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Bachelet, Mattarella: fu contro terrorismo ma non per misure straordinarie

Bachelet, Mattarella: fu contro terrorismo ma non per misure straordinarie

Roma, 20 feb. (askanews) – Vittorio Bachelet operò per la sconfitta del terrorismo facendo leva sui principi costituzionali dell’ordinamento democratico, senza cedere alla spinta per misure straordinarie. Lo ricorda in una dichiarazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del centenario della nascita del giurista assassinato dalle Br il 12 febbraio del 1980.

“Nel centesimo anniversario della nascita di Vittorio Bachelet, la Repubblica – afferma il capo dello Stato – rende omaggio alla sua memoria e al lascito del suo impegno civico e del suo apporto culturale. Vittorio Bachelet, giurista di alto valore, ha saputo coniugare la dedizione per la conoscenza e la ricerca con un’attiva partecipazione sociale e con esperienze di grande impegno dapprima nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana e in seguito nell’Azione Cattolica”.

“Quello di Vittorio Bachelet – sottolinea Mattarella – è stato un metodo improntato sul confronto e sulla conciliazione, non facile da attuare negli anni in cui ha operato, contrassegnati da conflittualità e violenze. Ha interpretato i ruoli ricoperti nelle istituzioni e nell’associazionismo in linea con gli ideali di democrazia e pluralismo che lo hanno accompagnato nella sua vita. Nel dialogo Bachelet ha sempre visto una preziosa fonte di arricchimento collettivo, nonché uno strumento essenziale per la tutela del bene comune”.

“Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha fortemente operato – osserva Mattarella – perché fosse l’ordinamento democratico a sconfiggere la minaccia recata dal terrorismo alla convivenza civile del Paese, senza cedimenti a misure straordinarie, facendo leva sui principi costituzionali che reggono la funzione giurisdizionale”.

“Presidente dell’Azione Cattolica, Bachelet – ricorda ancora il presidente della Repubblica – si adoperò per far emergere l’importanza dell’apporto dei laici alle attività della Chiesa, in conformità agli orientamenti del Concilio Vaticano II. Fu vilmente assassinato il 12 febbraio del 1980 all’Università di Roma ‘La Sapienza’, al termine di una lezione, nella preziosa attività di docente con cui aveva formato generazioni di studenti che hanno avuto il privilegio di essere depositari dei suoi insegnamenti, nella convinzione che la cultura fosse mezzo efficace per sconfiggere ogni forma di sopraffazione e protervia. La Repubblica è grata a Vittorio Bachelet per la sua opera e il suo esempio”, conclude la nota.

Milano-Cortina, il programma di oggi, venerdì 20 febbraio

Milano-Cortina, il programma di oggi, venerdì 20 febbraio

Roma, 20 feb. (askanews) – Questo il programma di oggi, venerdì 20 febbraio alle Olimpiadi di Milano-Cortina

10:00 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Qualificazioni

10:30 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Salti (U), 1ª Qualificazioni

10:30 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Halfpipe (U), Qualificazioni

11:15 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Salti (U), 2ª Qualificazioni

12:00 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Ottavi di finale (1ª-8ª batteria)

12:35 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Quarti di finale

12:54 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Semifinali

13:10 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Finale B

13:15 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Ski cross (D), Finale

13:30 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Salti (U), 1ª Finale

14:30 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Salti (U), 2ª Finale

19:30 – Livigno Snow Park Sci freestyle – Halfpipe (U), Finale

14:05 – Cortina Curling Olympic Stadium Curling – Donne, Semifinali (Svezia-Canada / Stati Uniti-Svizzera)

19:05 – Cortina Curling Olympic Stadium Curling – Uomini, Finale 3° posto (Svizzera-Norvegia)

14:15 – Anterselva Südtirol Arena Biathlon – Massa (U), Gare da medaglie

16:30 – Baselga di Piné Ice Rink Pattinaggio di velocità – 1500 m (D), Gare da medaglie

16:40 – Milano Santagiulia Ice Hockey Arena Hockey su ghiaccio – Uomini, Semifinale (Canada-Finlandia)

21:10 – Milano Santagiulia Ice Hockey Arena Hockey su ghiaccio – Uomini, Semifinale (Stati Uniti-Slovacchia)

18:00 – Cortina Sliding Centre Bob – Bob a due (D), 1ª manche

19:50 – Cortina Sliding Centre Bob – Bob a due (D), 2ª manche

20:15 – Milano Ice Skating Arena Short track – 1500 m (D), Quarti di finale

21:00 – Milano Ice Skating Arena Short track – 1500 m (D), Semifinali

21:17 – Milano Ice Skating Arena Short track – Staffetta 5000 m (U), Finale B

21:29 – Milano Ice Skating Arena Short track – Staffetta 5000 m (U), Finale

21:56 – Milano Ice Skating Arena Short track – 1500 m (D), Finale B

22:03 – Milano Ice Skating Arena Short track – 1500 m (D), Finale

A Firenze 160 giornalisti per “Chianti Lovers & Rosso Morellino”

A Firenze 160 giornalisti per “Chianti Lovers & Rosso Morellino”

Milano, 20 feb. (askanews) – Oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla Fortezza da Basso a Firenze all’Anteprima “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, appuntamento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale. Nel Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate del Chianti e del Morellino di Scansano e, contestualmente, ufficializzata l’introduzione della menzione Superiore nel Disciplinare del Morellino, insieme a un quadro aggiornato su produzioni e mercati delle due Denominazioni.

In degustazione le annate Chianti Docg 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Morellino di Scansano Riserva 2023, proposte alla stampa e agli operatori come fotografia più recente dell’andamento produttivo Sul fronte produttivo, il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, ha ricordato che la produzione del Chianti per l’ultima vendemmia si è attestata intorno ai 620mila ettolitri, a fronte di una previsione iniziale di circa 750mila. Una differenza che ha ridimensionato le preoccupazioni di inizio stagione e che viene ricondotta soprattutto all’andamento climatico primaverile, con piogge diffuse fino a maggio e attacchi di peronospora che hanno inciso sulle rese. “Possiamo parlare di un’annata molto buona” ha dichiarato il presidente del Consorzio, ribadendo come la riduzione rispetto alle aspettative non abbia compromesso l’esito qualitativo della vendemmia. Per quanto riguarda il mercato, Busi ha sottolineato che l’export rimane la componente determinante del Chianti, assorbendo tra il 65% e il 70% della produzione complessiva. “Malgrado i dazi e le tensioni geopolitiche, gli Stati Uniti continuano a comprare e le ultime rilevazioni parlano di una flessione minima, intorno all’1%: non è un dato che giustifichi allarmismi” ha spiegato Busi, indicando in una sostanziale tenuta delle vendite estere uno degli elementi chiave per la stabilità del comparto.

La giornata fiorentina è stata anche l’occasione per il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano di annunciare un passaggio definito strategico per il futuro della Denominazione: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al Disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore, approvata dall’assemblea consortile nel 2025 e ora pienamente efficace. “Abbiamo scelto di comunicare questo traguardo proprio in occasione dell’Anteprima, davanti alla stampa e agli operatori italiani e internazionali, perché rappresenta un passaggio molto importante nel percorso di crescita qualitativa del Morellino di Scansano” ha spiegato il presidente Bernardo Guicciardini Calamai, sottolineando che si tratta “del risultato di un lavoro condiviso che punta a rafforzare ulteriormente identità, selezione e posizionamento della Denominazione sui mercati”.

Dal punto di vista tecnico, la nuova menzione Superiore prevede rese più contenute rispetto alla tipologia Annata e introduce tempi più lunghi prima dell’immissione in commercio: i vini potranno infatti uscire sul mercato non prima del 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. “L’obiettivo – ha aggiunto Guicciardini Calamai – è garantire più profondità senza snaturare i tratti distintivi di freschezza e bevibilità che identificano il nostro Morellino”. La produzione definitiva del Morellino di Scansano si è fermata intorno ai 75.000 quintali, un dato che fotografa una vendemmia quantitativamente ridotta. “L’attenta gestione in vigna e in cantina dei nostri produttori ha consentito di preservare identità, autenticità ed equilibrio che identificano il Morellino di Scansano, mantenendo alta la qualità della produzione” ha evidenziato Guicciardini Calamai, attribuendo al lavoro capillare delle Cantine il risultato finale in termini qualitativi. Sul fronte commerciale, nonostante un contesto descritto come complesso sia per il mercato interno sia per quello internazionale, condizionato dalla congiuntura economica negativa e da consumi in rallentamento, il Morellino ha chiuso l’ultimo anno con un incremento progressivo e costante delle vendite.

Dai due Consorzi arriva “un messaggio positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta, grazie alla grandissima professionalità dei produttori toscani” ha evidenziato l’assessore regionale toscano, Leonardo Marras, salutando con favore l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino di Scansano, definendola una scelta che va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento di una Denominazione in crescita.

Mancini confermata alla guida del Movimento Turismo del Vino Toscana

Mancini confermata alla guida del Movimento Turismo del Vino Toscana

Milano, 20 feb. (askanews) – La produttrice aretina Anastasia Mancini (Cantina Buccia Nera) è stata confermata alla presidenza del Movimento Turismo del Vino Toscana per il prossimo triennio. La nomina è arrivata il 16 febbraio durante la prima riunione del Consiglio direttivo eletto dall’assemblea del 2 febbraio. Oltre al ruolo nel Movimento Turismo del Vino Toscana, Mancini, classe 1981, è anche consigliere nazionale del Movimento Turismo del Vino e vicepresidente di Confagricoltura Arezzo.

“Sono profondamente grata per la fiducia che mi è stata rinnovata e sono pronta a raccogliere questa sfida con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno guidato il mio percorso fino a oggi” ha spiegato Mancini, aggiungendo che “il MTV Toscana rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita dell’enoturismo e per la valorizzazione delle nostre cantine e in questi anni abbiamo costruito progetti che hanno portato innovazione, promozione e formazione, coinvolgendo sempre più realtà e territori. La nostra missione sarà quella di consolidare quanto fatto, puntando sulla professionalizzazione e sulla sinergia tra aziende, istituzioni e operatori del settore, senza dimenticare l’importanza della digitalizzazione e dell’accoglienza di qualità”.

Il Movimento ha ampliato le attività nel corso del precedente mandato, rafforzando il tradizionale appuntamento di Cantine Aperte grazie alla crescente partecipazione dei soci e introducendo iniziative come la prima edizione di Aperitivo al Museo, oltre alla presentazione del rapporto sull’enoturismo in Toscana. In vista del nuovo triennio sono già stati programmati interventi dedicati alla formazione. Dal 26 febbraio partirà un corso rivolto alle aziende del territorio, condotto da docenti riconosciuti a livello nazionale, che affronterà tre aree tematiche: la legislazione in materia di accoglienza in cantina, il marketing e la psicologia dell’accoglienza e della comunicazione. L’obiettivo è rispondere alle esigenze delle aziende in un contesto in rapido cambiamento, supportandole nei processi di professionalizzazione, digitalizzazione e creazione di sinergie con territori, istituzioni e tour operator.

Il Consiglio direttivo del Movimento Turismo del Vino Toscana, che rappresenta i diversi territori regionali del vino, è composto, oltre che dalla presidente Mancini, dal vicepresidente Flavio Nuti della Cantina La Regola, dal tesoriere Alessio Piccardi di Fieramente e dai consiglieri Violante Gardini Cinelli Colombini della Cantina Donatella Cinelli Colombini, Emanuela Tamburini dell’Azienda Agricola Tamburini, Barbara Luison della Cantina Antinori, Laura Mauriello di Gagia Blu, Claudia Del Duca dell’Azienda Agricola Marcampo, Fabrizio D’Ascenzi della Fattoria Acquaviva, Letizia Cesani dell’Azienda Agricola Cesani e Gerardo Gondi dei Marchesi Gondi Tenuta Bossi.

Takaichi: voglio rendere il Giappone più forte e prospero

Takaichi: voglio rendere il Giappone più forte e prospero

Roma, 20 feb. (askanews) – La premier giapponese Sanae Takaichi ha promesso una svolta nelle politiche economiche e di sicurezza per rendere il Giappone “più forte e più prospero”, annunciando la fine dell’austerità fiscale prolungata, grandi investimenti strategici e il rafforzamento delle capacità di difesa e intelligence. Lo ha dichiarato in un discorso programmatico alla Dieta, il primo dopo la rielezione a capo del governo in seguito alla netta vittoria elettorale dell’8 febbraio.

“Il mio governo porrà fine alla lunga pratica di eccessiva austerità fiscale e di insufficienti investimenti per il futuro”, ha affermato Takaichi, sottolineando l’intenzione di adottare finanze pubbliche “responsabili e proattive” e di premere con forza “l’interruttore della crescita”. La premier ha indicato nella carenza di investimenti interni uno dei principali freni al potenziale di crescita del paese rispetto alle altre economie avanzate.

Sul fronte sociale ed economico, il governo intende accelerare il confronto su una sospensione biennale dell’imposta sui consumi dell’8 per cento su alimenti e bevande, con l’obiettivo di una conclusione entro l’estate e la rapida presentazione di un disegno di legge. La misura, ha spiegato, sarebbe temporanea per sostenere le famiglie in un contesto di inflazione persistente e sarebbe accompagnata in futuro da deduzioni fiscali e trasferimenti diretti. “Mobilitando pienamente queste misure creeremo un circolo virtuoso di investimenti e aumenti salariali”, ha detto.

Takaichi ha inoltre annunciato un ampio programma di investimenti pubblici pluriennali in settori strategici, ricerca e sviluppo e gestione delle crisi, sostenuto da fondi di lungo periodo e stanziamenti dedicati, con l’obiettivo di stimolare la spesa privata e al tempo stesso ridurre il rapporto debito-Pil. Ha escluso politiche fiscali “avventate” che possano minare la fiducia dei mercati.

In politica estera e sicurezza, la premier ha definito l’alleanza con gli Stati uniti il pilastro della strategia giapponese e ha indicato l’intenzione di visitare Washington il mese prossimo per rafforzare il rapporto con il presidente Donald Trump. Ha ribadito la volontà di mantenere relazioni “costruttive e stabili” con la Cina pur in presenza di tensioni, affermando che il Giappone continuerà il dialogo da una posizione di tutela dell’interesse nazionale.

Takaichi ha descritto l’ambiente di sicurezza del Giappone come “il più severo e complesso dal dopoguerra”, citando l’intensificazione delle attività militari cinesi nei mari della Cina orientale e meridionale, i programmi nucleari e missilistici nordcoreani e l’invasione russa dell’Ucraina. In questo contesto il governo aggiornerà entro l’anno tre documenti chiave di sicurezza e difesa e farà evolvere strategicamente la visione di un Indo-Pacifico libero e aperto.

Sul piano istituzionale, la premier ha indicato la volontà di rafforzare l’apparato di intelligence trasformando l’Ufficio di ricerca e informazione del Gabinetto in un’agenzia nazionale e istituendo un comitato ministeriale per contrastare interferenze straniere. Ha inoltre sollecitato un dibattito più ampio sulla revisione della Costituzione pacifista e sulla legge della Casa imperiale per garantire una successione stabile.

In materia di politica interna, il governo punta a costruire “una società di convivenza ordinata con gli stranieri”, rafforzando il contrasto ai comportamenti irregolari e introducendo un sistema elettronico di autorizzazione ai viaggi turistici. Entro l’estate sarà anche delineato un quadro normativo sugli acquisti di terreni da parte di cittadini stranieri, ritenuti una questione di sicurezza nazionale.

Forte della maggioranza superiore ai due terzi nella Camera bassa ottenuta dal Partito liberaldemocratico e dall’alleato Nippon Ishin no kai (Partito dell’innovazione giapponese), Takaichi ha comunque espresso disponibilità a cooperare con l’opposizione per l’approvazione del bilancio 2026 e delle riforme fiscali.

Referendum, Franceschini (Pd): Meloni cerca i pieni poteri

Referendum, Franceschini (Pd): Meloni cerca i pieni poteri

Roma, 20 feb. (askanews) – “Se la destra vincesse, andrebbero avanti. Con il premierato puntano a superare l’attuale assetto funzionale. L’ho detto, le destre, pur dentro le regole democratiche e non con colpi di stato, pensano di dover comandare. Meloni cerca i pieni poteri, come Salvini, solo che è più abile e lo nega”. Lo ha detto Dario Franceschini, senatore ed ex segretario del Partito democratico, parlando del referendum sulla giustizia in una intervista al quotidiano Domani.

Passo successivo il premierato: “Non lo dichiarano, ma è chiaro – ha osservato – che l’obiettivo è che la maggioranza, anche attraverso una nuova legge elettorale, possa eleggere da sola il presidente della Repubblica. E se nel nostro paese chi vince le elezioni elegge da solo il presidente della Repubblica, se al Quirinale ci mandi non più un garante, ma un capo politico, cambia la natura del paese”.

Nordcorea, aperto congresso: attenzione a possibili aperture a Trump

Nordcorea, aperto congresso: attenzione a possibili aperture a Trump

Roma, 20 feb. (askanews) – Il nono congresso del Partito dei lavoratori di Corea, aperto ieri a Pyongyang dal leader nordcoreano Kim Jong Un, è destinato a definire per i prossimi cinque anni le principali linee politiche del regime e sarà determinante per stabilire il grado di apertura o chiusura verso eventuali negoziati con gli Stati uniti di Donald Trump e con la Corea del Sud. Il congresso, massimo organo decisionale del sistema nordcoreano e il primo dal 2021, fissa tradizionalmente gli obiettivi su difesa, economia e diplomazia e può segnare svolte strategiche di rilievo.

L’agenzia di stampa ufficiale Kcna ha riferito che l’assise si è aperta “con grande solennità a Pyongyang, capitale della rivoluzione”, con la partecipazione di circa 5mila delegati. Nel discorso inaugurale Kim ha salutato una “svolta storica nell’attuazione della causa socialista” e ha dichiarato che il paese è entrato nel congresso “pieno di ottimismo e fiducia nel futuro”, rivendicando i progressi economici e il rafforzamento dello status internazionale della Corea del Nord.

Il congresso dovrà valutare i risultati del precedente piano quinquennale e definire le nuove priorità fino al 2030 su sviluppo economico, difesa e relazioni estere, oltre a prendere decisioni di vertice sul personale politico. Secondo analisti citati da media regionali, il nodo centrale di questa sessione è la politica estera del regime e la risposta alle aperture al dialogo avanzate sia da Trump sia dal presidente sudcoreano Lee Jae.myung.

Gli esperti ritengono che Pyongyang potrebbe evitare una risposta esplicita alle proposte di Washington, mantenendo tuttavia uno spazio negoziale in vista di possibili sviluppi diplomatici. Trump, tornato alla Casa bianca per un secondo mandato, ha più volte espresso l’intenzione di incontrare nuovamente Kim, ma un suo recente invito a colloqui durante la visita in Corea del Sud dell’ottobre scorso è rimasto senza risposta. In precedenza Kim aveva affermato di non escludere un incontro con gli Stati uniti, ponendo però come condizione l’abbandono dell’obiettivo statunitense della denuclearizzazione nordcoreana.

Parallelamente, il congresso potrebbe sancire un ulteriore irrigidimento verso Seoul. Nel 2023 Kim ha definito le due Coree “ostili tra loro” e ha orientato la strategia del regime in senso apertamente antagonista, mentre il governo sudcoreano continua a cercare la ripresa del dialogo per ridurre le tensioni militari. Osservatori ritengono possibile che il congresso codifichi formalmente nello statuto del partito la definizione della Corea del Sud come stato nemico.

Altro punto chiave è il programma militare e nucleare. Kim ha indicato che il congresso chiarirà i piani per rafforzare ulteriormente la deterrenza nucleare del paese. Dopo il piano quinquennale militare annunciato nel 2021, che includeva lo sviluppo di un sottomarino a propulsione nucleare, l’attuale sessione potrebbe ribadire lo status della Corea del Nord come stato dotato di armi nucleari e delineare nuovi sistemi avanzati.

Tra i temi osservati con attenzione vi è anche la possibile formalizzazione del ruolo della figlia adolescente di Kim Jong Un, Kim Ju Ae, la cui crescente visibilità pubblica è interpretata da servizi e analisti come indizio di una designazione ereditaria alla guida dello Stato. Nell’inaugurazione del congresso, a giudicare dalle foto diffuse dalla Kcna, la ragazza non appare presente sugli scranni delle principali autorità di partito nelle vicinanze del padre. Gli osservatori sono molto attenti a eventuali apparizioni di Ju Ae nel prosieguo delle assise.

Il congresso è accompagnato da preparativi per una parata militare su larga scala a Pyongyang. Immagini satellitari citate da fonti sudcoreane mostrano circa 12mila persone radunate presso l’aeroporto di Mirim per le prove, mentre nella piazza Kim Il Sung sono in corso preparativi per giochi di massa. Secondo osservatori, la parata per il nono congresso potrebbe superare per dimensioni quella del 2021, organizzata per l’ottavo congresso con circa 15mila partecipanti e 172 mezzi, e servire anche a esibire i rapporti rafforzati con la Russia.

Nel discorso di apertura Kim non ha menzionato direttamente Stati uniti o Corea del Sud, concentrandosi sulla necessità di accelerare lo sviluppo economico e migliorare il tenore di vita. “Davanti al nostro partito vi sono compiti pesanti e urgenti per promuovere lo sviluppo economico e migliorare la vita del popolo, trasformando rapidamente tutti gli aspetti della società”, ha affermato, indicando che il congresso dovrà stabilire “piani scientifici per la prossima fase della lotta”.

Sudcorea, ex presidente condannato Yoon chiede scusa alla nazione

Sudcorea, ex presidente condannato Yoon chiede scusa alla nazione

Roma, 20 feb. (askanews) – L’ex presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, condannato all’ergastolo per aver guidato un’insurrezione con la proclamazione della legge marziale alla fine del 2024, ha chiesto scusa ai cittadini ma ha ribadito di aver agito per “salvare la nazione”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap.

“Il mio criterio e la mia decisione di dichiarare la legge marziale il 3 dicembre 2024 sono stati unicamente per il paese e per il popolo. Sebbene sia stata una decisione per salvare la nazione, chiedo sincere scuse al popolo per aver fatto vivere tanta disperazione e sofferenza a causa delle mie carenze”, ha affermato Yoon in una dichiarazione diffusa venerdì dal suo team legale.

L’ex capo di Stato ha tuttavia sostenuto che “è difficile accettare la logica secondo cui il dispiegamento di truppe nell’Assemblea nazionale equivalga a un’insurrezione”.

Il 3 dicembre 2024 Yoon aveva decretato la legge marziale per evitare la destituzione. Il presidente aveva chiuso il Parlamento, vietato le attività dei partiti politici e posto i mezzi di comunicazione sotto controllo militare.

Successivamente la maggioranza dei deputati riuscì a entrare nell’Assemblea nazionale e votò per revocare la legge marziale, decisione che Yoon fu costretto ad accettare. Il 4 aprile 2025 il Tribunale costituzionale confermò la sua destituzione, aprendo la strada a elezioni presidenziali anticipate il 3 giugno dello stesso anno.

Ieri Yoon è stato condannato all’ergastolo per insurrezione. In precedenza, il 16 gennaio, era stato condannato a cinque anni di reclusione per ostruzione alla giustizia in uno dei procedimenti legati alla proclamazione della legge marziale.

Nel medesimo processo sono state inflitte pesanti pene detentive anche ad altri imputati, tra cui l’ex primo ministro Han Duck-soo, condannato a 23 anni di carcere, l’ex ministro dell’Interno e della Sicurezza Lee Sang-min, condannato a sette anni, e altri ex alti funzionari della difesa, dell’intelligence militare e della polizia.

Non c’è più speranza per il bambino a cui hanno trapiantato un cuore danneggiato, al via le terapie del dolore

Non c’è più speranza per il bambino a cui hanno trapiantato un cuore danneggiato, al via le terapie del dolore

Roma, 19 feb. (askanews) – Non c’è più speranza per il bambino a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, bruciato dal ghiaccio secco, per il piccolo ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli sono finite le indicazioni terapeutiche e iniziano le procedure del dolore. Lo ha annunciato in tv, a Dritto e Rovescio su Retequattro, Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Mercolino, accanto a lui la madre del bambino, Patrizia, visibilmente provata. “Non si parla di eutanasia ma è per evitare l’accanimento terapeutico”, ha sottolineato l’avvocato”.

“Una volta tolta la sedazione Domenico non si è svegliato. C’è una prognosi certamente infausta. E per questo ho mandato una Pec all’ospedale per una pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto nel 2017. Ci tengo a precisare che non è l’eutanasia. E’ per evitare l’accanimento terapeutico, è volto a passare dalla terapia clinica all’alleviamento delle sofferenze”, ha spiegato l’avvocato della famiglia, aggiungendo che l’ospedale dopo un’ora ha risposto dando l’assenso e domani ci sarà il primo acceso a cui parteciperanno i genitori e il medico di parte per pianificare il percorso per la terapia antidolore.

“Mi dispiace che tutto quello che ho fatto non sia servito a niente, forse era troppo tardi, avrei voluto scoprire prima cosa era successo”, ha detto la madre, e “vorrei che la storia di mio figlio fosse di esempio per tutti”. “Ringrazio tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto e vicinanza, ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno offerto aiuti ma vorrei dire che non accetto soldi, vorrei invece che fossero donati all’associazione per i trapianti Aido”, ha aggiunto la donna, rivolgendo con commozione il suo invito.

Lagarde: “Riformare l’ordine mondiale per salvarlo”, e cita Il Gattopardo

Lagarde: “Riformare l’ordine mondiale per salvarlo”, e cita Il Gattopardo

Roma, 20 feb. (askanews) – Sul nuovo ordine mondiale “non c’è nulla di inevitabile”. Il sistema che si è venuto a creare nel corso dei secoli ha guadagnato legittimità perché è stato costruito “assieme da paesi grandi e piccoli”. E il consenso attorno ad esso “non è franato perché le idee alla sua base fossero sbagliate, ma perché le regole non si sono evolute al passo di un mondo che cambiava. Questo è qualcosa che possiamo correggere. Gli interessi che hanno reso possibile la cooperazione non sono venuti meno. E sotto pressioni estreme, i paesi continuano a rivolgersi alle regole, piuttosto che abbandonarle”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la cerimonia in cui le è stata conferita l’onorificenza in memoria di Wolfgang Friedmann Memorial, presso la Columbia Law School di New York.

“Dobbiamo fare una scelta. Possiamo accettare questa deriva verso un equilibrio tra poteri rivali, un modello che la storia ci insegna è stabile solo finché smette di esserlo. Oppure possiamo scegliere la strada più difficile: riforme, in modo che l’ordine internazionale ritrovi la fiducia da parte di coloro che l’hanno persa”.

Lagarde ha citato la celebre frase del Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

Forse non è l’analogia più fortunata. Il concetto di gattopardismo espresso nel romanzo di Tomasi di Lampedusa (non per forza positivo) è quello di accettare cambiamenti di facciata, trasformismo, dietro cui le persone di potere mantengono le loro posizioni anche durante profondi cambiamenti.

Ad ogni modo, secondo Lagarde “lo stesso vale per l’ordine internazionale. Preservarlo significa riformarlo con onestà, ambizione e con tutti coloro che hanno contribuito a costruirlo”, ha detto. “L’ordine internazionale è stato forgiato assieme. Riformiamolo assieme”, ha concluso.