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Cinema, Nations Award: sul red carpet il Premio Oscar F. Murray

Cinema, Nations Award: sul red carpet il Premio Oscar F. MurrayRoma, 28 giu. (askanews) – Tutto pronto per la 17esima edizione del Nations Award, il Premio Cinematografico delle Nazioni organizzato dal presidente di Evento Michel Curatolo che si svolgerà a Taormina dal 7 al 9 luglio. Confermata la presenza di artisti di assoluto prestigio in linea con le edizioni del passato che hanno visto la partecipazione di tanti volti del cinema internazionale come Woody Allen, Gerard Depardieu, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida Jean Sorel, Ezio Greggio, Ferzan Ozpetek e il campione Ronaldinho.

Quest’anno sul red carpet sfileranno F.Murray Abraham, premio Oscar e Golden Globe per il ruolo in Amadeus di Miloš Formas. F. Murray Abraham è reduce dalla seconda stagione della pluripremiata serie tv “The White Lotus” girata a Taormina. L’attore statunitense riceverà il Nations Award per la sua brillante carriera che lo ha visto protagonista in celebri film come Tutti gli uomini del presidente, Il nome della Rosa, Scarface o Scoprendo Forrester. Abraham ha lavorato anche con tanti registi italiani, tra cui Lina Wertmüller, Pupi Avati, Giuliano Montaldo e Pasquale Squitieri. Di assoluto rilievo la rappresentanza del cinema italiano. Attesissimi gli attori Raoul Bova e Kasia Smutniak oltre al noto produttore Domenico Procacci fondatore di Fandango. Spazio anche alla fiction internazionale con gli attori Kerem Alisik e Hilal Haltinbilek, protagonisti della serie tv “Terra Amara” nei ruoli rispettivamente Züleyha Altun e Ali Rahmet Fekeli. Madrina dell’evento sarà Gaia Girace, volto noto del cinema e della televisione italiana, che ha iniziato la sua carriera giovanissima interpretando il ruolo di Lila Cerullo nelle prime tre stagioni della fortunata serie tv “L’amica geniale”, è stata fortemente voluta dal presidente del Nations Award Michel Curatolo quale madrina dell’evento. Gaia Girace riceverà il premio Thinkingreen Award Next Generation, come miglior attrice rivelazione per la serie The Good Mothers, disponibile su Disney+ e che ha vinto la sezione “Berlinale Series” alla 73a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Spazio anche alla musica con l’esibizione della cantante Lidia Schillaci, vincitrice dell’edizione 2020 del programma tv Tale e Quale Show e vocalist di artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Elisa e Max Pezzali. Il pubblico verrà inoltre deliziato con le note della Giovane Orchestra Sicula.

Momento clou della manifestazione la serata di gala al teatro greco in programma domenica 9 luglio alle 20.30. A condurre anche quest’anno l’attrice Barbara Tabita e il giornalista e direttore di Hot Corn Andrea Morandi. Il Nations Award oltre ad essere una kermesse nata per premiare il cinema italiano ed internazionale, è caratterizzato da un tema sempre più attuale: la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Anche quest’anno infatti darà ampio spazio a tutte le tematiche ambientali con il Thinkingreen, il ciclo di convegni all’Nh Hotel di Taormina in cui si alterneranno e interagiranno esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e personaggi dello spettacolo. Tutti pronti a lanciare un appello per tutelare con ogni mezzo possibile il nostro pianeta.

Nel programma, in via di definizione, spicca la presenza dell’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, progettista pluripremiato che terrà una lectio magistralis. Considerato tra i più importanti esponenti dello stile decostruttivista, Libeskind si è aggiudicato nel 2002 il concorso per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Suo il progetto del Centro Direzionale Ponte sullo Stretto di Villa San Giovanni. Ma in primo piano c’è anche la solidarietà. Partner dell’evento è infatti l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e sul palco del teatro greco sarà rappresentata dalle attrici Ester Pantano e Antonella Ferrari. Entrambe saranno testimonial d’eccezione della raccolta fondi per incentivare la ricerca contro questa grave patologia organizzata durante la serata di gala.

Il Nations Award gode dell’alto patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Siciliana, e dell’Assemblea Regionale Siciliana e del patrocinio di Città Metropolitana di Messina (Tourism Bureau), Comune di Taormina, Università degli studi di Messina e degli Ordini professionali Architetti, Ingegneri e Medici di Messina.

Bce, Enria: banche Ue restano solide, Cet1 I trim sopra 15,50%

Bce, Enria: banche Ue restano solide, Cet1 I trim sopra 15,50%Roma, 28 giu. (askanews) – Le posizioni patrimoniali delle banche dell’area euro “restano solide, con i dati preliminari che suggeriscono che il coefficiente Cet1 è salito di 50 punti base rispetto al primo trimestre del 2022 e ora si attesta sopra il 15,50%. Tuttavia gli sviluppi sulla qualità degli attivi mostrano un quadro composito. Mentre sia il tasso dei crediti deteriorati, sia quello di prestiti allo stadio 2 sono ulteriormente calati, i ritardi sulle rate sono aumentati su tutto lo spettro”. Lo afferma il presidente della Vigilanza bancaria della Bce, Andrea Enria durante l’audizione trimestrale al Parlamento europeo.

Questi ritardi sui pagamenti “non sono inattesi nell’attuale ciclo monetario restrittivo – ha puntualizzato-. Mentre il rapido aumento dei tassi di interesse ha aiutato a sostenere i margini e la redditività complessiva delle banche, questo effetto dovrebbe svanire quando rialzi dei tassi si trasferiranno ai titolari di depositi e alcuni rischi al ribasso, prevalentemente sulle valutazioni e sul rischio di liquidità, iniziano a materializzarsi”. Enria ribadisce la necessità di assicurare un settore bancario solido e una attenta vigilanza. In questo ambito accoglie positivamente l’accordo del “trilogo” Ue sulla fase finale dell’attuazione delle intese internazionali di Basilea III.”Valuteremo i dettagli prima di dare un parere definitivo sul pacchetto ma lasciatemelo ribadire: solo banche forti possono assicurare il supporto necessario all’economia, anche in tempi di tensioni”, ha concluso.

L’orchestra “Milano Classica” compie 30 anni

L’orchestra “Milano Classica” compie 30 anniMilano, 28 giu. (askanews) – Venerdì 30 giugno alle ore 21, dal palco di IbmStudios Milano, Milano Classica offrirà alla propria città un eccezionale concerto/evento in occasione dei 30 anni di attività della propria Orchestra. Un’occasione speciale per ringraziare i milanesi, dalle istituzioni ai cittadini, tra passato, presente ma soprattutto futuro. Da qui la scelta di un programma rappresentativo dell’originale identità artistica della compagine che, soprattutto negli ultimi anni, si è evoluta verso nuove forme di fruizione dei grandi autori della musica colta arrivando a utilizzare anche tecniche come la realtà aumentata e il videomapping per coinvolgere appieno il pubblico nello spettacolo.

Fondata nel 1993 e affidata dalla Stagione 2018/2019 alla direzione artistica di Claudia Brancaccio, l’Orchestra Milano Classica è l’unica vera orchestra d’archi della città. Guidato dai membri del Quartetto Indaco (Eleonora Matsuno e Ida Di Vita, violini, Jamiang Santi, viola e Cosimo Carovani, violoncello), il nucleo dell’orchestra è composto da musicisti di grandissima esperienza nell’ambito della musica da camera a cui si aggiungono membri di formazioni cameristiche italiane e straniere: uno degli obiettivi dell’ensemble è infatti quello di offrire al pubblico un’esperienza speciale in cui l’orchestra si esibisce come un grande quartetto. Il Quartetto Indaco rappresenta un’eccellenza in Italia, essendo l’unico ad aver mai vinto un concorso di quartetto internazionale riconosciuto dalla Federazione mondiale dei concorsi internazionali di musica, ovvero il prestigioso primo premio all’Osaka International Chamber Music Competition 2023. La vocazione cameristica dei musicisti che la compongono porta l’orchestra a esibirsi principalmente senza direttore e ad affrontare il proprio vasto repertorio, composto da brani originali, arrangiamenti dalla grande letteratura per quartetto d’archi e trascrizioni, con l’approccio tipicamente riservato allo studio della musica da camera, alla ricerca di un respiro comune basato sulla capacità di ascolto reciproco. Milano Classica è un creatore di originali format artistici e culturali che ama esportare in tutta la città, contaminando teatri, sale, musei, luoghi di confine, parchi in un clima di profonda collaborazione con gli altri operatori culturali del territorio, anche a livello multidisciplinare. “Quest’anno, come moderni Ulisse, siamo approdati su diverse isole – racconta la direttrice artistica Claudia Brancaccio -. Sperando prima o poi di ritornare in Palazzina Liberty, nostra Itaca al momento irraggiungibile a causa di una ristrutturazione, non ci siamo demoralizzati e abbiamo esportato la nostra idea di cultura e di divulgazione in tutta la città. I nostri porti sono stati prestigiosi come la Sala Viscontea del Castello Sforzesco, tecnologici e innovativi come l’IBM Studios Milano, variopinti come Mosso in quel di NoLo, accoglienti come il MaMu, ‘didattici’ come l’Auditorium dell’Istituto Leone XIII, esotici e ricchi di culture diverse come il Museo Popoli e Culture del PiMe. In questi luoghi abbiamo portato l’orchestra, la musica da camera, le colonne sonore, la Classica Crossover, i concerti con videomapping, gli spettacoli per le scuole, i Family Concert. E ci siamo scoperti (o meglio riconosciuti) come creatori di format culturali, gioiosamente esportabili e intensamente condivisibili e aperti alle collaborazioni. Ognuno di questi luoghi ci ha permesso di far vedere uno dei lati della nostra personalità sfaccettata. Anche se una menzione particolare va all’Ibm Studios Milano, che oltre ad aver creduto nella collaborazione al punto da ospitarci regolarmente, ci ha permesso di sperimentare ancora di più il rapporto tra i valori del passato e la tecnologia, tra l’importanza della nostra cultura e le modalità innovative di fruizione che ci rendono accessibili al nuovo pubblico, grazie alle nuove tecnologie, alla realtà aumentata, al videomapping”.

Venerdì 30 giugno Milano Classica racconterà le sue diverse anime, la sua storia e i progetti per il futuro e lo farà nel modo che le riesce meglio, direttamente dal palco e attraverso le note. In programma musiche di Dvorak, Gershwin, Rouse e anche una piccola sorpresa canora. In sala è possibile entrare dalle ore 20.15, il concerto avrà inizio alle ore 21.00. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Turismo religioso e dei cammini storici: mostra interattiva a Torino

Turismo religioso e dei cammini storici: mostra interattiva a TorinoMilano, 28 giu. (askanews) – Il turismo religioso, inclusivo e sostenibile è al centro del progetto “Via Francigena for All” con la mostra “In cammino. La porta di Torino: itinerari sindonici sulla Via Francigena” in programma al Museo Civico d’Arte Antica di Torino dal 13 luglio al 10 ottobre 2023 e nell’ottobre 2024 a Roma: un percorso multidisciplinare e interattivo, un vero e proprio cammino virtuale che dalla storia conduce all’attualità con una prospettiva di visita aperta, dove la comunità e il suo territorio diventano accoglienti a 360 gradi. A realizzarlo è il Museo Civico d’Arte Antica e la Fondazione Carlo Acutis, in collaborazione con la Regione Piemonte. Enit supporta il progetto che vede al centro la via Francigena come una delle massime espressioni della promozione del turismo religioso e inclusivo e come occasione per soffermarsi su uno dei cammini più im-portanti italiani: quelli che attraversano il Piemonte con la mostra/percorso che narra il territorio mettendo in risalto le centralità storiche e contemporanee della regione, casa della Sacra Sindone e accesso principale alla Penisola lungo il pellegrinaggio sulla Via Francigena.

Ad accompagnare il percorso c’è la riflessione sul tema del pellegrino — colui che si muove per la salvezza materiale, del corpo e dello spirito — e del viaggio dei Santi di Carità da San Giovanni Bosco a San Giuseppe Cafasso a San Giuseppe Benedetto Cottolengo ai beati Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis e propone una serie di incontri con l’anima della regione tramite un approfondimento visivo dedicato ai suoi temi fondanti. La mostra è strutturata in quattro sezioni, ognuna connessa a un tema specifico. Nella prima sono presentate sedici illustrazioni originali, realizzate da giovani artisti italiani ormai riconosciuti a livello mondiale. Una serie di opere che si ispirano ai concetti del pellegrinaggio, della spiritualità, della Sindone, dei cammini, dei Santi di Carità ma anche di quelli che sono gli aspetti morfologici essenziali del Piemonte e del rapporto tra uomo, natura e cibo. Nella seconda sezione sono accolti tutta una serie di materiali video appositamente realizzati a illustrare la Via Francigena e gli itinerari sindonici, permettendo ai visitatori di immergersi nei paesaggi dei luoghi attraversati. Nella terza sezione, una grande mappa interattiva evidenzia i cammini del progetto “Via Francigena for all” e i cammini sindonici illustrati nel libro di Sisto Giriodi Le altre Sindoni. La mappa è affiancata da fotografie delle decine di sindoni affrescate sulle pareti esterne di edifici collocati lungo i cammini del Piemonte. Opere poco conosciute anche da molti piemontesi, nonostante costituiscano un singolare caso di devozione popolare, un ciclo d’arte lungo tre secoli. Nella quarta sezione, infine, è esposta un’installazione ideata dall’artista torinese Carlo Gloria sul tema del cammino. Il progetto espositivo nella Corte Medievale di Palazzo Madama si propone di offrire al pubblico un’esperienza coinvolgente e interattiva e di sensibilizzare il pubblico sul tema del pellegrinaggio, della spiritualità e della natura, promuovendo il turismo sostenibile e inclusivo. “Il Piemonte crede nel turismo religioso e lo sta valorizzando in modo da renderlo anche più accessibile attraverso il progetto ‘Via Francigena For All’ che amplia la cultura dell’accoglienza rivolta alle persone in difficoltà”, sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Turismo e Cultura Vittoria Poggio.

“La Fondazione dal 2022 promuove progetti ispirati al potente messaggio trasmesso dalla Sindone, bene di importante attrattiva internazionale. Con la mostra collegata al progetto “Via Francigena for all” si conferma la proficua collaborazione pubblico – privato”, afferma Adriana Acutis, vice presidente della Fondazione Carlo Acutis. “Un percorso di conoscenza fondato sui temi cardine dell’inclusione e del territorio, che accoglie una delle più significative immagini devozionali della Sacra Sindone, qui voluta dalla prima Madama Reale, Cristina di Francia”, commenta Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei “Espandere il potenziale italiano andandone a raccontare approfonditamente ogni dettaglio per offrire spunti alternativi narrativi e di conoscenza è centrale per la creazione di un turismo sempre più diffuso in termini temporali e spaziali”, dichiarano Ivana Jelinic e Sandro Pappalardo rispettivamente ceo e consigliere Enit.

Gli “Esercizi spirituali per bevitori di vino” del critico Peretti

Gli “Esercizi spirituali per bevitori di vino” del critico PerettiMilano, 28 giu. (askanews) – Esce il 1 luglio “Esercizi spirituali per bevitori di vino” (Edizioni Ampelos), libro con cui il giornalista e critico enogastronomico Angelo Peretti conduce il lettore a riscoprire “i contenuti emozionali e intellettuali (ossia ‘spirituali’) del bere e del vivere”. Lo fa sulla scorta di un’esperienza più che trentennale nel settore, sviluppata attraverso la redazione di centinaia di articoli e la stesura di piani strategici per varie Denominazioni di origine.

Novanta brevi capitoli a cavallo tra il racconto e il saggio, ognuno dei quali prende spunto da romanzi, aneddoti, poesie, canzoni che nulla hanno a che fare con il l vino. Un’intervista di Playboy al fondatore di Apple, Steve Jobs, è l’occasione per parlare dei timori delle persone comuni di fronte ai mostri sacri del vino e della vita pubblica. Una lettera scritta dallo stilista Giorgio Armani durante la prima ondata di Covid-19 porta a riflettere sull’eleganza e sulla cafonaggine di certi vini e di certi individui. Il ricordo dei primi astronauti sulla luna fa comprendere come il senso di appartenenza a una comunità costituisca il fondamento sia della convivenza civile, sia della tipicità dei vini di un dato territorio. Le confessioni degli amanti delusi nelle rubriche online dei cuori solitari danno modo di ragionare sulla cecità dell’amore e sui difetti dei vini. In parallelo, logica ed ironia smantellano i falsi riti di quei sedicenti intenditori che pretendono di ergersi a sacerdoti dell’enologia. L’intento è quello di aiutare il lettore a godere appieno del piacere di un gesto naturale come il condividere un bicchiere di vino con le persone care. Per chi poi volesse approfondire i propri “esercizi spirituali” anche a tavola, Peretti suggerisce per ciascun capitolo due vini, uno italiano e uno straniero, coerenti con il contenuto di volta in volta trattato: etichette note e meno note per un totale di centottanta vini.

Nato a Garda (Verona), classe 1959, Peretti ha collaborato con alcune delle maggiori guide italiane dei settori del vino, dell’olio e della ristorazione, e ha pubblicato manuali sui vini italiani e sugli abbinamenti tra cibo e vino, tra cui “Vini e spumanti” e “Il vino. Gli abbinamenti ideali” per Giunti, e “Il Lugana” e “Il Bardolino” per Morganti.

”La luce nella masseria”, film per i 70 anni dalle trasmissioni Rai

”La luce nella masseria”, film per i 70 anni dalle trasmissioni RaiRoma, 28 giu. (askanews) – È il 3 gennaio 1954. Negli studi Rai di Torino si accende il piccolo schermo: un evento epocale e una rivoluzione delle abitudini degli italiani. Un periodo rievocato da “La luce nella masseria”, film tv prodotto da Luca Barbareschi per Èliseo Entertainment con la collaborazione di Rai Fiction, celebra i settant’anni dall’inizio delle trasmissioni del servizio pubblico radiotelevisivo.

“La luce nella masseria” – scritto da Salvatore Basile, Saverio D’Ercole e Roberto Moliterni – torna a quegli anni e fa rivivere quei momenti insieme ai protagonisti, Domenico Diele, Aurora Ruffino, Renato Carpentieri, Carlo De Ruggieri, Giusy Frallonardo e il piccolo Giovanni Limite diretti da Riccardo Donna e Tiziana Aristarco. Il film tv è ambientato a Matera, nei primi anni Sessanta. Il narratore della storia, che racconta il delicato passaggio da quella che è stata definita la civiltà contadina all’industrializzazione del territorio materano, è Pinuccio, un bimbo con la passione per la televisione. I suoi occhi diventano testimoni dei tempi che cambiano e che coincidono con l’arrivo del televisore nelle case benestanti prima, poi nei negozi e infine nelle case della gente comune. È lui che gioca a fare la televisione, fingendosi speaker dentro quel che resta di un apparecchio rotto.

La tv diventa oggetto di aggregazione sociale e familiare. Nello specifico, è proprio Canzonissima a coinvolgere e avvicinare gli abitanti della cittadina. Ed è sempre la passione per la tv, lo strumento che consente ai membri della famiglia Rondinone (divisi dalle scelte individuali dettate dai cambiamenti sociali) di ritrovarsi. Quattro settimane di riprese a Matera e dintorni, a ricorrere i personaggi tra la magia dei Sassi, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, le chiese rupestri e le grotte naturali, a metà tra l’altopiano calcareo e le splendide masserie delle aziende agricole nelle campagne.

Copyright foto Federica Di Benedetto. Da sinistra: Antonio Trucco, Aldo Mastrillo, Giovanni Limite (nel televisore), Adele Conte.

Alluvione, A.Fontana: scelta Figliuolo commissario molto opportuna

Alluvione, A.Fontana: scelta Figliuolo commissario molto opportunaMilano, 28 giu. (askanews) – “Credo che sia stata una scelta molto opportuna” quella di Francesco Paolo Figliuolo come commissario straordianario alla ricostruzione dopo i danni del maltempo in Emilia Romagna, Tosacana e Marche. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Quanto all’ipotesi che il commissario fosse invece l’attuale assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso, Fontana ha aggiunto di essere contento del fatto che la scelta sia stata diversa: “Preferisco vederlo nelle vesti di assessore, quindi egoisticamente direi che assolutamente lo voglio qua in Regione”.

“Io credo che il generale Figliuolo abbia dimostrato in epoca di pandemia la sua grandissima capacità. Credo che abbia saputo cambiare il corso di quel momento particolarmente complesso. Io posso dire che con l’arrivo di Figliuolo anche da parte nostra ci è stata la possibilità di avere la previsione di quello che sarebbe successo. Ha sempre mantenuto gli impegni che si era assunto e quindi è chiaro anche che per progettare e programmare la nostra attività quella era una cosa assolutamente fondamentale” ha ricordato Fontana riferendosi all’incarico precedente di commissario per la campagna vaccinale anti Covid.

Taxi, A.Fontana: 1000 nuove licenze a Milano? Sala chieda e vedremo

Taxi, A.Fontana: 1000 nuove licenze a Milano? Sala chieda e vedremoMilano, 28 giu. (askanews) – Il sindaco di Milano, Beppe Sala, “mi mandi la richiesta è poi vedremo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulla stima del primo cittadino di un fabbisogno di 1.000 nuove licenze di taxi in città.

“Lasciatemela vedere e poi ne parlerò con il sindaco Sala. Non so se è un numero equo, se lo dice è perché avrà fatto le sue valutazioni e quindi penso di sì. Prima però di dare una risposta devo fare anche io un esame di tutti quelli che sono gli elementi che lui è a disposizione” ha aggiunto Fontana a margine della presentazione di un’iniziativa con Anci Lombardia.

Missione Euclid pronta al lancio: farà luce sull’Universo oscuro

Missione Euclid pronta al lancio: farà luce sull’Universo oscuroRoma, 28 giu. (askanews) – Tutto pronto per il lancio di Euclid, la missione cosmologica dell’Agenzia spaziale europea concepita con l’obiettivo di esplorare l’evoluzione dell’Universo oscuro, quel 95% composto da materia oscura (25%) ed energia oscura (70%) ad oggi ancora sconosciuto. Il lancio è programmato per sabato prossimo 1° luglio alle 17.11 ora italiana da Cape Canaveral in Florida (Usa) a bordo del razzo Falcon 9 di SpaceX, con una seconda opportunità di lancio il 2 luglio.

Per raggiungere il suo obiettivo scientifico la missione Euclid dell’Esa – a cui l’Italia contribuisce in maniera importante – andrà indietro nel tempo di 10 miliardi di anni, a metà dei quali l’Universo ha iniziato ad accelerare, osservando nell’arco di 6 anni – tanto è programmata per durare la missione, che potrà anche essere estesa – miliardi di galassie tracciando una mappa 3D del 36% del cielo fornendo informazioni sul ruolo della gravità e sulla natura dell’energia oscura e della materia oscura tra i temi di maggiore interesse dell’astrofisica moderna. Il veicolo spaziale (alto 4,7 metri con un diametro di circa 3,7 metri e una massa in orbita di poco meno di 2 tonnellate) è costituito da due componenti principali: il modulo di carico utile che comprende un telescopio di 1,2 m di diametro e due strumenti scientifici, VIS (VISible instrument – camera a lunghezza d’onda visibile) e NISP (Near-Infrared Spectrometer and Photometer – Spettrometro e fotometro nel vicino infrarosso, che ha visto anche il contributo della Nasa) e il modulo di servizio contenente i sistemi del satellite.

Euclid opererà a una distanza di 1,5 milioni di km dalla Terra (dove sono posizionati anche i telescopi spaziali Gaia e James Webb), la sua orbita operativa sarà attorno a un punto noto come punto di Lagrange 2 (L2), circa quattro volte più lontano dalla Terra di quanto non lo sia la Luna, un luogo ideale per osservare l’Universo in quanto l’attrazione gravitazionale del Sole e della Terra si bilanciano quasi esattamente. In oltre 10 anni di attività per arrivare al lancio, Euclid ha coinvolto 300 istituti, 21 nazioni (compresi gli Usa) e circa 5.000 persone. L’Italia, con la guida dell’Agenzia spaziale italiana, partecipa alla missione sia dal punto di vista scientifico che tecnologico a partire dalla responsabilità dello Scientific Ground Segment (SGS) sia per la pianificazione delle osservazioni e del primo controllo di qualità sia per la verifica delle prestazioni degli strumenti in orbita e della riduzione dei dati, dalla telemetria fino ai prodotti necessari per l’analisi scientifica. Il nostro Paese ospita anche uno dei 9 Science Data Center in cui si articola SGS, la cui progettazione e realizzazione è stata affidata ad Altec.

L’Italia ha inoltre fornito l’elettronica di controllo e acquisizione dei dati di VIS e NISP e la ruota che contiene gli elementi dispersori dello spettrometro, sottosistemi che sono stati realizzati dall’industria nazionale, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Il software di bordo dei due strumenti è stato invece sviluppato da ricercatori dell’INAF. Molte le università coinvolte nella missione: Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Genova, Università Statale di Milano, Sapienza di Roma, Università Roma 3, Università di Torino, Università di Trieste, Università del Salento, SISSA, CISAS. Thales Alenia Space (Thales 67% e Leonardo 33%) in Italia è primo contraente per la realizzazione del satellite della missione Euclid, integrato a Torino, ed è anche responsabile del suo modulo di servizio. Oltre all’antenna a banda K ad alto guadagno, realizzata nel sito di Roma, strumento dispiegabile e orientabile che consente di raccogliere e amplificare i segnali provenienti dai satelliti, Thales Alenia Space ha fornito anche il transponder X-band, dispositivo utilizzato per ricevere, amplificare e ritrasmettere segnali radio nella banda di frequenza X.

Affinché si potessero osservare galassie così distanti, presso gli stabilimenti di Leonardo a Nerviano (MI) e Campi Bisenzio (FI), sono stati realizzati i micropropulsori a gas freddo e il Fine Guidance Sensor (FGS) un “sensore guida”, la versione ipertecnologica e ultraprecisa di un sestante capace di calcolare ogni due secondi l’orientamento del telescopio nello spazio con un’accuratezza finora mai raggiunta da un satellite europeo. Leonardo ha fornito poi i pannelli fotovoltaici che assicureranno l’alimentazione di tutti i sistemi del satellite. La missione è costata 1,4 mld di euro: circa 860 mln dal budget Esa (l’Italia è terzo contributore dell’agenzia spaziale europea con una quota di circa il 12%), 428 mln di euro dal Consorzio Euclid e circa 120 mln dalla Nasa. Dal punto di vista economico, l’Italia ha contribuito a Euclid con circa 80 milioni di fondi nazionali per la scienza, il Ground Segment e i contributi agli strumenti. Il mese successivo al lancio di Euclid sarà dedicato alla fase di commissioning, di verifica del satellite e degli strumenti, i successivi due mesi saranno destinati alle calibrazioni. I primissimi dati sono attesi per l’inizio del prossimo novembre.

Meloni: la politica della Bce rischia di far danni. Stop alla polemica sul Mes

Meloni: la politica della Bce rischia di far danni. Stop alla polemica sul MesRoma, 28 giu. (askanews) – Una dura critica alla Bce per la politica di rialzo dei tassi e un invito a evitare la “polemica interna” sul Mes. Giorgia Meloni è intervenuta questa mattina alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo in programma domani e venerdì a Bruxelles, un summit che ha in agenda “sfide cruciali per il futuro dell’Europa”.

Ma a preoccupare la premier è l’inflazione, con la politica di rialzo dei tassi portata avanti dalla presidente della Bce Christine Lagarde. Sicuramente la “odiosa tassa occulta” dell’inflazione, che “colpisce soprattutto i meno abbienti” deve essere combattuta “con decisione”. Ma la Bce, attacca, sta portando avanti una “semplicistica ricetta” che “non appare agli occhi di molti la strada più corretta da perseguire, considerato che nei nostri Paesi l’aumento generalizzato dei prezzi non è figlio di una economia che cresce troppo velocemente ma di fattori endogeni, primo fra tutti la crisi energetica causata dal conflitto in Ucraina”. Il “rischio”, per la premier, è che “l’aumento costante dei tassi finisca per colpire più le nostre economie che l’inflazione, e cioè che la cura si riveli più dannosa della malattia”. E dirlo, precisa in replica, non è un “attacco all’autonomia” della Banca centrale europea ma un “dovere” della politica. Sull’economia, sottolinea, l’Ue deve garantire “un vero sostegno, con parità di condizioni, alle imprese del nostro continente”. La piattaforma “Step” presentata dalla Commissione “è un importante punto di partenza” ma Roma lo considera “un primo passo per arrivare ad un Fondo Europeo per la sovranità”. Sul tema più generale della riforma della governance economica, per il governo italiano deve avere come “principale obiettivo il sostegno alla crescita” garantendo “la protezione degli investimenti nei settori strategici”. L’obiettivo è “porre fine una volta per tutte alla stagione dell’austerità, pur senza venir meno a quella disciplina di bilancio sulla quale il governo italiano ha dimostrato serietà fin dalla manovra finanziaria, con buona pace dei gufi che preconizzavano catastrofi di ogni sorta”. A questo tema è legata la questione della ratifica del Mes. “Non reputo utile all’Italia – scandisce – alimentare in questa fase una polemica interna su alcuni strumenti finanziari, come ad esempio il Mes. L’interesse dell’Italia oggi è affrontare il negoziato sulla nuova governance europea con un approccio a pacchetto, nel quale le nuove regole del patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso nel rispetto del nostro interesse nazionale. Prima ancora di una questione di merito c’è una questione di metodo su come si faccia a difendere l’interesse nazionale”.

Altra priorità per l’Italia è quello delle migrazioni. Dopo aver espresso “cordoglio” per il naufragio sulle coste greche, Meloni ribadisce l’impegno a “stroncare il disumano traffico di esseri umani che continua a mietere vittime nel Mediterraneo”. Il Consiglio di febbraio, “grazie all’azione dell’Italia” ha riconosciuto “che la migrazione è una sfida europea e dunque richiede risposte europee” con un “approccio che mira a superare la storica contrapposizione tra movimenti primari e movimenti secondari e tra paesi di primo arrivo e paesi di destinazione”. Di fronte a una “immigrazione irregolare di massa” che “non ha niente di umano e di solidale e colpisce i più deboli, i più fragili, a partire da coloro che avrebbero diritto ad essere accolti” l’Ue deve avere un “cambio di passo” che significa soprattutto “tenere alta l’attenzione dell’Unione Europea della sponda sud del Mediterraneo e dell’Africa coniugando la lotta ai trafficanti con politiche di sviluppo”. “Chi ha dato fiducia a me e a questo Governo si aspetta risultati concreti nel contrasto all’immigrazione irregolare, e li avrà”, assicura la presidente del Consiglio. Nel dibattito, a proposito di migranti, Laura Boldrini (Pd) la accusa di trattare con il presidente “autocrate” tunisino Saied. Un’accusa a cui la premier risponde con veemenza: “Non accettiamo lezioni da chi andava a braccetto con la Cuba comunista di Fidel Castro e i dittatori comunisti”. Per quanto riguarda l’Ucraina, Meloni ribadisce il “convinto sostegno al popolo ucraino” per difendersi dall’aggressione Russa, mentre si lavora per “giungere il prima possibile a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. A questo proposito, sottolinea, l’Italia e il governo “hanno fatto tutto quello che era possibile per aiutare e sostenere la missione che il cardinale Zuppi ha portato avanti su indicazione di papa Francesco” ma “poi però io credo e resto convinta del fatto che il modo più serio, al di là della propaganda, per favorire la pace e l’apertura tra le parti sia mantenere l’equilibrio tra le stesse”.

La premier si sofferma anche su quanto avvenuto in Russia nei giorni scorsi, con la ‘rivolta’ poi rientrata, della Wagner. Un episodio, dice, che ha fatto “emergere in maniera evidente le difficoltà che sta attraversando il sistema di potere di Putin e a smontare la narrazione russa secondo la quale in Ucraina stia andando tutto secondo i piani”. All’ordine del giorno del Consiglio anche il rapporto con la Cina. Roma vuole avere con Pechino “un rapporto che – lungi dall’essere ostile – vuole però essere maggiormente equilibrato”, spiega, con l’intento di evitare di “cadere in nuovi, deleteri, legami di dipendenza”. Parole che sembrano lasciar intendere la volontà di non rinnovare l’accordo sulla Via dell Seta.

“In tutti i consessi europei e internazionali – conclude – viene oggi riconosciuto all’Italia il ruolo di una nazione solida, credibile, affidabile. Forte delle sue ragioni e dei suoi interessi, forte della sua tradizione di dialogo e del suo ruolo geopolitico. E lo dico con orgoglio, anche pensando ai molti che, strumentalmente, preconizzavano o scommettevano su un’Italia a guida centrodestra che sarebbe stata isolata a livello internazionale. I risultati, ancora una volta, smentiscono i pronostici”.