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Confermato l’ergastolo per Matteo Messina Denaro per le stragi Falcone e Borsellino del 1992

Confermato l’ergastolo per Matteo Messina Denaro per le stragi Falcone e Borsellino del 1992Caltanissetta , 19 lug. (askanews) – Caltanissetta, 19 lug. (askanews) – Conferma dell’ergastolo per Matteo Messina Denaro. La corte d’assise d’appello di Caltanissetta ha ribadito la condanna all’ergastolo per il boss di Castelvetrano, accusato di essere stato uno dei mandanti delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il collegio, presieduto dal giudice Maria Carmela Giannazzo, ha accolto la richiesta avanzata dai procuratori generali Antonino Patti, Fabiola Furnari e Gaetano Bono.

Tar rigetta ricorsi su inceneritore Roma, Campidoglio soddisfatto

Tar rigetta ricorsi su inceneritore Roma, Campidoglio soddisfattoRoma, 19 lug. (askanews) – Il Tar del Lazio ha rigettato perchè “destituiti di fondamento” i ricorsi contro il termovalorizzatore di Roma progettato nell’amnito del Piano Rifiuti dalla Giunta Gualtieri. I ricorsi sono stati presentati dai comitati no-inc di Santa Palomba e dei Castelli Romani, dalle associazioni ambientaliste e da una decina comuni ricadenti nella Città Metropolitana di Roma, in testa i comuni di Albano, Ardea e Ariccia.

Dopo aver disposto “la riunione dei ricorsi in epigrafe”, a quanto legge Askanews da uno dei testi in mano ai ricorrenti, la sezione riconosce l’attribuzione di poteri straordinari al sindaco Gualtieri in vista del Giubileo, in virtù dei quali ha proceduto alla predisposizione del Piano rifiuti della Capitale, anche per affrontare “l’emergenza derivante dal maggiore afflusso” di persone in occasione della celebrazione cattolica. Classificando “gli impianti di incenerimento come infrastrutture e insediamenti strategici di prominente interesse nazionale”, il Tar respinge dettagliatamente le eccezioni di costituzionalità e di coerenza con le normative europee, e con esse rigetta i ricorsi.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a margine della presentazione del restyling del piazzale antistante la stazione Tiburtina, saluta “con grande favore” la “decisione importante” del Tar. “Eravamo fiduciosi della forza degli argomenti, della solidità della procedura amministrativa che è partita e che quindi andrà avanti”, aggiunge il sindaco. “Grande soddisfazione” da parte di tutta la Giunta che, con le parole dell’assessora dell’Ambiente con delega ai rifiuti Sabrina Alfonsi, commenta la sentenza definendola “la migliore conferma possibile della validità e legittimità delle scelte operate dal sindaco Roberto Gualtieri, in qualità di commissario straordinario, per la gestione dei Rifiuti di Roma in vista del Giubileo 2025”. La sentenza. secondo Alfonsi “riconosce la piena compatibilità del Piano dei Rifiuti di Roma Capitale con il sistema normativo delineato dagli strumenti di programmazione regionali e nazionali e con la normativa europea di settore, come noi abbiamo sempre sostenuto, nonché sancisce in modo netto l’infondatezza delle censure di legittimità poste dai ricorrenti”.

Il documento dei giudici amministrativi di primo grado, continua Alfonsi, “aiuta anche a fare chiarezza su tanti argomenti che in questi mesi sono stati utilizzati in modo fazioso da coloro si sono opposti alla realizzazione degli impianti per la gestione industriale dei rifiuti della Capitale. Si tratta di un passaggio importante, che ci spinge a lavorare con ancora più convinzione per realizzare il programma delineato dal Piano Rifiuti e portare finalmente Roma fuori dalla cronica emergenza, allineandola agli standard europei”. Dall’opposizione, i consiglieri capitolini di Italia Viva Valerio Casini e Francesca Leoncini definiscono la sentenza “un’ottima notizia. Dopo l’evento che abbiamo organizzato ieri pomeriggio in Campidoglio proprio su questo tema – ricordano i consiglieri -, auspichiamo che la procedura amministrativa per realizzare quest’opera fondamentale per il futuro della città proceda spedita senza ulteriori inciampi, in modo che la tabella di marcia verso l’apertura del cantiere sia rispettata”, e annunciano sull’impianto il loro “pieno appoggio”.

“Forte perplesstà”, invece, viene espressa da parte della Lista Raggi e del M5S capitolini, da sempre al fianco dei comitati no-inc: “Come gruppi consiliari capitolini – annumciano – rimarremo a fianco dei comitati che hanno presentato i ricorsi: la lotta contro l’ecomostro di Santa Palomba non si ferma certo qui, perché siamo perfettamente consapevoli che oggi esistono delle alternative non inquinanti e altamente funzionali allo scopo cardine, che deve essere quello di seguire non più la logica del bruciare il rifiuto ma del riciclo”. “L’incenerimento indiscriminato di tonnellate e tonnellate di rifiuti – sottolineano – va infatti contro qualsiasi principio di economia circolare e transizione ecologica: continueremo a batterci per una rivoluzione dei processi di produzione, consumo e smaltimento che vada incontro alle esigenze di tutti i cittadini e dell’ambiente che ci circonda”.

Mattarella ha autorizzato la presentazione alle Camere della riforma della giustizia

Mattarella ha autorizzato la presentazione alle Camere della riforma della giustiziaRoma, 19 lug. (askanews) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge recante ‘Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare’. E’ quanto si apprende da fonti del Quirinale.

Tra le principali misure contenute nella riforma proposta dal ministro Carlo Nordio e approvata dal Consiglio dei ministri il 15 giugno scorso, ci sono l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, modifiche al reato di traffico di influenze illecite, la stretta sulla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, la nuova disciplina dei casi di appello del pubblico ministero.

Il delitto di Via Poma diventerà una serie tv prodotta da Cattleya

Il delitto di Via Poma diventerà una serie tv prodotta da CattleyaRoma, 19 lug. (askanews) – Una storia oscura. Oltre trent’anni di indagini, processi e piste alternative. Il delitto di via Poma diventerà ora una serie tv prodotta da Cattleya (parte di Itv Studios) che dopo “Circeo”, recentemente premiata ai Nastri d’argento, torna a cimentarsi con un fatto di cronaca che ha segnato profondamente il nostro Paese.

La casa di produzione, con la piena collaborazione degli eredi della vittima e dei loro legali, ricostruirà la vicenda a partire dalle molte verità che sono emerse attorno al delitto, sommandole e abbracciando un arco narrativo che sappia restituire giustizia a Simonetta Cesaroni, raccontandola ben oltre il ruolo di vittima inerme. Anche grazie al supporto della famiglia Cesaroni e dei suoi legali Cattleya avrà il privilegio di accedere agli atti processuali, alle fonti giuridiche e alla cospicua documentazione custodita nei vari archivi di ieri e di oggi, per portare alla luce elementi inediti e trascurati di questa storia.L’omicidio di Simonetta Cesaroni racconta un pezzo importante di storia della società italiana: non è solo la brutalità di un delitto ancora senza un colpevole, ma l’accumularsi di ipotesi e possibili depistaggi, l’ambiguo intreccio tra potere e cronaca nera e la frenetica attenzione mediatica di cui è stato oggetto durante tutti questi anni.

Riccardo Tozzi (nella foto, ndr), fondatore di Cattleya, a tale proposito dichiara: “Questo è un progetto a cui teniamo moltissimo. Ci suggestiona l’immagine di questo palazzo abitato da uomini, amici di uomini potenti di poliziotti e magistrati. Con un’unica donna: una ragazzina uccisa. C’è molto da raccontare su quegli anni, ma anche sull’oggi”.La serie sarà scritta da Flaminia Gressi (Bella da morire, Vite in fuga e Circeo, di cui ha anche firmato il soggetto vincitore del premio Solinas) e Bernardo Pellegrini (Il re, Unwanted, Everybody loves diamonds), che aggiungono: “Via Poma non è solo un caso di cronaca nera, ma racconta la storia di due ragazze. Due sorelle. Simonetta, coi sogni, gli amori, i piccoli dispiaceri e i desideri dei vent’anni. Sua sorella Paola con la sua forza nel tenere insieme la famiglia contro il dolore e con la sua sete di giustizia che per trent’anni la porterà a battersi contro un muro di silenzio per arrivare alla verità. L’Italia di Via Poma è l’Italia di oggi. Fragile e precaria. L’immagine di un paese bugiardo e spaventato che, in quell’ufficio al terzo piano di Via Poma, fa i conti con sé stesso”.

“Via Poma”, attualmente in fase di scrittura, è un progetto molto ambizioso su cui diversi committenti hanno già espresso un forte interesse, conclude Cattleya. 

Coldiretti: cibo sintetico, ok Senato a Ddl difende cibo qualità

Coldiretti: cibo sintetico, ok Senato a Ddl difende cibo qualitàRoma, 19 lug. (askanews) – Soddisfazione di Coldiretti per il via libera dell’aula del Senato al ddl sui cibi sintetici. Il provvedimento, passato a Palazzo Madama con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti, vieta la produzione, l’immissione sul mercato e l’importazione in Italia di alimenti e mangimi artificiali ma non la ricerca.

“Una risposta – si legge in una nota dell’associazione – alla mobilitazione della Coldiretti che ha portato alla raccolta di oltre 2 milioni di firme a sostegno del provvedimento, con oltre 2mila comuni che hanno deliberato a favore spesso all’unanimità, tutte le Regioni di ogni colore politico ed esponenti di tutti gli schieramenti oltre a ministri e sottosegretari, parlamentari nazionali ed europei e sindaci”. Dell’alleanza a sostegno di questo Ddl fanno parte Acli, AcliTerra, Adusbef, Anpit, Asi, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, Cna, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, Codici, Consulta Distretto del Cibo, Ctg, Coldiretti, Demeter, Ecofuturo, Ewa, Federbio, Federparchi, Fipe, Fondazione Qualivita, Fondazione Una, Fondazione UniVerde, Globe, Greenaccord, Gre, Italia Nostra, Kyoto Club, Lega Consumatori, Masci, Movimento Consumatori, Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow food Italia, Unpli, Wilderness.

“L’Italia che è leader mondiale nella qualità e sicurezza alimentare ha la responsabilità di fare da apripista nelle politiche di tutela della salute e dell’ambiente”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. “Proprio per questo – conclude Prandini – la sfida che la Coldiretti lancia alle istituzioni europee è che i prodotti in laboratorio nei processi di autorizzazione non vengano equiparati a cibo ma bensì a prodotti a carattere farmaceutico”.

Nordio: non è prevista alcuna modifica alla disciplina del concorso esterno in associazione mafiosa

Nordio: non è prevista alcuna modifica alla disciplina del concorso esterno in associazione mafiosaMilano, 19 lug. (askanews) – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ribadisce al question time alla Camera che “non vi è traccia di modifiche” alla disciplina del concorso esterno in associazione mafiosa “nel programma di riforme a suo tempo enunciato” in Parlamento “né avrebbe potuto esservi, perché non ha fatto né fa parte del programma governativo. E questo, finalmente dovrebbe bastare” a chiudere le polemiche. Nordio ha voluto porre “un ringraziamento sincero, perché – ha detto – mi date l’opportunità di chiarire, nella sede più adeguata e più solenne, i termini del problema”. E ha espresso “sconcerto” e “sdegno quando qualcuno mi ha definito favoreggiatore della delinquenza mafiosa”. “Non vi è – ha concluso – alcun affievolimento nel contrasto alla criminalità organizzata, né potrebbe essere altrimenti, principalmente da parte di un ministro che vi ha dedicato, la parte più importante della propria funzione di magistrato”.

Sul concorso esterno in associazione mafiosa esiste una “incertezza applicativa, tanto che la Cassazione a suo tempo ha cambiato indirizzo. Le voci per introdurre una norma tipica sono quasi universali nel mondo universitario e forense. Vorrei anche dire che la mia interpretazione è anche più severa di quella dei miei critici: perché anche chi non è organico alla mafia, se comunque ne agevola il compito, è mafioso a tutti gli effetti” ha detto Nordio Per il concorso esterno, ha aggiunto Nordio, “esiste una giurisprudenza abbastanza consolidata, ma come ben sapete nel nostro ordinamento non esiste il principio dello stare decisis’, e la stessa Cassazione, ha, come ho detto, talvolta cambiato indirizzo. L’ultima prova di quanto sto dicendo è recentissima: la Corte ha ridefinito il concetto di criminalità organizzata in senso assai restrittivo, con il rischio di compromettere molti processi in corso per reati gravissimi. Ed è per questo che nell’ultimo Consiglio dei ministri, di concerto con la Presidenza abbiamo annunciato un decreto legge proprio per definire, con i doverosi criteri di tassatività e specificità, i reati di criminalità organizzata”.

“Le mie considerazioni sulla necessità di una normativa ad hoc sul concorso esterno – ha concluso in Guardasigilli – miravano di conseguenza ad eliminare incertezze future, costruendo uno strumento anche più efficace di quello attuale nella repressione delle associazioni criminose e di chi, in un modo nell’altro, vi fa parte”.

Microsoft-Activision,Scadenza fusione prorogata fino a 18 ottobre

Microsoft-Activision,Scadenza fusione prorogata fino a 18 ottobreNew York, 19 lug. (askanews) – Mercoledì Microsoft e Activision Blizzard hanno concordato di prorogare la scadenza del loro accordo di fusione fino al 18 ottobre. A dichiararlo in una nota stampa sugli utili è stata la stessa Activision.

Microsoft e Activision Blizzard hanno in programma di continuare a lavorare per completare il loro accordo da 75 miliardi di dollari risolvendo i problemi normativi persistenti, hanno detto martedì persone che hanno familiarità con entrambe le società. L’accordo era scaduto a mezzanotte del 18 luglio: la proroga spiega che nessuna delle due società intende interrompere la fusione. Se ciò avvenisse, Microsoft dovrebbe versare 3 miliardi di dollari di commissione. Le due società sono impegnate a risolvere alcuni problemi normativi soprattutto con l’autorità britannica per la concorrenza e i mercati che vede nella fusione un possibile danno al mercato del cloud gaming, o nello streaming di videogiochi su Internet.

L’accordo ha ottenuto l’approvazione normativa in Europa, Cina e altri mercati, ma ha incontrato ostacoli anche negli Usa, dove un giudice ha bloccato la richiesta di bloccare la fusione, arrivata da parte della Federal Trade Commission.

I raid russi delle ultime ore hanno distrutto 60.000 tonnellate di grano ucraino

I raid russi delle ultime ore hanno distrutto 60.000 tonnellate di grano ucrainoRoma, 19 lug. (askanews) – Sessantamila tonnellate di grano per l’esportazione e immagazzinate nel porto ucraino di Chornomorsk, vicino a Odessa, sono state distrutte durante gli attacchi russi nella notte. Lo ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura ucraino, Mykola Solsky.

“Ci vorrà almeno un anno per riparare completamente l’infrastruttura danneggiata. Nel porto di Chornomorsk sono state distrutte anche 60.000 tonnellate di grano, che avrebbero dovuto essere spedite attraverso il corridoio del grano sessanta giorni fa”, ha annunciato Solsky, in un comunicato. “L’infrastruttura del grano dei commercianti e dei trasportatori internazionali e ucraini è stata la più colpita”, ha continuato, affermando che “la sicurezza alimentare globale è di nuovo in pericolo” con questi attacchi contro i siti ucraini legati all’esportazione di grano.

Senato dice no a cibo sintetico, Lollobrigida: siamo a avanguardia

Senato dice no a cibo sintetico, Lollobrigida: siamo a avanguardiaRoma, 19 lug. (askanews) – Approvato al Senato il Disegno di legge “che ci pone all’avanguardia nel mondo. Siamo il primo Paese a vietare la commercializzazione, importazione e produzione di cibo sintetico. Un altro fondamentale passo nell’unica direzione che il Governo Meloni conosce: quella dell’interesse nazionale”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, annuncia sul proprio profilo Facebook l’ok del Senato al provvedimento. Ora il Ddl dovrà andare all’esame della Camera per la prima lettura.

Soddisfatta Maria Cristina Caretta di Fratelli d’Italia, Vicepresidente della Commissione agricoltura a Montecitorio: “contro le falsità proferite dalle sinistre, contro l’ideologia green delle ZTL, contro un sistema che ci vuole tutti omologati e schiavi di abitudini senz’anima, il Governo italiano oppone la legittima difesa della salute e delle nostre tradizioni e a sinistra possono stare certi che in questa battaglia a tutela dei consumatori noi non ci tireremo di certo indietro”. Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in commissione Agricoltura, sottolinea che “pensare che l’agenda alimentare italiana debba essere stabilita da lobby e multinazionali, con la complicità di una certa Europa, non è accettabile. Con il provvedimento approvato oggi mettiamo fine all’ennesima follia europea, che pretende di mettere nelle tavole italiane cibi sintetici spacciandoli per prodotti autentici”.

Nordcorea lancia due missili a corto raggio

Nordcorea lancia due missili a corto raggioRoma, 19 lug. (askanews) – La Corea del Nord ha lanciato oggi due missili balistici a corto raggio nel Mare del Giappone. L’hanno reso noto le forze armate sudcoreane. Si tratta di un’apparente risposta all’arrivo a Busan di un sottomarino a capacità nucleare statunitense, il primo mezzo americano di questo tipo da un quarantennio arrivato in Sudcorea. L’hanno detto le forze armate di Seoul, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Yonhap.

Lo Stato maggiore congiunto sudcoreano ha reso noto di aver rilevato i lanci dall’area di Sunan a Pyongyang tra le 3:30 e le 3:46 del mattino locali e i proiettili hanno volato per circa 550 chilometri prima di cadere in mare. Il vertice militare sudcoreano ha condannato i lanci come “atti di significativa provocazione” che danneggiano la pace non solo nella penisola coreana ma anche verso la comunità internazionale, e come una “chiara” violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni inite.

“I nostri militari manterranno una ferma posizione di prontezza basata sulle capacità di rispondere in modo schiacciante a qualsiasi provocazione nordcoreana”, ha affermato ancora lo stato maggiore. L’ufficio presidenziale ha tenuto una riunione di monitoraggio della sicurezza guidata dal vice consigliere per la sicurezza nazionale Lim Jong-deuk, secondo un funzionario presidenziale.

Il lancio ha coinciso con l’arrivo della USS Kentucky in una base navale chiave a Busan, 320 chilometri a sud-est di Seoul, segnando la prima visita in porto di un sottomarino strategico americano con capacità nucleare (SSBN) dai tempi della USS Robert E. Lee nel marzo 1981. Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha visitato oggi il sottomarino. “Il dispiegamento della USS Kentucky mostra chiaramente l’impegno della Corea del Sud e degli Stati uniti a schierare regolarmente risorse strategiche statunitensi e arafforzare la credibilità della deterrenza estesa”, ha detto il presidente durante la visita. “I due paesi – ha contuinuato – risponderanno in modo schiacciante e risoluto all’avanzata delle minacce nucleari e missilistiche della Corea del Nord attraverso l’NCG e il regolare dispiegamento di risorse strategiche, come l’SSBN”.