione della Bce dell’autunno scorso di rendere significativamente costosa la residua liquidità concessa alle banche attraverso i piani di finanziamento a lungo termine Tltro”.

Mentre sul rialzo dei tassi sono tornate a piovere critiche da varie parti. La mossa Bce segue un rialzo di portata analoga ieri da parte della Federal Reserve americana, in entrambi i casi queste strette monetarie puntano a favorire un calo dell’inflazione, creando un freno all’attività economica tramite condizioni di finanziamento meno convenienti e espansive. E questo effetto sembra sempre più evidente. “Le prospettive economiche dell’area euro sul breve termine si dono deteriorate, in ampia misura per l’idebolimento della domanda interna”, che a sua volta risente dell’alta inflazione e dell’inasprimento delle condizioni di finanziamento, ha riconosciuto la stessa Lagarde. La prosecuzione della stretta monetaria nell’area euro si accompagna a continue polemiche a causa del timore di caduta in recessione, che viene accentuato da questa manovra. Le ultime indagini sul manifatturiero hanno segnalato i valori di produzione più bassi dai catastrofici “lockdown” del 2020, imposti dai governi a motivo del Covid. Parallelamente la Bce sta anche riducendo la mole del suo bilancio, e così la quantità di liquidità disponibili nel sistema, sia dismettendo parte dei titoli di Stato accumulati negli anni scorsi, quando giungono a scadenza (parziale non rinnovo), sia riducendo i finanziamenti ultra agevolati che aveva erogato alle banche negli anni scorsi. Ma interpellata sulle critiche, la presidente ha risposto: “non stiamo facendo troppo, siamo determinati a riportare l’inflazione dell’area euro all’obiettivo del 2%. E vediamo che, in base a tutte le misure, l’inflazione resta troppo alta”. Le decisione di oggi è stata assunta dal Consiglio “in maniera “unanime”. E anche quella di riportare l’inflazione all’obiettivo” del 2 “è una determinazione unanime. Facciamo quello che dobbiamo fare”, ha rivendicato. E per settembre “le opzioni sono sul tavolo”: potrebbe essere deciso un altro aumento dei tassi oppure la Bce potrebbe confermare i livelli attuali, ha ribadito. Diversi analisti, come quelli di Ebury o di IG Italia vedono un ammorbidimento dei toni da parte della Bce. Secondo gli economisti di Ing, anche se la presidente non lo ha esplicitato troppo, l’effetto psicologico del peggioramento dei dati macroeconomici sull’istituzione è stato pesante. Mentre secondo gli esperti di Pimco, ora la questione chiave, più che il picco dei tassi, sarà quella della durata dei livelli elevati: i mercati potrebbero essere troppo ottimisti sulla tempistica delle future riduzioni da parte della Bce (come del resto sulla Fed). Le Borse europee hanno chiuso con netti rialzi, mentre l’euro è calato sotto 1,10 dollari, sui minimi da un mese laddove la scorsa settimana sopra 1,12 dollari aveva toccato i massimi da quasi un anno e mezzo. (di Roberto Vozzi)

Nestlè: in I sem vendite a valore +9,5%, rivede al rialzo stime 2023

Nestlè: in I sem vendite a valore +9,5%, rivede al rialzo stime 2023Milano, 27 lug. (askanews) – Nestlé nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una crescita organica dell’8,7% mentre i prezzi sono saliti del 9,5%, riflettendo l’impatto dell’inflazione degli ultimi due anni, spiega in una nota la multinazionale svizzera dell’alimentare. Ha visto invece una riduzione dello 0,8% della crescita reale interna, un indicatore interno dei volumi di vendita. L’utile netto è aumentato del 7,7% a 5,6 miliardi di franchi svizzeri. L’utile sottostante per azione è aumentato dell’11,1% in valuta costante e del 4,1% su base riportata a 2,43 franchi.

A livello di categoria di prodotti, Purina PetCare ha fornito il maggior contributo alla crescita organica, il caffè ha registrato una crescita elevata a una cifra, con sviluppi positivi delle vendite tra i marchi e una continua ripresa per i canali fuori casa. La nutrizione infantile è cresciuta a due cifre, con contributi ad ampio raggio tra marchi e aree geografiche. Crescita sostenuta a una cifra per i prodotti lattiero-caseari mentre la pasticceria ha registrato una crescita a due cifre, alimentata da un forte sviluppo delle vendite per KitKat. I piatti pronti e gli aiuti in cucina hanno registrato una crescita a una cifra media, guidati da Maggi. Nestlé Health Science ha registrato una bassa crescita a una cifra, con un ritorno a una crescita positiva per vitamine, minerali e integratori nel secondo trimestre. Il comparto acqua ha visto un leggero calo delle vendite, in quanto i vincoli temporanei di capacità per Perrier hanno continuato a prevalere sulla forte crescita di S.Pellegrino e Acqua Panna. A livello di canali di vendita, la crescita organica delle vendite al dettaglio è rimasta robusta all’8%, l’e-commerce è cresciuto del 13,5%, raggiungendo il 16,7% delle vendite totali del gruppo, mentre quella nel fuori casa è stata del 17,1%.

Per l’intero anno 2023 Nestlé sta aumentando la previsione di crescita organica delle vendite in un intervallo compreso tra il 7% e l’8%. L’utile sottostante per azione in valuta costante dovrebbe aumentare tra il 6% e il 10%. “Per il resto dell’anno, siamo fiduciosi di poter offrire una combinazione positiva di volume e mix, un miglioramento del margine lordo e un aumento significativo degli investimenti di marketing – ha detto Mark Schneider, Ceo di Nestlé – Insieme alla continua gestione e ottimizzazione del portafoglio, nonché alla continua implementazione delle nostre iniziative di sostenibilità, siamo ben posizionati per crescere e generare valore per i nostri stakeholder”.

Roma, Gualtieri: Piano casa colma assenza di investimenti pubblici

Roma, Gualtieri: Piano casa colma assenza di investimenti pubbliciRoma, 27 lug. (askanews) – “L’approvazione in Assemblea Capitolina del Piano Strategico per il Diritto all’Abitare 2023-2026, dopo l’ok della Giunta, è un passaggio di grande portata per Roma Capitale. Dopo anni, il diritto all’abitare viene messo al centro dell’azione amministrativa e riconosciuto come fondamentale per garantire appieno i diritti di cittadinanza e la dignità delle persone”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dai suoi social, dopo l’approvazione del nuovo Piano casa avvenuto nella seduta odierna dell’Assemblea Capitolina.

Questo Piano, commenta Gualtieri, “colma finalmente l’assenza di investimenti pubblici adeguati in un ambito decisivo per garantire l’inclusione sociale, la sicurezza dei cittadini, e dà sostanza al nostro impegno di combattere le diseguaglianze che da troppo tempo feriscono la nostra città, distanze sociali, ma anche generazionali: le mobilitazioni studentesche degli ultimi mesi ci ricordano come le politiche abitative siano parte integrante del diritto allo studio, e anche su questo siamo impegnati per trovare soluzioni, in una collaborazione proficua e costante con gli Atenei romani”. “Grazie all’Assessore Tobia Zevi e a tutti i Consiglieri capitolini per il grande lavoro fatto – conclude Gualtieri -. Questo Piano proietta Roma all’avanguardia su un tema che ha portata nazionale, e che necessita, per essere affrontato con completezza, di una strategia coerente a tutti i livelli istituzionali del Paese. La Capitale ha fatto la sua parte e vuol continuare a farla: avere un alloggio dignitoso è un diritto che deve essere garantito a tutte e a tutti”.

Il gigante del lusso francese Kering compra 30% di Valentino per 1,7 mld

Il gigante del lusso francese Kering compra 30% di Valentino per 1,7 mldMilano, 27 lug. (askanews) – Kering e Mayhoola, il fondo del Qatar che controlla la maison Valentino, hanno stipulato un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di Kering del 30% di Valentino, per un corrispettivo cash di 1,7 miliardi di euro.

L’accordo, spiega una nota diffusa dal gigante del lusso francese, prevede un’opzione per Kering per acquisire il 100% di Valentino non oltre il 2028. La transazione fa parte di una più ampia partnership strategica tra Kering e Mayhoola, che potrebbe portare Mayhoola a diventare azionista di Kering. Fondata a Roma nel 1960 da Valentino Garavani, Valentino è una delle case di moda più conosciute a livello internazionale. Oggi Valentino ha 211 negozi gestiti direttamente in più di 25 Paesi e nel 2022 ha registrato ricavi per 1,4 miliardi di euro e un Ebitda ricorrente di 350 milioni di euro nel 2022.

La partnership strategica supporterà ulteriormente la strategia di crescita del marchio implementata dal ceo di Valentino, Jacopo Venturini, sotto la proprietà di Mayhoola, specifica la nota. Kering diventerà un azionista importante con una rappresentanza nel consiglio di amministrazione. Mayhoola rimarrà azionista di maggioranza con il 70% del capitale. Nell’ambito della più ampia partnership, Kering e Mayhoola esploreranno potenziali opportunità congiunte in linea con le rispettive strategie di sviluppo. La transazione dovrebbe concludersi entro la fine del 2023, previa autorizzazione da parte della concorrenza competente autorità.

“Sono impressionato dall’evoluzione di Valentino sotto la proprietà di Mayhoola e sono molto felice che Mayhoola abbia scelto Kering come suo partner per lo sviluppo di Valentino, una casa italiana unica che è sinonimo di bellezza ed eleganza – ha commentato François-Henri Pinault, presidente e Ceo di Kering – Sono molto contento di questo primo passo della nostra collaborazione con Mayhoola per sviluppare Valentino e proseguire col il fortissimo percorso strategico di crescita del brand che Jacopo Venturini continuerà guidare”. “Valentino è una delle massime autorità italiane del lusso e siamo molto felici di dare il benvenuto a Kering come partner strategico per lo sviluppo futuro della maison – ha aggiunto Rachid Mohamed Rachid, amministratore delegato di Mayhoola e presidente di Valentino – Sotto la nostra guida, Valentino ha ha rafforzato le sue fondamenta come marchio di lusso altamente desiderabile e continueremo a rafforzare il marchio nel prossimo capitolo con Kering. Attendiamo con impazienza la nostra partnership con Kering in Valentino e anche in altre potenziali opportunità per esplorare insieme gli investimenti”.

Fotografo Harari: Sinead O’ Connor, musa inquieta e dirompente

Fotografo Harari: Sinead O’ Connor, musa inquieta e dirompenteBologna, 27 lug. (askanews) – “Addio Musa inquieta e dirompente, incontrata e fotografata all’inizio di quello che sarebbe presto diventato per lei un insopportabile calvario. Che peccato”. Queste le toccanti parole del fotografo Guido Harari, ricordando Sinead O’ Connor, tra le voci più affascinanti degli anni Ottanta e Novanta, scomparsa all’età di 56 anni.

La cantautrice irlandese è tra i volti che compongono il ricco mosaico della mostra di Guido Harari “Incontri. 50 anni di fotografie e racconti”, fino all’1 ottobre a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. La foto che la rappresenta fu scattata a Milano, nel 1988. “Quando arrivò nel mio studio all’epoca del suo album d’esordio The Lion and The Cobra – ha ricordato Harari – risultò subito fiera e intransigente, apparendo però meno sicura di sé di quanto avrebbe voluto far credere. L’aspettava una vita drammatica e travagliata”. La fotografia di Sinead O’ Connor, vicina ad altre grandi cantanti come Skin ed Annie Lennox, è tra quelle presenti nella sezione della rassegna intitolata “Remain in light”, che raccoglie i grandi della musica. La mostra “Incontri. 50 anni di fotografie e racconti” è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Rjma Progetti culturali e Wall Of Sound Gallery, con il contributo del Comune di Ancona.