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Tag: askanews

Giorgetti a banche: urgente accordo per allungare durata mutui

Giorgetti a banche: urgente accordo per allungare durata mutuiRoma, 5 lug. (askanews) – “E’ indispensabile e urgente un accordo per l’allungamento della durata dei mutui a tasso variabile, per limitare l’impatto dell’aumento dei tassi sulle famiglie”. E’ la sollecitazione che ha fatto il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, alle banche, nel suo intervento all’Assemblea dell’Abi.

In un contesto positivo per il settore bancario, come è quello attuale, Giorgetti ha anche ribadito la sua aspettativa di “un rapido avvicinamento tra i margini di interesse applicati ai crediti erogati e quelli riconosciuti sulle somme accantonate nei conti correnti. Un adeguamento dei tassi attivi al nuovo contesto che stiamo attraversando – ha aggiunto il Ministro – rappresenterebbe un’azione equa nei confronti dei clienti e contribuirebbe ad alleviare l’impatto della pressione inflazionistica”. Giorgetti ha quindi rivolto un appello alle banche affinchè si attivino per favorire lo smaltimento dei crediti derivanti dai bonus edilizi. Sarebbe “auspicabile”, ha detto, un “approccio proattivo circa lo ‘smaltimento’ dello stock di crediti fiscali generati dalle cessioni dei cosiddetti superbonus edilizi, su cui il governo è responsabilmente e coraggiosamente intervenuto”.

Meloni: sui migranti Italia e Polonia sono d’accordo, fermare gli irregolari

Meloni: sui migranti Italia e Polonia sono d’accordo, fermare gli irregolariMilano, 5 lug. (askanews) – Sul tema delle migrazioni la posizione italiana e quella polacca “credo sia sostanzialmente la stessa: vogliamo fermare la migrazione illegale. Finchè l’Europa pensa di risolvere il problema discutendo di come gestire la migrazione illegale quando arriva sul territorio europeo non troveremo mai la soluzione reale. Perchè gli interessi delle nostre nazioni sono interessi diversi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termine dell’incontro con il premier della Polonia Morawiecki, a Varsavia.

“Quello su sui possiamo essere tutti d’accordo è fermare la migrazione illegale prima che arrivi da noi, con un lavoro diverso con l’Africa, di cooperazione non predatoria, di sostegno alle nazioni che speso sono vittime della tratta, dei trafficanti, della mafia. Capisco perfettamente la posizione polacca in materia di migrazione e asilo, capisco la difficoltà di accettare ricollocamenti da parte di nazioni che si caricano il peso dei profughi ucraini senza veder adeguatamente riconosciuto dall’Europa il loro sacrificio”, aggiunge Meloni che prosegue: “Ringrazio il popolo polacco per quello che fanno per l’Ucraina perchè lo fanno per tutti noi e andrebbe riconosciuto con maggiore forza e concretezza da parte dell’Europa interna”. Ancora più chiaramente: “Non potrei mai lamentarmi di chi difende i propri interessi nazionale, è quello che ritengo di dover fare io. Sono ammirata da come Morawiecki difende gli interessi della Polonia ma sia chiaro che non c’è tra noi divisione su questo perchè lavoriamo sullo stesso obiettivo fondamentale: non gestire ma fermare la migrazione illegale. Un cambio di passo che piano piano si sta materializzando in Consiglio Europeo, dove sappiamo di poter contare sulla Polonia. Ho rispetto per l’ipotesi di interrogare i cittadini su una materia che è sensibile per i propri cittadini”, ha aggiunto Meloni riferendosi all’ipotesi di un referendum sulla materia in Polonia. E ha concluso: “Continueremo a lavorare insieme per soluzioni efficaci per tutti”.

Patrick Zaki si è laureato (a distanza) all’Università di Bologna

Patrick Zaki si è laureato (a distanza) all’Università di BolognaRoma, 5 lug. (askanews) – Oggi, “purtroppo a distanza” come ha annunciato su Twitter l’Università di Bologna, Patrick Zaki è stato proclamato con 110 e lode dottore del Master Gemma in letterature moderne, comparate e postcoloniali. Patrick, che è ancora sotto processo in Egitto, “non è ancora libero – si spiega ancora nel tweet – ma il percorso di studi all’Università di Bologna è proseguito e si concluderà con la proclamazione alla presenza del rettore Giovanni Molari”.

E’ intervenuto in collegamento anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore.

Pompei, martedì 11 luglio cerimonia conclusiva Grande Progetto

Pompei, martedì 11 luglio cerimonia conclusiva Grande ProgettoNapoli, 5 lug. (askanews) – Martedì 11 luglio, alle ore 17, nel Foro del Parco archeologico di Pompei, avrà luogo la Cerimonia di conclusione del Grande Progetto Pompei. Interverranno il direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi, generale dei carabinieri Giovanni Capasso e il direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Ospiti d’onore i direttori generali avvicendatisi alla guida del Grande Progetto Pompei (i generali Giovanni Nistri, Luigi Curatoli, Mauro Cipolletta e Giovanni Di Blasio), e il direttore generale Musei, già direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna. Chiuderà i lavori il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Durante l’incontro sarà ripercorso lo sviluppo del programma di recupero del sito archeologico, articolato in 76 interventi, e illustrati i risultati conseguiti per i quali è oggi indicato dall’Unione Europea come modello di gestione dei fondi comunitari e nazionali e concreto esempio di produttiva sinergia tra Commissione europea e Governo nazionale. Un modello caratterizzato dalla costituzione di una struttura dedicata, la cui governance è stata affidata in via continuativa all’Arma dei carabinieri. Al termine dei lavori di realizzazione del Grande Progetto risultano essere messi in sicurezza 2,7 km di fronti di scavo (che costeggiano i 22 ettari di area ancora non interessata dagli scavi) e rimosse 30mila tonnellate di materiale (lapilli, cenere e terreno), salvaguardati 50 km di colmi murari e 10mila mq di intonaci per complessivi 45 edifici oggetto di restauro, sviluppato un itinerario facilitato di oltre 4 km per persone con ridotta funzionalità motoria, rinvenuti numerosissimi reperti archeologici (circa 1167 e 168 colli di nuovi oggetti e frammenti di intonaci) e monitorate le attività condotte dai 781 operatori economici coinvolti nelle lavorazioni e nei servizi. Il Grande Progetto Pompei è stato un’opportunità unica non solo per migliorare le condizioni complessive del sito archeologico, ma anche per stimolare la ricerca, sviluppare nuove competenze e specifiche conoscenze, aggiornare tecniche e modalità di lavoro, basate oggi sull’interdisciplinarietà e sull’impiego di materiali innovativi nelle attività di restauro.

Il calendario della serie A, ecco le date: via il 25-26 maggio

Il calendario della serie A, ecco le date: via il 25-26 maggioRoma, 5 lug. (askanews) – Il prossimo campionato di serie A avrà inizio nel week-end del 19-20 agosto e si concluderà il 25-26 maggio 2024. Per questa stagione è previsto un solo turno infrasettimanale, che si giocherà il 27 settembre, mentre saranno quattro gli stop per le nazionali: il 10 settembre 2023, il 15 ottobre 2023, il 19 novembre 2023 e il 24 marzo 2024. Per gli amanti del calcio inglese, non ci sarà il ritorno al ‘Boxing-Day’, ma la Serie A scenderà in campo il 23 dicembre, poco prima di Natale, e il 30, a due giorni dal nuovo anno. Come di consueto, si scenderà in campo anche il 6 di gennaio, a pochi giorni dalla nuova final-four di Supercoppa Italiana, che vedrà impegnate Napoli, Inter, Lazio e Fiorentina.

Biennale Teatro, la cenere e le conseguenze dell’amore di Fortin

Biennale Teatro, la cenere e le conseguenze dell’amore di FortinVenezia, 5 lug. (askanews) – Un racconto per voci che si sommano, si intersecano, sviscerano dolori privati e universali, scavano nella famiglia e nel disperato tentativo di darsi amore. “Cenere” è lo spettacolo che Stefano Fortin, vicentino classe 1989, ha portato alla Biennale Teatro, risultando tra i vincitori del College per la drammaturgia under 40 per il biennio 2022-2023. Un’esperienza molto intensa, pur nella sobrietà della “mise en lecture”, che prende spunto anche dalla vicenda del vulcano islandese che nel 2010 paralizzò l’Europa, non con la potenza esplosiva della propria eruzione, ma con la cenere, con le conseguenze, potremmo dire, dell’evento in sé.

“Certi avvenimenti o anche certi sentimenti – ha detto Stefano Fortin ad askanews – invece che essere più forti nel momento magari in cui li si prova, pesano di più per la loro durata nel tempo, per le loro conseguenze sul lungo termine, come la rabbia, cioè la rabbia istantanea passa, mentre se la rabbia è un continuum e quindi soffoca, diventa un sentimento che ha una presa nella vita molto più forte”. Ecco, questa dimensione di durata, evocata del drammaturgo, è quella che pervade lo spettacolo, articolato in tre momenti e in tre storie che però lo spettatore può considerare collegate, e questo amplifica ulteriormente il senso di soffocamento, di perdita, di bisogno di trovare qualcosa a cui aggrapparsi, che non sia solo cenere. E se il primo quadro riguarda un figlio che dice no alla colazione, il secondo coinvolge dei poliziotti chiamati a informare due genitori della morte del figlio, mentre il terzo dà voce proprio alla vittima. In un crescendo dirompente che mostra il potere cruciale della parola.

“Sono tre quadri distinti – ha aggiunto Fortin – in cui ci sono diversi rapporti rispetto a questa presa di parola. Nel primo magari c’è il rifiuto di prendere la parola, nel secondo l’essere costretti a farlo in un determinato momento e nel terzo invece quando si sceglie di parlare e di dire tutto, come è il titolo della terza parte. E unito a questo aspetto più tematico, se vogliamo legato ai quadri, c’è anche la parte legata alle note. Le note e quindi la voce dell’autore, la mia voce, che entra direttamente in tempi di sospensione diciamo sulla scena commentando portando il pubblico o chiamandolo direttamente in causa, in altri luoghi”. A chiamare in causa noi, alla fine, è proprio l’idea stessa di teatro. Quel palcoscenico che amplifica plasticamente la misura della realtà, per come l’avevamo conosciuta fino ad allora. (L.M.)

Soglie e portali, Setion Branko vince il concorso DoorScape

Soglie e portali, Setion Branko vince il concorso DoorScapeVenezia, 5 lug. (askanews) – Ripensare lo spazio dell’ingresso in un edificio, attraverso il concetto di soglia e di attraversamento anche di dimensioni. Lo studio Setion Branko, attivo tra New York e l’Albania – ha vinto la prima edizione del concorso internazionale DoorScape ideato da Oikos Venezia e Fondazione Querini Stampalia, dedicato a progetti che ragionano sullo spazio che introduce poi in una architettura vera e propria. Il progetto vincitore, illustrato dallo stesso progettista, è intitolato “The Portal”.

“Un portale – ci ha detto Setion Branko – che poi a mano a mano che ci siamo entrati aiuta a capire l’esperienza, cosa succede in questo momento? Uno entra in una casa, entra in un edificio di qualsiasi tipo, quali sono i bisogni dell’utente? Quali sono le emozioni che si provano in questo momento? Stiamo parlando del diaframma che unisce l’esterno e l’interno, una cosa importantissima nell’architettura”. Alla Fondazione Querini Stampalia sono esposti i dieci progetti selezionati per la finale e quello di Branko è piaciuto particolarmente per la capacità di unire “molti aspetti che insieme creano il paesaggio di una soglia senza tempo”, partendo dagli elementi chiave dell’arco e del cortile. “Come si vede l’arco è una forma che si estrude in questo progetto – ci ha spiegato Alinda Lalaj Branko, dello studio – si estrude verso l’interno, verso un punto di fuga che è un po’ spostato dal centro, un’apertura verticale su un’apertura orizzontale. Quindi siamo all’esterno, entriamo nell’interno, ma siamo ancora all’esterno, perché in questo caso l’apertura è verso il cielo”.

La giuria è stata presieduta dall’architetto Michele De Lucchi e il concorso è stato voluto da Oikos, azienda veneziana che da oltre 30 anni progetta e produce porte d’ingresso.

Autonomia, De Luca: Lep siano definiti da Ufficio parlamentare bilancio

Autonomia, De Luca: Lep siano definiti da Ufficio parlamentare bilancioNapoli, 5 lug. (askanews) – “Le dimissioni di quattro autorevoli costituzionalisti dalla Commissione Lep segnalano problemi e criticità reali, già previste e sottolineate da noi mesi fa”. Così, in una nota, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Credo che l’obiettivo di definire finalmente i livelli essenziali delle prestazioni sia essenziale nel percorso di superamento delle disparità dei servizi fra i nostri concittadini. Ripropongo al ministro Calderoli – ha ribadito – l’ipotesi di affidare ad un organismo terzo, autorevole ed efficiente, come l’Ufficio parlamentare del bilancio, il compito di definire i Lep. Sarebbe, fra l’altro, una prima connessione con l’indispensabile funzione del Parlamento nazionale su questa materia. E sarebbe un modo serio per rispondere a uno dei rilievi fondamentali avanzato dai quattro autorevoli dimissionari; e sarebbe un modo efficace per non interrompere il lavoro sui Lep”, ha concluso il governatore campano.

Pnrr, Decaro: a Comuni assegnato 91% delle risorse, sono 36,3 mld

Pnrr, Decaro: a Comuni assegnato 91% delle risorse, sono 36,3 mldRoma, 5 lug. (askanews) – “Dai dati che ci ha consegnato ieri mattina Ifel, confermati dalla Corte dei Conti, sappiamo che nel 2018 e 2019 i Comuni spendono il 25% delle risorse in investimenti. Sono l’investitore più importante del nostro Paese. I numeri ci dicono, inoltre, che non abbiamo ritardi nei progetti come Comuni, anzi. In Italia ci sono 197 mila progetti del Pnrr finanziati con 105 miliardi e 700 milioni. Dei 40 miliardi destinati ai Comuni, sono stati assegnati 36,3 miliardi, il 91% delle risorse. Agli altri soggetti sono stati assegnati 69,4 miliardi, una cifra maggiore, ma la percentuale sul totale delle risorse destinate ad altre realtà, è il 46%. I Comuni hanno ottenuto il doppio in percentuale di tutte le altre risorse destinate ad aziende di Stato e altre realtà”. Lo ha detto il presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, nella sua relazione alla seconda edizione dell’evento “Missione Italia 2021-2026- Pnrr dei Comuni e delle città” organizzato dall’Anci.

Anac inoltre, ha aggiunto Decaro, “certifica che sono state svolte 102 mila gare del Pnrr e i Comuni hanno fatto 52 mila di queste gare, ovvero il 51%. Società, aziende e consorzi pubblici ne hanno fatte il 16% e il 14% riguarda altri comparti” “Gli Investimenti fissi lordi sono aumentati nel 2023 del 70% rispetto al 2017, ultimi anno in cui il patto di stabilità ha avuto l’impatto più negativo – ha concluso -. Se prendiamo il Fondo pluriennale vincolato, ha raggiunto i 16 miliardi di spese per i prossimi anni per investimenti per opere già partite. Sempre dai dati Ifel sappiamo che siamo passati dai 9 milioni del 2018 ai 14 miliardi stimati con prudenza del 2023. Parliamo di fondi effettivamente spesi per interventi in corso o conclusi”.

Migranti, Meloni: Italia e Polonia d’accordo, fermare irregolari

Migranti, Meloni: Italia e Polonia d’accordo, fermare irregolariMilano, 5 lug. (askanews) – Sul tema delle migrazioni la posizione italiana e quella polacca “credo sia sostanzialmente la stessa: vogliamo fermare la migrazione illegale. Finchè l’Europa pensa di risolvere il problema discutendo di come gestire la migrazione illegale quando arriva sul territorio europeo non troveremo mai la soluzione reale. Perchè gli interessi delle nostre nazioni sono interessi diversi”. Lo ha detto la presidente del COnsiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termine dell’incontro con il premier della Polonia Morawiecki, a Varsavia.

“Quello cu sui possiamo essere tutti d’accordo è fermare la migrazione illegale prima che arrivi da noi, con un lavoro diverso con l’Africa, di cooperazione non predatoria, di sostegno alle nazioni che speso sono vittime della tratta, dei trafficanti, della mafia. Capisco perfettamente la posizione polacca in materia di migrazione e asilo, capisco la difficoltà di accettare ricollocamenti da parte di nazioni che si caricano il peso dei profughi ucraini senza veder adeguatamente riconosciuto dall’Europa il loro sacrificio”, aggiunge Meloni che prosegue: “Ringrazio il popolo polacco per quello che fanno per l’Ucraina perchè lo fanno per tutti noi e andrebbe riconosciuto con maggiore forza e concretezza da parte dell’Europa interna”. Ancora più chiaramente: “Non potrei mai lamentarmi di chi difende i propri interessi nazionale, è quello che ritengo di dover fare io. Sono ammirata da come Morawiecki difende gli interessi della Polonia ma sia chiaro che non c’è tra noi divisione su questo perchè lavoriamo sullo stesso obiettivo fondamentale: non gestire ma fermare la migrazione illegale. Un cambio di passo che piano piano si sta materializzando in Consiglio Europeo, dove sappiamo di poter contare sulla Polonia. Ho rispetto per l’ipotesi di interrogare i cittadini su una materia che è sensibilie per i propri cittadini”, ha aggiunto Meloni riferendosi all’ipotesi di un referendum sulla materia in Polonia. E ha concluso: “Continueremo a lavorare insieme per soluzioni efficaci per tutti”.