La Cina invierà domani il suo primo civile nello spazioRoma, 29 mag. (askanews) – La Cina lancerà domani nello spazio il suo primo astronauta – o, meglio, taikonauta – civile, per segnare l’inizio di una nuova fase per Tiangong, la stazione spaziale di recente costruzione. Lo riferisce Straits Times.
Il professor Gui Haichao dell’Università Beihang di Pechino viaggerà insieme al veterano, generale Jing Haipeng, e al colonnello Zhu Yangzhu, anche lui per la prima volta nello spazio. Jing sarà al comando dell’equipaggio. I taikonauti voleranno sulla Shenzhou-16, che sarà lanciata nello spazio dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nel nord-ovest della Cina, alle 9.31 di domani, ora locale (ore 3.31 in Italia).
Il vettore si aggancerà a Tiangong, la base spaziale cinese, dove i taikonauti prenderanno il posto dell’equipaggio della Shenzhou-15 e vivranno nella stazione spaziale per un periodo stimato di 180 giorni. L’equipaggio della Shenzhou-15 ha vissuto nello spazio per circa sei mesi. Hanno impiegato circa una settimana per completare il passaggio di consegne dalla Shenzhou-14 nel 2022.
Con Shenzhou-16, Jing stabilirà il record del maggior numero di missioni spaziali del Paese. In precedenza aveva partecipato alle missioni Shenzhou-7, 9 e 11. Shenzhou-5, la prima missione cinese con equipaggio, è stata lanciata il 15 ottobre 2003.
I compiti del professor Gui comprenderanno la manutenzione del carico utile, ovvero le parti della navicella che produrranno i dati della missione, e l’invio delle informazioni alla sede centrale. Sarà inoltre responsabile della raccolta e dell’analisi dei dati.
Ensi e Nerone, fuori il 2 giugno il joint album “Brava gente”Roma, 29 mag. (askanews) – Fuori da venerdì 2 giugno “Brava Gente” (OSA under exclusive license to Believe Artist Services), il joint album di Ensi & Nerone. Il progetto discografico si compone di 12 tracce ed è impreziosito dalle collaborazioni con Salmo, Shari, Silent Bob e Speranza.
“Brava Gente” è un album che racconta l’italianità tra stile e contraddizioni, il cui richiamo esplicito è al celebre film “The Good Fellas” di Martin Scorsese ma in chiave contemporanea e hip hop, al di fuori dei cliché e degli stereotipi, non riferibile a nessun quartiere o città in particolare. Lo spirito di squadra tra Ensi & Nerone si percepisce in ogni traccia, in cui i due artisti esprimono al meglio la sinergia che li lega sia dal punto di vista musicale, donando a ciascun brano quella connotazione fortemente hip hop che li ha sempre contraddistinti, che a livello tematico, andando a toccare diversi argomenti – anche più sentimentali e profondi – e rendendo così il progetto completo e maturo. A fare da apripista al progetto discografico è “King Kong VS. Godzilla”, con cui Ensi & Nerone hanno annunciato l’uscita del joint album. Un pezzo che si presenta come una sorta di sfida fra i due artisti, che rappano due barre infuocate a testa mettendo in mostra le loro skills da liricisti freestylers.
Segue “Non è cosa”, brano dal ritornello volutamente “catchy” ma molto tecnico nelle strofe, un avvertimento a non mettersi mai contro i due rapper. La traccia successiva è “R2R”, che contiene il primo featuring del disco, quello con Salmo. Un pezzo dal beat incalzante, una sfida tra campioni di hip hop dall’inizio alla fine.
Speranza è invece ospite di “Domino”, un brano nato in studio a Roma. La collaborazione aggiunge al pezzo quella marcia in più perfetta per enfatizzare il testo incisivo e tagliente, con cui i tre rapper dimostrano ancora una volta di essere dei fuoriclasse del genere. Cambio di registro per “Tagli come sorrisi”, una traccia introspettiva in cui ENSI & NERONE si mettono a nudo raccontando le preoccupazioni e i turbamenti di ogni giorno.
Un tocco di femminilità è invece quello che caratterizza “Hey mama”, che si avvale della collaborazione con Shari. Un brano dal sapore soul, in cui si riflette sulla vita e su cosa si è diventati, tra rimorsi e sensi di colpa. L’eterogeneità del disco si evince perfettamente in “Un minuto”, un pezzo dal sound sofisticato, con cui ENSI & NERONE dimostrano di trovarsi perfettamente a loro agio con qualsiasi tipo di sonorità.
Segue “Cemento” feat. Silent Bob, traccia che, come suggerisce il titolo, pone l’accento sulla strada, sulla periferia, sui quei luoghi spesso ostili ma che formano e fortificano come persona, spronando a lottare per cambiare le sorti di un destino che spesso sembra già scritto.
È poi il momento di “Sick pack”, la traccia forse più imponente e consistente dell’intero progetto discografico, una celebrazione del rap allo stato puro, in cui gli artisti rivendicano il proprio posto nella scena urban dimostrando di essere dei fuoriclasse.
Due ritornelli su due beat diversi, entrambi curati da Big Joe, sono quelli che si ritrovano in “Very Good/Back to basic”, in cui ENSI & NERONE si danno il cambio in quella che appare come una vera e propria battle tra fuoriclasse.
Atmosfere più clubbing sono invece quelle che evoca “Cuban link”, un brano che rispecchia la generazione a cui i due rapper appartengono e che celebra il rap old school.
Degna conclusione di “Brava Gente” è “Quando nessuno guarda”, un outro introspettivo, perfetto per lasciare quella giusta malinconia che spinge a riascoltare il progetto dall’inizio.
La produzione del disco si avvale della firma di alcuni grandi nomi del panorama musicale italiano, che hanno saputo cucire “su misura” produzioni ad hoc per esaltare le parole dei due artisti: 2ndRoof, 2P & Adma, 6ixpm, Andy The Hitmaker, Big Joe, Crookers, Don Joe, Luciennn, Salmo, Sine, Strage e Verano.
“Brava Gente” verrà presentato sul palco del Nameless Festival venerdì 2 giugno.
Il centrodestra si aggiudica i ballottaggi, vince in 5 capoluogo su 7Roma, 29 mag. (askanews) – Il ballottaggio se lo aggiudica il centrodestra, perlomeno nei comuni capoluogo. Cinque città su sette sono state vinte dai candidati di Fdi, Lega e Fi, mentre il centrosinistra è riuscito a spuntarla solo a Vicenza con Giacomo Possamai e anche a Terni vice il ‘civico’ Stefano Bandecchi.
I partiti di governo riconquistano innanzitutto le tre ex roccaforti rosse della Toscana: Pisa, Massa e Siena. A Pisa Michele Conti ottiene la riconferma con circa il 52% dei voti, a Siena vince Fabio Nicoletta col 52,15% e a Massa fa il bis Francesco Persiani col 54,36%. Il centrodestra strappa anche Ancona, città storicamente appannaggio della sinistra. Vince Daniele Silvetti col 51,73%. Vittoria del candidato di Fdi, Lega e Fi anche a Brindisi, dove Giuseppe Marchionna la spunta col 53,99% sul candidato di Pd-M5s Roberto Fusco. A Terni, poi, prevale Stefano Bandecchi, ‘civico’ ma sostenuto da liste come Alternativa popolare più vicine al centrodestra. Il patron della Ternana batte anche il candidato di Lega, Fdi e Fi.
Solo a Vicenza, appunto, la spunta il centrosinistra con Possamai, che vince sul filo di lana con il 50,54% e conquista una città storicamente governata dalla destra.
(Ri)parte dalle Terme di Caracalla il “World Wild Tour” di ZuccheroRoma, 29 mag. (askanews) – Al via da martedì 30 maggio, le date italiane del 2023 del “World Wild Tour” di Zucchero “Sugar” Fornaciari: domani alle Terme di Caracalla di Roma, con repliche mercoledì 31 maggio, venerdì 2 giugno, sabato 3 giugno e domenica 4 giugno, poi 4-5 luglio in Piazza Unità d’Italia a Trieste, 24-25 luglio al Cortile della Reggia di Caserta, 28-29-30 luglio al Teatro Greco di Siracusa.
Negli show l’artista porterà i suoi più grandi successi, accompagnato sul palco da una super band internazionale composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schilirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals). I biglietti per le date italiane disponibili in prevendita su TicketOne e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.
I biglietti per le date di Caserta saranno invece disponibili nelle prossime settimane, per tutti i dettagli e gli aggiornamenti consultare il sito: www.friendsandpartners.it. Il tour internazionale (che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito alla Royal Albert Hall di Londra e all’Arena di Verona con 14 concerti sold out) è ripartito lo scorso 24 aprile dall’Auckland Town Hall di Auckland in Nuova Zelanda e terminato, oltre i confini europei, all’Opera House di Sydney. Il “World Wild Tour”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, prosegue fino ad agosto e vede Zucchero sui palchi di tutta Europa. L’elenco completo delle date del tour mondiale è visibile sul sito www.zucchero.it.
Dopo tanti anni di assenza dalla sua città, il Diavolo IN R.E. torna anche nella sua Reggio Emilia, “amore e radici” per 2 appuntamenti live il 9 e il 10 giugno alla RCF Arena. I biglietti per i due live show, prodotti da Friends & Partners, sono disponibili in prevendita su Ticketone.it, Ticketmaster.it e nei punti di vendita abituali. Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it e www.rcfarena.it.
Torna Videocittà al Gazometro a Roma dal 13 luglioRoma, 29 mag. (askanews) – Arrivato alla sua sesta edizione, torna dal 13 al 16 luglio Videocittà, il festival ideato da Francesco Rutelli, con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, che esplora le forme più avanzate dell’audiovisivo e dei linguaggi digitali nel contesto culturale nazionale e internazionale. Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato oltre 15.000 mila presenze, il festival troverà il suo cuore pulsante nuovamente nella più grande area di archeologia industriale d’Europa: il Gazometro di Roma. In un’ottica di continuità con la precedente edizione, il tema di quest’anno sarà ancora la Transizione, intesa come processo partecipato, condiviso e basato su scelte pragmatiche e concrete, rendendo il festival anche un veicolo di valori etici e civici.
Con Eni, Main Partner, il contributo di MiC, Regione Lazio, il Comune di Roma e in collaborazione con ANICA, quattro giorni di contaminazioni artistiche tra creazioni immersive, videoarte, talks, live musicali e av performances che disegneranno l’intero complesso per portare il pubblico al centro di un’esperienza collettiva che travalica il mondo reale e sfocia in quello digitale. Eni conferma ancora una volta la partnership con Videocittà, condividendone profondamente i valori e i temi: centrale è la scelta di riproporre il festival all’interno del Complesso del Gazometro, presso il quale è stato di recente inaugurato il progetto “ROAD – Rome Advanced District”, la rete di imprese promossa da Eni e supportata da altre grandi aziende italiane. Il Distretto, polo di ricerca tecnologica con headquarter presso l’area, è dedicato alle nuove filiere energetiche e aperto al mondo dell’università, dei centri di ricerca e delle startup. ROAD rappresenta un punto di incontro importante tra mondo tecnologico e culturale, tra innovazione e sperimentazione, valori che sono parte integrante del DNA di Videocittà. A dare il via a questa edizione sarà la spettacolare e monumentale opera site-specific Mater Terrae firmata dallo studio artistico internazionale Sila Sveta – tra i principali produttori di spettacoli multimediali all’avanguardia, uno su tutti la cerimonia di chiusura della Fifa World Cup Qatar 2022 – che investirà il cilindro metallico più grande del Gazometro con un visionario vortice di proiezioni video in stretto dialogo con le musiche originali di uno dei più innovativi protagonisti del panorama musicale italiano, il produttore e compositore Mace. In questo ambiente di oltre 3000 mq prenderà dunque vita una delle esperienze immersive più emozionanti mai realizzate. L’installazione, curata da Videocittà, è stata realizzata da Eni con la produzione esecutiva di Eventi Italiani.
Un’ulteriore creazione site-specific valorizzerà la seconda struttura architettonica dell’area del Gazometro: l’Altoforno sarà infatti oggetto di un intervento curato da None Collective con una serie di contenuti video sul tema della Transizione, che faranno da quinta immateriale ai Live e i DJ set di alcuni fra i più interessanti esponenti della nuova scena audiovisiva nazionale e internazionale, dal duo francese di musica elettronica The Blaze, al pioniere della musica house e delle arti digitali Dixon, all’avant-pop dell’americana trapiantata a Berlino Lyra Pramuk, passando per gli italiani Bawrut, Ginevra Nervi, Bnkr44, Ginevra ed Elasi. L’Altoforno accoglierà poi anche Futura, una mostra collettiva che riunisce gli artisti, nazionali ed internazionali, più rappresentativi del panorama dell’arte digitale e della motion graphic contemporanea: attraverso opere di tipografia cinetica ogni artista selezionato comporrà un messaggio che esprime il tema di questa edizione. Futura vuole così essere una raccolta di voci dal presente per lasciare una traccia nel futuro. Fra gli artisti coinvolti: l’inglese Tina Touli, considerata tra i 15 migliori giovani designer del mondo, la designer computazionale Vera van de Seyp, l’illustratore e animatore cinese Zipeng Zhu ma anche Federico Leggio, Studio Mistaker e Gianluca Italiano .
Sempre nell’area del Gazometro, l’Opificio 41 ospiterà invece un programma di Live Performance audio-video fra cui quella di Nivva – realizzata in collaborazione con il Centro Ceco – in cui un avatar digitale mette lo spettatore di fronte all’onnipresenza degli algoritmi nelle nostre vite per riflettere sugli scenari futuri dell’AI; quella di Bromo – in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna – progetto di digital art che utilizza i codici cinematografici; e, infine, quella del Piove, producer e cantante dall’identità segreta che, fra estetica futuristica, 3D art, glitche e hyperpop, indaga gli orizzonti del Transumano. Anche quest’anno, il festival riserva un grande spazio alla Videoarte con una rassegna dedicata di tre serate a cura di Damiana Leoni e Rä di Martino. Protagonista della prima serata l’artista greca Janis Rafa (1984) che porta a Videocittà 2023 i suoi lavori più rappresentativi degli ultimi 10 anni fra cui Lacerate, presentata durante l’ultima Biennale d’arte di Venezia. Seguirà al termine della proiezione un talk con l’artista e Leonardo Bigazzi, curatore, e produttore di film d’artista e dal 2020 curatore della Fondazione In Between Art Film.
Nella seconda serata è in programma una rassegna di opere video provenienti dalla Collezione di videoarte del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Una collezione con lavori di autori internazionali , soprattutto italiani, che copre un arco temporale che va dagli anni Settanta fino al presente rappresentando la grande varietà di forme espressive e contenuti che caratterizzano gli artisti che lavorano con l’immagine in movimento. Con questa serata si rafforza e si riprende, dopo le due prime edizioni del festival, la collaborazione tra Videocittà e il MAXXI che prevede un altro intervento presso la Videogallery del museo nell’autunno 2023. Al centro dell’ultima serata ci sarà l’ultimo capitolo di Black Med, un progetto in continuo divenire di Invernomuto. Invernomuto è il nome della personalità artistica generata nel 2003 da Simone Bertuzzi (1983) e Simone Trabucchi (1982). Black Med, progetto iniziato in sviluppo dal 2018 ha prodotto output diversificati nell’ambito delle arti visive e del suono, per Videocittà sarà una performance live, musica e video, che esplora attraverso la cultura musicale la nozione di Mediterraneo nero, ricostruendo la mappa labirintica dei ritmi, delle sonorità e delle estetiche che attraversano il Mediterraneo.
Nell’intera programmazione del festival, un ruolo centrale è riservato ai momenti di approfondimento culturale attraverso una serie di Talk sulle grandi tematiche della comunicazione attuale. Nell’ambito del rapporto fra new media e creators digitali, The Jackal e Onemore Pictures presenteranno il progetto The Jackal Meta show, un live show che coniuga le più moderne tecnologie applicate all’audiovisivo e al metaverso, in streaming in anteprima assoluta il 14 Luglio: sul palco di Videocittà Aurora Leone e Gianluca Fru racconteranno al pubblico lo sviluppo del progetto svelando in esclusiva alcuni dei dettagli dello show. Il rapporto fra informazione e new media sarà invece al centro di tre incontri con esperti del settore guidati dal giornalista Alessandro Luna mentre lo studioso di arte contemporanea applicata ai media Nicolas Ballario sarà il maestro di cerimonie di un ciclo di incontri sul tema Intrattenimento e Video. La conduttrice radiofonica, blogger e autrice Daniela Collu si occuperà invece di alcuni incontri con gli artisti in programma al festival. Sempre all’interno del ricco palinsesto di talk, l’ADCI (Art Directors Club Italiano) accompagnerà il pubblico nell’esplorazione delle nuove frontiere dei linguaggi pubblicitari: in particolare si parlerà di Fashion Communication con Paola Cantella (Creative Strategy Director di Cosmic), di Musica e Video con Francesco Taddeucci (Creative Director di Superhumans) e di Intelligenza artificiale con Massimiliano Maria Longo (innovatore digitale, #CancerHacker e Direttore Creativo). A completare il quadro dei talk, Andrea Schiavoni di Veracura, acceleratore d’impatto sociale e ambientale, e Martina Rogato di Human Rights International Corner approfondiranno le nuove modalità di consumo digitale e il conseguente impatto sull’ambiente.
Fra i momenti salienti di questa edizione di Videocittà, c’è sicuramente Forme e colori di una scoperta il videomapping realizzato da Luca Agnani Studio a cura dall’Istituto Nazionale Fisica Nucleare per celebrare il decennale della scoperta del bosone di Higgs, avvenuta nel 2012 al CERN di Ginevra e premiata con il Nobel per la Fisica nel 2013. Uno degli edifici del complesso del Gazometro assumerà i colori e le sembianze di quegli strumenti costruiti per realizzare questa impresa scientifica: dal più potente acceleratore di particelle al mondo a rilevatori grandi come cattedrali, basati su tecnologie estremamente avanzate.
Di fondamentale importanza anche il palinsesto di Agorà, il programma professionale di Videocittà pensato per l’internazionalizzazione e il rafforzamento sui mercati esteri dell’industria creativa italiana dell’audiovisivo contemporaneo. Si parlerà di Digital Culture, di Motion graphic, Intelligenza Artificiale e Metaverso e di Festival e Live Entertainment, coinvolgendo alcune delle più rilevanti professionalità e istituzioni culturali nazionali e internazionali, fra cui Silvio Salvo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Antonia Folguera curatrice di Sonar+D (Spagna), Martin Posta fondatore di Signal Festival (Repubblica Ceca), Arianna Esposito curatrice del MIRA Festival (Spagna); il programma di Agorà prevede inoltre una serie di masterclass dedicate al cinema 3.0, realizzata in collaborazione Anica Academy e l’Unione Editori e Creators Digitali di Anica. Si parlerà anche di servizi e agevolazioni per i professionisti del nostro settore e lo faremo grazie alla collaborazione con Rete DOC. Grande novità di questa edizione è invece Agorà EXPO: per la prima volta, professionisti e aziende del settore creativo mostreranno progetti e prodotti in una nuova area espositiva allestita al piano terra del Gazometro G3, per condividere anche con il pubblico i propri contenuti ed esperienze. Tra i lavori esposti in quest’area, una serie di cortometraggi in Realtà Virtuale prodotti da Rai Cinema, le creazioni di aziende leader a livello nazionale e internazionale e delle accademie creative italiane, ma anche Still Life, un virtual reality artwork di Chiara Passa, a cura della Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Meta.
Come se non bastasse, Videocittà 2023 supporta due progetti esterni al festival. Il primo è Sinfonie Urbane a Torbellamonaca, un formato innovativo che rappresenta il primo esempio di docu-mapping, realizzato nei luoghi e con le persone di Tor Bella Monaca, il quartiere dove sarà proiettato.
Il secondo è Extravillae. Metamorfosi in bellezza, un nuovo evento cinematografico in programma nella splendida cornice di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli dedicato al tema della bellezza, che ospiterà la performance Transient dello Studio Quayola in una speciale serata speciale di raccordo tra i due Festival: la chiusura di Videocittà 2023 e l’apertura della manifestazione diretta da Remigio Truocchio.
Infine, Videocittà Awards, il premio dedicato alle nuove frontiere dell’audiovisivo. Presentati dalla giornalista Sonia Serafini, saranno assegnati alle realtà più innovative e ai talentuosi professionisti del settore, rappresentati in 5 categorie: Avanguardia digitale, Next, Arte e tecnologia, Video musicale e Comunicazione – Premio ADCI. Tra i premiati delle precedenti edizioni: Zerocalcare, Valerio Lundini, Karol Sudolsky, Lorenza Liguori, Momoka Banana, Giusy Amoroso, Borotalco Tv, Francesco Lancia e Francesco De Carlo, Canale di Venti, Quayola, Ombra Design e molti altri talenti creativi tra i più apprezzati negli ultimi anni.
La video-presentatrice di Videocittà 2023 sarà Momoka Banana. La dinamica influencer, con il mezzo che le è più congeniale, accompagnerà il pubblico introducendo i contenuti e gli appuntamenti in programma per tutta la durata del festival.
*** Videocittà è un festival ma soprattutto una piattaforma aperta e innovativa che riesce a coniugare e mettere in dialogo patrimonio architettonico, arti digitali, tecnologia e scienza, offrendo una chiave di lettura nuova e di straordinaria potenza evocativa.
Nei suoi primi sei anni di attività ha accolto oltre 350 artisti, tra premi Oscar e talenti, consacrandosi come vetrina in grado di anticipare tendenze e luogo di incontro tra tradizione e innovazione. Dal 2018 rende Roma una città più internazionale, coinvolge un pubblico vasto e senza limiti d’età (fino a contare oltre 450.000 presenze nelle precedenti edizioni), attraversando e abitando il territorio urbano nelle sue varie articolazioni: dalle meravigliose piazze storiche della città alle gallerie d’arte, dagli spazi di archeologia industriale ai luoghi più istituzionali. Una piattaforma capace anche di favorire la circolazione internazionale delle idee e promuovere l’eccellenza della filiera produttiva e occupazionale dell’audiovisivo.
Nordcorea lancerà satellite-spia, Tokyo minaccia di abbatterloRoma, 29 mag. (askanews) – Giappone e Corea del Sud hanno risposto con durezza all’annuncio nordcoreano che effettuerà il lancio di un suo missile per il collocamento di un satellite-spia in orbita tra il 31 maggio e l’11 giugno. Tokyo ha minacciato che abbatterà il vettore se dovesse attraversare lo spazio aereo giapponese, mentre Seoul ha minacciato di far pagare “il giusto prezzo” a Pyongyang se dovesse effettuare il lancio.
La Corea del Nord ha comunicato a Tokyo che il lancio verrà effettuato tra il 31 maggio e l’11 giugno e il missile, dopo aver collocato in orbita il satellite spia – il cui completamento è stato annunciato la scorsa settimana -, cadrà in un’area di mare a est dell’isola di Luzon, Filippine. Il primo ministro giapponese Fumio Kishida, parlando in conferenza stampa stamani, ha annunciato una posizione dura rispetto al prospettato lancio.”Sono consapevole che il lancio con la tecnologia dei missili balistici, anche se viene dichiarato come lancio di satellite, è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite e una questione seria che riguarda la sicurezza del popolo giapponese: il ministero della Difesa ha emesso l’ordine di distruggerlo se dovesse entrare nel nostro territorio”, ha detto il capo di governo. “Continueremo a fare del nostro meglio – ha detto ancora – per raccogliere informazioni e condurre un monitoraggi, lavorando in stretta collaborazione con gli Stati Uniti e con la Repubblica di Core (Corea del Sud)”.
Il ministero della Difesa giapponese ha ordinato alle Forze di autodifesa aeree di abbattere qualsiasi missile balistico sorvoli i cieli inerni. I missili intercettori SM-3 e i missili Patriot PAC-3 saranno schierati a questo scopo, ha affermato il dicastero. La Corea del Sud, dal canto suo, ha messo in guardia Pyongyang, promettendo che le farà “il giusto prezzo” se procederà con il lancio. “Mettiamo fortemente in guardia contro l’annuncio della Corea del Nord di azioni provocatorie che minacciano la pace regionale e esortiamo a ritirare immediatamente il loro piano di lancio illegale”, ha dichiarato Lim Soo-suk, portavoce del ministero degli Esteri di Seoul in un comunicato.
Dal canto suo, la Corea del Nord oggi ha denunciato le manovre militari Usa-Sudcorea lungo la linea di demarcazione, tenute il 25 maggio. L’agenzia di stampa ufficiale KCNA, ha affermato oggi che sono “un pericoloso tentativo militare statunitense e sudcoreano di innescare una guerra nucleare”.
Il centrodestra vince i ballottaggi, sono suoi 5 capoluogo su 7Roma, 29 mag. (askanews) – Il ballottaggio se lo aggiudica il centrodestra, perlomeno nei comuni capoluogo. Cinque città su sette sono state vinte dai candidati di Fdi, Lega e Fi, mentre il centrosinistra è riuscito a spuntarla solo a Vicenza con Giacomo Possamai e anche a Terni vice il ‘civico’ Stefano Bandecchi.
I partiti di governo riconquistano innanzitutto le tre ex roccaforti rosse della Toscana: Pisa, Massa e Siena. A Pisa Michele Conti ottiene la riconferma con circa il 52% dei voti, a Siena vince Fabio Nicoletta col 52,15% e a Massa fa il bis Francesco Persiani col 54,36%.Il centrodestra strappa anche Ancona, città storicamente appannaggio della sinistra. Vince Daniele Silvetti col 51,73%. Vittoria del candidato di Fdi, Lega e Fi anche a Brindisi, dove Giuseppe Marchionna la spunta col 53,99% sul candidato di Pd-M5s Roberto Fusco. A Terni, poi, prevale Stefano Bandecchi, ‘civico’ ma sostenuto da liste come Alternativa popolare più vicine al centrodestra. Il patron della Ternana batte anche il candidato di Lega, Fdi e Fi.
Solo a Vicenza, appunto, la spunta il centrosinistra con Possamai, che vince sul filo di lana con il 50,54% e conquista una città storicamente governata dalla destra.
Educazione Finanziaria, il ruolo della musica in un convegno a RomaRoma, 29 mag. (askanews) – Il tema dell’educazione finanziaria sarà al centro dell’evento “Aristotele trap – Miti, sogni, valori e disvalori nella relazione tra giovani e denaro”, progetto realizzato dagli studenti del secondo anno accademico della Scuola Politica Vivere nella Comunità – in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio – in programma domani a Roma alle 17.00 presso Palazzo Altieri.
Si tratta – informa un comunicato degli organizzatori – della presentazione di un saggio che, ripercorrendo gli ultimi 60 anni della musica italiana e internazionale, in particolare le canzoni che parlano di denaro, ricostruisce il rapporto fra società e ricchezza e la possibile influenza dei brani sulle opinioni delle persone. All’evento, parteciperanno, tra gli altri, Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, Stefano Lucchini, Presidente della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, Marcello Presicci, Co-fondatore della Scuola Politica “Vivere nella comunità”, e Leonardo Donato, ceo di We Inform, società editrice di Fortune Italia e del saggio. “La musica è uno straordinario strumento di comunicazione – ha commentato Leonardo Donato, ceo di We Inform – capace, entro certi limiti, di toccare la gente, e in particolar modo i giovani, come non riescono a fare altre forme di linguaggio. Nello sviluppo del progetto, sono state raccolte una serie di canzoni, con significativi riferimenti al denaro e alla ricchezza, che sono state poi messe in relazione al contesto storico in cui sono state scritte. Si passa così dall’amore che non si può comprare di ‘Can’t buy me love’ dei Beatles alla critica verso la ricerca spasmodica della ricchezza raccontata da ‘ Money’ dei Pink Floyd. Parliamo di due decenni l’un contro l’altro armati: i Sessanta con il pacifismo, i buoni sentimenti, le contestazioni studentesche; i Settanta con il primo boom informatico, la crisi energetica e il crollo e la nascita di diversi regimi, un periodo caratterizzato, rispetto al precedente, da brani musicali ancora più impegnati e critici.”
“Quello che colpisce in questa analisi – continua l’editore – è il brusco passaggio da brani leggeri e impegnati, dove non c’è una esaltazione del denaro, alla moderna musica trap, un genere che, invece, loda la triade sesso-droga-soldi, raggiungibile grazie al denaro. Così, ci troviamo dall’ostentazione dell’oro e delle macchine tipico del rap a un messaggio negativo: il denaro non è uno strumento per formare una famiglia, per esempio, ma il mezzo per soddisfare pulsioni e vizi.Ci chiediamo se sia possibile educare a un uso efficace del denaro attraverso i testi delle canzoni. Di sicuro emerge un valore ambivalente dei soldi ma la cosa importante è che esiste una correlazione fra musica ed educazione finanziaria che racconteremo durante il convegno.”
Spalletti: “Sono stanco, resterò fermo un anno”Roma, 29 mag. (askanews) – Il Napoli e Luciano Spalletti divorziano. Dopo Aurelio De Laurentiis che ai microfoni di Fabio Fazio aveva annunciato la decisione del tecnico di prendersi un anno sabatico, è stato l’allenatore toscano a confermare l’addio al Napoli a fine stagione a margine dell’evento ‘Inside the Sport 2023, il calciomercato tra business e passione’ in svolgimento a Coverciano. “A volte per troppo amore ci si lascia. Ora non sono in grado di dare tutto quello che merita Napoli – ha dichiarato l’allenatore -. Ho bisogno di riposarmi. Mi sento stanco. Ho bisogno di staccare un po’. Non allenerò il Napoli o altre squadre. Starò fermo un anno. Quando si ha davanti una città come Napoli, che merita delle cose, bisogna domandarsi se siamo in grado di mettergliele a disposizione. Napoli non merita delle cose normali, merita molto di più. Per cui uno se lo domanda: ci vado o non ci vado a Napoli? I miei figli mi dissero che a Napoli non si può non andare, visto che loro avevano studiato con degli amici napoletani. Napoli ha visto il giocatore più forte del mondo e allenatori fortissimi, specie negli ultimi anni. Sarri è un maestro di calcio, Ancelotti è uno dei numeri uno, Gattuso è un passionale, Benitez è un allenatore internazionale. Per cui quando si va a Napoli si va per vincere. Al primo anno non ci siamo riusciti e siamo stati anche un pochino criticati, allora uno se lo domanda: sono in grado di fare questo? Quest’anno non sono in grado, per cui faccio un passettino indietro”. Dietro alla sua scelte ci sono anche motivazioni familiari. “Una delle questioni è che devo allenare Matilde. Ho una figlia piccola e ci voglio stare un po’ insieme. Poi ho bisogno di riposarmi perché mi sento un po’ stanco e voglio stare un po’ da parte”. Spalletti rivela anche il contenuto della famosa cena con il presidente: “De Laurentiis ha detto giustamente quello che ci siamo detti alla prima cena. Cominciai per primo a parlare perché dissi che io quest’anno sto fermo, non alleno né il Napoli né un’altra squadra. Mi fa piacere che l’abbia detto il presidente, sennò sembrava di tirarla in lungo. Per rispetto alla società, e visto che mi era stato richiesto, era giusto che lo dicesse la società. Se qualcuno vuole venire a infilarsi gli stivali…”.
Mutti: fatturato 2022 a 563 mln (+16%), aumento costi erode Ebitda (-7%)Milano, 29 mag. (askanews) – Il gruppo Mutti ha chiuso il 2022 con un fatturato complessivo di 563 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto al 2021. Anche a volume l’azienda di trasformazione del pomodoro ha registrato un aumento delle vendite passando dalle 324,1 mila tonnellate del 2021 alle 335 mila del 2022. Tuttavia l’incremento dei costi registrato durante l’anno ha eroso i margini con l’Ebitda che è sceso a 44,7 milioni dai 48 di un anno prima, il 7% in meno. La posizione finanziaria netta poi si è attestata a -123 milioni di euro dai -34 dei 12 mesi precedenti, come risultato degli aumenti di costi che l’azienda ha dovuto sostenere nel corso dell’anno.
Il 2022, infatti, è stato un anno segnato dall’aumento dei costi dell’energia elettrica, del gas e delle materie prime, spiega l’azienda, con un picco che ha coinciso con l’estate, periodo di massima attività per la campagna di trasformazione del pomodoro. In particolare, rispetto all’anno precedente, il costo dell’energia è aumentato del 147% e quello del gas del 217%, al netto dei significativi contributi governativi ricevuti, mentre vetro e latta, materiali utilizzati dall’azienda per il packaging, sono aumentati rispettivamente per oltre il 40% e oltre il 60%. A fronte di ciò, “c’è stato solo un aumento dei prezzi a scaffale pari a poche decine di centesimi di euro che ha portato inevitabilmente a una penalizzazione a livello di volumi prodotti”. Tuttavia i risultati hanno consentito a Mutti di mantenere pressochè stabile la quota di mercato in Italia, pari al 33,7% (la somma delle quote di mercato dei tre competitor più forti, spiega una nota, non arriva a coprire la quota di Mutti) e di accrescere quella in Europa dove è passata dal 14,1% al 15%. In particolare il 2022 è stato l’anno in cui l’export per la prima volta anche a valore ha superato il mercato domestico: la quota di fatturato registrata all’estero, infatti, è stata pari al 51% pari a 286 milioni di euro. Anche a volume, per il secondo anno consecutivo, c’è stato un aumento delle tonnellate vendute all’estero, pari a 190,4 mila, rispetto alle 144,6 mila vendute in Italia. Sono sette i Paesi in Europa in cui Mutti oggi è leader di mercato: Francia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Slovenia e Italia. In Germania si consolida come seconda marca. Fuori dal perimetro europeo, invece, prosegue la crescita in Australia e Usa.
I risultati del 2022, sottolinea l’azienda, sono anche frutto di investimenti industriali per 32 milioni di euro, destinati a interventi e attività ulteriormente migliorative degli indici di qualità, efficienza e sicurezza del gruppo. “I gravi fattori esogeni, dalla siccità agli aumenti di materie prime ed energia, che hanno caratterizzato il 2022 non hanno intaccato il nostro percorso di crescita – ha dichiarato Francesco Mutti, amministratore delegato dell’omonima azienda – Siamo quindi pronti a far fronte a un 2023 che si prospetta altrettanto complesso e sfidante. Più in generale dovremmo riflettere, a livello Paese e in modo radicale e radicato, su quella che sarà la nostra politica idrica dei prossimi anni. Dobbiamo assolutamente pensare non solo in una logica di presente ma anche per il futuro. Pensare, quindi, alla costruzione di progetti che facciano sì che l’acqua che continua a cadere venga trattenuta e non sprecata. È evidente, da tempo, che l’emergenza idrica sia un tema che non può più essere sottovalutato, soprattutto perché le soluzioni al problema non sono immediate. Occorre mettere questo argomento al centro dell’agenda pubblica e privata, da subito”.