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Sanità, martedì 18 convegno “La cooperazione sanitaria nel mondo”

Sanità, martedì 18 convegno “La cooperazione sanitaria nel mondo”Roma, 14 lug. (askanews) – La recente pandemia da Covid-19 ha ormai reso ineludibile l’impegno per migliorare i sistemi sanitari e la ricerca scientifica a livello globale. Il rischio della diffusione di malattie apparentemente ubicate solo in alcune aree geografiche, in particolare nelle regioni tropicali dei Paesi in via di Sviluppo (PVS), ha reso necessaria una visione più ampia nella tutela della salute. Per questo motivo oggi nei documenti ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si parla di One Health, cioè la difesa del benessere pubblico in tutte le sue forme, umane, animali e vegetali.

La salute del pianeta è unica! Le strutture sanitarie italiane, nelle loro diverse espressioni: Asl, ospedali, policlinici, IRCCSS da sempre sono all’avanguardia nell’innovazione e nell’eccellenza medica. L’Italia è leader nelle cure mediche e nella ricerca clinico-scientifica, in particolare in quella traslazionale e oggi i nostri centri clinici sono tra i più rispettati al mondo per la capacità di tecnologie e trattamenti all’avanguardia garantiti a pazienti provenienti da tutto il mondo. Da oltre quarant’anni, l’Istituto San Gallicano (IRCCS), in collaborazione con l’Istituto Internazionale per le Scienze Medico-Antropologiche e Sociali (IISMAS) è attivo nei maggiori Paesi del mondo, e ha contribuito a realizzare numerosi accordi e progetti clinico-scientifici soprattutto nel Kurdistan iracheno siriano e turco, in Uzbekistan, Etiopia, Libano, Egitto, Siria, Iraq, Cambogia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Messico e Cuba. Gli obiettivi perseguiti sono stati e sono tuttora finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini di questi Paesi attraverso la condivisione di saperi, esperienze cliniche e la formazione di operatori sanitari locali che operano in collaborazione con personale medico italiano. L’attività di cooperazione ha permesso d’intervenire anche in aree rurali remote. Inoltre, vengono periodicamente avviati programmi di investimento strutturale, economico finalizzati all’aggiornamento professionale, tecnologico e scientifico.

Di tutto questo si parlerà nel corso del convegno “La cooperazione sanitaria nel mondo: l’impegno della Regione Lazio per lo sviluppo clinico-scientifico in Kurdistan”, in programma martedì 18 luglio, dalle ore 9.30 alle 13,30, presso la Regione Lazio (Sala Tevere), nell’ambito del format “Sanit – Forum della Salute”, organizzato da Dreamcom, con il patrocinio della Regione Lazio, e promosso da Istituto dermatologico IRCSS San Gallicano di Roma e IISMAS (Istituto Internazionale Scienze Mediche Antropologiche e Sociali). All’incontro, coordinato e moderato dal prof. Aldo Morrone (Presidente IISMAS), interverranno: Adriano Rossi (presidente Ismeo Roma Aisha Sethi – Docente di Dermatologia presso Yale University – New York), Alessandra Mambrin (Dermatologa IISMAS – Roma), Alessandra Scarabello (Dermatologa IRCCS IFO Istituto San Gallicano), Alessandro Radicchi (Presidente di Europe Consulting Onlus), Antonio Cristaudo (già Direttore Dip. Dermatologia Clinica IRCCS IFO Istituto San Gallicano), Aram Jamal (Chirurgo Ospedale di Sulaimanya – Iraq), Barbara Tavazzi (Delegata del Rettore per l’internazionalizzazione UniCamillus), Ermete Gallo (Direttore Sanitario IRCCS IFO Istituto San Gallicano e Istituto Regina Elena), Gennaro Ciliberto (Direttore Scientifico IRCCS IFO Istituto San Gallicano e Istituto Regina Elena), Haja Hama Sur (Chirurgo Ospedale Oncologico Sulaimanya – Iraq), Haval Abubakr (Governatore di Sulaimanya – Iraq), Kosar Ali (Rettore Università di Sulaimanya – Iraq), Manfred Bergmann (Delegato ONG presso Consiglio Diritti Umani ONU), Marina Cerimele (Direttore Generale IRCCS IFO Istituto San Gallicano e Istituto Regina Elena), Michele Camerota (Console Italiano in Kurdistan Iracheno), Erbil Mohamed Yousif (Direttore Clinica Dermatologica statale di Sulaimanya – Iraq), Nejib Doss (Ospedale Militare di Tunisi – Tunisia), Pierluigi Saraceni (Dermatologo IRCCS IFO Istituto San Gallicano), Sarah Mosca (IRCCS IFO Istituto San Gallicano), Saywan Barzani (Ambasciatore dell’Iraq in Italia), Soran Ahmad (Presidente Istituto Kurdo a Roma), Swra Abdul (Dermatologo Clinica Sulaimanya – Iraq), Valentina Garelli (Dermatologa IISMAS – Roma).

Agricoltura, sensori hi-tech per monitorare la crescita delle piante

Agricoltura, sensori hi-tech per monitorare la crescita delle pianteRoma, 14 lug. (askanews) – Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) ed Enea, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, hanno sviluppato e testato sensori in fibra ottica su misura da applicare direttamente su piante e frutti per monitorarne in modo non invasivo crescita e stato di salute. Dai risultati, pubblicati su diverse riviste scientifiche, emergono soluzioni per un’agricoltura sostenibile e smart che utilizza la tecnologia per incrementare qualità e quantità dei raccolti, in uno scenario globale sempre più caratterizzato da cambiamenti climatici e crescita demografica.

“Questo progetto di ricerca nasce da una collaborazione tra tre unità di ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – ‘Misure e strumentazione biomedica’, ‘Scienze degli alimenti e nutrizione’ e ‘Fisica non lineare e modelli matematici’ – e il Centro Ricerche Enea di Frascati”, sottolinea Emiliano Schena, professore ordinario di Misure meccaniche e termiche di UBCM. “L’obiettivo – aggiunge – è quello di sviluppare tecnologie ‘indossabili’ finalizzate al monitoraggio di parametri microambientali e fisiologici della pianta che trovano applicazione nell’ambito dell’agricoltura di precisione. Attraverso queste tecnologie vogliamo estrarre informazioni che consentano di migliorare la gestione della pianta, dall’ottimizzazione della produzione agricola fino al monitoraggio di piante, anche ornamentali”. I sensori realizzati dal gruppo di ricerca – si legge nella notizia che apre il nuovo numero del settimanale ENEAinform@ – hanno caratteristiche diverse in base alle parti delle piante dove raccogliere dati (stelo, foglie o frutti). Gli scienziati hanno lavorato su colture molto diffuse, quali il pomodoro, il melone e la zucchina e altre piante particolarmente utilizzate dall’industria, ad esempio il tabacco.

“Per questo studio abbiamo realizzato due diversi sensori in fibra ottica: il primo dalla forma allungata è stato posizionato sugli steli di una pianta di tabacco e di una di pomodoro coltivate in laboratorio, mentre il secondo dispositivo a forma di anello è stato applicato intorno a un melone e a una zucchina cresciute all’aperto”, spiega Michele Caponero, ricercatore del Laboratorio Enea di Micro e nanostrutture per la fotonica e coautore dello studio. “In entrambi i casi – prosegue – i sensori hanno dimostrato un’elevata sensibilità nel rilevare la crescita delle piante, come l’allungamento dello stelo nel caso del tabacco e del pomodoro e la variazione della circonferenza nel caso del frutto, sia in condizioni protette che in campo, dove abbiamo registrato variazioni significative di condizioni ambientali in termini di temperatura, umidità e illuminazione, anch’esse monitorate grazie a sensori in fibra ottica opportunamente funzionalizzati”. I sensori in fibra ottica – si spiega – stanno emergendo sempre di più come strumenti efficienti e affidabili per il monitoraggio non invasivo in agricoltura: possono essere realizzati ‘su misura’ per renderli facilmente ancorabili alle diverse parti della pianta. Inoltre, sono biocompatibili ed hanno una struttura molto flessibile visto che sono costituiti da fibre ottiche rivestite di silicone. Le loro prestazioni sono garantite da un’elevata sensibilità alla deformazione, che nel caso delle piante corrisponde al loro sviluppo, dall’affidabilità del segnale e da dimensioni miniaturizzate oltre che da un peso ridotto. “I nostri sensori hanno dimostrato di saper monitorare tutti questi aspetti fondamentali per lo sviluppo vegetale, in ‘simbiosi’ con la coltura stessa”, aggiunge Caponero.

L’Unità di ricerca di Misure e strumentazione biomedica di UCBM si è occupata in particolare della realizzazione di sensori indossabili basati sulle fibre ottiche, che utilizzano matrici polimeriche per ancorarli alle piante e monitorare parametri come umidità relativa, temperatura e stato di crescita, superando alcuni dei limiti presenti nelle tecnologie oggi utilizzate nell’agricoltura di precisione. “Gli strumenti ad oggi in uso non permettono infatti il monitoraggio continuo dei parametri né elevate prestazioni a livello temporale, spaziale, di sensibilità e di accuratezza”, conclude Schena. Finora, infatti, per controllare la crescita delle piante sono state usate diverse applicazioni di telerilevamento, come la spettroscopia o i droni, che risultano però poco adatti a un monitoraggio puntuale, accurato e continuo; infatti, per un agricoltore che voglia ottimizzare lo sviluppo delle piante è fondamentale conoscere in modo tempestivo l’influenza dei fattori ambientali sulla produttività delle colture, come l’umidità del suolo e la temperatura che influenzano l’efficienza nell’uso dell’acqua da parte delle piante. Anche siccità e ristagno idrico possono causare un deficit nell’assorbimento di energia e dei nutrienti minerali, portando a una diminuzione della crescita delle piante e del valore nutritivo delle sue parti commestibili.

Attualmente i sensori in fibra ottica opportunamente funzionalizzati sono principalmente impiegati in ambito medico, attraverso indumenti hi-tech che consentono un monitoraggio continuo e in tempo reale di alcuni fondamentali parametri per la salute umana, sviluppati dal Laboratorio Enea di Micro e nanostrutture per la fotonica, in collaborazione con UCBM, nell’ambito del Progetto TECHEA – Technologies for Health.

Arborea: aumenta remunerazione latte ai soci e annucia 25 mln investimenti

Arborea: aumenta remunerazione latte ai soci e annucia 25 mln investimentiMilano, 14 lug. (askanews) – Aumentare la remunerazione dei soci per coprire gli extra costi sostenuti in questi mesi dalle 162 aziende agricole dislocate nella piana di Arborea e nelle altre province sarde. È questa la risposta della Cooperativa assegnatari associati Arborea alla perdurante inflazione che da mesi colpisce le imprese zootecniche locali. Il consiglio d’amministrazione della società lattiero-casearia sarda ha presentato all’assemblea dei soci il provvedimento che porta la remunerazione media per i conferimenti di latte vaccino a 0,58 euro per litro di latte Iva inclusa. L’aumento della remunerazione ai soci, precisa l’azienda, è il frutto di una situazione economica decisamente migliorativa della cooperativa, che ha chiuso il bilancio 2022 in pareggio, recuperando il negativo dell’anno precedente e registrando un aumento di fatturato.

“Il nostro piano industriale – spiega Remigio Sequi, presidente e amministratore delegato della 3A – punta a massimizzare il valore per i soci, supportando lo sviluppo delle stalle, della filiera e del tessuto sociale. È essenziale dare il giusto valore a un alimento così prezioso per la salute, sia per rafforzare la sostenibilità di questa produzione, sia per garantire un latte di ottima qualità al consumatore. Con gli investimenti che abbiamo in programma puntiamo a portare entro il 2023 il prezzo a 0,60 euro al litro: una scelta che rappresenta il concreto impegno dell’azienda per tutelare un distretto produttivo che ha un indotto di circa 3600 persone”. Dopo la presentazione della situazione economica patrimoniale al 30 giugno, in assemblea si è discusso degli investimenti per migliorare l’assetto industriale e produttivo e l’efficienza energetica degli stabilimenti.

“Prevediamo investimenti per circa 25 milioni di euro che andranno a sostenere il nostro processo di crescita sostenibile che punta alla riorganizzazione e al recupero di efficienza – spiega Maria Cristina Manca, direttore operativo di Arborea – A maggio abbiamo lanciato sul mercato il kefir e nei prossimi mesi continueremo a promuovere lo sviluppo sul mercato dei nostri brand con prodotti distintivi ad alto valore aggiunto, sostenendo la distribuzione attraverso un piano vendite e marketing sinergico. Da alcune settimane è on air la nostra nuova campagna di comunicazione nazionale La rivoluzione gentile del latte e stiamo già registrando un grande interesse verso i nostri prodotti sia da parte della distribuzione organizzata che da parte dei consumatori”. Nel 2022 Latte Arborea ha contribuito alla filiera produttiva e all’economia sarda e nazionale, generando impatti diretti, indiretti e indotti pari a oltre 174 milioni di euro (pari a circa lo 0,01% del pil italiano).

Gentiloni: Pnrr permette investire con politica bilancio prudente

Gentiloni: Pnrr permette investire con politica bilancio prudenteBruxelles, 14 lug. (askanews) – “Per quanto riguarda il Pnrr, credo sia molto chiaro che, in una fase in cui dobbiamo avere politiche di bilancio prudenti, e questo è certamente quello che serve per i bilanci dell’anno prossimo, i paesi, soprattutto quelli con alto debito, possono associare a delle politiche di bilancio prudenti questi piani che, con fondi europei, consentono di conservare gli investimenti, e un grande spazio per gli investimenti. Lì è la sfida, quindi, per quanto riguarda il Pnrr”.

Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Ecofin oggi a Bruxelles. A chi gli chiedeva se parlerà del Pnrr italiano oggi, a margine del Consiglio, con il ministro dell’Economia e Finanza, Giancarlo Giorgetti, Gentiloni si è limitato a rispondere: “Non ci mancano le occasioni per discutere con il ministro Giorgetti”.

Veronica Tibiletti nel Cda di CDP Real Asset SGR S.p.A

Veronica Tibiletti nel Cda di CDP Real Asset SGR S.p.ARoma, 14 lug. (askanews) – La Prof.ssa Veronica Tibiletti è stata nominata consigliere indipendente nel Consiglio di Amministrazione della SGR del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. La nomina di Tibiletti, professoressa associata di Economia Aziendale all’Università di Parma e membro effettivo del Collegio Sindacale di Fondazione Cariparma, si inserisce nell’ambito del piano di sviluppo della società CDP Real Asset SGR S.p.A., che ha ampliato il suo raggio di azione ai settori del turismo e delle infrastrutture. Il Piano industriale della SGR prevede nel mandato del nuovo Cda un rafforzamento della presenza nei progetti dell’abitare sostenibile, social, student e senior housing, un significativo incremento delle masse gestite e l’ingresso di nuovi investitori istituzionali per massimizzarne l’impatto sul territorio. Per supportare tali obiettivi sono state potenziate le competenze del Cda, che è passato da 5 a 7 membri.

“Siamo davvero orgogliosi di questa nomina – ha affermato Franco Magnani, Presidente di Fondazione Cariparma – riconosce il valore delle competenze presenti in Fondazione Cariparma a livello nazionale e va a rafforzare la nostra presenza e la nostra partecipazione alle sfide di sistema che ci attendono”. Già Professoressa Associata di Economia Aziendale presso l’Università di Parma. dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio e un PhD in Determinazione e Comunicazione del valore nelle aziende presso l’Università di Parma, Veronica Tibiletti è docente presso l’Università di Parma e autrice di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali in materia di Corporate Governance e Sostenibilità. Relatrice a convegni, in particolare sulle tematiche ESG, è iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma e al Registro dei Revisori Legali. Si occupa di corporate governance, con particolare riferimento ai Modelli di Organizzazione, Gestione e controllo di cui al D.Lgs. 231/2001 e di ESG.

“È per me un grande onore entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione di un’importante società del Gruppo CDP, notoriamente un motore di eccellenza e sviluppo, dove convergono grandi professionalità e progetti cruciali per la crescita del nostro Paese. Le esperienze e le sensibilità maturate in Fondazione Cariparma e in ACRI mi aiuteranno ad affrontare gli importanti progetti del piano strategico di CDP Real Asset, tra cui rientra anche quello delle Terme Berzieri e il rilancio della città di Salsomaggiore Terme” ha affermato la Prof.ssa Tibiletti Oltre cinque miliardi di euro di masse gestite per investimenti complessivi immobiliari generati sul territorio pari a 10 miliardi. È l’obiettivo che il Gruppo CDP conta di raggiungere nell’arco di tre anni attraverso la gestione di fondi immobiliari e infrastrutturali. Protagonista di questa sfida CDP Real Asset SGR, la società guidata da Giancarlo Scotti che rappresenta nel Gruppo il polo dedicato alle attività di fund e asset management nel settore del real asset. Sono quattro le linee di intervento strategiche che valorizzano un patrimonio di competenze unico nel panorama delle SGR immobiliari italiane: sviluppo delle infrastrutture sociali dell’abitare, riqualificazione del patrimonio pubblico dismesso, supporto al settore turistico, crescita del mercato infrastrutturale italiano. Queste attività verranno realizzate grazie anche a un forte focus sugli investimenti ESG (Environment, Sustainability, Governance) e al ruolo di CDP Real Asset quale catalizzatore di risorse finanziarie italiane ed europee.

Al Salotto delle Alchimie serata d’estate di Marzia Roncacci

Al Salotto delle Alchimie serata d’estate di Marzia RoncacciRoma, 14 lug. (askanews) – Una serata con tanti amici al Salotto delle Alchimie, uno dei locali più attraenti di Roma, organizzata da Marzia Roncacci, giornalista e conduttrice da 10 anni dello spazio d’informazione su RAI2, oggi Tg2 Italia, ma anche una Festa d’estate di fine programmazione dove festeggiare con personaggi dello spettacolo, della politica, della Tv, i risultati raggiunti di una stagione piena di ascolti.

Il programma del mattino dalle 10 alle 11, capitanato da Marzia Roncacci, è riuscito a fidelizzare con i telespettatori, che apprezzano il genere non urlato, e aumentano sempre di più . Lungo l’elenco degli amici presenti all’evento, tra questi Maria Rita Parsi, Patrizia Pellegrino, Carolyn Smith , Stefania Orlando (con il nuovo compagno) , Anna Falchi , Anadela Serra Visconti (medico estetico), il prof. Francesco Cognetti, la campionessa del mondo di ballo Oxana Lebden, Marcello Cirillo , Agostino Penna, Luca Palamara, il prof. Maurizio Valeriani chirurgo estetico dei Vip, Roberto Casalino autore di Tiziano Ferro, Sergio Cerruti presidente Afi, Vira Carboni, Adriana Pannitteri del Tg1.

Acqua e crisi climatica, due giorni di studio e confronto a Parma

Acqua e crisi climatica, due giorni di studio e confronto a ParmaRoma, 14 lug. (askanews) – La centralità che l’acqua sta assumendo sempre più negli equilibri ambientali, economici, sociali, soprattutto in relazione agli effetti del cambiamento climatico, obbliga a una seria riflessione di prospettiva da parte delle istituzioni e dei portatori di interesse sulla gestione sostenibile della risorsa idrica. Gli eventi alluvionali di maggio in Emilia-Romagna insegnano.

Per queste ragioni l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha deciso di organizzare, oggi e domani a Parma, con il supporto dell’Associazione nazionale per il clima Globe Italia, due giornate di studio e di confronto sul tema, che consentiranno di formulare una serie di proposte concrete, fondate su solide basi scientifiche, al fine di contribuire a un piano nazionale integrato, attento alle esigenze dell’uomo e della natura. Secondo i promotori di “Acqua – Fronte comune contro la crisi climatica”, proprio la crisi climatica impone l’attuazione di azioni urgenti e concrete in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo; la siccità e le alluvioni improvvise sono tra le criticità più manifeste di questo mutamento in atto.

L’obiettivo è quello di rendere questo appuntamento, oggi al suo battesimo, un focus di approfondimento con cadenza annuale, che possa rappresentare un punto di riferimento nazionale per fare fronte comune e affrontare unitariamente questa importante sfida, epocale per l’intero pianeta.

Biennale Danza, Cicutto: forte sinergia tra palco e pubblico

Biennale Danza, Cicutto: forte sinergia tra palco e pubblicoVenezia, 14 lug. (askanews) – “Le arti performative, le arti dal vivo, mettono il soggetto stesso, cioè la persona, il regista, il coreografo, il danzatore, l’attore, in contatto con gli altri, in una sinergia molto più forte. E se questa sinergia esprime i sentimenti della contemporaneità anche in termini emotivi: il risultato credo sia un dialogo diretto con chi sta sul palcoscenico e chi invece sta giù. Quello che fa quest’anno McGregor è proprio questo, cioè scambiare questi flussi chimici che rompono ogni separazione fra chi sta su un palcoscenico in mezzo alla gente e chi invece lo guarda. E c’è un coinvolgimento emotivo molto molto forte”. Lo ha detto il presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, presentando ad askanews la 17esima edizione della Biennale Danza, intitolata “Altered States” e diretta, per il terzo anno, da Wayne McGregor.

Biennale Danza 2023, energia e consapevolezza nascono dal corpo

Biennale Danza 2023, energia e consapevolezza nascono dal corpoVenezia, 14 lug. (askanews) – C’è la chimica dei nostri corpi e dei nostri cervelli al centro della Biennale Danza 2023, evento chiave per capire dove va il movimento contemporaneo e continuare a esplorare i confini di una pratica sempre più decisiva sulla scena internazionale. Per il suo terzo anno di direzione artistica Wayne McGregor ha scelto di intitolare questa Biennale “Altered States” e ha messo in cartellone nove prime mondiali.

“Abbiamo bisogno di essere costantemente in uno stato di cambiamento – ha detto il direttore ad askanews -. Una delle cose stupefacenti che fa il teatro, una delle cose fantastiche che fa la danza, è proprio che ci cambiano fisicamente mentre li guardiamo. E tutti gli artisti presenti qui al festival hanno questa capacità”. Altre parole chiave per questa 17esima edizione della Biennale Danza sono “coscienza” e “consapevolezza”, ma considerate nelle loro molteplici varianti e, soprattutto, alla luce del processo che le fa generare in noi. “La nostra consapevolezza – ha aggiunto McGregor – viene in primo luogo da un elemento somatico, è dal corpo che le sensazioni arrivano al cervello e a quel punto noi siamo in grado di percepirle. L’elemento diretto della danza è che ci tocca in tempo reale in tutti i nostri sensi”.

Molto spazio è riservato al lavoro del College e dei giovani coreografi in generale, tanto che per la giornata inaugurale sono stati scelti spettacoli di due di loro, Andrea Pena e Oona Doherty. A fare in qualche modo da nume tutelare c’era però il Leone d’Oro alla carriera, la leggendaria artista Simone Forti, che ha ispirato molte delle pratiche della danza contemporanea a cui è dedicata una mostra retrospettiva all’interno della Biennale, realizzata insieme al MoCA di Los Angeles. Alla cui inaugurazione ha partecipato anche il presidente dell’istituzione veneziana, Roberto Cicutto. “Wayne McGregor – ci ha detto – fin dall’inizio ci ha raccontato veramente non la contemporaneità, ma anche quello che si sta seminando per il futuro. Parte dal corpo, parte dalla chimica del corpo, quest’anno addirittura parte dagli stati d’animo e dai passaggi chimici che nel nostro corpo e nel nostro cervello producono i movimenti o viceversa, dai movimenti che producono questi flussi chimici. Semplicemente, o in modo complicato, si tratta di parlare di energia”. Un’energia che si rivolge anche verso il pubblico e che alimenta le attese per il festival. “Mi aspetto delle montagne russe emotive – ha concluso Wayne McGregor – mi aspetto una danza potente e viscerale, ma anche meditativa e riflessiva. Mi aspetto di vedere danzare in luoghi sorprendenti e con oggetti sorprendenti”.

Quello che “Altered States” promette è anche una sfida alle ortodossie tradizionali della danza per arrivare poi a un’esperienza del nostro corpo rinnovato.

Dopo gli sceneggiatori, in sciopero anche gli attori di Hollywood

Dopo gli sceneggiatori, in sciopero anche gli attori di HollywoodRoma, 13 lug. (askanews) – Ancora alta tensione a a Hollywood. Dopo il fallimento delle trattative tra i maggiori studi americani e il potente sindacato degli attori, che denunciava proposte salariali “insulse”, gli attori hanno deciso di scioperare. Una decisione che dovrebbe paralizzare completamente Hollywood. “Il consiglio nazionale di SAG-AFTRA ha votato all’unanimità un ordine di sciopero contro studi e emittenti”, ha annunciato giovedì sera Duncan Crabtree-Ireland, direttore esecutivo nazionale di questo sindacato che rappresenta 160.000 attori e altri professionisti del piccolo e grande schermo. Gli attori si uniscono così agli sceneggiatori, già in sciopero dall’inizio di maggio.

“Dopo più di quattro settimane di trattative”, il precedente accordo è scaduto mercoledì sera a mezzanotte senza alcuna speranza di conciliazione, aveva rilevato in giornata il sindacato SAG-AFTRA, principale rappresentante degli attori americani. Le sue posizioni sono troppo lontane da quelle dell’Alliance of Film and Television Producers (AMPTP), che riunisce storici gruppi cinematografici come Disney, NBC Universal, Paramount, Warner Bros Discovery e Sony, e piattaforme digitali come Netflix, Amazon o Sony. Mela. “Le risposte dell’AMPTP alle proposte più importanti del sindacato sono state offensive e irrispettose nei confronti del nostro contributo vitale a questo settore. I datori di lavoro si sono rifiutati di essere coinvolti in modo significativo su alcune questioni e su altre ci hanno completamente ignorato “, ha scritto il sindacato in una dichiarazione rilasciata giovedì. Questo doppio movimento sociale che riunisce i volti e le penne dell’industria cinematografica è il primo dal 1960 a Hollywood.

I due settori chiedono un aumento del loro compenso, in ribasso nell’era dello streaming. Vogliono anche garanzie sull’uso dell’intelligenza artificiale, per evitare che l’IA generi script o cloni la loro voce e immagine. Lo sciopero degli attori è un duro colpo per i capi degli studi e delle piattaforme di streaming. Da maggio le uniche produzioni che hanno deciso di girare lo fanno sulla base di sceneggiature già completate in primavera, senza poterle modificare. Questo è particolarmente vero per il prequel de Il Signore degli Anelli finanziato da Amazon, The Rings of Power. Ma, senza attori, le riprese semplicemente non sarebbero possibili. Solo pochi talk show e reality show potrebbero continuare. red